Cosenza, un modello per la Calabria che vuole crescere

30 dicembre 2018 – Dall’inaugurazione del ponte di Calatrava ai tanti interventi di riqualificazione del territorio: il bilancio dell’anno che si sta per chiudere, per Cosenza, è altamente positivo e le prospettive d ulteriore crescita e sviluppo per il 2019 sono abbastanza rosee. Può essere un modello per la Calabria che vuole crescere: Cosenza mostra voglia di modernità ed efficienza da affiancare a progetti di sviluppo e l’attività di questo 2018 che si chiude conferma la vocazione europea di quel Sud che ha la capacità di riscattare se stesso e guardare al futuro.

Laconferenza stampa del sindaco

Il sindaco Mario Occhiuto guarda, con buon diritto, alla Regione e l’occasione della tradizionale conferenza stampa di fine anno per presentare i risultati della sua amministrazione è perfetta per rilanciare la sua candidatura a Governatore. Occhiuto ha snocciolati dati e presentato realtà sotto gli occhi di tutti, ma non ha mancato di sottolineare – polemicamente – che l’operatività della Giunta ha dovuto «lottare non solo contro la burocrazia ma soprattutto contro ostacoli costruiti ad arte da avversari che anziché proporre contenuti e programmi alternativi mettono in campo boicottaggi studiati apposta per distruggere ciò che facciamo noi. Non lo dico io che sono il Sindaco di Cosenza, ma adesso ce lo dice la Procura della Repubblica di Catanzaro».

Mario Occhiuto ha iniziato partendo dalle recenti cronache giudiziarie che riguardano giocoforza la politica territoriale: «Per il mio esecutivo – ha detto – è stato un anno proficuo, siamo andati avanti realizzando opere pubbliche e continuando a distribuire servizi. Un anno che però si chiude anche in maniera difficile per gli eventi relativi alla Regione Calabria. Dal canto mio ho sempre presentato denunce, tutte pubbliche, per segnalare le azioni attuate per bloccarci, quelle della Sorical ad esempio, che ci distribuisce meno quantità d’acqua rispetto ai 211 litri al secondo che dovrebbe erogare alla città di Cosenza. Eppure i dati Istat danno ragione al nostro operato, visto che grazie all’efficientamento della rete idrica abbiamo ridotto la dispersione idrica a circa il 30% dando così ai cittadini la possibilità di avere l’acqua fino a tarda sera. Ma, anche in questo, dalla Regione hanno provato a ostacolarci, visto che mentre avanzavamo con i nostri lavori di efficientamento sulla rete idrica, la Sorical ci riduceva apposta l’erogazione dell’acqua. In questo modo la Regione Calabria incorre in un reato penale.

Sull’abbattimento dell’ex Hotel Jolly: «È noto purtroppo – ha detto – che in questi 8 anni di amministrazione ci sono sempre stati tentativi di rallentamento delle nostre opere, vedi la demolizione dell’ex hotel Jolly per cui ci hanno fatto penare per sette lunghi anni. Avevamo infatti un finanziamento che poi ci hanno ridotto. Ricordo che poi queste problematiche si sono sempre risolte con miei interventi forti, uno dei quali sulla stessa demolizione dell’ex Jolly, altrimenti non saremmo mai riusciti a portare a compimento determinati progetti. Mentre venivamo derisi perché parlavamo di ipotetici complotti, oggi apprendiamo dalle intercettazioni dell’inchiesta ‘Lande desolate’ che davvero c’era un disegno per frenarci. La questione quindi è politica. Perché mentre c’è chi lavora, c’è pure chi fa di tutto per ostacolare questo lavoro al servizio della collettività. Si tratta di una cosa triste per questa terra, perché in questo modo si torna a zero e non si progredisce mai. C’è poi da dire che molti settori come la sanità o la gestione dell’acqua non dipendono dal Comune. Davanti a questa politica così evanescente legata solo ad annunci noi andiamo avanti con la politica delle cose concrete».

Sono molte le opere in procinto di essere realizzate secondo il “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia”, ovvero il progetto “Le periferie come nuove Porte della città di Cosenza”:

1. Riqualificazione scuola Cuturella e le sue aree di pertinenza esterna. Importo: euro 391.902,05. Fase di esecuzione: apertura buste dal 7 gennaio 2019;

2. Riqualificazione edilizia per il collocamento della nuova sede del Comando della Polizia municipale a Vaglio Lise. Importo: euro 718.072,91. Fase di esecuzione: apertura buste dal 7 gennaio 2019.

3. Realizzazione Parco delle Scienze. Importo: euro 2.750.000,00. Fase di esecuzione: in gara entro il 21 gennaio 2019.

4. Riqualificazione argini fiume Crati. Importo: euro 2.958.291,65. Fase di esecuzione: termine ricezione buste 28 dicembre 2018. Apertura dal 9 gennaio 2019.

5. Riqualificazione piazzetta Toscano. Importo: euro 886.000,00. Fase di esecuzione: in corso di redazione progetto definitivo ed interlocuzione con soprintendenza.

6. Belvedere sul fiume Crati (progetto di Santiago Calatrava). Importo: euro 3.270.000,00. Fase di esecuzione: termine ricezione buste 28 dicembre 2018. Apertura buste dal 10 gennaio 2019.

7. Lavori di pavimentazione dell’ultimo tratto di corso Mazzini tra viale Trieste e corso Umberto, a sostegno della musealizzazione e valorizzazione del Museo all’aperto Bilotti. Importo: euro 1.269.095,00. Fase di esecuzione: termine di ricezione buste 28 dicembre 2018. Apertura buste dall’11 gennaio 2019.

8. Riqualificazione via Popilia- via Reggio Calabria 1° lotto. Importo: euro 697.348,53. Fase di esecuzione: Buste ricevute. Apertura buste dal 3 gennaio 2019.

9. Riqualificazione via Popilia-via Reggio Calabria 2° lotto. Importo: 852.651,47. Fase di esecuzione: Buste ricevute. Apertura buste dal 3 gennaio 2019.

10. Riqualificazione via Popilia. Facciate, edifici ed ascensori. Importo: euro 1.142.644,51. Fase di esecuzione: in gara entro il 21 gennaio 2019.

11. Riqualificazione edificio Villaggio del fanciullo. Importo: euro 506.570,19. Fase di esecuzione: in gara entro il 21 gennaio 2019.

12. Bike Sharing. Importo: euro 450.000. Fase di esecuzione: in gara entro la prima settimana di gennaio 2019 con formula Project Financing.

Inoltre, Mario Occhiuto ha citato piazza Campanella davanti al sagrato della chiesa di San Domenico, in fase di completamento entro il prossimo mese, e il Planetario che sarà inaugurato verso il mese di marzo, secondo forse solo a quello di Milano per tecnologia e struttura.

Il sindaco Occhiuto, che era affiancato dalla vice Jole Santelli, si è scusato per i disagi ai cittadini: «Questa amministrazione non si ferma, va avanti – ha affermato – A volte lo fa con la consapevolezza di dover cambiare radicalmente le cose per smuovere un sistema consolidato con cui non si cresce. È vero che il cambiamento radicale comporta anche dei disagi per i cittadini e di questo ce ne scusiamo ancora una volta. È chiaro però che ci dispiace molto quando apprendiamo che questi ritardi sono causati da altri enti con lo scopo di screditarci agli occhi della gente».

Sulla Metrotranvia di viale Mancini Occhiuto  ha ribadito la posizione dell’Amministrazione comunale: «In relazione al progetto originario, che non approvavamo, della Metropolitana leggera di superficie, sono state accolte le nostre migliorie per far diventare il parco un elemento di connessione urbana anziché un divisorio che avrebbe portato indietro la città di 40 anni. Siamo perciò riusciti a ottenere nell’accordo finanziamenti per realizzare nuovi marciapiedi e nuove piste ciclabili, oltre all’ovovia che dalla villa Vecchia condurrà fino al Castello Svevo».

Cambiare politica (regionale) è l’obiettivo dichiarato: «Noi – ha detto Occhiuto – abbiamo sempre fatto gli interessi della nostra comunità perché abbiamo sempre chiesto di ottenere dei vantaggi collettivi, mentre dall’altra parte c’era sempre l’idea di bloccarci. Su questa riflessione vorrei rilanciare quanto richiestomi da partiti, cittadini e associazioni per attuare, con il mio diretto impegno, un cambiamento concreto sul piano regionale. Io credo che in questa fase sia importante svoltare e lasciarsi alle spalle questo tipo di politica. La nostra idea è quella di una svolta radicale che si fonda sulla rivoluzione ecologica, sulla cultura e sul sociale. Dove i giovani, i tantissimi validi giovani calabresi, devono avere un ruolo fondamentale».

Un’ultima stoccata l’ha riservata occhiuto ai finanziamenti europei: «Se non ci fossimo stati noi a utilizzare i fondi europei, molti finanziamenti non sarebbero stati spesi. Il problema nella nostra regione è proprio che queste risorse non vengono impiegate. Dobbiamo pertanto approfondire ad esempio la riflessione sul federalismo fiscale e sugli investimenti che si fanno in Calabria. Da delegato all’Urbanistica Anci, ho constatato che le regioni del Sud non utilizzano gli investimenti a disposizione. Un altro esempio relativo al tentativo di boicottarci: il Comune di Cosenza ha completato piazza Bilotti e ha chiesto i fondi per le opere complementari che non ci sono stati riconosciuti. Ma, grazie al nostro lavoro, la piazza oggi non solo è completata ma è fruita dai cittadini. Il parco acquatico di Rende, invece, che faceva parte dello stesso Pisu, un’opera cominciata addirittura prima, non è stata completata né inaugurata. È evidente che pure in questo caso c’è stata una precisa volontà di bloccarci, visto che quei fondi per le opere complementari sono stati riconosciuti sia a Rende che per l’impianto di Lorica dove hanno sostituito i fondi che doveva dare l’impresa. Ripeto: queste cose le ho sempre denunciate e ora a dirle è la Procura di Catanzaro. Si tratta di un modo di fare politica che attesta un atteggiamento dannoso per la nostra terra, mentre noi siamo qui a proporre un cambiamento che sia, finalmente, davvero radicale». (rcs)