Il Codacons premia De Masi, l’imprenditore simbolo dell’anti-‘ndrangheta

23 novembre 2018 – È un Premio che ogni anno segnala chi si distingue nell’impegno a favore dei cittadini: il riconoscimento “Amico del consumatore” del Codacons (la più importante associazione italiana dei consumatori presieduta da Carlo Rienzi) quest’anno va al calabrese Antonino De Masi, un imprenditore “illuminato” che ha fatto della lotta alla mafia e al malaffare la sua ragione di vita. De Masi – che vive sotto scorta da anni (la sua azienda è presidiata perennemente da una camionetta dell’Esercito) – ha detto a Calabria Live di sentirsi «molto onorato perché è il riconoscimento delle mie battaglie a tutela dell’interesse della collettività. In modo particolare, perché mette in evidenza il mio impegno contro i crimini commessi dal sistema finanziario che condizionano pesantemente la vita delle aziende in Calabria. Soffocando, così, ogni tentativo di crescita e di sviluppo che le aziende sane calabresi vorrebbero portare avanti creando occupazione e opportunità di lavoro, cioè guardando anche al benessere della collettività». Il Premio è stato consegnato a Roma, allo Spazio Tiziano alla presenza del Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Nicola Morra.

Il Codacons ha scelto De Masi volendo mettere in evidenza le sue battaglie contro la malavita e il racket, ma ancor di più la sua lotta contro gli Istituti bancari che hanno strozzato (e ancora tentano di strozzare) l’imprenditoria italiana e, in particolare, quella calabrese. De Masi – secondo la motivazione del Premio – «è stato il primo imprenditore che, dopo essersi ribellato alla ‘ndrangheta, ha portato alla sbarra gli istituti di credito denunciandoli. Ha lottato contro i tassi d’interesse usurai delle banche per proteggere la sua impresa e i suoi lavoratori, per tutelare tanti altri nella sua situazione, e per dare giustizia a chi invece non ce l’ha fatta, alle tante imprese, soprattutto al Sud, che si sono dovute arrendere ai ‘crimini bancari’»

Un altro calabrese ha ricevuto una menzione speciale: un riconoscimento alla memoria di Mario Congiusta (scomparso lo scorso agosto), di cui sarà ricordata la «testarda» battaglia per la legalità. «Questo Paese – ha detto Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – ha un debito enorme verso la famiglia Congiusta per non aver saputo garantire giustizia per l’omicidio di Gianluca, ucciso dalla ‘ndrangheta il 24 maggio 2005. Ora è compito di tutti noi invocare le modifiche all’attuale sistema processuale delle intercettazioni delle comunicazioni da e per il carcere, affinché la la sua lotta non sia stata vana».  (rrm)

L’INTERVISTA DI CALABRIA LIVE DELLO SCORSO OTTOBRE AD ANTONINO DE MASI