Modello Rosarno: sul Venerdì di Repubblica i guasti del dopo Riace

9 novembre 2018 – Il Venerdì di Repubblica oggi dedica la storia di copertina al “Modello Rosarno”: cancellata Riace, in Calabria – si legge nel titolo – comincia la stagione delle arance e si torna all’accoglienza vecchio stile. Baraccopoli, caporalato, truffe allo Stato e razzismo. Una vera bomba. L’inchiesta – firmata da Alessia Candito e Livio Quagliata, con un articolo di Alessandra Ziniti – parte dalle baracche di San Ferdinando per raccontare come vivono i migranti arrivati in Italia e trattati come schiavi nella raccolta delle arance. Paghe da fame per 9 ore di lavoro. Costretti a vivere tra le lamiere senz’acqua e nemmeno luce. “Eppure – scrive il settimanale – c’è chi, come il sindaco di Riace, aveva inventato un nuovo modo di integrare italiani e stranieri. Lo aveva fatto trasformando il suo borgo in un esempio di convivenza. Grazie agli immigrati, Riace aveva vinto lo spopolamento del centro storico. Sempre grazie a loro, l’economia era ripartita. Ma questo modello non piaceva a tutti e un’inchiesta che ha coinvolto Lucano, l’ha spazzato via”.  E il nuovo decreto sulla sicurezza – spiega la Ziniti – impatterà negativamente sulla gestione dell’immigrazione. (rrm)