Persone / Lo scultore dei soldatini riscoperto dal Corriere della Sera

23 novembre 2018 – SI chiama Domenico Greco ed è nativo di Petilia Policastro, in provincia di Crotone. Il Corriere della Sera di oggi gli dedica una bella pagina: i bambini degli Anni Settanta che giocavano con i soldatini hanno avuto per le mani le sue straordinarie e accurate sculturine riprodotte in plastica. È, infatti, lo scultore che modellava, quando giocare con i soldatini era il passatempo preferito dai maschietti, le miniature che avrebbero fatto da stampo ai soldatini in plastica.

Un arguto e godibile articolo di Alessandro Fulloni racconta questo straordinario personaggio che dalla Calabria finì a Milano, ancora bambino. Già artista affermato (numerose le opere artistiche e i monumenti sparsi per l’Italia), nel 1970 conobbe il proprietario dell’Atlantic, Sandro Compagnoni, che gli commissionò per la sua azienda, la più famosa nella produzione di soldatini in plastica, la prima serie di statuine che avrebbero fatta la gioia dei bambini.

«Bersaglieri, – scrive Fulloni – alpini, paracadutisti, avieri e marinai d’Italia. Scatole inizialmente piuttosto naïf ma che ben presto divennero curate in ogni dettaglio storico. Con il corollario di infinite polemiche arrivò la celebre serie intitolata “Le rivoluzioni”dove finirono insieme ai soldatini le miniature di Lenin, Mao, Mussolini e Hitler».

Un personaggio che la Calabria non ha dimenticato (sono suoi il monumento ai Caduti a Petilia Policastro, il monumento ai Minatori a Pagliarelle e la statua di Rosmini a Isola Capo Rizzuto), ma di cui i giovani ignoravano l’estro e la creatività. Grazie al Corriere qualcuno oggi avrà chiesto al papà 50-60enne: ma come si giocava coi soldatini ? (rrm)