REGGIO – Il Festival Miti Contemporanei

11 novembre 2018 – Dal 19 novembre prende il via il Festival dei Miti Contemporanei, una rassegna teatrale itinerante a cura di Scena Nuda, che toccherà oltre che Reggio, Bova, Rosarno e Scilla. «Un festival che apre le porte all’Europa», dice Teresa Timpano a proposito del Festival di cui è direttore artistico.

II festival teatrale, promosso dalla Compagnia Scena Nuda e che si svolgerà nell’area della Città metropolitana di Reggio Calabria dal 19 al 30 novembre, varca i confini nazionali e si apre ad una sinergia con la Grecia. Come dice ancora da Teresa Timpano, «il teatro stabile “Karolos Kouri” di Atene sarà a Bova, dove presenterà “Julius Caesar”, mentre a maggio la nostra “Penelope” sarà ad Atene. Oltre al “valore della Regione, dell’apporto regionale che per noi è molto importante – pure le sinergie nazionali create, ad esempio, con il Festival Orestiadi di Gibellina e con La Contrada Teatro Stabile di Trieste, e ancora le sinergie istituzionali, con l’Accademia di Belle Arti e con l’Accademia d’arte drammatica Nico Pepe, le relazioni con teatri nazionali, come Ert – Emilia Romagna Teatro e Teatro Stabile di Napoli”.

Un festival, dunque, «che ha valicato i confini di Reggio, che ha un grande valore culturale, evidenziato anche dallo scambio tra artisti di aree geografiche differenti, che riescono a coinvolgere sia chi è più vicino al mondo del teatro, sia chi si avvicina per la prima volta» ha affermato l’assessore al patrimonio storico-artistico del Comune di Reggio Calabria, Irene Calabrò, che ha rimarcato anche «l’importanza del coinvolgimento delle associazioni cittadine, un’azione di grande valore». Si è poi soffermata anche sulla valorizzazione degli spazi, auspicando che possa essere fruito attraverso il teatro anche un sito come quello dei Fortini di Pentimele, che «sarebbe un luogo ideale per le residenze».

Anche l’assessore regionale alla cultura, Maria Francesca Corigliano, ha evidenziato la valenza del festival, vincitore – classificandosi al secondo posto – del bando regionale per gli eventi storicizzati. Un festival che ha definito “meraviglioso”, sottolineando poi come “la scelta del Presidente di favorire la pianificazione triennale consenta di avere certezza della programmazione stessa”. Quindi, ha aggiunto che il festival “si nutre della relazione: relazione tra tradizione e innovazione; tra luoghi, e mi piace molto la scelta di portare la Grecia nella culla della cultura grecanica. Relazione tra la Calabria e altre città e l’apertura verso il mondo; mettere in relazione le persone con il patrimonio culturale; relazioni tra generazioni; tra sapere e saper fare in una residenza teatrale; tra istituzioni, associazioni e cittadini”.

Spettacoli teatrali in prima nazionale, laboratori, incontri, rappresentazioni rivolte ai più giovani, momenti di riflessione sulla letteratura e sul teatro contemporaneo, performance d’arte: un ricco menu per la VII edizione del Festival “Miti Contemporanei”. Ancora una volta, protagonisti del Festival saranno i luoghi storico-artistici e i siti archeologici di Reggio Calabria e della provincia, che ospiteranno i diversi momenti (dal Museo archeologico di Rosarno a quello di Reggio, dal Castello Aragonese al Castello di Scilla, da Bova al Teatro Cilea): come è noto, infatti, fin dalla sua nascita, l’idea di “Miti contemporanei” è stata quella di essere un “festival itinerante in siti e borghi della città metropolitana di Reggio Calabria a carattere nazionale, un confronto tra realtà culturali che lavorano su nuovi linguaggi contemporanei”, un cammino “di scoperta sulle tracce del mito, un percorso semplice di ricerca e studio attraverso le rielaborazioni drammaturgiche contemporanee”.
Settima edizione, dunque, per il festival, finanziato dalla Regione Calabria – Attività culturali – Annualità 2018: un’edizione ricca di grandi nomi (da Matteo Tarasco, Luca De Fusco, Matteo Collavino, a Peppe Servillo, cui è affidato lo spettacolo di chiusura), di grandi progetti, di sinergie tra realtà teatrali italiane ma anche internazionali. Quest’anno, infatti, sarà ospite una produzione greca, del NART Theatre “Karolos Koun” di Atene, che proporrà in prima nazionale lo spettacolo “Julius Caesar”, con le musiche di Ludovico Einaudi, nella suggestiva cornice di Bova, cuore dell’area grecanica. Un ponte, dunque, all’insegna del mito, che evidenzia il legame storico e culturale tra Grecia e Calabria. Mito, naturalmente, protagonista di tutto il festival, degli spettacoli, ma anche dei momenti di approfondimento: come nel caso del tema del rapporto tra fratelli nell’età classica, che sarà sviscerato dalla professoressa Paola Radici Colace, nel corso della conferenza che si svolgerà a Rosarno. O di una delle più importanti novità di quest’anno, l’incontro promosso in collaborazione con il Festival Orestiadi di Gibellina, “Tra Memoria e Innovazione: il Teatro universale e lo sguardo di Oggi”, che vedrà la partecipazione di registi, critici teatrali e addetti ai lavori.
Ma non finisce qui: due spettacoli di teatro ragazzi, incontri con gli studenti, con gli attori, la performance di arte contemporanea di Massimo Sirelli, i laboratori condotti da nomi di rilevanza nazionale ed internazionale e il ritorno di due appuntamenti, come la visita guidata all’Ipogeo di Piazza Italia e la consegna del Premio Mondiale di poesia Nosside, giunto alla 33a edizione.
Il tutto, oltre ai momenti centrali, dedicati agli spettacoli: sei prime nazionali e due regionali, per riflessioni dal classico al contemporaneo, con protagoniste produzioni tra le più importanti del panorama italiano, nonché la già citata sinergia con il teatro “Karolos Koun” di Atene. Tra le prime, anche la coproduzione di Scena Nuda e La Contrada Teatro Stabile di Trieste, “Noi non siamo barbari”, “La Terra desolata” di Pacta Arsenale dei Teatri, “Medea Kali” di Teatro Libero Palermo. Spazio anche alle compagnie calabresi, con “Antigone, il sogno della farfalla” di Officine Jonike Arti, e nel settore danza, con la produzione di Create Danza, vincitore del bando nazionale Miti Contemporanei 2018 per compagnie o singoli artisti calabresi, nonchè ai giovani attori che parteciperanno alla residenza teatrale che porterà alla messa in scena di “Metamorfosi”, con la regia di Matteo Tarasco.
Per chiudere, poi, con un altro importante momento: il debutto del concerto spettacolo “Odissea. Un canto mediterraneo”, che avrà per protagonista il grande Peppe Servillo, insieme al talento del musicista Mario Incudine, qui anche nelle vesti di regista insieme a Sergio Maifredi. (rs)