Siclari (FI): Il Governo mostra la sindrome del “Like”

10 ottobre – Il senatore Siclari (FI) ha diffuso una riflessione sulla manovra economica del Governo. «Con il DEF – dice Siclari – si evidenzia la fase acuta della sindrome del like del nuovo Governo. La patologia ha coinvolto, in modo sistemico, la nuova generazione impegnata al Governo». «Il Governo, a mio parere, ha lavorato benissimo gonfiando i social di “annunci”, riempiendo le nostre tasche di “promesse”. Tutto funziona benissimo, ma, limitatamente all’ottenimento di più “like” possibili. Purtroppo, nella realtà, sta accadendo qualcosa di diverso: i numeri (non la politica) dicono il contrario dei “buoni annunci”. La manovra economica del Governo risulta, di fatto, inconsistente e la loro insistenza e forse il loro narcisismo lascia credere che si tratti della nuova patologia che ha coinvolto le nuove generazioni al Governo: “la sindrome del like”».

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«Stanno gestendo il DEF come fosse un “logo” da postare sui social e non un documento dove è scritto il presente ed il futuro di tutti noi italiani. Se la manovra non funziona accadrà qualcosa di molto semplice: mancherà la pensione a fine mese perché verrà pagata in ritardo, i medici saranno pagati in ritardo, i farmaci dovremmo pagarli tutti, le forza dell’ordine non avranno benzina e attrezzature funzionanti e saranno chiesti più “SACRIFICI” di prima con nuove tasse ecc. Quindi, è chiaro che non si tratta di colore politico, ma si tratta di numeri che non tornano. Lo hanno capito o preferiscono tornare a vivere con i like mentre noi sbattiamo contro quel muro che fino ad oggi abbiamo cercato di evitare?», ha concluso Siclari.

Sempre sulla manovra il sen. Siclari su Facebook ha postato i numeri che confermano – a suo dire – le infelici scelte del Governo:
1. 10mld per Reddito di Cittadinanza, che riconosce 138 euro mese per coloro che ne hanno diritto (6.5 mln secondo lo stesso Di Maio).
2. Soltanto 2 mld per ridurre le tasse (avrebbero dovuto fare il contrario per aiutare imprenditori e professionisti e lavoratori)
3. 6,7 mld per la Fornero che non si comprende ancora come sarà.
4. ZERO per grandi opere ed infrastrutture (Toninelli era convinto che il Traforo del Brennero fosse già operativo!!)
5. ZERO AUMENTI per la sanità (il Servizio Sanitario Nazionale rischia di non poter più assistere i cittadini)
(rp)