Sono di un convento francescano del 1400 i resti scoperti ad Oriolo

9 novembre 2018 – Era sepolta sotto 5 metri di terreno e di rovi la struttura rinvenuta ad Oriolo, nel corso di un lavoro di pulitura a cura di Calabria Verde. Studi più approfonditi hanno identificato la struttura rinvenuta come un convento francescano del 1439, che sarà, a breve, aperto al pubblico.

Oltre alla presenza degli altari dove si venerava la statua di San Francesco di Paola, e dove era custodito l’alluce del Santo – ora conservato nella Chiesa madre in paese – dietro la Chiesa si trova il Chiostro, che divide la parte religiosa del convento dalla parte conviviale, in cui ci sono un refettorio, uno scriptorium ed un altro vano, forse utilizzato per accogliere gli ospiti.

«È un antico Convento del Terzo Ordine Regolare di San Francesco D’Assisi – si legge in una nota – che dette ben sette padri provinciale e un padre generale, quel Dionigi Colomba, che portò dalla Francia l’alluce di San Francesco di Paola. Attorno al Chiostro oggi si nota un ciclo di dipinti del 1500 circa, di arte bizantina. Il recupero della struttura è stato possibile grazie all’interessamento del vicesindaco Vincenzo Diego, che ha svolto un’azione mediatrice (coadiuvato dall’allora capo ufficio tecnico Ruggero Losacco e dallo storico Vincenzo Toscani) con la famiglia della signora Maria Antonietta Chippari, che ha donato al Comune il terreno dove sono stati rinvenuti i resti. Ciò ha permesso di avviare i lavori di somma urgenza».

«Il recupero dell’antico convento francescano – ha commentato il vicesindaco con delega alla Cultura e ai Beni Culturali Vincenzo Diego – è un altro importante tassello che va ad aggiungersi al Polo Culturale di Oriolo. Un prezioso bene a disposizione del territorio della Sibaritide e della Calabria, nel solco della condivisione dei nostri tesori, che contraddistingue l’azione amministrativa di recupero del patrimonio storico-culturale».
«Il convento francescano – conclude la nota – è la ciliegina sulla torta di un percorso di recupero dei beni culturali messo in atto dall’Amministrazione, guidata dal sindaco Giorgio Bonamassa, che ha condotto Oriolo all’interno di importanti circuiti turistici (ne sono testimonianza la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e l’inserimento tra i Borghi più belli d’Italia) che ne hanno fatto un modello per l’intero territorio». (ams)