GRANDE EREDITÀ DELLA PRESIDENTE JOLE
QUANTA CALABRIA NELLA SUA BREVE VITA

Si respirava tanta aria di Calabria ieri pomeriggio nella nuova Aula dei Gruppi parlamentari di Montecitorio, nel ricordo dell’indimenticata Jole Santelli. Commemorata  a tre anni dalla scomparsa con la pubblicazione, a cura della Camera, dei suoi scritti e suoi discorsi da parlamentare.

Sono già passati tre anni da quella orribile mattina del 15 ottobre 2020, quando si diffuse la notizia della morte della Presidente Jole. Da tutta la Calabria ci fu un grande, sincero e autentico cordoglio comune. In molti sapevano del male che l’aveva aggredita, ma, fedele al suo stile di vita, aveva affrontato con determinazione la gravità della malattia, lavorando fino all’ultimo momento della sua esistenza.

Per presentare la pubblicazione degli scritti e dei discorsi, alla Camera, moderati dalla giornalista Giancarla Rondinelli (che aveva cordialissimi rapporti di amicizia e affetto con la Santelli) si sono alternati il Presidente della Camera Lorenzo Fontana, il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il presidente emerito della Camera Luciano Violante e il sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.

È stata una commemorazione sobria, che sarebbe piaciuta alla Santelli. È stata ricordata, soprattutto da Antonio Tajani, la sua determinazione e  la sua grande passione politica, che aveva al centro la Calabria, la sua terra. Il suo slogan, da quando era entrata nella politica attiva da deputata prima, da sottosegretaria poi, e infine, da Presidente della Regione, la prima donna a guidare la Giunta, è sempre stato: «Bast a lacrime! La Calabria si deve risvegliare». E se Violante ha sottolineato come da deputata la Santelli avesse saputo coniugare territorio e amore per il Paese, superando le tentazioni di localismo piagnone, il ministro Tajani ha ricordato il suo carattere schietto e disinvolto. Aveva il culto della sua terra – ha evidenziato Tajani –: quando fu pronto un video sulla Calabria insistette perché lo vedessi con lei diverse volte. Era entusiasta come una bambina felice perché vedeva i colori della sua terra, ne annusava i sapori e voleva che le stesse suggestioni venissero condivise da chiunque non conosceva la Calabria o ne aveva un’immagine distorta.

Una donna forte che anche davanti alla sfida più grande – ha detto Tajani – quella che l’avrebbe sconfitta, non si è tirata indietro per offrire la sua capacità, le sue competenze, la sua passione al servizio della Calabria.

Le persone forti – ha detto il ministro Tajani – sono quelle che hanno paura ma la paura la vincono: Jole Santelli era tutto questo. «Riflettere sui suoi scritti sarà certamente utile, non solo per i suoi compagni di partito ma anche per chiunque sia interessato alla politica. Credo che arricchisca ognuno di noi. Era una donna che si batteva per quello in cui credeva e lo faceva sempre con il sorriso.

«Jole sapeva essere una persona divertente, era donna di parte e delle istituzioni. Riusciva a essere contemporaneamente tutte queste cose. Ed era apprezzata e rispettata anche dagli avversari politici. Questo è il miglior riconoscimento».

Il sottosgeretario Mantovano, che ha portato il saluto della Presidente Giorgia Meloni, parlando della Santelli ha insistito sulla sua preparazione e la sua determinazione.

«Questi due elementi – ha detto Mantovano – hanno attraversato la sua breve, vita, metà della quale al servizio delle istituzioni, e si ritrovano costantemente nei suoi discorsi che mostrano una sorprendente attualità». Mantovano ha ricordatoo quando Jole Santelli decise di dimettersi da sottosegretario al Lavoro del governo Letta a seguito della decisione di Forza Italia di togliere l’appoggio, mentre altri suoi colleghi restarono nell’esecutivo e fondarono un altro partito. «Lungi da me sindacare scelte fatte da altri, ma permettetemi di dire che ho molto apprezzato la sua scelta»

Il Presidente emerito della Camera Luciano Violante, oggi presidente della Fondazione Leonardo – Civiltà delle Macchine, ha riferito, su sollecitazione di Giancarla Rondinelli, delle sue frequenti conversazioni con la Santelli, nel  rispetto di due diverse posizioni politiche.

«La cosa di cui abbiamo parlato spesso – ha detto Violante – è la questione meridionale, di questo meccanismo di rappresentanza politica che piange in Calabria e ride a Roma, cioè di un parlamentare meridionale che non si impegna per lo sviluppo della regione ma si limita a fare da mediatore puramente e semplicemente tra il lamento meridionale e le risorse nazionali. Lei questo lo contestava profondamente». La giustizia era l’altro tema di cui discutevamo – ha proseguito il presidente emerito della Camera – «e ci trovavamo perfettamente d’accordo sul tema della terzietà del magistrato». Violante ha poi voluto sottolineare l’attaccamento della Santelli con la sua terra: «È molto difficile essere parlamentare del territorio e parlamentare nazionale, molti fanno una scelta, lei faceva le due cose insieme. Caso rarissimo».

Il suo impegno politico degli anni parlamentari è testimoniato da questo libro, ma il suo impegno da Presidente è una grande eredità lasciata alla Calabria. Una terra che rispecchia molto il suo carattere: forte, determinata, mai doma. Il suo lascito è nell’aver indicato che «si può fare» purché ci sia volontà politica e grande determinazione, senza condizionamenti o favoritismi, ma con l’obiettivo di centrare il percorso di crescita che la Calabria ha davanti. Un percorso che troppi ostacoli esterni (a cominciare dalla burocrazia tiranna) rendono difficile per chiunque. Non lo sarebbe stato per la Presidente Jole, che ha tracciato un solco preciso per i suoi successori. «La Calabria ce la può fare, ce la farà!».

Alla cerimonia, oltre alle sorelle di Jole, Roberta e Paola Santelli, hanno preso parte tra gli altri, il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, la presidente di Azione Mara Carfagna, grande amica di Jole, i deputati calabresi Francesco Cannizzaro e Giuseppe Mangialavori, l’ex sottosegretario Mario Tassone, la deputata Matilde Siracusano, il Presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio ammiraglio Andrea Agostinelli, il quale ha voluto partecipare all’evento di commemorazione della Santelli «quale segnale doveroso verso una Presidente che tanto ha fatto per il porto di Gioia Tauro e per l’intero territorio regionale». Tra gli altri ospiti, il prefetto Gianni De Gennaro, l’ex sottosegretario Pino Soriero e l’ex deputato Maurizio D’Ettore. (rrm)

Intitolato a Jole Santelli il porto turistico dei Laghi di Sibari

Il Porto turistico dei Laghi di Sibari è stato intitolato a Jole Santelli, compianta presidente della Regione Calabria.

La cerimonia si è svolta al porto canale degli Stombi, in una tensostruttura allestita per l’importante appuntamento istituzionale. All’iniziativa, fortemente voluta dal sindaco Giovanni Papasso e dalla giunta da lui guidata, erano presenti tantissime autorità civili, militari e religiose, tra cui consiglieri e assessori regionali, provinciali e comunali, dirigenti, amministratori pubblici, il presidente dell’Associazione dei Laghi di Sibari, rappresentanti delle associazioni sindacali, delle associazioni velistiche e tantissimi cittadini accorsi per celebrare la figura di Jole Santelli.

«Siamo qui – ha esordito il sindaco Giovanni Papasso nell’intervento che ha aperto la serie delle relazioni in programma – per ricordare Jole Santelli, prematuramente scomparsa, per l’impegno assunto in favore della risoluzione dell’annosa problematica della via marina da e per il centro nautico dei Laghi di Sibari».

«Proprio la Presidente Santelli – ha rimarcato – a seguito della nostra interlocuzione e grazie al lavoro congiunto con l’assessore Gianluca Gallo, ritenne che l’unica soluzione fosse proprio quella di stanziare un cospicuo finanziamento di circa 10 milioni di euro destinati per il rifacimento dei moli di accesso del canale Stombi. Un finanziamento poi confermato dal Presidente Roberto Occhiuto la cui presenza qui oggi rafforza i rapporti istituzionali in essere tra Comune e Regione».

«Siamo qui – ha concluso – in un’area bella della Calabria e dobbiamo fare di tutto per continuare in questa direzione di sinergia istituzionale per portare tanti altri servizi ai cittadini a cominciare dal risolvere il problema di Marina di Sibari. Il lavoro sinergico è un grande esempio di come la politica debba agire al di sopra delle parti per il bene dei cittadini».

«Jole Santelli – ha rilanciato l’assessore regionale Gianluca Gallo, originario proprio di Cassano – in quei pochi mesi di Governo alla guida della Regione ha dimostrato ancora di più di essere politica fine ed equilibrata. Non ho mai dimenticato di provenire da qui e l’attenzione per la Sibaritide e il Pollino resta sempre alta. Per questo lavoriamo per rendere fruibile l’accesso al complesso nautico dodici mesi all’anno e per permettere a barche importanti di entrare nei Laghi».

«Ora, confermato il finanziamento – ha detto ancora – dobbiamo andare spediti per arrivare all’affidamento dei lavori e alla realizzazione. È questo un modo per dare quelle risposte ai cittadini a troppi sogni e impegni rimasti chiusi nei cassetti per troppi anni».

«In questa direzione va anche la riforma dei consorzi di bonifica varata ieri dal Consiglio Regionale così come lavoriamo per la realizzazione della nuova strada che toccherà Cassano, Civita, Castrovillari e Frascineto. Jole – ha concluso – ha rappresentato un esempio di come fare politica e noi continueremo a seguirlo».

A ringraziare i presenti, in particolare il Presidente Occhiuto per la sua visita, e a portare il saluto della città è stato poi il Presidente del consiglio Lino Notaristefano mentre l’assessore Annamaria Bianchi ha letto la motivazione in base alla quale la giunta cassanese ha intitolato l’infrastruttura alla compianta presidente della Regione Calabria.

«La targa che fra poco scopriremo che reca il nome di Jole Santelli – ha sottolineato Bianchi –serve proprio a questo: a ricordare, anche nel futuro, alle nuove generazioni la vicenda umana e politica di una donna che sognava di cambiare la Calabria e che ha combattuto, fino all’ultimo respiro, per dare un contributo di progresso alla sua terra».

Prima dell’intervento conclusivo e dell’intitolazione ufficiale Paola e Roberta Santelli hanno voluto ringraziare – con un intervento molto commosso – gli organizzatori della manifestazione e l’amministrazione comunale cassanese per aver deciso di ricordare la memoria della sorella con un gesto così importante.

«Jole era una sognatrice – hanno sottolineato – e vederle intitolato a lei un porto d’accesso al mare rappresenta la chiusura di un cerchio per una sognatrice».

«Jole era una donna straordinaria – ha esordito il presidente della Giunta Regionale, Roberto Occhiuto – e a lei mi lega in primis il ricordo che il mio ritorno in Forza Italia avvenne proprio per lei. Ma Jole, soprattutto, è stata il primo Presidente della Regione capace di cambiare la narrazione sulla Calabria: ha mostrato sul piano nazionale e internazionale che la Calabria aveva risorse invidiabili e un gruppo dirigente capace di far cambiare passo alla nostra regione e confrontarsi con dirigenti di livello senza nessun timore».

«Noi dobbiamo continuare su questa scia – ha proseguito – per portare avanti il racconto positivo cominciato con lei. Ne sono un esempio le tante riforme fatte e programmate che dimostrano come in Calabria si possano fare tante cose rompendo gli schemi. Il nostro compito – ha voluto sottolineare rimarcando quella sinergia istituzionale già discussa da Papasso e Gallo – è lavorare insieme dimostrando lo stesso amore della Santelli per creare nella Sibaritide un distretto turistico di eccellenza perché il futuro della Calabria non ha colore. Governare la Regione per scrivere una pagina migliore questo è l’insegnamento che Iole ci ha lasciato e questa è la bussola del nostro agire politico».

In conclusione, tutti i presenti si sono recati sul molo per la benedizione di rito – pronunciata da Don Pietro Groccia, presente in sostituzione del vescovo monsignor Francesco Savino, assente per altri impegni – e per scoprire la targa di intitolazione del porto turistico dei Laghi di Sibari a Jole Santelli: una donna che ha saputo incarnare i valori universali di forza, impegno, libertà, dignità e legalità che l’amministrazione comunale, con questa giornata dall’alto valore istituzionale, ha voluto promuovere e valorizzare. (rcs)

La Camera ricorda Jole Santelli

di PINO NANOIl prossimo 15 ottobre saranno tre anni dal giorno in cui moriva a Cosenza il primo Presidente donna della Regione Calabria, Jole Santelli. Ieri la Camera dei Deputati l’ha ricordata con grande senso di partecipazione corale. Destra e sinistra, tutti insieme, ad inseguire il ricordo di una donna che ha lasciato una traccia indelebile del suo percorso politico e professionale.

Era bellissima. Altera. Autorevole. Influente. Profondamente fiera di sé stessa. Severa prima di tutto con sé stessa. Aperta al dialogo più di quanto lei stessa non avesse mai immaginato di poterlo essere. Statuaria, con questo suo portamento regale, sempre elegantissima. Ricercata e avvolgente, una star. Quasi una regina. Impossibile non vederla. Impossibile non accorgersi di lei. Impossibile che passasse inosservata. Emanava un carisma tutto suo, con questi occhi grandi e scuri, e questo suo sorriso sempre pronto ad accoglierti. 

Alla cerimonia che si è tenuta ieri a Montecitorio hanno preso la parola in tanti, il ministro degli esteri Antonio Tajani, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, le sue vecchie amiche di un tempo, Wanda Ferro, Mara Carfagna, Anna Maria Bernini, Catia Polidori, e poi ancora i parlamentari Roberto Giachetti, Nicola Irto, e Domenico Furgiuele. Nella “Sala della Regina”, mai location sarebbe mai stata più appropriata, c’era presente la famiglia di Jole al completo, soprattutto Paola e Roberta, le sorelle, che sono oggi la sua immagine riflessa tra la gente comune, e che continuano a raccontare Jole per come lei era nella vita di tutti i giorni, «Donna libera e coraggiosa, donna che ha sfatato molti luoghi comuni». 

Donne e sorelle meravigliose. 

Era convinta di farcela Jole, fino alla fine, e invece il cancro ha avuto la meglio su di lei. Lei se ne è andata nel cuore della notte del 15 ottobre di tre anni fa in assoluto silenzio, rispettando il rigore delle sue abitudini e la discrezione della sua casa natale, quasi non volesse disturbare nessuno nel momento più difficile della sua giovane esistenza. Una maledizione. Una tragedia privata che diventa nel giro di poche ora una tragedia pubblica. A piangere la sua scomparsa non c’era solo la Calabria, ma c’era il Paese intero, e non c’è stata televisione straniera che quel giorno non avesse dato la notizia della sua morte. 

“Come mai?”, si chiesero in molti. Ma perché Jole Santelli era diventata ormai una icona della Calabria moderna, un vessillo della nuova rivoluzione culturale di questa terra, l’emblema del riscatto di un popolo disperato e schiavo di anni di prepotenze, raggiri, calunnie, tradimenti, latitanze istituzionali di ogni genere. Una donna di una eleganza impareggiabile, elegante nei modi e nel modo di pensare e di vivere la sua vita quotidiana.

Lo ha raccontato meravigliosamente bene ieri sera Wanda Ferro, sottosegretaria di Stato agli Interni, La vera forza di Jole Santelli era quella di credere in alcune cose fondamentali che aveva ereditato dalla vecchia politica, prima di tutto nel lavoro di squadra, nei rapporti interpersonali, nel rispetto dei bisogni, nel sacrificio ad ogni costo, nel saper fare un passo indietro quando era necessario farlo, nell’impegno quotidiano. La politica insomma intesa come passione e come fatica fisica, in giro per la Calabria giorno e notte, niente feste, niente pause, niente distrazioni alternative, la politica come forma ossessiva di vita, e nel rifiuto totale dell’invidia che «Non ho mai saputo cosa fosse – diceva Jole – nell’esaltazione dell’amicizia «Fino a prova contraria», e nel tenere il più lontano possibile dalla sua vita il sentimento dell’ipocrisia. 

«Tanta gente intorno a me? Si fa l’abitudine anche a questo, ma guai a tentare di prendermi in giro dicendomi che sono la più brava». E se un giorno Jole Santelli dovesse rendersi conto di aver sbagliato? «Torno indietro e riprendo da dove ho sbagliato». 

La cosa che da Presidente di Regione più la terrorizzava era il senso di inadeguatezza che spesso avvertiva per il ruolo che ricopriva, ma Jole non si è mai fermata un attimo. Sembrava dovesse vivere in eterno, e sembrava che il cancro non appartenesse alla sua agenda quotidiana. 

Forse era un modo per esorcizzare la malattia, forse questo l’aiutava a dimenticare le sofferenze della notte. 

Ricordo che aveva il coraggio e forse anche la libertà di dire quello che pensava, e lo faceva senza remore, sempre e dovunque: «A volte sì, la politica mi ha anche provocato nausea. Soprattutto gli ultimi anni in parlamento, quando sono arrivati i nuovi inquilini del palazzo, assolutamente inadeguati e incapaci di confrontarsi con gli uomini del passato, politici e uomini di governo di grande spessore culturale e giuridico». Come soluzione a questo gap Jole immaginava una vera e propria scuola di formazione politica: «La politica non si improvvisa. La politica si studia, si imparano delle cose, si guardano gli altri e soprattutto, per fare politica è essenziale studiare la storia e credere nella giustizia”. 

Una lectio magistralis, la sua, che ieri sera alla Camera è risuonata più forse che mai. 

Il prossimo 15 ottobre saranno tre anni, eppure lei è ancora qui tra di noi, prepotentemente, e sempre più bella di prima. (pn)

Da Vespa il ricordo di Jole Santelli dell’astrofisica Sandra Savaglio

di PINO NANO – Solo tanta bellissima Calabria stasera sugli schermi di RAI1, a “Cinque Minuti” il programma condotto da Bruno Vespa. Ospite della serata è stata la professoressa dell’Unical Sandra Savaglio, astrofisica internazionale che dopo aver studiato in America ha scelto di tornare in Calabria, la sua terra di origine, per insegnare agli studenti calabresi i misteri e la magia della Via Lattea. Superba, solenne, sicura, affascinante, e soprattutto consapevole di dover rappresentare la Calabria delle eccellenze, a Bruno Vespa Sandra Savaglio ha raccontato la sua esperienza di scienziata e di donna alle prese con i piccoli e grandi problemi della vita quotidiana, ma soprattutto ha raccontato su RAI1 la determinazione e la consapevolezza con cui l’allora Presidente della Giunta Regionale Jole Santelli l’aveva chiamata a far parte del governo regionale affidandole il dicastero della cultura. Mai la Calabria era stata raccontata meglio prima d’ora in televisione. Credo che alla professoressa Sandra Savaglio la Calabria debba un grazie speciale per la delicatezza e lo charme con cui ha raccontato le donne calabresi, e soprattutto con cui ha spiegato che la Calabria non è solo delinquenza organizzata, ma è anche ricerca, cultura, innovazione e proiezione nel futuro. Grandissima Sandra Savaglio ospite di Vespa su Rai1. (pn)

A Cariati un murales dedicato a Jole Santelli

A Cariati sarà realizzato un murales per ricordare Jole Santelli, la prima presidente donna della Regione Calabria. Un murales che sarà realizzato nella piazza storica della città, contestualizzata con alcuni dei più importanti Marcatori Identitari Distintivi (Mid) della Calabria e per continuare a diffondere i contenuti e le ambizioni della sua visione di cambiamento della Calabria.

L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Filomena Greco, ha dato atto di indirizzo agli uffici comunali per la realizzazione di un’opera di street art dedicata alla prima donna Presidente della Regione Calabria.

Si tratta di una iniziativa condivisa con la famiglia Santelli che, oltre ad affidare alle nuove generazioni la memoria e la conoscenza di Jole Santelli, vuole valorizzare la destinazione turistica come strumento di comunicazione creativo di messaggi culturali e sociali.

«Uno dei messaggi più forti, evocativi e distintivi lasciati nel breve periodo di vita terrena e politica dalla nostra amata ed indimenticabile prima Presidente donna della Calabria – ha spiegato il sindaco Greco – è stato senza ombra di dubbio l’aggancio appassionato al patrimonio identitario distintivo della Calabria come chiave di lettura di una nuova narrazione della nostra terra, più orgogliosa, coraggiosa e sorridente. Ha lasciato in eredità ai calabresi un preziosissimo messaggio di metodo: continuare a scioccare ed a normalizzare questa terra, anche continuando a preferire, cosi come faceva lei, la tarantella al jazz; la valorizzazione della Calabria inedita ed inesplorata, rispetto ai suoi cliché tanto positivi quanto negativi».

«È questa entusiastica visione della Calabria – ha concluso – da cui trae origine il progetto regionale sui Marcatori Identitari Distintivi che si fonda l’intenzione di voler dedicare all’immagine storica ed insuperata della Presidente, un’opera di street art». (rcs)

Due anni senza Jole, il commosso ricordo di Occhiuto e Mancuso

Il 15 ottobre di due anni fa la Calabria veniva travolta dalla notizia della scomparsa improvvisa della sua presidente della Regione, Jole Santelli. Una notizia che ha sconvolto non solo il mondo politico regionale e non, ma la Calabria tutta.

«Una donna forte, la prima alla guida della nostra Regione, coraggiosa, determinata, passionale. Amava in modo viscerale la Calabria, e stava lavorando con grande entusiasmo per il cambiamento. Manca a tutti noi», l’ha ricordata il presidente della Regione, Roberto Occhiuto.

Anche il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, ha rivolto un pensiero a Jole Santelli, sottolineando che la sua morte «è una ferita ancora aperta».

«Il suo ricordo costantemente presente nel cuore di chi l’ha conosciuta e le voleva bene. Due anni fa ci lasciava una donna coraggiosa che si è sempre battuta per la Calabria. Ha lavorato al servizio delle Istituzioni fino all’ultimo istante della sua vita. Quel sacrificio è testimonianza indelebile della sua grandezza e che resterà per sempre nella memoria dei calabresi», ha concluso il presidente del Consiglio regionale. (rcz) 

 

Il Porto Turistico dei Laghi di Sibari sarà intitolato a Jole Santelli

Il Porto Turistico dei Laghi di Sibari sarà intitolato alla compianta presidente della Regione, Jole Santelli, e si chiamerà Porto Turistico Jole Santelli. È la decisione della Giunta di Cassano allo Ionio, guidata dal sindaco Gianni Papasso, che ha deliberato all’unanimità la decisione.

La decisione dell’esecutivo cassanese, si evidenzia nel deliberato, sia per onorare e perpetuare la memoria della prima donna Presidente della Regione Calabria, che ha amato e onorato la sua terra, impegnandosi con tenacia e coraggio nello svolgimento delle sue funzioni fino alla fine dei sui giorni, per promuovere una nuova immagine della Calabria intera, sia perché l’On.le Santelli, nel corso del suo pur breve mandato, ha grande attenzione nei confronti della Sibaritide e del Comune di Cassano.

Tra gli impegni assunti dal Presidente Santelli, infatti, c’è stato quello di addivenire ad una definitiva soluzione della problematica dell’ostruzione della foce del Canale degli Stombi, via d’accesso al Centro Nautico di eccellenza dei Laghi di Sibari, per dotarlo finalmente di una adeguata infrastruttura portuale. Impegno mantenuto, che si è concretizzato nella concessione del finanziamento per la realizzazione dell’intervento dei “Lavori di modifica dell’imboccatura del Canale degli Stombi”.

Nella delibera, viene richiamata la legge 23 giugno 1927, n. 1188 che stabilisce che non si possono attribuire a strade o luoghi pubblici nomi di persone che siano decedute da meno di 10 (dieci) anni, salvo deroga del Ministero dell’Interno, la cui competenza, per concedere l’autorizzazione, con apposito decreto è stata delegata al Prefetto, in questo caso di Cosenza, per meglio valutare le intitolazioni a persone con rilevanza locale.

L’Onorevole Jole Santelli, nata a Cosenza il 28/12/1968, avvocato, è stata eletta deputato in più legislature e, nella sua carriera politica, è stata sottosegretaria al Ministero della Giustizia dal 2001 al 2006, nonché sottosegretaria al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali nel 2013; nel corso dell’ultima legislatura ha ricoperto l’incarico di Vicepresidente della Commissione parlamentare affari costituzionali, della presidenza del Consiglio e interni e della Commissione bicamerale antimafia ed è stata membro di diversi organi parlamentari. La giunta comunale, ha demandato, infine, al Responsabile dell’Area 1° Affari Generali la cura degli adempimenti amministrativi derivanti dalla deliberazione e di trasmetterne copia alla Prefettura di Cosenza, per i relativi provvedimenti previsti dalla norma in materia. L’atto è stato dichiarato immediatamente esecutivo. (rcs)

Proposta di intitolazione strada di Reggio a Santelli, il centrodestra reggino: Richiesta appropriata

Il centrodestra reggino ha condiviso e si fa ulteriormente portavoce della proposta del deputato Francesco Cannizzaro, di intitolare una importante strada di Reggio alla compianta Jole Santelli, invitando il sindaco, Giuseppe Falcomatà, a prendere la proposta in considerazione il prima possibile.

«Una figura solare, umana, eticamente ineccepibile e dal grande spessore politico – viene spiegato in una nota – che pubblicamente ha più volte confessato l’amore per la Città di Reggio indicandola come sua “seconda casa”, è senza dubbio meritevole di un’azione commemorativa di tale portata, che possa trasmettere anche emozioni dal carattere fortemente istituzionale e quei valori di identità ed attaccamento alla Calabria che Jole riusciva ad incarnare alla perfezione». (rrc)

Anniversario scomparsa Jole Santelli, l’iniziativa di Francesco Cannizzaro

di FRANCESCO CANNIZZARO – Cara Jole, nell’anniversario di uno dei giorni più brutti della mia vita, affido i miei sentimenti ad una lettera. La scrivo dopo aver partecipato all’emozionante cerimonia in Senato, dove è stato commovente il racconto di te da parte di Elisabetta Casellati, Gianni Letta e Marcello Pera.

È stato splendido vedere la fierezza nello sguardo delle tue sorelle, Roberta e Paola, e dei tuoi adorati nipoti, nell’assistere alla formale emissione del francobollo a te dedicato. Sei ufficialmente la prima calabrese ad entrare nel novero dei così commemorati.

Ti scrivo mentre sono in viaggio, in partenza da Roma verso la nostra amata Calabria, come molte volte ci capitava di fare insieme. Mi ritorni in mente ogni qual volta (spesso) le circostanze mi fanno rivivere i momenti passati insieme. Il mio pensiero non è rivolto a te oggi che ricorre questo giorno triste… Piuttosto penso a te soprattutto nei momenti di quotidiano vivere, di quotidiana politica. Ultimo esempio l’altra notte, quando a tenermi sveglio fino a tarda notte era la rabbia nel valutare la vicenda dei lavoratori ex Alitalia dell’Aeroporto di Reggio. Una delle tante occasioni in cui a tornami in mente è stato il tuo classico “Ciccio mio, dai, ce la possiamo fare!”… È il giusto pungolo per non farmi mollare la presa… e neppure stavolta mollerò!

Nelle varie situazioni che vivo, mi capita spesso di pensare “come si sarebbe comportata Jole in questo caso?”. È in quei momenti che il pensiero verso te si fa più intenso. Così la tua voce rimbomba nella mia mente, tra consigli, strigliate e incitamenti. Non oggi, appunto, ogni giorno. 

Ci sono tanti modi per tenere viva la tua memoria… e uno ce l’avrei già in mente, te lo confesso: nelle prossime ore chiederò formalmente al Sindaco di Reggio Calabria di intitolarti una delle strade principali della Città.

I motivi sono innumerevoli, ma due in particolare: anzitutto perché tu per Reggio avevi dei progetti importanti; e poi soprattutto perché – devi ammetterlo! – avevi un debole per questa Città, che è stata molto accogliente e affettuosa nei tuoi confronti. Ti rifugiavi spesso qui. Del resto, diciamocelo, non è un caso che l’ultimo weekend della tua vita terrena tu lo abbia voluto trascorrere proprio a Reggio, insieme a me.  

Amavo quella tua contagiosa folle capacità di crederci, che oggi a modo mio tento di infondere a chiunque mi stia intorno, dai cittadini ai colleghi in Parlamento, dai miei più stretti collaboratori agli sconosciuti.

Il tuo esempio è dentro me e lì resta. Tu per me eri e sei quella guida che nel tortuoso sentiero dei problemi della nostra Regione ha avviato un percorso di cambiamento, una visione rivoluzionaria di Calabria, bruscamente interrotta, ma che ora ha ripreso il suo cammino, andando avanti sulle gambe di Roberto, mie e di tutti coloro che sposeranno il nostro sogno comune, un sogno che tu avevi chiamato ‘Calabria Protagonista’. 

Roberto, ops, il Presidente Occhiuto, saprà raccogliere il testimone alla grande. D’altronde, come volentieri lui stesso dice in pubblico e in privato, sei stata tu “la prima a crederci e dare un’immagine diversa della Calabria, dentro e fuori i confini regionali”. E te ne saremo per sempre grati, come amici, colleghi, cittadini.

Jole, tu guardavi lontano, e volevi che i calabresi facessero altrettanto. Lo faremo! 

Chiudo questa lettera usando come sigillo il francobollo più bello della storia, ma che non avrei mai voluto utilizzare. Ciao amica mia, mi manchi terribilmente. (fc)

Un francobollo commemorativo e ricordo commosso di Jole Santelli

È stato emesso, dal Ministero dello Sviluppo Economico, un francobollo ordinario dedicato a Jole Santelli, presidente della Regione Calabria scomparsa un anno fa.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e il seguente testo "JOLE SANTELLI 1968-2020 1968 2020 NECISE REGIONE CALABRIA B c. GIUSTO ITALIA I.P.Z.S. S.p.A. ROMA 2021"

È la prima volta, tra l’altro, che Poste Italiane dedica a un personaggio calabrese un francobollo, che appartiene alla serie tematica Il senso civico, riproduce un ritratto di Jole Santelli, protagonista della politica italiana, in primo piano sul profilo dell’Italia in cui è evidenziata la Calabria, regione in cui è stata la prima donna a ricoprire l’incarico di Presidente.

Completano il francobollo la leggenda “Jole Santelli”, “1968 – 2020” e “Presidente Regione Calabria”, la scritta “Italia” e l’indicazione tariffaria “B”.

Il francobollo, inoltre, è stato presentato in Senato nel corso di un convegno di commemorazione, a cui hanno preso parte le sorelle, Roberta e Paola, l’ex presidente del Senato Marcello Pera, Gianni Letta, il neo presidente della Calabria Roberto Occhiuto, e molti dirigenti di Fi, come Annamaria Bernini, Andrea Mandelli, Giuseppe Moles, Giorgio Mulè, Maurizio Gasparri.

Ad aprire la cerimonia, la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, che ha ricordato come «oggi ci ritroviamo in Senato insieme alle tue sorelle, a colleghi, amici ed esponenti del mondo della politica e delle istituzioni per darti il nostro più grande abbraccio».

«Per ricordare – ha aggiunto – quanto sia stata e sia oggi importante la tua testimonianza. Perché, cara Jole, tu per noi sei uno straordinario esempio di coraggio e di servizio alla comunità. Passione, competenza e visione. Queste tre parole sono sempre state il tuo motto, nella carriera professionale come in quella politica».

Commosso il ricordo di Domenico Tallini, coordinatore provinciale di Forza Italia a Catanzaro, nel ricordare Jole Santelli in una nota.

«È passato un anno da quando un destino ingiusto e cattivo ha spezzato il sogno di una Calabria diversa, impersonato da una donna giovane e coraggiosa, leale e capace di sorridere alla vita anche nei momenti di maggiore difficoltà e di sofferenza. E’ durato troppo poco il sogno dell’unica donna che in 50 anni di regionalismo è arrivata a governare la Calabria. Ruolo che era stato sempre degli uomini».

«Ha governato lo spazio di un mattino – ha aggiunto – ma è stato uno spazio fondamentale per l’iniezione di entusiasmo e di novità che ha impresso, per il taglio con il passato che ha dato. Ha affrontato con il sorriso non solo la sua malattia, ma anche la tragedia della pandemia che ha gestito con autorevolezza».

«Quando in futuro verrà scritta la storia politica della Calabria – ha concluso – il nome di Jole Santelli giganteggerà e verrà inciso sul marmo, come merita la persona che aveva avviato una nuova primavera per la sua terra».

«Un anno fa ci lasciava Jole Santelli, donna forte e coraggiosa che si è sempre battuta per le sue idee», ha ricordato la sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci.

«La sua improvvisa scomparsa – ha concluso – ha scosso tutti ed è una ferita ancora aperta per la Calabria e le istituzioni. A lei e i suoi cari un pensiero commosso. Che la terra le sia lieve».

Il presidente di Anci CalabriaMarcello Manna, ha dichiarato che è «ancora incolmabile, ad un anno dalla sua dipartita, il vuoto lasciato da Jole Santelli che, sino all’ultimo respiro ha creduto in una Calabria capace di riscrivere la propria storia ribaltandone un destino da subalterna».

«A lei mi legava una profonda amicizia e stima, nate, quando ancora avvocata – ha spiegato – non aveva intrapreso la carriera politica. Sempre generosa, la nostra presidente è stata una donna competente e capace, simbolo di tenacia e impegno. Il suo credere fortemente nelle istituzioni, la sua esperienza parlamentare insieme all’essere legata alla sua terra, ha fatto sì che la questione meridionale ritornasse ad essere tema centrale della politica nazionale ed europea».

«La solidità del suo agire politico – ha proseguito – sempre volto all’innovazione e alla sostenibilità delle idee e alla valorizzazione del nostro patrimonio identitario, delle eccellenze e delle risorse che dobbiamo tutelare, sia monito per le generazioni future».

«Non disperdiamo questo patrimonio – ha concluso – ma il suo lascito sia faro per chi si è sempre speso per il bene collettivo e per costruire un futuro più florido per la nostra terra».

«È ancora una ferita profonda quella che ha lasciato a noi tutti, ai cittadini calabresi come alla politica regionale e nazionale, la prematura scomparsa di Jole Santelli» ha dichiarato Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro.

«La prima governatrice della nostra Regione – ha aggiunto – aveva appena iniziato quella che era la sua rivoluzione, e cioè il processo di trasformazione della Calabria in una regione all’avanguardia, al passo coi tempi, moderna ed europea. Non posso far a meno di ricordare la straordinaria incisività che aveva dimostrato nonostante si fosse ritrovata, appena eletta alla guida della Cittadella, nel bel mezzo di una pandemia».

«La tenacia con cui ha portato avanti le sue battaglie – ha proseguito – e le grandi doti di analisi e leadership politica affinate dal suo proficuo percorso da parlamentare e da esponente del governo. Non posso far a meno di ricordare, soprattutto, il coraggio con cui ha affrontato non solo la malattia che, purtroppo, l’ha portata via, ma anche le tante sfide e i tanti problemi che ha dovuto affrontare fin dal suo insediamento alla Regione».

«Un male ce l’ha portata via – ha concluso – ma non ci toglie il dovere e l’onore di ricordare Jole Santelli come merita». (rrm)