CATANZARO – Lo spettacolo “Quel che non fu fatto, io lo sognai”

Domani sera, e in replica giovedì 26, a Catanzaro, alle 21, al Complesso Monumentale del San Giovanni, in scena Quel che fu fatto, io lo sognai del Teatro di Calabria.

Lo spettacolo, che rientra nell’edizione 2021 di Graecalis, è dedicato a Gabriele D’Annunzio nel Centenario dell’arrivo di D’Annunzio al Vittoriale.

Di Gabriele D’Annunzio si conosce il lato spregiudicato, rivoluzionario, anticipatore dei tempi e fortemente provocatore.
Eppure, questa è solo apparenza, superficie di un intellettuale estremamente più complesso e organico.
D’Annunzio ha un fortissimo legame col mondo classico: maestro del verso, sapiente compositore di armonie verbali, D’Annunzio incarna il poeta contemporaneo che rievoca la grandezza e le atmosfere della poesia classica greca e latina, oltre ad abbinare una decisa componente drammatica sia del suo vissuto come personaggio che delle sue opere.

Un’opera che si prospetta estremamente affascinante, che farà immergere lo spettatore in un’atmosfera rarefatta e al tempo stesso intima, che ci porterà a conoscere un D’Annunzio molto persona e poco personaggio, con una venatura malinconica che finora non si è mai vista nel poeta abruzzese.

I fantasmi della passione e dell’intelletto di D’Annunzio, i suoi tormenti, i suoi sogni enormi e le sue sottili malinconie prenderanno corpo, musica e parole e rivivranno davanti allo spettatore, raccontati dalla viva voce dello stesso Vate. (rcz)

CATANZARO – Il Teatro di Calabria ricorda la tragedia de Le Giare

Domani sera, al Complesso Monumentale San Giovanni di Catanzaro, alle 21.00, in scena Medea – Variazioni sul mito del Teatro di Calabria.

Una iniziativa voluta fortemente dall’assessore alla Cultura, Ivan Cardamone, per ricordare, a distanza di 20 anni, la tragedia del camping Le Giare, che causò la morte di 13 persone per l’esondazione del torrente Beltrame.

«La tragedia del Camping Le Giare – ha dichiarato Cardamone – ha segnato nello spirito una regione intera: la nostra Città ha pagato un prezzo altissimo, privando tredici famiglie dell’affetto dei propri cari e spezzando all’improvviso tante esistenze votate al bene, all’assistenza del prossimo. Non possiamo e non vogliamo dimenticare queste persone, le loro storie: vogliamo che la loro memoria possa continuare a vivere in noi per molto tempo ancora».

«Il Teatro di Calabria – ha aggiunto – ha subito raccolto con grande partecipazione l’invito giunto dall’Assessorato alla Cultura, inserendo uno spazio dedicato alla commemorazione delle vittime nel corso dell’ultimo appuntamento di Graecalis -Il vento della parola antica».

L’assessore Cardamone e il direttivo del Teatro, guidato da Anna Melania Corrado, Luigi La Rosa e Aldo Conforto, hanno voluto invitare alla serata una rappresentanza della sezione catanzarese dell’Unitalsi , l’Associazione cattolica di volontariato che in quella tragica notte perse tredici tra disabili e accompagnatori.

Al termine della rappresentazione, verrà tributato un omaggio alle vittime della tragedia de Le Giare, con un dialogo inedito composto per l’occasione dal professore La Rosa e interpretato dagli attori della Compagnia del Teatro di Calabria. (rcz)

In copertina, foto di Manuela Iannino

CATANZARO – In scena “Medea – Variazioni sul mito”

Domani sera, a Catanzaro, al Complesso Monumentale del San Giovanni, alle 21.00, in scena Medea – Variazioni sul mito del Teatro di Calabria.

L’evento rientra nell’ambito degli appuntamenti di settembre di Graecalis, organizzato con la compartecipazione del Comune di Catanzaro e dell’Assessorato alla Cultura, della Fondazione Rocco Guglielmo e del Circolo di Cultura “Augusto Placanica”.

«Il Teatro di Calabria – si legge in una nota – realizzerà un viaggio fatto di parole e storie, un cammino a ritroso verso l’inizio del Mito: a fare da vero e proprio perno intellettuale, sarà la vicenda di Medea, barbara e maga, emblema perfetto della lotta tra Civiltà e barbarie, tra Ordine e Caos, tra Ragione e Istinto».

«La compagnia del Teatro di Calabria – prosegue la nota – guiderà il pubblico alla scoperta della incredibile attualità del mito nella tragedia greca classica e nell’efficace trasposizione realizzata dall’autore calabrese Corrado Alvaro e della celebre opera di Euripide. Un viaggio fatto di parole, musiche, suggestioni e immagini nel cuore terribile e affascinante, della donna più celebre del Mito greco».

I posti sono limitati, ed è obbligatoria la prenotazione.

CATANZARO – Lo spettacolo “Edipo – Ferite di luce” del Teatro di Calabria

Domenica 9 agosto, a Catanzaro, alle 21.00, al Complesso Monumentale San Giovanni, in scena Edipo – Ferite di Luce del Teatro di Calabria.

Lo spettacolo è il primo appuntamento del cartellone 2020 di Graecalis, che propone recital dedicati alle tragedie più celebri del patrimonio classico greco, con lo scopo di ripensare la Tragedia e proporla in forma pura allo spettatore.

Introduce il prof. Luigi La Rosa.

Tebe è devastata da una terribile pestilenza, inviata dal dio Apollo per punire l’assassinio invendicato del re Laio, precedente sovrano della città. Il popolo supplica Edipo, nuovo re, implorando salvezza.
Edipo decide di fare chiarezza sulla morte di Laio, e convoca l’indovino cieco Tiresia, perché sveli la verità, ma quest’ultimo accusa il sovrano di essere il colpevole dell’omicidio e profetizza per Edipo un destino di cecità e dolore che si compirà entro la fine di quello stesso giorno.

Un messo, giunto da Corinto – città di provenienza di Edipo – darà conferma dei vaticini di Tiresia: al termine di un drammatico scontro verbale con il nunzio, scoprirà infatti di essere figlio di Laio e Giocasta. Annientato dalla verità e dal suicidio della moglie e madre, egli decide di accecarsi, per non vedere i mali di cui si era inconsapevolmente macchiato.

I posti sono limitati e contingentati, con la prenotazione obbligatoria. (rcz)

CATANZARO – Il “Progetto Tragedia” del Teatro di Calabria

Il 29 luglio, a Catanzaro, alle 21.00, Complesso Monumentale del San Giovanni, il Progetto Tragedia del Teatro di Calabria.

L’evento rientra nell’ambito del settimo ciclo di rappresentazioni classiche dal titolo Graecalis – Il vento della parola antica, che si strutturerà su due filoni: l’approfondimento filosofico da una parte, lo studio dei cardini drammatici della tragedia dall’altra.

Si parte, dunque, con il Progetto tragedia, l’introduzione ai fondamenti filosofici della tragicità greca con focalizzazione sul personaggio di Edipo con il prof. Luigi La Rosa, che condurrà gli spettatori in un incredibile viaggio all’interno del personaggio più controverso e ambiguo della tragedia greca: Edipo, vittima e carnefice, saggio e cieco, eroe e anti-eroe al tempo stesso.
Edipo, che vive una vita tra menzogne e condanne degli dei, tra Fato e volontà degli uomini.

La serata farà da introduzione allo spettacolo Edipo – Ferite di Luce, con scene tratte da Edipo Re di Sofocle che andrà in scena nel mese di agosto.

L’ingresso è libero, ma gli ingressi sono limitati e contingentati. È obbligatoria la prenotazione.

CATANZARO – Mercoledì il progetto “Tragedia” del Teatro di Calabria

Anche il Teatro di Calabria, che quest’anno compie 10 anni di attività, è ripartito dopo i mesi di stop, proponendo un nuovo format, il Progetto Tragedia, «una forma nuova di incontro, all’aperto e sempre facendoci portare dal Vento della parola antica».

Andato in scena nella giornata di ieri al Museo Marca, il progetto sarà riproposto mercoledì 8 e mercoledì 15 luglio, sempre al Museo Marca, su invito (basta scrivere al 338.3800703), ed è un percorso di circa un’ora e venti, dedicato alla scoperta dei pilastri filosofici su cui si basa la struttura e il cuore della Tragedia Greca, supportato dall’interpretazione di alcuni brani recitati dagli attori della compagnia del Teatro di Calabria, guidato da Anna Melania Corrado, Luigi La Rosa e Aldo Conforto. (rcz)

 

CATANZARO – Al Marca “Prometeo. Le catene della libertà”

In occasione del suo decennale, il Teatro di Calabria ha organizzato per domani pomeriggio, al Museo Marca, l’evento Prometeo. Le catene della libertà, che prevede l’interpretazione dei brani scelti da Titan – I fuochi di Prometeo.

A introdurre i quadri scenici, sarà il prof. Luigi La Rosa, autore dell’opera.

Il Titano punito da Giove che aveva osato sfidare il Re degli Dei per aiutare gli uomini donandogli la Tecnica e le “cieche speranze” rappresenta il punto di svolta non solo per la civiltà classica, ma anche per la produzione artistica del TdC.

Lo spirito di Prometeo, vincente sconfitto, incatenato alla sua sfrenata voglia di libertà, rivivrà sulla scena non solo nell’opera Eschilea Prometeo Incatenato, ma anche in un insospettabile Francesco d’Assisi e nell’uomo novecentesco. (rcz)

CATANZARO – In scena Antigone di Sofocle

In scena domani sera, alle 19.30, all’Auditorium Casalinuovo di Catanzaro, Antigone di Sofocle a cura del Teatro di Calabria.

Lo spettacolo rientra nell’ambito di Graecalis “Il vento della parola antica” -Sesto Ciclo di rappresentazioni classiche.

La giovane Antigone, figlia delle nozze incestuose tra Edipo e Giocasta, compie un gesto coraggioso e ribelle. Sfidando la volontà di Creonte, il nuovo re di Tebe, darà giusta sepoltura al fratello Polinice, ribelle contro città e morto in combattimento insieme al fratello Eteocle.

Il fermo e sereno coraggio di Antigone di fronte alla condanna a morte muoveranno a compassione tutto il popolo tebano ma non il sovrano, granitico di fronte la triste e prematura fine della fanciulla.
La disgrazia cadrà sulla casa di Creonte, che verrà così punito per il suo cieco rigore e per la sua stoltezza.

Antigone rappresenta l’elemento conciliativo che si frappone nel contrasto tra Forza e Passione: ella armonizza “le leggi del comando con le leggi del cuore” e lo fa anche quando, consapevolmente, offre in sacrificio la propria vita pur di ottenere lo scopo. La giovane Antigone, incarnazione di una serena disobbedienza e di una quieta ribellione, si dona agli altri perché mossa dalla Pietà, la sostanza vera e prima della condizione umana. (rcz)

CATANZARO – In scena Medea. Variazioni sul mito

In scena questa sera, a Catanzaro, alle 18.30, presso il Museo Marca, lo spettacolo Medea. Variazioni sul mito del Teatro di Calabria.

L’evento rientra nell’ambito di Graecalis 2019, la sesta edizione del Ciclo di rappresentazioni classiche del Teatro di Calabria.

Il Teatro di Calabria realizzerà un viaggio fatto di parole e storie, un cammino a ritroso verso l’inizio del Mito: a fare da vero e proprio perno intellettuale, sarà la vicenda di Medea, barbara e maga, emblema perfetto della lotta tra Civiltà e barbarie, tra Ordine e Caos, tra Ragione e Istinto.

Il prof. Luigi La Rosa guiderà il pubblico alla scoperta della incredibile attualità del mito nella tragedia greca classica, e nell’efficace trasposizione realizzata dall’autore calabrese Corrado Alvaro, e della celebre opera di Euripide. (rcz)