Wanda Ferro (FdI): Interrogazione sui tirocinanti degli uffici giudiziari

8 novembre 2018 – La deputata Wanda Ferro (FdI) ha presentato un’interrogazione ai Ministri della Giustizia, del Lavoro, per il Sud e per la Pubblica Amministrazione per sapere quali urgenti iniziative di competenza intendano adottare per la stabilizzazione dei 750 tirocinanti presso gli uffici giudiziari calabresi, anche al fine di garantire un efficiente funzionamento della macchina amministrativa giudiziaria.

La Ferro nella sua interrogazione ha ricordato che con la delibera della giunta regionale della Calabria n. 366 del 18 ottobre 2013 sono state definite le linee d’intervento a favore dei percettori di ammortizzatori sociali in deroga e, contestualmente, è stato approvato un «Piano operativo per coniugare gli interventi di sostegno al reddito con le azioni di politica attiva in favore dei lavoratori percettori in deroga». A valle di ulteriori atti di programmazione, con decreto dirigenziale n. 2285 del 9 marzo 2016 è stata approvata la «Manifestazione di interesse, in attuazione delle Intese raggiunte dalla Regione Calabria e le Corti di Appello e Procure Generali della Calabria e la Magistratura Amministrativa e contabile e istituzioni assimilate, per la selezione di 1.000 lavoratori percettori in deroga o lavoratori disoccupati con pregressa esperienza formativa presso gli uffici giudiziari per un percorso di qualifica in grado di offrire maggiori opportunità lavorative».

Sulla base di tale manifestazione di interesse – dice la Ferro – sono stati selezionati circa 750 tirocinanti assegnati presso gli uffici giudiziari firmatari della relativa convenzione (650 unità circa presso gli uffici delle corti d’appello e delle procure generali della Calabria; 100 unità circa presso gli uffici della magistratura amministrativa, contabile, nonché gli uffici legali di province, comuni e Asp). Le attività di formazione dei tirocinanti hanno avuto inizio nel settembre del 2017 e, contrariamente ad analoghe esperienze del passato, consentiranno, al termine del percorso, l’acquisizione della qualifica di ausiliario o di operatore amministrativo, in quanto saranno formalizzate e certificate le competenze conseguite dai tirocinanti. La durata del percorso è di complessivi 2 anni, da svolgere in 80 ore mensili.

Fatte queste premesse, la deputata di Fratelli d’Italia sostiene che, al termine del periodo di tirocinio, non deve andare disperso il patrimonio di competenze acquisite dai tirocinanti, posto che gli stessi possono offrire un contributo qualificato e determinante nell’organizzazione amministrativa della giustizia calabrese, andando a sopperire, peraltro, alle gravi carenze di personale amministrativo che interessano gli uffici giudiziari calabresi. (rp)