Coronavirus Italia

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  • Vaccino covid Pfizer, l'allarme del fisico Sestili sui ritardi
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 19 Gennaio 2021 at 10:30

    Le dosi di vaccino anti-Covid Pfizer prima annunciate e poi consegnate in ritardo "possono creare dei problemi alla campagna nazionale di immunizzazione in un momento in cui dovremmo viaggiare a ritmi sostenuti". Lo sottolinea all'Adnkronos Salute Giorgio Sestili, fisico e ideatore della pagina Facebook 'Coronavirus - Dati e analisi scientifiche' e sul web con un proprio sito www.giorgiosestili.it. "Difatti - aggiunge Sestili - hanno annunciato che ora faranno solo i richiamo e gli over 80 slittano a febbraio". Sulla possibilità che i ritardi nelle consegne del vaccino Pfizer possano avere conseguenze anche sulla decrescita della curva epidemiologica, il fisico chiarisce che "questa possibilità al momento la escluderei". 

  • Meloni: "Conte? Mi sono vergognata per suo mercimonio"
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 18 Gennaio 2021 at 17:56

    "Avvocato Conte, stamattina mi sono vergognata per lei, non solo per quell'aiutateci che tradiva la sua disperazione, ma per il mercimonio che ha inscenato in quest'Aula, nel tentativo di dare una profondità a quella supplica". Lo ha affermato Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, nel suo intervento alla Camera in dichiarazione di voto. "Ricordo -ha proseguito- quando diceva voliamo alto: con la Mastella Airlines, voi la prima Repubblica la fate ampiamente rimpiangere, perché c'erano sempre gli stessi partiti e cambiavano i presidenti del Consiglio. Adesso si vorrebbe addirittura che ci fosse sempre lo stesso presidente del Consiglio e cambiano continuamente quelli che lo sostengono. Uno sconosciuto uscito dal cilindro di un comico, del quale gli italiani, quando in 32 milioni sono andati a votare nel 2018, non conoscevano neanche l'esistenza". Tante critiche al governo Conte sono arrivate dalla leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, che ha appena preso la parola alla Camera, dopo le comunicazioni del premier. Ma in tutto l'intervento la leader di Fdi, si è rivolta a Conte, appellandolo sempre come 'avvocato', mai utilizzata, da parte sua, la parola presidente o premier. "Lei Conte si presentò come avvocato del popolo: avvocato d'ufficio, perché gli avvocati la gente se li sceglie e non è il caso della sua presenza" ha detto.  "L'Italia non può permettersi un governo più debole di quello che ha già" aggiunge. "L'Italia ha bisogno di qualcuno che abbia la capacità di indicare la rotta. Il mare è in tempesta, qualche volta dovremo stare sotto coperta. Ma quei sacrifici alla fine ci porteranno in un porto sicuro e tornerà il sole. Questo non lo può fare lei, se avesse a cuore il destino di questa nazione si sarebbe già fatto da parte, perché adesso è un altro tempo: adesso è il tempo dei patrioti, della libertà, dell'orgoglio".  "Presidente Conte: siete sicuri che il Presidente della Repubblica vi consentirà di governare questa nazione anche in assenza di una maggioranza assoluta dopo che nel 2018 si è rifiutato di dare l'incarico al centrodestra perché non c'era la certezza sui numeri? Pensate che le regole valgano solo per il centrodestra? Le regole della democrazia valgono per tutti". "Chi ha la responsabilità di aver stravolto le nostre vite, la Cina, approfitta delle nostre debolezze, per aggredire l'economia italiana e non solo" e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, "viene qui ad esaltarla: si deve vergognare per questo". "Guardi per me non è una gran notizia, Renata Polverini non ha fatto niente di destra, anzi di centrodestra, da almeno dieci anni" ha detto in serata Giorgia Maloni, in collegamento con lo speciale TgLa7, commentando il voto di fiducia al governo Conte da parte della ex governatrice del […]

  • Covid Lombardia, oggi 1.189 casi e 45 morti: i dati
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 18 Gennaio 2021 at 16:31

    Sono 1.189 i nuovi contagi di Coronavirus in Lombardia secondo il bollettino di oggi, 18 gennaio, della Protezione Civile pubblicato sul sito del ministero della Salute. Si registrano altri 45 morti nella regione, che da ieri è entrata in zona rossa. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 16.338 tamponi. Il tasso di positività, che da pochi giorni considera anche i test antigenici, sale al 7,2% dal 6,3% di ieri, secondo gli ultimi dati diffusi dalla Regione. Gli attualmente positivi sono 53.564, inclusi 449 ricoverati in terapia intensiva (-3 rispetto a ieri). Il totale delle vittime nella regione dall'inizio della pandemia sale a 26.282, mentre sono 515.355 i casi totali e 435.509 i dimessi/guariti. Questi i nuovi casi per provincia: Milano: 256 (di cui 117 a Milano città); Bergamo: 47; Brescia: 186; Como: 155; Cremona: 22; Lecco: 15; Lodi: 21; Mantova: 44; Monza e Brianza: 53; Pavia: 30; Sondrio: 5; Varese: 319.  

  • Covid Campania, 714 contagi e 25 morti: il bollettino
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 18 Gennaio 2021 at 16:27

    Sono 714 i nuovi contagi da coronavirus in Campania secondo il bollettino reso noto oggi. Registrati altri 25 morti di cui 6 sono deceduti nelle ultime 48 ore e, spiega la nota, 19 morti in precedenza, ma registrati solo ieri.   Sono stati analizzati 7.758 tamponi, 232 dei quali antigenici (26 di questi sono risultati positivi). Il totale dei positivi in Campania dall'inizio della pandemia è 207.863 (di cui 156 antigenici), mentre il totale dei tamponi processati è 2.245.559 (di cui 2.605 antigenici).  Il totale dei morti in Campania dall'inizio della pandemia da Covid-19 è 3.395. Sono 1.138 i nuovi guariti: il totale dei guariti è 131.806. In Campania sono 94 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva e 1.448 i pazienti Covid ricoverati in degenza. Sono 656 i posti letto di terapia intensiva disponibili su base regionale e 3.160 i posti letto di degenza disponibili tra posti letto Covid e offerta privata. 

  • Pregliasco: "Preoccupa variante brasiliana Covid"
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 18 Gennaio 2021 at 15:48

    Nuova variante brasiliana Sars-Cov-2, ci si chiede quanto sia pericolosa. "Non c'è ancora certezza su questo, mancano dati che ci dicano se è coperta dal vaccino attuale, ma certo è un elemento che ci preoccupa particolarmente" dice all'Adnkronos Salute è Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università degli Studi di Milano. "E possiamo dire che le mutazioni che caratterizzano la variante brasiliana, così come quella sudafricana, rendono entrambe più preoccupanti della variante Gb".  "Se la variante Gb preoccupa per la maggiore trasmissibilità, quella brasiliana preoccupa perché potrebbe non esserci un'efficacia completa rispetto al vaccino e agli anticorpi. Mentre, da questo punto di vista, per la variante inglese ci sono alcuni dati che sostanzialmente indicano che il vaccino funzionerebbe. Ecco perché - sottolinea - è importante monitorare la circolazione di queste varianti anche in Italia, aumentando l'attività di sequenziamento e isolamento virale".  "Non c'è un manuale del lockdown, o un libretto d'istruzioni perfettamente definito per la classificazione delle zone rosse. Noi la patologia la inseguiamo e si possono valutare nel tempo delle correzioni e variazioni rispetto alle indicazioni originali". L'esperto commenta all'Adnkronos Salute la scelta della Lombardia in merito a un ricorso contro il provvedimento che la colloca in zona rossa per rischio Covid, e osserva che il sistema dell'Italia a colori si basa su una metodologia che "cerca di compendiare le ragioni della salute con le ragioni dell'economia. A livello mondiale ogni nazione sta provando dal vivo soluzioni, che - bisogna dirlo - danno dei risultati". "Va ribadito che stiamo ottenendo qualcosa, che lo sforzo non è banale ed è servito - puntualizza - Va però pure ricordato che il lockdown ha un limite, perché questa è una maratona e non si può pensare che la popolazione ce la faccia a mantenere la sua capacità di adesione a così lungo termine". Certo la zona rossa "non può che fare bene" dal punto di vista dei numeri dell'epidemia" di Covid. "Ma quello che la Lombardia punta a dire è che c'è stata un'evoluzione della situazione in regione rispetto ai dati precedenti e che i valori migliorano e mostrano segnali discendenti dopo dati in salita e andrebbero valutati con una settimana d'anticipo". Per Pregliasco, un'evoluzione possibile che migliorerebbe la gestione dei parametri dell'Italia a zone potrebbe essere proprio questa: "Anticipare le valutazioni e farle su una tempistica più aggiornata, più in tempo reale rispetto a prima". "Oggi alle 13 ho fatto, come da programma, il richiamo del vaccino anti Covid all'ospedale Niguarda di Milano. E' andata, direi, perfettamente" dice all'Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco che continua la sua testimonianza per ribadire […]

  • Covid Italia, i dati di oggi per regione
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 18 Gennaio 2021 at 15:29

    I dati dei contagi da Covid in Italia oggi, 18 gennaio, regione per regione:  LOMBARDIA - Sono 1.189 i nuovi contagi di Coronavirus in Lombardia secondo il bollettino di oggi, 18 gennaio, della Protezione Civile pubblicato sul sito del ministero della Salute. Si registrano altri 45 morti nella regione, che da ieri è entrata in zona rossa. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 16.338 tamponi. Gli attualmente positivi sono 53.564, inclusi 449 ricoverati in terapia intensiva (-3 rispetto a ieri). Il totale delle vittime nella regione dall'inizio della pandemia sale a 26.282, mentre sono 515.355 i casi totali e 435.509 i dimessi/guariti.  EMILIA ROMAGNA - Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 203.141 casi di positività, 1.153 in più rispetto a ieri, su un totale di 9.980 tamponi (8.736 molecolari e 1.244 antigenici rapidi) eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’11,5%. Si registrano 51 nuovi decessi.  LAZIO - Oggi nel Lazio "su quasi 10 mila tamponi (-1.188) e oltre 5 mila antigenici per un totale di oltre 15 mila test, si registrano 872 casi positivi (-371), 16 i decessi (-5) e +1.021 i guariti. Diminuiscono i casi e i decessi, mentre aumentano i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è all' 8%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende a 5%. I casi a Roma città scendono a quota 400". Lo evidenzia l'assessore alla Sanità e l’integrazione sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato, nel bollettino al termine dell’odierna videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.  VENETO - Sono 998 i nuovi contagi da Coronavirus in Veneto secondo il bollettino reso noto oggi. Da ieri sono stati registrati altri 47 morti. La Regione supera, comunque, la quota di 8.000 vittime dall'inizio dell'epidemia, il 21 febbraio dello scorso anno. Secondo il bollettino della Regione, aggiornato alle ore 8 di oggi, scende anche la pressione sugli ospedali, ma solo per i ricoveri in area non critica, 2.661 (-54), mentre restano stabili a quota 354 i pazienti ricoverati nelle terapie intensive degli ospedali del Veneto.  PIEMONTE - L’Unita’ di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 435 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 66 dopo test antigenico), pari al 4 % dei 10.817 tamponi eseguiti, di cui 6783 antigenici. Dei 435 nuovi casi gli asintomatici sono 191 (43,9%). I casi sono 123 di screening, 210 contatti di caso, 102 con indagine in corso, 41 in Rsa e Strutture Socio-Assistenziali, 38 in ambito scolastico e 356 tra la popolazione generale. Il totale dei casi positivi diventa quindi 217.223. I ricoverati in terapia […]

  • Covid Veneto, 998 contagi e 47 morti: il bollettino
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 18 Gennaio 2021 at 14:28

    Sono 998 i nuovi contagi da Coronavirus in Veneto secondo il bollettino reso noto oggi. Da ieri sono stati registrati altri 47 morti. La Regione supera, comunque, la quota di 8.000 vittime dall'inizio dell'epidemia, il 21 febbraio dello scorso anno. Secondo il bollettino della Regione, aggiornato alle ore 8 di oggi, scende anche la pressione sugli ospedali, ma solo per i ricoveri in area non critica, 2.661 (-54), mentre restano stabili a quota 354 i pazienti ricoverati nelle terapie intensive degli ospedali del Veneto. 

  • Vaccino Lazio, prenotazione per over 80 online o dal medico
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 18 Gennaio 2021 at 14:15

    "Il taglio nelle forniture da parte di Pfizer ha imposto una rimodulazione del piano vaccinale per gli over 80 anni così, dopo una prima fase positiva di sperimentazione svolta presso l’Istituto Spallanzani e il Campus Bio-Medico di Roma, da lunedì 25 gennaio gli 'over 80' anni potranno prenotare il proprio vaccino anti Covid sul sito SaluteLazio.it (PrenotaVaccinoCovid) basta solo il codice fiscale. L’avvio delle somministrazioni dei vaccini prenotati sarà dal primo febbraio". Lo sottolinea in una nota l'Unità di crisi Covid-19 della Regione Lazio.  "Si potrà scegliere uno dei 100 punti di somministrazione diffusi sul territorio regionale, con la prima fascia oraria disponibile ed in automatico con la prima prenotazione del vaccino si prenota anche la seconda, sempre nel medesimo punto di somministrazione. Le prenotazioni potranno esser fatte per il periodo temporale dal primo di febbraio al 31 di marzo", aggiunge l'Unità di crisi. "E’ fortemente sconsigliato recarsi ai punti vaccinali senza la prenotazione - avverte l'Unità di crisi - Il cittadino in alternativa sempre dal primo di febbraio potrà chiedere il vaccino al proprio medico di medicina generale, in questo caso la prenotazione sarà gestita direttamente dal medico e la somministrazione avverrà presso lo studio del medico o studi aggregati". "Il vaccino verrà distribuito ai medici di medicina generale che aderiscono alla campagna vaccinale attraverso i 20 hub ospedalieri per garantirne la ‘catena del freddo’", precisa l'Unità di crisi. "Si è svolto sabato un webinar formativo con Roberto Ieraci, il referente scientifico della campagna vaccinale dell’Unità di Crisi, al quale hanno partecipato oltre 1.400 medici di medicina generale. Questa partecipazione è un buon segno circa la massiccia adesione dei medici di famiglia alla campagna vaccinale in corso, peraltro la stragrande maggioranza dei medici di medicina generale si è già vaccinata e sarà immunizzata per l’avvio delle vaccinazioni. Gli obiettivi sono correlati alla disponibilità delle dosi di vaccino e potranno subire modifiche secondo le consegne", conclude l'Unità di crisi. 

  • Covid, l'immunità dura almeno 6 mesi
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 18 Gennaio 2021 at 13:25

    L'immunità a Sars-CoV-2 nei guariti da Covid-19 può durare almeno 6 mesi, secondo un lavoro pubblicato online su 'Nature' dal gruppo di Michel Nussenzweig della Rockefeller University di New York. Un'analisi condotta su oltre 80 persone precedentemente contagiate dal coronavirus indica che i livelli di cellule B della memoria specifiche - quelle che restano nell'organismo dopo la malattia, e che in caso di nuova esposizione allo stesso patogeno possono proliferare rapidamente e produrre anticorpi - sono rimasti costanti durante il periodo di studio. I risultati confermano che i guariti da Covid, qualora incontrassero nuovamente il virus, possono potenzialmente 'montare' una risposta immunitaria rapida ed efficace. Nussenzweig e colleghi hanno valutato 87 persone con diagnosi confermata di Covid-19 a distanza di 1,3 e 6,2 mesi dall'infezione. I ricercatori hanno così osservato che, "sebbene l'attività degli anticorpi neutralizzanti diminuisca nel tempo, il numero di cellule B della memoria rimane invariato". Inoltre, notizia ancora più positiva mentre cresce la preoccupazioni per le nuove varianti di Sars-CoV-2, si è visto che "gli anticorpi prodotti da queste cellule memoria sono più potenti rispetto agli anticorpi originali, e possono essere più resistenti alle mutazioni nella proteina Spike" che media l'ingresso del virus nelle cellule bersaglio. Queste osservazioni, spiegano gli autori, indicano che "le cellule B della memoria hanno la capacità di evolversi in presenza di piccole quantità di antigene virale persistente (piccole proteine del virus che possono essere rilevate dal sistema immunitario)". "La continua presenza ed evoluzione delle cellule B della memoria - concludono - suggerisce che le persone potrebbero essere in grado di produrre rapidamente potenti anticorpi neutralizzanti dopo una reinfezione da Sars-CoV-2". 

  • Variante brasiliana Covid, cos'è e perché preoccupa
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 18 Gennaio 2021 at 13:04

    "La variante brasiliana 'E484K' sembra essere una mutazione abbastanza significativa". A parlarne con l'Adnkronos Salute è Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e componente dell'Unità di crisi Covid-19 della Liguria. "Arrivano notizie di persone, come il caso di un'infermiera, che si sono reinfettate in un tempo anche breve perché il virus ha circolato in maniera indisturbata. E' molto simile alla variante Sudafricana, evidentemente riesce a sfuggire al nostro sistema immunitario", sottolinea l'esperto che aggiunge: "E' chiaro che queste mutazioni vanno adeguatamente e meticolosamente studiate anche in Italia perché il virus sta circolando". "Per studiare queste mutazioni - precisa - Occorrono però laboratori molto attrezzati e investimenti nella ricerca. Da qui ai prossimi mesi vedremo altre varianti del coronavirus. Sappiamo che il vaccino può essere modificato, come già avviene per quelli antinfluenzali, per contrastarle".  Secondo Mauro Minelli, specialista in Immunologia clinica e Allergologia e co-coordinatore della Scuola di specializzazione medica in Scienze dalla nutrizione - Dipartimento di Studi europei Jean Monnet, la variante brasiliana del coronavirus Sars-CoV-2 "indiscutibilmente genera preoccupazione perché contiene un nucleo di mutazioni genetiche uniche, alcune delle quali rendono la proteina d'aggancio del virus alla cellula umana 'invisibile' agli anticorpi che l'uomo può avere prodotto, e d'altro canto" perché "ha evidentemente portato a un cospicuo incremento dei casi nei luoghi della sua identificazione". "Gli anticorpi umani prodotti contro la forma originaria del virus - spiega all'Adnkronos Salute - non riescono a neutralizzare questa nuova variante che riesce a eludere l'azione di blocco esercitata dalle cellule immunizzanti che, pur essendoci, non risultano pienamente efficaci". "Quindi - avverte - bisognerà applicarsi per cercare nel più breve tempo possibile di individuare le misure più adeguate per la protezione umana. Intanto continuiamo con l'immunizzazione verso ciò che è certo funzioni". Quello che si sa finora sulla variante brasiliana di coronavirus Sars-Cov-2, come pure sulle varianti inglese e sudafricana, "non basta a far temere effetti negativi disastrosi" per l'andamento dell'epidemia di Covid-19. E' questo il pensiero della microbiologa dell'ospedale Sacco di Milano Maria Rita Gismondo, che all'Adnkronos Salute riferisce come, "in questo momento, nel nostro laboratorio abbiamo trovato solo qualche soggetto con la variante Uk, soprattutto fra le persone arrivate dall'Inghilterra nei giorni festivi o prefestivi, mentre non abbiamo individuato ancora nessuno con la variante sudafricana né con la variante brasiliana". "Il discorso rimane sempre quello dell'indagine scientifica, della necessità di studi […]

  • Vaccino covid, Bruno: "Grave affermazione Ema su rinvio seconda dose"
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 18 Gennaio 2021 at 12:35

    E' "grave che venga da qualcuno di Ema questa affermazione! In questo modo salta tutto il processo di approvazione!". Ad affermarlo Raffaele Bruno, professore di Malattie infettive all'università di Pavia e direttore della Clinica di malattie infettive del Policlinico San Matteo di Pavia, su Twitter commentando le dichiarazioni di Armando Genazzani, rappresentante italiano al Chmp (Committee for medical products for humans use) dell'Agenzia europea del farmaco Ema, secondo cui ritardare di qualche giorno, una o 2 settimane, la seconda dose di vaccino "non è un problema". Un'affermazione ritenuta, appunto, "grave" dall'infettivologo che ha salvato il paziente uno Mattia. 

  • Bassetti: "Variante brasiliana sfugge a difese"
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 18 Gennaio 2021 at 11:52

    "La variante brasiliana 'E484K' sembra essere una mutazione abbastanza significativa. Arrivano notizie di persone, come il caso di un'infermiera, che si sono reinfettate in un tempo anche breve perché il virus ha circolato in maniera indisturbata. E' molto simile alla variante Sudafricana, evidentemente riesce a sfuggire al nostro sistema immunitario. E' chiaro che queste mutazioni vanno adeguatamente e meticolosamente studiate anche in Italia perché il virus sta circolando". Così all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e componente dell'Unità di crisi Covid-19 della Liguria.  "Per studiare queste mutazioni - precisa l'esperto - Occorrono però laboratori molto attrezzati e investimenti nella ricerca. Da qui ai prossimi mesi vedremo altre varianti del coronavirus. Sappiamo che il vaccino può essere modificato, come già avviene per quelli antinfluenzali, per contrastarle". 

  • Covid, Minelli: "Variante brasiliana preoccupa molto"
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 18 Gennaio 2021 at 11:04

    La variante brasiliana del coronavirus Sars-CoV-2 "indiscutibilmente genera preoccupazione perché contiene un nucleo di mutazioni genetiche uniche, alcune delle quali rendono la proteina d'aggancio del virus alla cellula umana 'invisibile' agli anticorpi che l'uomo può avere prodotto, e d'altro canto" perché "ha evidentemente portato a un cospicuo incremento dei casi nei luoghi della sua identificazione". Lo spiega all'Adnkronos Salute Mauro Minelli, specialista in Immunologia clinica e Allergologia e co-coordinatore della Scuola di specializzazione medica in Scienze dalla nutrizione - Dipartimento di Studi europei Jean Monnet.  "Gli anticorpi umani prodotti contro la forma originaria del virus - sottolinea l'esperto - non riescono a neutralizzare questa nuova variante che riesce a eludere l'azione di blocco esercitata dalle cellule immunizzanti che, pur essendoci, non risultano pienamente efficaci. Quindi - avverte Minelli - bisognerà applicarsi per cercare nel più breve tempo possibile di individuare le misure più adeguate per la protezione umana. Intanto continuiamo con l'immunizzazione verso ciò che è certo funzioni". 

  • Vaccino covid, Oms: "A rischio distribuzione equa"
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 18 Gennaio 2021 at 10:48

    Il presidente dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus ritiene che siano ''a serio rischio'' le ''prospettive di un'equa distribuzione dei vaccini anti Covid-19''. Citato da Sky News, Tedros ha quindi sostenuto che "il mondo è sull'orlo di un fallimento morale catastrofico". Nella distribuzione dei vaccini contro il coronavirus si è adottato ''un approccio che mette a rischio i più poveri e i vulnerabili del mondo, ma è anche controproducente", ha detto Tedros in apertura della riunione annuale del consiglio di amministrazione dell'Oms. "Alla lungo andare questo approccio non farà altro che prolungare la pandemia", ha aggiunto. 

  • Covid, focolaio variante sudafricana a St. Moritz
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 18 Gennaio 2021 at 10:21

    Coronavirus: focolaio a St. Moritz, due hotel in quarantena chiuse le scuole di scii  Un focolaio della variante sudafricana del Coronavirus è scoppiato nella rinomata località turistica svizzera di St. Moritz, nel Canton Grigioni: le autorità sanitarie hanno deciso di mettere due alberghi in quarantena (con test a tappeto per ospiti e personale), chiudendo le scuole e sospendendo i corsi di sci, nonché introducendo l'obbligo della mascherina su tutto il territorio comunale. Si tratta della variante sudafricana, spiega il Servizio di comunicazione per l'emergenza 'Coronavirus' del Canton Grigioni all'agenzia Keystone-ATS. I provvedimenti sono stati adottati su ordine dell'Ufficio cantonale dell'igiene pubblica dopo che nei due hotel in questione sono emersi "circa una dozzina" di casi di virus mutato, informa il Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità in un comunicato odierno. Domani sarà inoltre promosso un test a tappeto su tutta la popolazione, che sarà eseguito in modo analogo a quanto fatto nell'ambito del progetto pilota realizzato in dicembre. Gli istituti scolastici e le scuole per l'infanzia rimarranno chiusi a tempo indeterminato. Le scuole di sci devono pure interrompere la loro attività, mentre viene raccomandata la sospensione delle altre attività associative sportive a livello giovanile. Chi si muove nel territorio del comune sarà inoltre tenuto a indossare la mascherina. L'Ufficio dell'igiene pubblica si dice preoccupato: la variante mutata del virus viene ritenuta significativamente più contagiosa di quella finora circolante. "L'autorità raccomanda vivamente ai residenti e agli ospiti di astenersi da ogni inutile contatto con altre persone e di osservare costantemente le norme igieniche e di distanza", si legge nella nota. 

  • Covid, anestesisti: "Età non detta priorità cure intensive"
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 18 Gennaio 2021 at 9:45

    "I trattamenti di supporto vitale" in terapia intensiva "devono essere assicurati al maggior numero possibile di pazienti che ne possano trarre benefici". In questo quadro generale, "l'età" più o meno avanzata "non è un criterio" per decidere la priorità di ricovero in questi reparti, "ma va considerata nel contesto della valutazione clinica globale della persona malata". E "dai criteri di triage sono esclusi il criterio cronologico (ordine di arrivo) e quello casuale (sorteggio), in quanto non eticamente sostenibili". Lo chiariscono gli esperti della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti), che insieme ai colleghi della Società italiana di medicina legale e delle assicurazioni (Simla) hanno messo a punto il documento 'Decisioni per le cure intensive in caso di sproporzione tra necessità assistenziali e risorse disponibili in corso di pandemia di Covid-19', disponibile sul Sistema nazionale linee guida dell'Istituto superiore di sanità (Iss).  Nel documento, frutto di 6 mesi di lavoro multidisciplinare - si spiega in una nota congiunta Siaarti-Simla - vengono riaffermati i principi etici e giuridici alla base del Servizio sanitario nazionale (Ssn): diritto alla salute, principio di uguaglianza e pari dignità sociale, dovere di solidarietà, universalità ed equità, rispetto dell’autodeterminazione. Dopo la prima pubblicazione Siaarti delle 'Raccomandazioni di etica clinica per l'ammissione a trattamenti intensivi e per la loro sospensione', del 6 marzo 2020, il testo si è arricchito grazie a una riflessione allargata ad altre competenze (giuridiche, medico-legali) - sottolineano gli esperti - alla revisione critica delle esperienze cliniche acquisite durante questi lunghi mesi di pandemia, a livello italiano e internazionale, oltre che grazie alle riflessioni deontologiche, etiche e bioetiche stimolate dalla consultazione pubblica guidata dal Cnec (Centro nazionale per l'eccellenza clinica, la qualità e la sicurezza delle cure)-Iss. Il gruppo di lavoro Siaarti-Simla ha infatti condiviso la strategia con il Cnec nel luglio 2020, e ha visto anestesisti-rianimatori, medici-legali e giuristi confrontarsi con quanto sottoposto loro dopo la pubblicazione aperta alla consultazione pubblica con tutti gli stakeholders. L'obiettivo generale del testo è "offrire ai professionisti sanitari uno strumento idoneo a rispondere in modo appropriato alla pandemia di Covid-19, nel caso in cui si verificasse uno squilibrio tra domanda di assistenza sanitaria e risorse disponibili, con particolare riferimento alle cure intensive". La finalità è stata anche quella di "garantire la trasparenza delle scelte e la chiara esplicitazione dei criteri decisionali, salvaguardando così il rapporto di fiducia tra cittadini, sanitari e Ssn durante l'emergenza".  "Scopo del triage di […]

  • "Terza ondata? Molto dipende da noi"
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 18 Gennaio 2021 at 8:52

    "Più vacciniamo e più siamo veloci e meno possibilità avremo di far circolare le varianti" di Sars-CoV-2 "e dare terreno fertile al virus. Questo è indubbio". Lo ha affermato a Sky Tg24 Armando Genazzani, rappresentante italiano al Chmp (Committee for medical products for humans use) dell'Agenzia europea del farmaco Ema. In merito a una terza ondata di Covid-19, "credo che sfortunatamente non saremo in grado di vaccinare un numero sufficiente di persone per avere una vaccinazione di massa, o per avere un'immunità di gregge in questo periodo - ha sottolineato l'esperto - Dipenderà molto dalla nostra capacità di indossare mascherine, mantenere il distanziamento, dai nostri comportamenti, non tanto solo dal vaccino".  "Credo - ha aggiunto - che in questa prima fase quello che riusciremo a fare è ridurre la quantità di casi gravi, poiché vacciniamo le persone più a rischio sia da un punto di vista di esposizione sia da un punto di vista di maturare la malattia in maniera grave. Strada facendo ridurremmo progressivamente le morti, gli accessi in rianimazione e quindi nei prossimi 2 mesi questo dovremmo cercare di fare". Quanto alla seconda dose del vaccino anti-Covid "se stiamo parlando di un ritardo qualche giorno, una o due settimane, non c'è problema. Converrebbe comunque mantenere fisso l'intervallo, anche per un motivo organizzativo, ma se dovesse succedere che qualcuno deve ritardare, non avrà nessun problema lo sappiamo dai dati".  

  • Covid, Ricciardi: "Circolazione alta, serve chiusura forte di 3-4 settimane"
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 18 Gennaio 2021 at 8:34

    "In questo momento la circolazione" di Sars-CoV-2 "è talmente alta in tutta Italia che servirebbe un raffreddamento" della curva epidemica "e questo purtroppo lo si può ottenere solo con una chiusura molto energica, molto forte. Non per mesi, ma per 3-4 settimane". Torna a ribadire la necessità di un lockdown Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza per l'emergenza coronavirus e docente di Igiene all'università Cattolica, oggi ad 'Agorà' su Rai3. L'approccio dell'Italia a colori va bene in un'altra fase, secondo l'esperto. "Di fatto quello che succede in questo momento è che queste misure che io ho sempre caldeggiato", basate su "adeguare le scelte" in termini di restrizioni "alla circolazione del virus negli specifici territori, vanno molto bene soprattutto nella fase discendente di un'epidemia, quando tu riapri man mano in funzione della circolazione". Al momento "siamo in un plateau che in qualche modo è ancora pienamente seconda ondata - puntualizza - e la speranza è che non arriviamo alla terza. Per non arrivarci dobbiamo contemporaneamente abbassare la circolazione del virus e vaccinare, vaccinare, vaccinare. Questo anche può essere compromesso dal fatto che la circolazione è talmente importante che, non adesso ma soprattutto a marzo quando dovremo vaccinare tra le 250 e le 300mila persone al giorno, può rappresentare un problema".  In questa fase della crisi Covid "ci vorrebbe un Governo focalizzato su una situazione che è difficile, perché le misure che noi abbiamo attivato a dicembre hanno limitato, ma non annullato, la curva epidemica. Hanno generato una sorta di plateau stabile, che ogni giorno continua" a farci registrare "migliaia di infetti e centinaia di morti. Ma la vera sfida è invertire questa curva epidemica". L'obiettivo, ricorda, è cercare di portare l'incidenza delle infezioni da Sars-CoV-2 "non voglio dire a zero, a ma a quella soglia fatidica di 50 casi per 100mila che significherebbe la possibilità di convivere quasi normalmente" con il virus. "Mediamente oggi siamo a 5-6 volte tanto, per cui gli sforzi fatti sono appena sufficienti per non andare nuovamente in crisi, ma certamente non per tornare alla normalità". Quindi, da parte dell'Esecutivo, "ci vorrebbe una focalizzazione importante su questo punto". Sul ritorno alle lezioni in presenza anche nelle scuole superiori esprime una voce fuori dal coro Ricciardi: "Io penso che gli scienziati debbano mettere a disposizione della politica le evidenze scientifiche come sono, senza commentarle - ha detto ancora Ricciardi - E le evidenze scientifiche oggi ci dicono che rimettere in moto milioni di persone, siano essi studenti o operatori scolastici, è estremamente pericoloso".  L'esperto commenta l'indicazione arrivata dal Comitato tecnico scientifico, che si è espresso positivamente ieri […]

  • California, "allergie gravi": chiesta sospensione lotto vaccini Moderna
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 18 Gennaio 2021 at 8:02

    Le autorità sanitarie della California hanno chiesto la sospensione di un lotto di vaccini Moderna contro il Covid-19 dopo che sono emerse diverse reazioni allergiche anche gravi. L'allarme arriva dall'epidemiologa californiana Erica S. Pan, che ha segnalato ''un numero superiore al solito di possibili reazioni allergiche con un lotto specifico di vaccino Moderna somministrato in una clinica''. Il Dipartimento di Salute pubblica della California ha riferito in una nota che tutti coloro ai quali è stato somministrato il vaccino del lotto Moderna 041L20A hanno manifestato una "reazione allergica grave" durante il periodo di osservazione standard. 

  • Covid Cina, altri 109 casi: un gelato sotto accusa
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 18 Gennaio 2021 at 7:43

    In Cina si sono registrati più di cento contagi di coronavirus al giorno per il sesto giorno consecutivo, con 109 casi confermati nelle ultime 24 ore. Lo riferiscono le autorità sanitarie cinesi che mettono sotto accusa un gelato. In particolare, il governo di Pechino ritiene di aver individuato il coronavirus su un gelato prodotto nella Cina orientale, che è stato ritirato dal mercato. La Daqiaodao Food Company che si trova a Tianjin, vicino a Pechino, è stata quindi sigillata e i suoi dipendenti sono stati sottoposti al test per il coronavirus, spiega il governo. Intanto la Commissione sanitaria nazionale ha riferito che, dei 109 casi confermati nelle ultime 24 ore, 93 sono state trasmesse localmente. Di queste ultime, 54 sono state confermate nella provincia di Hebei, attorno a Pechino. Record di trenta nuovi casi nella provincia nord-orientale di Jilin, dove si teme che emergano nuovi focolai.