Coronavirus Italia

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  • Covid Toscana, oggi 1.222 contagi e 30 morti: bollettino 11 aprile
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 11 Aprile 2021 at 12:06

    In Toscana sono 1.222 i contagi da coronavirus registrati oggi domenica 11 aprile (1.192 confermati con tampone molecolare e 30 da test rapido antigenico) secondo il bollettino della regione. Da ieri registrati altri 30 morti. I nuovi casi portano il numero totale a 209.208 dall'inizio dell'emergenza sanitaria. I nuovi casi sono lo 0,6% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,8% e raggiungono quota 175.788 (84% dei casi totali).  Oggi sono stati eseguiti 16.293 tamponi molecolari e 6.221 tamponi antigenici rapidi, di questi il 5,4% è risultato positivo. Sono invece 8.102 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 15,1% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 27.758, -0,6% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.952 (22 in meno rispetto a ieri), di cui 284 in terapia intensiva (2 in meno). Oggi si registrano 30 nuovi decessi: 20 uomini e 10 donne con un'età media di 81,1 anni. L'età media dei 1.222 nuovi positivi odierni è di 44 anni circa (il 18% ha meno di 20 anni, il 25% tra 20 e 39 anni, il 30% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, l’8% ha 80 anni o più). Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (1.192 confermati con tampone molecolare e 30 da test rapido antigenico). Sono 56.996 i casi complessivi ad oggi a Firenze (375 in più rispetto a ieri), 18.658 a Prato (100 in più), 19.658 a Pistoia (100 in più), 11.921 a Massa (41 in più), 21.841 a Lucca (179 in più), 25.914 a Pisa (129 in più), 15.486 a Livorno (69 in più), 19.218 ad Arezzo (120 in più), 11.484 a Siena (74 in più), 7.477 a Grosseto (35 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 601 i casi riscontrati oggi nell'Asl Centro, 392 nella Nord Ovest, 229 nella Sud est. La Toscana si trova al 13° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 5.666 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 6.294 per 100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 7.258 casi per 100.000 abitanti, Pistoia con 6.739, Massa Carrara con 6.219, la più bassa Grosseto con 3.403. Complessivamente, 25.806 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (132 in meno rispetto a ieri, meno 0,5%). Sono 28.237 (1.247 in meno rispetto a ieri, meno 4,2%) le persone, anch'esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 10.683, Nord Ovest 11.321, Sud Est 6.233). Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.952 (22 in meno rispetto a ieri, […]

  • Covid Basilicata, oggi 253 contagi e 2 morti: bollettino 11 aprile
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 11 Aprile 2021 at 12:00

    In Basilicata sono 253 i contagi da coronavirus registrati oggi domenica 11 aprile (243 sono residenti), su un totale di 1.493 tamponi molecolari. Secondo il bollettino quotidiano della task force regionale ci sono anche 2 decessi, mentre sono cinque i comuni in zona rossa. Le persone decedute sono cittadini di Avigliano e Pomarico. I lucani guariti o negativizzati sono 107. Aggiornando i dati complessivi, i lucani attualmente positivi salgono a 4.891 (+135), di cui 4.700 in isolamento domiciliare. Sono 15.096 le persone residenti in Basilicata guarite dall'inizio dell'emergenza sanitaria e 467 quelle decedute.  In aumento il numero dei ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane, sono 191 (+9): al San Carlo di Potenza 34 nel reparto di malattie infettive, 35 in pneumologia, 18 in medicina d'urgenza, 6 in terapia intensiva e 20 in medicina interna Covid; all'ospedale Madonna delle Grazie di Matera 32 nel reparto di malattie infettive, 18 in pneumologia, 22 in medicina interna Covid e 6 in terapia intensiva. In aumento il numero dei posti letto occupati in terapia intensiva (12). Dall'inizio dell'emergenza sanitaria sono stati analizzati 295.288 tamponi molecolari, di cui 271.758 sono risultati negativi, e sono state testate 174.414 persone. Con nuova ordinanza del presidente della Regione Basilica, Vito Bardi, salgono a 5 i Comuni in area rossa per l'elevata incidenza settimanale di contagi. Nella Basilicata arancione, sono disposte misure più restrittive ai territori comunali di Castelmezzano, Palazzo San Gervasio, Satriano di Lucania, San Fele, in provincia di Potenza, e di Pomarico in provincia di Matera. Per Palazzo San Gervasio e Pomarico si tratta di una proroga. Tornano in arancione i Comuni di Picerno e Teana, in provincia di Potenza. 

  • "AstraZeneca viola contratto", lettera ultimatum dell'Europa
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 11 Aprile 2021 at 11:27

    "AstraZeneca ha violato e continua a violare le sue obbligazioni contrattuali sulla produzione e la fornitura delle 300 milioni di dosi iniziali" di vaccino anti-covid "per l’Europa". Il 19 marzo la Commissione europea ha scritto una lettera-ultimatum ad Astrazeneca per mano di Sandra Gallina, l’italiana che guida la direzione generale Salute e che ha negoziato i contratti sui vaccini, intimandole di porre rimedio ai ritardi entro 20 giorni. A riportare la notizia, citando il contenuto della missiva - apparsa anche in Francia su 'Les Echos' - è il Corriere della Sera. "A seguito di un’analisi dettagliata di tutte le informazioni - si legge - siamo giunti alla conclusione che AstraZeneca ha violato e continua a violare le sue obbligazioni contrattuali sulla produzione e la fornitura delle 300 milioni di dosi iniziali per l’Europa". Nette le implicazioni, prosegue il giornale, osservando comunque che la data dell'ultimatum è stata ormai superata: "Vi chiediamo formalmente e vi diamo preavviso di porre rimedio alle sostanziali violazioni contrattuali entro venti giorni da questa lettera". E ancora: "Vi diamo preavviso di recuperare senza ulteriori ritardi sull’arretrato nella produzione e consegna delle dosi e di mitigare qualunque danni causato". Anche perché - osserva sempre la lettera di Sandra Gallina da Bruxelles - "sottolineiamo che la sostanziale violazione dell’accordo di acquisto da parte della vostra azienda può portare a conseguenze drammatiche per la vita, la salute e la libertà di milioni di cittadini europei nella crisi Covid-19". Fra le righe, si profila già una richiesta di danni a AstraZeneca potenzialmente per cifre molto elevate, si legge ancora. 

  • Protesta ristoratori domani a Roma non autorizzata da Questura
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 11 Aprile 2021 at 11:09

    La protesta a sostegno delle “categorie commerciali ed imprenditoriali e “contro le chiusure imposte alle attività commerciali” organizzata per domani lunedì 12 aprile a Roma non è autorizzata. Così in una nota la Questura di Roma che sottolinea come "la piazza di Montecitorio è stata formalmente vietata" al Movimento 'IoApro' in quanto "già concessa".  ''E’ stato diffuso, sui social network, l’invito esteso a numerosi gruppi di persone, da parte di rappresentanti del Movimento 'IoApro' a partecipare nella giornata di domani 12 aprile 2021 dalle ore 14.00 alle ore 19.00, ad una 'manifestazione autorizzata' in piazza Montecitorio a sostegno delle 'categorie commerciali ed imprenditoriali' e 'contro le chiusure imposte alle attività commerciali', si legge nella nota della Questura di Roma che aggiunge:. ''A differenza di quanto affermato e diffuso sui social, però, si segnala che, con formale provvedimento redatto dalla Questura di Roma in data 9 aprile u.s., la piazza di Montecitorio è stata formalmente vietata per la giornata di domani ai rappresentanti del movimento 'IoApro”' in quanto già concessa e, quindi occupata da un’altra manifestazione regolarmente preavvisata nei giorni precedenti, che si svolgerà nella stessa fascia oraria con la prevista partecipazione di 100 persone''. ''Si ribadisce, inoltre che, nel rispetto delle prescrizioni attualmente in vigore in materia di contrasto alla diffusione del virus Sars Covid-19, in conformità a quanto disposto dalla normativa che, la piazza in questione può ospitare un numero massimo di 100 manifestanti. Pertanto, al fine di non generare false informazioni circa la possibilità di accedere alla manifestazione nel numero di 20.000 persone così come annunciato sui social network e per evitare i conseguenti provvedimenti si ribadisce che la manifestazione pubblicizzata non è 'autorizzata'".  

  • Arcuri: "Indagato per mascherine? Non ho notizia"
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 11 Aprile 2021 at 10:43

    "Domenico Arcuri comunica di non avere notizia" circa l'indagine sulle 'mascherine'. E' quanto si legge in una nota di Invitalia. L'ex commissario straordinario per l'emergenza Covid, secondo quanto anticipato dal quotidiano 'La Verità', sarebbe stato iscritto sul registro degli indagati per peculato. . L’accusa è contenuta nel fascicolo sulle maxi forniture di mascherine cinesi da 1,25 miliardi di euro. ''In merito a quanto riportato questa mattina dal quotidiano 'La Verità' circa l'indagine sulle 'mascherine', l'amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri comunica di non avere notizia di quanto riportato dal suddetto quotidiano'', si legge. ''Il dottor Arcuri, nonché la struttura già preposta alla gestione dell'emergenza continueranno, come da inizio indagine, a collaborare con le autorità inquirenti nonché a fornire loro ogni informazione utile allo svolgimento delle indagini'', conclude la nota. 

  • Orlando: "Estendere ammortizzatori sociali"
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 11 Aprile 2021 at 10:11

    'Dobbiamo procedere rapidamente con la riforma degli ammortizzatori sociali perché l'impatto della pandemia sulle imprese sono molto differenziati. Il rischio è che la perdita di posti di lavoro si possa realizzare di più nelle imprese che non hanno ammortizzatori sociali, come i servizi, il turismo, la cura della persona, ecc. C'è l'esigenza di allargare il sistema degli ammortizzatori sociali per affrontare questa fase traumatica e di cambiamento senza distruggere la capacità produttiva delle imprese''. Lo sottolinea il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, in occasione di un'intervista a Radio 24. Quanto alle ''riaperture non si realizzano con le dichiarazioni o le interviste, ma con le vaccinazioni. I numeri ci dicono che dobbiamo avere cautela nelle riaperture, abbiamo visto cosa è accaduto in Sardegna. Dobbiamo accelerare i ristori alle imprese e riaprire quando ci saranno le condizioni di sicurezza, oppure faremo danni alle imprese stesse''.  

  • Covid Francia, da domani vaccino a tutti over 55
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 11 Aprile 2021 at 9:50

    La vaccinazione anti-Covid sarà aperta da domani a tutti i francesi a partire dai 55 anni di età. Ad annunciarlo, in un'intervista al 'Journal du Dimanche', è stato il ministro della Salute del governo di Parigi, Olivier Véran, che ha anche annunciato un allungamento del periodo compreso tra la prima e la seconda somministrazione dei vaccini Pfizer e Moderna. L'apertura della campagna vaccinale a tutti i cittadini a partire dai 55 anni sarà possibile grazie a due antidoti, Astrazeneca, somministrabile per quella fascia di età "senza condizioni" e Johnson & Johnson, consegnato in Francia a partire da domani. Il ministro ha infine annunciato che a partire dal 14 aprile dopo la prima somministrazione Pfizer-BioNTech e Moderna verrà proposto un richiamo dopo 42 giorni invece degli attuali 28. "Questo ci consentirà di vaccinare più rapidamente senza ridurre la protezione". 

  • Covid, nel mondo oltre 135 milioni di contagi
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 11 Aprile 2021 at 9:22

    I casi di coronavirus nel mondo sono oltre 135 milioni (135.380.952) dall'inizio della pandemia, con quasi 3 milioni di morti 2.928.370). E' quanto emerge dal sito della Johsn Hopkins University. Gli Stati Uniti restano i più colpiti dal covid, con oltre 31 milioni di contagi (31.151.493) e quasi 562mila morti (561.783). Il Brasile, con 13.445.006, è il secondo Paese con più contagi; l'India con 13.358.805 il terzo.  

  • Covid Germania, quasi 18mila contagi nelle ultime 24 ore
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 11 Aprile 2021 at 8:16

    In Germania sono stati registrati 104 morti per coronavirus e 17.855 contagi nelle ultime 24 ore, secondo i dati del Robert Koch Institute, che portano così il bilancio totale a 2.998.268 casi e 78.353 decessi dall'inizio della pandemia. E' stato anche evidenziato che il tasso di incidenza accumulato negli ultimi sette giorni è di 129,2 casi ogni 100.000 abitanti, con circa 248.000 casi attivi, contro l'incidenza di 120,6 registrati sabato. Il numero totale di persone guarite fino ad oggi nel Paese è pari a 2.671.200, di cui circa 9.600 nelle ultime 24 ore. La situazione pandemica in Germania resta "molto molto seria". L'allarme parte dal Rki, l'agenzia governativa che segue l'andamento del Coronavirus nel paese . Una settimana fa - sempre di domenica, quando le cifre sono comunque inferiori a quelle che si registrano nel corso della settimana - i contagi erano stati 12.196 e i decessi 68. Ad accrescere l'allarme il fatto che secondo i dati riportati da 70 ospedali un numero sempre più elevato di giovani viene ricoverato per infezioni respiratorie e le unità di terapia intensiva si stanno riempiendo rapidamente. Quanto alla campagna vaccinale, al momento il 15,2% della popolazione, pari a 12,7 milioni di persone, ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino e tra questi 4,9 milioni anche la seconda. Il numero di somministrazioni è aumentato molto nel corso dell'ultima settimana, fino a toccare il picco delle 700mila giovedì, da quando anche i consultori medici sono stati inclusi nel processo di immunizzazione. In questo contesto, il governo tedesco ha presentato ieri un progetto di modifica della legge sulla protezione contro le infezioni al fine di poter applicare misure uniformi in tutte le regioni ad alto grado di contagio, a fronte della terza ondata di coronavirus. Nel testo del progetto, a cui ha avuto accesso l'agenzia Dpa, l'esecutivo tedesco propone, tra l'altro, restrizioni tra le 21 e le 5 del mattino. La bozza è stata inviata ai gruppi parlamentari del Bundestag (Camera bassa del parlamento tedesco) e ai 16 Stati federali. Secondo la bozza, da un'incidenza cumulativa in sette giorni di 100 nuovi contagi ogni 100.000 abitanti, si applicherebbero rigide regole di distanziamento, che prevedono di consentire solo incontri privati tra i componenti di un nucleo familiare con un massimo di cinque adulti. Verrà mantenuto anche il divieto di apertura dei negozi, ad eccezione di supermercati, farmacie e drogherie. Anche la pratica sportiva in gruppo continuerebbe ad essere vietata. Sono previsti test inoltre obbligatori per il covid per gli studenti, mentre le scuole dovrebbero chiudere se l'incidenza fosse superiore a 200 per tre giorni consecutivi. 

  • Covid Canada, Trudeau: "Adulti tutti vaccinati entro fine estate"
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 11 Aprile 2021 at 8:06

    Il primo ministro del Canada, Justin Trudeau, ha annunciato ieri che tutti gli adulti del Paese possono essere vaccinati entro la fine dell'estate. "Siamo sulla buona strada per mantenere il nostro impegno che tutti i canadesi che vogliono essere vaccinati, lo saranno completamente entro la fine dell'estate", ha detto in un discorso alla convention nazionale del suo partito. Il Canada ha registrato 1.052.539 casi dall'inizio della pandemia di coronavirus, di cui 7.262 nelle ultime 24 ore, oltre a 23.286 decessi. Nel paese nordamericano sono state somministrate 7.795.953 dosi dei vaccini delle aziende farmaceutiche Pfizer-BioNTech, Moderna, AstraZeneca e Johnson & Johnson. 

  • Immuni cambia, ora si può segnalare da soli positività
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 11 Aprile 2021 at 7:36

    Immuni cambia. E' trascorso quasi un anno dal lancio dell'app italiana di tracciamento del Covid e ora è possibile caricare da soli, senza l'intervento di un operatore sanitario, il proprio codice di positività che fa scattare l'avviso ai contatti più stretti.  La novità dunque riguarda la possibilità, per gli utenti, di caricare autonomamente il CUN, Codice Univoco Nazionale, che identifica univocamente l’esito di un tampone molecolare, sia esso positivo o negativo. È composto da 10 caratteri preceduti dal suffisso CUN-.  Il CUN viene inviato dal Sistema Sanitario Regionale direttamente al cittadino attraverso uno o più dei seguenti canali, a seconda della Regione o provincia autonoma in cui hai effettuato il tampone: SMS, EMAIL, APP O PORTALE REGIONALE, FSE (Fascicolo Sanitario Elettronico), oppure viene trascritto all’interno del referto del tampone o del certificato di isolamento. In ogni caso potrai facilmente individuarlo perché è l’unico codice che inizia con CUN- ed è seguito da 10 caratteri. Bisogna accedere a 'Segnala positività' e inserire due soli dati: il CUN e le ultime 8 cifre della tessera sanitaria. Non sono validi i test antigenici o rapidi. Per gli utenti che ne avessero bisogno è possibile comunque chiedere assistenza tramite call center al numero 800.91.24.91.  

  • Covid India, superato tetto 150mila contagi in 24 ore
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 11 Aprile 2021 at 6:52

    L'India supera il tetto dei 150mila contagi in un giorno con la cifra record di 152.879 casi di infezione e 839 morti nelle ultime 24 ore, secondo i dati forniti dalle autorità sanitarie. Il Paese è nel momento più critico della pandemia a causa del numero di contagi in costante crescita da 32 giorni, la maggior parte concentrata in cinque stati: Maharashtra, Chhattisgarh, Karnataka, Uttar Pradesh e Kerala, in particolare il primo, il cui primo ministro, Uddhav Thackeray, valuta la possibilità di un lockdown totale. Questi dati hanno spinto il governo di Nuova Delhi sabato a vietare la maggior parte delle riunioni pubbliche e a porre limiti all'ingresso in ristoranti, teatri e mezzi di trasporto pubblico, limitando le cerimonie come matrimoni e funerali. Oggi è iniziato anche uno speciale programma di vaccinazione di emergenza di tre giorni in cui i centri apriranno ad orari prolungati per vaccinare il maggior numero di persone possibile. L'India ha confermato un totale di 13,3 milioni di casi e 169.275 decessi dall'inizio della pandemia. 

  • Dalla zona rossa alla zona arancione, cosa cambia: le regole
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 11 Aprile 2021 at 6:37

    Tra 'promozioni' e conferme, da domani lunedì 12 aprile la maggior parte dell'Italia sarà zona arancione. Per spostamenti, scuole e categorie di negozi le regole cambiano rispetto alla zona rossa. Dalle 5 alle 22 ci si può muovere liberamente all’interno del comune ad esempio e riaprono negozi, parrucchieri e centri estetici. Inoltre tornano a scuola anche gli studenti di seconda e terza media, mentre per quanto riguarda le superiori vanno in presenza - a rotazione - almeno il 50% e fino a un massimo del 75%. Il quadro può cambiare a livello locale per provvedimenti più restrittivi ad hoc. In generale in ogni caso nella zona arancione è consentito uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale, in non più di due persone (oltre a under 14 e persone disabili o non autosufficienti). Il quadro in generale può cambiare a livello locale per provvedimenti più restrittivi ad hoc. Sono sospese le attività di servizi di ristorazione all'interno dei locali (tra cui pub, bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie). Fino alle 22 è consentita la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Nessuna restrizione per la ristorazione con consegna a domicilio. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici ATECO 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) l'asporto è consentito fino alle 18. Esercizi commerciali tutti aperti in zona arancione con i consueti orari, compresi i servizi alla persona (parrucchieri, estetisti ecc.). Restano invece chiusi in zona rossa. Nei giorni festivi e prefestivi, nei centri commerciali restano aperti farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. Restano chiuse fino al 30 aprile palestre e piscine. In zona arancione è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l'attività sportiva, salvo che sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. E' consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di tali strutture, in comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all'aperto attività sportiva di base. E' interdetto l'uso di spogliatoi interni nei circoli. In zona rossa sono sospese l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. Vietato lo svolgimento degli sport di contatto. 

  • Crisanti: "Grave tornare a scuola senza profilassi, contagi risaliranno"
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 11 Aprile 2021 at 5:53

    "Affermare che la riapertura delle scuole non causi un incremento dei casi è, diciamo, una baggianata". Lo dice in un'intervista al 'Messaggero', Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia dell'Azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia, secondo il quale riaprendo "le scuole senza avere vaccinato come ha fatto il Regno Unito, ci prendiamo un grande rischio", perché "dove si è riaperta la scuola, immediatamente c'è stato un impatto sulla trasmissione del virus". Per il virologo, nella riapertura delle scuole avremmo dovuto seguire l'esempio dell'Inghilterra "che per 4-5 mesi ha sì chiuso, ma ha vaccinato moltissime persone. Vaccinando molto, molto di più di quanto è stato fatto in Italia, allora potevi permetterti di ricominciare le lezioni". Quanto al vaccino AstraZeneca, secondo Crisanti, "c'è stato un disastro di comunicazione e sono stati esasperati eventi normali per lo sviluppo della campagna vaccinale. Si tratta di un vaccino estremamente sicuro, lo dimostra l'esperienza del Regno Unito. Sebbene il meccanismo sia diverso, per una persona soggetta a trombi è molto più pericoloso prendere l'aereo che farsi il vaccino". E conclude: "Dobbiamo vaccinare molto di più, su questo non ci sono dubbi. Riaprire tutto con faciloneria significa prepararsi a una tranvata, visto che siamo sempre sopra ai 15mila casi giornalieri. Siamo ancora in tempo per avere una estate migliore. Bisogna vaccinare, ma anche difenderci dalle varianti, controllando meglio le nostre frontiere e aumentando molto di più il sequenziamento. Poi, in autunno, ci troveremo con un numero di persone vaccinate molto elevato e la situazione sarà migliore. Avremo protetto tutte le categorie più a rischio, anche se non credo alla possibilità di raggiungere l'immunità di gregge. Ci sono solo due incognite: la durata della protezione e la capacità di identificare eventuali nuove varianti". 

  • Quasi tutta Italia zona arancione da domani, a scuola 8 studenti su 10
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 11 Aprile 2021 at 5:13

    Da domani, lunedì 12 aprile, quasi tutta Italia sarà zona arancione. Sono solo 4 le regioni - Campania, Puglia, Sardegna e Valle d'Aosta - che restano o passano in zona rossa, con regole e divieti più restrittivi per scuola, spostamenti e categorie di negozi per contenere la diffusione del coronavirus. 'Promosse' invece in zona arancione ci sono Lombardia, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Toscana. All'interno delle varie regioni è possibile che ci siano delle zone rosse, come ad esempio in Toscana dove Firenze e Prato sono rosse. Il cambio di colore delle regioni è arrivato dopo i dati del consueto monitoraggio settimanale dell’Iss e del ministero della Salute sull’andamento della pandemia di coronavirus in Italia. L'indice di contagio Rt medio nazionale è pari a 0.92, in calo rispetto a 0.98 della settimana precedente, come evidenzia il report dell'Iss.  Continua la diminuzione dell'incidenza di Covid in Italia, pari a 185 nuovi casi ogni 100mila abitanti rispetto ai 232,7 della settimana precedente, si apprende ancora. Per quanto riguarda ricoveri e terapie intensive, "rimane alto il numero di Regioni e province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e in aree mediche sopra la soglia critica, 15 Regioni contro le 14 della settimana precedente. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sopra la soglia critica (41%)". La Sardegna è in poco più di un mese è passata da zona bianca a zona rossa. Era lunedì 1 marzo quando aveva conquistato la zona bianca. In una ventina di giorni è passata in arancione per finire, dopo più o meno gli stessi giorni, in zona rossa per arginare il coronavirus. A 'condannare' la regione a ulteriori restrizioni è l'indice Rt rilevato dal monitoraggio Iss-ministero della Salute: è pari a 1,54, il più alto d'Italia e ben al di sopra della soglia di 1,25 che fa finire automaticamente le Regioni in zona rossa. "Paghiamo una diffusione virale che ha camminato sulle gambe delle persone, non dobbiamo nasconderci dietro un dito, alcuni atteggiamenti non sono stati propriamente responsabili" ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas aggiungendo: "Sono dati riferiti a due settimane, mentre quelli dell'ultima settimana ci dicono che il contenimento è già in atto, si stanno riducendo i numeri. Faccio un appello ai cittadini, ai ragazzi, alle persone che devono spostarsi per lavoro: manteniamo le cautele, rispettiamo le norme sul distanziamento, sull'igienizzazione, usiamo le mascherine: dipende da noi poter tornare quanto prima a riaprire tutti gli esercizi" ha sottolineato il governatore. Intanto la scuola si ripopola sempre di più. Da domani infatti saranno 6,6 milioni gli alunni che torneranno in classe, il 77% degli 8,5 milioni di iscritti negli istituti statali e […]

  • AstraZeneca, Musumeci: "In Sicilia l'80% lo rifiuta"
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 10 Aprile 2021 at 20:18

    Vaccino AstraZeneca, "su 100 persone 80 dicono no in Sicilia". E' quanto ha detto a Catania il presidente della Regione Nello Musumeci. "E' naturale - aggiunge - che la condizione di allarme sia particolarmente elevata, ma abbiano il dovere di credere agli scienziati che dicono che è più pericoloso non vaccinarsi piuttosto che vaccinarsi". "Per poter uscire da questo tunnel e smetterla di dichiarare zone rosse c'è una sola soluzione - ha concluso- immunizzare la comunità siciliana, sottoporla a vaccino ed è quello di cui ci stiamo occupando". 

  • Calabria zona arancione da lunedì 12: regole e spostamenti, cosa cambia
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 10 Aprile 2021 at 19:40

    Calabria zona arancione da lunedì 12 aprile. Il presidente della Regione, Nino Spirlì, ha firmato l’ordinanza n. 22, che recepisce il provvedimento dello scorso 9 aprile con il quale il ministro della Salute, Roberto Speranza, nell’ambito delle misure di contrasto al Covid-19, ha disposto la zona arancione per la Calabria a partire dal 12 aprile. "L’analisi dei dati a livello regionale - è scritto nell’ordinanza del presidente della Regione - ha evidenziato, negli ultimi sette giorni, un lieve rallentamento nella crescita del numero assoluto dei casi confermati e una leggera diminuzione dell’incidenza per 100mila abitanti calcolata dal 2 all’8 aprile - comunque sempre ampiamente inferiore alla soglia di allerta -, pur permanendo un livello di saturazione nel numero di posti letto occupati in Area medica e terapia Intensiva, a livello di attenzione".  LE MISURE - Dal 12 aprile, dunque, cessa l’efficacia delle misure adottate con l’ordinanza n. 21 (4 aprile 2021) e si applicano quelle previste dalla zona arancione.   SCUOLA - "E' consentito, in presenza - riporta il provvedimento -, lo svolgimento dei servizi educativi per l'infanzia di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 e dell’attività scolastica e didattica della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado".  Quanto alle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, "adottano forme flessibili nell'organizzazione dell’attività didattica" affinché sia garantita l’attività didattica in presenza "di non più del 50% della popolazione studentesca, mentre la restante parte della popolazione studentesca delle predette istituzioni scolastiche si avvale della didattica a distanza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali". E' confermata la raccomandazione, per le scuole superiori, di favorire "la didattica digitale integrata per tutti gli studenti le cui famiglie ne facciano esplicita richiesta, nell’ottica di una migliore gestione organizzativa, anche alternativa al differenziamento degli orari ingresso/uscita".   SPOSTAMENTI - E' possibile spostarsi all'interno del proprio Comune, tra le ore 5 e le 22, mentre gli spostamenti verso altri Comuni o Regioni/Province autonome "sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. E' sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Nei Comuni fino a 5mila abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5 e le 22, per una distanza non superiore a trenta chilometri dai relativi confini, con […]

  • Covid Liguria, oggi 410 contagi e 21 morti: bollettino 10 aprile
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 10 Aprile 2021 at 18:37

    Sono 410 i nuovi contagi da coronavirus in Liguria, secondo la tabella del bollettino di oggi 10 aprile. Registrati inoltre altri 21 morti. Sono stati 4.597 i tamponi molecolari effettuati nelle ultime 24 ore, ai quali si aggiungono altri 2.924 tamponi antigenici rapidi, secondo il dato diffuso dalla task-force ligure per l'emergenza covid. In tutto sono 731 i pazienti ospedalizzati nelle strutture della Liguria, 12 più di ieri, dei quali 76 sono ricoverati nei reparti di terapia intensiva. Ad oggi in isolamento domiciliare si trovano 7.071 persone. E' di 21 invece il numero dei decessi contenuto nel bollettino: di loro sono 2 quelli registrati nelle ultime 24 ore mentre gli altri sono riferiti ai giorni e alle settimane precedenti. 

  • Covid Abruzzo, oggi 238 contagi e 13 morti: bollettino 10 aprile
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 10 Aprile 2021 at 17:52

    Sono 238 i nuovi contagi da Coronavirus in Abruzzo secondo il bollettino di oggi, 10 aprile. Nella tabella si fa riferimento ad altri 13 morti. I guariti sono stati 102 nelle ultime 24 ore. La provincia con maggiori nuovi casi è l'Aquila a 102, 77 in quella di Chieti, 10 nel pescarese e 44 nel teramano, 4 con residenza in accertamento. Sono 4.281 tamponi molecolari eseguiti e 1.658 test antigenici. In calo di 14 unità i ricoverati in reparto Covid, che sono 557, 67 sono ricoverati in terapia intensiva, uno in meno e 9.602 in isolamento domiciliare.  

  • Vaccino Covid, Crisanti: "Per vedere effetto va coperto 80% over 60"
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 10 Aprile 2021 at 17:42

    Sulla vaccinazione contro il Coronavirus in Italia, "ritardare la seconda dose dei vaccini anti-Covid a mRna può aiutare, come abbiamo visto in Gb, ma resta un escamotage. Qui l'unica svolta è aumentare il numero di dosi somministrate al giorno. In questo momento vedo che ancora facciamo fatica ad arrivare ai numeri promessi", alle 500mila iniezioni giornaliere, dice all'Adnkronos Salute il virologo Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell'università di Padova. "Devono aumentare forniture e inoculazioni. E non basta aver dato almeno una dose al 68% degli over 90 e al 66% degli over 80. Per avere un impatto bisogna arrivare almeno all'80% degli over 60 e siamo molto lontani. Ci vorranno perlomeno un altro paio di mesi per raggiungere questi livelli e poi dovremo aspettare ancora per vedere l'effetto" spiega all'Adnkronos Salute. "Oggi abbiamo ancora dati alti in termini di morti, anche perché abbiamo ancora un sacco di casi. Ancora ne dobbiamo fare parecchie di vaccinazioni. In teoria per arrivare all'immunità di gregge bisogna coprire l'80% degli adulti italiani e per immunizzare 48 milioni di persone servono più o meno 80 milioni di iniezioni scudo" fa notare l'esperto. "Un certo livello di protezione però si può raggiungere anche prima se si vaccinano tutti i soggetti deboli. Quindi è assolutamente corretta l'indicazione data di dare priorità massima ai più anziani, muovendosi per classi d'età in maniera discendente, e ai vulnerabili".