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  • Coronavirus Gb, quasi 20mila casi e 151 morti 
    by webinfo@adnkronos.com on 25 Ottobre 2020 at 17:18

    Nelle ultime 24 ore nel Regno Unito sono stati registrati 19.790 casi e 151 morti, in lieve discesa rispetto ai 23.012 contagi e 16ì74 decessi registrati il giorno precedente. Lo riferiscono le autorità sanitarie. Salgono così a 873.800 i casi nel Regno Unito e a 44.896 le vittime. 

  • Covid Lombardia, quasi la metà dei casi a Milano 
    by webinfo@adnkronos.com on 25 Ottobre 2020 at 17:17

    Sono 5.762 i nuovi positivi da coronavirus in Lombardia e quasi la metà si concentra nella sola provincia di Milano (2.589), di cui 1.217 a Milano città. Nel dettaglio le altre province: Bergamo (182); Brescia (246); Como (398); Cremona (80); Lecco (96); Lodi (98); Mantova (44); Monza e Brianza (588); Pavia (254); Sondrio (11) e Varese (907).  

  • Covid Lombardia, 5762 nuovi casi e altri 25 morti 
    by webinfo@adnkronos.com on 25 Ottobre 2020 at 16:36

    Sono 5.762 i nuovi positivi al coronavirus con 35.285 tamponi effettuati, per una percentuale pari al 16,3%. Lo rende noto la Regione Lombardia fornendo i dati sull'emergenza sanitaria.  I decessi totali sono 17.235, +25 nelle ultime 24 ore. Sale a 231 il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, si tratta di 18 persone in più rispetto a ieri.  Cresce il numero dei ricoveri, ma aumenta anche quello dei guariti. In particolare i guariti/dimessi sono complessivamente 89.145 (+439), di cui 2.917 dimessi e 86.228 guariti. I ricoverati non in terapia intensiva salgono a 2.326 (+173). Quasi la metà dei casi si concentra nella sola provincia di Milano (2.589), di cui 1.217 a Milano città. Nel dettaglio le altre province: Bergamo (182); Brescia (246); Como (398); Cremona (80); Lecco (96); Lodi (98); Mantova (44); Monza e Brianza (588); Pavia (254); Sondrio (11) e Varese (907).   

  • Nuovo Dpcm, Cei: "Non cambia nulla per messe coi fedeli" 
    by webinfo@adnkronos.com on 25 Ottobre 2020 at 16:02

    Il nuovo Dpcm non cambia nulla per le messe con il popolo. Lo precisa il direttore del’Ufficio comunicazioni sociali della Cei Vincenzo Corrado. "Il Dpcm del 24 ottobre con le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 lascia invariato quanto previsto nel Protocollo del 7 maggio circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo. Esso rimane altresì integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico", precisa l’esponente della Cei. Dpcm alla mano, Corrado ricorda che "All’art.1 p. 9 lett. q del nuovo Decreto si legge infatti: "Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni di cui agli allegati da 1, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico, a 7".  "Come già ricordato lo scorso 14 ottobre,- segnala -  tra le indicazioni, a titolo esemplificativo, segnaliamo: guanti non obbligatori per il ministro della Comunione che però deve igienizzarsi accuratamente le mani; celebrazione delle Cresime assicurando il rispetto delle indicazioni sanitarie (in questa fase l’unzione può essere fatta usando un batuffolo di cotone o una salvietta per ogni cresimando), la stessa attenzione vale per le unzioni battesimali e per il sacramento dell’Unzione dei malati; reintroduzione dei cori e cantori, i cui componenti dovranno mantenere una distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro e dagli altri soggetti presenti (tali distanze possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a prevenire il contagio tramite droplet".  "L’eventuale interazione tra cantori e fedeli deve garantire il rispetto delle raccomandazioni igienico-comportamentali ed in particolare il distanziamento di almeno 2 metri); durante la celebrazione del matrimonio gli sposi possono non indossare la mascherina; durante lo svolgimento delle funzioni religiose, non sono tenuti all’obbligo del distanziamento interpersonale i componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi/congiunti, parenti con stabile frequentazione; persone, non legate da vincolo di parentela, di affinità o di coniugio, che condividono abitualmente gli stessi luoghi dove svolgono vita sociale in comune".  

  • Covid, oltre 21mila nuovi casi e altri 128 morti 
    by webinfo@adnkronos.com on 25 Ottobre 2020 at 15:56

    Sono 21.273 i nuovi casi di Coronavirus in Italia, in crescita rispetto ai 19.644 di ieri nonostante siano stati fatti meno tamponi (161.880 rispetto ai 177.669 di ieri). Nelle ultime 24 ore si registrano altri 128 morti che portano il totale delle vittime a 37.338 da inizio emergenza. Sono i dati forniti dal ministero della Salute, consultabili sul sito della Protezione civile. Cresce ancora il numero dei ricoverati in terapia intensiva dove ci sono ora 1.208 persone (+80 rispetto a ieri). I guariti sono 266.203 (+2.086) mentre gli attualmente positivi sono 222.241 (+19.059). Per quanto riguarda le singole regioni, picco di nuovi casi in Lombardia (5.762), a seguire la Campania con 2.590, Piemonte con 2.287. Sotto la soglia dei 2mila troviamo la Toscana (1.863), il Lazio (1.541), il Veneto (1.468), l'Emilia Romagna (1.192). Sotto quota mille le altre regioni, con il Molise (26) dove si registrano meno contagi. 

  • Covid, Oms: "465mila nuovi casi nel mondo, ancora record" 
    by webinfo@adnkronos.com on 25 Ottobre 2020 at 15:54

    Per il terzo giorno consecutivo nel mondo si è registrato un record di contagi da coronavirus. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, nelle ultime 24 ore sono stati contati 465.319 casi, contro i 449.720 di venerdì ed i 437.247 di giovedì.  Nel mondo 42,6 mln di casi e oltre 1,1 mln di morti 

  • Nuovo Dpcm, Speranza: "Reagire subito per evitare numeri insostenibili" 
    by webinfo@adnkronos.com on 25 Ottobre 2020 at 15:31

    "Sono giorni difficili. La curva del contagio cresce nel mondo. E in tutta Europa l’onda è molto alta. Dobbiamo reagire subito e con determinazione se vogliamo evitare numeri insostenibili. Per questo abbiamo firmato un nuovo Dpcm con misure restrittive volte a ridurre le occasioni di contagio. Ogni scelta comporta sacrifici e rinunce. Ne sono consapevole. Ma dobbiamo intervenire con fermezza se vogliamo contenere il virus nel tempo che manca all’arrivo di vaccini e cure efficaci e sicuri. In primavera abbiamo dimostrato di essere un grande Paese. Ce la faremo anche questa volta, ma solo con l'indispensabile contributo di tutti". Lo scrive su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza. 

  • Covid Lazio, 1541 nuovi casi e 10 decessi 
    by webinfo@adnkronos.com on 25 Ottobre 2020 at 15:19

    "Su circa 22mila tamponi oggi nel Lazio si registrano 1.541 casi positivi, in calo rispetto a ieri (-146), 10 i decessi e 121 i guariti". Lo rende noto l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. "Il rapporto tra i tamponi e i positivi rimane al 7% un dato in questa fase importante che rappresenta meta’ della media nazionale. L’obiettivo del sistema sanitario regionale è quello di continuare a salvare vite umane tenuto conto che abbiamo uno dei più bassi livelli di letalità - prosegue - Roma e il Lazio stanno tenendo: tutti gli operatori del servizi sanitario, a partire dall’area dell’emergenza-urgenza, dei soccorsi e dei dipartimenti di prevenzione, stanno facendo uno sforzo straordinario per mettere in sicurezza il sistema e tutelare la salute dei cittadini. C’è un grande spirito unitario che ci consentirà di superare le difficoltà".  "Nei prossimi quattro giorni saranno operativi 400 posti letto nelle strutture individuate dall’ordinanza - prosegue D'Amato - e ulteriori 150 posti nelle strutture alberghiere protette. Nella call di oggi con tutti i direttori generali, presenti anche i rappresentanti della sanità privata, si è avviato anche il lavoro per lo scenario di fase ‘rossa’, con l’obiettivo di salvaguardare Roma e il Lazio. Rivolgo un invito a contattare il proprio medico di medicina generale e a utilizzare la rete dell’emergenza-urgenza in modo appropriato evitando così di mettere ulteriormente sotto pressione i nostri operatori. Soprattutto ricordo che il nuovo Dpcm prevede per le persone in sorveglianza in caso di comparsa di sintomi di avvertire il medico di medicina generale. Il ruolo del Mmg in questa fase è fondamentale".  "Noi abbiamo in isolamento domiciliare circa 20mila persone. In media sono 5 per ognuno dei 4 mila Mmg che sono in condizione di seguire i propri assistiti utilizzando tutte le tecnologie disponibili. Nella Asl Roma 1 - prosegue l'assessore - sono 158 i casi nelle ultime 24h e si tratta di centoquarantanove casi a domicilio e nove sono ricoveri. Si registrano sei decessi di 81, 82, 84, 87, 89 e 96 anni con patologie. Nella Asl Roma 2 sono 410 i casi nelle ultime 24h e si tratta di sessantadue casi con link familiare o contatto di un caso già noto e centocinquantasei i casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale. Nella Asl Roma 3 sono 64 i casi nelle ultime 24h e si tratta di 33 casi con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 88 anni con patologie". E ancora: "Nella Asl Roma 4 sono 86 i casi nelle ultime 24h e si tratta di trentasette casi con link familiare o contatto di un caso già noto, quattordici i casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale. Nella Asl Roma 5 sono 142 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi con link familiare, […]

  • Covid Bulgaria, positivo premier Borissov 
    by webinfo@adnkronos.com on 25 Ottobre 2020 at 14:38

    Positivo al coronavirus Boyko Borissov. Lo ha annunciato sulla sua pagina Facebook lo stesso premier bulgaro.  

  • Covid, quasi 20mila nuovi casi e altri 151 morti 
    by webinfo@adnkronos.com on 24 Ottobre 2020 at 15:20

    Sono 19.644 nuovi casi di coronavirus in Italia. Lo rende noto il ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 151 morti, che portano il totale a 37.210 dall'inizio dell'emergenza. Da ieri sono stati eseguiti 177.669 tamponi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 1.128, con un incremento di 79 unità. Covid Piemonte, 1.548 contagi e 12 morti  Covid Lazio, altri 1687 casi e 9 morti Covid Campania, 1718 nuovi contagi e 8 morti 

  • Ilaria Capua: "Virus tira dritto, se ne infischia di proclami" 
    by webinfo@adnkronos.com on 24 Ottobre 2020 at 13:29

    "Mi permetto di ricordare che il virus se ne infischia dei proclami, delle strumentalizzazioni e delle divisioni". Lo scrive su Twitter la professoressa Ilaria Capua, direttrice dell'UF One Health Center. "Lui si fotocopia ogni volta che trova un ospite e non si fermerà se non glielo impediamo", prosegue la scienziata. "Covid tira dritto e noi dobbiamo fare ciò che sappiamo", aggiunge. 

  • Scontri Napoli, De Luca: "Spettacolo indegno" 
    by webinfo@adnkronos.com on 24 Ottobre 2020 at 11:34

    "Ieri sera si è assistito a Napoli a uno spettacolo indegno di violenza e di guerriglia urbana organizzata, che nulla ha da spartire con le categorie sociali". Lo dichiara il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. "Ieri - ricorda De Luca - si applicavano le stesse ordinanze a Milano, Roma e Napoli. E mentre a Milano e Roma le città erano deserte nel rispetto delle norme, a Napoli c'erano violenze e vandalismo. Alcune centinaia di delinquenti hanno sporcato l'immagine della città". "Continueremo a seguire la nostra linea di rigore, senza cambiare di una virgola, come è nostro dovere fare", sottolinea il governatore campano commentando in una nota i disordini avvenuti nei pressi di Palazzo Santa Lucia, sede della Regione. "Da questo momento - aggiunge- chiediamo al Governo di impegnarsi a garantire la legalità e il rispetto delle leggi e a mettere a punto immediatamente un piano di sostegno socio-economico per le categorie produttive e per le famiglie". E ancora, sugli scontri: "Vogliamo chiarire che i protagonisti di questi episodi non hanno nulla a che fare con le categorie economiche e con i cittadini di Napoli, che hanno dato in questi mesi una prova straordinaria di autodisciplina e di responsabilità, e che tuteleremo fino in fondo sul piano sanitario e su quello sociale".  Scontri a Napoli per coprifuoco, 2 arresti - Video  

  • Dpcm, braccio di ferro su nuove misure  
    by webinfo@adnkronos.com on 24 Ottobre 2020 at 11:11

    Il premier Giuseppe Conte ha riunito i capi delegazione per fare il punto sulle nuove misure che dovrebbero rientrare nel nuovo Dpcm. Presenti anche i ministri direttamente coinvolti, la riunione è in parte in presenza e in parte in collegamento video.  Tra i temi sul tavolo, la nuova stretta sull'orario di chiusura dei locali pubblici e in particolare dei ristoranti. In discussione ci sarebbe l'ipotesi di una chiusura alle 20 o addirittura alle 18.  A dirsi però "contraria a misure drastiche" è la ministra Teresa Bellanova, come confermano fonti di Italia viva, che ha evidenziato le "pesantissime ricadute" che potrebbero in questo caso nuovamente riversarsi sulla filiera agroalimentare, legata alla ristorazione per un valore di circa il 40%.  Conte: "Prossime settimane molto complesse Lockdown, Conte sotto assedio e governo al bivio Boccia: "Stringere di più ma non ci sarà lockdown"  

  • Forza Nuova, Fiore: "No a dittatura sanitaria, pronti a disobbedienza" 
    by webinfo@adnkronos.com on 24 Ottobre 2020 at 10:52

    ''Siamo contrari a questa dittatura sanitaria e siamo pronti alla disobbedienza per quanto riguarda le norme e le imposizioni del lockdown, che sono totalmente illegali''. Lo sottolinea all'Adnkronos il leader di Forza Nuova Roberto Fiore parlando delle manifestazioni di ieri a Napoli. "Ieri in piazza a Napoli c'era il popolo e noi siamo dalla parte del popolo napoletano in quest'ora gravissima - afferma - decine di migliaia di persone rischiano di andare rapidamente verso la fame se non si blocca il lockdown".  "Molti nostri simpatizzanti probabilmente avranno partecipato alle manifestazioni ma non è quello il punto - spiega - Noi esprimiamo una posizione molto chiara, anomala rispetto al quadro politico ma generalizzata. La nostra presa di posizione non riguarda solo ieri sera ma tutto il movimento che si sta sviluppando contro il lockdown e contro De Luca. Abbiamo in programma altre manifestazioni nei prossimi giorni a Roma e in tutta Italia".  "Ho visto gli attacchi di Crosetto e di Calenda e sono allibito dal fatto che la politica di destra e di sinistra concentri i propri commenti al 'mettiamoli tutti in carcere' - aggiunge Fiore - Hanno perso completamente il contatto con il popolo e non solo con quello napoletano. Vogliono mettere tutti quelli che protestano contro il lockdown in carcere. Stiamo parlando di tutti i partiti e quindi è in questo senso che si realizza la dittatura sanitaria".  Quanto agli episodi di violenza Fiore precisa che "come partito politico noi siamo sempre rispettosi di un quadro generale di legge ma allo stesso tempo siamo pronti alla disobbedienza per quanto riguarda le norme del lockdown, che sono totalmente illegali, anticostituzionali e antipopolari. Per questo riteniamo che sia giusto non rispettarle".  Scontri a Napoli per coprifuoco, 2 arresti - Video Forza Nuova: "Noi in strada a Roma, da Napoli partita la rivolta"   

  • Covid, Burioni: "Idrossiclorochina inutile, bugie pericolose" 
    by webinfo@adnkronos.com on 24 Ottobre 2020 at 10:21

    "L'idrossiclorochina non cura né previene Covid-19 e chi è asintomatico - pur se non malato - può contagiare gli altri". Lo scrive su Twitter, il virologo dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, Roberto Burioni.  "Chi in questa tragedia diffonde bugie pericolose o alimenta complottismi che immaginano la sparizione di cure in nome di interessi oscuri è un irresponsabile", conclude il tweet. 

  • Covid, positiva una calciatrice della Nazionale 
    by webinfo@adnkronos.com on 24 Ottobre 2020 at 10:11

    Una calciatrice della Nazionale Femminile, in ritiro a Coverciano in vista del match di qualificazione all’Europeo del 2022 in programma martedì con la Danimarca, è risultata positiva al Covid-19 dopo il tampone effettuato ieri sera e i cui risultati sono stati resi noti questa mattina. La calciatrice in questione, totalmente asintomatica, era risultata negativa ai primi due tamponi effettuati il 19 e 22 ottobre ed era stata ammessa al gruppo squadra come da protocolli Uefa e Figc. La Federazione ha subito messo in atto tutte le disposizioni previste dalle normative vigenti. La calciatrice positiva seguirà le indicazioni dell’Asl competente tempestivamente avvertita. Al contempo, tutta la delegazione, calciatrici e staff, comunque negativa all’ultimo tampone effettuato, ripeterà in tarda serata gli esami molecolari. 

  • Conte: "Prossime settimane molto complesse" 
    by webinfo@adnkronos.com on 24 Ottobre 2020 at 9:53

    "A causa del ritmo di crescita del contagio anche le prossime settimane si preannunciano molto complesse. Non potremo in alcun modo abbassare la guardia di fronte all'avanzata del virus". Lo dice il premier Giuseppe Conte in un videomessaggio per l'Assemblea annuale di Cna (Confederazione nazionale dell'artigianato). "Se non proteggeremo la salute del cittadino non potremo proteggere nemmeno la nostra economia, vanno di pari passo", sottolinea Conte.  "Stiamo definendo modalità quanto più efficaci e rapide per offrire ristoro agli operatori economici in difficoltà", aggiunge il presidente del Consiglio. "Siamo consapevoli del fatto che non tutte le misure adottate hanno agito con la tempestività necessaria e che le amministrazioni pubbliche nel loro complesso possono migliorare le loro performance. In particolare nella capacità di aiutare rapidamente, efficacemente e concretamente le imprese".  

  • Locatelli: "Soglie per restrizioni fino al lockdown" 
    by webinfo@adnkronos.com on 24 Ottobre 2020 at 6:58

    "Stiamo facendo in queste ore riflessioni col ministro Roberto Speranza, il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro e il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito per identificare parametri volti a stabilire soglie: parliamo di combinazioni di numeri tra contagiati rispetto ai tamponi, occupazioni delle terapie intensive e ricoveri ordinari, morti. L’idea è di arrivare a definire un meccanismo che faccia scattare dei livelli di restrizioni fino alla peggiore ipotesi del lockdown nazionale a cui faremo di tutto per non arrivare''. Lo dice Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e componente del Cts in un'intervista al 'Fatto quotidiano'. "Servono almeno un paio di settimane per avere effetti sulla curva epidemica'' degli ultimi due dpcm, sottolinea. ''Altre misure? - aggiunge - Lo diranno i numeri. Chiudere alle 21 penalizzerebbe attività come i ristoranti già in crisi grave. La cosa importante è evitare assembramenti. 'Coprifuoco' evoca scenari tristi di limitazione della libertà con la forza, parlerei piuttosto di restrizioni alla possibilità di movimento. Ma quel che serve davvero è un patto generazionale: a perdere la vita per il Covid sono in maggior misura ultrasessantenni soprattutto se con patologie concomitanti come il diabete e problemi polmonari o cardiaci. I giovani devono tutelarli con i comportamenti, lo prendano come un modo di restituire qualcosa ai più anziani: per la fortuna di vivere un’epoca senza conflitti bellici, con sistemi sanitari e solidaristici avanzati...''. Un lockdown nazionale, continua Locatelli, ''avrebbe conseguenze sociali ed economiche inaccettabili. E la scuola va tutelata a tutti i costi: nella peggiore delle ipotesi sarà l’ultima da sacrificare". Sull'appello lanciato da cento scienziati che hanno chiesto a Quirinale e governo scelte drastiche subito il presidente del Consiglio Superiore di Sanità sottolinea che ''sono personalità autorevoli e della loro opinione bisogna tenere conto. Ma le scelte spettano alla politica e chi la rappresenta con ruoli di governo, ritengo, non abbia affatto dato fin qui cattiva prova di sé''. 

  • Covid, Crisanti: "Ora non resta che chiudersi in casa" 
    by webinfo@adnkronos.com on 24 Ottobre 2020 at 6:06

    "Al punto in cui siamo giunti, e dopo aver sprecato tutto ciò che con grande sacrificio è stato fatto nei mesi scorsi, non resta che la chiusura delle attività. Ormai, solo chiudendo tutto si può fermare l'epidemia". Lo dice il virologo Andrea Crisanti parlando dell'epidemia di Covid e delle restrizioni in Campania in un'intervista al Corriere del Mezzogiorno.  "Non abbiamo utilizzato questi mesi per creare un sistema di sorveglianza attiva, incrementando la capacità di fare tamponi e potenziando l'impegno dove serviva, per poi collegare tutto all'app Immuni. Fondamentalmente non è stato fatto nulla. L'unica cosa che è stata fatta è di sperare che fosse finita", sottolinea Crisanti, che dirige il dipartimento di Medicina molecolare dell'università di Padova e il laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'azienda ospedale università di Padova.  Di chi è la responsabilità, delle Regioni o del Governo? "Ma che ne parliamo a fare. Abbiamo assistito ad un delirio indicibile", risponde l'esperto, secondo il quale a questo punto bisogna "mettere in campo misure restrittive, aspettare che i contagi diminuiscano e nello stesso tempo promuovere un investimento serio sulle misure di sorveglianza attiva per il futuro".  Dunque non rimane altra soluzione che chiudersi in casa? "No, purtroppo non ci sono altre soluzioni". A Napoli questa notte è andata in scena una dura protesta contro l'annunciato lockdown del presidente della Campania De Luca. "Non biasimo le persone che protestano, ma sbagliano il bersaglio: perché non dovrebbero protestare contro De Luca, ma perché in questi ultimi quattro mesi non è stato fatto nulla di ciò che andava realizzato per evitare la nuova ondata -è l'opinione di Crisanti-. Probabilmente, tra quelli che protestano vi saranno anche coloro che sono andati in discoteca ed in vacanza e al loro ritorno hanno contribuito a provocare la nuova espansione dell'epidemia. Il problema, tra l'altro, non si chiude qui: non possiamo più consentirci di andare avanti tra alti e bassi. Bensì, occorrerà consolidare i risultati dopo le chiusure ed evitare altri errori per il futuro". 

  • Sicilia, coprifuoco e scuola: l'ordinanza di Musumeci 
    by webinfo@adnkronos.com on 24 Ottobre 2020 at 0:09

    Misure di contenimento congiunte tra Regione e ministero della Salute che tengono conto delle indicazioni fornite dal Comitato tecnico scientifico siciliano. Il governatore Nello Musumeci ha firmato poco fa, sentito il ministro Roberto Speranza, la nuova ordinanza per limitare il diffondersi del Coronavirus nell'Isola. Il provvedimento entrerà in vigore domani e sarà valido fino al 13 novembre, per due settimane. "Si tratta di azioni tarate sull'attuale andamento epidemiologico della Sicilia, dove non si registrano situazioni di particolare allarme sanitario, come in altre aree del Paese", spiegano da Palazzo Orleans. Per evitare assembramenti, su tutto il territorio regionale, dalle 23 alle 5, sono limitati gli spostamenti con ogni mezzo, a eccezione dei trasferimenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o d’urgenza, per motivi di salute e per il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza. Per le sole scuole superiori, da lunedì 26 ottobre è disposta la sospensione delle lezioni in presenza e il contestuale avvio della didattica a distanza. Sul fronte della mobilità si è provveduto a ridurre del 50 per cento la capacità dei posti nei trasporti pubblici su gomma, rotaia e marittimi. Gli esercizi commerciali, tra cui outlet e centri commerciali, resteranno aperti anche la domenica ma fino alle 14, a eccezione di edicole, farmacie e tabaccherie che potranno mantenere i consueti orari di chiusura. L’attività di ristorazione, invece, sarà consentita dalle 5 alle 23, con consumo al tavolo ma con un massimo di sei persone per tavolo. La consumazione al banco è ammessa solo dalle 5 alle 18. E', invece, consentita la ristorazione, solo per la consegna a domicilio, fino alle 24, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Possibili anche le attività di mense e catering. Dalle 8 alle 20 potranno restare aperti palestre, piscine, strutture termali e centri benessere. Inoltre, nella stessa fascia oraria, sarà permessa l'attività di sale bingo e sale gioco, ma con una limitazione per i clienti del 50 per cento della capienza. Infine, per quanto riguarda la prevenzione sanitaria, le Aziende sanitarie provinciale, sotto il monitoraggio dell’assessorato della Salute, avvieranno campagne sulla diffusione dell’epidemia nel territorio regionale mediante appositi progetti di tracciamento, a partire dalla popolazione in età scolastica e in aree caratterizzate dalla insorgenza di cluster localizzati.