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A Badolato borgo torna la rassegna “Ciak. Si Beve!”

Il 19 e il 20 settembre a Badolato Borgo torna la rassegna la rassegna cinematografica e culturale “Ciak! Si beve!”, curata insieme al Club dei Vedovi Neri, e in collaborazione con We’re South, la Pro loco Badolato e il team artis “SpopArt”, un momento di incontro comunitario che unisce l’arte del racconto visivo al confronto sul destino dei piccoli paesi e delle aree interne, attraverso due giornate di proiezioni, passeggiate narrative talk in piazza San Nicola, nel rione “Jusuterra”.

L’appuntamento si inserisce nel contesto delle riflessioni nazionali sullo spopolamento dei piccoli paesi, in occasione del 40° anniversario della storica provocazione “Badolato paese in vendita in Calabria”.

L’edizione settembrina si carica di un forte valore simbolico: il borgo si appresta infatti a ricordare il quarantesimo anniversario del 7 ottobre 1986, data della celebre provocazione mediatica e grido d’allarme internazionale Badolato Paese in vendita in Calabria”, ufficialmente lanciata da Mimmo Lanciano con un suo articolo pubblicato sul quotidiano nazionale “Il Tempo”. Un’azione che accese i riflettori nazionali e internazionali sulla minaccia dello spopolamento e svuotamento dei piccoli paesi e che trova oggi nuova linfa nelle opere in programma e nei relativi talk approfonditi.

La programmazione  si snoderà attraverso due importanti proiezioni ed eventi di dibattito. Il primo appuntamento si occuperà di lavoro, terra e rilancio locale con “Il ritorno del tratturo” di Francesco Cordio. Attraverso il tema delle antiche vie della transumanza e della valorizzazione delle risorse rurali, l’incontro mira a superare la retorica della nostalgia. Il dibattito accenderà i riflettori sulle opportunità concrete di sviluppo sostenibile, le nuove forme di ri-abitazioni possibili e le nuove economie locali e le strategie necessarie per contrastare l’abbandono delle aree interne. Se ne discuterà col ricercatore Filippo Tantillo e gli attivisti di We’re South, con un confronto «allargato e condiviso, anche perché – spiegano gli organizzatori – questo processo non può essere lasciato al caso o all’emergenza episodica. Richiede una regia pubblica rigorosa: una governance territoriale, con nuove importanti alleanze, con un ri-centramento serio dei ruoli, di un rispetto reciproco dei ruoli e delle parti, che pianifichi i flussi e le nuove residenzialità in base alla reale capacità di carico dei borghi, investa preventivamente sull’infrastrutturazione sociale e garantisca trasparenza e certezza delle regole. L’integrazione deve camminare di pari passo con la co-progettazione sociale, coinvolgendo attivamente la cittadinanza residente per evitare contrapposizioni e costruire un tessuto comunitario coeso».

Il secondo incontro sarà dedicato a territorio, radici e coesistenza con “Il mare nascosto” di Luca Calvetta. La visione dell’opera si trasforma in un’occasione di dialogo sul legame intimo e complesso tra comunità e paesaggio. Nel talk dedicato, in cui sarà presente il regista insieme ad Anna Maria De Luca, una delle interpreti principali, e con la partecipazione di altri artisti e attivisti, si esploreranno le narrazioni capaci di restituire identità ai luoghi dimenticati, analizzando come l’espressione artistica possa farsi strumento di resistenza culturale e coesione sociale.

Oltre alle proiezioni e ai talk, il programma prevede per sabato 19 settembre, una suggestiva passeggiata narrativa guidata tra le vie e i vicoli del rione “Jusuterra”, con raduno/partenza alle ore 18.00 a Palazzo Gallelli, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva di arte e cultura condivisa. (rcz)

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