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Dai borghi e dalle aree interne può nascere una nuova economia per il territorio

di FRANCESCO RAO – Negli ultimi anni il dibattito sul futuro delle aree interne italiane ha assunto una centralità crescente nelle scienze sociali e nelle politiche pubbliche. In questo scenario la Calabria rappresenta un caso emblematico: una regione che, pur attraversata da fragilità demografiche ed economiche, custodisce un patrimonio culturale e territoriale di straordinaria densità simbolica e identitaria. Secondo le analisi più recenti del Rapporto Svimez, il Mezzogiorno continua a vivere una profonda contraddizione: da un lato una dinamica di crescita sostenuta anche dagli investimenti pubblici e dal PNRR, dall’altro una persistente perdita di capitale umano. Negli ultimi anni centinaia di migliaia di giovani hanno lasciato il Sud in cerca di opportunità lavorative, alimentando un fenomeno di mobilità che riguarda in particolare le fasce più qualificate della popolazione. Le proiezioni demografiche indicano inoltre che entro il 2050 la Calabria potrebbe perdere una quota significativa della propria popolazione residente, con effetti evidenti sull’equilibrio sociale ed economico dei territori. Eppure, proprio in questo scenario apparentemente critico si apre uno spazio di riflessione sociologica e progettuale: quello che potremmo definire il paradosso delle aree […]

Buio a Reggio - edizione del Cinquantenario
La Domenica di Calabria.Live

L’ADDIO / Enzo Sidari, un raro esempio di dedizione

di FRANCO ARCIDIACO – Enzo Sidari è stato un raro esempio di dedizione: un urologo di grande competenza e, allo stesso tempo, un politico attento e appassionato, sempre animato dal desiderio di servire la propria comunità. In lui professionalità e impegno civile convivevano con naturalezza, guidati da un profondo senso di responsabilità verso la città. Il nostro rapporto risale a molto lontano nel tempo. Eravamo amici fin dai giorni dell’infanzia. Frequentavo spesso casa sua per fare i compiti con suo fratello Gianni, mio compagno di banco al San Vincenzo. Enzo era più grande di noi di tre anni, ma finì presto per diventare anche per me una sorta di fratello maggiore: una presenza affettuosa, discreta, ma sempre pronta a incoraggiare e a dare l’esempio. Poi, come accade nella vita, le nostre strade si sono separate. Ognuno ha seguito il proprio percorso, sia sul piano professionale sia su quello politico. Ci siamo ritrovati molti anni dopo, nel 2009. Enzo era assessore alla Cultura nella giunta di Giuseppe Scopelliti e io lavoravo come giornalista e editore. Fu allora che ci trovammo di nuovo […]