home

Tra geopolitica e declino del territorio la Calabria alle prese con la “modernità sociale”

di FRANCESCO RAO –I  recenti scenari di tensione internazionale, in particolare quelli che coinvolgono gli Stati Uniti e l’Iran, pur geograficamente distanti, producono effetti immediati anche nei contesti territoriali periferici. La Calabria, per caratteristiche strutturali e fragilità sistemiche, rappresenta un osservatorio privilegiato per comprendere come le dinamiche globali si traducano in impatti locali, incidendo su economia, coesione sociale e prospettive di sviluppo. Secondo i più recenti dati dell’Istat e della Svimez, il Mezzogiorno continua a registrare livelli critici in termini di occupazione, produttività e dinamica demografica. In Calabria, tali indicatori risultano ulteriormente aggravati da una progressiva riduzione della popolazione residente e da un costante incremento dell’età media. In questo contesto, il paradosso energetico regionale appare emblematico: pur essendo esportatrice netta di energia elettrica, la Calabria rimane fortemente dipendente dai derivati del petrolio e dal gas naturale. Tale dipendenza espone il territorio agli shock dei mercati internazionali, come dimostrato dalla recente impennata dei prezzi dei carburanti, che in alcune aree del Mezzogiorno hanno superato la media nazionale. Le conseguenze sono immediate e tangibili: l’aumento dei costi energetici incide sulla filiera agricola […]

Buio a Reggio - edizione del Cinquantenario
La Domenica di Calabria.Live

L’ADDIO / Enzo Sidari, un raro esempio di dedizione

di FRANCO ARCIDIACO – Enzo Sidari è stato un raro esempio di dedizione: un urologo di grande competenza e, allo stesso tempo, un politico attento e appassionato, sempre animato dal desiderio di servire la propria comunità. In lui professionalità e impegno civile convivevano con naturalezza, guidati da un profondo senso di responsabilità verso la città. Il nostro rapporto risale a molto lontano nel tempo. Eravamo amici fin dai giorni dell’infanzia. Frequentavo spesso casa sua per fare i compiti con suo fratello Gianni, mio compagno di banco al San Vincenzo. Enzo era più grande di noi di tre anni, ma finì presto per diventare anche per me una sorta di fratello maggiore: una presenza affettuosa, discreta, ma sempre pronta a incoraggiare e a dare l’esempio. Poi, come accade nella vita, le nostre strade si sono separate. Ognuno ha seguito il proprio percorso, sia sul piano professionale sia su quello politico. Ci siamo ritrovati molti anni dopo, nel 2009. Enzo era assessore alla Cultura nella giunta di Giuseppe Scopelliti e io lavoravo come giornalista e editore. Fu allora che ci trovammo di nuovo […]