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Donne violate e abusate: l’8 marzo è ancora una chimera

di ANNA COMI  – L’8 marzo dovrebbe essere il giorno della consapevolezza e delle conquiste. Quest’anno, invece, porta con sé il peso di una battaglia che non possiamo permetterci di considerare conclusa. Le piazze che tornano a riempirsi al grido “solo sì è sì” raccontano molto più di una protesta: raccontano una richiesta di civiltà. Perché il cuore della libertà è il consenso. Non l’assenza di un rifiuto, non la dimostrazione di una resistenza, ma l’espressione chiara e libera di una volontà. Il dibattito che si è acceso attorno al disegno di legge Bongiorno dimostra quanto questo passaggio culturale e giuridico sia ancora necessario. Per troppo tempo la giustizia ha chiesto alle donne di dimostrare il dissenso, quasi che la responsabilità della violenza dovesse essere provata da chi la subisce. Spostare il baricentro sul consenso espresso significa cambiare radicalmente prospettiva: riconoscere l’autodeterminazione sessuale come un diritto pieno e inviolabile, allineare finalmente l’Italia agli standard europei e allo spirito della Convenzione di Istanbul, ma soprattutto ridurre quella dolorosa vittimizzazione secondaria che troppe donne continuano a vivere nei tribunali. Dire con chiarezza che […]

Buio a Reggio - edizione del Cinquantenario
La Domenica di Calabria.Live

Addio a Domenicantonio Rotiroti, già Preside della Facoltà di Farmacia all’UMG di Catanzaro

È scomparso Domenicantonio Rotiroti,  per decenni pilastro e preside della Facoltà di Farmacia all’Università Magna Graecia di Catanzaro, fondata dal prof. Giuseppe Nisticò. A seguire, il ricordo dell’ex presidente della Regione e Commissario della Fondazione di Biotecnologie Renato Dulbecco, Roma. di GIUSEPPE NISTICÒ – Lasciando una ondata di profonda commozione e dolore, è scomparso ieri (4 gennaio ndr) il prof. Domenicantonio Rotiroti, professore Ordinario di Farmacologia e già Preside della Facoltà di Farmacia dell’Università Magna Grecia di Catanzaro. Egli era stato ricoverato improvvisamente nelle scorse settimane presso l’Ospedale Universitario di Padova e apparentemente aveva superato un complesso intervento di Cardiochirurgia. Si trovava a Padova ospite della figlia Gisella che da tempo si era trasferita a vivere al Nord. Lascia oltre alla figlia anche il figlio Francesco ricercatore presso la Facoltà di Giurisprudenza di Catanzaro e la moglie Maria Grazia, una donna di una dolcezza, discrezione ed eleganza non comuni. Domenicantonio è stato uno dei miei primi allievi in Farmacologia. Infatti agli inizi degli anni ’70 era venuto a chiedermi di entrare interno per preparare la tesi di Laurea presso l’Istituto […]