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Per far crescere l’Italia bisogna togliere gli investimenti al Sud?

di MASSIMO MASTRUZZO – Giuseppe Conte dice che l’Italia non cresce. E indica dove trovare parte delle risorse per farla ripartire. «Bisogna puntare su investimenti e crescita», afferma il leader del Movimento 5 Stelle. Poi aggiunge: «E sblocchiamo subito i 13 miliardi bloccati dalla propaganda sul Ponte dello Stretto». È una posizione politica legittima. Come è legittimo discutere il Ponte, contestarne il costo, valutarne l’impatto ambientale, mettere alla prova le previsioni di traffico e domandarsi se esistano investimenti più produttivi per Sicilia e Calabria. Ma c’è una domanda che dal Mezzogiorno dovrebbe essere posta prima di tutte le altre. Se il problema dell’Italia è la crescita, perché considerare sacrificabile proprio un investimento infrastrutturale collocato in una delle aree economicamente più deboli del Paese? Perché un investimento al Sud viene rappresentato come una risorsa da recuperare per far crescere l’Italia, anziché come uno degli strumenti attraverso cui far crescere l’Italia? E quando si parla di crescita, perché una grande infrastruttura nel Mezzogiorno viene contabilizzata prevalentemente come un costo e non valutata anche per il contributo che potrebbe dare allo sviluppo? Non occorre […]

Al Nord cattedre vuote: molti docenti del Sud rinunciano per gli affitti alle stelle

di ORLANDINO GRECO – Quello della scuola è uno dei temi cardine del processo in divenire del nostro Paese. Senza scuola non c’è né presente né futuro e, soprattutto, senza insegnanti non esiste quel riferimento fondamentale attorno al quale ruota l’intero meccanismo scolastico. Ed è proprio partendo da questa considerazione che bisogna guardare a un fenomeno che sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti: sono 47 mila i posti vacanti al Nord, mentre il caro vita costringe sempre più docenti del Sud a rinunciare alle cattedre loro assegnate. 𝐋𝐞 𝐫𝐢𝐧𝐮𝐧𝐜𝐞 𝐚𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐨𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞 Il problema delle rinunce al ruolo da parte dei docenti del Mezzogiorno destinati al Settentrione sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza nazionale. Tra aumenti vertiginosi degli affitti e un costo della vita ormai insostenibile, per molti non è più possibile lavorare lontano da casa. Docenti vincitori di concorso, in particolare residenti al Sud, preferiscono rinunciare all’immissione in ruolo al Nord e continuare a svolgere supplenze vicino alla propria famiglia e al proprio territorio. È una situazione che deve necessariamente indurci a riflettere e […]

In un contesto di crescente attenzione verso lo sviluppo economico e le opportunità digitali, anche il settore dell’intrattenimento online continua a evolversi. Per chi desidera approfondire le ultime novità del mercato olandese del gaming digitale, speelnl.com rappresenta una risorsa informativa dedicata a notizie, recensioni e aggiornamenti sul settore.

Addio a Eugenio Santelli, un editore puro e visionario

di PINO NANO – Si sono celebrati martedì a Milano i suoi funerali. Con la scomparsa di Eugenio Santelli, lui era nato a Mendicino e da lì non aveva mai pensato di trasferirsi in città a Cosenza, se ne va oggi un pezzo di storia dell’editoria italiana. Ma se va soprattutto un mio amico speciale, a cui mi legavano e mi legheranno ormai per sempre sentimenti di amicizia vera e profonda.  Erano anni che Eugenio ormai divideva la sua vita tra un ospedale e l’altro, ed erano anni che nelle nostre lunghe chiacchierate che facevano al telefono, lui a Milano io a Roma, immaginava il giorno in cui avrebbe dovuto lasciare sua moglie, suo figlio Giuseppe, la loro casa editrice e i tre nipotini a cui aveva ormai affidato ogni sua visione futura.  Eugenio Santelli era prima di tutto un ragazzo buono, “buono come il pane”, poi era diventato un grande editore ed uno straordinario animale di biblioteca. Non conosceva mezzi termini nel gestire i suoi rapporti, e come editore è stato tra i più puri e più onesti della […]