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Da Ue e PNRR miliardi alla Calabria ma ritardi e burocrazia rallentano la crescita

di CARMELO IDÀ – Infrastrutture e trasporti, innovazione tecnologica, lavoro e turismo. E ancora competitività delle imprese, transizione energetica, salute e inclusione sociale, istruzione e cultura. Il menù completo porta la firma di Bruxelles. La Calabria deve infatti all’Europa decenni di continuo ed instancabile sostegno economico. Agende, programmi operativi e Fondi per lo sviluppo hanno consentito di realizzare importanti investimenti in tutti i settori, strategici e meno. Parliamo di oltre 70mila progetti dal 2000 ad oggi. I programmi di finanziamento Dal Por Calabria 2000/2006 fino all’ultimo Programma regionale Fesr Fse+, l’Unione europea ha stanziato 12,31 miliardi. A questi finanziamenti si aggiungono i fondi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, 11,63 miliardi, e quelli previsti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione, altri 8,17 miliardi. Trenta miliardi o giù di lì. Cosa è stato fatto con questi soldi La prima voce di bilancio in termini di spesa è quella relativa alle infrastrutture e ai trasporti. Seguono i lavori pubblici, gli investimenti in beni e servizi, gli incentivi alle imprese e i contributi a sostegno delle famiglie. Il comparto […]

Buio a Reggio - edizione del Cinquantenario
La Domenica di Calabria.Live

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L’ADDIO / Enzo Sidari, un raro esempio di dedizione

di FRANCO ARCIDIACO – Enzo Sidari è stato un raro esempio di dedizione: un urologo di grande competenza e, allo stesso tempo, un politico attento e appassionato, sempre animato dal desiderio di servire la propria comunità. In lui professionalità e impegno civile convivevano con naturalezza, guidati da un profondo senso di responsabilità verso la città. Il nostro rapporto risale a molto lontano nel tempo. Eravamo amici fin dai giorni dell’infanzia. Frequentavo spesso casa sua per fare i compiti con suo fratello Gianni, mio compagno di banco al San Vincenzo. Enzo era più grande di noi di tre anni, ma finì presto per diventare anche per me una sorta di fratello maggiore: una presenza affettuosa, discreta, ma sempre pronta a incoraggiare e a dare l’esempio. Poi, come accade nella vita, le nostre strade si sono separate. Ognuno ha seguito il proprio percorso, sia sul piano professionale sia su quello politico. Ci siamo ritrovati molti anni dopo, nel 2009. Enzo era assessore alla Cultura nella giunta di Giuseppe Scopelliti e io lavoravo come giornalista e editore. Fu allora che ci trovammo di nuovo […]