CATANZARO – L’infanzia della “Patari-Rodari” lancia una raccolta alimentare per i più bisognosi

La scuola dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo “Patari-Rodari” di Catanzaro ha lanciato l’iniziativa Le scatole del cuore, nel segno della linea didattico-educativa della scuola basata sull’inclusione e la condivisione.
Si tratta di una raccolta alimentare per i nuclei familiari già supportati dalla Chiesa di San Pio X di Catanzaro, guidata da don Franco Isabello, attraverso la distribuzione di alimenti e il servizio mensa. I bimbi dell’infanzia, una volta al mese, porteranno a scuola beni di prima necessità e a lunga scadenza, come pasta, riso, legumi, e riempiranno una scatola, di diverso colore per ogni sezione, che verrà destinata ad alcune famiglie meno fortunate. Si comincerà il 28 gennaio e si proseguirà per tutto l’anno scolastico.
«Cerchiamo – ha affermato la dirigente, Anna Maria Rotella – nonostante il Covid e soprattutto in questo periodo così difficile, a maggior ragione per chi ha più difficoltà economiche, di fare scuola in modo speciale, perché i bambini, sin da piccoli, devono imparare l’importanza del gioco, dello studio ma anche del saper donare».
«La solidarietà – affermano le maestre del plesso dell’infanzia della Rodari – è la costruzione di una relazione che porta alla creazione di un gruppo, tale pluralità si comporta come una unità, tanto che ciascun membro componente si sente responsabile e sostenitore della soddisfazione altrui. Noi ci mettiamo il cuore in tutto quello che facciamo e lo trasmettiamo ai “nostri bambini” con i quali stiamo affrontando, con serenità e responsabilità, questa pandemia. Il 25 gennaio si chiude il termine per le iscrizioni all’anno scolastico 2021-2022 e non vediamo l’ora di accogliere tanti nuovi bimbi e di accompagnarli nella loro crescita». (rcz)

CATANZARO – Il secondo incontro della Netpro Cal

Oggi, alle 15, sul canale Youtube di Netpro Cal, è in programma l’incontro sul tema Il tecnico volontario nell’individuazione e rilievo del danno.

L’evento è il secondo incontro formativo organizzato e promosso da Netpro Cal, l’organizzazione di volontariato Network Esperti Tecnici per la Protezione Civile – S.O. Calabria.

Un incontro propedeutico e fondamentale nella formazione dei tecnici abilitatori che nei prossimi mesi, dopo un percorso specializzante di secondo livello saranno iscritti nell’Elenco dei tecnici del Nucleo Tecnico Nazionale per l’impiego in emergenza post-sismica nelle attività di valutazione del danno e dell’agibilità delle strutture.

Dopo i saluti e l’introduzione al tema da parte del presidente Netpro Cal, l’ing. Giulia Fresca, a tenere la relazione portante su “Individuazione e rilievo del danno” sarà l’ing. Marco Cagelli, già componente del Nucleo Tecnico Nazionale e fondatore AR.IN Studio nella città metropolitana di Milano.

«Questo secondo evento formativo, dopo il successo dell’avvio lo scorso 29 dicembre – ha detto Giulia Fresca – entra nel merito delle tematiche e problematiche che riguardano il tecnico volontario coinvolto in attività di rilievo ed agibilità post danno. Si parte dal danno sismico per poi trattare tutte le casistiche che rientrano nello scopo di Netpro Cal, nata per valorizzare la cultura della sicurezza e della prevenzione negli ambiti di attività specifiche tecniche e nel campo delle metodiche di ingegnerizzazione delle problematiche della Protezione Civile, delle calamità naturali e della tutela e messa in sicurezza del territorio, del patrimonio storico-architettonico e della protezione ambientale».

«Abbiamo già in programma – ha aggiunto – gli appuntamenti venturi che riguarderanno, il rischio sismico nel documento di valutazione dei rischi ovvero l’importanza della corretta valutazione degli elementi strutturali e non strutturali, a cura dell’ing. Stefano Crivelli, presidente di NetPro Roma e comunicare l’emergenza o emergenza comunicazione: dalla realtà ai media fino ai social a cura del giornalista Valerio Caparelli. I nostri eventi sono gratuiti ed aperti a tuttii tecnici e tecnici volontari italiani». (rcz)

SQUILLACE (CZ) – Al via il restauro della colonna con la statua dell’Immacolata

A Squillace sono partiti i lavori di restauro della colonna commemorativa con la statua della Madonna Immacolata, che si trova in Piazza Vescovado.

La colonna, infatti, presentava evidenti segni di degrado con distacco di porzioni di cemento, e per questo l’Amministrazione comunale, con determinazione del responsabile del settore tecnico del Comune, arch. Antonio Macaluso, ha predisposto i lavori di restauro.

La colonna è stata realizzata dal Comune e benedetta l’8 dicembre del 1954, in occasione del centenario del riconoscimento del dogma, avvenuto nel 1854. Sempre nel 1954, l’allora vescovo, mons. Armando Fares, consacrò la città di Squillace al cuore immacolato di Maria. (rcz)

CATANZARO – Nasce Lab32, il laboratorio di idee e azioni

È nato Lab32, il Laboratorio di idee e azioni per il futuro di Catanzaro. Fondato da Carlo Diana, Domenico Vitale, Fabrizio Carpanzano, Maurizio De Filippo e Paolo Maruca, Lab32 vuole essere uno spazio d’azione per chi desidera investire impegno, passione e dedizione al fine di rendere Catanzaro una città in grado di esprimere a pieno il proprio potenziale ricollocandosi al centro della Calabria e diventando una delle città con la qualità di vita migliore di Italia.

«Lab32 – si legge in una nota – non è un partito o movimento politico, ma l’espressione di un senso di responsabilità e prospettiva nei confronti di Catanzaro, in grado di unire pubblico e privato nella presa di coscienza comune che bisogna agire concretamente e non più solo a parole per cambiare le cose. Lab32 è la volontà di dare voce ad una comunità che per troppo tempo ha vissuto con rassegnazione Catanzaro a causa di un clima di sfiducia e stagnazione, unendola allo spirito e alla determinazione dei catanzaresi che hanno dovuto arrendersi all’idea di andarsene altrove per costruire qualcosa».

Chi c’è dietro a questa iniziativa? Cinque amici originari di Catanzaro che per ragioni diverse hanno costruito la loro storia professionale lontani dalla propria terra, ma non hanno mai sciolto il legame e perso l’amore nei confronti della città dove hanno trascorso la loro infanzia.

In tutti questi anni infatti Carlo Diana, Domenico Vitale, Fabrizio Carpanzano, Maurizio De Filippo e Paolo Maruca hanno continuato a coltivare il sogno e l’ambizione di dare vita ad una nuova Catanzaro moderna, dinamica, accogliente e inclusiva insieme ai tanti che sono in città e che la vivono con amore e impegno.

Tutte queste ragioni hanno portato ad accogliere la sfida di dare vita ad un progetto così ambizioso che si vuole focalizzare su asset strategici quali innovazione, cultura, ambiente, sostenibilità, formazione e valorizzazione della città per consegnare alle nuove generazioni una Catanzaro e un futuro migliore.

«È il momento di essere concreti – hanno dichiarato i fondatori – di aver voglia di fare e pensiamo che creando progetti culturali, imprenditoriali e sociali si possa rilanciare Catanzaro. Non è solo un sogno, è volontà, è coscienza, è responsabilità di tutti per il futuro delle nuove generazioni. Il nome lab32 nasce infatti dall’idea di avere il 2032 come obiettivo a lungo termine per realizzare i progetti migliori per la nostra città, ma per raggiungerlo bisogna agire ora e tutti insieme».

«Già in molti – hanno aggiunto – hanno aderito con entusiasmo a lab32 e contiamo sul sostegno indispensabile di chi vive in città e dai quali ci aspettiamo idee e progetti perché il futuro è di tutti. Sono in fase di realizzazione i primi progetti che presenteremo nelle prossime settimane mentre stiamo finalizzando alcune idee da proporre alle Amministrazioni locali».

Con l’obiettivo di essere un incubatore di progetti, un hub culturale e sociale per favorire la partecipazione e l’inclusione, un raccoglitore di iniziative civili, costruito attorno a 4 aree d’intervento: formazione, imprenditoria, marketing del territorio e riqualificazione urbana e sociale. (rcz)

 

CATANZARO – La “consegna” delle chiavi dell’Ente Fiera alla Fondazione Politeama

Sono terminati, nel quartiere Lido di Catanzaro, i lavori dell’Ente Fiera e, oggi, alle 11, il sindaco Sergio Abramo farà un sopralluogo.

La visita servirà a illustrare quanto realizzato con i lavori da 5 milioni di euro eseguiti dal Comune e a consegnare le chiavi della struttura alla fondazione Politeama, che gestirà l’Ente fiera così come deciso dal Consiglio comunale. L’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace monsignor Vincenzo Bertolone benedirà l’area.

Saranno presenti assessori e consiglieri comunali. Il sindaco ha invitato anche i consiglieri regionali espressione del Capoluogo e gli assessori regionali.

Un importante struttura, unica nel suo genere, che è stata possibile grazie all’allora deputato Aurelio Misiti che, grazie al suo intervento, sono stati recuperati i fondi per realizzare l’Ente Fiera. A ricordarlo, il Centro Studi politico-sociali “Don Francesco Caporale”.

«La scelta di realizzare il centro espositivo fieristico nell’area Magna Graecia – si legge in una nota – arriva dopo il superamento della delocalizzazione in “Parco Romani” operata dalla amministrazione di centrosinistra nel 2010, che aveva fortemente compromesso la concessione del finanziamento di 5.000.000 di euro già stanziato per l’opera Vogliamo, quindi, ricordare il decisivo ruolo avuto nel raggiungimento di questo obiettivo dall’ex assessore Fulvio Scarpino che ebbe il coraggio di denunciare come la delocalizzazione dell’Ente Fiera all’interno Parco Romani avrebbe di fatto comportato la perdita del finanziamento, oltre che il tracollo finanziario della “Catanzaro Servizi”, e tutto quello che avrebbe comportato con le successive ricadute economiche e sociali».

«Ma il merito di un tale impegno per la Città – continua la nota – oltre all’ex assessore Scarpino, va soprattutto riconosciuto all’on. Aurelio Misiti, che unico politico nel totale silenzio della classe politica nazionale in quella occasione è prontamente intervenuto per scongiurare il rischio che Catanzaro subisse l’ennesima depauperazione».

«Quindi – conclude la nota – è doveroso non dimenticare, per ricordare che esiste anche qualche amministratore, qualche parlamentare, che prende con grande senso del dovere e responsabilità il compito di rappresentare la propria terra, difendendone le prerogative e dando voce alle istanze collettive, mettendo l’interesse personale sempre e comunque in secondo piano. Perché la buona politica deve essere interpretata sempre come servizio». (rcz)

CATANZARO – 5 milioni di euro per riqualificare Villa Margherita e creare un capo tennis a Giovino

Sono cinque milioni di euro la somma che il Comune di Catanzaro, guidato dal sindaco Sergio Abramo, ha ottenuto per finanziare due importanti interventi: la riqualificazione di Villa Margherita e la realizzazione di un campo tennis al coperto a Giovino.

I due progetti, sull’animazione sociale e sportiva, rientrano nell’ambito delle misure anticrisi di contrasto agli effetti negativi del covid19 nelle aree urbane, sostenute dalla Regione Calabria con i fondi riprogrammati del Por.

«I due progetti – ha spiegato Abramo – presentati dal Comune Capoluogo di Regione, si caratterizzano per l’elevato valore sociale nell’ottica del rilancio degli investimenti infrastrutturali, dello sviluppo del territorio e dell’occupazione, in una fase storica in cui è necessario pensare alla ripartenza dopo l’emergenza sanitaria. Le opere programmate offriranno importanti opportunità nel campo dell’aggregazione sociale, dello sport e del tempo libero, con particolare attenzione alle fasce deboli ed ai soggetti con disabilità».

Inclusione e rigenerazione sociale, anche a fini culturali e turistici, sono gli obiettivi posti al centro dei due interventi elaborati con il coordinamento dei dirigenti Giovanni Laganà e Antonio De Marco, del Capogabinetto Antonio Viapiana e con il supporto tecnico di Ivano Marino, dello staff del sindaco.

«Lo spazio di Villa Margherita, polmone verde del centro storico – ha proseguito Abramo – verrà riqualificato e potenziato anche sulle dotazioni di attività di animazione di tempo libero. Il quartiere Giovino, inoltre, vedrà la realizzazione di un polo sportivo al coperto, con annesso campo di tennis indoor, più volte richiesto dalla cittadinanza, che offrirà occasioni di aggregazione sociale e di crescita collettiva a tutta l’area marinara». (rcz)

CATANZARO – La donazione della piattaforma Doctorium al progetto dell’Acsa&Ste Onlus

La piattaforma Doctorium, che consente un contatto diretto tra medico e paziente in modalità virtuale, ha donato 500 euro al progetto We will make your dream come true promosso dall’Acsa&Ste Onlus, insieme al Lions Club Catanzaro Host e il Rotary Club Catanzaro, che realizza i desideri dei bimbi in cura nei reparti pediatrici dell’A.O. “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro.

L’assegno è stato consegnato a Giuseppe Raiola, presidente dell’associazione Acsa&Ste Onlus, nonché direttore della Struttura Operativa Complessa di Pediatria e il Past President Lions Giuseppe Raiola.
«Ogni donazione – ha affermato Raiola – è un’emozione doppia: per il gesto meraviglioso che riceviamo e per la gioia che presto daremo ad un nuovo bambino».
«La nostra squadra – ha evidenziato il presidente Lions, Antonio Scarpino – sta crescendo sempre più ed ogni volta scopriamo delle persone eccezionali, come la squadra di Doctorium».
«Siamo felici – ha dichiarato Eugenio Marino, fondatore di Doctorium – di poter dare il nostro aiuto. Questi bimbi posseggono grande forza e determinazione, importante per sconfiggere una malattia, e meritano di vedere i propri sogni realizzarsi».
«La solidarietà – ha sottolineato Michela Carollo, co-founder di Doctorium – permette di creare sinergie importanti e vedere la felicità negli occhi dei bambini scalda l’anima, come gli abbracci che ora non possiamo scambiarci».
Alla consegna erano presenti anche i soci Lions Domenico Salerno, Marika Biamonte e Pietro Maglio(rcz)
In copertina, Salerno, Raiola, Marino, Carollo, Maglio e Biamonte

LAMEZIA – Una “Fornelli challenge” per l’open day dell’Istituto Einaudi

L’Istituto “L. Einaudi” di Lamezia Terme, quest’anno, ha realizzato un open day inusuale, proponendo, in diretta streaming, una Fornelli challenge.

Progettata dalla dirigente scolastica, Rossana Costantino, supportata da un gruppo di docenti e alunni, si tratta di una iniziativa che ha rispecchiato l’agire quotidiano della scuola che, con passione e gioia, accoglie, aiuta, prepara e allestisce banchetti, serve deliziose pietanze, utilizza per fini educativi le strumentazioni digitali.

Una sfida avvincente, che ha visto duellare squadre composte da un mentore, un alunno dell’istituto ed un potenziale futuro allievo. Rigorosamente in divisa e rispettando la normativa anticovid, nei laboratori sono stati preparati una crema di fagioli al rosmarino con frutti di mare, una calamarata con code di scampi, melanzane pomodori e zucchine e calamari farciti con cime di rapa.

Nella sala poi, sono stati elegantemente allestiti i tavoli, preparati piatti alla lampada con sinfonia di frutta flambee e, seguendo la tendenza della modernità, sono stati rivisitati alcuni drink classici, creando cocktail con prodotti home made o prodotti di qualità. Durante le varie fasi preparatorie sono state realizzate alcune interviste che hanno avuto lo scopo di far conoscere ai tanti utenti collegati, le innumerevoli potenzialità e gli sbocchi professionali di una scuola sempre attenta al territorio e alle sue richieste.

Sono stati mandati in onda inoltre, alcuni video che hanno se pur brevemente, ripercorso le specificità degli indirizzi proposti dall’istituto.

In particolare, l’indirizzo socio-sanitario che rappresenta la risposta alle continue richieste da parte di strutture operanti sul territorio lametino e non, che hanno esplicitato l’esigenza di avere figure specializzate nel settore sanitario affinché diano supporto, sostegno e aiuto a chi versa in condizione di bisogno e necessità. In questo tempo di dad e did, il dialogo formativo con gli alunni ha continuato ad esserci grazie alle tecnologie digitali, alle piattaforme e ai social network che hanno fatto entrare la didattica nelle famiglie e nelle case degli studenti: il web community manager risponde, dunque, ad esigenze sociali, educative e lavorative formando i futuri manager delle piattaforme social aziendali.

Gestione delle acque e risanamento ambientale rientra perfettamente nei 17 obiettivi di Agenda 2030, e condivide l’impegno a garantire un presente e un futuro migliore al nostro pianeta e ai suoi abitanti. 

La dirigente Scolastico, soddisfatta dell’evento e della sua gestione, ha ringraziato genitori, alunni, docenti per la dedizione e l’impegno che hanno dimostrato nell’organizzare delle varie attività di orientamento, invitando le famiglie a visitare la scuola, i laboratori e tutte le strutture in cui si svolgono le attività formative, attraverso la prenotazione del tour informativo. (rcz)

CATANZARO – Chiesto alla Regione annullamento della tassa concessione per esercizio ristorazione

La commissione consiliare alle Attività produttive del Comune di Catanzaro, presieduta da Antonio Ursino, ha chiesto, all’unanimità, alla Regione Calabria, la cancellazione, per l’annualità 2021, della tassa di concessione per l’esercizio della ristorazione

«È un balzello di pertinenza regionale che quest’anno, dopo mesi e mesi di chiusura forzata causa Covid, non ha proprio ragione di esistere, tantomeno in previsione della scadenza, ormai vicinissima, dell’1 febbraio», ha spiegato Ursino, ringraziando i componenti dell’organismo consiliare per la sensibilità dimostrata sul tema.

«Piegati dalla pandemia – ha aggiunto – ma messi definitivamente in ginocchio da un Governo nazionale che tutto fa tranne che essere realmente vicino alle categorie produttive, i ristoratori  stanno attraversando una crisi gravissima. Per questo motivo, la commissione che ho l’onore di presiedere chiede alla Regione un legittimo e importante atto in favore della ristorazione: quest’anno cancelli la tassa di concessione per l’esercizio della ristorazione per dare una minima boccata d’ossigeno a questo importante comparto dell’economia calabrese».

Alla riunione di commissione, oltre al presidente Ursino, hanno partecipato i consiglieri Amendola, Angotti, Consolante, Costa, Sergio Costanzo, Gironda, Levato, Renda, Riccio e Sestito(rcz)

 

Catanzaro piange Cesare Mulè

Catanzaro piange la scomparsa di Cesare Mulè, «una delle personalità migliori della politica e della cultura catanzarese».

Giornalista, storico, poeta e uomo di cultura, Mulè, ha svolto attività politica ricoprendo la carica di sindaco nelle file della Democrazia Cristiana dal 1978 al 1980, e si è impegnato come esponente del mondo cattolico anche nel sociale.

L’amministrazione comunale ha organizzato la camera ardente per domani, domenica 17 gennaio, dalle ore 10.30 alle ore 14.30, nella sala consiliare della Provincia.

In considerazione delle prescrizioni anti-Covid, per evitare assembramenti e consentire il massimo distanziamento, sarà consentito solo un rapido saluto al feretro. Condoglianze sono state espresse anche dall’intera giunta comunale.

Cordoglio è stato espresso dal sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, che ha ricordato Mulè come «uomo delle istituzioni, che ha servito da sindaco dal febbraio 1977 al gennaio 1981, ma anche vicepresidente della Provincia negli anni ’70, fondatore della prima Pro loco di Catanzaro e promotore di diverse, importanti iniziative a carattere culturale o finalizzate allo sviluppo socio-economico del territorio, Mulè è stato un punto di riferimento per generazioni di catanzaresi anche con la sua costante, certosina e puntuale opera di storico, come solo una persona realmente innamorata di questa città poteva fare. La sua scomparsa priva il capoluogo di una figura assolutamente autorevole».

«Il mondo della cultura cittadina è in lutto – ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, Ivan Cardamone – per la scomparsa del professore Cesare Mulè. La sua opera di amministratore lungimirante, ma soprattutto di personalità che ha intensamente amato questa nostra città, resterà scolpita per sempre nei suoi lavori, nei suoi scritti, nei suoi libri. In particolare, la sua ‘storia di Catanzaro’ è un testo che tutti i cittadini, soprattutto i più giovani, dovrebbero leggere per riscoprire le radici storiche e culturali di Catanzaro».

«La nostra città – ha concluso Cardamone – si riscopre, all’inizio del 2021, più povera e privata di una grande intelligenza. L’amministrazione dovrà trovare il modo di valorizzare e promuovere questa figura di intellettuale prestato alla politica che così tanto ha dato alla città».

«Senza Cesare Mulè perdiamo uno dei nostri punti di riferimento, una memoria storica della città di Catanzaro, che ha amato fino all’ultimo istante, un faro per il nostro lavoro incentrato sulla necessità di rafforzare le radici della comunità» ha dichiarato Alessandra Lobello, ella commissione comunale Toponomastica, presieduta dall’assessore ai Servizi demografici.

La commissione ha espresso un “profondo dolore” e inviato le condoglianze alla famiglia. Mulè è stato per decenni uno dei più importanti componenti della commissione. Condoglianze anche da parte del responsabile dell’ufficio Toponomastica del Comune, Sergio Viapiana.

«Con la morte di Cesare Mulé scompare un impareggiabile promotore culturale, che ha donato generosamente un insostituibile contributo d’amore per la nostra terra» ha dichiarato Luigi Stannizzi, vicepresidente del sindacato Libero Scrittori Italiani sez. Calabria.

«Mulé – ha aggiunto – componente nazionale del Sindacato Libero Scrittori Italiani, ha speso la sua vita  alla scoperta di poeti, scrittori, pittori, scultori, storici, musicisti, attori, registi; artisti di ogni campo. Ha valorizzato tutti quelli che lo hanno incontrato sulla sua lunga strada di impegno culturale e sociale».

«L’intera Calabria, soprattutto ora – ha concluso – deve dare segni concreti di gratitudine verso la  sua opera straordinaria andata avanti per tutta la vita». (rcz)