CATANZARO – Il Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese ha aderito al Distretto del Cibo Medio Ionio

Il Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese ha aderito alla Manifestazione d’interesse per il riconoscimento del “Distretto del Cibo del Medio Ionio”, ” indetta con ddg n° 4127/2021 e il cui soggetto proponente è il Distretto Rurale del Medio Ionio presieduto da Domenico Gallelli, sindaco di Zagarise.

Lo ha reso noto Fabio Borrello, presidente del Consorzio, aggiungendo che «siamo impegnati a fare in modo che la disponibilità idrica agli agricoltori diventi costante e di qualità lo richiede il nostro agroalimentare e il distretto del cibo è una progettualità idonea ad esaltare le peculiarità del Consorzio di Bonifica».

«Risparmio ed efficienza nella gestione dell’acqua – ha aggiunto – sono risposte diverse ad una richiesta sociale, sollecitata da più concause: dai cambiamenti climatici alle esigenze economiche delle imprese, perché il costo dei servizi idrici è una posta del loro bilancio. Il Consorzio, oltre ad essere centrale nelle politiche di investimento sulla risorsa idrica ha margini di ampliamento della superficie irrigata infatti possiamo contare su un’area attrezzata potenzialmente irrigua di 11mila ettari e ad oggi irrighiamo oltre 3mila ettari di terreno agricolo. Il tema che si pone allora sono gli investimenti sull’irriguo per trattenere l’acqua piovana perche l’agroalimentare di qualità ha necessità dell’acqua».

«È evidente – ha proseguito – che una  sfida è la certificazione della qualità dell’acqua per dare un valore ai servizi ecosistemici assicurati dall’attività dei Consorzi di bonifica ed irrigazione. Il nostro costante sforzo è di ottimizzare l’uso dell’acqua in agricoltura, e comunicare all’opinione pubblica, che l’acqua consumata e che si spreca non è quella irrigua, che viene restituita all’ambiente, spesso migliore di come è stata prelevata. L’acqua è e deve rimanere una risorsa pubblica a servizio delle comunità e dei loro territori».

«Metteremo a disposizione del Distretto del Cibo – ha concluso – le nostre potenzialità e professionalità in modo che questo strumento di politica economica possa valorizzare il ruolo delle imprese agricole del comprensorio che ricade nei comuni di Albi, Andali, Belcastro, Botricello, Cerva, Cropani, Fossato Serralta, Magisano, Marcedusa, Pentone, Petronà, Sellia, Sellia M.na, Sersale, Simeri Crichi, Sorbo San Basile, Soveria Simeri, Taverna, Zagarise». (rcz)

 

LAMEZIA – La presentazione del progetto regionale dei Popolari in Rete

Domani pomeriggio, a Lamezia Terme, alle 18, al T Hotel, è in programma la presentazione del progetto regionale dei Popolari in Rete, «che in Calabria si stanno radicando – si legge in una nota ufficiale – con la crescente adesione di gruppi della società civile, esponenti delle Partite Iva, professionisti, donne e giovani lontani dal sistema dei partiti».

All’iniziativa interverranno Mario Mauro, già ministro della Difesa e vicepresidente del Parlamento europeo, e Giuseppe De Mita, ex vicepresidente della Regione Campania, che poi da deputato sbatté la porta in faccia all’Udc, in pieno disaccordo con la linea di quel partito.

«Soprattutto – ha precisato Vincenzo Arnone, imprenditore e membro del coordinamento dei Popolari calabresi – parleranno persone che ogni giorno affrontano i problemi della quotidianità e che, con la loro esperienza e competenza in vari ambiti professionali, intendono dimostrare che è possibile una politica dei contenuti, capace di entrare nel merito delle questioni e di rappresentare l’alternativa alla politica dei salotti e dei clic, priva di spessore, di senso della realtà e di concretezza».

«Nella storia recente – ha anticipato Mauro – ha avuto buon gioco una concezione di partito contenitore nel quale il profilo ideale si è sempre più rarefatto, al punto che la sinistra è oggi il riferimento dei quartieri bene delle grandi città e il capo dei nazionalisti nostrani è diventato, al grido di “prima gli italiani”, l’erede storico dei promotori della secessione e del federalismo».

«Essere Popolari – ha chiarito Giuseppe De Mita – significa innanzitutto stare in questo tempo, nei suoi problemi e nelle sue opportunità, non nel ricordo del passato né nell’illusione del futuro. Significa non cedere alla demagogia e alla semplificazione, e comunque non piegarsi ad un pragmatismo spregiudicato e senza valori». (rcz)

CARLOPOLI (CZ) – A luglio l’Aghia Sophia Fest

DIl 24 e 25 luglio, a Carlopoli, all’Abbazia di Corazzo, è in programma la prima edizione dell’Aghia Sophia Fest, promosso dal collettivo e Associazione culturale “Il filo di Sophia” che, da più di 12 anni, si preoccupa di favorire la libera circolazione di idee, saperi e competenze.

Mura  poderose   e archi   che   slanciati  si   stagliano tra il  verde degli  alberi circostanti, sembrano voler raccontare la storia di questo luogo fortemente suggestivo che in passato fu crocevia culturale e religioso.

L’abbazia è infatti legata al nome di uno dei più grandi mistici medievali, Gioacchino da Fiore, che di ritorno dal suo viaggio in Oriente e in Terra Santa e diretto verso Celico, suo paese natio, scorse per la prima volta l’Abbazia di Corazzo, rimanendo affascinato dalla selvaggia bellezza e dal silenzio che circondava quelle mura finché, vestito l’abito monastico, nel 1177 ne diventò abate fino al 1187.

Due giorni di incontri filosofici, installazioni artistiche, concerti, spettacoli teatrali, performance, dj set, percorsi naturalistici.

Si parte il 24 luglio con La splendida inutilità della filosofia, incontro con Matteo Saudino, filosofo e ideatore di BarbaSophia, il seguitissimo canale YouTube in cui spiega attraverso il racconto, concetti e storia della filosofia di tutti i tempi.

Spazio poi ai live degli Artico, progetto sonoro di post-hc emozionale fratturato e tumultuoso con urgenza melodica, la malinconia sonora ricca di atmosfere suggestive dei Prospettive di Gioia sulla Luna, passando per le sperimentazioni strumentali di Yosonu.

Headliner di questa prima giornata di festival sarà Motta, che presenterà nell’unica data in Calabria del tour estivo, dal vivo il suo nuovo lavoro discografico: “Semplice” uscito a fine aprile per Sugar.

Fra i migliori cantautori della sua generazione, artista live di assoluta caratura, la sua crescita umana e professionale è avvenuta sopra i palchi, per cui questo momento di ripartenza, questo nuovo tour, assume per Motta una connotazione ancora più forte e viscerale.

Prodotto dallo stesso Motta, nel suo studio di Roma, insieme a Taketo Gohara, è un disco suonato, energico e potente dietro al quale c’è stato un grande lavoro di produzione volto ad ottenere un suono stratificato, pieno e di respiro internazionale, con  una grande cura per i dettagli e un modo originale di arrangiare attraverso gli archi. Una produzione articolata nella quale emerge chiara, semplice ed in primo piano, la voce e che, rispetto ai due lavori precedenti,  rispecchia la volontà di avvicinare sound e arrangiamenti alla dimensione live intesa come fondante.

La chiusura di serata sarà affidata al dj set di Fabio Nirta.

La giornata del 25 luglio bissa la formula multidisciplinare al centro del festival.

Si parte con Meraviglia Immaginazione Comunità, un atteso incontro con Maura Gancitano e Andrea Colamedici, fondatori di Tlon, apprezzatissimo progetto di divulgazione culturale e fioritura personale che, attualmente, conta, coinvolge e appassiona migliaia di seguaci in tutta Italia.

Segue lo show music cooking di Uomo senza tonno e l’esperienza unica nel panorama teatrale contemporaneo di Babilonia Teatri: progetto d’avanguardia la cui caratura artistica è individuabile nella ricerca del linguaggio che a più voci viene definito pop, rock, punk.

A chiudere le danze sarà infine Italia Serie Oro, dj set che porta la firma di Roberto Vagliolise.

Un festival unico nel suo genere che non mancherà di riservare numerose sorprese, componendo la cartografia di una due giorni di musica, filosofia, incontri, all’insegna della contaminazione tra le arti e la sperimentazione culturale. (rcz)

MAIDA (CZ) – I cittadini si occupano della Villetta Comunale

A Vena di Maida, da alcuni mesi un gruppo di cittadini volontari si è preso cura della Villetta comunale, manifestando concretamente la propria cultura di cittadinanza attiva.

Il sindaco di Maida, Salvatore Paone, ha voluto rivolgere un sincero ringraziamento a questi cittadini che hanno deciso di dare l’esempio: Francesco Soverina, Pietro Forte, Antonio Capolupo e Tommaso Petruzza che, quotidianamente, curano il decoro e annaffiano gli alberi della villetta, ma anche a Domenico, Andrea e Giuseppe collaboratori comunali che supportano il lavoro dei volontari.

«In un momento in cui la vita sembra avviata a riprendere la normalità, diventa importante far rivivere e curare gli spazi pubblici – ha dichiarato Paone –. Tante volte i comuni non riescono con pochi collaboratori ad assicurare la continuità del servizio, ecco che allora diventano preziosi questi gesti di cittadini volontari, spesso pensionati, che vogliono in questo modo rendersi utili per la comunità. La villetta comunale di Vena, grazie a loro, oggi è davvero un piccolo gioiello».

Nelle scorse settimane in una lettera il sindaco di Maida, insieme agli altri sindaci del comprensorio, avevano manifestato il loro disappunto,  indirizzando una lettera agli uffici dell’ambito di Lamezia Terme, in merito al mancato avvio dei Puc, i progetti di decoro urbano che avrebbero dovuto vedere già un anno e mezzo fa protagonisti i percettori di reddito di cittadinanza. Forza lavoro che sarebbe stata in questo momento molto utile per mantenere i borghi più puliti e accoglienti. Anche alla luce di questo mancato avvio assume ancora di più significato l’esempio di questi cittadini volontari. (rcz)

BADOLATO (CZ) – Si celebra il ritorno della Madonna degli Angeli Musicanti

Lunedì 21 giugno, a Badolato, alle 18.00, alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli del Convento Francescano, è in programma una celebrazione per il ritorno della Madonna degli Angeli Musicanti, di Fra’ Diego da Careri.

La celebrazione è stata programmata a seguito del restauro dell’intero gruppo scultoreo, curato dal noto restauratore Giuseppe Mantella nel contesto del progetto Arte e Fede della Diocesi Locri-Gerace, e del lavoro di rientro dal Museo Ecclesiastico di Gerace avvenuto Domenica 30 Maggio.

Intervengono Padre Luigi Francesco Loricchio, Vicario Provinciale dei Frati Minori di Calabria; Giovanni Marrello, storico dell’arte e funzionario della Soprintendenza Sabap per la Provincia di Catanzaro; Don Fabrizio Cotardo, direttore dell’Ufficio beni culturali della Diocesi Locri-Gerace; Don Angelo Festa, coordinatore del progetto “Arte e Fede” della Diocesi Locri-Gerace; Don Maurizio Franconiere, direttore dell’Ufficio beni culturali della Diocesi di Catanzaro-Squillace; Giuseppe Mantella, restauratore ed ideatore del progetto “Arte e Fede” della Diocesi Locri-Gerace; Gerardo Mannello, sindaco di Badolato; Don Salvatore Tropiano, Parroco di Badolato; Vincenzo Squillacioti, direttore del periodico culturale “La Radice”.

Sarà officiata una Santa Messa da Padre Francesco Loricchio, concelebrata da Don Salvatore Tropiano(rcz)

 

CATANZARO – Dal 25 giugno al Marca la mostra “Max Marra”

Il 25 giugno, a Catanzaro, alle 18.30, al Museo Marca, s’inaugura la mostra Max Marra – L’inquieta bellezza della materia a cura di Teodolinda Coltellaro.

Promossa dall’Amministrazione Provinciale di Catanzaro e dalla Fondazione Rocco Guglielmo, l’esposizione, visitabile fino al 7 settembre 2021, attraversa analiticamente il lavoro dell’artista permettendo di ricostruirne la sostanzialità linguistica nella raffinata dimensione espositiva museale.

 La mostra presenta ben 115 opere, tra cui 41 provenienti da collezioni pubbliche e private, comprendenti due assemblaggi polimaterici, una installazione e 38 “Timbriche” impaginate come opera unica. Le opere delineano lo straordinario viaggio creativo compiuto dall’artista Max Marra dagli anni ’80 fino a oggi ripercorrendo le diverse fasi evolutive della sua ricerca in una narrazione antologica che ne scandisce la storia espressiva. 

La selezione espositiva, realizzata dalla curatrice, sintetizza con esemplare efficacia il percorso evolutivo dell’artista, evidenziando un filo conduttore sostenuto negli anni da una riflessione legata alla condizione dell’uomo. Infatti, le sue opere si offrono spesso come cruda metafora del vivere sociale attraverso cui interrogarsi sul senso più profondo dell’esistenza. L’impaginazione nelle varie sale individua i punti di svolta nella carriera dell’artista, dalle sperimentazioni polimateriche alle recenti mappe metafisiche “Timbriche”, passando per la fondamentale esperienza degli anni ’80 che vede Marra tra i fondatori del collettivo milanese Osaon insieme al poeta amodale Luigi Bianco e ad altri artisti, coinvolti in modo interdisciplinare su fronti creativi, espositivi ed editoriali. 

L’esposizione si avvale dal progetto espositivo dell’Arch. Giovanni Ronzoni, ed è impreziosita da una sezione fotografica che propone una ulteriore storicizzazione attraverso scatti di amici artisti che hanno ritratto Marra, e una bibliografia di esposizioni e accrediti in prestigiose location in Italia e all’estero, da Tokyo a Guangzou, da Bruxelles a Sofia in Bulgaria. 

La mostra è accompagnata da un corposo catalogo bilingue (italiano/inglese) edito da Il Rio Edizioni, con testi di Teodolinda Coltellaro e Giorgio Bonomi. Gli accessi saranno limitati fino ad esaurimento posti in ottemperanza alle misure di prevenzione covid 19. 

Costante tra le varie tappe evolutive resta la fascinazione di Marra per la materia: di cui coglie le suggestioni evocative, le infinite possibilità formali, sempre inedite e feconde, quelle stesse che la natura organica dei materiali suggerisce (Coltellaro). Materiali che Marra trasforma in corpo fisico dolente, cartilagini stremate dalle tensioni, gonfie di suppurazione, in superfici suturate, in attesa di una trasfigurazione che nelle opere più recenti vira verso una spiritualità sempre più essenziale, riducendo la pur limitata gamma di colori del passato a cromatismi rarefatti. È una materia inquieta, tormentata”, afferma Coltellaro, “che assomma in sé l’angoscia, la tragicità del vivere, le ansie, le sofferte decisioni della vita morale (…). L’artista ne cuce le lacerazioni, invocando la cicatrizzazione della pelle sofferta, squarciata da violente ferite, percorrendo il corpo dell’opera con un colore gravido di sofferenza. Ma, nella disposizione di materiali diversi e nella interazione tra essi, nel rispondere ad una struttura generativa ricca di connessioni e rimandi, si realizza un’incredibile armonia, un equilibrio formale che genera bellezza, che genera tensione, spinta verso una classicità senza tempo. D’altronde, è anche vero che l’opera di Marra- come scrive Giorgio Bonomi nel suo testo critico- (…) è poco “classificabile” in qualche schedatura definita se non in quella di un’arte che è in continua ricerca e in incessante elaborazione senza, peraltro, cedere mai all’eclettismo o alla provvisorietà, dato che è proprio la “ossessiva” attenzione alla materia e ai materiali la costante, il filo rosso, che lega tutto il suo quarantennale iter artistico(rcz)

CORTALE (CZ) – Il comune aderisce al Consorzio Ato rifiuti di Cz per la gestione integrata dei rifiuti

Il Comune di Cortale, guidato dal sindaco Francesco Scalfaro, ha aderito al Consorzio Ato rifiuti di Catanzaro per la gestione integrata dei rifiuti tramite delibera.

L’Esecutivo ha anche autorizzato il primo cittadino alla sottoscrizione dell’atto costitutivo del Consorzio in questione

Nel corso della seduta di Giunta, dopo aver ripercorso le tappe più importanti  l’iter di costituzione dell’Ato, citando la convenzione n. 14 del 2016, il sindaco Scalfaro ha sottolineato come «l’Ato, in virtù della Convenzione stipulata ai sensi dell’art. 30 del D. Lgs. 267/2000, non ha personalità giuridica e che si avvale del Comune Capofila per l’esercizio in forma aggregata delle funzioni amministrative comunali e delle attività connesse ai servizi di gestione dei rifiuti urbani e assimilati.  Con la progressiva entrata in vigore del decreto legislativo n. 118/2011 che ha ridefinito- l’ordinamento contabile degli enti territoriali e dei loro enti e organismi strumentali – ha spiegato ancora – per realizzare una omogeneità effettiva dei bilanci e dei rendiconti, si rende necessario che la Comunità d’Ambito acquisisca personalità giuridica per una gestione organizzativa e finanziaria autonoma dal Comune capofila».

«Le funzioni sono quasi identiche e vengono formati gli organi – aggiunge il sindaco Scalfaro – nel Consiglio d’Amministrazione saranno rappresentati i Comuni. Ci sarà un Direttore Generale e un Segretario e poi i dirigenti avranno il compito della costituzione della struttura tecnica. Abbiamo già il  parere del Revisore dei Conti: con l’Ato c’è stato per Cortale un risparmio in termini di costi di gestione, di circa 28.000 euro».

L’istituzione del Consorzio risponde ai dettami dell’articolo 31 del testo unico sugli enti locali, il 267/2000, che recita: “Gli enti locali per la gestione associata di uno o più servizi e l’esercizio associato di funzioni possono costituire un consorzio secondo le norme previste per le aziende speciali di cui all’articolo 114, in quanto compatibili. Al consorzio possono partecipare altri enti pubblici, quando siano a ciò autorizzati, secondo le leggi alle quali sono soggetti. A tal fine i rispettivi consigli approvano a maggioranza assoluta dei componenti una convenzione ai sensi dell’articolo 30, unitamente allo statuto del consorzio. 3. In particolare la convenzione deve disciplinare le nomine e le competenze degli organi consortili coerentemente a quanto disposto dai commi 8, 9 e 10 dell’articolo 50 e dell’articolo 42, comma 2 lettera m), e prevedere la trasmissione, agli enti aderenti, degli atti fondamentali del consorzio; lo statuto, in conformità alla convenzione, deve disciplinare l’organizzazione, la nomina e le funzioni degli organi consortili”. (rcz)

SIMERI CRICHI (CZ) – Mome Festival, l’evento “Follow the angel”

Domani, a Simeri Crichi, nell’ambito della terza edizione del Mome Festival – Momenti di Memoria, promosso dal Comune di Simeri Crichi e co-finanziato dal Pac Calabria 2014-2020, in partenariato con l’Associazione culturale Confine Incerto, è in programma Follow the angel, a cura di Instabili Vaganti.

Si tratta di una camminata performativa, un’esperienza sensoriale che permette al pubblico di attraversare un paesaggio, o un luogo che si intende valorizzare, con un ritmo lento, in silenzio, in ascolto, per riscoprire la dimensione contemplativa del viaggio, il cui obiettivo è quello di connettere l’arte al paesaggio naturale, contribuendo a svelare luoghi nascosti ed allo stesso tempo preziosi di un territorio, ma anche e soprattutto quello di generare una riflessione sui ritmi frenetici che caratterizzano il nostro vivere quotidiano, al fine di riscoprire un tempo armonico, che permette di riconciliarsi con la natura.

Ma i particolari vanno vissuti, non raccontati, per questo l’invito è quello di prenotare la partecipazione contattando il 392 02 40 274, oppure scrivendo a  segreteriamomefest@gmail.com (o ancora sulla pagina Facebook del MoMe).

Intanto, si è chiuso il cantiere spettacolo sul tema il clown e la poetica del fallimento, laboratorio teatrale a cura di ConimieiOcchi con Maria Grazia Bisurgi e Francesco Votano che si è svolto martedì 15 e mercoledì 16 giugno nel Policentro di Simeri Crichi.

Nel corso del cantiere a cura di ConimieiOcchi, Maria Grazia Bisurgi e Francesco Votano si sono soffermati sulla poetica del fallimento che abita la figura del Clown, ne è la sua natura: tutto il suo gioco vitale si muove intorno all’incapacità di “potere nel mondo”. Il Clown abita la follia in modo affascinante dandoci la possibilità di deliziarci in rappresentazioni non eroiche – hanno spiegato ai partecipanti – gioca con i suoi fallimenti facendo di essi la propria forza e la propria espressione: è sproporzionato nei modi e maniere, assente nell’ordine tra corpo e mente, ma ha la capacità di scivolare attraverso la vita con sicure franchezza e grazia, dandoci la possibilità di rinunciare ad un po’ della nostra “presa mortale sul controllo”.

Il laboratorio è stato condotto dai docenti attraverso la metodologia della docente americana Merry Conway: dopo una prima fase di formazione del gruppo, esercizi di riscaldamento e preparazione del corpo; la prima tappa è stata rappresentata dall’approccio  al travestimento e alla creazione del proprio costume “clown”. La seconda fase è stata strettamente legata all’esperienza sulla “poetica del fallimento” attraverso l’esercizio del cerchio di fuoco, definizione costume e relazione con il “naso”, la maschera del clown. (rcz)

CATANZARO – Sbloccati progetti per torrenti Castace e Fiumarella

Sono state sbloccate, grazie all’attenzione del soggetto attuatore per interventi di mitigazione del rischio idrogeologico in Calabria, Pasquale Gidaro, le pratiche inerenti gli interventi di rifunzionalizzazione idraulica dei torrenti Castace e Fiumarella di Catanzaro, consentendo all’amministrazione comunale di poter appaltare i lavori. Lo ha reso noto il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo.

«I ritardi accumulati – ha detto il primo cittadino – segnalati da articoli di stampa, sono già stati superati dal deciso interessamento e dal grande impegno profuso da Gidaro, al fine di velocizzare i tempi di risposta della burocrazia regionale e autorizzare gli interventi, dando risposte concrete alla città Capoluogo. Si tratta di attività complesse, che consentiranno di mettere in sicurezza gli alvei dei torrenti e superare delle problematiche che erano da tempo all’attenzione della Regione Calabria e hanno trovato, finalmente, nell’ultimo mese la dovuta soluzione». (rcz)

PETRIZZI (CZ) – La Festa della Musica senza confini

Domani pomeriggio, a Petrizzi, alle 18, a Corso Umberto I, è in programma la Festa della Musica senza confini, organizzata dall’Associazione Turistica Pro-Loco “Il Fiore di Pietra” e il Comitato Provinciale PGS Catanzaro.

L’evento vedrà l’esibizione del Quintetto Aulos, composto dalle giovani promesse flautiste Giulia CurcioLorella EspositoAsia GuerrisiMaddalena Cefalì e Veronica Romeo.

Il concerto vedrà anche la partecipazione straordinaria del soprano Maria Grazia Cucinotta e del tenore Daniele Tomaso Mellace. Ampio e variegato il repertorio che sarà eseguito, tra cui musica da film, classica, leggera, di intrattenimento e molto altro.

Nel corso dell’iniziativa sarà ricordato il compianto maestro Sebastiano Valentino, scomparso lo scorso aprile, presidente e direttore dell’Orchestra Magna Graecia Flute Choir(rcz)