CATANZARO – La 18esima edizione del Festival d’Autunno

Prende il via domani, a Catanzaro, la 18esima edizione del Festival d’Autunno, ideato da Antonietta Santacroce, che è anche la direttrice artistica, e che si svolgerà tra il Teatro Politeama, Villa Margherita, Complesso Monumentale San Giovanni e il Parco della Biodiversità fino al 26 settembre.

«Lo scorso anno – ha dichiarato Antonietta Santacroce – il cartellone del Festival era già pronto. Purtroppo la pandemia ci ha fermato, ma non ha scalfito la voglia di riprendere il percorso che avevamo tracciato negli anni. Con “ContaminAzioni” mostreremo quanto forte sia la nostra voglia di esserci ancora e di regalare a Catanzaro una rassegna più ricca degli anni precedenti».

«Sarà un programma – ha spiegato – che spazierà dal teatro alla musica lirica, dall’arte orafa alla musica d’autore, dalle conversazioni su temi relativi alle nostre radici alle escursioni finalizzate alla scoperta del nostro territorio. Sono diverse le novità di questa edizione. La prima è che il Festival vi terrà compagnia per dieci giorni consecutivamente: un concentrato di eventi che raramente la città capoluogo di regione ha vissuto».

«La seconda – ha proseguito – è che è tutto gratuito, seppur con posti limitati e comunque nel pieno rispetto della normativa anti Covid. La terza riguarda i luoghi: toccheremo le più belle e suggestive location del centro storico, dal Politeama (ormai la casa del Festival), a Villa Margherita; dal chiostro del Complesso Monumentale “San Giovanni” al Parco della Biodiversità, a Piazza Prefettura. La quarta: sono le numerose produzioni originali ideate dal Festival presentate in prima nazionale. Ciò che invece resta immutata è la qualità dell’offerta culturale visto che, nel cartellone, trovano posto spettacoli straordinari – alcune nostre produzioni esclusive – con interpreti d’eccezione come Tosca, Rosa Martirano, Matthew Lee, Irene Grandi, Peppe Servillo, solo per citarne alcuni con la speranza che i nostri spettatori possano regalarsi (in sicurezza) serate, per quanto possibile, spensierate. In attesa che torneremo a riappropriarci della normalità, che anche attraverso questo Festival vogliamo provare a ritrovare».

Il Festival d’Autunno, dunque, condurrà gli spettatori «nel mondo meraviglioso in cui arti e cultura saranno un unicum interessante e suggestivo. Un percorso che svilupperà tematiche sempre diverse tra loro e che vedrà protagonisti personaggi del mondo della cultura. Si partirà con l’antropologo e musicista Danilo Gatto e con l’eclettica Patrizia Giancotti: antropologa, fotografa, scrittrice, conduttrice di Radio Rai, porterà il pubblico dalle montagne della Calabria alle spiagge di Bahia e lo farà attraverso un racconto per immagini che esalta le radici ma che, allo stesso tempo, riesce a immaginare un futuro di convivenza tra i popoli».

Il Festival ospiterà Armin Wolf, lo storico tedesco di fama internazionale, secondo le cui ricerche quarantennali, Ulisse naufragò nel golfo di Lamezia, per spingersi fino a Tiriolo, la terra dei Feaci, e poi ripartire dal golfo di Squillace. Una scoperta in grado di proiettare la Calabria in una dimensione internazionale se adeguatamente sviluppata. Sui fenomeni migratori che hanno caratterizzato il popolo calabrese si intratterranno Vittorio Cappelli, storico e scrittore, docente dell’Università della Calabria e Giuseppe Sommario, esperto di fenomeni migratori e collaboratore dell’Irre (Istituto Regionale per la Ricerca Educativa). Lo scrittore e giornalista Francesco Bevilacqua e lo scrittore-imprenditore Massimiliano Capalbo, infine, parleranno delle nuove frontiere del turismo 4.0.

Ognuna delle giornate a tema si concluderà con un concerto. Dalla musica tradizionale alla lirica, dal rock al blues, dalla musica italiana al rock ‘n’ roll sarà un susseguirsi di grandi artisti e performer. Dall’iniziale concerto di Peppe Servillo & Solis String Quartet (17 settembre), dal titolo Presentimento. Omaggio alla canzone napoletana, che verrà diffuso in streaming negli Istituti Italiani di Cultura di 200 Paesi nel mondo; a Matthew Lee (25 settembre) con il suo strepitoso concerto dedicato al rock e al blues americano degli anni ’50 dei grandi Elvis Presley, Frank Sinatra, Ray Charles solo per citarne alcuni.

Ancora la musica internazionale sarà protagonista dello spettacolo John Lennon e gli altri (19 settembre). Concerto e storie di amore, morte & rock ‘n’ roll con Ezio Guaitamacchi, Andrea Mirò, Brunella Boschetti, e Cristiano Godano dedicato a star leggendarie come John Lennon, David Bowie, Lou Reed, Leonard Cohen.

Un ideale ponte, tra la tradizione italiana e la musica tradizionale del resto del mondo, caratterizzerà il concerto Morabeza Estate (24 settembre) con protagonista la sublime voce di Tosca, in un repertorio che spazia tra le sonorità africane e quelle del Centro-Sud America.

La musica nera sarà riletta ed interpretata da Irene Grandi nel suo spettacolo Io in blues (26 settembre), durante il quale la cantante toscana, accanto a canzoni internazionali e italiane che spaziano dagli anni ’60 fino agli anni ’90, eseguirà alcuni dei suoi successi con un arrangiamento in chiave rock-blues.

La musica italiana vivrà momenti di grande intensità anche con il tributo a Rino Gaetano in occasione dei 40 anni della sua morte. In Ciao Rino, Rosa Martirano (21 settembre) si esibirà con l’Orchestra Sinfonica Orfeo Stillo, diretta dal Maestro Fernando Romano, che ha anche arrangiato le musiche in chiave orchestrale.

Anche quest’anno, è stata riservata grande attenzione agli artisti calabresi, coinvolti in produzioni originali – che hanno esaltato le loro professionalità, dandogli l’occasione di essere conosciuti dal vasto pubblico del Festival. Una serata (21 settembre) sarà dedicata ai vincitori del talent promosso dal Festival lo scorso anno anno “Next Generation”: Eighty Way, primi classificati, e Celeste Iiritano con la sua band, terza. La musica classica e lirica sarà protagonista del Gala d’Opera (23 settembre) con Maria Scalzo al pianoforte e Maria Mellace, soprano e del Giorno dei Cori (25 settembre), con il Coro Unione italiana ciechi, il Coro Giovanile Calabrese e il Singing Cluster Choir, tre formazioni diverse ma molto coinvolgenti che presenteranno al pubblico rispettivamente: un programma di musica pop, uno di musica sacra con un omaggio a Dante e infine un excursus della musica corale dal 500 ai giorni nostri.

Saranno due le produzioni originali del Festival, entrambe concepite da Antonietta Santacroce. Il mito di Ulisse e la sua rotta in Calabria rivivranno in Ulisse nella terra dei Feaci (18 settembre), un suggestivo spettacolo di teatro, musica e immagini con la partecipazione di Salvo Venuto e Maria Rita Albanese, per la regia di Fulvio Calderoni, e il supporto di immagini proiettate su un grande schermo.

Argentina chiama America: Luis Bacalov e Astor Piazzolla (22 settembre), la seconda produzione, è invece un tributo alla cultura Argentina, attraverso le musiche dei due illustri musicisti, entrambi vissuti anche in Italia, che hanno saputo tracciare un percorso innovativo con le loro composizioni, interpretate da un quartetto d’eccezione: il Classic movies quartet di Vincenzo Macrì, Paola Riccardi, Francesco Scalzo e Gaetano Bongarzone, che si alterneranno con le poesie di Borges declamate dall’attrice Romina Mazza e con le coreografie ideate da Giovanni Calabrò.

La riscoperta e la valorizzazione del nostro territorio saranno un altro dei momenti importanti del Festival d’Autunno. Sei escursioni organizzate pensate per divulgare i luoghi più belli della regione, tra testimonianze storiche e paesaggi incontaminati. Un modo nuovo per conoscere da più vicino la nostra Calabria. Tutte le escursioni saranno a pagamento e prevedono un minimo di 15 persone. Per ulteriori approfondimenti consultare il sito festivaldautunno.com e per prenotazioni scrivere a info@festivaldautunno.com.

Gli appuntamenti saranno gratuiti e si svolgeranno in conformità a quanto prescritto dai vigenti ordinamenti legislativi per il contrasto e il contenimento del Covid 19.

L’ingresso sarà consentito se muniti di Green Pass e sarà fino a esaurimento posti, con esclusione del Teatro Politeama dove sarà necessaria la prenotazione. Per eventuali informazioni rivolgersi al numero telefonico 351 7976071. (rcz)

CATANZARO (CZ) – Presentata la 6° edizione del Materia Independent Design Festival

Dal 24 al 26 settembre, a Catanzaro, è in programma la sesta edizione di Materia, tra i più importanti eventi sul design a livello nazionale, organizzato da Officine AD degli architetti catanzaresi Domenico Garofalo e Giuseppe Anania.
Partendo dalla Calabria, il Festival si è imposto con decisione a livello nazionale e ha attratto i migliori designer contemporanei italiani, catturati dal “saper fare artigianale calabrese”.

I dettagli sono stati presentati nel corso della conferenza stampa svoltasi nella sala concerti del Comune di Catanzaro, che patrocina l’evento.

Saranno tre intense giornate, tra esposizioni, talk ed eventi, con una formula fresca e frizzante, ma sempre nel rispetto delle normative Covid, e in una nuova e prestigiosa location nel cuore del centro storico di Catanzaro, Palazzo Fazzari.
Un’edizione che guarderà al passato, ripercorrendo tutte le entusiasmanti tappe degli anni trascorsi, ma proiettandosi verso il futuro che vede Materia come un importante strumento di marketing territoriale per la Calabria e la cultura mediterranea.

«Negli anni – hanno spiegato Domenico Garofalo e Giuseppe Anania – abbiamo fatto incontrare tra loro realtà apparentemente lontane o opposte, come l’artigiano di un piccolo paese dell’entroterra calabrese e il designer proveniente dagli ambienti griffati milanesi, oppure il personaggio creativo in fase di formazione con un’azienda tradizionalista e strutturata. Questa è la magia delle Contaminazioni di Materia, che guarda al Territorio, dando spazio ai Giovani, ispirandosi a figure Iconiche, che cerca e crea momenti di confronto e Socialità, tra Eventi e riflessioni. Abbiamo dato la possibilità a tanti giovani di esprimersi, di comunicare la loro creatività. Molti hanno realizzato o stanno per realizzare i loro sogni e noi, in questa edizione, vogliamo raccontarvelo».

Di grande interesse, saranno le esposizioni a Palazzo Fazzari. La Collezione Santa, realizzata nel 2020 e mai mostrata dal vivo al pubblico, dove simboli e arredi religiosi sono stati re-immaginati in una chiave non convenzionale e a volte ironica: l’inginocchiatoio progettato da Matteo Cibic e realizzato da Studio F Atelier; il trono super colorato, con le frange, ideato da Elena Salmistraro e realizzato dall’azienda Domenico Cugliari; l’ostensorio reinterpretato da Sara Ricciardi; l’altare meccanico progettato da Tommaso Spinzi e realizzato da Edilmarmi Mazzotta; infine, la misteriosa Madonna Viola, disegnata da Antonio Aricò e ricamata su tulle da Anna Battaglia.

Saranno presenti anche i due prodotti vincitori della call 2020 Miracoli di Design riservata agli under 40: Lanterna della romana Valentina Mancini e Segnacoli della siciliana Stella Orlandino.

Spazio importante, come sempre ai giovani, con le collezioni di Imma Matera e Tommaso Lucarini, alias i Tipstudio, il duo creativo nato tra Matera e Pietrasanta, vincitore di ben due edizioni di Materia.

Il Festival crede fortemente nella valorizzazione del territorio, forte della convinzione che vi possa essere un nuovo modo di narrare la Calabria, il Sud e il Mediterraneo, proprio grazie al design dove si combinano manualità, idee, intuizione e originalità. Seguendo questo pensiero, uno degli spazi espositivi di questa edizione sarà dedicato al progetto Designing Grand Tour promosso da Lanificio Leo, Rubbettino Editore e Torri Lana 1885, con la direzione artistica di Emilio Salvatore Leo e Studiocharlie.

Quest’anno, saranno tre i personaggi iconici celebrati, con la presenza di oggetti di design da loro progettati: uno dei più importanti maestri italiani della progettazione, del design inteso come progetto nel suo senso più ampio, Ludovico “Vico” Magistretti; uno dei massimi protagonisti dell’arte, del design e della grafica del XX secolo, artista, designer e scrittore italiano, Bruno Munari; uno delle figure più emblematiche del design italiano, un Maestro, scomparso proprio un anno fa, Enzo Mari.

Un elemento che contraddistingue Materia sono i talk. Momenti di incontro e confronto con i protagonisti del design italiano e non solo. Gli incontri di quest’anno vedranno come ospiti: Emilio Salvatore Leo, architetto, titolare e direttore creativo del Lanificio Leo, la più antica fabbrica tessile della Calabria; Tip Studio, il duo creativo multidisciplinare nato tra Matera e Pietrasanta, con base a Firenze, vincitore di ben due edizioni del Festival; Mauro Bubbico, grafico professionista, che privilegia i temi dell’educazione ambientale e sociale, raccontando i territori con inconfondibile personalità; Carlo Martino, architetto e designer; Enzo Calabrese, architetto e industrial designer, Compasso d’Oro nel 2014; Gianluca Peluffo, architetto affermatosi nel panorama internazionale dell’architettura per la sua attività creativa e di costruzione architettonica.

La finale si svolgerà domenica 26 settembre, a partire dalle ore 19, nella Casa delle Culture. La serata sarà scandita da tanti momenti, fra i quali, la donazione di alcuni giocattoli di design di Enzo Mari e Bruno Munari, da parte del Leo Club Rupe Ventosa e dell’azienda Ambiente di Paravati all’Unità Operativa di Ematoncologia Pediatrica dell’A.O. Pugliese-Ciaccio di Catanzaro diretta da Maria Concetta Galati.

Durante la presentazione, sono intervenuti: l’assessore al Turismo e Spettacolo, Alessandra Lobello; il presidente del Consiglio Comunale, Marco Polimeni; il presidente dell’Ordine degli Architetti di Catanzaro, Eros Corapi, e la dottoressa Galati.

«Garofalo e Anania – ha dichiarato Lobello – sono dei talenti che hanno portato dei frutti importanti alla nostra Terra. Siamo contenti di averli sempre sostenuti ed aver fatto questo bel percorso insieme».

Ivan Cardamone, assessore alla Cultura: «Materia è entrata a pieno titolo negli eventi culturali di rilievo della città che danno lustro al nostro capoluogo a livello nazionale. Garofalo e Anania sono due giovani professionisti che hanno creduto nelle loro radici e molto stanno facendo per questo territorio. Siamo fieri, come Amministrazione, di essere al fianco di questo importante progetto che continuerà sicuramente a crescere, a rafforzarsi e a raccogliere consensi importanti».

Marco Polimeni, presidente del Consiglio Comunale: «Materia è una scommessa vinta, ci abbiamo creduto sin dall’inizio. Il Festival ha resistito alle difficoltà della pandemia, adeguandosi a tutti i cambiamenti imposti dal Coronavirus. Sono felice della location scelta, Palazzo Fazzari, che  prosegue la volontà degli organizzatori di valorizzare gli angoli più belli del nostro centro storico»

Eros Corapi, presidente dell’Ordine degli Architetti di Catanzaro ha dichiarato che «questo evento è necessario per far crescere il territorio. È stato portato avanti un progetto importante e come Ordine non potevamo che manifestare la nostra vicinanza e supporto». (rcz)

SELLIA MARINA (CZ) – L’inaugurazione e messa in sicurezza del Torrino Piezometrico

Domani, venerdì 17 settembre, a Sellia Marina, alle 10, in località Petrizia, ci sarà l’inaugurazione della messa in sicurezza del Torrino Piezometrico, a cura del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese, presieduto da Fabio Borrello.

A seguire, ci sarà un incontro sul tema: Aprire la stagione dei cantieri e delle manutenzioni per preservare la risorsa idrica nei settori economici. La buona pratica del Torrino.

Dopo i saluti del sindaco di Sellia Marina, Francesco Mauro interverranno Gianluca Gallo, assessore Agricoltura, Sergio De Caprio, assessore Tutela dell’ambiente, Pietro Molinaro, presidente Commissione Agricoltura – Consorzi di Bonifica, Franco Aceto, presidente Coldiretti Calabria, Rocco Leonetti, presidente Anbi Calabria, Massimo Gargano, direttore Generale Anbi, Dalila Nesci Sottosegretario di Stato per il Sud e la Coesione Territoriale, Francesco Battistoni, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Saranno presenti rappresentanti delle Istituzioni, dei sindacati e delle organizzazioni agricole.

«Il Torrino – ha spiegato il presidente Borrello – è funzionale a dare l’acqua per l’agricoltura e il Consorzio, dopo un anno complicato per la carenza idrica ha in programma di accentuare l’impegno e le realizzazioni, già in fase progettuale, per potenziare e mettere in atto le recenti innovazioni nella gestione dell’acqua in campo agricolo ed ambientale,che sono previste dai Fondi Comunitari e che abbiamo presentato recentemente al McFrut a Rimini».

«In maniera crescente, il Consorzio – ha aggiunto – vive, come una priorità, la necessità di coniugare sicurezza idraulica e tutela ambientale, perché bellezza dei territori fa rima con sicurezza e l’iniziativa rappresenta una buona pratica per spendere bene ed in modo efficiente le risorse disponibili». (rcz)

CATANZARO – Città Europea dello Sport, Concolino: sprone importante

Per l’assessore allo Sport, Lea Concolino, «l’investitura a Città europea dello sport rappresenta uno sprone importante per l’amministrazione per potenziare le politiche sportive e migliorare l’impiantistica della città entro il 2023, anno in cui la città potrà dimostrare di aver messo in campo degli efficaci interventi per migliorare le opportunità di fare sport in città rispetto a quelle oggi presenti».

«Partiamo dal principio – ha spiegato – che l’attività sportiva rappresenta un beneficio per l’intera cittadinanza e che l’assegnazione del titolo nel 2023 deve essere interpretata come pungolo e stimolo costante per aumentare sensibilmente la percentuale di praticanti sul territorio, con particolare riguardo alle fasce socialmente deboli, anziani e disabili che altrimenti non riuscirebbero ad avvalersi dei benefici di una pratica costante».
«Lo sport, infatti – ha proseguito – è uno strumento di benessere, integrazione, educazione e rispetto, forse il migliore antidoto per il recupero delle aree a forte disagio sociale, motivo per il quale il Comune di Catanzaro ha partecipato al bando nazionale per le aree degradate, con una serie di interventi sull’impiantistica sportiva sia pubblica che privata, con la realizzazione di numerose strutture e spazi di aggregazione sociale».
«Al fine di poter fare questo – ha aggiunto – entro il 2023 e quindi rendere più autorevole la candidatura a Città europea dello sport, puntiamo ancora molto sull’intervento della senatrice Silvia Vono affinché si accelerino le procedure nell’ambito degli uffici del Ministro Elena Bonetti, per arrivare alla firma della convenzione tra Ministero e Comune di Catanzaro».
«Sono certa che la senatrice – ha concluso – che tanto si è spesa per questo riconoscimento importante, farà ogni sforzo possibile, al di là dell’appartenenza politica, per far decollare gli investimenti per le aree degradate e permettere la crescita del movimento sportivo, dell’indotto economico e della qualità della vita di estesi territori della zona sud della città». (rcz)

BADOLATO (CZ) – Arriva il Meridiano16 Film Festival

Il 18 e il 19 settembre, fa tappa a Badolato il Meridiano16 Film Festival, organizzato dall’Associazione Meridiano16 di Lamezia Terme e realizzato con il supporto della Regione Calabria, in collaborazione con il Comune di Badolato e con “Ciak si Beve” Club dei Vedovi Neri.

Le proiezioni si svolgeranno nel borgo, dalle ore 21:00 presso Piazza San Nicola.

opo Squillace, quella di Badolato sarà la seconda tappa del festival che vede come mission la fruizione di opere cinematografiche di rilievo internazionale all’interno dei borghi più importanti della Calabria. Il festival internazionale del cortometraggio vedrà la proiezione di opere che negli ultimi due anni hanno partecipato e conquistato i più importanti festival internazionali come Oscar qualifying award, Festival di Cannes, Festival di Venezia, Giffoni Film Festival, Toronto Film Festival e tanti altri festival di rilievo internazionale. L’evento è gratuito.  (rcz)

CATANZARO – La presentazione della sesta edizione del Materia Independent Design Festival

Domani mattina, a Catanzaro, alle 11.30, nella Sala Concerti del Comune, la presentazione della sesta edizione del Materia Independent Design Festival.

L’evento è patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Catanzaro, e  i dettagli della manifestazione saranno descritti dagli organizzatori, Domenico Garofalo e Giuseppe Anania di Officine Ad. (rcz)

LAMEZIA – Il focus sulla Sanità pubblica in Calabria

Domani pomeriggio, a Lamezia Terme, alle 17.30, nella Piazzetta San Domenico, l’incontro sul tema Sanità pubblica e diritti per tutti nella Calabria che cambia, organizzata dalla lista elettorale Calabria Resistente e Solidale.

L’iniziativa sarà introdotta da Rosa Tavella, medico, già consigliera regionale, seguiranno gli interventi di Anna Rotella e Carlo Leone, candidati al consiglio regionale, concluderà Luigi De Magistris, candidato Presidente della Regione.

«Un progetto –si legge in una nota –che vede nel capovolgimento delle politiche squadernate in questi anni dai governi di centro destra e di centro sinistra l’unica strada concreta per la riconquista dei tanti diritti negati, ai calabresi e alle calabresi, a partire da quello alla salute. Un sistema sanitario, quello calabrese, smantellato e sempre più privatizzato che per questo va riportato alla sua funzione di cura e di prevenzione così come dettato dall’articolo 32 della Costituzione: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività».

«La Calabria – si legge ancora nel comunicato – ha bisogno di un sistema sanitario imperniato sulla prevenzione con una rete territoriale capillare ed efficiente, ospedaliera e di servizi alla salute. Un sistema sanitario sottratto agli affari dei poteri criminali. Un sistema sanitario pubblico che garantisca gratuitamente cura e prevenzione». (rcz)

Maida ha ospitato la campionessa paralimpica Enza Petrilli

La campionessa paralimpica Enza Petrilli, insieme all’allenatore nazionale Willy Fuchsova, è stata ospitata a Maida, accolta dal sindaco Salvatore Paone.

L’occasione è stata data dalla gara per il campionato interregionale, valida per la qualificazione ai campionati nazionali che si è svolta all’impianto sportivo “P. Nicolazzo”.

«È stato un grande onore, per noi – ha detto il primo cittadino – ospitare la campionessa azzurra, Enza Petrilli. L’atleta reggina ha raggiunto un obiettivo fortemente voluto, con caparbietà, rinunce e sacrifici, passione e bravura, ma anche in mezzo a tante difficoltà. La sua tenacia è un esempio per i giovani che si affacciano alla vita e allo sport per alzare l’asticella della sfida con se stessi, ma anche per affrontare a testa alta ogni ostacolo».

Nell’appuntamento di domenica mattina, l’Associazione “Arcieri” di Maida del presidente Salvatore Cartolano ha primeggiato con i successi della campionessa Elena Branca (medaglia di bronzo nella recente coppa Europa giovanile), i primi posti di Chiara Dattilo, Giuseppe Forte e Loris Forte, oltre un secondo posto con Aurelio Bulzomi(rcz)

SOVERATO (CZ) – Emozioni e testimonianze con “Storie di resilienza ospedaliera”

Sul palco del Teatro Comunale di Soverato, nella giornata di studio e di confronto dal titolo Storie di resilienza ospedaliera, organizzato dal Lions Club Catanzaro Host in collaborazione con la sezione di Soverato della Fidapa e Bpw Italy – sezione di Soverato, si sono susseguite esperienze di solidarietà e di collaborazione che rappresentano un fattore inestimabile di resilienza e offrono la base più solida per una reale ripartenza del Paese.

È nei pensieri degli infermieri che descrivono i momenti drammatici dell’assistenza continua, che resiste dietro la lenta vestizione, che mostra i segni del dolore e della fatica allo specchio, e le ferite nel cuore per quei capelli bianchi che scompaiono nel vuoto di un corridoio senza il calore di un addio. Lo raccontano senza mostrare il viso perché in chi li ascolta vogliono essere gli occhi commossi e il viso provato di tutti gli infermieri che hanno prestato senza sosta la propria professionalità e il proprio cuore per salvare vite, lottando contro il tempo.

Dopo i saluti di Giuseppe Iannello, Past Governatore Lions Club Distretto 108 Ya, i moderatori del dibattito – Pietro Maglio dell’Azienda Pugliese-Ciaccio, e Catia Urzino, segretaria del Lions Club Squillace Cassiodoro e Fidapa Soverato – hanno introdotto l’intervento  del dottor Giuseppe Raiola, direttore dell’unità operativa di Pediatria dell’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro e presidente Zona 23 Lions Club Catanzaro, che ha relazionato sugli effetti della pandemia sui giovani e sulle loro famiglie.

«Con il trascorrere dei mesi – ha rilevato Raiola – l’emergenza sanitaria si è trasformata in un’emergenza sociale con milioni di persone che hanno perso il posto di lavoro. La pandemia si è drammaticamente rivelata un acceleratore di disuguaglianze. Aumenta la povertà nelle famiglie, soprattutto in quelle dove sono presenti due o più figli. Il Covid 19 ha aumentato l’insicurezza del pasto, in quanto si è assistito ad una alterazione del regime alimentare nelle famiglie italiane. Ci sono famiglie che non hanno un pasto da dare ai propri figli e ci sono nuclei familiari che devono ricorrere al cosiddetto cibo-spazzatura, alimenti a basso costo estremamente scadenti dal punto di vista qualitativo che vengono consumati in un periodo in cui era impedito muoversi causando una aumento considerevole dell’obesità».

Come coordinare le attività sanitarie e la solidarietà in ambito ospedaliero in un contesto eccezionale che ha messo sotto pressione le strutture? A discuterne sono stati il dottor Gianluca Raffaele e la dottoressa Rosa Costantino della Direzione medica di Presidio dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” trasferendo alla platea le emozioni vissute in prima linea contro un nemico inizialmente sconosciuto.

La realizzazione dei percorsi Covid come momento saliente dalla gestione intra-ospedaliera, le difficoltà per reperire i dispositivi di protezione individuale. Il lavoro dei sanitari del “Pugliese-Ciaccio” e il forte spirito di collaborazione tra i vari livelli e i diversi reparti dell’hub del capoluogo di regione, ha permesso non solo di dare assistenza ai degenti della città e della provincia di Catanzaro ma anche di accogliere pazienti provenienti dalle altre province della Calabria.

Dopo le relazioni di Raffaele e Costantino è stata la volta del dottor Francesco Quintieri del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale “Pugliese-Ciaccio” che ha riferito di aver effettuato il primo ricovero per Covid registrato al presidio di Catanzaro, il 4 marzo del 2020.

«Noi medici senza gli infermieri non siamo nulla» ha affermato Quintieri rimarcando il ruolo fondamentale sotto ogni profilo, a cominciare da quello umano, che hanno svolto gli infermieri e gli operatori sanitari del nosocomio catanzarese. Mentre il dottor Pasquale Minchella ha concentrato il proprio intervento su cosa significa lavorare ogni giorno, con grande determinazione e coraggio, «senza luci della ribalta».

Ma è stato sicuramente il momento introdotto dalla coordinatrice del personale infermieristico, Anna Maria Condito, sempre dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio”, il più emotivamente coinvolgente. «Abbiamo imparato tutti che il nostro sistema sanitario deve migliorare – ha affermato prima di passare la parola agli infermieri – deve garantire una maggiore attenzione verso la prevenzione, serve un incremento della forza lavoro: deve essere abbandonata la concezione economicistica della gestione. Speriamo che chi ci governa abbia imparato la lezione».

«Siamo umani perché abbiamo paura, soffriamo, e poi ci rialziamo – si sente dire da un infermiere da dietro il grande telo che si staglia sul palco del “Comunale” –. Non siamo eroi ma siamo quelli che sanno stare nelle situazioni anche quando sconvolgono la vita, la tua vita. Ecco è con questo pensiero vado avanti».

«Ogni mattina davanti allo specchio che mostra sul volto i segni della sofferenza del giorno precedente mi guardo – racconta un altro – e mi sento orgoglioso e onorato di far parte di un mondo non di angeli, non di eroi, ma di infermieri».

E sono stati tanti e in prima linea gli infermieri che quando non riuscivano a comunicare per via dei guanti, dei camici, delle doppie mascherine tante volte stendevano una stretta di mano «per far capire che noi restiamo con loro e siamo lì». Si ricorda il rito della vestizione con gesti lenti, per poi arrivare nelle stanze «con gli occhi lucidi di stanchezza e pianto, respiri faticosi che ti cercano, il mondo fuori non esiste più. Parole che cercano di colmare il vuoto».

Le conclusioni sono state affidate ad Antonio Scarpino, presidente del Lions Club Catanzaro Host che ha offerto una testimonianza sul lavoro svolto dai medici e dai volontari del Club in seguito al protocollo d’intesa siglato tra il sodalizio e il commissario straordinario del “Pugliese-Ciaccio” Francesco Procopio, che purtroppo non ha potuto partecipare al convegno proprio a causa del maltempo.

«Il volontariato svolto durante la pandemia è stato inteso nella sua vera essenza, quella di dare un supporto a chi ha bisogno – ha affermato Scarpino –. Vorrei sottolineare lo sforzo dell’ospedale ‘Pugliese-Ciaccio’ nella fase cruciale della campagna vaccinale, senza dubbio encomiabile. Mentre gli hub vaccinali nascevano per questo scopo e quindi con strutture, mezzi e personale adeguato, nell’ambito della struttura ospedaliera si son dovuti utilizzare spazi condivisi con altri reparti e personale già impegnato in altri servizi. Ciò tuttavia non ha impedito, e timidamente dico anche grazie al nostro aiuto, di vaccinare nel periodo marzo-giugno circa 19mila persone».

«Abbiamo avuto il piacere – ha aggiunto – di porgere il nostro aiuto, quotidianamente, alle persone in difficoltà ed abbiamo dato un nome al nostro operato che rimarrà impresso nella mente di tutti in quanto tutti quanti ci hanno ringraziato e regalato un sorriso, tutti hanno avuto modo di sapere che dove c’è un bisogno c’è un Lions».

All’evento hanno partecipato numerosi club service del territorio (Lions International X Circoscrizione, Zona 22, Zona 23, Zona 24), Lions Club Catanzaro “Temesa”, Lions Club Catanzaro  “Rupe Ventosa”, Lions Club Squillace-Cassiodoro e il Lions Club Soverato International Distretto 108 Ya. (rcz)

LAMEZIA – Successo per la Festa dedicata alla Madonna di Porto Salvo

Si è conclusa, con successo, a Lamezia Terme, la Festa dedicata alla Madonna di Porto Salvo.

In una suggestiva cornice, del santuario a lei dedicato, immerso nella semplicità della campagna di periferia, i fedeli si sono ritrovati a meditare la Parola guidati da mons. Giuseppe Fiorini Morosini.

In una dimensione di trascendenza, il sacerdote minimo, ha richiamato i presenti, ad una meditazione attenta, per poter scavare all’interno dei gesti e coglierne l’essenzialità.

Una fede che si deve legare indissolubilmente alle opere, senza però, proiettare il cristiano ad una dimensione miracolosa. «Credere è faticoso – ha sottolineato Morosini – e noi fedele non possiamo cercare un Dio dei miracoli, ma quella speranza che dona sollievo al dolore dell’animo. La Vergine Maria ha sperimentato il dolore più grande, rimanendo immobile ed attonita di fronte la croce, compiendo l’ultimo attimo del suo affidarsi totalmente, senza domanda alcuna, alla volontà divina». 

Il parroco ha invitato i fedeli a seguire la strada tracciata da Maria, con pazienza e fiducia, senza porsi domande, certi che sarà la fede la nostra consolazione più grande.

Il silenzio della meditazione, a fine serata, è divenuto la delicatezza della musica dell’omaggio sonoro offerto dall’associazione “Centro Studi Chitarristici “Liuto”. I due maestri, Luca Laganà e Paolo Isabella, sul sacrato della chiesetta, ai piedi della Statua della Madonna, hanno intonato alcune melodie, strumento di comunicazione spirituale ed umana.

I brani eseguiti hanno catturato l’attenzione dei presenti che sono stati proiettati in una dimensione sospesa tra sogno e realtà, grazie ai virtuosismi eseguiti con estrema umiltà e devozione, dai due rinomati maestri. Un momento importante, grazie al quale ognuno dei presenti ha abbandonato al potere della musica, le proprie ansie, speranze e sospiri, diventando partecipe di un comune cammino di fede e vita. 

La gratuità del dono ha testimoniato una vitalità, quella dell’associazionismo lametino, che insieme alla bellezza, con professionalità e talento che, forse non salverà il mondo ma innescherà la più grade rivoluzione, quella della passione per ogni cosa ed in ogni cosa. Alla serata hanno partecipato, con lo spirito di servizio che li contraddistingue, il gruppo dei “portantini”, che ha animato la serata insieme al gruppo giovanile della parrocchia di San Francesco da Paola. Il buio della notte ha lasciato che a brillare fossero solo le 12 stelle di Maria. (rcz)