Il 10 e l’11 settembre Santa Severina e Strongoli hanno ospitato la terza edizione del Premio UNPLI Crotone, due giornate dedicate alle persone, alle professionalità e alle realtà che rappresentano un patrimonio prezioso per il territorio e per le comunità.
Due appuntamenti distinti, con temi differenti ma uniti da un unico filo conduttore: valorizzare le eccellenze e raccontare, attraverso le loro esperienze, un territorio capace di esprimere professionalità, competenze, cultura, impresa e capacità di crescita.
A Santa Severina, “Le eccellenze sanitarie come patrimonio della comunità”
La prima giornata, svoltasi il 10 settembre a Santa Severina, ha avuto come tema “Le eccellenze sanitarie come patrimonio del territorio e della Comunità”.
Nella suggestiva cornice del Museo Diocesano, l’incontro è stato aperto dai saluti di Pietro Vigna, Sindaco di Santa Severina, Don Gino Gulizia, Direttore del Museo Diocesano e Parroco di Santa Severina, Domenico Cerminara, Vice Presidente UNPLI Calabria, Fernando Panza, Vice Presidente UNPLI Crotone, e Saverio Pascale, Presidente della Pro Loco Siberene.
A rappresentare il valore della testimonianza all’interno del Premio è stato Aldo Truncè, Presidente della Camera Penale di Crotone, chiamato a portare il proprio contributo e la propria esperienza sul tema della serata.
Il momento centrale dell’incontro è stato quindi dedicato ai premiati, individuati per il loro percorso professionale e per il contributo offerto alla comunità: Antonella Stasi di Marrelli Health, Gaetano Baffa del Gruppo Baffa Sadel, Domenico Romano, chirurgo, e Giovanni Cuda, Magnifico Rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.
Esperienze e professionalità diverse, accomunate dalla capacità di rappresentare competenza, impegno e attenzione verso il territorio. La sanità è stata così presentata non soltanto come un servizio essenziale, ma come un vero e proprio patrimonio umano e professionale, capace di incidere sulla qualità della vita delle comunità e sulle prospettive future del territorio.
La scelta di Santa Severina come sede della prima giornata ha inoltre conferito all’iniziativa un significato particolare. In un luogo simbolo della storia, dell’arte e della cultura della provincia di Crotone, il Premio ha messo in relazione il patrimonio storico del territorio con quello, altrettanto importante, rappresentato dalle sue professionalità contemporanee.
Strongoli, “Testimoni di un territorio che cresce”
Il percorso del Premio è proseguito l’11 settembre a Strongoli, con la seconda giornata dal titolo “Testimoni di un territorio che cresce”.
A portare i saluti istituzionali sono stati Eugenia Perri, Vice Sindaco di Strongoli, Giovanni Fabiano, Presidente UNPLI Crotone, Edoardo Piscitelli, Presidente della Pro Loco Strongoli, e Natale Carvello, Presidente del GAL Kroton.
In questa seconda giornata, la testimonianza del Premio è stata affidata a Martino Barretta, del GAL Kroton, il cui intervento ha contribuito a mettere in evidenza il rapporto tra sviluppo, valorizzazione delle risorse locali e crescita delle comunità.
Il riconoscimento è stato quindi rivolto ad alcune realtà rappresentative del tessuto produttivo e culturale del territorio: l’Azienda Agricola Caratozzolo, per il settore ortofrutticolo, Camillo Palmieri, del Salumificio Palmieri, e Antonio Marino, produttore di olio.
A ricevere il riconoscimento sono stati inoltre gli autori del documentario “Cutro 94… and more”, premiati per il valore della loro opera nel raccontare, attraverso il linguaggio audiovisivo, storie, memoria di una tragedi del nostro tempo.
A moderare l’incontro è stata Emilia Mustacchio, della Pro Loco Pallagorio.
Due giornate, un unico racconto del territorio.
La terza edizione del Premio UNPLI Crotone ha così proposto due prospettive differenti e complementari.
A Santa Severina l’attenzione si è concentrata sulle professionalità e sulle eccellenze legate al mondo sanitario e accademico; a Strongoli il focus si è spostato sulle imprese, sulle produzioni agroalimentari e sul valore della memoria e della narrazione del territorio.
Due giornate che hanno dimostrato come il patrimonio di una comunità non sia costituito soltanto dai suoi monumenti, dai suoi paesaggi e dalle sue tradizioni, ma anche dalle persone che, attraverso il proprio lavoro e il proprio impegno, contribuiscono ogni giorno a costruirne il futuro.
È questo il significato più profondo del Premio UNPLI Crotone: riconoscere e valorizzare esperienze che rappresentano esempi concreti di partecipazione, professionalità e crescita, creando al tempo stesso occasioni di incontro tra mondi diversi. Importante è la collaborazione, ormai da anni, con il G.A.L. Kroton e il patrocinio prestigioso della Presidenza del consiglio della Regione Calabria.
La scelta di Santa Severina e Strongoli ha rafforzato ulteriormente questo messaggio. Due borghi storici della provincia di Crotone sono diventati, per due giorni, luoghi di confronto e di valorizzazione, mettendo al centro non soltanto il patrimonio che il territorio ha ereditato dal passato, ma anche quello che sta costruendo nel presente.
Dalle eccellenze sanitarie alle produzioni locali, dall’università all’impresa, dalla cultura alla memoria: il Premio UNPLI Crotone 2026 ha raccontato un territorio attraverso le persone che lo vivono, lo rappresentano e contribuiscono a farlo crescere.
Un patrimonio fatto di competenze, passioni e responsabilità che, se valorizzato e messo in rete, può diventare una delle risorse più importanti per il futuro della provincia di Crotone. (f.p.)
