A Crotone la terza edizione di Piano in Piazza

Al via questa sera a Crotone la terza edizione di “Piano in Piazza”, la manifestazione musicale che animerà Crotone fino a domani, sabato 19 settembre, organizzata da Confcommercio Calabria Centrale con il patrocinio del Comune di Crotone.

L’evento, dal tema “Crotone si racconta tra musica e storia”, propone due serate di musica dal vivo in location suggestive: questa sera a Piazza Mercato
ore 19.30: Gianfrancesco Federico (violino) e Simone De Vivo (pianoforte)
ore 20.30: Quasimanouche

Sabato 19 settembre – Corte Palazzo Giunti
ore 19.30: Salvatore Cauteruccio trio
ore 20.30: Body and Soul

Ogni serata sarà arricchita dalla descrizione storica dei luoghi a cura di Raffaella Varano, offrendo ai presenti un viaggio tra musica e patrimonio culturale crotonese. (rkr)

A Torre Melissa venerdì incontro della Uilp per combattere solitudine e fragilità

Venerdì 18 settembre a Torre Melissa, alle 17.30, nella Sala della delegazione comunale, si terrà l’incontro  “La dignità non invecchia. Costruire servizi accessibili per combattere solitudine e fragilità”, promosso da Uil Pensionati Calabria.

Agli interventi di Enrico Pedace (Coordinatore Territoriale UILP Crotone), Edoardo Rosati (Referente Territoriale UILP), Luca Mauro (Sindaco di Melissa) e Antonella Filosa (Vice Sindaco di Melissa), seguiranno quelli di Francesco De Biase (Segretario Generale UIL Pensionati Calabria) e Mariaelena Senese (Segretario Generale UIL Calabria).
“Puntare su progetti e servizi accessibili per combattere solitudine e fragilità – afferma il segretario generale della UILP Calabria Francesco De Biase – è esigenza particolarmente avvertita nella nostra regione, che registra un forte invecchiamento della popolazione, isolamento delle aree interne, carenze infrastrutturali nel sistema viario e del trasporto pubblico e nei servizi sanitari. Nell’incontro di Torre Melissa, intendiamo formulare proposte che possano contribuire a migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini, in particolare di quella fascia di popolazione, gli anziani, che presenta maggiori vulnerabilità fisiche, sociali ed economiche”. (rkr)

Col Premio Unpli Crotone raccontate le eccellenze del territorio

Il 10 e l’11 settembre Santa Severina e Strongoli hanno ospitato la terza edizione del Premio UNPLI  Crotone, due giornate dedicate alle persone, alle professionalità e alle realtà che rappresentano  un patrimonio prezioso per il territorio e per le comunità.

Due appuntamenti distinti, con temi differenti ma uniti da un unico filo conduttore: valorizzare le  eccellenze e raccontare, attraverso le loro esperienze, un territorio capace di esprimere professionalità,  competenze, cultura, impresa e capacità di crescita.

A Santa Severina, “Le eccellenze sanitarie come patrimonio della comunità”

La prima giornata, svoltasi il 10 settembre a Santa Severina, ha avuto come tema “Le eccellenze sanitarie  come patrimonio del territorio e della Comunità”.

Nella suggestiva cornice del Museo Diocesano, l’incontro è stato aperto dai saluti di Pietro Vigna, Sindaco  di Santa Severina, Don Gino Gulizia, Direttore del Museo Diocesano e Parroco di Santa Severina,  Domenico Cerminara, Vice Presidente UNPLI Calabria, Fernando Panza, Vice Presidente UNPLI  Crotone, e Saverio Pascale, Presidente della Pro Loco Siberene.

A rappresentare il valore della testimonianza all’interno del Premio è stato Aldo Truncè, Presidente della  Camera Penale di Crotone, chiamato a portare il proprio contributo e la propria esperienza sul tema della  serata.

Il momento centrale dell’incontro è stato quindi dedicato ai premiati, individuati per il loro percorso  professionale e per il contributo offerto alla comunità: Antonella Stasi di Marrelli Health, Gaetano Baffa  del Gruppo Baffa Sadel, Domenico Romano, chirurgo, e Giovanni Cuda, Magnifico Rettore  dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Esperienze e professionalità diverse, accomunate dalla capacità di rappresentare competenza, impegno e  attenzione verso il territorio. La sanità è stata così presentata non soltanto come un servizio essenziale,  ma come un vero e proprio patrimonio umano e professionale, capace di incidere sulla qualità della vita  delle comunità e sulle prospettive future del territorio.

La scelta di Santa Severina come sede della prima giornata ha inoltre conferito all’iniziativa un significato  particolare. In un luogo simbolo della storia, dell’arte e della cultura della provincia di Crotone, il Premio  ha messo in relazione il patrimonio storico del territorio con quello, altrettanto importante, rappresentato  dalle sue professionalità contemporanee.

Strongoli, “Testimoni di un territorio che cresce”

Il percorso del Premio è proseguito l’11 settembre a Strongoli, con la seconda giornata dal titolo  “Testimoni di un territorio che cresce”.

A portare i saluti istituzionali sono stati Eugenia Perri, Vice Sindaco di Strongoli, Giovanni Fabiano,  Presidente UNPLI Crotone, Edoardo Piscitelli, Presidente della Pro Loco Strongoli, e Natale Carvello,  Presidente del GAL Kroton.

In questa seconda giornata, la testimonianza del Premio è stata affidata a Martino Barretta, del GAL  Kroton, il cui intervento ha contribuito a mettere in evidenza il rapporto tra sviluppo, valorizzazione  delle risorse locali e crescita delle comunità.

Il riconoscimento è stato quindi rivolto ad alcune realtà rappresentative del tessuto produttivo e culturale  del territorio: l’Azienda Agricola Caratozzolo, per il settore ortofrutticolo, Camillo Palmieri, del  Salumificio Palmieri, e Antonio Marino, produttore di olio.

A ricevere il riconoscimento sono stati inoltre gli autori del documentario “Cutro 94… and more”,  premiati per il valore della loro opera nel raccontare, attraverso il linguaggio audiovisivo, storie, memoria  di una tragedi del nostro tempo.

A moderare l’incontro è stata Emilia Mustacchio, della Pro Loco Pallagorio.

Due giornate, un unico racconto del territorio.

La terza edizione del Premio UNPLI Crotone ha così proposto due prospettive differenti e  complementari.

A Santa Severina l’attenzione si è concentrata sulle professionalità e sulle eccellenze legate al mondo  sanitario e accademico; a Strongoli il focus si è spostato sulle imprese, sulle produzioni agroalimentari e  sul valore della memoria e della narrazione del territorio.

Due giornate che hanno dimostrato come il patrimonio di una comunità non sia costituito soltanto dai  suoi monumenti, dai suoi paesaggi e dalle sue tradizioni, ma anche dalle persone che, attraverso il proprio  lavoro e il proprio impegno, contribuiscono ogni giorno a costruirne il futuro.

È questo il significato più profondo del Premio UNPLI Crotone: riconoscere e valorizzare esperienze  che rappresentano esempi concreti di partecipazione, professionalità e crescita, creando al tempo stesso  occasioni di incontro tra mondi diversi. Importante è la collaborazione, ormai da anni, con il G.A.L.  Kroton e il patrocinio prestigioso della Presidenza del consiglio della Regione Calabria.

La scelta di Santa Severina e Strongoli ha rafforzato ulteriormente questo messaggio. Due borghi storici  della provincia di Crotone sono diventati, per due giorni, luoghi di confronto e di valorizzazione,  mettendo al centro non soltanto il patrimonio che il territorio ha ereditato dal passato, ma anche quello  che sta costruendo nel presente.

Dalle eccellenze sanitarie alle produzioni locali, dall’università all’impresa, dalla cultura alla memoria: il  Premio UNPLI Crotone 2026 ha raccontato un territorio attraverso le persone che lo vivono, lo  rappresentano e contribuiscono a farlo crescere.

Un patrimonio fatto di competenze, passioni e responsabilità che, se valorizzato e messo in rete, può  diventare una delle risorse più importanti per il futuro della provincia di Crotone. (f.p.)

A Cotronei inaugurata la nuova sede della scuola primaria

A Cotronei è stata inaugurata la nuova sede della scuola primaria.

Il taglio del nastro ha rappresentato un fatto simbolico e significativo per l’intera comunità: l’apertura di nuovi spazi destinati all’istruzione ha accompagnato il ritorno degli alunni tra i banchi. Alla cerimonia hanno partecipato la dirigente dell’Istituto comprensivo “Alessandro Volta” di Cotronei, professoressa Cristina Lupia, le autorità, i bambini, i docenti, il personale scolastico e le famiglie. Il sindaco di Cotronei e presidente della Provincia di Crotone, Antonio Ammirati, ha rivolto agli alunni, agli insegnanti, alla dirigente, al personale e ai genitori gli auguri di buon anno scolastico da parte dell’amministrazione comunale. Dopo il taglio del nastro, Ammirati si è soffermato sul valore formativo e sociale della scuola e sulla funzione che essa svolge nella crescita dei bambini e della comunità.

“La scuola – ha detto – offre conoscenze, educazione e cultura, favorisce la socialità e rafforza il senso di comunità. Nei suoi spazi i bambini imparano, crescono, costruiscono relazioni e si preparano ad affrontare il futuro. Intorno alla scuola deve consolidarsi un’alleanza tra istituzioni, docenti e famiglie, fondata sulla responsabilità comune di costruire una Calabria e un’Italia migliori”. Ammirati ha ribadito che l’obiettivo dell’amministrazione comunale è garantire a tutti gli studenti di Cotronei edifici scolastici nuovi, accoglienti e adeguati alle esigenze della didattica.

“Abbiamo assunto un impegno preciso: tutti gli studenti di Cotronei dovranno avere scuole e servizi nuovi. Stiamo portando avanti un programma – ha precisato il primo cittadino e presidente della Provincia di Crotone – che riguarda i diversi edifici scolastici e punta a offrire ai nostri ragazzi ambienti adeguati, funzionali e sicuri. L’inaugurazione di questa mattina costituisce una tappa importante del lavoro svolto e del percorso che proseguirà sugli altri plessi”, ha aggiunto Ammirati. Nel corso dell’intervento, il sindaco ha richiamato i lavori compiuti negli edifici scolastici, dal liceo scientifico alle strutture di Piano Zingari, e le altre azioni avviate dal Comune per rinnovare gli spazi e migliorare i servizi destinati agli alunni, ai docenti e alle famiglie.

“Investire nella scuola significa avere fiducia nei bambini, nelle loro capacità e nel futuro di Cotronei. L’amministrazione – ha concluso Ammirati – continuerà a dedicare attenzione e risorse all’istruzione, perché la qualità degli edifici e dei servizi scolastici riguarda il presente e le prospettive dell’intera comunità”. (rkr)

L’INTERVENTO / Mario Sculco: «La scuola è il luogo in cui si costruisce il futuro»

di MARIO SCULCO – La scuola è il luogo in cui si costruisce il futuro. È spazio di conoscenza, crescita, confronto e scoperta. È il posto dove si costruisce il senso di appartenenza alla comunità e consapevolezza rispetto al patrimonio identitario e distintivo del luogo in cui si vive. Ogni giorno, tra i banchi e nelle relazioni con gli altri, si imparano non solo nuove nozioni, ma anche i valori del rispetto, della responsabilità, della solidarietà e della cittadinanza. Alle ragazze e ai ragazzi auguriamo di affrontare questo nuovo anno con curiosità, entusiasmo e fiducia nelle proprie capacità. Non abbiate paura di fare domande, di mettervi alla prova e anche di sbagliare: ogni esperienza può diventare un’occasione per crescere.

Un pensiero particolare va ai docenti, ai dirigenti e a tutto il personale scolastico, che con professionalità e dedizione accompagnano ogni giorno i nostri giovani nel loro percorso di formazione. Alle famiglie – continua – rivolgo l’augurio di continuare a essere una presenza attenta e preziosa, in un’alleanza educativa fondamentale per la crescita delle nuove generazioni. Sculco coglie l’occasione per augurare buon lavoro al neo dirigente scolastico dell’Istituto Omnicomprensivo Luigi Lilio Marzia Magnani.

Come Amministrazione comunale, saremo al fianco della scuola e di tutta la comunità, consapevoli che investire nell’educazione significa investire nel futuro della nostra città. (ms)

(Sindaco di Cirò)

Mesoraca in Festival, a Luca Mastrantonio il Premio Messurga Opera Prima

È Luca Mastrantonio che con “Piombo e latte” (edito da Bompiani), ha vinto la sezione narrativa del Messurga Opera Prima Mesoraca in Festival.

Le storie che diabolicamente si intrecciano dal 1978, dal ferimento del giovane Dirk Hamer, colpito mentre dormiva durante una vacanza all’isola di Cavallo, in Corsica, con la pervicace “assoluzione” di Vittorio Emanuele di Savoia e le successive tragedie consumate dopo la nascita della cosiddetta “Nuova medicina germanica”, elaborata dal padre di Dirk, hanno letteralmente affascinato e convinto la giuria del Messurga che ha così consegnato l’opera di Michele ed Antonio Affidato a Mastrantonio, il cui romanzo prende avvio dal ferimento del giovane Dirk Hamer, colpito mentre dormiva durante una vacanza all’isola di Cavallo, in Corsica, nell’agosto del 1978.

Da quell’episodio si sviluppa un racconto che ripercorre i giorni successivi alla vicenda, il processo a Vittorio Emanuele di Savoia, Attraverso la ricostruzione di eventi reali, “Piombo e latte” affronta temi legati al dolore, alla perdita, alla ricerca di significato e al rapporto tra esperienza personale e storia.dell’entroterra calabrese che diventa sempre più punto di riferimento. Secondi, a pari merito, Anna Praderio con il romanzo Memory Girl, edito da Gallucci, 2026; e Saverio Gangemi con il romanzo “Calùra”, edito da Rubbettino, 2025.

Nemmeno la pioggia arrivata, proprio a cavallo dell’ultimo dialogo proprio con il vincitore, ha fermato gli organizzatori che sono riusciti a rifugiarsi, dal Sagrato alla Chiesa del SS. Santuario dell’Ecce Homo, confermando anche il seguito del collegamento dalla Mostra di Venezia da cui la giornalista del TG5 autrice di Memory Girl era intervenuta con la scrittrice e giornalista Angela Bubba. Bello l’abbraccio anche tra Saverio Gangemi ed il vincitore, al suo primo romanzo, da decano giornalista del Corriere della Sera. Significativi i saluti del Ministro Provinciale dei Frati Minori Francescani, Fra Mario Chiarello, del Presidente della Provincia Antonio Ammirati, del delegato dal Vescovo Torriani, Monsignor Giuseppe Marra, Vicario dell’Arcidiocesi di Crotone e Santa Severina e del Pastore Giovanni Aiello. Ad impreziosire la serata la Maestra Daniela Centorrino che è riuscita ad eseguire quasi tutti i brani previsti, le estemporanee di pittura di Armando Cistaro, oltre alla disponibilità, nel Chiostro delle mostre esposte durante tutto il festival: “L’ombra del passato la luce del presente” a cura di Francesco Fassari, assieme a “Quando eravamo operai” a cura di Christian Palmieri e Gaetano Leonardi.

Appassionato anche il salotto letterario della Casa Editrice PubliGrafic di Cotronei, a cura di Gianni De Simone. Un incontro pensato per chi ama i libri, le storie e soprattutto il confronto con quattro autori e quattro percorsi, quattro sguardi diversi sul mondo: Tommaso Corda, Federico Ferraro, Bruno Tassone ed Emilio De Masi in un dialogo dedicato ai loro testi, alle idee che li hanno ispirati e alle storie che hanno scelto di raccontare. Un viaggio attraverso esperienze, memoria, attualità e riflessioni, con la possibilità di conoscere più da vicino gli autori e il mondo che si cela dietro le loro opere. Luca Mastrantonio: “È il primo premio che vinco in carriera e sono particolarmente felice che sia qui a Mesoraca e spero che Piombo e Latte, nato per fare chiarezza sia un pò come un collirio per le tenebre di questa storia nate nel 1978, quando un ragazzo viene ucciso dal Principe di Savoia, e da cui nascono altre vittime dal padre del ragazzo, perché il dolore sembra legittimare qualsiasi stortura; se vogliamo vivere con chiarezza, dobbiamo riconoscere che subire dei torti non legittima diventare carnefici di altri”. (rkr)

Oggi a Cirò si celebrano i 30 anni della Casa di Cura Istituto S. Anna di Crotone

Oggi a Cirò Marina, alle 16, a Borgo Saverona, si celebrano i 30 anni della Casa di Cura Istituto S. Anna di Crotone.

L’iniziativa rappresenta un momento importante per condividere con istituzioni, professionisti, collaboratori e territorio il percorso compiuto dall’Istituto in questi tre decenni, segnati dall’impegno nella riabilitazione, nella cura e nella ricerca. (rkr)

Sin Crotone, Baldino (M5S): “2 milioni per gli screening oncologici fermi”

La deputata del M5S, Vittoria Baldino, ha denunciato come siano fermi i 2 milioni stanziati dalla legge di Bilancio per i programmi di screening oncologici nelle aree contaminate. «Sono passati otto mesi e il decreto attuativo che avrebbe dovuto rendere operativi quei fondi non è ancora stato firmato. Nel frattempo i cittadini di  Crotone che vivono in uno dei siti di interesse nazionale per le bonifiche più inquinato d’Italia continuano ad aspettare».

Per questo ha presentato una interpellanza cofirmata dai deputati Anna Laura Orrico – Riccardo Tucci – Ilaria Fontana,  ai ministri della Salute e dell’Economia.

wI dati che riguardano il Sin di Crotone – rimarca Baldino –  sono drammatici e non lasciano spazio a interpretazioni. Oltre un milione di tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi, inclusi materiali con amianto. Contaminazione da arsenico, cadmio, mercurio, cromo, piombo e altri metalli pesanti con concentrazioni superiori ai valori di intervento. Un eccesso di rischio tumorale documentato dal rapporto SENTIERI. Una relazione del Commissario straordinario che parla esplicitamente di “perdurante rischio per l’ambiente e per la salute pubblica”. Sono dati ufficiali dello Stato».

«Lo scorso 8 giugno il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità, su proposta della consigliera regionale M5S Elisabetta Barbuto, una mozione che impegna la Giunta a istituire un protocollo di monitoraggio sanitario attivo e gratuito per i residenti nel SIN. Hanno votato a favore tutti i gruppi consiliari: opposizione, maggioranza, comprese Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e il gruppo Occhiuto Presidente. Il messaggio dovrebbe essere chiaro. Eppure il decreto dal governo non è ancora arrivato>, continua la parlamentare.

«Ho chiesto ai ministri di spiegare perché quel decreto non è ancora stato firmato, quando verrà emanato e se il SIN di Crotone-Cassano-Cerchiara sarà incluso tra i territori prioritari. I fondi per il 2026 rischiano di non essere utilizzati per colpa di un ritardo burocratico inaccettabile. I cittadini di Crotone dopo l’enorme danno ambientale subito non possono aspettare ancora», conclude.

Cirò e Mammola verso il gemellaggio nel segno di San Nicodemo

Domenica 6 settembre una delegazione istituzionale e religiosa di Cirò ha raggiunto Mammola in occasione dei solenni festeggiamenti in onore di San Nicodemo Abate.

«Dalla sua città natale a Mammola dove San Nicodemo concluse il suo cammino terreno: è una radice comune sulla quale costruire oggi una relazione istituzionale, culturale e spirituale ancora più forte. Il prossimo passo sarà mettere il sigillo ufficiale al gemellaggio tra i nostri Comuni e trasformare questa antica fraternità in una piattaforma capace di generare insieme nuovi progetti, iniziative e occasioni di valorizzazione della figura del Santo. La giornata vissuta ieri (domenica ndr) nel comune reggino ci consegna esattamente questa responsabilità: custodire una tradizione e, nello stesso tempo, darle futuro». È quanto dichiara il sindaco Mario Sculco a consuntivo della giornata, che ha visto la partecipazione dell’assessore Salvatore Giardino e dei consiglieri Fortunato Strumbo e Carmine Murano. La comunità cirotana, guidata dal parroco don Massimo Sorrentino, ha raggiunto il centro reggino con un pullman e diverse automobili, rinnovando una tradizione che lega le due comunità nel nome del Santo.

Ad accogliere la delegazione cirotana a Mammola c’erano il primo cittadino Stefano Raschellà, i rappresentanti dell’Amministrazione e della struttura comunale, il Comitato Festa e numerosi fedeli. Dopo la celebrazione solenne, la comunità crotonese è stata ospitata nei locali della scuola primaria per un momento conviviale.

«Un’accoglienza – sottolinea Sculco – che ha restituito ancora una volta la profondità di un rapporto che supera la dimensione istituzionale e coinvolge direttamente le due popolazioni. Al sindaco Raschellà, alla comunità di Mammola e a quanti hanno contribuito all’organizzazione della giornata va il ringraziamento dell’intera Amministrazione comunale di Cirò».

«È proprio da questa relazione che le due Amministrazioni intendono ripartire. L’obiettivo condiviso – evidenzia il sindaco – è arrivare alla formalizzazione del gemellaggio e costruire attorno alla figura di San Nicodemo una progettualità comune che sappia tenere insieme spiritualità, cultura, memoria, ricerca e promozione dei due territori. Un percorso che nel 2026 ha già conosciuto un nuovo impulso: il 2 agosto a Cirò erano stati presentati la nuova effigie e il santino di San Nicodemo, realizzati attraverso una ricerca storico-iconografica promossa dall’Associazione IDEA, insieme alla Nenia a San Nicodemo composta in vernacolo cirotano da Leonardo Fuscaldo».

La giornata ha registrato anche una novità destinata ad arricchire questo percorso: la presentazione del nuovo portale interamente dedicato a San Nicodemo, ideato e realizzato da Alvaro De Bartolo, professionista e ricercatore di origini cirotane che vive e lavora a Londra. Il sito nasce come vero archivio digitale della memoria: raccoglie la storia del Santo, fotografie, video, eventi, pellegrinaggi e contenuti dedicati al patrimonio di Cirò e al progetto della futura statua di San Nicodemo.

«Il nuovo strumento digitale – aggiunge Sculco – dimostra come anche l’innovazione possa diventare custode dell’identità. Da Londra, un cirotano ha scelto di mettere competenze e tecnologia al servizio delle proprie radici e di un patrimonio condiviso da due comunità. È un gesto che l’Amministrazione accoglie con gratitudine perché consente alla devozione per San Nicodemo di superare i confini geografici e di essere conosciuta e trasmessa anche alle nuove generazioni».

Il ringraziamento finale del Sindaco va a don Massimo Sorrentino, ai fedeli che hanno partecipato alla trasferta e all’Amministrazione comunale. Il nostro impegno – conclude Sculco – è fare in modo che questo incontro non rimanga soltanto una bella tradizione da rinnovare ogni anno. Vogliamo trasformare la comune devozione per San Nicodemo in un legame istituzionale sempre più solido, capace di far lavorare insieme Cirò e Mammola. (rkr)

A Crotone il Pitagora Experience

Domani dalle 9:00 alle 13:00, il Museo e Giardini di Pitagora aprirà le sue porte alla città per “PITAGORA EXPERIENCE – Suoni, Sapori, Cultura e Famiglia”, una mattinata pensata per vivere il museo in una maniera nuova, attraverso cultura, musica, convivialità e partecipazione.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato al Turismo del Comune di Crotone, in collaborazione con il Consorzio Jobel, e nasce con l’obiettivo di sperimentare un nuovo modo di valorizzare e raccontare i luoghi della cultura della città, trasformandoli in spazi sempre più aperti, vissuti e partecipati.
Pitagora Experience rappresenta infatti un primo prototipo di un format che l’Amministrazione intende sviluppare e promuovere su scala più ampia, attraverso iniziative capaci di mettere in relazione patrimonio culturale, comunità, territorio, turismo e attività esperienziali. L’obiettivo è costruire nel tempo un calendario di appuntamenti diffusi nei luoghi simbolo della città, capaci di coinvolgere cittadini, famiglie, bambini e visitatori e di rafforzare l’attrattività turistica di Crotone.

“Vogliamo che i luoghi simbolo della nostra città siano sempre più vissuti dalla comunità. Pitagora Experience nasce proprio con questo obiettivo e rappresenta una prima sperimentazione di un modello che vogliamo sviluppare e promuovere su larga scala. Vogliamo valorizzare il Museo e Giardini di Pitagora proponendo un modo diverso di viverlo, capace di unire cultura, socialità e territorio. Crotone possiede un patrimonio straordinario e dobbiamo essere capaci di trasformarlo in esperienze concrete, capaci di coinvolgere i cittadini e di attrarre visitatori”, dichiara l’assessore al Turismo Simona Ferraina.

“Il turismo oggi passa anche dalla capacità di creare esperienze autentiche. Per questo iniziative come questa vanno nella direzione di una città che vuole raccontarsi attraverso i propri luoghi, le proprie identità e la propria comunità. Pitagora Experience vuole essere un punto di partenza: un modello che possa essere replicato e adattato in altri luoghi della città, costruendo una proposta turistica sempre più articolata e riconoscibile”, aggiunge l’assessore Ferraina.

Per Santo Vazzano, presidente del Consorzio Jobel, il valore dell’iniziativa è soprattutto nella capacità di rendere il museo uno spazio di relazione. “Un museo non deve essere soltanto un luogo da visitare, ma uno spazio da vivere e condividere.
Con Pitagora Experience vogliamo avvicinare ancora di più le famiglie e la comunità al Museo e Giardini di Pitagora, creando un’esperienza nella quale cultura, territorio e socialità possano incontrarsi. È attraverso queste occasioni che un luogo della cultura può diventare realmente patrimonio vissuto e riconosciuto dalla comunità”, dichiara il presidente del Consorzio Jobel Santo Vazzano.

La mattinata sarà costruita intorno a quattro parole chiave: suoni, sapori, cultura e famiglia.
Un appuntamento pensato non soltanto per conoscere un luogo importante della città, ma per trascorrere insieme una mattinata all’insegna della scoperta, dell’incontro e della condivisione.

L’idea è quella di sperimentare un nuovo paradigma di fruizione dei luoghi della cultura, nel quale la visita diventa esperienza e il patrimonio diventa occasione di incontro. Un modello che l’Assessorato al Turismo intende far evolvere e portare progressivamente in altri spazi e luoghi identitari di Crotone, creando nuove occasioni di partecipazione per la comunità e nuove opportunità di attrazione per il turismo.
Domani il Museo e Giardini di Pitagora non sarà soltanto un luogo da visitare: sarà un luogo da vivere.

E Pitagora Experience vuole essere il primo passo di un percorso più ampio: fare dei luoghi della cultura di Crotone spazi vivi, accessibili e capaci di generare nuove esperienze per cittadini e visitatori. (rkr)