CROTONE – S’inaugura la mostra “I sogni attraversano il mare”

Domani pomeriggio, a Crotone, alle 16, al Museo di Pitagora, sarà inaugurata la mostra I sogni attraversano il mare realizzata da Il Crotonese in occasione dell’anniversario della strage di migranti avvenuta a Steccato di Cutro a causa del naufragio dell’imbarcazione Summer Love.

L’esposizione, inserita nelle manifestazioni organizzate dalla Rete 26 febbraio per ricordare la Strage di Steccato di Cutro, resterà aperta fino al 26 pomeriggio. Successivamente sarà trasferita, a cura del Consorzio Jobel, nella sala mostre del Museo archeologico di Capocolonna.

Saranno esposte 94 immagini, un numero che rievoca le vittime di quel drammatico evento, scattate dal direttore de il Crotonese, Giuseppe Pipita, che è stato il primo giornalista ad arrivare sulla spiaggia del naufragio. Sono fotografie che raccontano quanto accaduto dal 26 febbraio tra Cutro e Crotone.

Una mostra che parte dai momenti drammatici del naufragio e descrive quanto accaduto successivamente: dalla camera ardente del Palamilone, alla visita del presidente Mattarella, dal Consiglio dei ministri a Cutro, alla protesta dei peluche, alle iniziative dei cittadini per chiedere verità e giustizia. Ogni immagine è accompagnata da una breve citazione tratta da testimonianze dei sopravvissuti, da articoli pubblicati in quei giorni, da brani di scrittori, poeti e cantanti che servono a ampliare il significato delle immagini.

«Il titolo della mostra, ‘ I sogni attraversano il mare’ – ha spiegato Giuseppe Pipita – è provocatorio: vuole sottolineare che donne, bambini e uomini sono scappati dai regimi totalitari verso l’Europa per cercare di realizzare i propri sogni: sogni di una vita libera, dignitosa. Sulla spiaggia di Steccato di Cutro, sulla spiaggia di un Paese europeo, però, hanno attraversato il mare solo i loro sogni perché le politiche dei paesi europei continuano a sbarrare le strade a chi è in cerca di diritti. A chi sognava di correre con quelle scarpette rimaste tra i flutti del mare». (rkr)

CROTONE – Una giornata di formazione per la Simeup

Una giornata di formazione molto importante. Il 9 febbraio scorso è stata una giornata speciale per la Simeup Crotone, si è svolto infatti un importante corso obbligatorio di retraining dedicato agli istruttori nazionali certificati secondo le ultime linee guida Ilcor 2020, un momento di crescita professionale e personale che ha visto la partecipazione massiccia dei membri della società scientifica.

Il corso è stato reso significativo dalla presenza di illustri figure, a cominciare dalla dott.ssa Stefania Zampogna, presidente nazionale della Simeup e primario della Uoc Pediatria di Crotone e responsabile del centro di riferimento Simeup per Italia Meridionale, il dott. Giovanni Capocasale e la dott.ssa Anna Maria Sulla, rispettivamente direttore di centro e del corso, nonché past president della Simeup Calabria e la partecipazione della vicepresidente Calabria, dott.ssa Rita Dolceamore. Questa affluenza di figure di spicco ha conferito un alto valore al corso, sottolineando l’importanza che la società scientifica attribuisce alla formazione continua dei propri membri.

La dott.ssa Stefania Zampogna ha dichiarato: «Tanto è stato l’entusiasmo vissuto durante la giornata formativa , caratterizzata non solo dai contenuti scientifici ma anche dal grande senso di appartenenza che tutti gli istruttori hanno manifestato, riconoscendo il modello formativo Simeup Calabrese da sempre considerato la Patria della nostra società».

Il corso guidato dall’istruttore nazionale e coordinatore delle professioni sanitarie dott. Daniele Ermanno, ha assicurato un’organizzazione impeccabile e una conduzione fluida dei temi trattati. Impeccabile la presenza della dott.ssa Paola Carosi e dal dott. Michele Quero.

La Dott.ssa Paola Carosi: «Nel nostro incontro abbiamo sperimentato e approfondito quanto le emozioni presenti interferiscano nel processo di comunicazione e come rendere quest’ultimo più efficace. Abbiamo anche appreso tecniche di respirazione, utili ed efficaci per rendere possibili interventi sulla emotività in situazioni di stress e/o traumatiche. Abbiamo provato tutti a “toccare” le nostre emozioni attraverso una esercitazione in circle time molto sentita».

Gli argomenti esposti durante il corso hanno spaziato dall’analisi del concetto di appartenenza e passione alla Simeup condotto dalla dott.ssa Anna Maria Sulla, nel contesto della formazione e dell’insegnamento, fino all’esplorazione dei nuovi strumenti didattici disponibili. Sono emerse relazioni focalizzate sugli elementi fondamentali di un arresto cardiaco e il valore degli istruttori laici all’interno della società scientifica, evidenziando il ruolo cruciale che essi ricoprono all’interno della comunità.

L’entusiasmo e l’attenzione dimostrati dai partecipanti hanno confermato il successo del corso, sottolineando quanto sia fondamentale investire nelle risorse umane e nella loro formazione continua. La Simeup Crotone, con il suo impegno e la partecipazione attiva dei suoi membri, si è confermata come una realtà solida e valida a livello regionale e non solo, supportata da un team che si identifica non solo come un gruppo di colleghi, ma come una vera e propria famiglia.

In conclusione, il corso di retraining del 9 Febbraio ha rappresentato un momento di crescita e rinnovamento per la Simeup Crotone, consolidando ulteriormente il suo ruolo come punto di riferimento per la formazione e lo sviluppo professionale nel settore sanitario e non solo della Regione Calabria. (rkr)

MELISSA (KR) – “Basta vittime sulla strada statale 106” ricorda Antonio Francesco Dati

Domenica 25 febbraio, alle 17 al Grand hotel Balestieri di Torre Melissa, l’organizzazione di volontariato “Basta vittime sulla strada statale 106” ricorderà Antonio Francesco Dati nel giorno in cui avrebbe compiuto 30 anni.

L’evento si chiama “Buon compleanno Antò…” e prevede i saluti di Leonardo Caligiuri (Presidente dell’odv “Basta vittime sulla strada statale 106”), di don Pino Mauro (parroco della chiesa del Ss. Crocifisso di Torre Melissa), e di don Pino Giorno (parroco della chiesa di San Nicola vescovo di Melissa). Interverranno la dott.ssa Marina Agostino (dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Giovanni XXIII di Melissa) e Maria Francesca Lonetti (mamma di Antonio Francesco Dati). Conclude l’ing. Fabio Pugliese (direttore operativo dell’odv “Basta vittime sulla strada statale 106”).

Nella tarda serata del 31 luglio 2022 l’intera Calabria è stata travolta dalla notizia dell’ennesima tragedia stradale avvenuta sulla Statale 106. Nel tratto di strada all’altezza della nuova rotatoria che permette l’ingresso nell’abitato di Cirò Marina morirono sul colpo Antonio Francesco Dati di 28 anni, residente nel Comune di Melissa e Cataldo Francesco De Novaro di 30 anni, residente a Cirò Marina.

Nel tragico impatto fu coinvolto anche Marcello Agresta di 24 anni, giovane residente a Rocca di Neto che lottò tra la vita e la morte fino al pomeriggio del 17 agosto, quando il suo cuore cessò di battere per sempre nell’ospedale di Catanzaro.

Quello non fu solo un incidente che provocò la scomparsa di tre giovani figli della nostra Calabria ma fu, soprattutto, un avvenimento tragico che segnò profondamente le comunità di Cirò Marina, Rocca di Neto e Melissa, nella provincia di Crotone.

Nell’ambito dell’iniziativa sarà presentato anche il libro dedicato ad Antonio Francesco Dati, un volume che racconta la vita ed i pensieri annotati del giovane che da poco si era laureato a Bari diventando agronomo e che, per scelta, aveva deciso di rimanere in Calabria poiché fortemente convinto che la nostra terra avesse bisogno di giovani professionisti per progredire e svilupparsi.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’odv “Basta vittime sulla strada statale 106”, è aperta a tutti e segnerà un momento di sensibilizzazione sul rispetto del codice della strada e, quindi, sull’educazione stradale; ribadirà l’importanza del rispetto della vita umana quale valore assoluto; farà memoria sulla vita di Antonio Francesco Dati affinché quanto accaduto a lui non possa ripetersi mai più.

L’iniziativa, infine, sarà anche utile per ricordare le 8 vittime della statale 106 dall’inizio dell’anno fino ad oggi. Sono 7 i giovani che hanno perso la vita sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”: Antonella Romeo, di 19 anni, Elisa Pelle, di 25, Domenico Romeo, di 28, e Teresa Giorgi, di 35, Mattia Porto, di 19 e Alfedo Aleardi, di 32, e Marco Pezzati di 31 anni insieme al dott. Maurizio Docimo di 65 anni. (rkr)

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Il Comune dona alle scuole il libro di Fulciniti

Il Comune di Isola Capo Rizzuto dona alle scuole il libro di Vitaliano Fulciniti. Questa mattina sono state consegnate le copie del libro intitolato “Ovunque – Qualcuno, storie di condivisione e accoglienza”, scritto dall’ex direttore del centro d’accoglienza di Sant’Anna, alle scuole del territorio. Il testo rappresenta la terza parte di una trilogia sull’immigrazione e trae ispirazione dall’esperienza dell’autore come direttore del centro di accoglienza per richiedenti asilo di Sant’Anna. Alla presentazione del libro hanno partecipato i dirigenti scolastici delle scuole “Karol Wojtyla”, “Gioacchino da Fiore” e della paritaria parrocchiale “Formare educando” alla presenza del sindaco Maria Grazia Vittimberga e del consigliere con delega alla Pubblica istruzione Carlo Cassano.

«Il libro “Ovunque qualcuno” – sottolinea Fulciniti ai dirigenti – racconta non solo storie di immigrazione, ma anche storie di emigrazione, evidenziando le scelte compiute dai nostri connazionali che hanno lasciato l’Italia alla ricerca di migliori opportunità di vita. Nasce dalle domande di alcuni bambini che mi chiedevano la differenza tra i nostri nonni emigrati all’estero e i migranti di oggi, cosi ho deciso di approfondire attraverso storie reali».

In questo testo Fulciniti esplora le diverse sfaccettature dell’emigrazione, tratteggiando un quadro sociale, culturale e storico dell’argomento. Le copie del libro sono state distribuite con l’intento di trasmettere ai ragazzi i valori dell’amore e della condivisione, un gesto promosso dall’amministrazione comunale tramite l’impegno del consigliere con delega all’istruzione Carlo Cassano che afferma: «L’obiettivo principale è quello di contrastare il clima d’odio che sembra diffondersi tra i giovani, ponendo l’accento sul legame storico che unisce le partenze dei nostri nonni verso il Nord Italia o l’estero alla situazione dei migranti che oggi lasciano i loro paesi di origine». (rkr)

SANTA SEVERINA (KR) – Domani la premiazione delle borse di studio “Salvatore Cucè”

Domani, venerdì 23 febbraio, doppia cerimonia per la consegna di 12 borse di studio in memoria di Salvatore Emmanuel Cucè. La prima cerimonia per la consegna delle borse di studio agli studenti risultati vincitori in un progetto avente come tema la sicurezza sul lavoro è in programma, per le 9 di domani, presso l’Auditorium del liceo classico di Santa Severina. La seconda cerimonia, prevista per le 11, si terrà presso la biblioteca della scuola secondaria di primo grado “A. Iaquinta” di Roccabernarda.

La decisione di istituire le dodici borse di studio in ricordo del trentatreenne operaio di Roccabernarda fu presa e comunicata, nel corso del convegno “Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: partiamo dalla scuola” che si tenne lo scorso mese di novembre, dai rappresentanti dell’associazione “Amici di Salvatore”, nata in ricordo di Salvatore Emmanuel Cucè, e dai rappresentanti della Fillea Cgil, il sindacato a cui Salvatore era iscritto.

A entrambe le manifestazioni saranno presenti, tra gli altri, Antonio Di Franco, della segreteria nazionale Fillea Cgil, Angelo Sposato, segretario generale Cgil Calabria, Simone Celebre, segretario generale Fillea Cgil Calabria, Enzo Scalese, segretario generale Cgil Area Vasta Cz, Kr, Vv, e i rappresentanti dell’associazione “Amici di Salvatore”.

«Per la Fillea Cgil – spiega Simone Celebre – le manifestazioni di venerdì vogliono essere un esempio di come la scuola possa collaborare al fine di focalizzare l’attenzione sui giovani e sulla loro formazione. La scuola svolge, nella società, una funzione fondamentale di promozione umana, favorisce l’autonomia del pensiero e della decisione, apre alla responsabilità personale, forma il carattere, rende sensibili ai problemi sociali, introduce alla cultura della democrazia ed educa al futuro. La vita di ognuno di noi non è mai frutto del caso o di un destino, ma il risultato di una fatica e di un preciso percorso che coinvolge genitori, insegnanti, educatori ma anche tutti i membri delle comunità in cui viviamo. Con la consegna delle dodici borse di studio vogliamo ricordare soprattutto ai giovani, che la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro va nutrita e coltivata. Le manifestazioni di venerdì arrivano dopo lo sciopero nazionale di due ore proclamato dopo la strage sul lavoro avvenuta a Firenze con i 5 morti nel cantiere Esselunga e le recenti morti nei cantieri (più di 40 nei primi 15 giorni di febbraio)».

Continua Celebre: «Ormai è provato che più lunga è la catena degli appalti più si risparmia sulla sicurezza e sul salario dei lavoratori: solo chi non è stato mai in un cantiere può affermare il contrario. L’ultimo subappaltatore del subappaltatore dell’appaltatore principale che ha contrattualizzato l’opera già con un forte ribasso per produrre un minimo di profitto non potrà che tagliare sulla sicurezza, sui controlli e sul salario dei lavoratori. Servono cose concrete e noi chiediamo di procedere immediatamente a estendere le tutele e la normativa degli appalti pubblici a tutti quelli privati, servono competenze specialistiche e tempi di reazione celeri per evitare altre morti; rafforzare gli organismi di controllo procedendo ad assumere ispettori tecnici sia nelle Asl che presso gli Ispettorati territoriali del lavoro; infine, serve procedere all’attuazione di quanto previsto dalla legge 81/08 in materia di qualificazione delle imprese, la cosiddetta “patente a punti”». (rkr)

MELISSA (KR) – Successo per le manovre salvavita

Anche a Melissa ci si forma per conoscere le manovre salvavita che possono essere fondamentali in alcuni particolari e drammatici momenti.

Il 17 febbraio si è tenuto il secondo corso di formazione Blsd (Basic life support and defibrillation) presso la scuola Giovanni XXIII. Questa iniziativa, volta a formare il personale laico e sanitario sulle pratiche di rianimazione cardiopolmonare, ha rappresentato un importante passo avanti per la comunità locale.

La formazione Blsd è cruciale per fornire le competenze necessarie per intervenire in caso di arresto cardiaco, salvando vite in situazioni di emergenza. Il coinvolgimento del personale laico amplia la rete di individui pronti a rispondere in modo tempestivo e efficace a tali situazioni critiche.

Si è trattato di un corso altamente partecipato e coinvolgente, durante il quale i partecipanti hanno avuto l’opportunità di acquisire conoscenze fondamentali sulla rianimazione cardiopolmonare, sull’utilizzo del defibrillatore e sulle procedure di emergenza. L’entusiasmo e l’impegno dimostrati dai partecipanti hanno reso l’esperienza formativa estremamente gratificante e promettente per il futuro della sicurezza e del benessere nella comunità di Melissa.

«Un ringraziamento speciale va alla scuola Giovanni XXIII di Melissa e al dirigente scolastico per la loro preziosa collaborazione e il sostegno nell’organizzazione di questo corso di formazione. Senza il loro impegno e la loro disponibilità, non sarebbe stato possibile realizzare un evento così significativo e benefico per la comunità», è scritto in un comunicato.

Il coinvolgimento del personale laico rappresenta un passo avanti nella promozione della sicurezza e della prontezza nell’affrontare situazioni di emergenza nella nostra città. L’importanza di una formazione diffusa sulle pratiche di rianimazione cardiopolmonare non può essere sottolineata abbastanza, e questo corso ha dimostrato il potenziale trasformativo di un’impegno comunitario condiviso verso la salute e il benessere di tutti.

«Guardando al futuro – è ancora scritto nella nota – ci auguriamo che iniziative simili possano continuare a crescere e ad avere un impatto positivo sulla nostra comunità, preparando sempre più persone a essere pronte ad agire in caso di emergenza e a salvare vite umane». (rkr)

CROTONE – Un anno dopo Cutro, l’iniziativa “Noi non dimentichiamo”

Si intitola Noi non dimentichiamo l’iniziativa in programma per mercoledì 21 febbraio, alla Lega Navale di Crotone e organizzata da Cgil Calabria e Cgil Area Vasta, insieme a l’Arci, La Cooperativa Agorà Kroton, l’Anpi, la Cooperativa Sociale Baobab, la Cooperativa Sociale Kroton Community, la Prociv Arci Isola di Capo Rizzuto, e la Cooperativa Sociale Orizzonti Nuovi.

All’iniziativa, che inizierà alle 15, saranno presenti oltre alla Segretaria Logiacco, la Segretaria Nazionale Cgil, Maria Grazia Gabrielli, Sara Palazzoli, Inca nazionale, Filippo Sestito, Arci Crotone aps; Alidad Shiri, rappresentante dei familiari delle vittime, monsignor Francesco Savino, vice presidente Cei per l’Italia meridionale, Mimmo Lucano, già sindaco di Riace, Filippo Miraglia, Arci nazionale, Vincenzo Voce, sindaco di Crotone. A moderare l’incontro il giornalista Salvatore Audia, direttore di Esperia Tv.

Nella seconda parte saranno presenti ed interverranno Gaetano Rossi, Prociv Arci Isola Capo Rizzuto, Giusy Acri, Anpi, Richard Braude, Arci porco rosso Palermo, don Rosario Morrone, direttore ufficio diocesano per la catechesi, Vincenzo Montalcini, giornalista. Modererà Fabio Raganello, cooperativa Agorà Kroton.

«Lo scopo – viene spiegato in una nota – è non solo quello di ricordare ed esprimere nuovamente cordoglio per le quasi cento vite perse in mare, tra i quali numerosi bambini, ma anche quello, in attesa che la giustizia faccia il suo corso, di riflettere e denunciare».

«Il decreto Cutro non ha risolto il problema degli sbarchi e non ha migliorato le condizioni e le prospettive dei migranti – ha dichiarato Celeste Logiacco, segretaria Cgil Calabria con delega all’Immigrazione – anzi, le ha ulteriormente peggiorate. Ecco perché riteniamo non sia più rinviabile promuovere soluzioni e politiche di immigrazione e accoglienza diverse da quelle attuali. Accoglienza che la nostra Calabria continua a praticare ma che crediamo possa essere fatta in maniera diversa».

«Indispensabile, in tal senso – ha aggiunto – partire dalle opportunità dell’immigrazione per la nostra terra, dal ripopolamento delle zone interne destinate allo spopolamento, alla mancata chiusura delle scuole, fino alla riscoperta degli antichi mestieri». (rkr)

CROTONE – Studentessa del liceo Filolao ricorda Francesco Estatico, ucciso dalla camorra

Serena Macrì studentessa della classe III sez. G del liceo scientifico Filolao di Crotone ha ricordato, nell’anniversario della morte, Francesco Estatico ucciso il 15 febbraio 2004 a Napoli dalla camorra. Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani ha deciso di commemorarlo attraverso l’elaborato della giovane studentessa.

«Siamo nella sera del 15 febbraio del 2004 – è lo scritto di Serena Macrì – quando Francesco Estatico, vicino a un bar di Margellina a Napoli, perse la vita. Aveva 19 anni, e come un normale diciannovenne era semplicemente uscito con un suo amico per bere un frullato, ma quell’uscita si trasformò in una tragedia. Mentre si avvicinava all’ingresso del bar notò una ragazza, le sorrise e le si avvicinò. Fu subito aggredito da un gruppo di ragazzi, che, dopo un diverbio, lo colpirono con otto coltellate. Dopo l’uccisione del povero Francesco due ragazzi sono scappati, vantandosi di appartenere ad un clan camorristico, fra i vicoli lasciando il suo corpo a terra. I due ragazzi di 18 e 16 anni hanno confessato in lacrime il giorno del funerale di Francesco. L’assassinio più grande, però, è stato commesso dall’indifferenza della gente presente alla scena che non è intervenuta per aiutare Francesco, ma è rimasta a guardare lasciandolo morire per terra nonostante lì vicino ci fosse una clinica che avrebbe potuto salvargli la vita. L’assassino, di soli 16 anni, si è giustificato dicendo: “Il mio amico mi gridava uccidilo e io ho colpito perché sentivo che nella lotta stavo per avere la peggio” Nonostante il grandissimo dolore, la mamma di Francesco, Nunzia, ha deciso di perdonare l’assassino di suo figlio e di non provare odio verso il giovane. Questa grande mamma, con il suo perdono ha inflitto un duro colpo alla camorra, poiché l’odio e l’indifferenza sono ciò di cui si nutre».

«La tematica della legalità costituisce l’humus imprescindibile per la consapevolezza civica delle giovani generazioni – scrive in una nota Romano Pesavento, presidente del Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani – una società può evolvere positivamente solo mediante l’azione sinergica delle famiglie e della scuola, custodendo i valori, della condivisione, della solidarietà, del rispetto, del dialogo e dell’accoglienza esercitando i diritti-doveri della democrazia e trasmettendo tali principi alle generazioni future».

«La legalità ha una sua funzione nel momento in cui si esplicita in conoscenze dei principi che regolano la convivenza tra aggregazioni di persone sempre più estese, complesse e interconnesse e comporta anche l’interiorizzazione di regole condivise, che non costituiscono un’imposizione, ma il cuore pulsante di una società garante della libertà e dignità del singolo individuo. Comprendere i valori della legalità e della cittadinanza responsabile attraverso la riflessione sulla figura e l’operato dei martiri della legalità costituisce l’obiettivo principale del nostro percorso», aggiunge Pesavento.

Il Cnddu invita nuovamente gli studenti e i docenti ad aderire al progetto #inostristudentiraccontanoimartiridellalegalità. Gli elaborati possono essere segnalati al Cnddu che li renderà visibili sui propri canali social (email: coordinamentodirittiumani@gmail.com). (rkr)

CROTONE – Si conclude la Bper Crotone Carnival Race 2024

Si è conclusa la Bper Crotone Carnival Race 2024. Quarta e ultima giornata di grande vela giovanile internazionale a Crotone, con la partecipazione di ben 320 veliste e velisti della classe Optimist provenienti da 7 nazioni. La nona edizione ha segnato anche il record di presenze, il modo migliore per guardare all’edizione del decennale nel 2025.

Condizioni meteo ancora una volta sontuose e variabili: le flotte sono uscite in mare con cielo soleggiato e vento leggero da Nord sugli 8-9 nodi, con il quale hanno disputato le prime prove del giorno. Poi il vento è aumentato fino a 15-16 nodi, alzando la famosa onda crotonese da Nord, e il cielo si è fatto più grigio. Il Comitato di Regata presieduto da Guido Sirolli ha fatto disputare tre prove alle flotte Gold e Silver, e due prove ciascuno per Bronze e Cadetti. Onda e vento per tutti sono stati un banco di prova stupendo e da ricordare a lungo.

Il rientro a terra è avvenuto in modo graduale nel primo pomeriggio, e la macchina organizzativa del Club Velico Crotone ha avuto modo di funzionare al meglio. Ragazze e ragazzi volontari sugli scivoli sia in uscita che al rientro hanno garantito il flusso ottimale, e con la consueta accoglienza calorosa sono state distribuite a tutti tantissime arance e una quantità di finocchi, prodotto tipico di queste terre, oltre a piatti di pasta e tazze di cioccolato caldo. L’avvicinarsi alla cerimonia di premiazione che ha chiuso ufficialmente la nona edizione della Bper Crotone Carnival Race è stato scandito dalle operazioni di smontaggio delle attrezzature e di carico dei carrelli e furgoni dei vari circoli e team arrivati qui da tutta Italia e anche da Malta, Turchia, Grecia, Svezia, Croazia e Tagikistan.

Quest’anno alla Bper Crotone Carnival Race era abbinata anche la prima tappa deI Trofeo OptiSud, circuito promozionale di regate della classe Optimist promosso dai presidenti pro-tempore delle Zone FIV IV-Lazio, V-Campania, VI-Calabria e Basilicata, VIII–Puglia e IX–Abruzzo e Molise che ne costituiscono il Comitato Promotore. Mirato alla diffusione dell’attività giovanile nel Centro Sud d’Italia della classe Optimist, si svolge su tre tappe in diverse Zone e mette in palio un trofeo challenge finale al primo assoluto della Divisione A (Juniores) e B (Cadetti) oltre ai premi delle singole tappe (primi cinque femminili e maschili Divisione A e B) www.optisud.it.

Anche se lo spirito della Carnival Race di Crotone mette il divertimento in cima a tutto, ci sono anche le classifiche e dei vincitori. La cerimonia di premiazione molto partecipata e festosa, è iniziata con i ringraziamenti del presidente del CV Crotone Paola Proto, e ha visto i saluti del sindaco di Crotone Vincenzo Voce, del vicepresidente Fiv Giuseppe D’Amico, di Giulio Crocoli del title sponsor Bper Banca, del presidente Aico Classe Optimist Walter Cavallucci, del comandante in seconda della Capitaneria di Porto di Crotone Ferruccio Grassia. A consegnare i molti premi sono stati chiamati, tra gli altri, il consigliere federale Fiv Fabio Colella, l’assessore allo sport del Comune di Crotone Luca Bossi, il tecnico Aico Marcello Meringolo, il presidente del Comitato di Regata Guido Sirolli, la vicepresidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia Emilia Noce.

Le classifiche e i premiati: Bper Carnival Race 2024

Primi 5 Cadetti Overall: 1 Matteo Faraoni (LNI Ostia), 2 Giosuè Cannavò (CVT Messina), 3 Diego Marcantonioi (Gulliver), 4 Giovanni Brecci (LNI Napoli), 5 Matteo Curatolo (CV Marsala)

Primi 5 Cadetti Femminile: 1 Artemis Sophyli (NCTK, GRE), 2 Caterina Allodi Varriale (CRV Italia), 3 Stefania Cerasale (FV Desenzano), 4 Nicole Colaizzi (LNI Ostia), 5 Martina Gerardi (CV Marsala)

Primi 5 Juniores Overall: 1 Fikret Takar (TUR), 2 Anna Chiara Merlo (LNI Mandello Lario), 3 Jesper Carlsen (FV Riva), 4 Andreas Psomiadis (NCTK, GRE), 5 Bianca Marchesini (FV Malcesine)

Primi 5 Juniores Femminile: 1 Anna Chiara Merlo (LNI Mandello Lario), 2 Bianca Marchesini (FV Malcesine), 3 Sara Anzellotti (LNI Ostia), 4 Sofia Bommartini (FV Malcesine), 5 Derin Degisen (TUR)

Miglior team Cadetti: Circolo Velico Marsala
Miglior team Juniores: Turkish National Team

Tra i premi speciali va ricordato il premio Fair Play, con la consegna della tradizionale Coppa Pitagora, assegnato all’atleta più giovane in gara, Leonardo Esposito (LNI Napoli), per aver messo a disposizione il proprio boma a un concorrente che ne aveva bisogno.

XXXIV Trofeo Optisud prima tappa

Primi 3 Cadetti Maschile: 1 Matteo Faraoni (LNI Ostia), 2 Giosuè Cannavò (CVT Messina), 3 Diego Marcantonio (Gulliver)

Primi 3 Cadetti Femminile: 1 Caterina Allodi Varriale (CRV Italia), 2 Stefania Cerasole (FV Desenzano), 3 Nicole Colaizzi (LNI Ostia)

Primi 5 Juniores Maschile: 1 Jesper Carlsen (FV Riva), 2 Andrea Tramontano (RYCC Savoia), 3 Leonardo Grossi (FV Riva), 4 Alessio Lucantoni (CV Portocivitanova), 5 Marco Emanuele Aloisi (FV Riva)

Primi 5 Juniores Femminile: 1 Anna Chiara Merlo (LNI Mandello Lario), 2 Bianca Marchesini (FV Malcesine), 3 Sara Anzellotti (LNI Ostia), 4 Sofia Bommartini (FV Malcesine), 5 Giorgia Tumbarello (CV Sferracavallo)

L’arrivederci per tutti è alla Crotone Carnival Race 2025, edizione storica del decennale. (rkr)

CROTONE – Continua con successo la Bper Crotone Carnival race 2024

Continua la Bper Crotone Carnival race 2024 che si lascia alle spalle la terza giornata intensa e ricca di regate nel mare della città pitagorica che vede in gara una super-flotta di 320 Optimist da 8 nazioni. Il vento ha soffiato ancora da Sud tra 14-18 nodi, con raffiche anche ben oltre i 20 nodi.

Quattro le flotte in gara in quello che era anche il primo giorno delle finali: Gold, Silver e Bronze per gli Juniores, e flotta unica per i Cadetti. Il Comitato di regata presieduto da Guido Sirolli ha iniziato subito le procedure con la partenza della flotta Gold, seguita, con un paio di richiami generali, dalla Silver e dalla Bronze.

Il vento, contrariamente alle previsioni che lo davano in calo, ha continuato a soffiare intorno ai 20 nodi, suggerendo alla fine al Comitato di far rientrare a terra i giovanissimi Cadetti, in attesa di un eventuale alleggerimento delle condizioni.

Fino alle 15 si è atteso per l’eventuale uscita dei Cadetti, ma la giornata si è chiusa con lo svolgimento di tre prove Gold, e di una prova ciascuna per Silver e Bronze.

Come sempre, oltre alle regate, al divertimento e all’avventura in mare, l’atmosfera della Bper Crotone Carnival race aggiunge intrattenimento a terra, intorno al Club Velico Crotone, allo sforzo dei tanti ragazzi volontari sugli scivoli, ai soci che collaborano a distribuire piatti di pasta calda ai velisti al rientro, tantissime arance e tanti finocchi, una specialità del territorio, tazze di cioccolata calda, giochi per tutti, briefing con i rispettivi allenatori.

La giornata si è chiusa con un momento atteso: l’estrazione di una bici elettrica, che è andata alla cadetta Clarissa Montagnoli.

Nella flotta Gold dopo 8 prove è in testa il turco Tacar Friket (Turkish National Team), davanti all’italiano Jesper Karlsen (Fraglia Vela Riva) e al greco Andreas Psomiadis. Prima delle ragazze Gold l’azzurra Sofia Bommartini (FV Malcesine), quinta assoluta, davanti a Anna Chiara Merlo (LNI Mandello Lario), sesta, e a Sara Anzellotti (LNI Ostia), ottava.

Nella flotta Silver dopo 6 prove in testa ci sono tre italiani: Mattia Panvini (CV Ravennate), Martino Salvatori (SEF Stamura) e Mia Paoletti (CV Portocivitanova). Nella flotta Bronze in testa tre ragazze, con la greca Ewa Maria Maragkaki (SC Porto Rafti) davanti alle italiane Vittoria Berteotti (FV Riva) e Elena Cardinale (CV Portocivitanova).

Nella flotta Cadetti dopo due prove in testa Giosuè Cannavò (CV Tennis), davanti a Matteo Faraoni (LNI Ostia) e a Giovanni Brecci (LNI Napoli).

Per tutti riposo serale in vista del gran finale della Carnival velica nel martedi grasso. (rkr)