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CORRADO ALVARO NARRATORE. L’OFFICINA GIORNALISTICA di Giuseppe Rando (2004)

Su Corrado Alvaro narratore si conoscono decine di pubblicazioni e saggi che sono andati a indagare le varie matrici letterarie al fine di tracciare un quadro quanto più ampio e omogeneo della sua produzione. Questo libro di Giuseppe Rando raccoglie in sette articolati e minuziosi capitoli un quadro il più esausitivo possibile sull’attività giornalistica di Alvaro nel corso di un trentennio (1922-1956) riuscendo a mettere in evidenza quanto forti siano i legami tra gli scritti destinati ai giornali (Il Mondo, La Stampa, Corriere della Sera) e l’opera narrativa.

È stato decisamente un lavoro lungo e accurato e la lettura di queste pagine viene premiata con l’individuazione di tracce pressoché sconosciute del grande scrittore calabrese nelle novelle e nei romanzi, dove emergono le tante notazioni giornalistiche precedenti. La forbice tra letteratura e giornalismo è sempre stata oggetto di disputa tra saggisti, letterati e lettori: nel caso di Corrado Alvaro si arriva facilmente a dire che è stato un grande scrittore che faceva anche il giornalista (al contrario di tanti autori venuti dopo di lui, che – aridamente – hanno cercato di dare un senso letterario a una scrittura cronachistica e mediocre).
Il saggio, quindi, offre, oltre all’opportunità di leggere (o rileggere) novelle e racconti di difficile reperimento, la possibilità di scoprire un Alvaro analizzato a fondo che, anche nella scrittura giornalistica, tradisce una vena letteraria di grande portata.

«Sappiamo – scrive Rando – che “Gente d’Aspromonte” non è il frutto di un’improvvisa fulminazione lirica: personaggi, atmosfere, squarci di apesaggi, vicende del mondo preindustriale calabrese si erano più volte affacciati, nel corso di un decennio, negli scritti giornalistici».
Il libro aiuta a scoprire proprio queste radici, da reportages e articoli che rivelano una sensibilità e una curiosità che marchieranno in modo deciso la futura produzione letteraria. Corrado Alvaro narratore è – attraverso queste pagine – una nuova scoperta con segnalazioni e  note che mettono in evidenza particolari che al lettore alvariano facilmente possono essere sfuggiti. E il risultato è sorprendente. (s)

LA SCHEDA

Corrado Alvaro narratore L’officina giornalistica
di Giuseppe Rando
328 pagg. 18,00 euro
Falzea Editore (2004)
ISBN 9788882961213
www.falzeaeditore.com

L’ AUTORE

Giuseppe Rando
Professore del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne all’Università di Messina ha pubblicato saggi e volumi su autori maggiori e minori della letteratura italiana. Nella sua vasta produzione di saggi si è occupato, tra gli altri, di Parini, Alfieri, Verga, Leopardi, Alvaro, Moravia, Pirandello, e la Spaziani.


Le prime venti righe

Due limpide, inequivocabili istanze narrative si evidenziano in Gente in Aspromonte: quella del narratore popolare, che mimetizza la psicologia e il linguaggio dei pastori calabresi del primo Novecento, e quella dell’autore implicito (un intellettuale democratico-liberale), che interviene, direttamente o indirettamente, nella narrazione, per commentare, orientare o, al limite, imporre il suo punto di vista. Tanto che il famoso romanzo breve di Corrado Alvaro appare un’opera verista da un lato, per quanto attiene all’assunto mimetico-regressivo del narratore, e decisamente novecentesca dall’altro, ove si consideri la componente saggistico-documentaria che lievita dentro la rappresentazione del mondo calabrese preindustriale. Testo emblematico, però, Gente in Aspromonte, della condizione ancipite dello scrittore sanluchese ch’è fautore convinto delle riforme e del progresso, nonché vigile cultore della cultura agro-pastorale. Donde, ancora, la bivalenza di un testo che oscilla mirabilmente – ma senza ambiguità alcuna – tra la denuncia morale e politica dei ritardi e dello stato di abbandono del Meridione e i toni lirico evocativi, se non elegiaci di cui pare velarsi quell’universo pastorale mai idealizzato e tuttavia assaporato e rivissuto con forte partecipazione emotiva.

 

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