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SICLARI (FI) A FIUGGI: QUESTIONE MERIDIONALE, QUESTIONE EUROPEA

Il senatore Marco Siclari, unico parlamentare calabrese invitato a Fiuggi a intervenire in plenaria all’evento nazionale di Forza Italia, ha avuto l’onere e l’onore di discutere di un tema che, fin dalla sua elezione ha dimostrato di avere particolarmente a cuore, ovvero, il futuro del Sud e in particolare della sua Calabria.
«Quello che mi preoccupa del Sud è che i dati, certificati, a oggi mettono in luce un quadro disarmante. Migrazione, povertà, disoccupazione alle stelle, sono tutti i risultati delle politiche assistenziali portate avanti in passato. Hanno dato soldi a pioggia senza investire in infrastrutture. Quello che mi fa rabbrividire è che oggi Di Maio propone ancora quella stessa politica assistenzialista che ha portato il Sud a impoverirsi ed essere abbandonato. Il Sud non vuole questo e i giovani non vogliono il reddito di cittadinanza, vogliono il lavoro altrimenti non andavano fuori. Forza Italia vuole porsi come alternativa a tutto questo, il nostro partito è un patrimonio di moderati che abbiamo sempre intercettato e che, ne sono certo, nel prossimo futuro torneranno a votarci. Sono fiero di questo centrodestra che si contrappone a questo modo di fare politica in modo sano e lo ha dimostrato ieri nella riunione con il Presidente Berlusconi. La nostra è una realtà che esiste e resiste ed è nel nostro partito che dobbiamo mettere questi pilastri, noi vogliamo aiutare l’Italia ma per farlo il Sud deve essere l’obiettivo dell’attività politica del prossimo Governo».

L’intervento del sen. Marco Siclari a Fiuggi

Il senatore Marco Siclari per la prima volta ha messo la Calabria e il Sud Italia al centro del dibattito del partito. Forza Italia, infatti, quest’anno che ha riservato uno spazio per il Sud a tre parlamentari Schifani, Carfagna e Siclari che, nel suo intervento ha guardato speranzoso al futuro.
«Prima di essere il più giovane senatore, sono un fuorisede cittadino del Sud e come me, dal 2001 al 2017, quasi 2 milioni di giovani hanno lasciato la loro casa e i loro affetti per studiare fuori o per cercare un percorso di vita migliore. Di fronte a questo dato oggi vogliamo ribaltare le cose e parlare di Sud protagonista e non solo perché detiene il triste record del più alto tasso di emigrazione che ha riguardato il nostro paese. La vera emergenza è questa ed è in questo che la nostra attività politica si deve concentrare. Esiste una realtà che non è più negabile, il Nord dipende dal Sud così come lo sviluppo di tutto il paese. L’Italia non riuscirà mai a risollevarsi o ad avere un peso in Europa fino a quando sarà indebolita dalla questione Meridionale che, è chiaro, non è più solo un problema di 7 regioni. La questione Meridionale è una questione dell’Europa che deve aiutare lo sviluppo del sud per non indebolire il potere contrattuale di tutto il paese. Per essere protagonisti bisogna conoscere i propri limiti e i propri punti di forza e oggi l’Italia ha un grosso limite che supera di gran lunga i punti di forza ed è questo Governo. L’Italia è debole perché ha un Governo debole formato da due partiti che hanno entità diverse che non riescono a coesistere. Questo è un Governo di pasticci e l’Europa lo nota, c’è improvvisazione a tutti i livelli che porta a scelte incomprensibili. Sono convinto che l’Europa sia fondamentale per noi quanto noi per l’Europa ma necessita una coesione tra paesi, serve uguaglianza. La battaglia politica di Forza Italia mira proprio all’eliminazione delle differenze sociali. L’Italia è forte solo se il Sud è Forte per questo serve un “piano straordinario per il Sud” per realizzare le importanti infrastrutture che mancano ed incentivare le aziende ad investire al sud attraverso sia gli sgravi fiscali e che l’esonero dal pagamento dei contributi dei lavoratori per almeno 10 anni. Sono solo alcuni punti de “piano straordinario” che serve al Sud. Viva il Sud, viva l’Italia viva Forza Italia». (rp)

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