Cis Cosenza centro storico, Orrico (M5S): Nomina Ruc buona notizia

La deputata del Movimento 5 StelleAnna Laura Orrico, ha dichiarato che la nomina del Responsabile Unico di Contratto inerente il Contratto Istituzionale di Sviluppo del Centro Storico di Cosenza è una buona notizia.

«Una nomina – ha detto Orrico –, centrale per il prosieguo dell’iter poiché deve monitorarne i progetti e fare in modo che le istituzioni del territorio mettano in piedi le procedure necessarie alla realizzazione degli interventi. Proprio per questo, lo scorso ottobre, avevo presentato una interrogazione parlamentare in modo da capire la dilatazione delle tempistiche per l’individuazione della figura idonea».

«Dunque, faccio i miei auguri di buon lavoro al nuovo Ruc – ha proseguito – il Tenente Colonnello dei Carabinieri Luigi Aquino, fra l’altro cosentino di nascita, che vanta anche una importante esperienza nel Grande Progetto Pompei e quindi sono certa che impiegherà conoscenze e competenze acquisite per accelerare il percorso di attuazione degli interventi. Il suo lavoro, come previsto dal Cis, potrà essere supportato da Invitalia, il cui ruolo è quello di fornire assistenza tecnica agli enti territoriali coinvolti nelle progettualità laddove sappiamo bene esiste una carenza di risorse umane all’interno delle nostre amministrazioni, senza però investire ulteriori pubblici denari».

«Inoltre – ha concluso Anna Laura Orrico – sarebbe una bella iniziativa se a stretto giro potesse nascere un sito web, fra i compiti di Invitalia c’era anche quello di varare il piano di comunicazione dei Cis di competenza del Ministero della Cultura, permettendo ai cittadini di monitorare lo stato d’avanzamento delle procedure e rimanere così aggiornati rispetto alle dinamiche di quanto verrà realizzato». (rp)

Porto di Gioia Tauro, Auddino (M5S): Con Gateway ferroviario lo scalo diventa intermodale

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha reso noto che il gateway ferroviario del Porto di Gioia Tauro è operativo e che «il trasporto merci su binari verso il resto del Paese e verso l’Europa è realtà».

«Questo è il risultato del costante lavoro iniziato nel 2018 – ha spiegato il parlamentare – anche grazie al prezioso operato del neo Presidente Agostinelli, allora Commissario, che ha saputo dare continuità al progetto di rilancio del porto che abbiamo messo a punto con il Governo Conte 1. Uno dei tanti obiettivi che mi ero posto, consapevole delle enormi potenzialità del Porto di Gioia Tauro, era l’ampliamento della attività di transhipment dello scalo con il trasferimento delle merci anche su ferro, attraverso il potenziamento della linea ferroviaria affinché il porto diventasse intermodale. Adesso un altro obiettivo è stato raggiunto!».

«Il Porto di Gioia Tauro, oggi, è d’impulso all’economia della Calabria, anzi, dell’intero Paese: ciò sarebbe stato impensabile fino a qualche anno fa» ha detto ancora Auddino, sottolineando che «quando le idee ci sono e si lavora instancabilmente e con convinzione per realizzarle, i risultati non tardano ad arrivare».

«Altre sfide ci aspettano per lo scalo gioiese – ha concluso – soprattutto per la riqualificazione dell’area retroportuale di cui mi sto occupando e che, a breve, avrà il suo progetto esecutivo». (rp)

Ferro (FDI): Interrogazione per scopertura organico dei magistrati

La deputata di Fratelli d’ItaliaWanda Ferro, ha annunciato una nuova interrogazione al ministro della Giustizia, Marta Cartabia, in merito alla scopertura degli organici dei magistrati «in un distretto in cui, in un anno, si sono celebrate 1900 udienze di Dda».

«Il presidente della Corte d’Appello Introcaso – ha spiegato Wanda Ferro – ha evidenziato la scopertura nel suo ufficio del 25 per cento dei consiglieri, accentuata da un’applicazione extradistrettuale prorogata e da un indice di alternanza del giudici del 42 per cento. Una situazione resa ancora più gravosa dal fatto che, secondo quanto ha spiegato il presidente Introcaso, ‘negli ultimi anni è aumentato il numero di maxi processi di criminalità organizzata, di trattazione urgente e prioritaria, con impegno di tutti i consiglieri in numerose udienze, di lunga durata spesso anche per la necessità di riaprire le attività istruttorie, con conseguente ripercussione di tale maggiore carico di lavoro sulla fissazione e definizione dei processi ordinari’».

«Ancora più severo – ha aggiunto – il giudizio del procuratore generale Lucantonio, che ha denunciato nella sua relazione ‘lo stato di abbandono da parte dello Stato in cui versa la Calabria’, definendo addirittura come ‘comico’ il sottodimensionamento delle sezioni di polizia giudiziaria delle procure del Distretto. Il procuratore Lucantonio ha sottolineato come debba essere prioritaria e mirata in Calabria la copertura di tutti gli organici ‘che sono ridicoli rispetto alle esigenze del Distretto’, ricordando come a Catanzaro stanno per andare via sei giudici per le indagini preliminari, con la conseguenza che occorrerà attendere anni per definire le richieste di archiviazione, di giudizio, di custodia cautelare».

«Secondo il procuratore generale Lucantonio – ha proseguito – i magistrati stanno scappando ‘perché non ce la fanno più’, e i dati virtuosi relativi alla produttività si sono ottenuti ‘perché si è buttato il sangue’. Se quindi il ministro Cartabia vuole davvero restituire alla Giustizia la fiducia della gente, come ha auspicato nel corso del suo intervento a Reggio Calabria, intervenga concretamente attraverso la copertura degli organici e soprattutto incentivando la permanenza dei magistrati in sedi disagiate come quelle degli uffici giudiziari calabresi».

«Dare fiducia nella giustizia – ha concluso Ferro – significa rapidità nella definizione dei processi, assicurare ai cittadini una decisione, e questo si può ottenere rendendo più efficiente la macchina della giustizia, dotandola di strumenti adeguati e degli organici necessari sia di magistrati che di personale amministrativo e di polizia giudiziaria, e non limitandosi a tagliare i processi con la scure dell’improcedibilità». (rp)

Zes Calabria, Melicchio (M5S): 109,7 milioni in arrivo per i porti

Il deputato del Movimento 5 StelleAlessandro Melicchio, ha reso noto che «109,7 milioni di euro stanziati per interventi sui principali porti calabresi».

«Questo l’importo che deve essere speso nella nostra regione grazie agli investimenti infrastrutturali previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza volti ad assicurare un adeguato sviluppo dei collegamenti delle aree ZES con la rete nazionale dei trasporti, in particolare con le reti Trans Europee (TEN-T). A questo si deve aggiungere anche il capitolo PNRR riservato ad interventi sui principali porti del Mezzogiorno» ha aggiunto.

Diverse le progettualità infrastrutturali previste dai Piani strategici di sviluppo delle ZES. Le principali azioni sono le seguenti:

– collegamento di “ultimo miglio”;

– digitalizzazione e potenziamento della logistica, urbanizzazioni green e lavori di efficientamento energetico e ambientale nelle aree retroportuali e nelle aree industriali appartenenti alle ZES;

– potenziamento della resilienza e della sicurezza dell’infrastruttura connessa all’accesso ai porti.

La ripartizione delle risorse a disposizione delle singole ZES è avvenuta con il decreto interministeriale firmato dai ministri Enrico Giovannini e Mara Carfagna del 3 dicembre 2021 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 gennaio 2022. Un lavoro che ha visto quindi l’interessamento del ministero per il Sud e per la Coesione territoriale, che vede la presenza della nostra sottosegretaria Dalila Nesci.

Di seguito la lista degli interventi e delle risorse destinate alle ZES calabresi:

– Porto di Gioia Tauro: adeguamento impianti ferroviari Sibari, S. Pietro a Maida e Nocera Terinese e Rosarno (57,7 mln €)

– Porto di Gioia Tauro: raccordo stradale sud alla rete TEN-T (11 mln €)

– Porto di Gioia Tauro: svincolo autostrada A2 (6 mln €)

– Porto di Gioia Tauro: completamento banchina di ponente lato nord (16,5 mln €)

– Porto di Gioia Tauro: urbanizzazione area industriale (10 mln €)

– Porto di Reggio Calabria: adeguamento e risanamento banchina Margottini (6,5 mln €)

– Porto di Villa San Giovanni: adeguamento e risanamento strutturale banchina (4 mln €). (rp)

D’Ettore, Mugnai (CI): Inasprire le pene per gli odiatori seriale del web

I deputati di Coraggio ItaliaFelice Maurizio D’Ettore Stefano Mugnai, hanno ribadito la necessità di inasprire le pene e prevedere specifici controlli per gli odiatori seriali del web e le loro intollerabili minacce, riguardanti da ultimo anche i governatori regionali, come Giovanni Toti, Eugenio Giani, Massimiliano Fedriga o il vicesindaco di Arezzo, Lucia Tanti ed il Sottosegretario sen. Tiziana Nisini».

I deputati, infatti, hanno presentato una interrogazione, a risposta immediata, in commissione Affari costituzionali di Montecitorio e rivolta al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

«Apprezziamo la risposta del ministero e l’istituzione di un apposito Osservatorio al Viminale- aggiungono- ma auspichiamo un ulteriore e concreto sforzo da parte del dicastero.

Porre fine a una campagna intimidatoria nei confronti dei governatori regionali e delle cariche istituzionali da parte dei cosiddetti ‘no vax’, anche con riguardo all’abusivo utilizzo dei social, che risulta di fatto una specie di mondo a parte, privo di efficaci controlli, è un dovere non solo nei confronti di chi è vittima di queste minacce ma anche di chi ogni giorno sui social forma correttamente la sua opinione e costruisce la sua identità sociale”.

Per D’Ettore e Mugnai «si tratta di comportamenti che spesso hanno matrice associativa, tramite gruppi organizzati che utilizzano non solo il web  e che arrivano a forme di gravi intimidazioni personali non più tollerabili e per le quali sarebbe saggio inasprire le pene e prevedere eventualmente specifiche fattispecie punitive». (rp)

D’Ettore (CI): Bene Cartabia su Csm riforma condivisa

Il deputato di Coraggio ItaliaFelice Maurizio D’Ettore, ha commentato la relazione del ministro della Giustizia, Marta Cartabia, sottolineando che «ci consente, come Parlamento, di avere non un mero controllo ma un’informazione precisa ed un approfondimento tematico sulle attività del dicastero».

«Finalmente! – ha aggiunto D’Ettore –. Lo spirito della Costituzione, come sottolineato a Montecitorio dal Guardasigilli, illumina l’esercizio dell’attività propria del Ministero della Giustizia”,  e ha proseguito “non è vero che un ministro cosiddetto ‘tecnico’ non abbia un indirizzo politico, se il suo indirizzo è quello costituzionale ed è quello dei valori più profondi della nostra carta costituzionale». 

Il Coordinatore regionale di Coraggio Italia per la Calabria ha poi ricordato «che non c’è solo il processo penale tra le riforme proposte, ma anche la delega civile, ci sono le tematiche riguardanti il diritto di famiglia e quello minorile, che sono state affrontate da questo governo e dal Ministro sulla base di nuove prospettive di intervento normativo». 

Per il deputato bisogna, inoltre, «stare attenti» quando «parliamo di un organo di rilevanza costituzionale come il Csm». Sul tema le riforme, ha aggiunto, «vanno portate avanti con equilibrio e ragionevolezza. Consentiamo al ministro e al Governo di trovare una soluzione che sia condivisa nel modo più ampio possibile in parlamento».

E in queste ore è arrivata la conferma che sarà il Ministro della Giustizia Marta Cartabia ad inaugurare l’anno giudiziario a Reggio Calabria il prossimo 22 gennaio. 

Una decisione importante quella del Guardasigilli che ha scelto la città dello Stretto e che sottolinea l’impegno del governo anche con riguardo alla organizzazione ed alle risorse relative al “servizio” giustizia in Calabria, in un periodo tra l’altro di riforme e cambiamento a livello nazionale. (rp)

Sapia (Alt.C’è): No a Dl che comprime vita persone

Il deputato de L’Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha ribadito che «non possiamo votare un decreto che annulla la personalità dei cittadini, che ne comprime la vita stessa».

«Si tratta – ha aggiunto – di uno dei tanti decreti con cui è stato perpetrato il ricatto di Stato, cioè la subordinazione delle libertà all’atto della vaccinazione e al possesso del Green Pass, per di più di durata minore. L’informazione sulla campagna vaccinale, dunque sull’uso dei vaccini, è stata il fallimento totale del governo. È stato detto e fatto tutto, e poi l’esatto contrario: da Astrazeneca all’immunizzazione dei vaccinati, alla durata degli antidoti e del Green Pass», sottolinea Sapia per il quale «non possiamo dimenticare la vicenda della vigile attesa con la Tachipirina, nonostante la sospensiva che il Consiglio di Stato ha deciso sulla pronuncia del Tar del Lazio, che era stata netta contro le linee guida ministeriali per la cura dei pazienti Covid» e «non possiamo qui tacere sulle responsabilità politiche del ministro Speranza, che in un Paese normale si sarebbe dimesso; già dopo le inchieste di Report sul mancato aggiornamento del Piano pandemico e sulle vite che si potevano salvare, se non ci fosse stato un gioco di mascheramenti nei palazzi romani».

Con un Parlamento «mortificato, relegato a ratificare formalmente la volontà di un esecutivo che sul Covid ha sbagliato ogni cosa e non ha mai chiesto scusa», secondo l’esponente di Alternativa «Governo e maggioranza hanno agito in spregio al Regolamento europeo sul certificato verde; in spregio alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea; in spregio alla Costituzione; in spregio al buon senso; in spregio al necessario rapporto di fiducia con i cittadini; in spregio al confronto democratico; in spregio alla verità sui fatti».

«Abbiamo un esecutivo – ha ricordato ancora Sapia – che ha avuto il favore di larga parte della stampa; che non si è impegnato per le cure domiciliari; che ha permesso un folle cocktail di vaccini; che non ha investito sulla scuola e sui trasporti; che ha tirato la mano indietro sui ristori alle imprese e sulla proroga della cassa integrazione; che ha scelto cinicamente la strada del far infettare tutti e di indurre alla vaccinazione dei bambini, su cui grandi esponenti della comunità scientifica e della FDA americana avevano manifestato ferma contrarietà».

«È in atto una trasformazione cinica e spietata dei rapporti umani, civili, sociali, giuridici e politici», chiosa il deputato di Alternativa che rivolgendosi ai banchi del governo conclude: «State polverizzando la civiltà democratica, per sostituirla con una dittatura sanitaria che perpetua il terrore e la propaganda. Il popolo italiano è sfiancato e sfinito e non riesce a ribellarsi. Ma noi continueremo a lottare e, anche se in minoranza, a denunciare le vostre trame e a difendere i cittadini dal vostro piano di sovversione della democrazia». (rp)

D’Ippolito e Parentela (M5S): Governo garantisca insediamento di Bortoletti come sub-commissario

I deputati del Movimento 5 Stelle,  Giuseppe d’Ippolito e Paolo Parentela, hanno chiesto al Governo di intervenire subito per «garantire l’immediato insediamento del colonnello dei carabinieri Maurizio Bortoletti quale sub-commissario alla Sanità calabrese. Dalla sua nomina, del 18 novembre scorso, sono già passati due mesi, cioè un tempo enorme, tra l’altro con la quarta ondata virale in corso». «Non va dimenticato – hanno proseguito – che le aziende del Servizio sanitario della Calabria hanno risaputi e grossi guai di bilancio, per risolvere i quali il Consiglio dei ministri scelse proprio Bortoletti, in virtù delle sue competenze e capacità in questa materia».

«Confidiamo che il governo ci ascolti e che, soprattutto, dia un nuovo segnale di attenzione per il territorio, posto che il Servizio sanitario della Calabria ha bisogno di risposte rapide, anche di chiarezza sui pagamenti e circa lo stato dei debiti delle aziende pubbliche della salute. Pertanto, i aspettiamo che il governo si attivi direttamente, in modo che il sub-commissario Bortoletti possa insediarsi già dalla prossima settimana». (rp)  

Auddino (M5S): Proposta di legge per non far riconoscere i voti al Quirinale

Il sen. Giuseppe Auddino (M5S) ha portato lo scorso 7 gennaio all’attenzione della Camera dei Deputati la sua proposta di leggere le preferenze espresse in occasione dello scrutinio dei voti per l’elezione del Presidente della Repubblica in una modalità univoca.

«La mia proposta – ha detto il sen. Auddino – prevede che le preferenze vengano lette dal Presidente della Camera secondo l’ordine nome e cognome, indipendentemente da come la preferenza del candidato è stata espressa nella scheda. Tutto ciò per impedire la riconoscibilità delle schede.

Il mio scopo è quello di evitare che i gruppi politici controllino i voti dei parlamentari attraverso la modalità in cui la preferenza è stata espressa: nome e cognome o viceversa, nome puntato e cognome, eventuali appellativi, abbreviazioni, ecc…, segni di riconoscimento del voto che di fatto ne inficiano la segretezza e la libertà dei grandi elettori.

Sono soddisfatto che il Presidente Fico in queste ore stia valutando di adottare un’unica modalità di lettura del voto, univoca ed uguale per tutti. L’elezione del Presidente della Repubblica rappresenta una scelta importantissima per il Paese e dobbiamo far sì che ogni grande elettore voti nella piena libertà, secondo la propria coscienza ed il proprio senso di responsabilità». (rp)

Melicchio (M5S): Sottoscritto emendamento al Milleproroghe per far processare tamponi in parafarmacia

Il deputato del Movimento 5 StelleAlessandro Melicchio, ha reso noto di aver firmato l’emendamento della collega Stefania Mammì al decreto milleproroghe per chiedere al governo di far processare i tamponi antigienici rapidi anche nelle parafarmacie.

«Non possiamo accettare – ha aggiunto – pressioni lobbistiche ai danni di tutti i cittadini che – in molte regioni – fanno file di ore e ore per poter effettuare un tampone, sia in strutture private che pubbliche. Compito della politica è anche quello di trovare soluzioni rapide ed efficaci per poter risolvere i problemi dei cittadini, soprattutto in questo periodo di grave crisi sanitaria». (rp)