Corrado (M5S): interrogazione sulla crisi delle imprese nel Crotonese

Il Senato ha pubblicato prima della breve pausa estiva, una interrogazione a risposta scritta depositata nei giorni precedenti dalla sen. Margherita Corrado, e sottoscritta da altri parlamentari del gruppo M5S, rivolta ai Ministeri dell’Economia, dello Sviluppo Economico e dell’Interno a proposito della grave situazione economica che colpisce la aziende del Crotonese. L’atto di sindacato ispettivo (n. 4-03968) era stato sollecitato pubblicamente ai parlamentari del territorio presenti in Palazzo Madama e a Montecitorio dalla Camera di Commercio di Crotone.

Dopo avere esposto le criticità della situazione socio-economica della nostra Provincia, «priva delle condizioni di base per poter garantire in maniera competitiva l’esercizio dell’attività di impresa, tra cui deficit infrastrutturale e difficoltà di accesso al credito», nel breve testo si chiede ai Ministri Gualtieri, Patuanelli e Lamorgese quali iniziative intendano adottare, i primi due «per agevolare l’accesso al credito e per sostenere le imprese e la già fragile economia della provincia di Crotone» e la terza «per garantire in modo strutturale la sicurezza nella provincia di Crotone, e, in particolare per prevenire ulteriori episodi di violenza e tensione sociale».

Gli esponenti del Governo sono dunque sollecitati, dalla parlamentare pentastellata, ad assumersi le proprie responsabilità per dare risposte concrete alla comunità locale, prostrata da una crisi che l’epidemia da Covid-19 ha accentuato ma che si riconnette alla deindustrializzazione di fine Novecento. A valle di quella, il Crotonese non ha ancora trovato un destino alternativo, o meglio non ha avuto il coraggio di scegliere e puntare su una delle sue plurime vocazioni naturali, diventando così terreno di caccia per speculatori senza scrupoli e venditori di fumo. (rp)

L’endorsement di Marco Siclari per Minicuci sindaco a Reggio

Dopo l’annuncio di Salvini che ha “ufficializzato” la candidatura a sindaco di Reggio di Antonino Minicuci, il senatore forzista Marco Siclari ha voluto manifestare il suo appoggio a questa scelta.

«Ho valutato positivamente la figura di Minicuci sin dall’inizio – ha dichiarato Siclari – perché credo sia l’uomo giusto nel momento più difficile della storia di Reggio Calabria. Un cittadino del Sud, vive il proprio legame ed ama la propria terra a prescindere dal colore di un partito. Nino Minicuci dimostrerà quanta competenza e amore metterà per aiutare la propria e nostra martoriata e amata terra».

«La compromessa e complessa situazione – ha aggiunto – in cui desta Reggio Calabria, con le #famiglie e le #aziende reggine in piena crisi, con l’ente comunale che pur avendo alzato le tasse al massimo non garantisce i servizi essenziali ed accumula un disavanzo pari a 400 milioni di euro, ci obbliga moralmente e politicamente a scegliere un candidato che, oltre ad amare la nostra splendida città, abbia un’elevata e riconosciuta competenza amministrativa».

«Nino Minicuci – ha proseguito Siclari – è già stato direttore generale della Città Metropolitana di Reggio Calabria e segretario generale al Comune di Genova con importanti riconoscimenti pubblici. Sarà il sindaco che esporterà il modello della città ligure investendo sui porti, sui trasporti, sul turismo e sulla grande opera strategica del ponte sullo Stretto di Messina»

«Grazie a tutti gli amici reggini – ha concluso – per aver dato la disponibilità per la candidatura a sindaco e che lavoreranno per far vincere i reggini». (rp)

Bruno Bossio (PD): infrastrutture, colmare il divario tra Nord e Sud e ce lo chiede anche l’Ue

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, è la prima firmataria della risoluzione PD finalizzata a a colmare il gap infrastrutturale, che «affronta – ha spiegato la parlamentare – uno dei temi più strategici per il recupero del gap del mezzogiorno: la perequazione infrastrutturale, l’Alta Velocità e la continuità territoriale».

«La scelta prioritaria strategica – ha proseguito – è la realizzazione dell’Alta Velocità fino a Reggio Calabria per estenderla a Palermo e Catania. Essa è la vera opera che ricuce un Paese al quale è stata negata in questi anni la propria unità nazionale. La continuità territoriale e il superamento del digital divide, rappresentano la espressione di un moderno diritto universale per poter garantire ad ogni cittadino pari opportunità, al di là della loro appartenenza territoriale»

«Basta con lo scippo al Sud – ha aggiunto la deputata –. Il divario rispetto al Nord Italia in termini di sanità, scuole e infrastrutture nell’arco di dieci anni ha provocato danni incalcolabili per oltre venti milioni di persone».

«Oggi che la pandemia ha messo a nudo definitivamente le storture di questo modello di sviluppo – ha concluso la parlamentare Bruno Bossio – abbiamo il dovere, nel programma di riforma da inviare all’Europa, di mettere al centro il Sud, non come risarcimento di un pezzo di territorio che rappresenta il 34% della popolazione , ma come modello Paese. D’altra parte ce lo chiede l’Europa! Dal presidente del consiglio Charles Michel al presidente della Bce Fabio Panetta tutti sottolineano la centralità degli investimenti al sud! Dunque il momento è adesso!». (rp)

 

Carè (IV): Dalla programmazione 2021-2027 deve partire un progetto per la Calabria

Per il deputato di Italia VivaNicola Carè, il «corretto utilizzo dei fondi, competenze adeguate e scelte coraggiose» sono le «direttrici che dovranno animare la gestione delle risorse comunitarie in Calabria nel periodo 2021-2027».

«Tra fondi comunitari e nazionali – ha aggiunto – la Calabria ha a disposizione 5 miliardi per ridisegnare il futuro della Regione e guardare al futuro con grande ottimismo. Si tratta di un’occasione imperdibile per incidere in maniera efficace sullo sviluppo economico e sociale della Regione».

«Per realizzare questi risultati è, però, necessario – ha proseguito il deputato di Italia Viva – non commettere gli errori degli anni passati. Non interventi a pioggia che alla fine non producono alcun risultato, ma azioni mirate a determinare reale benessere a tutta la collettività calabrese puntando su innovazione, infrastrutture e semplificazione delle procedure burocratiche».

«In poche parole –  ha concluso l’on. Carè – dal nuovo ciclo di programmazione delle risorse comunitarie deve partire un ‘progetto per la Calabria’ che abbia una reale visione di sviluppo, metta la bando divisioni e sterili campanilismi e assicuri la presenza di professionalità adeguate per la sua concreta realizzazione». (rp)

Auddino (M5S): Giusto estendere l’ingresso nella Gioia Tauro Port Agency alle figure operanti nel porto

Il senatore del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione lavoro al SenatoGiuseppe Auddino, ha annunciato che «il tavolo tecnico, chiesto più volte in questi mesi, per l’inserimento nella Gioia Tauro Port Agency dei lavoratori licenziati dalle aziende che operano nel porto ai sensi degli articoli 16 e 18 della Legge 84/94, si è chiuso positivamente».

«Come ho sempre sostenuto – ha specificato il senatore Auddino – tutti i lavoratori portuali in esubero devono essere tutelati, sia i lavoratori alle dipendenze delle imprese concessionarie che di quelle non concessionarie che forniscono servizi portuali al terminalista» e «nei giorni scorsi, rinnovando il mio impegno affinché tutte le figure professionali che da anni operano nel Porto di Gioia Tauro abbiano idonea ed uguale tutela, avevo anticipato come il lavoro con il Mit fosse a buon punto».

«Nel corso dell’incontro in videoconferenza – ha aggiunto – il Ministero ha espresso piena disponibilità e volontà a trovare una soluzione».

«In particolare – ha proseguito il senatore del Movimento 5 Stelle –durante l’incontro è stato deciso di incaricare il Settore Legale dell’Autorità portuale di affrontare le questioni giuridiche legate all’assorbimento dei lavoratori negli elenchi dell’Agenzia, prospettando possibili soluzioni che verranno affrontate nella prossima riunione. Adesso i tempi sono maturi per concretizzare il tutto». 

«Sono fermamente convinto – ha concluso Auddino – che si riuscirà a trovare una soluzione affinchè nessun portuale rimanga senza tutela.  Ho promesso a tutti i lavoratori che ce la faremo!». (rp)

d’Ippolito (M5S): Strage di Gioia Tauro, le Istituzioni devono essere in prima linea nella lotta culturale al fascismo

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha partecipato, alla stazione ferroviaria di Gioia Tauro, al ricordo civile della Strage di Gioia Tauro, organizzato dal Comune di Gioia Tauro con la collaborazione dello stesso d’Ippolito e dei parlamentari M5S Francesco Sapia, Bianca Laura Granato e Paolo Parentela.

Il deputato, ha ricordato come «sulla difesa delle libertà e sullo sviluppo della democrazia bisogna sempre convergere, con l’obiettivo di perpetuare la memoria storica e di trasmettere e alimentare la cultura della pacifica convivenza e del rispetto di tutte le differenze tra gli esseri umani».

«È mio preciso dovere – ha detto d’Ippolito alle istituzioni e ai cittadini intervenuti – portarvi i saluti più vivi e calorosi del presidente della Camera, on. Roberto Fico, e del sottosegretario all’Interno, on. Carlo Sibilia, che oggi non sono riusciti a presenziare per altri impegni istituzionali, ma che per mio tramite esprimono, rispetto a questa importante commemorazione, tutta la vicinanza dello Stato, che lotta contro ogni forma di fascismo e totalitarismo».

«Dobbiamo proseguire su questa strada, mai dimenticando – ha rimarcato il deputato – che il futuro si costruisce partendo, soprattutto in questa delicata fase determinata dal Covid, dal ricordo vivo del passato e dalla piena consapevolezza del travaglio e del valore della democrazia».

«Facciamoci, da qui, proprio da Gioia Tauro, portatori – ha concluso il d’Ippolito – di un messaggio nuovo: di speranza e di fiducia, di unità nazionale e di riscatto del territorio, di investimento culturale e morale a vantaggio in primo luogo dei giovani, che hanno il diritto di vivere in un mondo migliore». (rp)

Bruno Bossio (PD): Col Recovery Fund si pensi alle infrastrutture del Sud

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, è soddisfatta dell’accordo raggiunto per il Recovery Fund, che «rappresenta un risultato di grande prestigio per il Governo italiano e per il nostro Paese, carico di importanti opportunità ora solo da cogliere e realizzare» ha dichiarato la deputata del PD, che ha ribadito come, con la dotazione finanziaria di oltre 209 miliardi, «può partire un Piano di rilancio senza precedenti seguendo necessariamente direttrici prioritarie».

«Il nostro compito – ha dichiarato Enza Bruno Bossio – è ora declinare il Recovery Fund dentro alle fragilità del sistema Italia e due su tutte possono essere i grandi temi su cui giocare questa complessa, avvincente e irripetibile partita con il futuro: sviluppo delle nuove tecnologie ed emancipazione del Sud attraverso un robusto investimento sulle infrastrutture».

«Oggi in Europa – ha concluso la deputata – non ha vinto solo l’Italia. Ha vinto la gentilezza su l’arroganza. Ha vinto l’Europa della solidarietà su quella degli egoismi. La UE esiste anche grazie al cambio di Governo in Italia che ha emarginato un anno fa le forze estremiste». (rp)

D’Ippolito (M5S) porterà i saluti del Governo per la commemorazione del 50esimo della strage di Gioia Tauro

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha riferito che, in occasione della commemorazione del 50esimo anniversario della strage di Gioia Tauro, «porterò il saluto del presidente della Camera e del governo italiano» e parteciperà «alla commemorazione di quel fatto di sangue, prevista per il 22 luglio, alle ore 11 presso la stazione ferroviaria di Gioia Tauro».

Per d’Ippolito, «la commemorazione della strage di Gioia Tauro, che avvenne il 22 luglio di 50 anni fa, rappresenta un momento alto di riflessione istituzionale, politica e culturale contro ogni forma di terrorismo, che abbiamo il dovere di combattere puntando sulla memoria e sul coinvolgimento delle nuove generazioni».

«Su mio impulso e dei colleghi parlamentari Francesco Sapia, Bianca Laura Granato e Paolo Parentela, il Comune di Gioia Tauro ha organizzato due giornate, una delle quali di approfondimento con studiosi ed esperti, l’altra di celebrazione civile, dedicate a quel terribile episodio, a quella strage di matrice neofascista in cui persero la vita 6 cittadini calabresi, con 66 feriti».

«Ringrazio molto il sindaco di Gioia Tauro, Aldo Alessio, e la sua amministrazione – ha proseguito d’Ippolito – per la sensibilità dimostrata, convinto che su questi temi si debba sempre convergere, con l’obiettivo di perpetuare la memoria storica e di trasmettere e alimentare la cultura della convivenza pacifica, della tolleranza, del rispetto di tutte le differenze tra gli esseri umani».

«Durante la cerimonia sarà deposta – ha aggiunto il deputato del Movimento 5 Stelle – una corona d’alloro e sarà inaugurata, insieme alle istituzioni locali e statali, una targa commemorativa».

«Dobbiamo proseguire su questa strada – ha concluso il deputato – mai dimenticando che il futuro si costruisce partendo, soprattutto in questo delicato momento segnato dalla pandemia, dal ricordo vivo del passato e dalla piena consapevolezza del travaglio e del valore della democrazia». (rp)

Carè (IV): La Calabria deve collocarsi nel panorama internazionale come meta di assoluto prestigio

Anche il deputato di Italia VivaNicola Carè, è soddisfatto della ricerca condotta da Expedia.it in collaborazione con il settimanale Panorama, diretto da Maurizio Belpietro, che ha indicato la Calabria come sorpresa della stagione estiva, che si contraddistingue ‘per la sua forte crescita turistica’.

«La Calabria, definita da Expedia.it ‘una gemma nascosta, sconosciuta a tanti’ – ha dichiarato il deputato di Italia Viva – ha tutte le carte in regola per collocarsi nel panorama internazionale come meta ambita e di assoluto prestigio».

«La certificazione di tale risultato – ha osservato Carè – non può che inorgoglire noi calabresi, ma nello stesso tempo deve rappresentare un punto partenza per lavorare duramente e moltiplicare, in maniera esponenziale, l’indotto che può derivare dalla principale fonte di ricchezza di questa meravigliosa regione: il turismo».

«Storia, cultura, 800 Km di costa, entroterra ed enogastronomia. Alla Calabria non manca nulla – ha concluso Carè –. Occorre solo incrementare gli sforzi, intervenire a gamba tesa sulle ataviche problematiche che affliggono la Regione e colmare il gap infrastrutturale che ancora, in maniera visibile, la separa dal resto del Paese». (rp)

 

Il “ritorno” di Oliverio, il commento dei parlamentari 5 Stelle

È già una piccola vittoria, per i deputati del Movimento 5 StelleFrancesco SapiaBianca Laura GranatoGiuseppe d’IppolitoPaolo Parentela che Mario Oliverio, già presidente della Regione Calabria, «abbia riscoperto troppo tardi la necessità del confronto e della lotta politica per il riscatto del Mezzogiorno e dunque della Calabria in chiave mediterranea».

«Peccato che – hanno dichiarato Sapia, Granato, d’Ippolito e Parentela – per quanto sollecitato all’infinito, da presidente della Regione Calabria Oliverio non abbia mai voluto discutere con il Movimento 5 Stelle e con la società civile di sanità, legalità, riforma degli enti e degli uffici regionali, rinnovamento della classe dirigente, ciclo dei rifiuti, costo del lavoro, occupazione, sviluppo delle imprese, infrastrutture e tutela dell’ambiente».

«Annotiamo che Oliverio – hanno aggiunto i parlamentari – ha rimarcato la chiara intenzione, alla sua rispettabile età, di non volersi più candidare e di dedicarsi alla politica restando al di fuori del palazzo. Nel suo discorso sul Sud, egli non ha però calcato l’accento sul grande dramma dell’emigrazione, che coinvolge giovani, intere famiglie, malati, artisti, intellettuali, docenti, artigiani e professionisti. Crediamo che il riscatto del Mezzogiorno debba partire dall’impegno disinteressato e dal ricambio della classe dirigente, dalla tassazione agevolata proposta dall’imprenditore Nino De Masi e da noi rilanciata».

«Pensiamo che, al di là delle appartenenze e delle differenze – hanno proseguito Sapia, Granato, d’Ippolito e Parentela – si debba convergere sul coinvolgimento reale dei giovani, sullo svecchiamento della classe politica e sull’impegno di preservare i partiti e l’amministrazione pubblica da personaggi votati agli affari privati, alle clientele e al baratto con la criminalità».

«Con Oliverio  concludono i parlamentari del  Movimento 5 Stelle – condividiamo l’urgenza di riportare al centro dell’agenda politica il tema dello sviluppo economico, culturale e sociale del Mezzogiorno, rispetto a cui sono già un segnale i contributi per Resto al Sud previsti nel decreto Rilancio. Per questoraccogliamo la sfida, detto in senso positivo, sul terreno delle proposte per il futuro, che vanno articolate sulla base di confronti aperti e nella consapevolezza che è essenziale concentrarsi sulla destinazione delle enormi risorse che in Italia verranno distribuite per l’emergenza Covid. La Calabria non può essere tagliata fuori né tenuta ai margini, ma è altrettanto vero che nel merito servono competenze e capacità politiche e, in primo luogo, volti nuovi con grande autonomia, piena libertà e coscienza imperturbabile del bene comune». (rp)