Irto (PD): Ognuno faccia la sua parte per evitare chiusura Don Orione

Il senatore del Pd, Nicola Irto, ha ribadito come «ognuno deve fare la sua parte per evitare che a Reggio Calabria chiuda la casa di riposo Don Orione».

«Sarebbe un peccato, se la situazione debitoria attuale portasse alla chiusura, già annunciata per la fine dell’anno in corso». ha detto Irto, auspicando «che le istituzioni pubbliche, la proprietà e le famiglie coinvolte si incontrino al più presto per aiutare questa struttura ad andare avanti. Da una quarantina di anni, infatti, essa rappresenta, nel territorio reggino, un valido punto di riferimento per anziani e relative famiglie».

«Gestita dall’Opera Antoniana delle Calabrie, questa casa di riposo offre un servizio importante che non deve essere perduto, che va salvaguardato e, se possibile, ampliato e migliorato, in modo da concorrere –ha concluso il senatore Irto – a un’assistenza più ampia delle persone anziane della città di Reggio Calabria e del suo comprensorio». (rp)

Tragedia Roccella, Irto (PD): Governo si attivi al più presto a livello europeo

Il senatore del Pd, Nicola Irto, ha evidenziato come «la recente tragedia avvenuta vicino Roccella Ionica, in cui hanno perso la vita decine di migranti» è l’ennesima, dolorosa vicenda che ci spinge a ribadire la necessità e l’urgenza di una soluzione europea per evitare che si ripetano fatti del genere, nello specifico anche caratterizzati dalla mancanza di notizie e, a quanto pare, da una volontà di non darle».

«Raccogliamo l’appello dei vescovi calabresi – ha sottolineato il senatore del Pd – affinché non resti inascoltata la voce di queste vittime del mare, che risuona tramite i sentimenti e le paure dei loro familiari, e affinché il valore dell’accoglienza, proprio del popolo calabrese, non sia messo da parte o dimenticato».

«Al governo italiano – conclude Irto – chiediamo di agire senza perdere il senso di umanità e di attivarsi al più presto perché nelle sedi dell’Unione europea si trovino misure condivise di soccorso e protezione dei migranti, che sfidano il mare per sperare in una vita di libertà».  (rp)

Minasi (Lega): Appello dei sindaci «tristi giochi di propaganda»

La senatrice della Lega, Tilde Minasi, ha commentato l’appello contro l’Autonomia differenziata lanciato dal primo cittadino di Catanzaro, Nicola Fiorita, seguito a ruota dai colleghi di Cosenza, Reggio, Crotone, Vibo Valentia e altre decine di sindaci calabresi, denominato “Una sola Italia”, definendolo «triste gioco di propaganda sulla pelle dei cittadini», per poi invitare i sindaci «a un confronto pacato sul tema dell’Autonomia, per il quale mi dichiaro, come sempre, disponibile. Incontriamoci e discutiamone, per il futuro e lo sviluppo della nostra amata Calabria!».

«Al di là dell’esercizio di democrazia, che non contesto – ha detto la senatrice – relativo alla raccolta firme e alla presentazione legittima di una qualsivoglia petizione, mi chiedo: ma questi Sindaci hanno letto il testo? Questi Sindaci stanno agendo davvero nell’interesse dei loro concittadini o stanno solo usando questo pretesto per fare opposizione strumentale ai loro avversari politici? E, infine, questi Sindaci, prevalentemente di area Pd, a partire dal promotore dell’iniziativa Nicola Fiorita, hanno perso la memoria circa chi ha introdotto l’autonomia differenziata in Costituzione o fanno solo finta di non ricordare, per attaccare, appunto strumentalmente e faziosamente, il Governo? Si facciano un esame di coscienza, piuttosto, e pensino davvero al bene del Sud, anziché alle loro poltrone!».

«Un Amministratore serio, che davvero vuole il bene dei suoi amministrati – prosegue la Senatrice – di fronte a una legge come questa si porrebbe con un atteggiamento molto diverso, capendo quali sono le enormi opportunità offerte al territorio, anziché nascondersi dietro lo spauracchio, sventolato di fronte al popolo, delle penalizzazioni che, a dire dei detrattori, alcuni settori si troverebbero a subire (la sanità in primis)!

«Non è così – ha ribadito – questa riforma è solo l’inizio di un percorso da costruire insieme che consentirà a tutti di partecipare e di partire da posizioni paritarie, garantite dai Lep che dovranno essere fissati, e, da quelle posizioni, di sviluppare e sfruttare al meglio le proprie caratteristiche peculiari, le proprie potenzialità, pur nel rispetto dell’unità del Paese e con vincoli di solidarietà sempre ben presenti per le Regioni più svantaggiate, creando però delle nuove basi, serie, di crescita e sviluppo. Peraltro, ricordo, la legge non prevede alcun obbligo a scegliere e chiedere l’Autonomia. Dunque, se mai la Calabria non volesse prendere questa strada, potrà farlo. Anche se sarebbe, a mio avviso, un’opportunità sprecata».

«In ogni caso, sarò io la prima a vigilare – ha sottolineato – perché tutto sia fatto rispettando i nostri diritti al pari del resto d’Italia, affiancando in questo cammino proprio gli Amministratori del territorio. Perché, dunque, continuare a mentire ai calabresi e agli italiani del Sud, spaventandoli, anziché mostrare loro la realtà dei fatti? Qual è il vero interesse di questi Sindaci, se non cavalcare l’onda di dissenso che è stata costruita e alimentata proprio da una disinformazione strumentalmente voluta dalla sinistra?».

«Quella sinistra, peraltro – ha ricordato Minasi – che è proprio la prima artefice della riforma! È la sinistra, infatti, ad aver voluto modificare, nel lontano 2001, il Titolo V della Costituzione introducendo proprio l’autonomia differenziata, che questo Governo ha semplicemente attuato! In quegli anni, e nei seguenti, andava bene, sol perché era un’iniziativa appunto da ascriversi al Partito democratico (allora Ds) e adesso invece non va bene, perché l’ha attuata la Lega?».

«I fatti – ha concluso la senatrice – parlano chiaro e smascherano la doppia faccia mostrata da una certa politica. E dispiace davvero assistere a questi tristi giochi di propaganda sulla pelle dei cittadini».  (rp)

Autonomia, Irto (PD): Occhiuto ingiustificabile

Il senatore del Pd, Nicola Irto, ha evidenziato come «sull’autonomia Roberto Occhiuto è politicamente ambiguo e dunque ingiustificabile, perché il senatore Mario Occhiuto, del suo stesso partito, ne aveva già votato il testo al Senato e ora il presidente della Regione parla, senza alcun imbarazzo, di errore del centrodestra nazionale rispetto alla recente approvazione del provvedimento alla Camera».

«La bramosia di potere all’interno di Forza Italia crea cortocircuiti comunicativi imbarazzanti, ma oggi è impossibile ingannare i cittadini. Noi continueremo a lottare – ha proseguito il senatore dem – per impedire questa torsione autoritaria a opera del centrodestra e per difendere l’unità dell’Italia e i princìpi costituzionali di eguaglianza e libertà».

Con l’autonomia differenziata e con il premierato, che martedì è passato a Palazzo Madama, «il centrodestra – ha scritto Irto sulla propria pagina Facebook – vuole spaccare il Paese e governare a Roma senza limiti e controlli, mettendo da parte il Parlamento, il presidente della Repubblica e i necessari equilibri costituzionali tra i poteri dello Stato».

«È ormai chiaro – ha poi precisato sul social il senatore dem – il baratto tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Avevamo scritto e detto tanto a questo proposito, sia al Senato che nelle piazze. Avevo denunciato a chiare lettere gli scopi di potere che si nascondevano dietro a questo patto politico, riprovevole, a danno dell’unità nazionale, della democrazia, della Costituzione e del Mezzogiorno». (rp)

Baldino (M5S): Destra alla Occhiuto tradisce Calabria e Sud

La deputata del M5S, Vittoria Baldino, ha evidenziato come «non abbiamo sentito una parola dalla maggioranza una parola a difesa delle autonomie dopo intervento di Calderoli».

«Non hanno ben in mente – ha evidenziato – ciò che stanno facendo, e non lo hanno nemmeno quei presidenti di regione come Occhiuto che si affrettano a sconfessare questa riforma. Ma non era proprio Occhiuto ad approvare il ddl in conferenza Stato Regioni e che la definiva una straordinaria opportunità per il Sud?».

«Dov’era Occhiuto – ha proseguito – quando il governo Meloni prosciugava il fondo di perequazione da 4.5 miliardi  a 800 milioni? Quando l’altro Occhiuto dichiarò il voto favorevole in Senato a questa riforma, dove era suo fratello? La Calabria e il Sud non vogliono questa riforma! Occhiuto faccia il suo lavoro di rappresentante delle istituzioni: la politica si fa non con le interviste ma nelle sedi opportune. I calabresi gli chiedevano di non approvare riforma e lui li ha traditi». (rp)

Ferrari, Occhiuto (FI): Vittoria di Antonio Fuoco è orgoglio per la Calabria

Per il senatore di Fi, Mario Occhiuto, «la straordinaria vittoria della Ferrari alla 24 Ore di Le Mans 2024 ci riempie di gioia. Un trionfo ancora più speciale, che rende orgogliosa tutta la Calabria da dove arriva il pilota Antonio Fuoco, che ha portato la Ferrari sul gradino più alto del podio».

«Il successo di Antonio, giovane figlio della nostra terra – ha detto – è la dimostrazione che con la passione, la determinazione e la tenacia si possono raggiungere obiettivi straordinari. La sua impresa è un vero esempio per tanti giovani calabresi che, animati da valori positivi, si impegnano ogni giorno con coraggio per costruirsi un futuro». (rp)

Migranti, Irto (PD): Serve soluzione europea

Il senatore del Pd, Nicola Irto, ha evidenziato come «non si può restare fermi, indifferenti, muti e rassegnati davanti alla continua perdita di vite umane a due passi da casa nostra. Serve una soluzione europea verso cui spingiamo, ma il Governo italiano è chiamato, ora più che mai, alla responsabilità, alla serietà, alla ragionevolezza e al confronto senza pregiudizi con le opposizioni».

«Siamo addolorati e attoniti per il ribaltamento di un’imbarcazione carica di migranti a poco più di 100 miglia dalle coste calabresi, a quanto pare avvenuto in acque Sar italiane», ha detto il dem, aggiungendo come «si tratta di una tragedia che ha colpito persone afghane, iraniane e curde, che ci tocca nel profondo e con la memoria e la coscienza ci riporta al naufragio di Cutro del 26 febbraio 2023, per cui è stata appena chiesta proroga delle indagini. Finora, in questo più recente caso di cronaca, ci sarebbero 64 dispersi in mare, mentre una donna è deceduta e 11 sono i superstiti recuperati dai soccorritori. È un quadro raggelante, cui si aggiungono i dieci morti da poco trovati all’interno di un barchino in acque Sar maltesi, a sud di Lampedusa».

«Non possiamo permettere che il Mediterraneo – ha concluso Irto – resti un cimitero di migranti e non possiamo limitarci a scuotere le spalle, a rinviare ogni volta il problema, che è anzitutto di umanità e civiltà». (rp)

Orrico e Auddino (M5S): Interrogano il ministro Fratin per ex Lsu al Parco d’Aspromonte

La deputata del M5S e Giuseppe Fabio Auddino, coordinatore pentastellato della Provincia di RC, hanno depositato una interrogazione  rivolta a più dicasteri, primo fra tutti quello dell’Ambiente, in merito alla vicendadegli ex Lsu stabilizzati al Parco Nazionale del’Aspromonte, che ora risultano estromessi.

Nell’interrogazione, i pentastellati vogliono verificare «la liceità di tale estromissione che, concretamente, ha provocato un sottodimensionamento della pianta organica, paralizzando, di fatto l’Ente».

«Una questione – hanno detto – sulla quale eravamo già intervenuti sperando che si riuscisse a trovare una soluzione ragionevole che salvaguardasse da un lato cinque lavoratori stabilizzati ormai da due anni e, dall’altra, garantisse il funzionamento dell’Ente così penalizzato sia nella sua operatività che nella sua autonomia visto il commissariamento firmato dal ministro Pichetto Fratin».

«Purtroppo, così non è stato – hanno proseguito – nonostante le esigenze emerse dal Piano di fabbisogno di personale 2020-2022 dell’Ente e le pronunce positive della Ragioneria Generale dello Stato, il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della stessa Corte dei Conti».

«Dunque – prosegue la nota – ci troviamo costretti non solo a denunciare nuovamente l’accaduto quanto a chiedere a gran voce chiarezza e trasparenza: che ratio ha mosso questa scelta? Forse il reclutamento di altri lavoratori sebbene ci siano altri dodici ex Lsu che attendono momentaneamente in soprannumero?». (rp)

 

Minasi (Lega): Lunedì al via demolizione vecchio ponte di Longobucco

«Lunedì inizieranno i lavori per la demolizione del vecchio ponte di Longobucco, indispensabili per procedere poi alla costruzione del ponte nuovo». È quanto ha annunciato la senatrice della Lega, Tilde Minasi, spiegando come si tratta di «lavori che saranno seguiti con attenzione e in ogni fase dallo stesso Salvini. Ennesima dimostrazione della sua attenzione al nostro territorio e della fruttuosità del suo impegno al Ministero».

«Voglio rimarcare l’impegno del Ministro – ha proseguito – al servizio dei cittadini calabresi e che non si ferma qui.  Accanto alla notizia sulla demolizione del ponte di Longobucco, infatti, ce n’è un’altra che riguarda la SS 106 Jonica, dove sono già in corso di esecuzione i lavori del terzo megalotto e dove giovedì si chiuderà la conferenza dei servizi per il lotto Sibari-Rossano, che di questo megalotto fa parte e che sarà finanziato con 1 miliardo stanziato proprio da Matteo Salvini nella legge di bilancio 2023».

«Anche questa – ha continuato Minasi – un’ulteriore conferma della concretezza e della celerità con cui dal Governo si interviene nell’interesse del nostro territorio. Rivolgo dunque al Ministro il mio personale grazie, ma credo che a lui debba andare la gratitudine di tutti i calabresi, la gratitudine di una Regione che dai governi passati era stata dimenticata e lasciata ai margini e che, invece, adesso può dirsi davvero, nei fatti, centrale nelle politiche governative». (rp)

Antoniozzi (Fdi): Calabria ha fatto passi da gigante per ambiente

Il deputato di Fdi, Alfredo Antoniozzi, ha evidenziato come siano stati fatti «passi da gigante» in Calabria per l’ambiente.

«Le nostre citta sono sostenibili – ha proseguito – mentre il mare calabrese ha fatto passi in avanti molto importanti. Ringrazio il presidente Occhiuto, gli assessori e i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia per il loro contributo in materia ambientale, il commissario di Arpacal, Michelangelo Iannone, per l’impegno che sta profondendo per l’agenzia».

«L’ambiente che noi rispettiamo – ha concluso Antoniozzi – è cosa ben diversa dal furore ideologico del green deal, una cosa senza senso che impoverisce la nostra agricoltura». (rp)