Siclari (FI): Dov’era Oliverio quando manifestavamo a Roma per la sanità?

Il sen. azzurro Marco Siclari stigmatizza le dichiarazioni del presidente Mario Oliverio sull apavemntata chiusura degli ospedali calabresi.

«Dov’era la Regione e la sinistra  ha dichiarato Siclari – quando li invitavo a protestare prima che venisse approvato il Decreto Calabria dal Governo? Dov’era la Regione quando ho organizzato, per la prima volta nella storia della Calabria, una manifestazione a Montecitorio per protestare ed evitare l’approvazione del decreto che avrebbe affossato la sanità calabrese?».
«Quello che dice Oliverio, la possibilità di chiusura degli ospedali, non è una novità, è il frutto di un decreto i quali esiti negativi si conoscevano già e per i quali protestarono insieme al sottoscritto, centinaia di calabresi provenienti da ogni parte della regione.Come fa la – afferma Marco Siclari – Regione Calabria a fare finta di niente prima e durante l’approvazione del peggiore decreto Calabria della storia che una volta dato i suoi gli effetti negativi, previsti già da tempo, utilizza l’esasperazione dei calabresi e l’emergenza sanitaria per incolpare soltanto gli “ideatori” di tale provvedimento? Il dito va puntato prima contro se stessi, contro la regione Calabria, per non aver fatto nulla di eclatante per fermare questo decreto e non aver proposto nulla di concreto per risolvere il problema sanitario calabrese, e poi su un “governo nazionale” miope ed incapace che ha proposto qualcosa di ignobile verso la salute di tutti i cittadini calabresi che non potranno ricevere ne cure programmate ne pronta assistenza così come accade nel resto del Paese. La Calabria deve cambiare, ma occorre seria programmazione e capacità di governo», ha concluso il senatore azzurro. (rp)

Sapia (M5S): «Allontanare Oliverio: non si occupi più di sanità»

Il deputato pentastellato Francesco Sapia, membro della Commissione Sanità parlando a proposito dell’assistenza ospedaliera in Calabria si è scagliato contro l’attuale governatore: «Mi auguro – da detto – che gli alleati di governo del Pd concordino sulla necessità di allontanare definitivamente dalla gestione della sanità calabrese il presidente della Regione, Mario Oliverio, e il proprio consulente Franco Pacenza, primi responsabili politici del grave degrado di tante strutture sanitarie pubbliche».

«È indispensabile – ha detto l’on. Sapia – rivedere con rapidità la rete dell’assistenza ospedaliera, al fine di determinare con esattezza il fabbisogno di personale per le assunzioni necessarie nella sanità calabrese. Spesso si parla di assunzioni in termini astratti, senza criteri e obiettivi. A riguardo la retorica di attori politici e sociali è stata deleteria. Del commissario Saverio Cotticelli ho potuto invece apprezzare la serietà e l’impegno, peraltro in una lunga fase di tensioni istituzionali e di reggenza temporanea delle aziende del Servizio sanitario regionale, che devono avere vertici stabili, capaci, sganciati dal potere e in grado di assicurare il rispetto della legalità e la piena tutela della salute».

«Confido – prosegue il deputato del Movimento 5 Stelle – che la sub-commissaria Maria Crocco, appena insediatasi, definisca il fabbisogno di personale sulla scorta di un’attenta riorganizzazione della rete dell’assistenza ospedaliera, che rappresenta la base per procedere al reclutamento del personale sanitario in ospedali e strutture territoriali. Il vecchio quadro delle assunzioni risente di logiche clientelari e non garantisce affatto l’affidabilità dell’emergenza-urgenza». «Le unità operative e i cittadini della Calabria – sottolinea il parlamentare – hanno subito oltremodo sterili campanilismi, squallide speculazioni politiche, sfacciati favoritismi, timori di più direttori generali reggenti, grossi interessi di privati, pesanti carenze di organico nel dipartimento regionale Tutela della salute e perfino dei mezzi di base nella struttura commissariale. Ora bisogna cambiare partendo dalla riorganizzazione ragionata dei servizi sanitari e rimuovendo quelle prassi di palazzo, anche ministeriali, che bloccano le nuove assunzioni e infine creano paralisi inaccettabili dei reparti, come per esempio successo a Castrovillari, a Corigliano-Rossano e a San Giovanni in Fiore». (rp)

Sangregorio (USEI): Una lettera al ministro del Sud Provenzano

Il deputato italo-argentino Eugenio Sangregorio (USEI) ha inviato una bella lettera al nuovo ministro per il Sud.  «Egregio Ministro, – scrive l’on. Sangregorio – Le scrivo perché, pur essendo stato eletto nel collegio dell’America Meridionale, vivendo da tanti anni in Argentina, nel mio cuore rimango sempre un calabrese, nato a Belvedere Marittimo, provincia di Cosenza, emigrato all’età di 17 anni, perciò la questione del Mezzogiorno mi riguarda molto da vicino. Sapendo che lei le nostre terre stanno a cuore essendo come me meridionale di nascita, ed esperto dal punto di vista lavorativo, sono certo che in questo suo incarico compierà un ottimo lavoro. Posso dirlo a voce alta che finalmente è stato eletto un Ministro esperto di Mezzogiorno».

«In questo momento storico il Sud Italia ha bisogno di un nuovo piano di investimento che possa rilanciare l’area sia dal punto di vista economico creando una maggior offerta turistica, sia dal punto di vista delle infrastrutture che ad oggi sono ancora carenti in molte zone. Non sono un politico di razza, né un politico professionista, ma sono un politico di “cuore” e anche un imprenditore (con 2500 dipendenti), perciò sappia che potrà contare sul mio appoggio in qualsiasi momento. Amo l’Italia, amo la Calabria e vorrei tanto poter contribuire alla crescita di zone meravigliose come quelle che abbiamo al Sud. È necessario ridurre la discrepanza che oggi è ancora così evidente rispetto al Nord Italia. Le auguro un buon lavoro». (rp)

PARENTELA (M5S), interrogazione contro l’Ecodistretto di Castrovillari

«L’Ato numero 1, il Comune di Castrovillari e la Regione Calabria rigettino la richiesta, riproposta più volte dallo stesso municipio, di realizzare l’Ecodistretto di riferimento nel territorio castrovillarese». Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Paolo Parentela, della commissione Agricoltura, che nella scorsa legislatura aveva presentato una specifica interrogazione parlamentare per evitare che fosse realizzato questo Ecodistretto. Il deputato del Movimento 5 Stelle conferma la propria vicinanza alle associazioni e ai comitati civici ambientalisti da tempo impegnati contro l’opera in questione. «Come già osservato dagli ambientalisti, benché richiesta dai competenti uffici regionali, nel merito manca – precisa l’esponente del Movimento 5 Stelle – l’istruttoria tecnica del municipio per verificare la presenza di eventuali vincoli inibitori in ordine alla localizzazione dell’Ecodistretto. Inoltre l’attuale valutazione del sito individuato appare non esaustiva e in vari punti non rispecchia l’effettiva situazione dei luoghi».

«Se non bastasse, il Comune di Castrovillari ha riproposto la pratica – rimarca il deputato della commissione Agricoltura – senza ascoltare i cittadini interessati e gli stakeholders del posto, così infischiandosene delle regole cogenti sulla partecipazione democratica e della netta contrarietà espressa da sindaci e istituzioni locali. Inoltre, come avevo riportato nella mia remota interrogazione, sono evidenti i vincoli all’attuale allocazione dell’Ecodistretto. Ancora, essi sono tali da escludere ogni possibilità di accogliere l’apposita richiesta, reiterata in modo prepotente dal Comune di Castrovillari. Mi riferisco – sottolinea il deputato – ai vincoli sismici, a quelli paesaggistici, alla vicinanza a centri abitati, alla vicinanza a siti che fanno parte di aree protette (Rete Natura 2000, SIN, SIR), nonché alla vicinanza all’area ricadente nel distretto Agroalimentare di qualità».

«Sulla base di questi fatti innegabili, il sindaco di Castrovillari – continua Parentela – esca allo scoperto e dica senza fronzoli per quali ragioni intende proseguire su una strada del tutto sbagliata, a danno del territorio e dei suoi abitanti. Mi auguro che il primo cittadino si ravveda, come ha fatto in questi giorni il sindaco di Acri». «Per evitare l’emergenza rifiuti ormai sotto gli occhi di tutti, esclusi l’assessore Rizzo e il governatore Oliverio, occorre modificare in fretta – conclude il parlamentare M5S – il Piano regionale, in modo da concepire gli Ecodistretti in impianti di piccole dimensioni, meno impattanti e di prossimità con Ato decisamente più piccoli, proprio come avviene nei territori virtuosi dell’Italia. È evidente che creare l’emergenza in Calabria è più conveniente per pochi, a discapito dei calabresi». (rp)

SAPIA (M5S): Rivedere al più presto la rete di assistenza ospedaliera

Con una nota il deputato M5s Francesco Sapia, membro della commissione Sanità, sollecita di rivedere al più presto la rete dell’assistenza ospedaliera in Calabria. «Oggi – scrive l’on. Sapia – c’è un nuovo governo, che può incidere pienamente nella riorganizzazione complessiva della sanità calabrese, che ha bisogno di personale come ciascuno necessita del pane quotidiano. Va rivista al più presto la rete dell’assistenza ospedaliera e ridefinito il fabbisogno di personale sulla base delle figure essenziali che mancano negli ospedali e nelle strutture territoriali pubbliche. Basta con le raccomandazioni e le clientele. È indispensabile puntare su un nuovo management, che deve essere di qualità, sganciato da vincoli di sudditanza politica e capace di garantire legalità, trasparenza e competenza nella concreta amministrazione dei servizi sanitari. Sarà un punto dirimente nel confronto quotidiano con il Pd, chiamato a dare esempi, per la sua parte, di discontinuità e di cambiamento degli uomini, considerati i danni prodotti dai direttori generali nominati dal governatore regionale Oliverio, ormai da pensionare. Sono fiducioso sulla possibilità concreta di invertire la rotta insieme ai nuovi alleati di governo nazionale, date le premesse e il programma condiviso, che la base del Movimento 5 Stelle ha approvato a maggioranza plebiscitaria».

«Ci sono le condizioni, – prosegue il parlamentare 5stelle – visto anche il costante dialogo con il commissario Cotticelli e la nomina del nuovo ministro della Salute nella persona di Roberto Speranza, di Leu, per progettare e attuare il rilancio della sanità calabrese; direi partendo dalla Sibaritide. Qui è fondamentale riorganizzare l’emergenza-urgenza dello Spoke, con coraggio e razionalità, ma sempre a servizio e nell’interesse dei cittadini. Con il commissario Cotticelli avremo più confronti a riguardo, portando avanti quel progetto di riorganizzazione dei servizi ospedalieri su questo territorio, già annunciato nelle settimane scorse».

«L’uscita della Lega dal governo – spiega il deputato 5stelle – ha prodotto il caos. Adesso, però, dopo aver risolto la crisi di governo in tempi rapidissimi, siamo chiamati alla piena responsabilità e non dobbiamo escludere nulla, compresa la revisione del decreto Calabria. Credo nella massima partecipazione del capo politico Luigi Di Maio, che è garante del rilancio dell’intero Sud nell’ambito del programma di governo». «È tempo – conclude Sapia – di rinunciare alle polemiche, di rimboccarsi le maniche e di far prevalere la politica come arte della mediazione sulla contrapposizione a tutti i costi e sulla propaganda elettorale». (rp)

Bruno Bossio (PD), «Primo atto del Governo: cancelli il decreto Sanità Calabria»

L’on. Enza Bruno Bossio (PD) auspica che il primo atto del nuovo governo sia la cancellazione del decreto Sanità Calabria. «Il nuovo Governo – afferma la deputata pd in una nota – ha giurato ed è entrato nel pieno delle sue funzioni. Per il nuovo esecutivo la Calabria, con le sue emergenze ma anche con le sue potenzialità di crescita, è un primo banco di prova, per valutare la capacità di imprimere una svolta rispetto alla esperienza precedente. Intanto, non può passare inosservata la sostituzione del ministro alla Salute: di per sé è un segnale di forte discontinuità – spiega la deputata – In particolare per la Calabria è da interpretarsi come la bocciatura del Decreto Sanità. Un decreto convertito in legge nonostante i limiti di costituzionalità e che oggi va valutato anche per i pesanti effetti che sta generando per la sua inapplicabilità».

«Ora bisogna voltare pagina – afferma l’on. Bruno Bossio – ed operare rapidamente per cancellare un decreto che è stato concepito solo per espropriare la Regione delle poche e residuali competenze che  poteva esercitare dal momento che la responsabilità della gestione della sanità in Calabria era stata affidata al Commissario di Governo da oltre un decennio. Oggi, il nuovo Governo non può fare finta di non vedere e, oltre a porre rimedio agli effetti del fallimento della gestione commissariale, dovrà tempestivamente fronteggiare i danni devastanti che si vanno manifestando in questi giorni dovuti alle norme assurde di questo provvedimento. Non c’è tempo da perdere, perché in alcune aree si è andati oltre la mancanza di garanzia dei livelli essenziali di assistenza e si sta andando addirittura verso la chiusura di servizi ospedalieri e di assistenza territoriale di primaria necessità». (rp)

Giusy Versace (FI): la tre giorni a Venezia, fra Red Carpet e “Donne in prigione”

Se lo scorso anno sfilare sul Red Carpet della Mostra del Cinema di Venezia con due protesi era sembrato all’on. calabrese Giusy Versace un azzardo, quest’anno al contrario la campionessa paralimpica, deputata di Forza Italia, ha voluto dimostrare con grande disinvoltura ed eleganza che, anche con due gambe finte, una donna può essere femminile.

Jo Squillo, Giusy Versace e Francesca Carollo
Jo Squillo, l’on. Giusy Versace e Francesca Carollo

«Ho chiesto – ha detto l’on. Giusy Versace – all’amico Oscar Scirè di realizzarmi un abito corto nero e oro con la stessa stoffa Versace con la quale ho decorato le protesi e poi, a differenza dello scorso anno, non ho voluto indossare protesi con piede sportivo, ma calzare gambe con un nuovo piede per il tacco alto che io stessa ho testato con la Ossur un anno fa. Certamente il décolleté, realizzato su misura per me da Ninalilou, mi ha permesso di sentirmi più stabile e sicura ad ogni passo. Completa il mio look una pochette in raso e seta nera di Punto 47, realizzata dall’amico esperto di moda Antonio Sotgiu, con materiali di riciclo dell’alta moda. Spero di aver dimostrato che, anche con le protesi, una donna può essere elegante».”

Al suo fianco, sul tappeto rosso, le amiche e compagne di questa nuova avventura Jo Squillo e Francesca Carollo con le quali Giusy ha collaborato nella realizzazione di Donne in Prigione, il docufilm realizzato interamente all’interno della Sezione Femminile del Carcere di San Vittore di Milano, presentato presso lo spazio della Regione Veneto dell’Hotel Excelsiorlo scorso 29 agosto. Alla proiezione, tra gli altri, erano presenti il Ministro ai Beni Culturali Alberto Bonisoli, tre delle detenute protagoniste del docufilm in permesso speciale e la vice capo dipartimento della Polizia Penitenziaria, la dottoressa Lina Di Domenico che ha da subito fortemente appoggiato questo progetto. La stessa presentazione è stata poi replicata, con forte emozione, presso la “Lounge Pegaso” davanti ad un attento e commosso pubblico formato dalle finaliste di Miss Italia.

«Ogni anno – ha spiegato l’on. Versace – veniamo alla Mostra del Cinema di Venezia per cercare accendere i riflettori sui progetti sociali legati al mondo delle donne – e questa volta siamo entrate all’interno del carcere di San Vittore per raccogliere la forte testimonianza di chi sta dietro le sbarre e di chi cerca di aiutare queste donne a ricostruirsi una vita e un’identità. La cosa interessante del progetto è che le detenute sono state loro stesse registe del documentario: le abbiamo istruite su come usare le telecamere e da sole hanno voluto dare interpretazione al proprio dolore. Questo è solo l’inizio di un progetto che intendiamo ingrandire e diffondere non solo su canali televisivi ma anche e soprattutto nelle scuole e nelle scuole e nelle altre Case Circondariali. Per tutte noi oggi è stata un’occasione molto importante e ringraziamo la Regione Veneto per lo spazio che ci ha messo a disposizione e il supporto che dimostra ogni anno ai nostri progetti.

Ieri mattina Giusy invece è stata ospite dello spazio Pegaso Lounge dell’Hotel Excelsior, dove assieme alla quattro volte campionessa olimpica Valentina Vezzali e al giornalista e scrittore Claudio Arrigoni ha incontrato gli studenti dell’Università Telematica Pegaso, in occasione di un incontro nel quale la Versace ha parlato del suo ultimo libro WonderGiusy e dialogato assieme alla Vezzali e ad Arrigoni sugli innumerevoli valori dello sport. Divertente è stato ascoltare il dietro le quinte della partecipazione delle due atlete alla trasmissione televisiva Ballando con le Stelle. Se per la Vezzali è stata la conferma che il ballo è uno sport a lei non congeniale, poiché il ritmo della stoccata ha poco a che vedere con quello della danza, per la Versace è stata invece una rivelazione: «In una gara dove le gambe sono protagoniste, – ha detto – io pensavo di venir eliminata alla prima puntata e invece ho scoperto di essere portata per il ballo e, a gran sorpresa, ho vinto l’edizione del 2014». (rp)

Furgiuele (Lega): la riapertura della stazione di Sambiase

Soddisfazione è stata espressa dal deputato leghista Domenico Furgiuele per la notizia della prossima riapertura della stazione ferroviaria di Sambiase.  «La notizia – afferma l’on. Furgiuele – conferma che la collaborazione tra istituzioni, quando essa è autentica e non di facciata, può produrre atti di buona amministrazione. Nel caso di specie, il confronto operativo tra l’assessore regionale Musmanno e il sottoscritto è stato sin da subito proficuo perché focalizzato solo ed esclusivamente su di un obiettivo che bisognava raggiungere in tempi ragionevoli. Benché ristrutturata, non era giusto che la stazione sambiasina continuasse a subire l’onta di appena due fermate giornaliere di altrettanti treni».

«Era dunque necessaria – ha dichiarato il deputato della Lega – una accelerazione da parte della Regione per indurre Trenitalia a valorizzare uno scalo fondamentale con una utenza potenziale di 20.000 unità. Una accelerazione che ho sostenuto fattivamente coordinandomi proprio con il professore Musmanno. Ne è venuta fuori una cooperazione tra uffici istituzionali che, superando agevolmente gli steccati politici, ha fruttato alla comunità sambiasina la riapertura della sua stazione, attesa verosimilmente al massimo per il 9 settembre, in tempo quindi per poter garantire agli studenti un servizio di trasporto rapido ed efficiente su più direttrici. Ringrazio l’assessore Musmanno per aver voluto concretamente recepire suggerimenti, istanze da parte della collettività che mi onoro di aver rappresentato in questa battaglia di civiltà che abbiamo vinto insieme ponendo le basi di una cooperazione fattiva che non guardi ai colori delle parti, bensì alla sostanza delle soluzioni da dare ai problemi della collettività». (rp)

Barbuto (M5S): i demeriti di Salvini, l’azione di Toninelli in Calabria

La deputata grillina Elisabetta Barbuto ha commentato con una lettera la visita del ministro dell’Interno Matteo Salvini in Calabria a Soverato e Le Castella.

«Vorrei scrivere – dice l’on. Barbuto rivolgendosi ai calabresi – queste poche righe non tanto per ricordare a voi quanto sono sicura già sapete quanto per ricordare  a lui che una veloce passeggiata sulla jonica, due selfies ed un gelato insieme ai bagnanti, magari fa scena, ma non può  riuscire ad avere sui calabresi l’effetto del flauto dell’incantatore di serpenti.

«Immagino già, e d’altronde le esternazioni del Ministro Salvini ormai non lasciano molto spazio alla fantasia, che il comizio del suddetto, proseguendo nella linea che lo contraddistingue nella sua perenne campagna elettorale, avrà come oggetto il mantra  secondo cui anche per la Calabria come per l’Italia non è stato fatto nulla o quasi per colpa dei no del M5S e quel che è stato fatto, durante questo periodo di governo,  è merito suo e del suo partito promettendo , con i suoi prossimi “pieni poteri” scenari futuristici imminenti per la nostra zona jonica.

«Se oggi, tuttavia, il Sud , nell’ambito del contratto di programma ANAS/MIT e RFI/MIT, gode di una percentuale di investimenti di gran lunga superiore a quella stanziata dai governi passati (governi fra cui anche quelli cui era partecipe il nostro odierno turista agostano), NON è certo per merito del Ministro Salvini e della Lega,  bensì dell’attenzione e della sensibilità del Ministro Danilo Toninelli che, fin dall’inizio del suo mandato ha dichiarato l’intenzione di colmare il divario esistente fra le regioni del Sud e le regioni del Nord in tema di infrastrutture e servizi. Lo ha fatto concretamente il Ministro Toninelli in tutto il Sud ed in particolare in Calabria. Lo ha fatto con la collaborazione di tutti noi parlamentari calabresi del M5S che siamo stati costantemente in contatto con lui ed al suo fianco.

«Lo ha fatto risolvendo la problematica del Porto di Gioia Tauro che si trascinava da anni senza una soluzione; Lo ha fatto con lo stanziamento dei nove milioni per la continuità territoriale per l’aeroporto di Crotone in legge di bilancio e firmando la delega per indire la conferenza dei servizi per il relativo bando di gara; lo ha fatto , dopo essere stato personalmente a dicembre a Crotone ed avendo percorso la SS 106, facendo stanziare le somme per la progettazione della variante Crotone/Catanzaro; lo ha fatto sbloccando il cantiere della SS 106 nel tratto Roseto Capo Spulico/ Sibari nonostante la situazione economicamente precaria della società Astaldi che si è aggiudicata i lavori di esecuzione dell’opera; lo ha fatto quando è intervenuto perché l’ANAS si occupasse del ripristino di strade provinciali bloccate da tempo consentendo la restituzione delle stesse ai cittadini.

«E tanto altro avrebbe fatto il Ministro Toninelli se qualcuno non avesse deciso che stranamente il governo dovesse, pretestuosamente, collassare sulla TAV. Pretestuosamente, perché ben sappiamo che altri sono i motivi che hanno indotto il Ministro dell’interno alla scelta di interrompere l’esperienza di governo. Una scelta egoistica, calcolata e programmata, per capitalizzare nell’immediatezza il consenso che gli viene attribuito dai sondaggi e  che vuole riscuotere prima che la gente si accorga, come nella favola di Andersen, che il re è nudo. Una scelta effettuata, in verità, per bloccare la riforma del taglio dei parlamentari, per spianare la strada alle autonomie che aumenterebbero il divario tra nord e sud, per bloccare la riforma della Giustizia e l’entrata in vigore della normativa sulla prescrizione a gennaio. E contemporaneamente, come effetto collaterale gravissimo per noi calabresi, per bloccare l’incisiva azione dell’eversivo Toninelli che ha dato troppa attenzione al Sud ed ha cercato di garantirne il più ampio diritto alla mobilità ed infrastrutture funzionali e funzionanti.

«Ma oggi il Ministro Salvini arriverà (mai visto prima in un anno di governo sulla costa jonica calabrese ) con il salvagente, le pinne e la maschera, e da bravo turista simpaticone, probabilmente dopo aver fatto un bel bagno nelle acque azzurre dello Jonio, si esibirà con l’aiuto del consueto manipolo di fedelissimi che fa il pari del coro nelle tragedie greche e tenterà di convincervi dei meriti che non ha e della soluzione dei problemi che, modestamente, solo lui, il divino, l’eccelso, potrà risolvere grazie ai  pieni poteri che invoca quotidianamente.

«Per darvi lo spessore dell’interesse reale, ritengo doveroso narrarvi di come, nello scorso anno, allorchè ancora vi era un sottosegretario della Lega presso il MIT che aveva la delega proprio agli aeroporti, mi recai a parlargli della problematica dello scalo crotonese riscontrando un interesse pari allo zero assoluto. Ancora oggi un dubbio sorge spontaneo: sono stata io a non sapere esporre il problema del nostro isolamento o il mio interlocutore aveva altro cui pensare in quel momento ? Di sicuro la Calabria, ed in particolare la zona jonica, non era, e non è, se non per motivi puramente propagandistici ed elettorali, tra le priorità della Lega e ritengo che, plausibilmente, continuerà a non esserlo ancora oggi e domani. Meno male che subito dopo questo incontro deludente, il Ministro Toninelli intervenne per fare stanziare i nove milioni in legge di bilancio per l’aeroporto.

«In conclusione, miei cari conterranei, – conclude la lettera dell’on. Barbuto –  rivendico con orgoglio il lavoro fatto in questo anno e non consento a nessuno di attribuirsi meriti che non ha. Rivendico con orgoglio il lavoro fatto dal nostro Ministro Danilo Toninelli per la Calabria e per il Sud e vi ricordo che, se finalmente dopo anni di chiacchiere sterili sulle nostre infrastrutture, la tendenza è finalmente cambiata è merito esclusivo del lavoro del Ministro Toninelli e dei parlamentari del M5S che vivono quotidianamente la Calabria e sanno  di cosa parlano e per cosa combattono. Non fatevi incantare dal canto della sirena leghista. Ricordatevi che le sirene nascondevano Scilla e Cariddi. Ed era tragedia per gli sprovveduti naviganti». (rp)

Tripodi (FI): Verso lo sblocco dei lavori della SS 106

L’on. azzurra Maria Tripodi ha commentato le osservazioni di Salvini per lo sblocco dei cantieri della SS 106. «È un bene – ha detto la deputata di Forza Italia – che il Ministro Salvini si sia reso conto dello stato anzi dello stallo in cui versano i lavori della Statale 106 Jonica. Proprio a tal proposito con la nostra campagna #SblocchiamoLItalia avevo presentato un’ interpellanza al Ministro Toninelli per chiederne lo sblocco dei cantieri al fine di garantire ai calabresi oltre al rilancio delle grandi opere della Regione, anche il diritto alla mobilità di cui anche a queste latitudini i cittadini hanno diritto. Alla mia interpellenza da parte del MiT, seguì una risposta laconica che si traduceva in un sonoro No. Ora mi auguro vivamente che dopo i dinieghi ricevuti in questo anno di governo, il popolo calabrese possa finalmente ricevere i Sì che merita da parte del nuovo governo di centrodestra. Anche per questo occorre ed è necessario votare subito, per restituire il buon governo». (rp)