Baldino (M5S): Palazzetto di Insiti traccia indelebile di amministrazione trasparente

La deputata del M5S, Vittoria Baldino, ha evidenziato come «il ritorno del palazzetto dello sport di Insiti alla collettività di Corigliano Rossano segna in modo netto una vittoria per tutti i cittadini».

«È una vittoria – ha aggiunto – perché un bene pubblico importante torna alla collettività. E’ una vittoria perché una traccia indelebile tra la buona amministrazione e la cattiva amministrazione. Tra chi guarda all’interesse collettivo e chi su Corigliano ha fatto del lassismo e delle posizioni prone a lobby e potentati il suo agire politico».

«È un trionfo per la giustizia e la legalità – ha sottolineato – ma, soprattutto, un chiaro segnale del ruolo cruciale di un’amministrazione comunale nel promuovere un corretto agire e nel difendere i diritti dei cittadini. Attraverso un impegno costante e un rispetto rigoroso delle leggi, l’Amministrazione ha dimostrato che nessuno è al di sopra della legge e che il bene comune viene sempre prima degli interessi individuali».

«Questo successo – ha concluso – non solo rafforza la fiducia nella legalità e nell’equità, ma sottolinea anche l’importanza di avere al comando un’amministrazione trasparente, etica e orientata al bene pubblico». (rp)

Antoniozzi (Fdi): Su autonomia è opportuno un dibattito a più voci

Il deputato di Fdi, Alfredo Antoniozzi, ha evidenziato come «sul tema dell’autonomia differenziata credo sia opportuno un dibattito a più voci, atteso che oggi in Calabria si è ascoltata solo la voce dell’opposizione e questo rappresenta, per molti versi, anche una sorta di autocritica».

In particolare, l’invito è rivolto non solo ai vescovi calabresi, autori di un documento contro il ddl Calderoli, ma anche a istituzioni, sindaci compresi, affinché si possa fare «una discussione franca e scevra da ogni pregiudizio sul tema» e, soprattutto, perché «dal dialogo si comprendono tante cose».

«Fratelli d’Italia – ha sottolineato – non consentirebbe mai un’autonomia che levasse risorse al Sud e che creasse sperequazioni fra italiani. Vale la pena ricordare che l’autonomia esiste in Costituzione grazie al centrosinistra che la introdusse nella Carta il 2001. È simpatico notare come parlamentari dell’epoca che votarono l’inserimento del provvedimento nella Carta ( parlo della legislatura 96-2001) oggi siano diventati editorialisti del no».

«Giorgia Meloni – ha proseguito il parlamentare – non consentirebbe mai un’autonomia che penalizzasse il Sud : ci sono le valutazioni sui Lep che garantiscono equità e la legge sarà tale solo in presenza di garanzie inoppugnabili. Non possiamo però permettere a chi inseri nella Costituzione il provvedimento di voler dire che si trattava di una sorta di scherzo, perché è paradossale approvare un provvedimento costituzionale e non ordinarlo e poi rinnegarlo».

«Non di meno devo sottolineare – ha aggiunto – come il regionalismo nel Meridione sia stato palesemente insufficiente, con una incapacità di provvedere a quanto dettato dalle esigenze di buongoverno. I Vescovi calabresi esprimono preoccupazioni rispettabili, ma alimentate da una rappresentazione della realtà da parte del centrosinistra non adeguata».

«La priorità di Fratelli d’Italia – ha concluso – è l’unità nazionale ma al contempo la necessità dei territori è quella di non nascondere le difficoltà e le insufficienze espresse intorno a un regionalismo che nel Meridione non ha saputo dare le giuste risposte». (rp)

Irto (PD) annuncia interrogazione sui tagli alla sanità

Il senatore del Pd, Nicola Irto, ha annunciato una interrogazione al ministro Raffaele Fitto, «per sapere se ci sono già stati o stanno per arrivare i tagli miliardari, di cui parla la stampa, alle risorse del Pnrr stanziate per il potenziamento della sanità territoriale, per la sicurezza degli ospedali e il miglioramento della diagnostica pubblica, quale ne è l’importo esatto e quali ne sono le ragioni alla base».

«Rispondo con un’interrogazione circostanziata alla pantomima tra il presidente Roberto Occhiuto e il ministro Raffaele Fitto sul taglio dei fondi del Pnrr per la sanità. In particolare, al ministro Fitto chiedo la pura verità dei fatti, che sembrano inchiodarlo alle proprie responsabilità e rispetto ai quali, a quanto pare, il presidente Occhiuto ha avuto un costante atteggiamento remissivo», ha detto Irto, preoccupato perché, «ancora una volta, il Sud potrebbe essere gravemente penalizzato e, se i tagli in questione fossero effettivi, le minacce di dimissioni del presidente Occhiuto dal ruolo di commissario alla Sanità calabrese sarebbero un mero teatro politico a danno dei cittadini calabresi».

«Sulla questione – ha concluso il senatore Irto – andrò fino in fondo, convinto che il Mezzogiorno, e la Calabria in particolare, non possa subire ancora le bugie e i tradimenti del governo delle destre, che sta smantellando la sanità pubblica a vantaggio dei privati». (rp)

Antoniozzi (FDI): Pronti a depositare dl per reato manipolazione

Il deputato di Fdi, Alfredo Antoniozzi, ha annunciato che «siamo pronti a depositare il disegno di legge per l’introduzione del reato di manipolazione mentale connesso alla presenza di numerose sette: sono almeno trecentomila, secondo quanto riferito da un giornale autorevole come Famiglia Cristiana, gli italiani vittime di questo fenomeno».

«La vicenda di Altavilla – ha spiegato – ma prima ancora quella del Forteto in Toscana, ha disvelato un mondo sommerso di “santoni” e “guru” che approfittano in diversi modi della debolezza di tante persone che vanno tutelate. Sul Forteto grande merito per la denuncia va a Giovanni Donzelli, all’epoca dei fatti consigliere regionale in Toscana, e ai giornalisti Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni, autori del bellissimo libro, Nella setta».

«Il ddl prevede pene per gli autori del reato di manipolazione fino a 6 anni di carcere ( aumentabili di un terzo per determinate circostanze)e un fondo per il risarcimento delle vittime – ha spiegato ancora –. Sono certo che anche l’opposizione saprà condividere questo percorso a tutela di tanti nostri connazionali, e contro chi utilizza metodi criminali per imbonire le persone». (rp)

Dl elezioni, Occhiuto (FI): Partito sostenuto e promosso diritto di voti per studenti fuori sede

Il senatore di Fi, Mario Occhiuto, ha evidenziato come il DL elezioni «è frutto di un lungo e meticoloso lavoro, un impegno che anche Forza Italia ha portato avanti con dedizione e con un profondo ascolto delle esigenze dei cittadini e delle istituzioni che rappresentano la spina dorsale del nostro Paese».

«Abbiamo sostenuto e promosso – ha ricordato – il diritto di voto per gli studenti universitari fuori sede, riconoscendo l’importanza di garantire a tutti i giovani italiani, ovunque si trovino, la possibilità di esercitare il loro diritto più sacro in democrazia. È un primo passo, ma concreto e significativo che mai era stato compiuto. La decisione di estendere le operazioni di voto non solo per le elezioni amministrative ma anche per quelle europee del 2024, è una dimostrazione di sensibilità verso la necessità di favorire una più ampia partecipazione al processo democratico».

«La revisione delle anagrafi e la determinazione della popolazione legale non sono solo tecnicismi burocratici; rappresentano la base per un sistema elettorale equo e trasparente, dove ogni voto ha il suo reale valore. Abbiamo ascoltato le esigenze espresse da Anci e Upi e presentato ordini del giorno che impegnano il governo a circoscrivere con precisione i poteri e le responsabilità dei sindaci e dei presidenti delle province».

«Abbiamo portato avanti emendamenti che aprono la porta a una maggiore inclusione – ha concluso – eliminando barriere di ineleggibilità per coloro che, pur svolgendo funzioni umili, sono l’anima e il cuore pulsante della nostra società. Questo decreto rappresenta una pietra miliare nel nostro percorso verso una democrazia più inclusiva, dinamica e rappresentativa». (rp)

Minasi (Lega): Scelta del Comune di chiudere Centro anziani a RC inaccettabile

La senatrice della Lega, Tilde Minasi, ha definito «inaccettabile» la scelta del Comune di Reggio di chiudere il Centro Anziani di Via Graziella.

«Conosco bene quel Centro – ha spiegato – per anni ho avuto l’onore di prendere parte alle sue attività e ho potuto toccare con mano il prezioso lavoro che viene portato avanti per gli anziani. Ecco perché quel Centro non è da considerarsi solo un edificio, ma cuore pulsante della comunità locale, un luogo di valore inestimabile per la socializzazione e il supporto agli anziani che vi partecipano attivamente».

«La decisione di chiuderlo senza nemmeno concedere, a chi lo frequentava e forniva la propria attività, la possibilità di recuperare le proprie cose – ha evidenziato – è un’offesa anche alla dignità umana. Queste persone non sono meri oggetti da spostare, ma individui, a cui si deve rispetto e considerazione. I lavori programmati per il piano superiore avrebbero potuto essere gestiti con accorgimenti diversi, per consentire la compresenza degli anziani durante il periodo di ristrutturazione».

«Inoltre, non è stato fornito loro alcun piano alternativo – ha spiegato – per garantire un posto dove poter proseguire le attività e incontrarsi, né i loro appelli sono stati raccolti dal Comune. È inconcepibile che, dopo vent’anni di dedizione e partecipazione attiva, questi anziani vengano trattati con tale disprezzo e indifferenza».

«Chiedo, quindi, con forza – ha detto – che venga ripristinata la piena operatività del Centro Sociale e che vengano prese tutte le misure necessarie per garantire agli anziani il diritto di continuare a usufruire dei servizi che il centro offre. Il loro benessere deve essere la nostra priorità assoluta, esattamente come lo è sempre stata per me, nel mio impegno come Assessore, prima comunale e poi regionale, alle Politiche sociali».

«Quindi non solo mi unisco alla loro protesta – ha concluso – ma farò tutto ciò che è nelle mie possibilità perché la situazione sia risolta nell’immediato». (rp)

Minasi (Lega): Riavviato iter per riapertura della Bovalino-Bagnara

La senatrice della Lega, Tilde Minasi, ha reso noto che, nei giorni scorsi, si è svolta una riunione tecnica convocata dal ministero dei Trasporti, di riavviare l’iter per la riapertura della Bovalino-Bagnara, «strada di collegamento fondamentale per la provincia di Reggio, che attende da anni di essere resa nuovamente fruibile».

«La riunione ha permesso ai tecnici di Città metropolitana, Anas, Regione e Ministero dei Trasporti – ha spiegato la parlamentare – di dialogare e confrontarsi sulle migliori scelte possibili e, innanzitutto, sulla messa in sicurezza della strada, riaprendo importantissimi spiragli per un intervento risolutore. Sono molto contenta per questo primo risultato, anche perché nasce dal mio interessamento e dal mio sollecito al Ministero, che ha immediatamente risposto alle mie istanze e convocato, appunto, tutte le Istituzioni interessate».

«Devo, purtroppo, fare un appunto – ha aggiunto – con riferimento al comunicato diffuso dalla Città Metropolitana, nel quale il vicesindaco, Carmelo Versace, viene descritto come colui che ha “messo allo stesso tavolo i rappresentanti di Palazzo Alvaro, della Regione Calabria, di Anas e del Dicastero ai Trasporti, a valle di un percorso politico che ha sollecitato l’interesse del Ministero”».

In realtà – ha puntualizzato la Senatrice – chi ha chiamato e riunito le Istituzioni attorno a quel tavolo non è il Vicesindaco Versace, ma proprio il Mit, su mio sollecito».

«Chi conosce il mio modo di far politica, d’altronde, sa bene quanto io pensi che la collaborazione tra Istituzioni sia preziosa e quanto io mi spenda sempre per sostenerla e perseguirla, come in questo caso. Cercare insieme una soluzione condivisa e continuare a muoversi insieme –  ha detto ancora Minasi – è certamente la strada giusta da seguire, per il bene del territorio, e ringrazio tutti coloro che stanno lavorando perché questo sia possibile».

«Sottolineo, però, che, per farlo, per proseguire il dialogo e la collaborazione, è anche fondamentale che siano improntati alla reciproca lealtà e correttezza e – ha concluso – mi auguro che, per il futuro, possa esser così». (rp)

Zes Unica, Irto (PD): Il centrodestra continua a penalizzare il Sud

Il senatore del Pd, Nicola Irto, ha annunciato una interrogazione per conoscere «l’esatta portata dei disagi e le iniziative, se esistono, per ridurli» in merito alla Zes Unica.

«Imposta alla cieca dal governo Meloni, la Zes centralizzata sta producendo un caos da Inferno dantesco e gravi ritardi, come conferma la sospensione sino al prossimo marzo dei termini di chiusura dei procedimenti di autorizzazione unica non ancora conclusi», ha ricordato il senatore, sottolineando come «ancora una volta, il Governo ha agito senza programmazione e organizzazione, cancellando di colpo le Zes esistenti e sottovalutandone le conseguenze per le imprese: dalle lungaggini alle complicazioni burocratiche, dalle perdite di tempo ai possibili ripensamenti».

«Peraltro, ad oggi non vi è certezza – ha rincarato la dose Irto – sul credito d’imposta. Questo succede quando nelle decisioni pubbliche prevalgono la bulimia del potere e le logiche della propaganda; quando si opera con prepotenza politica e senza confronto parlamentare; quando per il Mezzogiorno si ignorano, come nel caso dell’ex Zes della Calabria, le esperienze e le esigenze dei territori e, soprattutto, quando manca la pianificazione dello sviluppo del Sud, che il centrodestra continua a colpire e a penalizzare». (rp)

Minasi (Lega): Manifesti sui muri di Cs azione sciocca e pericolosa

La senatrice della Lega, Tilde Minasi, si è detta «indignata» per la comparsa, sui muri di Cosenza, dei manifesti che ritraggono la parlamentare e i colleghi che hanno votato per l’autonomia differenziata,  definendola una «azione sciocca e pericolosa, rivendicata da un collettivo locale e giustificata come “satira politica”».

«Il dissenso va sempre manifestato – ha sottolineato – ma non in forme che possono incoraggiare la violenza, come in questo caso. Chiederò che i manifesti vengano immediatamente rimossi, qualora non sia stato già fatto, e mi riservo di valutare anche altri tipi di azione».

«Forse pensando di essere ironici – ha proseguito – gli attivisti di questo collettivo hanno invece messo pubblicamente alla gogna me e chi ha votato sì al ddl Calderoli con metodi che purtroppo hanno un sapore amaro di non lontana memoria, di un periodo buio per il nostro Paese, così come ho visto dire dal collega di Forza Italia, Mario Occhiuto».

«Esporre i nostri volti come se fossimo dei ricercati – ha detto ancora – responsabili di chissà quali crimini a cui dare la caccia, potrebbe avere conseguenze pesantissime, facendo leva sulla rabbia sociale, che qualcuno, magari incapace di controllare i propri impulsi, potrebbe sfogare commettendo atti di violenza nei confronti di uno di noi, presentato come il bersaglio da colpire. Anziché agire con queste modalità insensate, i ragazzi del collettivo avrebbero potuto manifestare il dissenso in modo diverso, perché se c’è un modo etico di fare politica, dev’esserci un modo altrettanto etico di esprimere il proprio disaccordo».

 «Peraltro – ha aggiunto – dimostrano di essere caduti anche loro nella trappola della disinformazione: l’autonomia differenziata – precisa la Senatrice – è stata innanzitutto voluta e introdotta dal centrosinistra nel 2001, con le modifiche al titolo V della Costituzione che ni oggi stiamo semplicemente attuando, e, in secondo luogo, non è obbligatoria, ma è una scelta di ciascuna Regione e un’opportunità che ciascuna Regione ha di sfruttare al meglio le proprie risorse e peculiarità».

 «La Calabria – ha sottolineato Minasi – ha un potenziale che non ha nessun altro territorio, lo dico con convinzione e serenità, e, anziché aver paura e continuare a vivere sperando sempre negli aiuti dall’alto, dovrebbe iniziare a rimboccarsi le maniche per raccogliere la sfida, con la certezza di poterla vincere».

«Come in altre occasioni, dunque – ha concluso la senatrice – ribadisco la mia disponibilità a incontrare chi non condivide questa visione, per confrontarci e approfondire ogni punto della riforma. Invito, quindi, anche questi giovani a sederci attorno a un tavolo per parlare dei loro dubbi e timori, senza usare strumenti che hanno l’unico risultato di fomentare odio e creare divisioni insanabili. Prima che sia troppo tardi». (rp)

Loizzo (Lega): Grazie a Salvini investimenti mai visti in Calabria

La deputata della Lega, Simona Loizzo, ha evidenziato come «gli investimenti previsti e stanziati per le infrastrutture in Calabria grazie al ministro Salvini furono effettuati solo ai tempi in cui ai lavori pubblici c’era il grande Giacomo Mancini».

«Non solo il Ponte sullo Stretto – ha detto Loizzo – ma la 106, il completamento dell’alta velocità, i lavori sull’autostrada Salerno – Reggio Calabria e un piano di interventi che cambieranno il volto della regione. Mi sembra la migliore risposta a una sinistra che ciancia di meridionalismo ma che negli ultimi dieci anni ha governato senza alcun risultato per la Calabria e il Mezzogiorno».

«Anche su questo come Lega chiederemo il voto ai calabresi – ha proseguito Loizzo – sapendo che i nostri avversari sono nella sinistra massimalista. Il centrodestra sta governando bene il Paese e ha bisogno di dirigenti politici e di persone che ne rafforzino l’unità. Tutti i ministri e i rappresentanti di governo della Lega si spendono quotidianamente per la Calabria, e ciò che stanno producendo recupera le chiacchiere e la sterilità di un passato in cui la nostra regione è stata completamente emarginata».

«La Lega lavora nell’interesse della coalizione – ha concluso – sapendo che il futuro del centrodestra è legato alla capacità di coesione e alla presenza di dirigenti politici che lavorino nella stessa direzione, ricordando l’intuizione di Berlusconi trent’anni fa e la sua abilità nel dare agli italiani un’alternativa alla sinistra». (rp)