NESCI: IN AFFANNO IL PRONTO SOCCORSO E ANESTESIA A TROPEA E VIBO

La deputata pentastellata Dalila Nesci segnala in una nota che «Continuano a pervenire segnalazioni preoccupanti circa la carenza di personale sanitario presso l’Ospedale di Tropea e nell’intera Asp Vibonese. Non solo il settore dell’emergenza-urgenza è ridotto all’osso, con medici costretti a turni di lavoro estenuanti per sopperire al grave vuoto d’organico, ma si evidenzia una grave insufficienza di medici anestesisti».
«È una situazione inaccettabile da risolvere subito – afferma la Nesci – se consideriamo che il concorso per 11 medici di medicina d’urgenza e 7 anestesisti, bandito circa un anno fa, non è mai stato concluso a causa delle lentezze, del Dipartimento regionale della salute, circa la composizione della Commissione d’esame. Mi sono già confrontata con il Direttore reggente dell’ASP di Vibo Valentia, la dott.ssa Elisabetta Tripodi, e ho inviato una lettera formale per sollecitare ad agire il Commissario ad acta per il Piano di rientro, il gen. Saverio Cotticelli, nonché il Dirigente del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria, Antonio Belcastro, affinché si concludano i bandi e si adottino tutte le misure necessarie –chiosa la Deputata Nesci- per risolvere celermente la carenza di personale nel Vibonese». (rp)

Sapia (M5S): Potenziamento ospedali montani e zone disagiate

Il deputato pentastellato Francesco Sapia, componente della commissione Sanità, ha reso noto che la Camera ha approvato l’ordine del giorno per il potenziamento degli ospedali montani e di zona disagiata, a sua prima firma. Di conseguenza il governo dovrà stanziare fondi per garantire che in queste strutture il servizio di Cardiologia sia attivo per 24 ore al giorno, per assicurare, a beneficio delle popolazioni interessate, la realizzazione di piattaforme per l’elisoccorso anche notturno e un adeguato numero di medici, infermieri e Oss, specie per l’emergenza-urgenza, negli ospedali di montagna o di area isolata.

In particolare, l’ordine del giorno in questione impegna il governo «a intraprendere idonee iniziative, anche normative, al fine di garantire un più efficiente servizio di emergenza-urgenza nelle strutture sanitarie pubbliche delle zone montane e delle zone disagiate del territorio nazionale, all’uopo prevedendo di finalizzare, a seguito della richiesta intesa tra il ministro della Salute, il ministro dell’Economia e la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, risorse congrue per ciascuno degli anni 2020 e 2021, così incrementando il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato, con l’obiettivo di assicurare un adeguato numero di figure professionali, la presenza di almeno un cardiologo h24, nonché la realizzazione, ove mancanti, di piattaforme per l’elisoccorso».

«A questo punto – ha commentato l’on. Sapia – il governo, anche in considerazione dell’avvenuto incremento di ben 2 miliardi del Fondo sanitario, dovrà destinare le giuste risorse per dare risposte concrete alle popolazioni di comuni come Acri, San Giovanni in Fiore, Praia a Mare, Trebisacce, Soveria Mannelli e Serra San Bruno, penalizzate dalla loro posizione geografica per quanto concerne la tutela del diritto alla salute. Avevo preso un impegno con questi miei conterranei e l’ho mantenuto come sempre». (rp)

Tariffe aeree agevolate per la Calabria, il Governo accoglie l’odg di Wanda Ferro

Nell’ambito della discussione alla Camera sulla legge di Bilancio, il Governo ha accolto un ordine del giorno proposto dalla deputata di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, che punta ad estendere anche ai biglietti aerei da e per i principali scali aeroportuali della Calabria la disciplina normativa delle tariffe sociali previste per la Sicilia. Infatti il comma 124 dell’articolo unico, introdotto in sede di esame in Commissione al Senato, ha previsto tariffe sociali sui voli per gli aeroporti di Catania e Palermo per studenti universitari fuori sede, disabili gravi, lavoratori dipendenti con sede lavorativa fuori regione e reddito lordo annuo entro i 20 mila euro, migranti per ragioni sanitarie e reddito lordo annuo non superiore a 20 mila euro. Wanda Ferro ha chiesto al Governo di estendere l’applicazione delle tariffe sociali anche ai voli da e per gli aeroporti di Lamezia Terme, Crotone e Reggio Calabria.

Il deputato di Fdi ha infatti evidenziato che il problema del caro prezzi dei biglietti aerei che collegano le più grandi città del Nord agli aeroporti del Sud riguarda anche altre regioni come Calabria, Puglia e Campania. «Una spesa quasi folle e spesso inaffrontabile – spiega Wanda Ferro – per chi viaggia con una famiglia al seguito, fino al paradosso che andare all’estero, Londra o altre capitali europee come Parigi, Dublino e Berlino, risulta più conveniente che recarsi a Catanzaro. Chi vive a Milano e vuole tornare a casa, magari a Catanzaro, può prendere un volo andata-ritorno Ryanair da Milano a Lamezia Terme al costo di 343 euro, 7/8 volte la tariffa media durante l’anno; ma, con la stessa cifra, e negli stessi giorni, può recarsi a Londra con tutta la famiglia o, aggiungendo 150 euro, andare addirittura a New York. Gli ultimi rapporti dicono che solo nel periodo compreso fra il 2002 e il 2017, oltre due milioni di italiani hanno lasciato le regioni del Mezzogiorno per trasferirsi altrove, incidendo pesantemente sul Pil del Sud Italia, e circa la metà ha trovato casa e lavoro nel Settentrione”.
Il deputato di Fdi ha pure evidenziato che a spaccare di fatto l’Italia in due non sono soltanto le tariffe aree, ma anche una carenza delle infrastrutture ferroviarie che, di fatto, disegna una sorta di nuovo confine a Salerno perché è qui che l’alta velocità si interrompe, lasciando lucani, calabresi e siciliani viaggiare su binari vecchi e inadeguati e su treni degli anni ’90».

Avendo il governo posto la fiducia sulla manovra, è stata impedita la discussione su altri emendamenti proposti dall’on. Wanda Ferro. Tra le proposte di modifica: la proroga triennale del credito di imposta per investimenti nel Mezzogiorno; la proroga, per il personale medico, tecnico-professionale e infermieristico del Servizio sanitario nazionale, dell’efficacia delle disposizioni per la stabilizzazione del personale precario  previste dalla legge 208/15 prevedendo la proroga a tutto il 2020 per l’indizione delle procedure concorsuali straordinarie, al 31 dicembre 2021 per la loro conclusione, e al 31 ottobre 2020 per la stipula di nuovi contratti di lavoro flessibile; l’istituzione presso l’Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro del “Centro del Gusto”, un centro multidisciplinare di servizi che polarizzi attività di ricerca scientifica ed applicata, formazione, promozione; la ripresa dei lavori di realizzazione della diga del Melito attraverso il finanziamento di un nuovo studio di fattibilità che tenga conto dei mutati fabbisogni idrici della Regione Calabria. (rp)

Carè (IV): sei milioni per la comunità degli italiani all’estero

L’impegno comune in Senato degli eletti all’estero ha prodotto un importante risultato con l’emendamento Omnibus alla Legge di Bilancio, e lo stanziamento di ulteriori sei milioni di euro nel prossimo triennio aggiunti ai capitoli di spesa, destinati alla Comunità italiana nel mondo.

Un lavoro di squadra di tutti noi rappresentanti delle circoscrizioni estere, da sempre attivi e impegnati verso i nostri connazionali oltre confine e il riconoscimento del potenziale del Softpower italiano.

Per Com.It.Es. e C.G.I.E. saranno stanziati oltre un milione e mezzo di euro in più, ulteriori risorse per un incremento medio dell’ 80% rispetto agli anni precedenti.

Un importante vittoria si registra, inoltre, con il ripristino del Fondo Cultura. Saranno previste, infatti, nuove liquidità a sostegno degli Enti gestori di corsi di lingua e della cultura italiane. Un incremento di 500 mila euro, aggiuntivo rispetto al finanziamento a regime previsto per ciascuno degli anni del triennio 2020-2022, basilare per supportare l’insegnamento dell’italiano, quarto idioma più studiato a livello internazionale e per valorizzare e promuovere a livello globale le ricchezze del patrimonio storico-culturale del Paese.

Si tratta di un risultato che Italia Viva ed i suoi parlamentari accolgono con profonda soddisfazione, avendo attivamente contribuito alla proposta in Senato dello specifico emendamento per la  promozione della lingua e della cultura italiane all’estero.

Tali risultati costituiscono un segnale ben preciso, un passo decisivo verso il riconoscimento del valore e dei meriti dei nostri connazionali all’estero, che tanto contribuiscono al prestigio del Made in Italy e al benessere del Paese. (rp)

VONO (Iv): Apertura regionale a Catanzaro di Italia Viva, con Ettore Rosato

La sen. Silvia Vono (Italia Viva) ha messo in evidenza il consenso raccolto dalla presentazione della formazione renziana Italia Viva in Calabria, a Catanzaro sabato scorso. La Vono, padrona di casa dell’evento di apertura regionale di Italia Viva, esprime tutto il suo entusiasmo per la numerosa presenza positiva di questo evento: tanti cittadini interessati ma soprattutto tanti amministratori (Giuseppe Condello, sindaco di San Nicola da Crissa, Enzo Romeo già presidente della provincia di Vibo Valentia, Katia Martino, consigliere san Nicola da Crissa, Giuseppe Falbo vicesindaco di Sellia Marina, Antonio Biamonte già sindaco di Sellia Marina, Leo Procopio già sindaco di Montauro, Enzo Bellissimo già vicesindaco di Soriano, Giuseppe Navarra già sindaco di Rombiolo, Anna Maria Cardamone già sindaco di Decollatura) che da oggi hanno deciso con fermezza di sostenere il progetto di Italia Viva nei loro territori.

«Italia Viva – ha detto la sen. Vono – si presenta ufficialmente a Catanzaro, e lo fa non solo con il sostegno del coordinatore Nazionale Ettore Rosato ma anche con tanti amministratori che oggi hanno aderito ufficialmente al progetto di un’Italia rinnovata negli intenti e nei modi di fare».

Durante la Convention organizzata dalla Sen. Silvia Vono all’Hotel Perla del Porto, con la presenza dell’ on. Nicola Carè, deputato Calabrese di nascita ed eletto nella Circoscrizione Estero, si è parlato di come costruire una nuova classe dirigente che sia non solo giovane ma anche preparata, adatta a far crescere un territorio, quello calabrese, abituato solo a continui slogan elettorali. Partecipata anche la presenza dei comitati Azione Civile e di alcuni giovani dei territori più lontani dal capoluogo calabrese che hanno avuto la possibilità di intervenire per rivolgersi direttamente al coordinatore Rosato ed esprimergli la loro vicinanza e la voglia di portare un cambiamento nelle proprie città. Presente nel parterre anche il sen. Ernesto Magorno, sindaco di Diamante.

Ampio spazio è stato dedicato anche all’arte, con l’interpretazione della famosa poesia di Leonida Repaci sulla Calabria e, per l’incombente giornata mondiale contro la violenza sulle donne, con la lettura di alcuni brani su questo tema recitati magistralmente da Alberto Micelotta e Ketty Vinci.

«Oggi è un grande giorno per la Calabria, – ha detto la sen. Vono –perché in un clima di mediocrità determinato dalla corsa ai posti di potere con le elezioni alle porte, noi guardiamo avanti e ci presentiamo per illustrare un progetto di proposte shock per l’Italia da condividere affinché si possa ritrovare una visione politica lungimirante e una capacità di comprendere le esigenze del territorio, per essere pronti al “salto di qualità” che la Calabria chiede a gran voce».  (rp)

Tripodi (FI): «Il Governo intervenga subito per Reggio Calabria»

Anche l’on. Maria Tripodi (FI) ha lanciato un appello al Governo per interventi urgenti da destinare a Reggio Calabria, colpita da una fortissima ondata di maltempo e allagamenti in tutta l’area sud.

«Il Governo – ha dichiarato la deputata azzurra – intervenga in maniera immediata, Reggio Calabria e la sua provincia sono al collasso, provate da incessanti nubifragi e danni infrastrutturali e alla viabilità. Occorre agire con celerità, la situazione di strade, sottopassi, della città come dell’entroterra e dei lungomari della fascia Jonica reggina è drammatica. I miei concittadini meritano l’attenzione riservata alle altre località italiane, mi appello al buon senso del Premier affinché si attivi nel prossimo consiglio dei ministri». (rp)

Siclari (FI): Emergenza maltempo a Reggio, il sindaco chieda i fondi necessari

Il senatore Marco Siclari, vivamente preoccupato dell’emergenza maltempo a Reggio Calabria, con allagamenti e gravi disagi pe rla popolazione, ha invitato il sindaco Falcomatà a chiedere lo stato d’emergenza con i relativi fondi necessari.

«Mai visto – afferma il sen. Siclari – il nostro Corso Garibaldi allagato. Durante l’ultimo allagamento avevo consigliato, tramite stampa, al Sindaco di chiedere al Governo lo “stato di emergenza” per ottenere i fondi necessari a realizzare “interventi strutturali risolutivi al problema”. Falcomatà ed Oliverio non hanno fatto nulla di tutto ciò. Si attivino, adesso, denunciando quanto è accaduto questa notte dove la pioggia ha allagato negozi, case e strade rendendo la città inagibile e creando diversi danni non solo alle famiglie ma anche all’economia locale. Reggio Calabria non è un gioco, è una città che ha bisogno di una politica attenta e responsabile in ogni suo ambito amministrativo. L’amministrazione continua ad affonda nella pioggia”.
Allagamenti a Reggio
«Vorrei sapere perché – prosegue il senatore forzista – l’amministrazione non ha chiedo lo scorso anno lo Stato di Emergenza? Perché è non ha provveduto con una corretta programmazione a svolgere l’ordinaria e la straordinaria manutenzione proprio nelle zone più a soggette ad allagamento da sempre? Come può allagarsi il Corso Garibaldi che ha un’apertura verso il mare ogni 50 metri? Come hanno progettato la pendenza della nuova pavimentazione del corso? Falcomatà, adesso, chieda subito lo Stato di Emergenza e chieda scusa a tutta la comunità Reggina. Mi auguro che nessun malato abbia rischiato la vita a causa dell’inagibilità delle strade». (rp)

Tucci (M5S): sbloccati i fondi per il Porto di Vibo Marina

L’on. Riccardo Tucci (M5S) ha reso noto che sono stati sbloccati i fondi destinati al Porto di Vibo Marina.

«L’annunciato sblocco dei finanziamenti – ha detto l’on. Tucci, portavoce alla Camera dei Deputati per il Movimento 5 stelle –  dell’ammontare di 18 milioni di euro per il Porto di Vibo Marina per la messa in sicurezza dell’infrastruttura è frutto del lavoro che porto avanti da tempo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dunque nessuna Camera di Commercio e nessun funzionario possono autoattribuirsi la paternità e il merito dello svincolo dei fondi. La versione data in pasto ai media dall’ultimo arrivato, secondo cui con una semplice letterina, inviata a titolo informativo, si è riusciti in soli due giorni a piegare le resistenze e a intenerire i cuori degli ostici burocrati del Mit, determinando lo sblocco dei finanziamenti, è da annoverare tra le migliori trovate della farsa all’italiana».

«La verità vera – prosegue l’on. Tucci – è che le incessanti interlocuzioni con l’ex ministro Danilo Toninelli prima e con il viceministro Giancarlo Cancellieri dopo (l’ultimo incontro risale a mercoledì scorso) hanno sortito, alla fine, il risultato sperato. Risultato, che è bene precisare, sul quale al momento non vi è nessuna ufficialità. Proprio per questa ragione, pur essendo a conoscenza da giorni delle buone chances di successo nella paradossale vicenda dell’Iban mancante non ho ritenuto di comunicare nulla alla stampa, attendendo prudentemente l’ufficializzazione da parte del Mit».

«Anch’io – precisa il parlamentare – come qualche furbo e lesto funzionario, sono stato raggiunto telefonicamente, nella mattinata di venerdì, dalla segreteria del viceministro delle Infrastrutture per essere informato della lieta novella, ma non per questo mi sono sognato di uscire sui media, annunciando prematuramente la notizia e lucrare così meriti presunti».

«Fin dal primo giorno di mandato sono sempre stato interessato ai fatti e a ottenere risultati, le chiacchiere non mi hanno mai entusiasmato, le ho sempre lasciate e le lascio agli altri» ha concluso il deputato. (rp)

Melicchio (M5S): 23 milioni alla Calabria per i fondi strutturali

L’on. Alessandro Melicchio (M5S) ha annunciato che «Nella manovra c’è un’importante novità: la “norma Fraccaro”, che stanzia 500 milioni di euro a favore di tutti i Comuni, diventa strutturale. Parte così un grande Piano di investimenti diretti sui territori in grado di stimolare la crescita e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Lo stanziamento per la Calabria prevede oltre 23 milioni di euro per i comuni, per realizzare opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile. Ma tutti i Comuni d’Italia, in base al numero di abitanti, riceveranno da un minimo di 50mila euro ad un massimo di 250mila euro che potranno essere subito spesi aprendo oltre 8mila cantieri in tutto il Paese».

Melicchio ha spiegato come verranno ripartiti i fondi nella nostra regione: «Gli stanziamenti sono differenziati tra i comuni in base al numero degli abitanti e si va dai 210mila euro per Reggio Calabria ai 170mila di Catanzaro, Cosenza e Crotone, dai 130mila di Vibo Valentia ai 90mila per i comuni sotto i 20mila abitanti. 70mila euro andranno ai comuni che hanno fino a 10mila abitanti e 50mila per i comuni con popolazione inferiore ai 5mila. In totale andranno 4 milioni e 380mila euro per la provincia di Catanzaro, 8 milioni 680mila per quella di Cosenza, 5 milioni e 730 per la città metropolitana di Reggio Calabria, 2 milioni e 700mila euro per la provincia di Vibo Valentia e 1 milione 690 per quella di Crotone».

Il parlamentare 5 stelle ha chiarito anche le finalità del finanziamento: «Si potranno finanziare progetti per dotare le città di impianti per il risparmio energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Inoltre, le risorse potranno essere impiegate per mettere in sicurezza strade, scuole, edifici pubblici. Ancora, si potranno rimuovere le barriere architettoniche e realizzare progetti di mobilità sostenibile. Rendendo strutturale questa norma – conclude Melicchio – vogliamo continuare a dare impulso agli investimenti favorendo sviluppo sostenibile, occupazione, infrastrutture utili e tutela ambientale. Stiamo lavorando con il massimo impegno per dare ai cittadini, ai territori e alle amministrazioni locali risposte concrete per far ripartire il Paese». (rp)

Parentela (M5S): Quali le cause dell’inquinamento del lago Angitola?

Il parlamentare M5S Paolo Parentela ha chiesto al prefetto di Vibo Valentia un tavolo tecnico per determinare l’origine dell’inquinamento del lago Angitola. «Non è affatto di sollievo – afferma il deputato della commissione Agricoltura in una nota alle varie istituzioni interessate – la recente comunicazione trasmessa dall’Arpacal relativa all’esito delle analisi sulle acque del lago».

«Chiedo altresì – continua Parentela – che la Regione Calabria, dipartimento Ambiente e Territorio, cui in proposito avevo già scritto nell’estate del 2017, si attivi per aggiornare il Piano di Tutela delle Acque del proprio territorio. Ciò è condizione imprescindibile per la redazione del Piano di gestione, stralcio del Piano di Bacino distrettuale in carico all’Autorità di bacino». «Ritengo che tutti questi passaggi siano necessari – conclude il parlamentare – perché bisogna stabilire la provenienza degli inquinanti rinvenuti, ddt, dde e fenantrene, tutelando al massimo le acque del lago nel Parco regionale delle Serre e spingendo per un’agricoltura moderna che non utilizzi simili sostanze». (rp)