Enza Bruno Bossio (Pd): sul Recovery avviamo un confronto sul merito

La deputata dem Enza Bruno Bossio spiega perché difende le scelte del Governo sul Recovery Plan: «La rappresentazione di una Calabria tradita – ha dichiarato –, perché discriminata nel Piano, approvato dal Consiglio dei Ministri, per l’utilizzo del Ricovery fund, è una narrazione vocata alla sconfitta. Il vecchio e pietistico refrain di una rivendicazione tanto populista quanto provincialistica è da impedimento ad un confronto sul merito delle proposte e delle strategie che necessariamente dovranno essere finalizzate alla crescita del Mezzogiorno d’Italia.
Il Recovery Plan – prosegue la deputata- è stato appena trasmesso al Parlamento. Sarà, dunque, inevitabile che sia in fase di consultazione sociale che in quella di esame e discussione parlamentare si possa sviluppare un confronto con il Governo che necessariamente dovrà valorizzare, in una visione strategica, gli interventi rivolti al Sud come la leva per la fuoriuscita dell’intero Paese dalla attuale crisi storica e strutturale.
Va dato atto che tale impostazione è quella perseguita dal ministro Paola De Micheli e confermata e ribadita dal Presidente Conte nel suo discorso svolto ieri alla Camera dei deputati.
Il Piano – afferma ancora la parlamentare – è una occasione storica ed irripetibile. Con il lamento e la protesta fine a se stessa non si va da nessuna parte. Sarebbe un errore imperdonabile quello di non presentare, in particolar modo dalla Calabria, proposte che nel merito dei diversi assi strategici del Recovery Plan, possano incidere in maniera concreta ed efficace sulla programmazione di una cospicua quota di risorse finanziarie disponibili.
Ora o mai più dobbiamo batterci per il risarcimento del maltolto, che la storia di lunghi anni, anche di quelli recenti, ha riservato alla Calabria.
E se allora bisogna stare al merito bisogna non negare, facendo finta di non vedere o non capire gli investimenti già previsti nel Piano e finalizzati alla Calabria, ma valutarli nel merito e se necessario battersi per un potenziamento degli interventi.
Per quanto riguarda l’asse programmato per lo sviluppo del sistema infrastrutturale il Governo ha fatto sua e recepito in grande parte la proposta su cui ci siamo battuti e che abbiamo avanzato in Commissione Trasporti alla Camera dei deputati. È o non è una conquista storica,a d esempio, la previsione e il finanziamento della realizzazione dell’Alta Velocità ferroviaria da Salerno a Reggio Calabria? – si chiede la deputata Bruno Bossio- Negare il valore strategico di questa scelta e non porsi il problema invece dei tempi di consegna dello studio di fattibilità per la definizione del come questa opera va realizzata è assurdo.
Al fine di favorire un fecondo confronto sul merito, dunque, sarà certamente utile l’esame del provvedimento in Parlamento, da svolgere anche attraverso mirate audizioni, ma ancora più efficace sarebbe l’adozione di un metodo concertativo, anche con le forze sociali, nelle sedi istituzionali locali e a livello regionale». (rp)

Sapia (M5S) chiede al Commissario Sperlì sblocco dei concorsi da primario

Il deputato del Movimento 5 StelleFrancesco Sapia, ha chiesto al commissario dell’Asp di Crotone, Domenico Sperlì, di «attivarsi, al più presto, perché in tempi rapidi si svolgano i concorsi a primario già banditi dall’azienda».

«La legge, infatti – ha aggiunto – non ha bloccato quelli per le professioni sanitarie. Pertanto bisogna imboccare la strada per assegnare gli incarichi in questione attraverso le procedure avviate ma purtroppo ancora ferme».

«Si tratta – ha proseguito il parlamentare del Movimento 5 Stelle – di una strada prioritaria, di un’esigenza non più rinviabile, dato che da mesi vi sono, in alcuni reparti, dei direttori supplenti. Vanno nominate le commissioni e fissate le prove concorsuali, dato che non ha più senso allungare la strada. Infatti non si ravvisano più motivi per temporeggiare, vista anche l’attenzione che nell’ospedale di Crotone è stata data alle misure di contenimento dei contagi. Sono convinto che il commissario Sperlì, che si è appena insediato, condividerà l’importanza di seguire questa strada: nominare i primari mancanti».

«Oltretutto, la sanità locale – ha proseguito il deputato – sta attraversando una fase molto difficile, determinata dai vari avvicendamenti alla guida dell’Asp di Crotone. Mi pare che adesso ci siano le condizioni per andare sulla giusta strada, cioè per riorganizzare le attività assistenziali, malgrado l’emergenza Covid, partendo dalla definizione dei concorsi in itinere».

«Come sempre, resto a disposizione – ha concluso Sapia – degli organi di governo dell’Asp di Crotone per tutte le necessità che richiedano interventi parlamentari e istituzionali nell’interesse pubblico. La strada è comune: migliorare la tutela della salute nell’intero territorio provinciale». (rp)

Occhiuto (FI): Pronti a riscrivere Recovery Plan con spazio a Mezzogiorno e Calabria

Il deputato e vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera, Roberto Occhiuto, nel corso del suo intervento durante le comunicazioni del Premier Giuseppe Conte, ha dichiarato che «Siamo pronti a lavorare per riscrivere il Recovery Plan, con uno spazio adeguato al Mezzogiorno e alla Calabria».

«Presidente Conte – ha detto – noi di Forza Italia aiuteremo il Paese, ma non il suo governo. C’e’ un distacco abissale tra quelle che sono le attività nelle quali è impegnato in questi giorni il suo esecutivo, e quelli che sono i reali bisogni degli italiani. Lei si sta dimostrando un presidente del Consiglio che reputa il suo interesse personale più importante dell’interesse del Paese».

«In questi mesi – ha aggiunto – noi in quest’Aula abbiamo avuto un contegno improntato alla leale collaborazione, pur nella differenza delle posizioni. Ce l’ha insegnato il presidente Silvio Berlusconi: vengono prima gli interessi del Paese e poi quelli della propria parte politica. Quando un presidente del Consiglio verifica di non avere una maggioranza adeguata per andare avanti, si dimette. Non serve al Paese un governo costruito dai voltagabbana».

«Gli italiani oggi – ha proseguito Occhiuto – vorrebbero un premier che chiamasse la Pfizer, che si occupasse del piano di vaccinazioni, invece che telefonare a qualche responsabile per chiedere l’appoggio all’esecutivo. Dovreste lavorare per l’apertura in sicurezza delle scuole, per i trasposti pubblici, per il rinvio delle cartelle esattoriali, per il decreto ristori, per i nostri ospedali, invece state trascorrendo le vostre giornate sul pallottoliere. C’è una distanza abissale tra il Paese e il suo governo. Questo esecutivo, presidente Conte, si caratterizza per la sua lentezza, per il suo immobilismo, per l’approssimazione. Nel suo discorso non una parola sul Sud, ci ha parlato, però, in modo preciso di legge elettorale».

«Noi non le daremo la fiducia – ha sottolineato – nessuno di noi voterà la fiducia al suo governo. Ma siamo disponibili a votare lo scostamento di bilancio, il decreto ristori, i provvedimenti che faranno bene al Paese. Siamo pronti a lavorare per riscrivere il Recovery Plan, con uno spazio adeguato al Mezzogiorno e alla Calabria».

«Noi faremo il nostro dovere in Parlamento – ha concluso il deputato forzista – lei presidente Conte faccia il suo dovere: si dimetta e dia modo agli italiani di poter scegliere da chi essere governati. Il Paese vuole un governo autorevole, forte, coeso, di centrodestra». (rp)

d’Ippolito (M5S) chiede proroga dei contratti degli infermieri

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha lanciato un appello ai Commissari delle Aziende del Servizio sanitario «affinché proroghino i contratti, in scadenza il prossimo 31 gennaio, di molti degli infermieri, diversi dei quali in servizio nell’Asp di Catanzaro, assunti per la cura dei pazienti affetti dal Covid 19».

«Si tratta di figure professionali essenziali – ha spiegato d’Ippolito – specie in questa delicata fase della pandemia. Non possiamo farne a meno, soprattutto in considerazione del concomitante arrivo del freddo, del vicino picco dell’influenza stagionale e dell’insidiosità della variante inglese del nuovo coronavirus, che risulta essere particolarmente contagiosa».

«In proposito – ha concluso d’Ippolito – chiedo anche l’interessamento del commissario alla Sanità calabrese, Guido Longo, e del dirigente generale del dipartimento regionale Tutela della salute, Francesco Bevere, anche perché possano ricevere al più presto le rappresentanze sindacali degli infermieri, cui resto vicino, al fine di ascoltarne le ragioni». (rp)

Magorno (Iv): Sul Recovery serve la mobilitazione dei sindaci calabresi

Il sen. Ernesto Magorno (Italia Viva) ha lanciato un appello per una mobilitazione dei sindaci calabresi sul Recovery Plan. «Mi rivolgo – ha detto – al presidente facente funzioni dell’Anci, Francesco Candia, affinché a nome di tutti i sindaci della Calabria si faccia interprete e protagonista di questa battaglia di giustizia sul Recovery plan. In ballo vi è una grande opportunità che – a causa della negligenza del Governo – potrebbe svanire nel nulla nella nostra terra e non segnare – così come dovrebbe essere – la principale leva di riscatto e di ripresa dall’emergenza sanitaria ancora in corso.
«Il mancato inserimento di investimenti fondamentali – dall’alta velocità all’intera rete ferroviaria sulla dorsale ionica fino alla piattaforma logistica dell’area portuale di Gioia Tauro – rappresenta un punto di non ritorno rispetto al quale la mobilitazione deve essere corposa e vigorosa e chiama in causa un diretto protagonismo di tutte le amministrazioni locali rappresentate dall’Anci.
Serve un atto di coraggio e di responsabilità, che non può essere affidato alla voce dei singoli sindaci – è urgente al contrario una risposta organizzata, forte e ben visibile che metta il Governo di fronte ai propri errori e sia finalizzata a riportare, nel più breve tempo possibile, la Calabria nell’agenda nazionale. Il più grande piano di rilancio per il futuro dell’Italia non può ignorare una regione intera: non spendersi oggi vorrebbe dire compromettere il futuro e condannare la Calabria a una insopportabile condizione di fragilità ed emarginazione». (rp)

Enza Bruno Bossio (Pd): «Soddisfatta del testo del Recovery Plan»

«Un primo importante e significativo passo è stato compiuto». Ad affermarlo è la parlamentare del PD, Enza Bruno Bossio, che aggiunge: «Il testo del Recovery Plan, approvato dal Consiglio dei Ministri, ha accolto le priorità indicate in sede parlamentare, in particolare dalla Commissione Trasporti della Camera dei deputati, per la realizzazione delle opere infrastrutturali ferroviarie finalizzate all’abbattimento del tasso di perifericità e garantire tempi più rapidi nei collegamenti infraregionali e dalla Calabria verso il resto del Paese».

«Nel Piano – prosegue la deputata PD – è stata prevista la realizzazione della linea di Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria e la elettrificazione della linea ferroviaria jonica  Sibari-Reggio Calabria. Due opere strategiche, di profondo significato storico, che contribuiranno all’elevamento della capacità produttiva del sistema economico e sociale territoriale regionale. Non meno importante, anche perché finalizzata ad una forte modernizzazione del contesto ambientale, è la previsione nello stesso Piano, della realizzazione  della nuova ferrovia regionale Cosenza-Catanzaro. Importanti investimenti sono previsti, inoltre, sulla linea ferroviaria Rosarno-San Ferdinando, in collegamento al gateway ferroviario del Porto di Gioia Tauro.

L’obiettivo di tutti i deputati meridionali del PD sarà quello di fare approvare, in sede di discussione al Parlamento,  norme più stringenti per la cantierabilitá e la fattibilità di queste opere entro il 2026.

Per quanto concerne la indicazione per la realizzazione dei primi lotti funzionali della linea di Alta Velocità sulla Reggio Calabria-Salerno afferma infine la parlamentare Bruno Bossio – la nostra richiesta sarà quella di accompagnare il Recovery Plan con il relativo Studio di Fattibilità. A questo scopo è stato assunto l’impegno da parte del Ministero dei Trasporti e da RFI che lo studio, già finanziato a maggio dal Decreto “Rilancio”, dovrà essere completato entro la data di approvazione da parte del Parlamento dello stesso PNRR». (rp)

Recovery Plan, Magorno (IV): Uniti per non lasciare indietro la Calabria

Il senatore di Italia VivaErnesto Magorno, ha dichiarato che «è il momento di fare squadra e attivare ogni strumento possibile per colmare questo gravissimo vuoto di memoria che ha subito la Calabria nel Recovery plan».

«Il fatto – ha aggiunto – che siano spariti investimenti cruciali per l’alta velocità, per la rete portuale e in particolare per l’hub di Gioia Tauro, l’assenza di ogni minima progettualità per la rete infrastrutturale e logistica della nostra regione non può essere accettata. Ho già annunciato che, in assenza di dovute correzioni, come già fatto con il decreto Calabria sono intenzionato a non votare il piano».

«Ora – ha proseguito Magorno – credo che non solo debbano scendere in campo tutti i parlamentari calabresi ma anche le altre articolazioni istituzionali, a partire dall’Anci. L’associazione dei Comuni ben sa quanto questa dimenticanza senza precedenti possa complicare la vita dei calabresi e impedirci di consegnare alla “next generation” calabrese qualcosa di concreto che vada oltre le inutili dichiarazioni d’intenti. Molti sindaci hanno già fatto sentire la propria voce di protesta».

«Credo – ha concluso – che un intervento vigoroso da parte dell’Anci possa essere determinante per dare concretezza a una battaglia di giustizia e di verità finalizzata a riscattare il destino della nostra terra che, evidentemente nei piani del Governo, può essere condannata all’irrilevanza, ignorando però che senza il traino del Sud il nostro Paese continuerà ad arretrare rispetto all’Europa ed al resto del mondo». (rp)

Magorno (IV): Gravi sottrazioni alla Calabria nel Recovery Plan

Il senatore di Italia VivaErnesto Magorno, ha preso atto di «una vera e propria spoliazione a danno della Calabria all’interno del Recovery plan, così come proposto dal Governo».

«Sono molto gravi – ha aggiunto – le notizie che ci giungono sulla rimozione di una serie di fondamentali investimenti sull’alta velocità in Calabria: interventi che pure erano stati annunciati in pompa magna e che avrebbero inciso notevolmente su una condizione di oggettiva emarginazione e isolamento in cui si trova immersa la regione proprio a causa dei deficit logistici».
«Scopriamo, invece – ha proseguito Magorno – che il piano approvato dal Consiglio dei ministri cancella interi capitoli che riguardano la Calabria, e per entrambe le dorsali ferroviarie non è previsto alcun tipo di investimento. Destino amaro anche per quanto riguarda il porto di Gioia Tauro, una delle infrastrutture più importanti del Mediterraneo e area carica di forza espansiva. Anche in questo caso, il Recovery plan non ne fa menzione al contrario delle aree portuali di Genova e Trieste».
«Si porta avanti, dunque – ha detto ancora – un’opera di rimozione di un’intera parte del Paese. Sarebbe stato necessario un robusto piano di investimenti, sul fronte dell’occupazione, delle opere pubbliche, del rilancio economico e invece ci troviamo di fronte a una programmazione scarsa e insufficiente tale da mettermi nelle condizioni di non poter dare il mio voto favorevole, così come già accaduto per il decreto Calabria».
«Mi auguro che – ha concluso – di fronte a questo scenario di estrema gravità, tutti i parlamentari calabresi siano dalla parte della propria terra, facciano sentire la propria voce di protesta e indignazione e difendano fino in fondo il destino della nostra regione». (rp)

Abate (M5S): Il porto di Corigliano Rossano assume forma e valore strategico che gli competono

La senatrice del Movimento 5 StelleRosa Silvana Abate, ha dichiarato che «finalmente il Porto di Corigliano-Rossano assume la forma e il valore strategico che gli competono».

La Abate, infatti, ha partecipato ad una riunione a cui hanno preso parte l’Autorità Portuale di Gioia Tauro, la Capitaneria di Porto locale e l’Amministrazione Comunale.

«L’Ammiraglio Andrea Agostinelli, Commissario straordinario dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro – ha dichiarato la senatrice – ci ha aggiornato sullo stato dei lavori che interessano tutta la struttura di Schiavonea. Per quanto riguarda l’allaccio dell’impianto elettrico e dell’impianto idrico proprio ieri vi è stato il sopralluogo dell’ingegnere responsabile e dei tecnici dell’Autorità portuale in quanto, finalmente, dopo un ritardo a causa del Covid-19 i lavori sono ripresi e procederanno speditamente fino alla loro conclusione».
«Altre ed importanti novità, invece – ha aggiunto – riguardano il progetto e l’intenzione di recuperare la banchina mobile che si trova nel Porto ausonico e la cui realizzazione era stata lasciata a metà, creando una situazione di pericolo, dalla Lega Navale. Ulteriore discussione ha costituito il confronto sulla realizzazione della banchina crocieristica e, in merito, l’Ammiraglio Agostinelli ci ha proposto una soluzione studiata dai tecnici dell’Autorità portuale che è stata sottoposta ai presenti e che sarà oggetto di valutazione nel corso di un tavolo tecnico che si aprirà a breve».
«Procedono anche – ha proseguito la Abate – i lavori per l’incameramento e la delimitazione del Porto nonostante continuino le difficoltà nel reperire la documentazione necessaria alle suddette procedure a causa della scarsa collaborazione di determinati soggetti interessati. Altra notizia importante, che vorrei comunicare alla cittadinanza, è che sta procedendo anche nella giusta direzione la richiesta da me inoltrata ufficialmente qualche settimana fa per ampliare e potenziare la struttura doganale di Corigliano-Rossano, nell’ambito dell’imminente riorganizzazione che vedrà anche l’istituzione della Direzione Regionale delle Dogane in Calabria».
«Proprio stamattina, infatti – ha detto ancora la senatrice – il Direttore Generale delle Dogane, dottor Marcello Minenna – che ringrazio personalmente ed istituzionalmente – ha fatto visita all’ufficio delle dogane di Corigliano-Rossano sito presso lo stesso porto per un’ispezione».
«Considero le promesse – ha concluso – un debito e la mia promessa fatta, in particolare ai pescatori ma alla cittadinanza tutta, ha costituito e costituisce per me uno dei primi impegni della mia agenda politica e spero di festeggiare presto il rilancio definitivo del Porto di Corigliano-Rossano e di tutta la Sibaritide così come la struttura e il territorio meritano». (rp)

Siclari (FI): Si programmi Recovery Fund pensando ai giovani

Il senatore di Forza ItaliaMarco Siclari, ha chiesto che il Recovery Fund venga programmato pensando ai giovani.

«Vedere i ragazzi – ha dichiarato – scendere in piazza per chiedere il ritorno tra i banchi e i bambini con la mascherina in fila davanti l’ingresso della scuola mi riempie di speranza e di gioia. I signori del Governo colgano il messaggio dai più piccoli, che rappresentano il futuro del nostro Paese, e non indebiti quei bambini, per 40 anni, per elargire il reddito di cittadinanza: loro sperano in un lavoro, un futuro migliore, una vita normale ed è per questo che chiediamo che il Recovery Fund rappresenti il vero rinascimento del nostro Paese con “investimenti in spesa produttiva».

«È questo il vero volto dell’Italia – ha concluso –. Un’Italia che vuole crescere anteponendo la cultura alla paura, la responsabilità ai rischi, i sacrifici all’assistenzialismo, il rapporto umano alla solitudine. Quei ragazzi, quei bambini sono i veri eroi e rappresentano, oggi più che mai, il nostro tricolore. Si programmi pensando a loro». (rp)