Scutellà (M5S): Alcuni Comuni calabresi potranno fare interventi contro il rischio idrogeologico

La deputata del Movimento 5 StelleElisa Scutellà, ha reso noto che molti Comuni calabresi potranno effettuare interventi per la messa in sicurezza delle strade, delle scuole, dei ponti, dei viadotti.

Finanziamenti che arrivano dal Governo che, tramite il Decreto Agosto, ha messo sul tavolo altri 300 milioni di euro per la messa in sicurezza dei territori a rischio idrogeologico. In Calabria, nello specifico, sono beneficiari Corigliano-Rossano, Crosia, Fuscaldo, Villapiana, Amantea, Paola, Castrovillari, Paludi, Celico, Frascineto, Bocchigliero e Castrovillari.

«Con la conversione in legge del decreto agosto – ha spiegato la Parlamentare – abbiamo stanziato ulteriori 300 milioni di euro per i progetti presentati dagli enti locali destinati ad interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico. Infatti, questo nuovo stanziamento, che si va ad aggiungere agli 85 milioni disposti dalla Legge 160/2019, ha permesso lo scorrimento della graduatoria consentendo così l’ammissione ai contributi richiesti a tanti altri enti che ne avevano fatto richiesta. Parliamo di tutti quegli enti locali le cui richieste di contributo sarebbero state escluse».

«Tra questi – ha precisato Scutellà – potranno beneficiare di contributi per la spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, anche tante amministrazioni della provincia di Cosenza, con cui in queste settimane ho avuto modo di confrontarmi in vista degli esiti dell’istanza. Sono stata in contatto con il sindaco di Bonifati, tra gli altri, con il quale abbiamo discusso della necessità di apportare interventi di messa in sicurezza sulla strada comunale San Candido-Torrevecchia che, dato lo stato attuale, arreca non poche difficoltà alla popolazione del circondario per raggiungere Bonifati».

«Ovviamente ora – ha concluso la deputata pentastellata – sarà compito degli enti locali confermare l’interesse al contributo entro il termine perentorio del 31 ottobre 2020 dopodiché il Ministero dell’Interno entro il 30 novembre 2020 formalizzerà le assegnazioni e la graduatoria definitiva».

Magorno (IV): Solidarietà a De Luca, bene ordinanza Spirlì

Il senatore di Italia Viva e sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, ha espresso la sua solidarietà al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ribadendo che «le violenze di questa notte non possono che essere condannate» e che «De Luca ha adottato misure sacrosante con grande senso di responsabilità per fermare il virus».

«Bene anche l’ordinanza – ha aggiunto – firmata nelle scorse ore dal presidente della Regione Calabria f.f. Nino Spirlì, una decisione che merita piena condivisione».

«Sono ore drammatiche per l’Italia intera – ha proseguito il senatore Magorno – e nella nostra regione la curva dei contagi cresce in maniera preoccupante. Giusto dunque intervenire in maniera decisa andando a limitare attività notturne e, soprattutto, adottando misure inerenti alla scuola con la scelta della Dad».

«Gli studenti, infatti – ha concluso – devono essere tutelati e se da un lato è giusto continuare sfruttando le opportunità offerte dal digitale, dall’alto è assolutamente necessario tutelarne la salute». (rp)

Bruno Bossio (Pd): Il futuro del digitale richiede una rete unica per il Paese

La deputata dem Enza Bruno Bossio è intervenuta al Digital Italy Summit 2020. «Se è vero – ha detto la Bruno Bossio che è la segretaria della COmmissione Trasporti e Telecomunicazioni – che è l’infrastruttura che rende il paese resiliente, e lo stiamo sperimentando nella nostra sopravvivenza alla pandemia, oggi si tratta di affrontare la questione della rete unica e del 5G accelerandone l’execution. Per questo, apprezziamo la correttezza del governo sul tema della rete unica, e da ultimo le parole del vice ministro Misiani. Oggi l’impegno del parlamento sarà quello di
seguire sulla rete unica la linea del Governo e di affrontare con più determinazione il superamento definitivo del digital divide, a partire dall’empasse, a oggi non superata, del ritardo dell’esecuzione dei bandi su le aree bianche.

«Sono molto soddisfatta che il vice ministro Misiani abbia affermato che il digitale è da mettere al primo punto nel Piano nazionale di ripresa e resilienza tra le 6 missioni, accogliendo così l’indicazione contenuta nella relazione della commissione Bilancio della Camera di non rinchiudere il digitale in una mera percentuale su gli investimenti, ma di pensare tutto lo sviluppo del Paese come digitale. Ma il digital divide è anche culturale come ci consegna drammaticamente l’indicatore Desi, collocandoci ultimi per competenze digitali. Se non coltiviamo i nostri talenti non saremo mai un Paese pienamente in grado di affrontare e vincere la sfida del digitale».

Vono (IV) incontra il sindaco Abramo: finanziare subito i Cis di Catanzaro e Provincia

La senatrice di Italia VivaSilvia Vono, ha incontrato il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, per sollecitare il governo nazionale allo sblocco delle somme destinate ai Contratti istituzionali di sviluppo di Catanzaro e della sua provincia.

Il primo cittadino e la parlamentare hanno convenuto che i progetti inseriti nei Cis, sia quelli del capoluogo che quelli dell’intero territorio provinciale, debbano essere finanziati al più presto.

«La città e la Provincia – hanno dichiarato la senatrice Vono e il sindaco Abramo – hanno presentato i progetti circa un anno fa a Invitalia. È chiaramente comprensibile che l’emergenza Covid abbia rimodulato le priorità del governo nazionale, però allo stesso tempo far ripartire l’iter di finanziamento rappresenta un passo fondamentale verso  la progettazione e la cantierizzazione di opere fondamentali per l’economia degli stessi territori».

Ricordando che dei Cis ne avevano già discusso, con la senatrice, nel corso di una recente visita istituzionale nel Capoluogo della ministra Elena Bonetti, il sindaco ha ringraziato Silvia Vono per l’impegno a seguire la vicenda preso proprio in quella occasione.

Abramo ha inoltre sottolineato come «i progetti presentati dal Comune di Catanzaro, per un totale di 80 milioni di euro, e quelli dei centri della Provincia, per un importo complessivo da 500 milioni di euro, rappresentano opportunità importantissime per lo sviluppo locale. Dal governo nazionale – ha concluso – mi aspetto un cambio di marcia su questo versante per consentire ai territori di fare entrare nel vivo un percorso tracciato ormai diversi mesi fa». (rp)

Granato (M5S): No alla chiusura delle scuole superiori e medie in Calabria

Per la senatrice del Movimento 5 Stelle, Bianca Laura Granato, la «paventata chiusura elle scuole superiori e medie preannunciata nottetempo dal presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, deve essere assolutamente evitata: è nostro dovere tutelare il diritto all’istruzione delle ragazze e dei ragazzi che in questa regione continuano ad essere penalizzati. La scuola resta una priorità».

«Chiudere tutte le scuole secondarie in tutto il territorio – ha spiegato la senatrice – in presenza di protocolli ministeriali chiari che dispongono degli interventi “chirurgici” laddove si manifestino contagi, costituisce una ingiustificabile negazione di un diritto costituzionale fondamentale a studenti e famiglie calabresi. Non è tempo di lockdown generalizzati ma di interventi mirati, non è il caso di chiudere le scuole superiori in quelle regioni, come la Calabria, dove si registra una forte dispersione scolastica e la socialità è già stata gravemente compromessa. Per non parlare delle disparità di trattamento ai danni degli studenti che non si trovano in situazioni economiche tali da poter fruire degli strumenti imprescindibili alla Dad: connessione internet, tablet, ipad, smartphone».

«Chiudere le scuole – ha aggiunto – per vedere ragazzi e ragazze riversati nelle strade e nelle piazze, nei luoghi della movida sbarrati la sera ma aperti senza limiti e controlli mattina e pomeriggio? L’idea di chiudere addirittura anche le scuole medie, che sono distribuite in modo capillare su tutto il territorio regionale, e che quindi non implicano nemmeno spostamenti con mezzi pubblici da parte degli studenti, sarebbe poi fuori da qualsiasi compatibilità con le indicazioni ministeriali che ammettono il ricorso alla didattica a distanza al massimo in modalità integrata alle superiori. Gli istituti comprensivi del primo ciclo sono diffusi capillarmente sul territorio dei vari comuni per cui i ragazzi vi si recano a piedi e all’interno vengono rispettati rigidi protocolli che garantiscono lo svolgimento delle lezioni in sicurezza: in quel segmento scolastico la modalità a distanza è sconsigliata per l’elevato rischio di esclusione e di dispersione che ne deriva per gli studenti che vivono situazioni di disagio economico e povertà educativa, Bes, Dsa, disabili e chi più ne ha più ne metta».

«Dad, quindi – ha proseguito la Granato – significa penalizzare la formazione, complicare la didattica, mettere in difficoltà la gestione delle famiglie che quotidianamente sono alle prese con problematiche che l’emergenza sanitaria ha solo complicato. Invitiamo il presidente facente funzioni a desistere da questa decisione ed escludere le scuole dalle misure di contenimento della diffusione del virus, e predisporre l’ordinanza che ha preannunciato senza ricorrere alla didattica a distanza».

«Sarebbe preferibile e opportuno – ha concluso la senatrice del Movimento 5 Stelle – aprire un tavolo con le istituzione per individuare soluzioni alternative e proficue che non sacrifichino il diritto allo studio degli studenti calabresi. Se Spirlì si aspetta  di avere  il benestare della ministra Lucia Azzolina in questa operazione, è completamente fuori strada». (rp)

Abate (M5S): lo sviluppo di Corigliano Rossano passa dai centri storici

La senatrice del Movimento 5 StelleRosa Silvana Abate, ha fatto presente al sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, le denunce e il profondo disagio che vive il centro storico di Corigliano Calabro.

«A lui – ha dichiarato la senatrice – ho segnalato anche la mancanza totale di illuminazione sulla via di accesso al paese. Gli ho suggerito come basterebbe far sistemare dalla ditta preposta i due fari che si trovano uno nei pressi del Ponte Margherita e l’altro nei pressi del cosiddetto “Girone”. Inoltre ho segnalato lo stato di degrado in cui versano varie strade del borgo, l’annoso problema dell’accumulo della spazzatura, oltre che chiedere al sindaco un maggior controllo dell’ordine pubblico soprattutto in quei quartieri più a rischio».

Da quello che si apprende, è che il sindaco abbia già fatto un giro di perlustrazione e di provvedere ad evadere tali richieste.

«Spero – ha aggiunto la senatrice Abate – che sia lui, sia l’assessore all’Open government e ai rapporti con il territorio, che ha le deleghe alla “Promozione dei centri storici” e ai “Rapporti con le contrade ed i quartieri”, procedano presto in questa direzione. Nell’ottica della mia visione di sviluppo turistico della Sibaritide, i tuoi borghi storici la Bizantina Rossano e la Medievale Corigliano devono costituire dei momenti fondamentali ed importanti, così come realmente sono, di tutta l’offerta culturale e storica del territorio. Proprio per questo motivo, a livello nazionale, in Senato, sto lavorando per costruire dei percorsi turistici ed enogastronomici che coinvolgano la cultura e l’agricoltura, elementi caratterizzanti dei borghi storici della Sibaritide».

«È in questa direzione, ad esempio – ha proseguito la senatrice del Movimento 5 Stelle – che va anche il lavoro da me fatto per il disegno di legge sulle Piccole produzioni locali che abbiamo approvato in Commissione Agricoltura e di cui sono stata relatrice. La normativa introduce semplificazioni che consentono il commercio diretto in ambito locale al fine di consentire ai piccoli produttori agricoli e ittici di commercializzare direttamente, in ambito locale, piccoli quantitativi dei loro prodotti».

«Non appena sarà approvata la legge – ha concluso – ci saranno le procedure per identificare gli imprenditori agricoli che possono operare la vendita diretta, i quantitativi e le tipologie di produzione consentite. Solo valorizzando le produzioni locali e i centri storici si possono costruire percorsi di valorizzazione turistica vincenti nei nostri territori che attraggano turisti da tutto il mondo». (rp)

Auddino (M5S): Test rapidi anche all’ospedale di Polistena

Entro i primi dieci giorni di novembre, i cittadini «che per curarsi faranno riferimento agli ospedali di Locri e di Polistena, prima di accedere ai due presìdi verranno sottoposti a test antigenici e molecolari ad alta attendibilità che consentono una diagnosi del Covid in 20 minuti».

Lo rende noto, con grande soddisfazione, il senatore del Movimento 5 Stelle Giuseppe Auddino, che ha ribadito come «il mio dialogo con l’Asp di Reggio Calabria è costruttivo, costante ed incentrato sull’esigenza di garantire ai cittadini un’adeguata assistenza sanitaria e sta dando i suoi frutti».

«Grazie al Ds Bray – ha proseguito Auddino – si va avanti insieme in questa direzione. L’Asp di Reggio mi ha confermato che i test saranno disponibili in entrambi i presìdi di Locri e di Polistena; ciò consentirà ai cittadini bisognosi di cure ospedaliere di evitare la permanenza per giorni presso il Pronto Soccorso dell’ospedale in attesa dell’esito dei tamponi».

«Vigilerò – ha concluso il senatore – affinché i test veloci siano disponibili in entrambi gli ospedali nei tempi stabiliti e la sanità calabrese sia pronta ad affrontare questa emergenza sanitaria». (rp)

Siclari (FI): Informato il ministro Speranza per prevenire collasso sistema sanitario calabrese

Il senatore di Forza ItaliaMarco Siclari, ha annunciato di aver contattato il Ministero della Salute per segnalare l’emergenza e l’urgenza di affrontare la situazione, ricevendo piena disponibilità.

Per il senatore forzista, infatti, «è assolutamente necessario ed indifferibile istituire un tavolo tecnico fra il Ministero della Salute ed i vertici della sanità calabrese, sia quelli regionali che quelli della gestione commissariale, per adottare provvedimenti urgenti per evitare che l’ondata di contagi covid, anche gravi, determini, nel giro di pochi giorni, il completo collasso del sistema sanitario regionale calabrese. Infatti i posti ospedalieri riservati al covid sono in esaurimento e questa circostanza si aggiunge alla carenza strutturale di risorse umane che abbiamo più volte segnalato: mancano medici specialisti, infermieri, tecnici».

«Se non si interviene immediatamente – ha proseguito Siclari – dando la possibilità di assumere specialisti medici e infermieri, la situazione, di qui a pochissimo, sarà ingestibile a tutto danno del popolo calabrese che non potrà più curarsi. È bene ricordare che, purtroppo, le patologie gravi e gravissime, cardiache, polmonari e neoplastiche, non legate al covid, non sono scomparse. I malati gravi o cronici hanno subito e stanno subendo gli enormi disagi che la pandemia ha causato per l’erogazione dei servizi sanitari. Oggi siamo in piena emergenza o meglio siamo nell’emergenza dell’emergenza ed in mancanza di un intervento forte, autorevole ed efficace da parte di tutte le istituzioni competenti, è fondato il rischio che decine di calabresi saranno condannati a non avere assistenza sanitaria. Occorre attivare un piano straordinario di assunzioni nella sanità calabrese che consenta di erogare le prestazioni sanitarie necessarie. Non si può accettare inermi che la Calabra “muoia” per il combinato disposto di un’assistenza sanitaria inadeguata da decenni, povera di risorse umane, infrastrutturali, tecnologiche e finanziarie, con la terribile pandemia covid in atto. Si intervenga e si intervenga in fretta. Non c’è un attimo da perdere».

Infine, il senatore ha riferito di essere stato contattato da «alcuni presidi ospedalieri calabresi ed in particolare dal Gom di Reggio Calabria. Ringrazio il Prefetto di Reggio Calabria, Dott. Mariani, che sta attenzionando la situazione, spendendosi in prima persona, rilevatane la gravità, per prevenire le possibili degenerazioni». (rp)

Vono (IV): Mes indispensabile per Sanità dell’Italia e della Calabria

Per la senatrice di Italia Vivai, Silvia Vono, il Mes è indispensabile per la sanità dell’Italia e della Calabria, e «va inquadrato in un discorso di emergenza ed esigenza sanitaria».

«Da parlamentare calabrese ritengo – ha dichiarato la senatrice – consapevole dei disagi della nostra sanità, commissariata da troppo tempo, che sia arrivato il momento di assumersi la responsabilità delle decisioni e per questo continuerò a stare in prima linea a difesa della necessità di una sanità pubblica che tenga in debito conto i fabbisogni dei cittadini». (rp)

Sapia (M5S): Il governo intervenga subito, Spirlì non può nominare i direttori generali

Il deputato del Movimento 5 StelleFrancesco Sapia, ha ribadito che «è necessario un risoluto intervento del governo al fine di garantire la continuità di gestione delle aziende del Servizio sanitario calabrese, di evitare possibili conflitti istituzionali e soprattutto di tutelare il diritto alla salute dei cittadini che vivono in Calabria».

Il deputato, infatti, ha ricordato che il Decreto Calabria è vicino alla scadenza, e che il presidente f.f. Nino Spirlì «non può nominare i direttori generali delle aziende pubbliche della salute – ha dichiarato Sapia – trattandosi di atto che eccede l’ordinaria amministrazione, come da giurisprudenza consolidata e da analogo, significativo precedente del 2014, proprio relativo alla Regione Calabria, le cui nomine furono allora annullate dal commissario alla Sanità, Luciano Pezzi».

«Pertanto – ha aggiunto – in attesa che vi siano, spero subito, le nuove elezioni regionali e dunque il presidente legittimato e la propria Giunta, occorre che il governo nazionale si determini immediatamente per assicurare la normale gestione delle aziende del Servizio sanitario della Calabria, anche per liberare il campo da eventuali forzature e da speculazioni elettorali di sorta».

«Il presidente temporaneo Spirlì chiarisca, intanto, quali siano le sue intenzioni a riguardo. Questo problema – ha concluso Sapia – va risolto nel rispetto assoluto delle regole, dei malati e del personale sanitario che ogni giorno lavora con molti sacrifici, in un momento delicatissimo segnato dalla pandemia, dall’ingiustificabile carenza di posti di terapia intensiva sul territorio calabrese e dall’evidente inadeguatezza dell’attuale struttura commissariale, che andrebbe sostituita senza ulteriori tentennamenti, già dal prossimo Consiglio dei ministri». (rp)