In occasione della festa della liberazione celebriamo una ricorrenza che appartiene al Paese intero, a ciascuno di noi: il giorno in cui l’Italia archiviò il nazifascismo, ritrovando la strada della libertà», ha detto il presidente della Regione, Roberto Occhiuto.
«Una festa che affonda le sue radici nei valori più alti della Costituzione repubblicana, nata dal sacrificio di donne e uomini che hanno dato la propria vita per restituire al Paese dignità, diritti e futuro. Il 25 aprile deve essere sempre più un momento di unità, mettendo da parte le divisioni. Una giornata in cui riconoscerci come comunità, nel rispetto della nostra storia e dei principi che ci tengono insieme. Ricordare significa custodire quella memoria, il modo più autentico per onorare chi ha lottato per consegnarci un’Italia libera, democratica e in pace», ha concluso.
«Il 25 aprile ci ricorda da che parte stare. È la Liberazione: una conquista di democrazia e libertà che, in un tempo segnato da guerre, nuove forme di odio e autoritarismi che tornano a minacciare la libertà, parla con ancora più forza». Così, sui suoi canali social, l’europarlamentare Giusi Princi.
«È il giorno in cui rivendichiamo – prosegue – il nostro impegno antifascista, democratico, europeo. In cui onoriamo il sacrificio di chi ha combattuto perché la dignità umana fosse rispettata ovunque e perché mai più si tornasse agli orrori del passato».
«Come europarlamentare del PPE – aggiunge l’On. Princi –, sono orgogliosa di portare questa voce al cuore delle istituzioni europee. L’UE nasce dai valori della Resistenza e della riconciliazione. Oggi quei valori non vanno solo celebrati: vanno difesi, con coraggio e con i fatti, davanti alle autocrazie, alla propaganda, all’odio. La memoria è un impegno. Buon 25 aprile”, conclude l’europarlamentare calabrese».
