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25 aprile, il presidente Occhiuto: «Celebriamo libertà e democrazia»

In occasione della festa della liberazione celebriamo una ricorrenza che appartiene al Paese intero, a ciascuno di noi: il giorno in cui l’Italia archiviò il nazifascismo, ritrovando la strada della libertà», ha detto il presidente della Regione, Roberto Occhiuto.
«Una festa che affonda le sue radici nei valori più alti della Costituzione repubblicana, nata dal sacrificio di donne e uomini che hanno dato la propria vita per restituire al Paese dignità, diritti e futuro. Il 25 aprile deve essere sempre più un momento di unità, mettendo da parte le divisioni. Una giornata in cui riconoscerci come comunità, nel rispetto della nostra storia e dei principi che ci tengono insieme. Ricordare significa custodire quella memoria, il modo più autentico per onorare chi ha lottato per consegnarci un’Italia libera, democratica e in pace», ha concluso.

«Il 25 Aprile è la radice della nostra libertà. È il giorno in cui l’Italia ritrova il senso più alto dell’unità e sceglie la strada della democrazia, nata dal coraggio di chi si oppose alla sopraffazione e consegnò al Paese i valori poi scolpiti nella Costituzione». Così il Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, in occasione della Festa della Liberazione.
«Quest’anno – aggiunge – la memoria della Liberazione si intreccia con un anniversario particolarmente significativo: gli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne. Nel 1946, con il referendum istituzionale e con la partecipazione femminile al voto, l’Italia compì un passo decisivo verso una democrazia più piena, fondata sulla partecipazione, sui diritti e sulla dignità di ogni persona».
«Non possiamo non ricordare, in questa data, anche il contributo della Calabria e del Mezzogiorno. Già con lo sbarco degli Alleati nel 1943, il Sud fu protagonista del primo atto concreto verso la Liberazione. A questo si aggiunge il sacrificio di tanti calabresi, molti dei quali giovanissimi, che servirono il Paese pagando spesso un prezzo altissimo per la libertà».
«L’auspicio – conclude il Presidente del Consiglio regionale – è che questa memoria continui a parlare soprattutto alle nuove generazioni, aiutandoci a custodire le istituzioni democratiche, il valore della libertà e il senso di una comunità fondata su partecipazione, rispetto e responsabilità».

«Il 25 aprile ci ricorda da che parte stare. È la Liberazione: una conquista di democrazia e libertà che, in un tempo segnato da guerre, nuove forme di odio e autoritarismi che tornano a minacciare la libertà, parla con ancora più forza». Così, sui suoi canali social, l’europarlamentare Giusi Princi.

«È il giorno in cui rivendichiamo – prosegue – il nostro impegno antifascista, democratico, europeo. In cui onoriamo il sacrificio di chi ha combattuto perché la dignità umana fosse rispettata ovunque e perché mai più si tornasse agli orrori del passato».

«Come europarlamentare del PPE – aggiunge l’On. Princi –, sono orgogliosa di portare questa voce al cuore delle istituzioni europee. L’UE nasce dai valori della Resistenza e della riconciliazione. Oggi quei valori non vanno solo celebrati: vanno difesi, con coraggio e con i fatti, davanti alle autocrazie, alla propaganda, all’odio. La memoria è un impegno. Buon 25 aprile”, conclude l’europarlamentare calabrese».