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A Siderno il Winderland è anche occasione di attività sociali

A Siderno il Winderland è anche occasione di attività sociali

di ARISTIDE BAVALa città di Siderno ha vissuto le recenti festività natalizie all’insegna di Winterland, una manifestazione di grande impatto organizzata in maniera “speciale” dall’amministrazione comunale grazie allo straordinario contributo operativo della Consulta comunale giovanile guidata dal presidente Davide Ruso che ha puntato le sue carte migliori su spettacoli di grande attrazione soprattutto per i giovani.

E alla fine i risultati, soprattutto in presenza di pubblico, sono stati ottimali. Ma è anche vero aggiungere che se gli “spettacoli” sono stati la punta di diamante di Winterland, con tutti i pro e i contro che si sono accompagnati all’iniziativa, è anche doveroso  aggiungere che Winterland ha registrato anche la presenza di iniziative sociali di particolare interesse.

Tra queste alcune interessanti giornate di educazione civica, grazie ad un progetto congiunto tra Amministrazione Comunale, Associazione Insieme si Può, Questura di Reggio Calabria, Commissariato di Polizia di Siderno e Siulp provinciale e regionale, oppure con la presentazione di alcuni libri, altre manifestazioni culturali di grande interesse e, anche, iniziative di solidarietà con la presenza dello stesso Vescovo della Diocesi Locri-Gerace, Mons. Francesco Oliva.

Altra iniziativa di particolare valenza sociale è stata attivata per gli studenti  della scuola media “Pedullà” che nell’ambito del progetto nazionale “Aida Onlus” hanno vissuto una  Giornata di integrazione sociale tramite lo sport con  ospiti i campioni paraolimpici Enza Petrilli, Clara Podda, Andrea Pellegrini, Pierpaolo Boria e Carlo di Giusto. Tutte manifestazioni che hanno legittimato la soddisfazione della Consulta Comunale giovanile che è stata l’anima di Winterland e che ha salutato con orgoglio l’ ottimo svolgimento della manifestazione nella sua complessità e non solo per le migliaia di persone che hanno affollato il “villaggio” durante l’esibizione di alcuni artisti di fama nazionale e internazionale.

Alla fine la formula si è rivelata vincente sotto tutti gli aspetti anche se – è giusto dirlo – nel futuro, se sarà ripetuta, necessiterà anche di alcuni accorgimenti per evitare di far storcere il muso alla parte di cittadini che non ha gradito il tono molto alto della musica oppure il comportamento non ottimale, durante qualche serata particolare di gruppi di giovani che,in qualche occasione, anno superato la soglia del lecito. la formula, però, nel suo complesso è stata vincente. Quasi un successo annunciato, oseremmo dire, che ha consentito ai tantissimi ospiti che hanno affollato Winterland di avere diversi servizi a portata di mano e tanta possibilità di divertirsi o sentirsi impegnati, anche loro, nelle attività sociali.

Un successo che, quindi, non è giusto mettere in discussione. Se l’obiettivo era quello da far arrivare il grande pubblico a Siderno, l’obiettivo è stato pienamente raggiunto e la città, dopo anni di periodi in chiaroscuro si è decisamente rivitalizzata. E tanta è stata la gente che ha respirato veramente la tradizione locale del Natale e l’aria di festa che non si è fermata a qualche sporadico giorno ma che, per almeno un mese,ha caratterizzato una “città viva” che ha coinvolto  piccoli e grandi in un clima festoso che, a Siderno, non si vedeva da tempo.

Forse anche un monito per imprenditori e commercianti, molti dei quali sono rimasti tagliati fuori dal successo commerciale della manifestazione, ma che se agissero in maniera preordinata e unitaria, potrebbero dare alla città quella spinta solidale necessaria non solo per creare armonia, e quindi voglia di fare, ma anche un percorso nuovo, più completo e più produttivo capace di coinvolgere tutto il Corso della Repubblica, salotto della città, capace di portare maggiore economia e quindi benessere per tutti. Un aspetto, quest’ultimo, sul quale sarebbe opportuno fare delle necessarie riflessioni. (ab)

 

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