A Siderno successo per la due giorni sugli “Amalfitani in Calabria”

di ARISTIDE BAVA – Notevole successo per la due giorni organizzata sotto il tema Amalfitani in Calabria. Scambi, legami, presenze  dal Circolo di studi storici “Le Calabrie” con il  patrocinato dalla Città di Siderno e del Centro di Cultura e Storia Amalfitana che si è tenuta sabato e domenica presso il Cinema Teatro Nuovo di Siderno.

L’incontro culturale, sabato, è subito entrato nel vivo sul ruolo che hanno avuto già nell’Ottocento gli Amalfitani nella società e nell’economia della Calabria e, soprattutto della Locride con il saluto inaugurale dell’assessore alla cultura Francesca Lopresti. La stessa  si è soffermata anche sull’influenza che gli Amalfitani hanno avuto a Siderno dove la loro permanenza non solo è stata foriera  di economia ma è stata talmente forte che molte famiglie si sono radicate sul territorio. Un discorso ampliato, poi, da Marilisa Morrone, presidente del Circolo di studi storici “Le Calabrie” che, con dovizia di particolari è “entrata” nella storia degli amalfitani a conferma non solo dell’indiscusso valore scientifico del convegno, ma anche mettendo a fuoco e rinsaldando ulteriormente il legame storico e ideale tra Amalfi e, appunto, Siderno.

Obiettivo del convegno d’altra parte era quello di focalizzare le linee di un fenomeno che ha interessato la Calabria, e particolarmente il territorio della Locride, dal medioevo fino all’età contemporanea coinvolgendo gli aspetti più salienti  della vita economica e sociale e culturale ed  evidenziando che la presenza degli Amalfitani si è concretizzata in tanti periodi con comunità che sono state capaci di dominare il traffico commerciale. Aspetti che si sono estesi anche ad altri ambiti come quelli culturali, religiosi, artistici. Nella prima giornata, con una sessione dedicata al medioevo è stata particolarmente interessante  la relazione di Vera Van Falkenhausen, docente dell’ Università Tor Vergata di Roma che si è dichiarata scherzosamente l’unica persona, presente in sala, a non avere sangue ne amalfitano, ne calabrese, a causa della sue origini straniere, e, quindi, certamente al di sopra delle parti.

Battuta a parte la prof.ssa Falkenhausen ha sviluppato una corposa relazione sul ruolo degli Amalfitani in Calabra nell’epoca bizantina e normanna. Quindi ha lasciato spazio a Giuseppe Caridi dell’Università di Messina  che ha ampliato il discorso soffermandosi sulla Calabria nel periodo dagli Svevi agli Aragonesi. C’è stato spazio, quindi, per un intervento dell’Arch. Pasquale Lopretone che ha parlato della diffusione florense nella costiera Amalfitana e nella penisola Sorrentina mentre Simone Lucibello ha relazionato  su Amalfi e la Calabria dall’alto medioevo all’età moderna. Poi Antonio Macchione si è soffermato sulla storia del matrimonio tra Franceschiello Brancia ed Elisa Ruffo.

La conclusione della prima sessione è stata affidata a Marilisa Morrone. Poi la prima giornata si è conclusa, dopo la pausa pranzo, con la visita guidata ai luoghi degli Amalfitani a Siderno Marina e con un’escursione a Siderno Superiore. Domenica mattina  il convegno è continuato  con una  seconda sessione di lavori che ha registrato la trattazione del periodo che va dal XVI al XX secolo. Significativi anche gli interventi di questa seconda giornata con lo storico Aurelio Musi dell’Università di Salerno che doveva trattare gli scambi e la dipendenza amalfitana in Calabria dal Cinquecento al Seicento, di Antonio Amatruda del Centro di cultura e studi amalfitani (periodo dall’800 al Novecento), del ricercatore Antonio Gargano, dello storico locale  Domenico Romeo, deputato di Storia Patria per la Calabria che ha affrontato una tematica più strettamente locale parlando delle famiglie amalfitane a Siderno.

Ed ancora di Gianfranco Solferino che si è soffermato sui riflessi dei commerci e degli scambi culturali nell’arte e nella tradizione. L’ultimo intervento prima delle conclusioni è stato di Pasquale Blefari, esponente del Circolo di studi storici “Le Calabrie” che si è soffermato sul ruolo degli Amalfitani nella società e nell’economia di Bovalino, altra cittadina della Locride fortemente interessata da presenze campane.

Uno degli aspetti più interessanti della due giorni è stato anche l’allestimento di una mostra, nel foyer del Cinema Teatro, con l’esposizione di documenti, ricordi e oggetti d’arte delle collezioni private di proprietà delle famiglie amalfitane radicate in Calabria. La mostra ha suscitato un interesse notevole, al pari del convegno che ha avuto un notevole successo. (ab)

A Siderno la due giorni sulla storia degli Amalfitani in Calabria

di ARISTIDE BAVA – La storia degli Amalfitani in Calabria profuma di un fascino d’altri tempi. E proprio in altri tempi  gli Amalfitani “scoprirono” la Calabria e diedero vita a varie attività che dal punto di vista economico e sociale contribuirono alla sua crescita e al suo sviluppo.

Di questa storia  sarà discusso in un interessante convegno organizzato dal Circolo di Studi Storici “Le Calabrie” in collaborazione con il Centro di Cultura e storia Amalfitana, con il contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania e il patrocinio del Comune di Siderno. L’incontro culturale e sociale avrà luogo in una due-giorni prevista per domani, sabato 29 e domenica 30 giugno sotto il tema Amalfitani in Calabria – Scambi, legami e presenze che avrà come epicentro il Cinema Teatro Nuovo di Siderno ma che sarà articolata anche con visite sul territorio. Sono previste due sessioni, una per giornata.

La prima inizierà sabato alle ore 9 con una introduzione della Presidente del Circolo di Studi Storici “Le Calabrie”, Marilisa Morrone, che dopo i saluti istituzionali dell’assessore alla cultura, Francesca Lopresti presenterà il convegno. In questa prima giornata si parlerà del Medioevo con interventi di Vera Von Falkenhausen  (Gli amalfitani in Calabria nell’epoca bizantina e normanna), Giuseppe Caridi (La Calabria degli Svevi agli Aragonesi), Giuseppe Gargano (Amalfi e la Calabria dall’alto Medioevo all’età moderna), Antonio Macchione (Un Amalfitano in Calabria nel VX secolo; per la storia del matrimonio tra Franceschello ed Elisa Ruffo), Maria Russo (Affinità amalfitane nell’architettura medievale di u centro dell’alto Tirreno Cosentino: Scalea).

Dopo la pausa pranzo ci saranno alcune testimonianze dei discendenti degli imprenditori della costiera  con esposizione, nei locali del Cinema Teatro, di documenti, ricordi, oggetti d’arte delle famiglie amalfitane radicate in Calabria. La giornata continuerà, poi con una visita guidata nei luoghi abitati dagli Amalfitani di Siderno marina e una escursione a Siderno Superiore. Nella seconda sessione, dedicata il giorno successivo dal XVI al XX secolo, ci saranno interventi di Aurelio Musi (Tra scambi e dipendenze amalfitane in Calabria nel cinquecento e seicento), Antonio Amatruda (Amalfitani in Calabria tra ottocento e novecento), Antonio Gargano (I Gargano in Calabria: generazioni di imprenditori), Domenico Romeo (Famiglie e commercianti della costa di Amalfi e Sorrento a Siderno e nella Calabria ionica nell’ottocento), Gianfranco Solferino (Tra maiori e la Calabria, riflessi dei commerci e degli scambi culturali nell’arte e nella tradizione ) Pasquale Blefari (Il ruolo degli Amalfitani nella società e nell’economia di Bovalino tra Ottocento e Novecento).

Il ricco parterre e la qualità dei relatori parla da solo e garantisce un convegno di grande impatto culturale e sociale che accenderà i riflettori su una storia affascinante che, grazie agli Amalfitani, ha dato grande respiro alla Locride e alla Calabria. In effetti la presenza degli Amalfitani, evidente già in età medievale si concretizzò, in alcuni periodi con presenze che riuscirono a dare grande impulso ai traffici commerciali. Il fenomeno ebbe una notevole crescita  esponenziale in precisi momenti storici.

Gli scambi commerciali si sono anche estesi ad altri ambiti come quelli culturali, religiosi, artistici con l’origine di forme di interazione agevolati da una politica stanziale delle famiglie di imprenditori campani rafforzata da intrecci matrimoniali con le popolazioni locali, cosa di cui ci sono notevoli testimonianza. Una storia, dunque, che dovrebbe essere conosciuta anche dalle nuove generazioni. (ab)

SIDERNO (RC) – Venerdì si presenta il libro sulla Rivolta contadina della Calabria

Venerdì 7 giugno, a Siderno, alle 18, al Mondadori Bookstore, sarà presentato il libro La prima rivolta contadina della Calabria di Rosario Rocca.

Dialoga con l’Autore Maria Teresa D’Agostino. Interverrà Ilario Ammendolia, autore della prefazione. Gli intermezzi musicali a cura di Manuela Cricelli.

Il 26 maggio 1906, a Benestare, nella Locride, circa mille contadini si sollevarono contro un provvedimento comunale che aveva revocato il diritto alle cure mediche gratuite per la generalità della popolazione.
I Carabinieri, chiamati a sedare la rivolta, spararono sulla folla causando la morte di due persone e diversi feriti, tra i quali donne e bambini. Una pagina tragica e poco conosciuta della storia calabrese.

A oltre un secolo di distanza, Rosario Rocca ha svolto un meticoloso lavoro di ricerca documentale e antropologica per ricostruire i fatti e far emergere la verità storica su quanto accaduto e restituire giustizia alla memoria di un popolo che ha lottato per i propri diritti. (rrc)

A Siderno si celebra la Giornata della Legalità

di ARISTIDE BAVA – Oggi a Siderno si celebra la Giornata della Legalità, manifestazione concepita per diffondere tra e con le giovani generazioni, la cultura della prevenzione e del contrasto di qualunque forma di illegalità, di sopruso e sopraffazione, attraverso momenti commemorativi e attività di approfondimento. Tanto è scritto in una apposita nota in cui si ricorda che quanto sopra «è uno dei tratti distintivi dell’amministrazione comunale eletta dopo un difficile periodo per le istituzioni cittadine, con due scioglimenti per infiltrazioni mafiose e i conseguenti lunghi anni di commissariamento».

Una data – precisa il documento – che coincide col 32° anniversario della Strage di Capaci in cui persero la vita i magistrati Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e i loro agenti di scorta. L’anno scorso la signora Tina, la moglie di uno di loro (Antonio Montinaro, morto a 29 anni in quella data che segnò l’inizio della stagione delle stragi di mafia), è venuta a Siderno a dare la propria testimonianza, nella stessa giornata in cui sono stati esposti, nei pressi del palazzetto dello Sport, i resti della Quarto Savona 15, l’auto guidata da quei giovani agenti di scorta, vittime del tritolo mafioso insieme ai magistrati dei quali erano chiamati a tutelare l’incolumità.

L’occasione è anche opportuna per ricordare il concittadino sidernese Gianluca Congiusta, del quale venerdì 24 maggio ricorre il 19° anniversario del barbaro omicidio eseguito con modalità mafiose. Siderno ritiene che «accanto all’azione repressiva di magistrati e forze dell’ordine, serve seminare cultura della legalità nelle giovani e giovanissime generazioni, vero e proprio antidoto contro la subcultura criminale». Viene anche ricordato che quest’anno, nel quadro delle iniziative culturali che la Città di Siderno organizza nella biblioteca comunale intitolata ad Armando La Torre, la giornata assume la valenza di un momento di resilienza, attraverso la presentazione del libro La tazzina della legalità, che raccoglie le testimonianze di oltre 80 personalità che hanno messo in sinergia obiettivi, azioni, competenze, risorse e capacità, per sradicare la consuetudine mentale di tacita accettazione della trasgressione, che crea pericolose asimmetrie sociali e lede la dignità delle persone.

Il corposo volume prende il nome dall’evento col quale settori importanti della società civile hanno reagito all’ennesimo attentato perpetrato ai danni di un’industria catanzarese del caffè e si è successivamente strutturato in un vero e proprio movimento culturale.

All’evento in programma oggi, giovedì 23 alle 17.30 alla sala “Nicola Zitara” della biblioteca comunale, saranno presenti, oltre alla sindaca Maria Teresa Fragomeni, l’assessore Francesca Lopresti, la responsabile dello sportello antiviolenza Caterina Origlia, la curatrice editoriale del libro Mary Troiano, con i coautori Matteo Tubertini e Bruno Bonfàe la delegata alla counicazione associativa della “Tazzina della legalità” Silvio Valzani. L’incontro sarà coordinato dal giornalista Gianluca Albanese e dal presidente e fondatore della Tazzina della legalità, Sergio Gaglianese. (ab)

 

A Siderno focus sulla Dieta Mediterranea

di ARISTIDE BAVA – L’importanza della dieta mediterranea, anche a fini curativi, è stata messa a fuoco nel corso di un convegno che si è tenuto presso l’ Istituto Alberghiero Dea Persefone di Siderno e che ha registrato la presenza, in qualità di relatori, del presidente nazionale dell’Accademia Dieta Mediterranea, Antonio Leonardo Montuoro, e del Copresidente dell’Associazione Adimen di Nicotera, Salvatore Reggio.

L’incontro è stato aperto con un breve intervento della prof.ssa Elena Canale che, a nome dell’ Istituto scolastico, ha ringraziato i relatori per la loro presenza e i numerosi ospiti che, unitamente agli studenti hanno partecipato all’evento. Poi sono stati Antonio Leonardo Montuoro che ha parlato in maniera approfondita degli studi che sono stati fatti sulla dieta Mediterranea  e dei benefici che essa può portare e, quindi, Salvatore Reggio che si è soffermato sulle esperienze positive riscontrate in Calabria.

È stato ricordato che la Dieta Mediterranea è Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco  e che riveste  un suo valore storico, sociale, medico e di salute  ed è Rappresentativa  di un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari oltre  che un fenomeno che è  diventato anche materia di studio. Quindi Reggio ha anticipato che è in corso di svolgimento un progetto itinerante (partito  proprio da Siderno), che le due Associazioni svilupperanno insieme  favorendo anche la conoscenza dell’imprenditoria e cercando di motivare ristoranti e chef con opportuni riconoscimenti.

In questa ottica sono stati premiati due ristoranti di eccellenza del territorio, l’Osteria “Ritrovo dei Picari” di Grotteria (premio consegnato ad Antonello Zavaglia) e “la Taverna del Borgo” di Mammola (premio consegnato a Nunzio Pisano). Subito dopo sono stati nominati come “ambasciatori della dieta mediterranea” e insigniti dell’apposita fascia lo chef Giuseppe Trimboli di Gioiosa Jonica, premiato dall’assessora di quel Comune Lidia Ritorno, e lo chef  di Lureana di Borrelo Domenico Cognetta, premiato dal sindaco della sua città, Alberto Morano.

Dai quattro premiati è partito un significativo messaggio indirizzato agli studenti dell’ Alberghiero invitati a lavorare con passione  e forti della convinzione che, alla fine, i successi nel delicato campo della ristorazione certamente arriveranno. Brevi interventi sono stati fatti anche dagli amministratori comunali dei quattro centri interessati. L’assessore alla cultura, Francesca Lo Presti, e il consigliere Fabrizio Figliomeni per Siderno, il sindaco Stefano Raschellà per Mammola, il sindaco Morano per Laureana di Borrello e l’assessore Lidia Ritorto per Gioiosa Ionica.

Un attestato di merito per il proficuo lavoro che sta facendo è stato consegnato anche all’ Istituto Alberghiero «che si è distinto negli anni con iniziative di largo respiro che hanno forgiato molti studenti». L’incontro, non a caso, si è concluso con un ricco e significativo buffet preparato da studenti e docenti della scuola.  (ab)

All’Alberghiero di Locri-Siderno un evento sulla Dieta Mediterranea

di ARISTIDE BAVA – La dieta mediterranea oggi rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità è un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari che sono stati diffusi in alcuni Paesi del bacino mediterraneo, ed è da ciò che deriva il nome, ispirato principalmente alle abitudini alimentari di Spagna, Italia e Grecia negli anni ’60. Un fenomeno che è  diventato anche materia di studio.

E, in questa ottica, nel  quadro operativo del progetto Ristoranti di Eccellenza Dieta Mediterranea e Ambasciatori della Dieta Mediterranea italiana di Riferimento, l’Istituto Alberghiero Locri-Siderno ospiterà mercoledì 10 aprile un evento sulla Dieta Mediterranea nell’ambito delle previsioni didattiche di Alternanza Scuola-Lavoro.

L’iniziativa si svolgerà in collaborazione con l’Accademia Internazionale Dieta Mediterranea e con l’Associazione Dieta Mediterranea “Adimen” di Nicotera.

La Dieta Mediterranea non ha bisogno di presentazione, essendo diventata la voce tra le più note nel mondo (una ricerca dell’Università del Minnesota ha rilevato essere la parola di settore più cliccata nell’universo informatico) La sua elezione a Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco la dice lunga sul suo valore storico, sociale, medico e di salute.

Il programma dell’evento prevede per le ore 10 i saluti della dirigente scolastica Maria Rosaria Russo e quello delle autorità istituzionali e associative. Seguiranno due relazioni, rispettivamente  del dott. Antonio Leonardo Montuoro e del dott. Salvatore Reggio, rispettivamente presidente dell’Accademia Dieta Mediterranea e co-presidente dell’Associazione Adimen.

La mattinata proseguirà con la premiazione di due ristoranti di eccellenza, l’Osteria Ritrovo dei Picari di Grotteria e la Taverna del Borgo di Mammola. A seguire anche la premiazione di due Ambasciatori della Dieta Mediterranea, lo chef Giuseppe Trimboli e lo chef Domenico Cognetta. La mattinata  si concluderà con uno show cooking preparato dagli studenti dell’Istituto alberghiero con il tocco di maestria dei due chef premiati.

Per l’occasione viene ricordato che gli studi sulla Dieta Mediterranea sono stati condotti in Calabria nel 1957 con uno studio pilota che si è svolto a Nicotera, con lo sguardo rivolto all’intero territorio regionale. Sono note sono, infatti, le visite ed indagini di raffronto e acquisizione dati che l’equipe medica insediatasi a Nicotera guidata da Ancel Keys, padre scientifico della Dieta Mediterranea e composta dai migliori studiosi e scienziati provenienti dai sette Paesi che costituivano il Seven Countries Study, tra cui il cardiologo Paul Dudley White, medico personale del Presidente degli Stati Uniti d’America, sviluppatesi in altri centri calabresi.

Da allora le associazioni adesso interessate all’evento di Siderno costituite ed operanti senza scopo di lucro, sulla scia del loro impegno divulgativo, hanno realizzato, su base rigorosamente scientifiche, un Disciplinare che definisce i requisiti che devono avere le pietanze per essere considerate alimenti della Dieta Mediterranea (I.A.M. indice adeguatezza Mediterranea). (ab)

 

A Siderno si è parlato di “Autismo. Prospettive e speranze per garantire una vita migliore”

di ARISTIDE BAVA – Autismo. Prospettive e speranze per garantire una vita migliore è stato il tema di un convegno che si è svolto nella sala del consiglio comunale di Siderno grazie all’iniziativa dell’assessore alle Politiche Sociali Salvatore Pellegrino e al Garante della persona disabile del Comune, Emma Serafino.

Un convegno significativo dal quale è emersa la necessità che la luce blu della consapevolezza dei disturbi dello spettro autistico non si deve spegnare mai. L’incontro si è tenuto per tenere alta l’attenzione sul tema, a ridosso della celebrazione della Giornata Nazionale della consapevolezza. Al convegno hanno partecipato famiglie, educatori e associazioni di categoria che hanno ascoltato in apertura un  messaggio della sindaca Mariateresa Fragomeni la quale ha invitato i presenti all’impegno e alla collaborazione «perché – ha precisato – insieme si può fare la differenza».

I lavori, moderati da Gianluca Albanese, sono stati aperti da Salvatore Pellegrino, che è anche vicesindaco, il quale ha fornito i “numeri” sull’autismo.

«Fenomeno –ha detto – che in Italia ogni anno registra circa 5 mila nuovi casi e interessa particolarmente i bambini tra i 7 e i 9 anni con maggiore frequenza nei maschi rispetto alle femmine con un rapporto che oscilla tra 4/1 e 5/1. Pellegrino ha evidenziato che «in Calabria, molti sono stati i progressi fatti nel campo dell’approccio alla tematica dell’autismo, che si sono condensati nell’approvazione delle Linee guida regionali, nel 2021 per l’avvio dei Centri polivalenti per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico ed altre disabilità “con bisogni complessi” e nel riparto tra gli ambiti territoriali sociali della regione», ha ricordato che si è avviato, da circa un anno, l’Osservatorio Regionale per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico, (attivato grazie alla Legge regionale 24 febbraio 2023, n. 5), la scommessa di realizzare in Calabria un Centro specializzato per bambine affette da autismo e l’attività propedeutica al convegno svolta negli istituti comprensivi cittadini insieme alla Garante Emma Serafino, con incontri coi dirigenti scolastici e docenti, in cui sono stati distribuiti dei questionari agli alunni per una prima ricognizione dei dati e un approfondimento sulla disabilità.

La stessa Emma Serafino, dal canto suo, ha evidenziato la necessità di interventi educativi ispirati ai principi di accoglienza e apertura, invitando educatori e insegnanti di sostegno a porsi obiettivi facili da raggiungere «sfruttando – ha detto – risorse e talenti che ogni bambino autistico ha, rispettandone tempi e modalità, e pianificando la loro giornata».

È, quindi, intervenuta Ione Aguglia, assistente analista del comportamento della Prometeo Onlus di Siderno, che  ha ricordato che «si parla di spettro autistico proprio per le differenti sfaccettature (tutte diverse tra loro) che ha questo tipo di disturbo. È l’intera comunità – ha proseguito – che deve mostrare più consapevolezza e conoscenza e la rigidità fa male a questi obiettivi. Erano presenti per l’istituto comprensivo “Pascoli-Alvaro” la referente per l’inclusione Paola Gennaro e per l’I.C. “Bello-Pedullà” la dirigente Gioconda Saraco. Quest’ultima ha evidenziato l’esigenza di creare «una rete di gestione per superare le difficoltà dei pazienti e delle loro famiglie, assicurando, a scuola, la continuità della figura del docente di sostegno, per garantire un percorso di evoluzione perché ogni persona è unica e deve poter sviluppare un progetto di vita individuale».

La responsabile dell’Ambito Territoriale Sociale di Caulonia, Sonia Bruzzese, ha parlato, con grande franchezza, delle difficoltà che ci sono nell’assicurare l’erogazione dei servizi per la complessità insita nella gestione dei fondi «che generano – ha detto – senso di frustrazione tra i familiari dei pazienti. Poi è toccato ad Alessandra Dimasi, responsabile del centro Alemaride di Siderno che ha  ricordato la quindicennale esperienza della struttura nel campo della riabilitazione e della diagnosi precoce e la necessità di fare con le scuole  con attività di informazione e screening».

I lavori sono stati conclusi dal Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità della Regione Calabria, Ernesto Siclari, che dopo aver espresso il suo apprezzamento per l’incontro non ha mancato di evidenziare che «le criticità ci sono ma c’è anche una grande sensibilità, specie in realtà come Siderno, e tutto ciò induce all’ottimismo. Oggi – ha aggiunto – affrontiamo problemi che una volta erano tabù e non bisogna mai spegnere i riflettori, perché il nostro grande nemico è l’indifferenza». (ab)

SIDERNO (RC) – Indetto il concorso del 20esimo Premio Letterario “Città di Siderno”

di ARISTIDE BAVA – È stato indetto il bando di concorso per la 20esima edizione del Premio Letterario “Città di Siderno”, manifestazione organizzata quest’anno dall’Associazione omonima in collaborazione con l’Amministrazione comunale della città.

Il bando reca infatti la firma del presidente del premio, Domenico Catalano e dalla sindaca della città, Maria Teresa Fragomeni. Il Premio si articolerà in due sezioni, la narrativa e una sezione speciale  di saggistica intitolata al fondatore, il compianto Aldo De Leo, la cui vedova Graziella Multari aiutata dalla fondazione ne sta continuando la prosecuzione. 

Alla sezione narrativa si partecipa con opere scritte in lingua italiana e pubblicate dopo il 1° gennaio 2019. Ogni autore o casa editrice può partecipare con più opere presentando per ognuna di esse cinque copie. La giuria potrà selezionare fino a tre finalisti tra i quali sarà individuato il vincitore che riceverà una targa e un premio di 1.000 euro. Il secondo e terzo classificato riceveranno un premio rispettivamente di 700 e 500 euro.

Alla sezione saggistica “Aldo De Leo” si partecipa con opere di saggistica scritte in lingua italiana e pubblicate anch’esse dopo il 1 gennaio 2019. Anche in questo caso si può partecipare con più opere delle quali bisogna inviare per ognuna di esse cinque copie. La giuria selezionerà il vincitore (unico) tra tutti i partecipanti ritenuti idonei.

Anche in questo caso il vincitore riceverà una targa e un premio di 1.000 euro. Le opere saranno esaminate da una giuria tecnica composta da autorevoli esponenti del mondo della cultura e da una giuria composta dai ragazzi della scuola che selezionerà anche il vincitore del “premio ragazzi”  con il riconoscimento di una targa. La premiazione avrà luogo durante una manifestazione pubblica con una cerimonia alla quale i finalisti sono tenuti ad essere presenti pena la non corresponsione dei premi.

Le opere presentate non saranno in nessun caso restituite. Per partecipare gli autori e/o le case editrici devono far pervenire le opere con l’indirizzo e il recapito telefonico entro la data del 30 giugno all’indirizzo “Premio letterario Città di Siderno” – Via Cesare Battisti 75 – 89048 Siderno. Questa sarà una edizione speciale del premio in quanto come si è detto in apertura si tratta della XX edizione e si vuole degnamente solennizzare l’importante ricorrenza. (ab)

Daniela Fazzolari madrina del Parco di Ercole di Siderno

di ARISTIDE BAVA –  Sarà l’attrice sidernese Daniela Fazzolari, divenuta celebre con la fiction Centovetrine, madrina e testimonial delle due iniziative organizzate dalla Fondazione “Parco di Ercole”, previste per il 10 e 11 maggio prossimi rispettivamente a Siderno e Locri.

Con Daniela Fazzolari è stato, infatti, stilato un accordo fortemente voluto dall’imprenditore Antonio Biancospino, ideatore della iniziativa.

L’accordo è stato siglato in vista dell’inaugurazione del “Parco di Ercole” previsto a Siderno per venerdì 10 maggio, quando a ridosso dello svincolo della strada di grande comunicazione “Jonio-Tirreno”, sarà aperta al pubblico questa struttura unica nel suo genere, in cui, attraverso un percorso guidato, si potranno ammirare le statue e i bassorilievi realizzati appositamente per celebrare le dodici fatiche di Ercole e studiarne la storia e il mito. Una bella occasione  di confronto e crescita culturale.

Daniela Fazzolari sarà presente sia all’inaugurazione del parco nel pomeriggio di venerdì 10, che la mattina successiva  presso lo stadio “Macrì” di Locri, in occasione della partita di beneficenza che la fondazione il “Parco di Ercole” ha organizzato per devolvere l’incasso derivante dalla vendita dei biglietti a sostegno del progetto “Nuova Oncologia Locri Epizefiri” per la realizzazione di un laboratorio per lo sviluppo della medicina di precisione.

Si affronteranno la Nazionale Italiana Attori e una selezione di vecchie glorie del calcio locrideo, denominata per l’occasione “Le colonne d’Ercole”. mI due eventi sono stati  concepiti e organizzati di concerto con l’Associazione “Angela Serra”, sezione Locride, e  godono del patrocinio dei Comuni di Siderno e di Locri, oltre che della collaborazione dell’Associazione Italiana Arbitri e di alcuni  partner privati.In questi giorni, i soci della fondazione “Il Parco di Ercole” (presieduta da Antonio Biancospino, imprenditore che opera in Cina ma che sta trascorrendo alcuni giorni di vacanza nella natìa Siderno) stanno raccogliendo le numerose adesioni degli studenti degli istituti superiori del comprensorio, che partecipano anche ad un concorso a tema che prevede la premiazione di tre elaborati.

Come molti ricorderanno Antonio Biancospino, particolarmente attaccato alla sua città nel novembre scorso ha donato una statua di Ercole anche al Comitato Pro Piazza Cavone, che l’ha fatta istallare nell’apposita piazza, fiore all’occhiello del centro storico sidernese. (ab)

Siderno regina delle feste pasquali

di ARISTIDE BAVA – La città di Siderno in occasione delle festività Pasquali è stato il centro più affollato del comprensorio ionico grazie alle due manifestazioni di prestigio organizzate per ravvvare la Santa Pasqua sia sotto l’aspetto religioso che quello civile. Ovvero la tradizionale “Svelata” e la ” Festa della Sguta”.

Ancora una volta la “svelata” ha richiamato in città migliaia di persone arrivate da vari centri del territorio per assistere al tradizionale rito dell’incontro tra la Madonna e Gesù risorto.

Il giorno della Santa Pasqua ,a Siderno, è stato caratterizzato da una folla immensa distribuita nei due lati del Corso della Repubblica luogo ideale per ospitare l’evento grazie alla ubicazione delle due più importanti chiese cittadine, quella di Maria SS. di Portosalvo, zona sud, e quella di Maria SS., dell’ Arco, zona nord entrambe coinvolte dalla manifestazione.

Siderno, da molti anni è sempre stato il centro principale preferito dai cittadini della Locride per assistere a questa apprezzata manifestazione che, pure, si svolge in molti altri centri del territorio. Ciò proprio perchè le due chiese sono ubicate quasi alle due estremità del Corso della Repubblica, cosa che rende particolarmente suggestiva la manifestazione. Le due imponenti ali di folla hanno assistito con grande attenzione all’emozione di sempre ai rituali “viaggi” di San Giovanni per dare notizia alla Madonna della resurrezione del Cristo.

Al primo incontro tra San Giovanni e Maria, quest’ultima rimane incredula alla notizia della resurrezione del figlio. San Giovanni torna da Gesù. Quindi torna una seconda volta da Maria che ancora una volta non riesce a credere alla notizia. Giovanni torna nuovamente indietro per fare infine ritorno assieme a Maria e si arriva all’incontro diretto tra la madre e il figlio.

La Santa Vergine, quando si rende conto che il prediletto figlio le sta andando incontro si libera del manto nero che la avvolge in segno di lutto e si presenta in tutto il suo splendore con il vestito a festa. E’ il momento culmine della manifestazione che scatena fragorosi applausi da parte dei cittadini che quest’anno hanno segnato una punta record di presenze, quest’anno difficilmente quantificabile. D’altra parte in molti si aspettavano questo nuovo successo di pubblico.

La manifestazione che gli esperti affermano di origine spagnola e risalente al 600 circa, si svolge contemporaneamente in molti centri del territorio ( anche se viene chiamata pure in maniera diversa); è particolarmente “sentita” dai cittadini della Locride e solennizza la S. Pasqua che, dopo la “svelata”, si sviluppa. con una processione lungo le vie della città. In questo caso le tre statue sono affiancate. Le statue della Madonna, uscita dalla Chiesa di Maria SS. di Portosalvo, e quella del Cristo, uscita dalla chiesa di S. Maria dell’Arco sono state portate a braccio dai responsabili della Confraternità e dai fedeli. Un ruolo questo dei “portantini” da veri protagonisti.

Sono loro, infatti, a dover “raccontare” il messaggio della Resurrezione e a portare il messaggio, dell’iniziale incredulità di Maria e della esplosione della “svelata” con il passaggio dal vestito nero della Madonna allo splendore di quello bianco o azzurro.

E man mano che madre e figlio si avvicinano i “viaggi” acquistano maggiore velocità sino a quando con la vestizione a festa della Madonna avviene il simbolico abbraccio. Una manifestazione importante che caratterizza la Santa Pasqua in molti centri del territorio ma che continua ad esercitare un momento di grande attrazione delle festività. Per la “svelata” il grande pubblico è arrivato non solo dalle varie contrade della città ma anche dai centri vicini.

Il tempo ha anche favorito la massiccia presenza di pubblico. Ma d’altra parte la manifestazione, è di grande spessore religioso e rappresenta l’evento tradizionale per eccellenza della Santa Pasqua rimanendo uno dei riti più diffusi di questa festività non solo nella Locride e in Calabria ma anche in tutto il Meridione. Notevole anche il successo di pubblico per la “Festa della Sguta, svoltasi nel giorno di Pasquetta.

La manifestazione è stata caratterizzata da un’altro bagno di folla. Ha fatto registrare anche un nuovo record di lunghezza per il dolce pasquale più lungo del mondo. La notaio Franca Ieraci al termine della misurazione ha dato comunicazione che quest’anno la sguta dislocata per tutto il Corso della Repubblica ha fatto registrare una lunghezza di 583,90 (lo scorso anno era stata di 542,90).

Subito dopo la misurazione le autorità cittadine con il sindaco Maria Teresa Fragomeni e il vicesindaco Salvatore Pellegrino (che ha seguito direttamente tutte le fasi organizzative della manifestazione) in testa hanno espresso la loro soddisfazione per la perfetta riuscita della “Festa” che quest’anno ha guardato con grande attenzione soprattutto ai bambini per i quali sono state organizzate apposite iniziative di intrattenimento.

La sindaca Fragomeni nel corso del suo intervento, dopo aver ringraziato i pasticceri locali per la grande collaborazione e gli stessi dipendenti comunali per il notevole lavoro, ha voluto anche precisare che la “Festa della sguta”, da festa sidernese dovrà diventare festa della “Riviera dei gelsomini” vista la grande affluenza di forestieri che la manifestazione registra e l’interesse sempre crescente a cui si accompagna. (ab)