Ancora una volta dimenticata dal Governo la Trasversale delle Serre

I consiglieri regionali Francesco Pitaro (Gruppo misto) e Luigi Tassone (Pd) hanno voluto evidenziare come ancora una volta tra i progetti di infrastrutture urgenti e necessarie non figuri unj’opera volta a valorizzare un’area di grande suggestione.  «Si torna a parlare – hanno dichiarato – di  opere pubbliche e, puntualmente, si omette la Trasversale delle Serre, una delle incompiute più scandalose d’Europa negata all’entroterra centro-meridionale della Calabria da mezzo secolo. Se si tratti semplicemente di disattenzione non è dato sapere. Di sicuro, l’infrastruttura  che avrebbe dovuto aprire all’Europa un’area ricca di risorse naturalistiche e culturali  non figura tra le  130 opere del decreto semplificazione Eppure, si tratta di un’opera  che, se completata, potrebbe essere uno dei principali collegamenti trasversali calabresi tra le arterie di valenza nazionale che interessano la costa tirrenica e la costa jonica costituite dall’autostrada A2 Sa-Rc e la SS 18 da una parte e la SS 106 jonica dall’altra, consentendo di migliorare il collegamento tra la costa e l’entroterra, aumentandone il livello di servizio, diminuendo i tempi di percorrenza e rendendo gli spostamenti più agevoli e sicuri. Inoltre – aggiungono Pitaro e Tassone –  essendo l’infrastruttura  il simbolo di quel coacervo di patologie che rallentano il completamento delle opere pubbliche (eccesso di burocrazia,  ritrovamenti archeologici,  minacce ai cantieri, cave abusive, morti bianche, protocolli di legalità   e  interrogazioni parlamentari)  e pongono seri problemi di legalità, se la si definisse si  darebbe un segnale forte a questa parte del Mezzogiorno e fiducia ai cittadini nello Stato». (rrc)

La Regione in campo per favorire la pesca sostenibile del bianchetto

La Regione Calabria scende in campo per favorire la pesca sostenibile, e lo fa attraverso la gara pubblica svolta sul Mepa – Mercato elettronico della pubblica amministrazione – dal Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari attraverso il Settore 5 “Fitosanitario, Vivaismo, Micologia, Patrimonio ittico”, chiusa col decreto di aggiudicazione definitivo – in fase di pubblicazione – dell’organismo scientifico che dovrà occuparsi di espletare le necessarie attività volte alla sperimentazione della pesca delle specie “sardina” e “sardinella”.

L’obiettivo, dunque, è quello di progettare la raccolta di dati scientifici relativi alle specie ittiche “sardina” (pilchardus) e “sardinella” (aurita), note ai più come “bianchetto”, per poi definire una proposta di piano di gestione e di indicazione delle modalità di selezione delle imbarcazioni impegnate nella pesca sperimentale.

«L’obiettivo principale del piano di gestione – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Gianluca Gallo – sarà l’individuazione di un insieme di misure destinate a garantire nel tempo la sostenibilità biologica, economica e sociale della pesca del bianchetto, in quanto essa, sebbene marginale nel contesto italiano, risulta rilevante per i pescatori calabresi e costituisce parte significativa della storia e della cultura di numerose comunità locali di pescatori».

«L’eventuale accoglimento delle richieste di deroga presentate dal Governo – ha precisato l’assessore – darà luogo ad un sistema di gestione in cui la sostenibilità biologica delle risorse sarà attentamente monitorata».

«Saranno previste – ha precisato Gallo – misure di intervento appropriate, nel caso in cui non sia garantito uno stock di biomassa al di sopra dei limiti biologici di sicurezza. Il piano di gestione, infine, sarà in linea con l’obiettivo della Commissione Europea e della Regione, che intende difendere e valorizzare la pesca artigianale, la tradizione, la pesca selettiva e la valorizzazione dei prodotti tipici locali». (rrm)

COVID-19 – Il Bollettino del 9 luglio
Dati ufficiali della Regione Calabria

Il bollettino medico del 9 luglio, ore 17

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 100.551 tamponi.

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.185  (+0 rispetto a ieri), quelle negative sono 99.366.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: 1 in reparto; 1 in isolamento domiciliare; 182 guariti; 33 deceduti.

– Cosenza: 0 in reparto; 2 in isolamento domiciliare; 433 guariti; 34 deceduti.

– Reggio Calabria: 3 in reparto; 17 in isolamento domiciliare; 256 guariti; 19 deceduti.

– Crotone: 0 in reparto; 0 in rianimazione; 1 in isolamento domiciliare; 112 guariti; 6 deceduti.

– Vibo Valentia: 0 in reparto, 0 in rianimazione, 3 in isolamento domiciliare; 77 guariti; 5 deceduti.

Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.

Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 7.897.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

MedTaste, dove mito e cibo uniscono Grecia e Magna Grecia

«MedTaste è un messaggio europeo di fratellanza». Si potrebbe riassumere così il progetto bilingue (italiano e greco) dedicato alla promozione territoriale in chiave culturale e turistica attraverso gastronomia e racconto tra Italia e Grecia nato dall’incontro tra il manager culturale calabro-veneto Alberto Cotrona e la chef di Corfù Marina Beska, titolare del ristorante To Tavernaki tis Marinas, celebre in patria come ambasciatrice della cucina popolare greca nel mondo, nel cuore del capoluogo dell’isola greca.

Il progetto, che si sviluppa attraverso una serie di incontri – viaggi gastronomici e incontri on-line tra Italia e Grecia con particolare rilievo alla Magna Grecia – ha una formula semplice, parte dall’idea che cucina significa casa, ovunque essa sia, e che casa, di frequente, significa viaggio e, tanto più nelle terre nel Mediterraneo meridionale europeo, ritorno, è «un ritorno alle origini ma senza nostalgia, anzi, quasi una dimostrazione dell’irresistibile contemporaneità del mito».

Per l’edizione 2020, MedTaste si preparava al salto di qualità. Non solo un’“Odissea controcorrente”, in cui la cuoca corfiota avrebbe ripercorso a ritroso le tappe di Odisseo-Ulisse, ma anche un’occasione per fare rete e generare dinamiche di comunità, favorire incontri tra istituzioni e professionisti, promuovere la cultura comune del Mediterraneo in relazione al cibo e allo stare insieme. È stata la crisi covid-19 a chiarire ancor più quanto intensa sia la voglia di dialogo e convivialità.

Il Coronavirus ha fermato ogni possibilità di spostamento e, allora, MedTaste ha preso forma virtuale, in attesa della completa ripartenza e relativa agilità di spostamento generando un traffico, virtuale, di idee e suggestioni, che hanno permesso al pubblico della rete di viaggiare con l’immaginazione a cavallo dello Jonio, scoprendo di volta in volta segreti e inaspettati tratti comuni tra le due cucine, tradizioni, produzioni. 

Grazie agli scambi di ricette e storie tra Grecia e Italia il pubblico della rete ha potuto assaporare, pur virtualmente, la pita greca, suggerita da chef Marina, creata però coi grani antichi di Mulinum, di San Floro, esempio internazionale di valorizzazione territoriale, imprenditoria giovanile (il fondatore Stefano Caccavari ha passato da poco i trenta) e resistente, in nome dell’eccellenza. Allo stesso modo, durante la Pasqua, si sono potute scoprire le infinite relazioni tra cuzzupe calabresi e pane sacro greco, uniti a un commovente cenno narrativo della giornalista e scrittrice crotonese Gabriella Cantafio. Quasi come in un gioco di sponde, Calabria, Sicilia (grazie alla chef e docente Katia Zanghì dell’ITS Albatros di Messina) e Puglia dialogano con Corfù e tutta la Grecia al suono di stoviglie e parole, antiche e nuove.  

«Partiamo dal mito per ricordare e ricordarci della sua infinità attualità, i temi che l’Odissea ci propone – ha evidenziato Alberto Cotrona, responsabile di Myth Euromed, il laboratorio europeo di progettazione culturale – nei libri dedicati alla permanenza di Odisseo dai Feaci, cioè sacralità dello straniero e dovere di soccorso, convivialità, ruolo cruciale della narrazione, rispetto della terra, sono temi non solo affascinanti, ma iper-contemporanei. Possono e devono essere uno strumento per costruire ponti, dialogo, sviluppo sostenibile. MedTaste è un messaggio europeo di fratellanza».

In attesa della ripresa degli spostamenti senza restrizioni, MedTaste continua la sua attività on-line, mentre è in preparazione una collana di libri ed ebook che avranno la forma di guide emozionali gastronomiche, dedicati di volta in volta a un’area precisa.

Il primo volume è dedicato a Corfù, creato in sinergia con enti locali e giovani imprenditori, poi sarà la volta della Calabria Jonica, dell’area dello Stretto e di altre aree storiche del Mediterraneo italiano e greco. Il primo appuntamento “fisico” è previsto a Corfù nella cornice del festival che riunisce tutto lo Jonio greco. (rrm)

 

Turismo, il segretario Fisascat Cisl Lo Papa chiede interventi immediati

Il segretario regionale Fisascat Cisl – Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali Affini TurismoFortunato Lo Papa, fa il punto sull’attuale situazione di stallo e crisi dovuta al Coronavirus e chiede, per il turismo, «che la Regione si attivi subito per un Tavolo di concertazione pubblico-privato che elabori proposte concrete, un piano di intervento immediato e che allo stesso tempo guardi al futuro».

«È prioritario – spiega il segretario regionale Fortunato Lo Papa –  che gli ammortizzatori sociali per i lavoratori inseriti nel turismo, commercio e servizi vengano prolungati fino almeno al mese di dicembre.  Ma bisogna pensare anche a chi è rimasto a casa perché la riduzione delle attività ha portato ad una sforbiciata nell’organico. Come? Tutelandoli fino all’inizio della nuova stagione e programmando soluzioni ed interventi affinché si creino opportunità lavorative anche con la stagione invernale». 

Altro nodo cruciale la Naspi: «Va rivisitata senza mezzi termini – dice Lo Papa –  la vecchia Aspi offriva maggiori garanzie e coperture ai lavoratori stagionali. Ora, invece, le maglie della burocrazia si sono fatte malsanamente strette e tra un codice e una matricola tanti sono stati i lavoratori esclusi dagli aiuti economici del governo». 

«Nella disperazione – incalza ancora il segretario regionale – c’è chi si affida a contratti di un mese, spesso del tutto estranei ai diritti e doveri imposti dalla legislazione e dai contratti nazionali vigenti sulla contrattazione a tempo determinato e stagionale».

Ci sono poi i ritardi nell’erogazione del bonus del Decreto Rilancio: «In tanti, troppi non lo hanno ricevuto. Non è così che si impedisce a un settore di andare a picco, non è così – afferma Lo Papa – che si salvaguardano i lavoratori e un intero Paese. Pretendiamo un confronto e un approccio sistemico del problema che permettano ai lavoratori di vivere dignitosamente e di lenire l’angoscia che li ha accompagnati e continua ad accompagnarli».

In particolare per la sigla sindacale bisogna stabilizzare i flussi turistici insistendo su politiche sinergiche tra istituzioni, includendo anche organizzazioni sindacali e datoriali. In questo modo, insieme al turismo, si potrebbe lavorare anche su tutto il settore terziario, dei servizi e dei trasporti creando occupazione. Aprire gli occhi sulle urgenze del presente e programmare in vista del futuro è insomma la parola chiave per la Fisascat Cisl. (rrm)

 

Klaus Algieri è ambasciatore di “Italiani come noi”

Prestigioso riconoscimento per Klaus Algieri, presidente della Camera di Commercio di Cosenza, che è stato insignito del diploma di Ambasciatore di Italiani come noi, che viene assegnato a chi ama l’Italia, e che nei diversi ambiti contribuisce con il suo talento e il suo impegno alla promozione nel mondo della migliore immagine dell’Italia, nonché per il suo contributo alla continua prosperità della comunità italiana locale.

Un’ulteriore riconoscimento all’operato del presidente Algieri per la promozione e lo sviluppo economico del territorio della provincia di Cosenza a livello nazionale e internazionale. Basti pensare all’inserimento dell’Ente camerale nell’Un Global Compact, l’iniziativa strategica di cittadinanza d’impresa più ampia al mondo, lanciata dall’Onu per incoraggiare l’adozione di politiche sostenibili nel rispetto della responsabilità sociale d’impresa, all’inserimento di #OpenCameraCosenza nell’osservatorio dell’Ocse, al premio Olivetti ottenuto per ben due volte, alla partecipazione dell’Ente in Promos Italia, l’agenzia nazionale del sistema camerale che supporta le imprese italiane nei processi di internazionalizzazione.

«Questo riconoscimento – ha dichiarato il presidente Algieri – mi rende orgoglioso e spero con la mia attività di poter continuare a dare lustro all’immagine economica e sociale della nostra terra. Ringrazio il Presidente del Comitato –Italiani come noi- Fabio Porta per la fiducia accordatami con questa attestazione».

L’obiettivo di Italiani come noi è quello di offrire il meglio di un Italia che puntualmente diventa eccellenza in tutte le possibili attività, sviluppando un progetto di aggregazione e di sviluppo di relazioni culturali, sociali e imprenditoriali. Si vuole essere Ambasciatori di un’Italia più giusta e più forte in tutti i processi culturali e produttivi, contando sull’ innata passione per la conquista di nuovi spazi e rendendo così il millenario flusso migratorio un’opportunità di sviluppo e crescita.

Punta al fatto che la promozione e la conoscenza dell’italianità diventi un luogo significativo in questa epoca determinata dalla crisi economica che attraversa l’Europa e il mondo e dia avvio un’analisi puntuale per la progettazione di interventi utili a integrare la nostra offerta globale con le nuove necessità e bisogni.

Un impegno quindi affinché l’Italia sia nel mondo ciò che oggi è nel cuore di ogni italiano di buona e giusta volontà che ha portato Italiani come Noi – Eccellenze che diventano Identità a ricevere la Medaglia che il Capo dello Stato, ha voluto destinare, quale suo premio di rappresentanza. (rrm)

Al film “Aspromonte” del calabrese Mimmo Calopresti il Nastro della Legalità

Prestigioso riconoscimento al film Aspromonte. La terra degli ultimi del regista calabrese Mimmo Calopestri che ha ricevuto il Nastro della Legalità, un premio speciale dei Nastri d’Argento promosso dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani in collaborazione con il  Festival dei libri sulle mafie “Trame” diretto da Gaetano Savattieri.

Il film, tratto dal libro Via dall’Aspromonte di Pietro Criaco ed edito da Rubbettino e prodotto da FulvioFederica Lucisano, vede nel cast anche i calabresi Francesco ColellaMarcello Fonte è «un’opera – si legge nella motivazione – che racconta un mondo a tratti nascosto, a molti sconosciuto e la voglia di riscatto di un popolo».

«Aspromonte va in gara – ha scritto su Facebook il regista Mimmo Calopresti –. Onorato del nastro d’argento Ora speriamo nei Gobli».

Il film, infatti, è candidato al 60esimo Globo d’Oro nelle categorie Miglior AttriceMiglior colonna sonoraMiglior Fotografia.

Un riconoscimento, quello ottenuto da Calopresti, che inorgoglisce l’assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, Ivan Cardamone, che ha dichiarato come il riconoscimento speciale «rappresenta infatti un premio anche per l’interprete Francesco Colella che figura in un cast di primo piano con un altro calabrese doc come Marcello Fonte».

«La firma del cineasta Calopresti, già autore di opere di assoluto livello – ha continuato Cardamone – è stato un altro valore aggiunto di questo progetto che ha visto i paesaggi della nostra regione diventare un suggestivo set naturale. È un motivo di grande orgoglio per la città di Catanzaro vedere consacrare i propri talenti artistici nel mondo della cultura e dello spettacolo. Ancora di più se, come in questo caso, il cinema diventa strumento di impegno civile e sociale, oltre che straordinario mezzo di promozione e valorizzazione del territorio e dei tanti professionisti che vi operano e che stanno dimostrando tutta la loro qualità». (rrm)

In copertina, un frame del film.

 

Stasera su Rai3 torna Mimì con il docufilm “Mia Martini, fammi sentire bella”

Mia Martini torna protagonista nel palinsesto Rai, con la messa in onda, in programma per stasera su Rai3 alle 21.00, del docufilm Mia Martinifammi sentire bella con la regia di Giorgio Verdelli e prodotto da Indigostories per ricordare l’artista calabrese a 25 anni dalla scomparsa.

Lo spettatore sarà guidato da Sonia Bergamasco in un racconto a più voci narrato da coloro che con Mimì hanno realmente condiviso la vita e i momenti della sua carriera: dagli esordi all’abbandono delle scene, dal ritorno a Sanremo fino alla sua morte; dai ricordi della famiglia, con le sorelle Loredana, Leda e Olivia, e i nipoti Luca e Manuela, alle testimonianze di colleghi e amici, come Caterina Caselli e Dori Ghezzi, e dei grandi autori che per lei hanno scritto canzoni senza tempo.

Un docufilm che, grazie a un intenso lavoro di ricerca – attraverso  filmati esclusivi e interviste mai pubblicate – restituisce una Mia Martini inedita: non solo l’artista fragile dipinta dalle cronache musicali di quegli anni, ma la donna capace di regalare quella risata che arrivava sempre, anche quando era ferita a morte, un’interprete che non ha mai perso lo smalto e la qualità anche nei momenti più bui, arricchito, inoltre, da un video del suo ultimo concerto live e un brano inedito dal titolo Fammi sentire bella.

Nel docufilm il racconto si snoda tra la viva voce di Mimì – in un’intervista con Lino Capolicchio e in un lungo intervento registrato per la radio e mai andato interamente in onda – e le immagini delle sue esibizioni. In particolare, la cantante di Bagnara Calabra rivive nel concerto a Portofino del settembre 1994, che raccoglie interpretazioni di brani come Emozioni, La vie en rose, Ne me quitte pas, e anche in una sorprendente versione di Imagine – tratta dallo Stratos Festival del 1990, nella ripresa di una giovanissima Mia intenta a suonare la chitarra sul mare della sua Bagnara Calabra, o mentre canta Agapimu, il brano di cui scrisse il testo in greco – e nei fotogrammi che la ritraggono al fianco di Charles Aznavour, in quelli in cui è eccezionalmente accompagnata ai cori anche da Fabrizio De André insieme a un giovanissimo Cristiano, e negli oggetti tuttora custoditi dalla famiglia e dagli amici, come il suo pianoforte e il suo cappello preferito. (rrm)

Il Segretario-Questore Di Natale: Le parole di Orsomarso non confermate da atti concreti

Il segretario-Questore del Consiglio regionale, Graziano Di Natale (Io Resto in Calabria), è tornato, di nuovo, sulla questione dei tirocinanti calabresi, ribadendo la sua preoccupazione per il futuro di questi lavoratori, nonostante l’assessore Regionale al Lavoro, Fausto Orsomarso, abbia assicurato che le intenzioni della Regione Calabria non siano quelle di dirottare nel privato i tirocinanti.

«Le parole dell’assessore Orsomarso – ha dichiarato il Segretario-Questore – benché rassicuranti, e apprezzabili, non sono ancora confermate da atti e deliberazioni della Giunta regionale. Resta il fatto che questi lavoratori, come già ho avuto modo di ribadire, indispensabili in alcuni Enti per l’erogazione di servizi essenziali per i cittadini, sono ancora in un ‘limbo’ dal quale non si riesce mai ad uscire, tra decisioni ministeriali, annunci del Governo e decisioni della Giunta regionale».

«La Calabria – ha continuato Di Natale – ha bisogno di lavoro, ha bisogno di occupazione, ma non di ulteriore e perenne precariato – aggiunge Graziano Di Natale – Per questo ho sollecitato, con una interrogazione, che spero abbia concreto seguito, la Giunta e la presidente Jole Santelli affinché siano messi in atto tutti gli adempimenti necessari, aprendo un confronto con i Ministeri competenti (Beni culturali, Giustizia) per la definitiva stabilizzazione di questi lavoratori».

«Uomini, donne, padri e madri di famiglia – ha concluso il Segretario-Questore Di Natale – che dopo l’esperienza acquisita nei vari comparti, sono un patrimonio da salvaguardare – conclude Di Natale – oltre che un importante bacino di lavoratori che ha maturato il diritto di uscire da quel precariato cronico che non dà dignità, ma consente solo di tirare a campare». (rrm)

Sanità Calabria: Cgil-Cisl-Uil sit-in alla Regione per il diritto alla salute

C’era praticamente tutta la Calabria al sit-in organizzato da Cgil-Cisl-Uil davanti alla Regione, a Germaneto, per chiedere interventi seri per la sanità. per il diritto alla salute di tutti i cittadini. L’emergenza covid sembra lontana, comquneu si è attenuata, ma la sanità in Calabria è sempre in emergenza. Sono state e continuano ad essere mortificare le professionalità di medici e personale sanitario (ai quali si deve se la pandemia ha  prodotto danni molto contenuti nella regione, ma soprattutto c’è un problema di rientro finanziario che impedisce un vero rilancio di tutto il comparto sanità. Occorre azzerare tutto e l’emergenza covid avrebbe anche giustificato un’operazione di questo genere, ma ancora stiamo a quantificare i guasti prodotti dal decreto Sanità che anziché valorizzare le professionalità le ha represse, sotto tutti i punti di vista, compreso quello economico.

Alla manifestazione promossa dai sindacati confederali, hanno preso parte i tre segretrai regionali Russo (Cisl), Sposato (Cgil) e Biondo (Uil). I loro interventi tracciano il percorso ideale che bisognerà seguire se si vuole dare una svolta alla sanità “impossibile” di questa terra. Tonino Russo, sottolinenando la grande partecipazione, ha detto: «Siamo qui per una protesta verso una gestione della Sanità calabrese non più sostenibile, una gestione che crea debiti insopportabili per i cittadini e costringe sempre la Regione a ripianare il deficit. Abbiamo apprezzato l’apertura del Governo regionale per l’accordo di ieri tra Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fp, Fp-Cgil Medici e Cisl-Fp Medici e aziende sanitarie e ospedaliere sull’indennità Covid a medici e operatori sanitari. Non è un accordo del tutto soddisfacente, ma si tratta di un primo passo, di una prima distribuzione delle risorse, in attesa di altri fondi. Siamo qui perché è necessario precisare il fabbisogno reale della Sanità, riorganizzare la rete sanitaria territoriale e la rete ospedaliera in modo che il paziente sia preso in carico per lo screening e poi indirizzato verso la struttura più idonea per la cura. Abbiamo bisogno, però, di avere interlocutori seri e competenti, non ci servono commissari inefficienti, lautamente compensati dal popolo calabrese».

Secondo Angelo Sposato, Segretario Cgil,  «La battaglia sicuramente non finirà qui». «Abbiamo chiesto ieri, anche attraverso le nostre strutture nazionali, un incontro al Ministro della Salute perché la Sanità della Calabria è un problema di tutto il Paese. In Calabria c’è un’Asp disciolta per dissesto, due per mafia. La Sanità deve essere liberata dalle infiltrazioni criminali, dal familismo, dalle clientele. Le strutture commissariali delle aziende sanitarie e ospedaliere devono essere messe in sicurezza dal punto di vista della competenza. Il debito deve essere sterilizzato per essere poi rinegoziato. Serve una politica sanitaria attenta al personale, che sblocchi le graduatorie, metta fine al precariato e proceda a nuove assunzioni, che metta al centro i cittadini e non i primariati. Ringraziamo il personale per i turni massacranti cui si sottopone, ma non si può andare avanti così mettendo a rischio operatori e pazienti.  Chiediamo al Governo nazionale di modificare il Decreto Calabria e una nuova struttura commissariale regionale. Basta con i troppi morti nelle RSA. E la politica faccia un passo indietro, imparando che le proposte devono essere discusse con ii lavoratori che vivono ogni giorno i problemi».

Per la Uil, Santo Biondo ha rimarcato l’impegno dei sindacati: «Ricominciamo dopo il lockdown dalla piazza, da dove siamo partiti. Nonostante le promesse del Presidente del Consiglio proprio qui in Calabria, chi stava bene continua a sguazzare e chi stava peggio sta sempre peggio. Sono necessari servizi più efficienti in sanità, trasporti, rifiuti, ambiente. Perché i problemi dei calabresi non sono i vitalizi e le prebende. Vediamo appalti, subappalti, forniture e intanto mancano gli operatori sanitari. E la politica calabrese si svegli per recuperare dignità».

Sono intervenuti, inoltre, rappresentanti degli operatori e dei pensionati che hanno messo in evidenza una situazione drammatica aggravata dall’emergenza coronavirus, il diritto alla salute negato, la difficoltà del sistema a garantire i LEA, i disagi per gli anziani con le gravissime situazioni determinatesi in alcune RSA, la difficoltà del personale sanitario carcerario a garantire i servizi ai detenuti per insufficienza di organico.

Nel corso della manifestazione una rappresentanza sindacale è stata convocata per un incontro con la Giunta regionale al quale hanno partecipato, su delega del Presidente Jole Santelli, l’Assessore al Bilancio e alle Politiche del personale, Francesco Talarico, l’Assessore alle Politiche sociali Gianluca Gallo, il Dirigente Generale del Dipartimento Tutela della salute e Politiche sanitarie della Regione, dott. Francesco Bevere.

I Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, accompagnati dai Segretari delle categorie Sanità e Pensionati, hanno esposto le ragioni della mobilitazione e la piattaforma rivendicativa alla base del sit-in e augurato buon lavoro al dott. Bevere, da poco nominato al vertice del Dipartimento Salute. In particolare, il Segretario della Cgil, Angelo Sposato, ha sottolineato che dalle tre OO.SS. è stato chiesto, con il supporto delle Segreterie nazionali, un incontro al Ministro della Salute, Speranza, per intervenire nel riordino della Sanità calabrese; un intervento che deve vedere anche il coinvolgimento del Ministero dell’Interno, perché di fronte a due Asp sciolte per infiltrazioni mafiose è necessario mettere in sicurezza il sistema e procedere ad un cambio totale nel management. Sono temi che devono vedere protagonista anche la Regione, ha detto Sposato. Deve essere riordinata la rete ospedaliera. Il Decreto Calabria deve essere rivisto perché ha di fatto bloccato le assunzioni in Sanità. È stato varato dal Commissario, tra l’altro un piano operativo redatto senza il confronto con i sindacati, disattendendo impegni assunti per quanto riguarda la internalizzazione dei servizi, lo scorrimento delle graduatorie, le stabilizzazioni. «Per questa mancanza di interlocuzione – ha evidenziato Sposato – chiediamo un cambio del Commissario. Alla Regione chiediamo che si ponga fine ai guasti determinati dall’interferenza della politica e che si faccia sul personale una discussione seria con le categorie, con ulteriori risorse per il rischio Covid-19. Inoltre, ha aggiunto, va verificata la situazione delle RSA».

Il Segretario della Cisl, Tonino Russo, ringraziando la Giunta per la disponibilità al confronto, ha evidenziato la necessità di voltare pagina nella Sanità calabrese. «I problemi vengono da lontano – ha detto tra l’altro – e dalla mancanza di volontà nell’affrontarli. La piattaforma presentata è articolata in due parti, una per la valorizzazione del personale, l’altra per garantire il diritto alla salute. Un primo passo è stato fatto con l’accordo firmato ieri con Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fp, Fp-Cgil Medici e Cisl-Fp sull’indennità Covid a sanitari: è un accordo frutto dell’ottimo lavoro delle categorie e della disponibilità della Giunta e costituisce un primo passo, una prima distribuzione delle risorse, in attesa dell’impiego di altri fondi. Ricordiamo – ha aggiunto Russo – che c’è una carenza abissale negli organici e che il personale è sottoposto a stress continui pur di garantire, in questa situazione, i servizi e la qualità dei servizi. La Calabria è commissariata e la spesa per la dotazione di operatori è ferma alle quote del 2004. C’è un disavanzo, frutto anche di sprechi, disorganizzazione e ruberie, che inasprisce i costi per i calabresi e aggrava il disservizio. Di questo avremmo voluto parlare con il Commissario ad acta, ma per incontrarlo abbiamo dovuto chiedere una mediazione al Prefetto di Catanzaro e da allora non lo abbiamo più visto. È tempo di cambiare. Ora chiediamo alla Regioni di intervenire nell’immediato per accorciare le liste di attesa per visite ed esami clinici, per esempio, organizzando su più turni il lavoro del personale e l’apertura delle strutture, e per arginare l’emigrazione sanitaria, che ha un costo alto e porta altrove risorse della Calabria. Bisogna rivedere – ha rimarcato Russo – le convenzioni con le strutture private, che lavorano con fondi pubblici e devono integrare l’offerta sanitaria del pubblico, non farle concorrenza, applicando gli stessi contratti previsti nella sanità pubblica. Bisogna poi riorganizzare la rete della medicina territoriale e quella ospedaliera, senza illudersi che chiudendo ospedali si risolvano i problemi, mentre invece si esasperano i cittadini».

Santo Biondo, Segretario regionale della Uil, condividendo quanto affermato dagli altri Segretari, ha sottolineato l’importanza della manifestazione di oggi, significativamente molto seguita dai mezzi di comunicazione. «Dieci anni di commissariamento – ha detto tra l’altro – hanno aggravato la storia pesante della Sanità calabrese. Oggi presentiamo una piattaforma che già il 9 maggio del 2019 le categorie interessate avevano avanzato. È fondamentale capire oggi su quale aspetto del comparto Sanità si può procedere al confronto con il Governo, perché nel sistema sanitario nazionale la Calabria tocca il livello più basso, e su quale aspetto si può dialogare sul tavolo regionale. È comunque necessario riaprire la strada delle interlocuzioni sul territorio, di fronte alle chiusure del Commissario ad acta».

Dai rappresentanti della Giunta, Assessori Gallo e Talarico, e dal Dirigente Generale Bevere è stata manifestata ampia disponibilità al confronto e all’interlocuzione diretta, perché senza la condivisione sui problemi – che esistono e non possono essere taciuti né ignorati – «non si va da nessuna parte». Il dialogo, è stato affermato, è occasione anche per la Giunta di una migliore conoscenza della realtà. È stata, inoltre, apprezzata la concretezza nell’esposizione dei problemi e l’atteggiamento di grande apertura al dialogo da parte di organizzazioni dei lavoratori che esprimono personalità calabresi nei vertici sindacali nazionali e che possono avere un’interlocuzione con il Governo.

Dopo avere affrontato l’emergenza coronavirus, la Presidente Santelli, punta alla riorganizzazione del Dipartimento regionale, che deve avere dirigenti e personale sufficienti per operare in settori cruciali, per seguire le varie aziende sanitarie presenti sui territori e per offrire un supporto efficace all’ufficio del Commissario. È questo un passaggio necessario per rimettere ordine e rilanciare il sistema sanitario regionale. Il dialogo proseguirò, è un buon inizio. (rp)