COVID-19 – Bollettino medico del 9 aprile
Dati ufficiali della Regione Calabria

Il bollettino medico del 9 aprile, ore 17

In Calabria ad oggi sono stati effettuati  13.527  tamponi.

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 874 (+15 rispetto a ieri), quelle negative sono 14.248.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: 55 in reparto; 7 in rianimazione; 82 in isolamento domiciliare; 16 guariti; 24 deceduti

– Cosenza: 50 in reparto; 4 in rianimazione; 191 in isolamento domiciliare; 10 guariti; 17 deceduti

– Reggio Calabria: 37 in reparto; 4 in rianimazione; 181 in isolamento domiciliare; 17 guariti; 11 deceduti

– Vibo Valentia: 8 in reparto; 48 in isolamento domiciliare; 1 guarito; 4 deceduti

– Crotone: 18 in reparto; 80 in isolamento domiciliare; 4 guariti; 5 deceduti

Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.

I soggetti in quarantena volontaria sono 8.119, così distribuiti:

– Cosenza: 2.488

– Crotone:  1.365

– Catanzaro: 1.552

– Vibo Valentia: 488

– Reggio Calabria: 2.226

Le persone giunte in Calabria che si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 13.921.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

Commisso, il magnate della tv, dona 10 mila mascherine a Marina di Gioiosa

Non ha dimenticato la sua città natale, l’industriale calabro-americano Rocco Commisso, magnate della televisione via cavo e patron della Fiorentina, che ha voluto destinare a Marina di Gioiosa Jonica 10 mila mascherine, che saranno distribuite a tutti i cittadini.

A renderlo noto il sindaco di Marina di Gioiosa, Giuseppe Femia, che ha spiegato di come questo sia «un modo per essere vicino alla sua Marina e ai suoi concittadini in un momento così difficile».

«Ci tiene a far sapere – ha proseguito il sindaco Femia – a tutti gli abitanti di Marina di Gioiosa che non ha dimenticato le sue origini».

Le mascherine saranno distribuite dai vigili urbani porta a porta e «se non dovessimo farcela, chiederemo aiuto ai Carabinieri». (rrc)

Il presidente Tallini: la Calabria una grande riserva naturale come sfida da affrontare e vincere

L’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, ha incontrato Mimmo Tallini, presidente del Consiglio regionale della Calabria, che condivide l’idea «di valorizzare i beni naturalistici con tenacia e convinzione» ed assicurare all’assessore «la massima attenzione dell’Assemblea legislativa verso ogni iniziativa finalizzata a proteggere e mettere a valore il nostro patrimonio ambientale».

L’assessore regionale de Caprio, infatti, nel corso dell’incontro ha ribadito che «la Calabria può diventare una grande riserva naturale e dalle sue straordinarie bellezze si può ottenere, nel rispetto dell’ambiente e della legalità, sviluppo vero, non assistito, e ricchezza generale per il popolo calabrese. Pur con le difficoltà del momento, stiamo lavorando per rendere tutto ciò possibile».

«Il primo passo – ha dichiarato l’assessore regionale De Caprio –  è portare le aree protette verso i cittadini. Non solo per farle conoscere meglio, ma anche perché l’adesione responsabile dei cittadini, affinché si prendano cura dell’ambiente, della storia e delle tradizioni dei luoghi, è indispensabile, se vogliamo imboccare la strada dello sviluppo sostenibile».

«Naturalmente, oggi  – ha proseguito l’assessore regionale De Caprio – c’è da fronteggiare la crisi da Covid-19 che ha colpito anche le imprese green, ma le crisi possono anche innescare nuovi processi di crescita e tratteggiare  la possibilità di una rinascita che ci sarà, se ci crediamo e se tutti  ci impegniamo, con passione e senso del dovere verso noi stessi, la società e le nuove generazioni». 

«La proposta di fare della Calabria una riserva naturale mi convince – ha dichiarato il presidente Tallini – oggi ancora di più, e la interpreto anche come una sfida necessaria da affrontare e  vincere». (rcz)

Comprare “made in Calabria”, la ricetta della Fai Cisl

Michele Sapia, segretario generale Fai Cisl Calabria, è soddisfatto dell’impegno dell’assessore regionale Gianluca Gallo per sostenere l’agroalimentare attraverso il made in Calabria.

«È senza alcun dubbio importante – ha dichiarato Michele Sapia – l’iniziativa dell’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, di un sostegno al comparto agroalimentare calabrese attraverso l’incentivazione della presenza di prodotti di qualità del nostro territorio sugli scaffali dei supermercati, con la necessaria collaborazione della grande distribuzione organizzata. L’agroalimentare, infatti, non deve essere considerato un settore a sé stante, ma un complesso sistema economico-produttivo che comprende altri fondamentali comparti, dalla produzione alla commercializzazione».

«Sarà, perciò – ha proseguito il segretario regionale Sapia – molto utile per l’economia regionale proseguire su questo percorso al quale ogni attore deve portare il proprio contributo, come la Fai Cisl sostiene da sempre, nella convinzione che la cooperazione e il confronto siano il punto di partenza per il rilancio del sistema agroalimentare; un sistema che costituisce in Calabria un segmento sociale chiave in termini occupazionali ed economici, con un importante peso nel comparto manifatturiero. Così come consideriamo un fondamentale elemento strategico, se si vogliono raccogliere le tante sfide che attendono il presente e il futuro del sistema agroalimentare calabrese, lanciare un chiaro messaggio di rinnovamento e cambiamento culturale soprattutto ai giovani calabresi: un messaggio che parli, attraverso scelte concrete, di fare sistema e lavorare in sinergia».

«Dobbiamo necessariamente essere ottimisti – ha proseguito il segretario Sapia – soprattutto in questa fase di emergenza, durante la quale bisogna pensare al futuro in termini innovativi e cominciare a costruirlo. Perciò la Fai Cisl Calabria condivide l’ipotesi di lavoro dell’assessore Gallo: fare della crisi epidemiologica anche un’opportunità per il sistema agroalimentare, che proprio in questa situazione drammatica si sta dimostrando, oggi più di ieri, essenziale per tutta la comunità; non solo per l’economia, le imprese e il lavoro, ma per la vita stessa delle persone».

«Siamo convinti – ha proseguito il segretario Sapia – che la condivisione delle idee sia la vera ricetta per costruire un nuovo modello di sviluppo regionale partecipato, etico e solidale anche nell’attuale difficile fase. Per questo oggi ribadiamo la necessità di concretizzare un Patto Regionale per il lavoro e per la persona nel Sistema Agroalimentare calabrese, con una strategia frutto di una visione di lungo periodo. Lavorare insieme, associazionismo sociale, imprese, sindacati, istituzioni, associazioni di categoria, università, strutture regionali come Arsac e Ara, con un unico obiettivo: il bene della persona e della comunità».

«La strada maestra è, dunque – ha proseguito il segretario Sapia – quella di concretizzare progetti che rafforzino l’asse produzione-commercializzazione-distribuzione, per sostenere il valore delle produzioni di qualità. Uno strumento importante in questa direzione può essere la condivisione di un “Documento strategico per l’Agroalimentare in Calabria” che preveda garanzie per giuste retribuzioni ai lavoratori, giusti prezzi per i prodotti agricoli e comprenda un Accordo Regionale per valorizzare e sostenere il “Made in Calabria dell’Agroalimentare” sia fuori regione che nel nostro stesso territorio. In Calabria, il Sistema Agroalimentare esprime molteplici eccellenze che purtroppo sono frenate da squilibri infrastrutturali, logistici e burocratici».

«Repetita iuvant. La nostra regione – ha sottolineato il segretario generale Sapia – vanta 268 prodotti agroalimentari tradizionali (Pat), prodotti di nicchia che costituiscono un indiscutibile patrimonio del sistema agroalimentare e possiedono un alto valore gastronomico-culturale, ai quali però non si applica la tutela comunitaria».

«In Calabria – ha proseguito il segretario Sapia – si producono 13 vini Doc e 13 vini Igt, nonché 39 prodotti IG tra food e wine (Dop, Igp, Stg) e oltre 100 presunte varietà autoctone di vigneti che confermano l’antico passato viticolo regionale. Si tratta di un importante riserva di biodiversità agraria e alimentare (vegetale, zootecnica e microbica) in un territorio che è terzo tra le regioni UE per i terreni coltivati con metodo biologico, realtà leader per la coltivazione degli agrumi, seconda regione d’Italia nella produzione di olio, ai primi posti nel comparto ortofrutticolo; senza dimenticare il valore della risorsa idrica, con 30.000 sorgenti censite da cui sgorgano alcune tra le migliori acque potabili d’Europa. La Calabria è anche terra di innovazione: ricordiamo alcune idee come l’olio spalmabile e il gelato senza latte nate qui, nell’Università della Calabria».

«È evidente – ha proseguito il segretario Sapia – che senza lavoro di qualità non si può parlare di innovazione e attività produttive: un sistema agroalimentare di questa importanza è reso possibile, infatti, dal lavoro svolto dagli oltre 106.000 lavoratrici e lavoratori agricoli e dai circa 10.000 lavoratori dell’industria alimentare, che operano in numerose aziende, alcune delle quali storiche. Ad essi è necessario garantire sicurezza e giuste retribuzioni».

«Per tutto questo serve il confronto – ha proseguito il segretario Sapia -. Serve sostenere l’importante strumento della bilateralità territoriale, che esprime tutto il potenziale del settore agricolo in termini di rappresentanza sindacale e datoriale, per affrontare ove necessario anche le emergenze in termini di manodopera».

«Non servono, invece – ha. concluso Sapia – scelte inopportune che risulterebbero peraltro in contraddizione, in questo delicato momento di emergenza sanitaria, con ciò che si sta verificando positivamente in molte aziende sull’applicazione del protocollo nazionale in tema di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro per il contenimento della diffusione del virus Covid-19». (rcs)

Del cosentino Francesco Perri le musiche del docufilm su “San Giovanni” di Rai Uno

Sabato 11 aprile, alle 15.00, su Rai Uno andrà in onda, in prima tv, il docufilm dedicato a San Giovanni Battista, dal titolo Il Precursore, con l’attore Francesco Castiglione e la colonna sonora firmata dal Maestro cosentino Francesco Perri, vicedirettore del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza.

Diretto da Omar Pesenti, il documentario racconta la vita di Giovanni il Battista, dalla sua nascita fino alla sua morte, con un cast composto da Edoardo SiravoLuca CapuanoValeria ZazzarettaAntonella FattoriSilvia SiravoGianmarco BellumoriAndrea De SantisValerio Da SilvaNicola Trambusti. (rrm)

 

 

Orgoglio catanzarese per le cure a Londra del premier inglese Boris Johnson

C’è un’eccellenza calabrese nel team dei medici che, in questi giorni, al St. Thomas’ sta curando il premier inglese, Boris Johnson: il medico prof. Luigi Camporota, di origini catanzaresi, uno dei massimi esperti di medicina di terapia intensiva, che è molto apprezzato nella capitale britannica per i suoi studi clinici. Il Times, infatti, definisce il dott. Camporota «un’eccellenza nel campo della terapia intensiva e della cura delle malattie respiratorie».

Terminati gli studi nel 1995 a Catanzaro, la cui facoltà di Medicina era ancora legata all’Ateneo di Reggio Calabria, il medico calabrese, allievo del prof. Mino Pelaja (suo relatore nella tesi sull’asma allergico) che lo ha successivamente mandato a fare un dottorato presso l’università di Southampton. Pelaja, catanzarese, è uno dei più grandi specialisti mondiali di malattie respiratorie.

Attualmente Camporota – che è stato anche allievo del prof. Serafino Marsico, uno dei fondatori dell’UMG  e ha avuto come tutor per la tesi la prof.ssa Rosa Maria Grembiale a Catanzaro – è primario con grande apprezzamento della comunità scientifica inglese presso il Dipartimento di terapia intensiva per adulti presso il Guy’s-St Thomas Institute di Londra.

È interessante notare come la cosiddetta “scuola catanzarese” di medicina abbia espresso grandi genialità e scienziati che si sono fatti notare in ogni parte del mondo. Basti pensare all’ex presidente della Regione Pino Nisticò, illustre farmacologo, allievo del prof. Paolo Preziosi, emerito di farmacologia all’Università Cattolica di Roma, e che ha collaborato con vari premi nobel quali Rita Levi Montalcini, alla quale ha dedicato il nuovo istituto che porta il suo nome presso l’università La Sapienza, Renato Dulbecco, che è nato a Catanzaro e sir Jonn Vane, di Londra colui che ha scoperto il meccanismo d’azione dell’aspirina.

Dalla scuola di Nisticò – che ha espresso il suo vivo apprezzamento per l’importante lavoro del prof. Camporota – sono usciti l’attuale rettore dell’Università Magna Graecia Giovambattista De Sarro (che ha lavorato all’Institute of Psychiatry di Londra) ed Enzo Libri, di Lamezia Terme, che è il direttore della farmacologia clinica dell’Imperial College di Londra, nonché Enzo Mollace che ha lavorato con il nobel John Vane  e collaborato con l’insigne farmacologo sir Salvador Moncada colui che che scoperto la prostaciclina e il nitrossido considerato la molecola della vita, Giuseppe Rosano di Vibo Valentia, primario di cardiologia presso il St. George’s Medical School e il prof. Arturo Pujia, direttore della medicina interna dell’Università di Catanzaro. Tutti questi scienziati, oltre al premio nobel Renato Dulbecco, hanno insegnato come professori a contratto presso la facoltà di Medicina di Catanzaro, contribuendo alla formazione degli allievi della scuola di farmacologia.Tutto ciò ha dato un grandissimo lustro alla città e all’Università di Catanzaro. Una realtà che continua a formare fior di medici e scienziati che tutto il mondo ci invidia. (rcz)

 

L’appello del vicepresidente della Regione Nino Spirlì: scegliete prodotti fatti in Calabria

Il vicepresidente della Giunta regionale, Nino Spirlì, lancia un appello: «oggi più che mai, bisogna scegliere prodotti fatti in Calabria».

«L’emergenza Coronavirus – ha proseguito il vicepresidente Spirlì – ha messo in ginocchio la nostra Regione, come il resto del Paese. Noi ci siamo subito dati da fare: abbiamo stanziato 150 milioni di euro per sostenere le imprese, gli artigiani e i commercianti. Ora, ognuno di noi, ogni singolo cittadino, ha una grande responsabilità: comprare e portare in tavola i buoni prodotti di Calabria. È il primo passo. Sembra piccolo, ma è il più importante! Insieme rimetteremo in moto la nostra economia e faremo ripartire la nostra Regione».

«Scegli la Calabria – ha proseguito il vicepresidente Spirlì – è un progetto di vita, di vita nuova, a sostegno e promozione delle attività e dei prodotti degli artigiani, delle aziende e dei commercianti calabresi».

«La rinascita della Nostra amata Terra – ha concluso il vicepresidente Spirlì – parte dalla consapevolezza della Gente di Calabria che, nello scegliere, sappia onorare il lavoro, il coraggio, la fatica di migliaia di commercianti e artigiani che non hanno abbandonato questa Terra neanche in uno dei momenti più bui della storia dell’umanità intera. Aiutiamoli ad aiutarci. Viva la Calabria». (rcz)

In Regione si fa il punto della situazione sulla Forestazione in Calabria

L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha convocato una riunione sui temi legati alla tutela della forestazione in Calabria, anche alla luce dell’emergenza legata alla diffusione del Covid-19.

Alla riunione hanno partecipato i referenti degli enti gestori Azienda regionale Calabria Verde, URBI Calabria, U.O.A. Forestazione, Parco delle Serre. Con loro, anche i segretari generali regionali delle organizzazioni dei lavoratori Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Ugl Agroalimentare: rispettivamente, Michele Sapia, Bruno Costa, Nino Merlino e Vito Castellani

In cima all’agenda, la questione della cassa integrazione per i lavoratori del settore, esso pure colpito dall’emergenza sanitaria. In coda ad un lungo confronto, si è unanimemente deciso di assicurare ai forestali in cassa integrazione Cisoa anche la quota parte non coperta dall’ammortizzatore sociale: a fronte delle indennità perdute (chilometrica, di montagna e di mensa) e costituenti buona parte dello stipendio mensile, si potrà così garantire ai lavoratori almeno il 100% della retribuzione di base, secondo quanto peraltro previsto dal contratto integrativo regionale in materia.

Successivamente, si è passati ad analizzare le criticità del comparto, a partire dal taglio di 40 milioni di euro operato del Governo: sulla questione è emersa la comune volontà di dar corso ad un impegno sinergico per limitare le ripercussioni negative di tale scelta in un territorio fragile ma ricco di bellezze ambientali e paesaggistiche necessariamente da tutelare. A seguire, l’assessore Gallo ha illustrato i contenuti del Piano annuale regionale della Forestazione, tra i primi atti approvati già all’indomani del suo insediamento dalla Giunta presieduta da Jole Santelli.

L’occasione è stata utile per ribadire la convinzione del ruolo strategico del settore forestale sotto il profilo sia ambientale sia economico. In particolare, è emersa la necessità di favorire un ricambio generazionale per garantire il presidio umano nelle aree interne, dalla cui tutela derivano indubbi vantaggi anche per le aree pianeggianti e le zone rurali.

Da qui l’impegno a puntare sulla produttività del sistema forestale e sulla prevenzione di incendi, frane e smottamenti, causa di danni per l’intera comunità e di disagi spesso alquanto pesanti per le realtà produttive di vario genere.

Dal canto loro, i segretari generali regionali di Fai Cisl, Flai Cigl, Uila Uil e Ugl Agroalimentare hanno dichiarato di apprezzare la disponibilità dell’Assessore Gallo al confronto e il metodo della concertazione seguito nell’incontro svolto, su un tema centrale per l’economia e la difesa del territorio calabrese, che abbisogna di partecipazione e dialogo. Altre analoghe iniziative su problematiche di rilievo ed importanza collettiva seguiranno nei giorni a venire. (rcz)

A Callipo non piace la Santelli dalla D’Urso in tv: parli direttamente ai calabresi

Al cav. Pippo Callipo, capo dell’opposizione in Regione, non piacciono le apparizioni della presidente Jole Santelli in tv, ospite di Barbara D’Urso. In una nota il capogruppo in Consiglio regionale di Io resto in Calabria chiede «meno collegamenti con la D’Urso e più informazioni ai calabresi». Considerando che le apparizioni della Santelli in tv danno molta visibilità alla Regione, non si capisce il motivo di tale disappunto. È semmai da apprezzare che si riesca a far parlare della Calabria su programmi con larga audience: i problemi trovano eco e rilevanza che possono tornare utili. Le opinioni di Callipo sono da rispettare, ma in questo momento, sembra inutile e privo di efficacia occuparsi del salotto pomeridiano della Barbara nazionale: meglio pensare all’emergenza e alle inadempienze del governo centrale nei confronti della Calabria.

Callipo ha detto: «Prendiamo atto della decisione della Regione di non far divulgare più alle Asp calabresi i dati riguardanti il Coronavirus e condividiamo il fatto che possa essere controproducente avere informazioni frammentate, ma a questo punto pretendiamo che la presidente della Giunta regionale dia un’informazione puntuale e aggiornata su numeri e luoghi del contagio e su cosa la Regione stia facendo per contenerlo. Non un semplice bollettino come quello attuale, ma una videoconferenza stampa da tenere almeno tre volte la settimana, con dati specifici riferiti ai singoli Comuni e, soprattutto, con la possibilità di sottoporsi alle domande dei giornalisti».

E quindi contesta le apparizioni televisive nella seguitissima trasmissione di Canale 5: «Non è possibile che la presidente della Regione intenda comunicare solo attraverso collegamenti con programmi delle tv nazionali come quello condotto da Barbara D’Urso e che, invece, ai cittadini e ai giornalisti calabresi venga negato il diritto all’informazione. Se si vuole che sia solo la Regione a rendere note le informazioni sull’emergenza Covid-19 lo si faccia fornendo un’informazione completa che, nel rispetto della privacy di ognuno, contempli anche dati geografici più precisi di quelli relativi alle aree provinciali e che sia quanto più possibile aggiornata. Se si vuole accentrare tutto, specie in un momento come quello attuale, si deve garantire la massima trasparenza». (rrm)

 

Stasera su Rai 1 il format catanzarese dedicato a Papa Wojtyla

L’appuntamento è per stasera, su Rai 1, dopo Porta a Porta, con la 15esima edizione del format ideato dal catanzarese Domenico Gareri, dal titolo Nella memoria di Giovanni Paolo II.

Il programma è scritto con Mariella Manna, Serenella Pesarin, Dolores Ganci e Fabio Zavattaro.

Insieme a Domenico Gareri, la giornalista Vittoriana Abate che, con la regia di Giulio Di Blasi, porteranno i telespettatori a rivivere alcuni dei momenti più significativi registrati a novembre del 2019, nel Santuario della Divina Misericordia, per onorare la festività istituita da Giovanni Paolo II nella domenica successiva a quella di Pasqua.

Questi momenti saranno rivissuti con le testimonianze del cardinale Angelo Comastri, Vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, S.E. Mons. Stanislaw Paul Tscherrig, nunzio apostolico e ambasciatore di Papa Francesco, Mons. Pawel Ptasnik, segreteria dello Stato Vaticano – sezione Polacca, di Mons. Jozef Bart, Rettore del Santuario della Divina Misericordia, Giacomo Ebner, magistrato presso il Ministero della Giustizia – Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità, di suor Cristina Scuccia, Fra Giovanni Aitollo Francesco Iorio, Padre Giuseppe Murdaca, e Barbara Cola. Intervengono Teresa Chiodo, presidente Tribunale dei Minori di Catanzaro a cura di Francesca Russo e in rvm il Cardinale Stanislaw Dziwisz, segretario del Santo Papa Giovanni Paolo II.

Tra gli ospiti, insigniti con il premio realizzato dal Maestro orafo Michele AffidatoSimona AtzoriAssociazione Maria Madre della Provvidenza di Torino, Elis per il Progetto Hope.