Confcommercio Calabria Centrale e Comitato per il Centro Storico: «Un Tavolo di lavoro per rilancio del Centro Storico di Crotone»

Istituire un Tavolo di lavoro dedicato alla valorizzazione e al rilancio del Centro Storico di Crotone. È quanto chiedono Confcommercio Calabria Centrale – Crotone e il Comitato per il Centro Storico in una lettera al sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, al vicesindaco Sandro Cretella e all’assessore Giovanna Lamanna.

«Riteniamo – viene spiegato nella missiva – che il Centro Storico rappresenti una delle principali risorse della città, non soltanto per il suo valore storico, culturale e identitario, ma anche per le opportunità che può generare in termini di sviluppo economico, commercio, turismo, servizi, vivibilità e attrattività complessiva. Proprio per la complessità e, allo stesso tempo, per le potenzialità di quest’area, riteniamo necessario superare interventi episodici e avviare un confronto stabile e operativo che consenta di individuare priorità, progettualità e azioni concrete».

«L’istituzione di un tavolo di lavoro potrebbe rappresentare lo strumento attraverso il quale mettere insieme l’Amministrazione comunale, le rappresentanze delle attività economiche, i cittadini e le realtà che operano nel Centro Storico, coinvolgendo anche professionisti, tecnici, associazioni, operatori culturali e turistici e altri soggetti portatori di competenze specifiche, capaci di offrire un contributo qualificato alla definizione di una strategia condivisa.

«L’obiettivo dovrebbe essere quello di affrontare in maniera coordinata le diverse questioni che interessano il Centro Storico, dalla vivibilità al decoro, dall’accessibilità alla mobilità, dalla sicurezza all’illuminazione, dalla presenza di servizi al sostegno delle attività economiche, affiancando a queste tematiche una riflessione più ampia sulle opportunità di rigenerazione urbana, valorizzazione del patrimonio, promozione turistica e culturale, attrazione di nuovi investimenti e insediamento di nuove attività».

«Crediamo, infatti, che il Centro Storico debba essere considerato sempre più come un vero e proprio attrattore della città, capace di coniugare la propria identità e la propria storia con nuove funzioni economiche, sociali e culturali. Per raggiungere questo obiettivo è necessario costruire una visione comune e, soprattutto, tradurla in interventi realizzabili, individuando responsabilità, strumenti e opportunità di finanziamento.

«Confcommercio Calabria Centrale – Crotone e il Comitato per il Centro Storico manifestano sin d’ora la propria disponibilità a contribuire attivamente a questo percorso, mettendo a disposizione conoscenza del territorio, esperienza e capacità di coinvolgimento degli operatori e delle diverse realtà interessate».

«Alla luce di quanto sopra, chiediamo formalmente all’Amministrazione comunale di valutare l’istituzione e la convocazione di un Tavolo di lavoro dedicato al Centro Storico, con l’auspicio che possa diventare un luogo concreto di confronto, proposta e programmazione, orientato non soltanto all’analisi delle criticità, ma soprattutto alla costruzione delle soluzioni e alla valorizzazione delle opportunità. Siamo convinti che lavorare insieme sul Centro Storico significhi investire su una parte fondamentale dell’identità di Crotone e, al tempo stesso, su una delle risorse dalle quali può partire una nuova stagione di sviluppo e di attrattività per l’intera città», conclude la missiva.

Oggi e domani la seconda edizione della Ciclovia della Salute

Oggi e domani si terrà la Ciclovia della Salute, giunta alla seconda edizione: due giornate di ciclopasseggiata lungo la Ciclovia dei Parchi della Calabria, con soste dedicate alla sensibilizzazione, alla prevenzione e alla conoscenza delle comunità attraversate. Il percorso complessivo si sviluppa per 88 chilometri, da Tiriolo a Serra San Bruno, passando per Caraffa, Girifalco, Squillace e Chiaravalle.

L’iniziativa è organizzata dalla Ciclovia dei Parchi della Calabria con i due partner principali, l’associazione Pedalatori Seriali e Oncomed e si inserisce nella settimana europea della mobilità sostenibile. L’obiettivo è mettere in relazione l’attività fisica, la prevenzione e la scoperta lenta dei territori, trasformando la bicicletta in uno strumento di benessere personale e di partecipazione collettiva.

La prima giornata, sabato 19 settembre, collegherà Tiriolo a Squillace lungo un itinerario di 43 chilometri, con tappe a Caraffa e Girifalco. In ciascun centro sono previsti momenti di sensibilizzazione; a Tiriolo e Girifalco saranno inoltre proposti assaggi di prodotti tipici offerti rispettivamente dal Gal Due Mari e dal Gal Serre Calabresi.

Domenica 20 settembre la ciclopasseggiata proseguirà da Squillace a Serra San Bruno, attraversando Chiaravalle, per complessivi 45 chilometri. A Serra San Bruno, in Piazza Monsignor Barillari, dalle ore 9 alle 16:30 sarà attiva la Stazione della Salute curata da Oncomed, con attività di sensibilizzazione, controlli e consulenze gratuite. La giornata sarà accompagnata anche dagli assaggi di prodotti tipici offerti dal GAL Terre Vibonesi.

Un percorso che parla di ambiente, ma anche di turismo e valorizzazione dei territori. È questa la doppia chiave di lettura della Ciclovia della Salute, che – secondo gli assessori all’Ambiente e al Turismo della Regione Calabria, Antonio Montuoro e Giovanni Calabrese “diventa anche occasione per promuovere una Calabria più sostenibile e capace di offrire nuove esperienze di scoperta del proprio immenso patrimonio”.

“La Ciclovia dei Parchi della Calabria – dichiara l’assessore Montuoro che sarà presente ai nastri di partenza a Tiriolo – rappresenta un’infrastruttura strategica per promuovere una nuova cultura della mobilità e un diverso rapporto con il territorio. I suoi circa 540 chilometri attraversano Pollino, Sila, Serre e Aspromonte, mettendo in connessione alcuni dei patrimoni ambientali più importanti della nostra regione e, allo stesso tempo, valorizzando borghi, comunità e aree interne.

In tal senso, la Ciclovia della Salute rappresenta un ulteriore tassello di questa strategia, perché promuove una nuova cultura della mobilità dolce e una fruizione sostenibile del territorio, mettendo al centro il benessere delle persone e il rapporto con l’ambiente. Pedalare significa vivere il paesaggio, rispettarlo e conoscerlo attraverso una modalità di fruizione a basso impatto, capace di creare un rapporto più diretto tra persone, ambiente e comunità.

Il nostro obiettivo è continuare a sostenere una visione nella quale tutela ambientale e sviluppo del territorio procedano insieme. La rete ciclabile regionale – sostiene infine Montuoro – può infatti diventare una vera infrastruttura verde, capace di favorire la conoscenza delle aree interne, distribuire i flussi di visitatori e rafforzare il legame tra sostenibilità, benessere e qualità della vita”.

Per l’assessore Calabrese “La Ciclovia della Salute offre l’opportunità di raccontare la Calabria attraverso un’esperienza turistica autentica, fatta di paesaggi, borghi, comunità, tradizioni e produzioni locali. La Ciclovia dei Parchi, con i suoi circa 540 chilometri, è già una grande infrastruttura turistica regionale: iniziative come questa ne ampliano le potenzialità e contribuiscono a costruire un’offerta sempre più diversificata e sostenibile.

In questa prospettiva – spiega l’assessore al Turismo – il cicloturismo rappresenta un modo nuovo di vivere la destinazione Calabria, perché consente di attraversare il territorio lentamente, fermarsi nei piccoli centri, conoscere le realtà locali e scoprire quelle eccellenze che spesso restano fuori dai circuiti turistici tradizionali. In questo percorso è fondamentale anche il ruolo dei Gal e delle produzioni agroalimentari, che permettono di collegare l’esperienza outdoor all’enogastronomia e all’identità dei territori.

Vogliamo rafforzare una Calabria capace di proporre non soltanto mare e grandi attrattori, ma un sistema turistico esperienziale che valorizzi l’intero territorio durante tutto l’anno. La bicicletta – sottolinea in conclusione Calabrese – diventa così uno strumento per mettere in rete destinazioni, imprese e comunità, trasformando il viaggio lungo la Ciclovia in un racconto unitario della Calabria e delle sue tante identità”.

L’attività di sensibilizzazione sarà a cura di: Ciclovia dei parchi, Pedalatori seriali, Oncomed, Gak, Arpacal, Club Unesco.

Gli operatori dell’informazione sono invitati a partecipare alla partenza della ciclopasseggiata, prevista a Tirolo, sabato 19 settembre, alle ore 10, da Piazza Italia, alla quale interverrà, tra gli altri, anche l’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, insieme al dirigente regionale del settore Parchi, Tutela del patrimonio naturale e aree naturali protette, Giovanni Aramini(rcz)

Nasce “Spazio sicuro UIL”: ogni sede sindacale sarà sentinella contro la violenza sulle donne

Si chiama “Spazio Sicuro Uil” il programma pensato per le donne calabresi vittime di vessazioni e violenze psico-fisiche, economiche e sociali e approvato all’unanimità dal Consiglio regionale della Uil Calabria.

Il programma prevede la formazione degli oltre 150 dipendenti UIL Calabria nelle 50 sedi del sindacato su tutto il territorio calabrese, affinché possano offrire alle donne che si presenteranno agli sportelli sostegno concreto e accompagnamento. Inoltre, quando la situazione denunciata richiede un intervento ancor più d’impatto, potranno essere direttamente coinvolti i Centri Antiviolenza che hanno già sottoscritto un protocollo di collaborazione con la UIL Calabria.

Da ottobre, quindi, gli sportelli UIL sul territorio calabrese saranno pronti ad accogliere ogni donna che vorrà chiedere sostegno e aiuto. Basterà recarsi in una delle 50 sedi del sindacato e rivolgersi a un qualsiasi operatore o operatrice disponibile, sapendo di trovare, in assoluta riservatezza, una persona preparata a indicare il percorso di aiuto e supporto corretto.

 

Fortemente voluto dalla segretaria regionale sulla scorta delle drammatiche vicende di cronaca che hanno scosso la Calabria negli ultimi tempi, il programma nasce da un’attenzione che Mariaelena Senese ha già reso esplicita nella relazione al Congresso regionale dello scorso giugno: «Nella relazione al Congresso di giugno scorso – spiega – ho inteso dedicare una sezione intera alle donne. I dati confermano quanto la nostra regione sconti un ritardo strutturale: secondo Banca d’Italia, nel 2025 il tasso di occupazione femminile in Calabria è rimasto indietro di oltre 23 punti percentuali rispetto a quello maschile; le donne restano inoltre la componente più numerosa tra chi è escluso dal mercato del lavoro. In alcuni casi, questo distacco è anche l’effetto di un clima di violenza psicologica ed economica attraverso cui una donna è vessata. Dall’osservazione di questo fenomeno, che già di per sé è agghiacciante, abbiamo deciso di ampliare la nostra attenzione alla condizione femminile in Calabria anche alle situazioni che non riguardano strettamente il lavoro. La UIL è già capillare sul territorio calabrese, le sue sedi e i suoi dipendenti sono presenti dal Pollino allo Stretto. Per questo motivo, abbiamo deciso di trasformare i nostri presidi in sentinelle del disagio femminile, provando così a offrire un’ulteriore opportunità alle donne calabresi in difficoltà perché riescano ad affrancarsi da situazioni di vessazione e violenza. Il compito degli operatori è molto chiaro: non fare gli psicologi, non formulare giudizi e, soprattutto, non valutare autonomamente il livello di pericolo. Devono invece essere formati per riconoscere i segnali, accogliere, ascoltare e attivare tempestivamente la rete dei professionisti competenti. Da quel momento, chi si rivolge a noi non riceverà solo un freddo numero di telefono da contattare, ma sarà accompagnata, nel rispetto della sua volontà e dei protocolli previsti, verso il centro antiviolenza e, quando necessario, verso i servizi sociali, l’assistenza legale e sanitaria e le istituzioni competenti. Vogliamo trasformare l’ascolto in accompagnamento reale e la vicinanza in una concreta rete di protezione, senza mai sostituirci a chi ha professionalità e competenze specifiche. Vogliamo essere una porta sicura a cui bussare se si ha bisogno di aiuto».

 

L’approvazione del programma è arrivata ieri nel corso della prima seduta del nuovo Consiglio della UIL Calabria dopo il congresso che ha determinato l’elezione alla guida della Segreteria regionale della stessa Senese. (rcz)

Coldiretti incontra il ministro Lollobrigida contro le speculazioni sull’extravergine

Sono 40 milioni la somma destinata ai frantoi contro le speculazioni sull’extravergine. Lo ha comunicato il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida durante un incontro con il vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente di Unaprol David Granieri, il Segretario generale Vincenzo Gesmundo e a cui hanno partecipato il presidente e direttore regionale Franco Aceto e Francesco Cosentini, il presidente e vice di Coldiretti Cosenza Enrico Parisi e Vincenzo Abbruzzese.

Durante l’incontro la delegazione Coldiretti ha ringraziato per l’intervento e il Ministro ha confermato anche controlli rigorosissimi per una campagna straordinaria nei siti di stoccaggio, nei frantoi soprattutto cooperativistici e industriali, nelle industrie e nella grande distribuzione, che assorbe l’80% del prodotto. Servono scaffali trasparenti dove i cittadini possano riconoscere in maniera chiara e immediata l’origine e la qualità del prodotto, valorizzando il vero olio extravergine 100% italiano.

«Per una regione olivicola come la Calabria – ha dichiarato il presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto – queste misure rappresentano una risposta importante alle nostre richieste che stiamo portando avanti per tutelare il reddito degli agricoltori e garantire trasparenza lungo tutta la filiera. Le risorse devono andare a chi ritira e paga le olive italiane e lavora nella legalità e nella trasparenza. Allo stesso tempo servono controlli rigorosi sull’origine e sulla qualità dell’olio perché difendere il vero extravergine italiano significa tutelare i nostri produttori, ma anche garantire i cittadini. La Calabria ha un patrimonio olivicolo straordinario che dobbiamo mettere nelle condizioni di produrre reddito e valore sui territori».

Le risorse pubbliche devono premiare chi opera nella trasparenza, ritira e paga le olive italiane e riconosce il giusto valore al lavoro degli olivicoltori. Non possono diventare una scialuppa di salvataggio per chi ha alimentato speculazioni, triangolazioni e pratiche opache. Coldiretti ha chiesto la verifica puntuale dei dati sull’olio in giacenza, perché nessuno deve pensare di utilizzare gli olivicoltori come scudi umani, minacciando di non ritirare le olive per risolvere problemi commerciali provocati da trafficanti e loro sodali. L’Italia produce infatti circa 234 milioni di litri di olio extravergine d’oliva (la Calabria 40milioni) – un quantitativo che potrebbe risultare persino inferiore con controlli ancora più rigorosi – a fronte di consumi interni pari a 461 milioni di litri, esportazioni per 318 milioni di litri e importazioni che raggiungono i 545 milioni di litri all’anno. In questo la Calabria, regione seconda regione produttiva gioca un ruolo fondamentale ed è fortemente integrata nel mercato nazionale.

Numeri che, secondo Coldiretti, evidenziano come una parte dell’olio straniero venga commercializzata sfruttando il richiamo all’italianità, ingannando cittadini e produttori. Coldiretti continuerà la propria battaglia per la salute dei cittadini e per il reddito degli agricoltori e chiedendo l’applicazione il prima possibile delle misure del ColtivaItalia, con 300 milioni di euro per l’olivicoltura italiana e l’introduzione dei controlli innovativi basati su risonanza magnetica, mappa genomica e mappatura isotopica con la creazione della prima banca dati. (rrm)

CGIL Calabria: «Stop al bollo auto è una trovata elettorale. Governo e Regione diano risposte vere»

Per la Segreteria della Cgil Calabria «la sospensione del pagamento del bollo auto nell’anno in cui si torna alle urne, difficilmente può essere interpretata come una misura “salva famiglie”, ma più verosimilmente ci sembra una chiara mossa a fini elettorali».

Secondo il sindacato, infatti, si tratta di una «mossa del governo punta a richiamare voti facendo leva sulla gravissima situazione in cui versano le famiglie a causa dei rincari. Ma, anche questa volta – osserva il sindacato – il governo non riesce ad andare oltre a un “contentino” e a mettere in campo strumenti per alleggerire realmente e in maniera strutturale il carico sulle famiglie».

Tra l’altro, spiega la Cgil Calabria, il governo, che non lesina proclami sulla famiglia, ha destinato l’esenzione a chi possiede un’utilitaria per uso singolo o di coppia, penalizzando chi ha una famiglia numerosa e ha necessità di utilizzare un’auto più grande.

Ma non solo.  I fondi dai quali dovrà attingere la misura verranno sottratti a sanità, infrastrutture e altri ambiti nevralgici per la nostra Regione e per il Paese. Un’operazione simile a quanto è stato fatto con il Ponte sullo Stretto, nel quale sono stati convogliati fondi che per il Sud erano fondamentali.

La nostra terra paga già uno scotto altissimo. L’inflazione arrivata al 3,3 per cento e sostenuta dal picco dei prezzi dei beni energetici, cresciuti del 17% su base annua (Istat⁠), pesa ancora di più che nel resto d’Italia perché incontra salari bassi, lavoro precario e una condizione sociale già fragile.

«Il potere d’acquisto è ormai logoro – asserisce il Segretario Generale Gianfranco Trotta -. Non possiamo continuare ad assistere allo scaricabarile tra Roma e Catanzaro mentre a pagare sono sempre gli stessi: lavoratrici, lavoratori, pensionati e famiglie calabresi. Il Governo nazionale deve assumersi le proprie responsabilità. Le misure tampone non bastano più. Bonus e interventi temporanei possono attenuare nell’immediato una parte degli aumenti, ma non risolvono il problema strutturale del costo dell’energia né quello, ancora più grave, della perdita del potere d’acquisto dei salari».

«Ma anche la Regione Calabria non può continuare a rimanere ai margini – continua –. La giunta deve uscire dal silenzio. La Cgil giudica insufficiente e inadeguata la sua risposta politica di fronte a una situazione che sta colpendo direttamente il tessuto sociale ed economico calabrese.  Non basta qualche iniziativa isolata. Non bastano annunci. Non basta intervenire quando l’emergenza è già esplosa. Anziché accordare preintese sull’autonomia differenziata, la Regione deve battere un colpo, anzi, deve batterlo forte. Ha il dovere politico e istituzionale di mettere in campo una strategia regionale sul caro energia, sulla tutela del reddito e sul sostegno alle famiglie e al sistema produttivo».

«Manca una visione di sviluppo per la Calabria, manca un piano industriale. La Calabria produce una quantità rilevante di energia, ma questo non può tradursi nell’assurdo paradosso di una regione che contribuisce al fabbisogno energetico nazionale e nella quale famiglie e imprese continuano a subire costi insostenibili. Se la Regione ha strumenti, risorse e competenze, li utilizzi. Se non sono sufficienti, li rivendichi con forza nei confronti del Governo. Quello che non è più accettabile è il silenzio», afferma Trotta.

La Cgil Calabria chiede alla Giunta di convocare immediatamente le organizzazioni sindacali e le parti sociali per affrontare una vera emergenza sociale. Servono misure concrete per difendere il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati; sostenere le famiglie in difficoltà con le bollette; contrastare il caro trasporti e l’aumento dei beni essenziali; sostenere le piccole e medie imprese schiacciate dall’aumento dei costi energetici; utilizzare in modo efficace le risorse regionali ed europee disponibili; costruire una politica energetica regionale che produca benefici concreti per cittadini e imprese; affrontare finalmente il problema dei salari bassi e della precarietà.

La Cgil è pronta a scendere in piazza e lo farà a Roma il 17 Ottobre e in Calabria il 14 Novembre.

Polo SNA Calabria, successo per corso su Aiuti di Stato e Cybersicurezza

Si è concluso, al Polo Sna Calabria, con un’ampia partecipazione di dirigenti e funzionari, il corso dedicato agli Aiuti di Stato, mentre è in corso di svolgimento quello sulla Cybersicurezza nella Pubblica Amministrazione. Lo ha reso noto l’eurodeputata e Presidente del Comitato di Coordinamento del Polo SNA Calabria Giusi Princi, sottolineando come si sia trattato di «una partecipazione crescente che conferma la qualità dell’offerta formativa del Polo SNA Calabria, riconosciuto come primo tra i Poli territoriali italiani per efficienza e organizzazione. Un risultato che premia la qualità del lavoro svolto e la capacità di rispondere concretamente alle esigenze formative delle amministrazioni calabresi».

«Si tratta – prosegue – di due ambiti di importanza strategica per la Pubblica Amministrazione: la gestione degli Aiuti di Stato, fondamentale per operare correttamente nel quadro della disciplina europea e nazionale e per impiegare al meglio le risorse; la Cybersicurezza, oggi imprescindibile per tutelare dati, infrastrutture e servizi digitali. Proprio per la delicatezza e la complessità di queste sfide – evidenzia l’On. Princi -, la SNA ha affidato i percorsi a docenti ed esperti di altissimo profilo e riconosciuta autorevolezza, garantendo una formazione specialistica di livello elevato».

Nel dettaglio, il corso “Gli Aiuti di Stato: tra ordinamento europeo e disciplina nazionale” ha visto la preziosa partecipazione del responsabile scientifico Carlo Forte e dei professori Valeria Capuano e Alberto Heimler; il corso “Cybersicurezza nella Pubblica Amministrazione: strategie, governance e resilienza”, vede, invece, il coinvolgimento di Marcello Albergoni, Vice Capo di Gabinetto dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, e dei professori Francesco Buccafurri, Mario Caligiuri, Andrea Tagarelli e Michele Colajanni.

«In una fase nella quale le amministrazioni sono chiamate a gestire processi sempre più complessi e risorse rilevanti – spiega l’On. Giusi Princi -, disporre di personale preparato, sia a livello dirigenziale sia nelle funzioni amministrative e tecniche, significa accompagnare con maggiore efficacia i processi decisionali, cogliere le opportunità disponibili e saper indirizzare le risorse affinché si traducano in interventi concreti. Il Polo SNA Calabria è un progetto che abbiamo fortemente voluto – evidenzia Princi – con il Presidente della Regione Roberto Occhiuto, il Ministro Paolo Zangrillo, l’On. Francesco Cannizzaro, Sindaco della Città Metropolitana Reggio Calabria, la SNA allora presieduta dalla Prof.ssa Paola Severino e il Magnifico Rettore dell’Università Mediterranea Giuseppe Zimbalatti. I risultati raggiunti e la partecipazione sempre più ampia alle nostre attività confermano il valore della nostra scelta e ci spingono a proseguire su questa strada, continuando a investire in una formazione di alto livello», conclude l’Onorevole Giusi Princi.

Soluzioni innovative in agricoltura, la Regione investe sui gruppi operativi Pei-Agri

La Regione investe sui gruppi operativi Pei-Agri con l’Avviso SRG01 “Sostegno ai gruppi operativi Pei-Agri”, nell’ambito del Complemento Strategico Regionale della Pac 2023-2027, pubblicato dal Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria che vede come beneficiari i Gruppi operativi (Go), ovvero aggregazioni di aziende agricole, ricercatori e consulenti che cooperano per risolvere uno specifico problema di filiera.

L’obiettivo è creare una sinergia strutturata a lungo termine per introdurre innovazioni radicali in ambito agricolo: da una maggiore connessione tra la ricerca e la pratica agricola, all’individuazione di soluzioni innovative da mettere in pratica, fino all’accelerazione dell’innovazione raccordando i fabbisogni del territorio con l’offerta scientifica.

“Anche con questo bando, in piena strategia AKIS – spiega l’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo – vogliamo sostenere una collaborazione sempre più stretta tra aziende agricole, università e mondo della ricerca, perché l’innovazione diventi uno strumento concreto di competitività, sostenibilità e crescita per i nostri territori. Si vuole così favorire la nascita ed il rafforzamento di partenariati capaci di trasformare le conoscenze scientifiche in soluzioni concrete per le imprese e i territori rurali, attraverso progetti di innovazione orientati alle esigenze del comparto agricolo, agro-zootecnico, forestale e agroalimentare regionale”.

Per ciascun progetto è prevista una spesa ammissibile compresa tra 80 mila e 200 mila euro, con un’intensità del sostegno pari al 100% dei costi ammissibili approvati. Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 2 milioni di euro e, qualora le richieste ammissibili superassero la dotazione prevista, il bando contempla la possibilità di incrementare le risorse

Le domande di sostegno potranno essere presentate a fino al 16 ottobre 2026, attraverso la piattaforma informatica https://documentale.regione.calabria.it/portale/.

Bollo auto: Occhiuto: «Bene governo Meloni, una tassa in meno per milioni di italiani»

Il Consiglio dei ministri ha deciso di abolire il bollo per le vetture di piccola e media potenza, quelle utilizzate in gran parte dalle famiglie per gli spostamenti quotidiani, estendendo l’esenzione anche ai motocicli, con una sola agevolazione per ciascun cittadino.

«Una vera e propria patrimoniale che viene cancellata, una tassa in meno per milioni di italiani», ha commentato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ricordando come «lo scorso 13 giugno, in un’intervista al Messaggero, fui il primo a lanciare l’idea di una misura bandiera, facilmente riconoscibile dai cittadini e in linea con quanto aveva fatto negli scorsi decenni il presidente Silvio Berlusconi con l’abolizione di alcune tasse, come quelle sulla casa e sulla successione. Avevo proposto l’abolizione del bollo auto a livello nazionale, e dopo qualche settimana anche il mio partito, Forza Italia, aveva fatto propria questa suggestione.
Oggi quella proposta diventa una misura concreta del governo guidato da Giorgia Meloni».

«Sono certo – conclude – che questa misura bandiera sarà largamente apprezzata dai cittadini e contribuirà a rafforzare il consenso verso un governo che sta lavorando bene e che, da quattro anni, continua a impegnarsi per ridurre la pressione fiscale. Sono felice che il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, abbia deciso di portare avanti una misura semplice, chiara, e facilmente comunicabile: l’abolizione del bollo auto rappresenta un segnale importante di attenzione verso le famiglie e conferma la volontà di proseguire sulla strada della riduzione delle tasse».

CCNL Allevatori, assemblea tra sindacati e i lavoratori per ipotesi di rinnovo

A Lamezia Terme si è svolta un’assemblea tra FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL della Calabria e i lavoratori dipendenti dell’Ara Calabria per illustrare l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del CCNL Allevatori 2027-2030, presentata dalle organizzazioni nazionali FAI, FLAI, UILA e Confederdia.

L’ipotesi di rinnovo è stata illustrata dal Segretario Generale della FAI CISL Calabria Francesco Fortunato, dal Segretario Generale della UILA UIL Calabria Pasquale Barbalaco e da Nicola Rodi per la FLAI CGIL Calabria. Presente per la UILA anche Antonio De Gregorio.

Tra gli elementi caratterizzanti della piattaforma, particolare rilievo assumono: l’incremento salariale del 6,5%, finalizzato a garantire un adeguato recupero del potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori rispetto all’aumento del costo della vita; il rafforzamento della contrattazione aziendale e territoriale, per rendere più concreta ed efficace la contrattazione di secondo livello e rispondere maggiormente alle specificità organizzative e produttive; la valorizzazione delle professionalità e dei percorsi di carriera, attraverso il riconoscimento delle competenze, delle responsabilità e dell’esperienza maturata.

Tra gli altri aspetti caratterizzanti l’ipotesi di rinnovo: l’ampliamento dei permessi e delle tutele familiari, per favorire una migliore conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro; la centralità della formazione e il rafforzamento della partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori.

«L’approvazione dell’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del CCNL Allevatori 2027/2030 – dichiarano i sindacalisti – rappresenta un passaggio importante per dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori e per riconoscere e valorizzare le professionalità che operano in un comparto strategico per il sistema agroalimentare calabrese. Un settore che, oltre a sostenere l’occupazione, l’economia dei territori, svolge funzioni fondamentali nei servizi di controllo della qualità, della sicurezza e della tutela della salute pubblica, contribuendo al tempo stesso alla competitività e ai livelli di export regionale dell’intera filiera delle carni e del latte. In questo quadro, i servizi Sata rappresentano un patrimonio di competenze e professionalità che necessita di maggiore sostegno, valorizzazione e di un’attenzione costante da parte delle istituzioni regionali. Rafforzare  e sostenere concretamente questi servizi significa investire non solo nella qualità e nella sicurezza delle produzioni, ma anche nella solidità e nella capacità competitiva di un’intera filiera strategica per la Calabria».

Allo stesso tempo, riteniamo fondamentale sostenere e sviluppare la contrattazione di secondo livello, quale strumento per migliorare le condizioni di lavoro, valorizzare le competenze e costruire risposte adeguate alle specificità del territorio. In questa direzione, è indispensabile procedere al rinnovo del contratto regionale per le organizzazioni degli allevatori, i consorzi e gli enti zootecnici, scaduto il 31 dicembre 2025». (rcz)

Domani al Senato si presenta “Mare in Movimento”, il progetto in programma a Corigliano Rossano

Domani, nell’aula convegni di Palazzo Carpegna presso il Senato della Repubblica,  si terrà la conferenza stampa di presentazione di “Mare in Movimento”, il progetto che si svolgerà a Corigliano Rossano dal 22 al 27 settembre.

Tra i presenti: il promotore dell’iniziativa, senatore Ernesto Rapani; il presidente della Federazione Italiana Motonautica, Giorgio Viscione; il presidente dell’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, Paolo Piacenza; il sottosegretario Luigi Sbarra, titolare della delega alle politiche per il Sud, e il ministro per lo Sport Andrea Abodi.

L’iniziativa nasce su impulso del senatore Ernesto Rapani, in collaborazione con il ministro Abodi e il sottosegretario Sbarra. Il progetto è stato presentato dalla Federazione Italiana Motonautica attraverso il presidente nazionale Giorgio Viscione e ha ottenuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri e della Regione Calabria.

“Mare in Movimento” è dedicato alla diffusione degli sport nautici, alla valorizzazione del porto di Corigliano Rossano e alla promozione turistica della fascia ionica della Sibaritide. Il programma si aprirà con quattro giornate rivolte agli studenti delle scuole superiori. Dal 22 al 25 settembre, nella località Sant’Angelo di Corigliano Rossano, gli alunni parteciperanno ad attività formative dedicate alle discipline nautiche.

Il 26 e il 27 settembre la manifestazione proseguirà con una tappa del Campionato italiano Offshore. La competizione si svolgerà lungo un percorso di quattro chilometri davanti alla costa di Schiavonea, con accesso al mare attraverso il porto di Corigliano Rossano.

Il progetto punta a utilizzare lo sport come strumento di destagionalizzazione dell’offerta turistica della fascia ionica e a far conoscere discipline ancora poco praticate sul territorio. L’iniziativa mira inoltre a rafforzare il ruolo della struttura portuale cittadina e a creare le condizioni per l’apertura a Corigliano Rossano, possibilmente nell’area portuale, della sede calabrese della Federazione Italiana Motonautica. (rrm)