A Casa Sanremo la premiazione del “Premio Musica contro le mafie”

È a Casa Sanremo, nell’ambito della 70esima edizione del Festival della Canzone Italiana che si chiuderà la decima edizione del Premio Musica contro le mafie, organizzata dall’Associazione Musica contro le mafie.

La manifestazione, iniziata a dicembre al Teatro Morelli di Cosenza, si concluderà il 4 febbraio, nella sala “Ivan Graziani Theatre”, alle 11.30, si svolgerà con la cerimonia di premiazione dei due vincitori, che sono Micaela Tempesta con il brano 4M3N e i Romito con Cos’è niente.

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I due, oltre a ritirare la targa Premio Musica contro le mafie, realizzata dal Maestro orafo Michele Affidato, si esibiranno in concerto a Casa Sanremo. (rcs)

ELEZIONI / Aiello contro Callipo: «La Calabria richiede energie fresche»

Il candidato del M5S alla Presidenza della Regione Francesco Aiello respinge gli inviti del suo avversario alle regionali: «Callipo continua – dice Aiello – a rivolgere appelli agli elettori che sostengono Francesco Aiello e ai candidati della coalizione civica del Movimento 5 Stelle. Pippo, il tuo tempo è passato! Rassegnati! Hai fallito alle elezioni regionali nel 2010, poi hai appoggiato la destra e ora la sinistra. La Calabria ha bisogno di energie giovani, dinamiche e di un programma da qui ai prossimi 15 anni».

Il prof. Aiello, in una nota – fa notare che «Nei prossimi 7 anni arriveranno in Calabria più di 3 miliardi di euro di fondi europei che bisogna programmare e gestire in maniera eccellente. L’obiettivo non è solo spenderli, bensì investirli per creare occupazione e benessere diffuso! Non lasciamo che a gestire queste risorse siano gli stessi che hanno completamente fallito e che ora propongono soluzioni inefficaci. Abbiamo un progetto strategico, sappiamo come negoziare a Roma e a Bruxelles per far valere le ragioni della Calabria e dei calabresi che chiedono diritti e trasparenza». (rp)

ELEZIONI / Il ministro De Micheli in Calabria: «Il futuro si chiama Callipo»

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, in visita in Calabria ha partecipato a diversi incontri pubblici (a Catanzaro, Crotone e Corigliano Rossano) al fianco del candidato alla Presidenza della Regione Pippo Callipo (Io resto in Calabria). «Date un futuro alla Calabria. – ha detto il ministro – Con una persona speciale come Pippo Callipo, l’impossibile può diventare possibile. Per la sua vita, per come fa l’imprenditore, per come le persone lavorano con lui e lui lavora con le persone, rappresenta la storia migliore di questa terra. Callipo è un interlocutore credibile perché conosce i problemi della gente e sa come risolverli. Per storia personale incarna la possibilità di riscatto di questa terra. E la storia cambia perché noi scegliamo di cambiarla senza lasciare che siano gli altri a decidere per noi. Le infrastrutture sono uno strumento importantissimo per combattere le diseguaglianze, ma lo strumento più importante è la matita nell’urna elettorale, e i calabresi hanno l’opportunità di votare per la legalità e per la libertà».

Di «credibilità da riacquistare» ha parlato lo stesso Callipo, che ha avuto parole di apprezzamento per la concretezza e la vicinanza alla Calabria dimostrata dalla ministra. «Il 26 gennaio – ha aggiunto Callipo – dobbiamo scegliere tra fare la rivoluzione o conservare lo status quo. Abbiate fiducia, non è vero che non cambia mai niente, bisogna fare una scelta di libertà e andare a votare per decidere il nostro destino».

Il ministro De Micheli ha inoltre annunciato che aprirà «personalmente» a marzo il cantiere del megalotto della Statale 106 jonica e ha elencato una serie di impegni concreti che il governo ha assunto per le infrastrutture calabresi: l’assegnazione di 42 milioni per le strade provinciali; il finanziamento dell’alta capacità per 3 miliardi di euro Reggio Calabria-Salerno; l’attivazione di due nuovi treni Reggio-Venezia e Reggio-Roma con materiale rotabile ETR 600; il miglioramento della qualità del servizio ferroviario a sostegno dell’intermodalità del porto di Gioia Tauro; investimenti per due lotti da 28 milioni di euro per la Trasversale delle Serre e da 611 milioni per lo svincolo di Cosenza sull’A2. È in corso, infine, la negoziazione con l’Unione Europea per far partire, entro aprile 2020, lo strumento della continuità territoriale per gli aeroporti di Crotone e Reggio. (rp)

ELEZIONI / Aiello su come superare l’emergenza lavorativa in Calabria

Come superare l’emergenza lavorativa in Calabria? Il candidato 5 Stelle alla Presidenza della Regione Calabria, Francesco Aiello, ha diffuso una nota con le sue idee in proposito. «Il silenzio – ha detto Aiello – sull’emergenza lavoro di centrodestra e centrosinistra è coerente con le responsabilità dei due schieramenti, che al governo della Calabria hanno ottenuto il record di vertenze lavorative aperte e di precariato negli uffici pubblici, mantenuto per consensi elettorali. Le politiche del lavoro del centrodestra e del centrosinistra hanno prodotto zero in termini di occupazione. La mancanza di lavoro genera emigrazione, criminalità e odio sociale. Il governo nazionale ha messo in campo strumenti per l’occupazione, ma poi la Regione Calabria ha sistematicamente fallito pur di portare avanti le solite politiche clientelari, come nel caso dei fondi ministeriali per il potenziamento dei Centri per l’impiego e l’implementazione del Reddito di cittadinanza. In proposito la Regione Calabria ha ricevuto nel 2019 una prima tranche di finanziamento pari a 11,8 milioni, ma anziché utilizzarli per gli scopi previsti li ha dirottati per allungare i contratti di lavoro a 425 precari, “piazzati” senza concorso nei vari uffici regionali. Parli di questo Pippo Callipo, lo racconti quando cerca di convincere l’elettorato “grillino” a votare per la sua coalizione».

Secondo Aiello, «le opportunità lavorative si costruiscono su basi solide, non con interventi assistenziali come Dote lavoro, un fallimento totale e con i soliti ritardi nei pagamenti. Le politiche per creare lavoro, quello stabile che fa crescere la nostra terra, devono partire dalle aree industriali, in cui vanno ripristinati i servizi di base e assicurate la banda ultra larga e una logistica efficiente. I capannoni e le fabbriche dismesse vanno riconvertiti con investimenti oculati in spazi di incubazione per start up, con servizi innovativi alle aziende. Tali aree possono diventare anche spazi per la creatività e la rigenerazione urbana di zone spesso periferiche e abbandonate. Bisogna avviare definitivamente la ZES, che necessita di una una strategia attrattiva per gli investimenti esteri».

«Inoltre – conclude Aiello – bisogna riscrivere la politica dell’internazionalizzazione delle imprese calabresi. Occorre gestire le risorse che arrivano dall’Europa per far uscire la Calabria dall’obiettivo convergenza. Per noi il tema del lavoro non è spinoso, abbiamo le mani libere e le idee giuste per ottenere risultati concreti insieme ai sindacati, alle associazioni di categoria e ai cittadini calabresi. (rp)

ELEZIONI / Tansi: «Ecco come dovrà essere il porto di Gioia Tauro»

Il candidato alla presidenza delle Regione Calabria con la lista Tesoro di Calabria Carlo Tansi ha diffuso una nota sulle prospettive del Porto di Gioia Tauro e manifestando il suo punto di vista a proposito della sua gestione e della riorganizzazione.

«Il Porto di Gioia Tauro – afferma Tansi –, per la sua posizione centrale rispetto alle principale rotte commerciali dal Nord Africa all’ Europa Continentale, con i fondali naturali fino a 18 metri di profondità, 3,4 Km di banchine, 22 gru di banchina in grado di raggiungere fino a 23 file di container ed una capacità massima di 4 navi portacontainer ultra grandi, è senza alcun dubbio la struttura portuale commerciale più importante e meglio dotata del Mediterraneo, in grado di movimentare oltre 4 milioni di TEU (Twenty-Foot Equivalent Unit: misura standard di volume dei container) all’anno, che allo stato nessuna altro porto europeo può garantire».

«È opportuno constatare – dice Tansi – che, dopo i risultati negativi registrati nel biennio 2017-2018, nel 2019, le iniziative di rilancio dell’infrastruttura portuale, messa in campo dall’Autorità Portuale di Gioia Tauro in sinergia con il nuovo management di Med Center Container Terminal, ha iniziato a dare risultati apprezzabili: nel settore dei container si è registrato un incremento dei traffici pari all’8,4 percento dei TEUS e dell’8,6 percento delle movimentazioni, rispetto allo scorso anno. Si tratta di un dato rilevante che indica Gioia Tauro essere il primo HUB nel settore del transhipment, con un andamento positivo consolidato del traffico, che ne conferma le potenzialità nonostante il permanere della crisi internazionale nel settore. È quindi necessario mettere in primo piano, nel programma di sviluppo infrastrutturale della Regione, di concerto con l’Autorità Portuale e la Società di gestione del Terminal, gli investimenti che riguardano i lavori di risanamento e riqualificazione dei tratti di banchine degradati ; ma non sono ormai può derogabili gli interventi : – di valorizzazione del gateway ferroviario, ormai realizzato per una spesa di quasi 20 milioni di euro; – di realizzazione dei collegamenti ferroviari con la rete nazionale; per consentire lo scarico dei container, oltre che da una nave all’altra e dalle navi sui camion, anche direttamente dalle navi sui treni. Quando sarò, anche con il consenso dei Calabresi della Piana, – conclude Tansi – Governatore della Regione , non esiterò a chiedere con forza al Governo Nazionale un impegno risolutivo per il porto di Gioia Tauro che, se opportunamente potenziato e collegato alle reti infrastrutturali, materiali ed immateriali, non può temere alcuna concorrenza, in altre strutture del settore». (rp)

«La Calabria che resiste»: l’inchiesta di Giuseppe Smorto su Repubblica

Inizia oggi su Repubblica l’inchiesta di Giuseppe Smorto, già vicedirettore del giornale, reggino di nascita, sulla «Calabria che resiste». La prima puntata racconta del viaggio nelle aziende dell’eccellenza (Fattoria della Piana) e delle incredibili risorse inespresse di una regione che vuole emergere. «È dalle parti di Crotone – scrive Smorto – che ascoltiamo il racconto dell’onda perfetta. Una scoperta dell’altro giorno, si può dire. Grazie a una scogliera sommersa, all’incrocio della tramontana da Nord e del grecale da Nordest, la città è uno stadio naturale per gli sport del mare».

Smorto parla anche con don Giacomo Panizza, ex-prete operaio di Brescia, ormai dedito da anni a lavorare sul territorio a favore dei disabili, dei disagiati, dei ragazzi che escono dal carcere. Vive sotto protezione: «Un giorno – riferisce Smorto le parole di don Panizza – il capo di un clan mandò il figlio quasi bambino a dirmi: «Voi non avrete mai pace”. Magari è stato così, ma quanta pace abbiamo portato noi». (rrm)

ELEZIONI / Callipo abbraccia Riccardo, lo studente che l’ha spinto a candidarsi

La storia è nota perché l’ha raccontata direttamente Pippo Callipo, candidato presidente per Io resto in Calabria in coalizione con i dem e i democratici progressisti: è stato l’appello di uno studente a convincermi a scendere in campo, durante una visita ai miei stabilimenti. Lo studente ha un nome e un cognome, RiccardoMontanaro, 17 anni e frequenta il Liceo Fermi di Catanzaro. Ieri Callipo lo ha incontrato e abbracciato. Con le sue parole, Riccardo, lo ha convinto, dopo una settimana di tormenti interiori, a candidarsi alla Presidenza della Regione. Quindi, il nuovo incontro, questa volta da candidato, nel corso di una serata molto intensa, in una gremitissima sala dell’hotel “Paradiso” di Catanzaro Lido, durante il convegno moderato dalla giornalista Rosita Mercatante, col docente universitario Vittorio Daniele e la carica emotiva contenuta nelle note della “cantastorie” Francesca Prestia.

Callipo ha lanciato ieri il simbolo del suo progetto per una nuova Calabria: le sciarpe rosse. «Questa regione – ha spiegato Callipo – è spesso dipinta con colori grigi, a tinte fosche, invece ci regala ogni giorno colori bellissimi e io, ammirando un tramonto, ho pensato proprio al rosso per racchiudere il senso della nostra battaglia di civiltà. Rosso come la rivoluzione che vogliamo fare per liberare i calabresi, per dire basta alla sudditanza ai notabili e ai padrini che hanno fatto il bello e il cattivo tempo negli ultimi decenni. Rosso come l’amore per la nostra terra, quello che vorrei riaccendere nei miei conterranei e che mi ha spinto a mettermi in gioco, a rischiare tutto, dopo una vita di lavoro, per mettere la mia esperienza e la mia determinazione a disposizione dei calabresi onesti che non vogliono più che i loro diritti vengano spacciati per favori».

Molto interesse ha suscitato l’intervento del professor Daniele, che ha dato un contributo prezioso alla stesura del programma elettorale di Callipo e che ha proposto ai presenti, affiancato da alcuni dei candidati della circoscrizione Centro (Innocenza Giannuzzi, Francesco Pitaro, Fabio Guerriero, Danilo Ferrara), una chiara e circostanziata analisi delle ragioni del ritardo economico del Sud e delle responsabilità delle classi dirigenti per il gap rispetto al Nord in termini di qualità dei servizi, di efficienza della pubblica amministrazione, di rispetto dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione. Daniele non ha fatto sconti nell’evidenziare le ragioni storiche ed economiche del ritardo del Meridione e non ha mancato di indicare come determinate e «strutturate relazioni di potere» siano state «disfunzionali alla crescita, al funzionamento dei servizi, allo sviluppo civile e sociale della Calabria».

Coinvolgente e di grande efficiacia il contributo di Francesca Prestia, che con la sua ballata “Tantu nui simu ‘e cchiù” ha dato corpo e voce alla voglia di riscatto di quanti, attorno a Callipo, «stanno giorno dopo giorno acquisendo la consapevolezza che sia possibile riprendere in mano le sorti della Calabria per sottrarla ai campioni delle clientele e ai nuovi colonizzatori e farla tornare ad essere una regione normale». (rp)

ELEZIONI / Rinviare il voto: il ricorso dell’avv. Ugo Morelli escluso dal M5S

È un avvocato cosentino che vive a Roma, Ugo Morelli, battagliero e agguerrito professionista forense, non nuovo a iniziative clamorose: per essere stato escluso dal voto calabrese sulla piattaforma Rousseau che ha scelto i candidati grillini, pur avendone diritto, ha fatto svariati ricorsi contro il Movimento 5 Stelle chiedendo addirittura di rinviare le elezioni.

Afferma l’avv. Morelli: «La mia esclusione è certamente illegale, poiché avevo il diritto di legge, garantito dall’art. 51 della Costituzione, e Statuto partito, di concorrere nella votazione. Mi hanno ammesso a votare, però hanno vietato agli iscritti di potermi votare. Sono stato escluso, in quanto sono da anni su posizioni critiche sulla organizzazione e gestione del M5S, a livello nazionale e locale. Ho sempre contestato la concezione padronale e antidemocratica del M5S. Da notare che il lunedì 2 dicembre us era stata accettata la mia candidatura, e difatti mi avevano chiesto i certificati penali aggiornati, che ho consegnato. Da notare ancora che, in precedenza, ero stato pure escluso dalle primarie online di gennaio 2018 per il Parlamento nazionale, per cui avevo fatto causa civile a Cosenza e Roma. Il Tribunale di Roma, nella motivazione della sentenza mi ha dato ragione, però non ha fatto mio inserimento in lista candidati, in quanto era scaduto il termine di 31.1.2018, dicendo che potevo agire solo per risarcimento danni. Sono stato ammesso a concorrere nella votazione online per elezioni europee scorse, però per errore mi avevano messo nel collegio del Lazio. Adesso perché questa nuova esclusione?»

«Mi hanno voluto tagliare le gambe e le ali della mia affermazione politica in Calabria, – dice Morelli – perché avrebbe provocato effetti devastanti nella gestione padronale e antidemocratica del M5S. Adesso non mi arrendo, sono determinato di andare avanti. La questione della violazione dei miei diritti di legge la porterò subito alla Procura Repubblica. Al Tribunale civile chiederò, a breve, di annullare la votazione online, e sua ripetizione urgente con Morelli nella lista degli aspiranti candidati da scegliere, oppure di essere inserito direttamente nella lista ufficiale dei Candidati alla Regione Calabria. Per ripristinare i miei diritti di legge di cittadino sarà necessario rinviare le votazioni per Regione Calabria. Per la scelta del candidato a Presidente della Regione sarà necessario indire una votazione online, con facoltà per ogni iscritto di presentare la propria autocandidatura».

L’avv. Morelli, ammesso come parte lesa, deve ora attendere che il Tribunale riconosca la notizia criminis e apra un procedimento. Le elezioni sono, però alle porte, mancano appena otto giorni. Difficile che si veda riconosciuta l’eventuale ragione, e ancor meno più probabile che ottenga il rinvio delle elezioni previste per il 26 gennaio. (rp)

ELEZIONI / Aiello: progetti per agricoltura, terzo settore e associazionismo

Il candidato presidente del Movimento 5 Stelle Francesco Aiello ha partecipato al Forum del terzo settore a Catanzaro. «È stato – ha detto – un incontro molto interessante ricco di spunti e informazioni che possono tornare utili per il futuro. Sono sempre stato vicino al mondo del terzo settore, intrattenendo relazioni con molte associazioni e conosco bene ciò di cui scrivo. Ho discusso dell’assistenza agli anziani che è un ambito di intervento su cui la Regione e gli enti territoriali dovrebbero essere chiamati a intervenire per dare risposte concrete».

«Ho ribadito le parole di Don Giacomo Panizza – ha dichiarato Aiello – che lamenta di come le politiche a favore del sociale siano distanti dai fabbisogni reali dei beneficiari. Inoltre, ho ricordato l’approccio al problema della disabilità che è stato portato avanti da molti portavoce del Movimento 5 stelle, in particolare dal nostro deputato Massimo Misiti con il cosiddetto “patto per la disabilità”. Un protocollo d’intesa teso a neutralizzare e a snellire tutte quelle assurdità burocratiche che rendono la vita difficile a chi è portatore di handicap. Una cosa è certa: il disabile deve essere valorizzato per ciò che è in grado di fare, non è diverso da noi ma ha solo capacità dissimili dalle nostre».

Il prof. Aiello, inoltre, durante il confronto con gli associati di Coldiretti a Lamezia ha sottoscritto un documento, articolato in 10 punti, dal titolo “L’agricoltura e l’agroalimentare che vogliamo”, dopo aver parlato dell’importanza della valorizzazione delle nostre eccellenze agricole, alcune delle quali sono già competitive sui mercati extra regionali.

«Ho fatto l’esempio della patata della Sila– ha detto Aiello –: grazie a seri protocolli di produzione e a una filiera ben organizzata questo prodotto è riuscito a imporsi nel settore per la sua qualità. Stesso discorso vale per altri comparti agricoli (agrumi, fragole, ortofrutta varia). In Calabria bisogna puntare sull’organizzazione consortile che consentirebbe al piccolo produttore di sopperire il costo gestionale di avere una struttura organizzativa debole, permettendogli di potersi rivolgere ai mercati che contano. Dovremmo introdurre innovazione organizzativa, di mercato e tecnologica. Cosi da poter rispondere a quelle domande di mercato che richiedono prodotti di qualità, cercando di soddisfare le richieste che provengono dai mercati. Dovremmo puntare sui distretti del cibo e sui bio distretti, nonché salvaguardare l’ambiente. La Regione dovrebbe introdurre criteri di selezione e premiare chi innova e non garantire aiuti a pioggia». (rp)

ELEZIONI / Tansi: dai terremoti ci si può difendere solo con la prevenzione

Il candidato civico Carlo Tansi (Tesoro di Calabria) ha diffuso una nota dopo il sisma di magnitudo 4.3 registrato ieri notte ad Albi, nel Catanzarese.

«La Calabria – afferma il dott. Tansi – è attraversata da un sistema di faglie in piena attività, che si sviluppa da nord verso sud, dal Massiccio del Pollino, attraversando la Valle del Crati, lo Stretto di Messina, fino a terminare al largo delle coste della Sicilia orientale. Nel passato queste faglie hanno originato i terremoti catastrofici Valle del Crati 1183, Reggio e Messina 1908 (oltre 120.000 morti), Calabria meridionale 1783 (35.000 morti), Calabria centrale 1638 (10.000 morti) e 1905 (557 morti), area cosentina 1835 (circa 100 morti), 1836 (circa 600 morti), 1854 Piane Crati, 115 morti) e 1870 (circa 500 morti). In Calabria si sono concentrati oltre il 50% dei terremoti catastrofici che hanno colpito l’intera penisola italiana dall’anno 1000 ad oggi».
Scrive Tansi: «Ogni terremoto o raggruppamento di terremoti (quando i terremoti sono particolarmente concentrati nel tempo e nello spazio si parla di “sciami sismici”) è determinato da una faglia che si sta muovendo. Gli sciami sismici possono esaurirsi dopo pochi giorni, o dopo mesi, o dopo anni. La maggior parte degli sciami si esauriscono gradualmente, ma in alcuni casi possono evolvere con scosse violente, come è accaduto all’Aquila nel 2009 o a Mormanno nel 2012, quando i terremoti vennero preceduti da sciami che durarono oltre un anno. La scienza nel 2019 non è in grado di capire i meccanismi evolutivi di questi sciami. Nemmeno gli scienziati giapponesi e californiani – che sono i massimi esperti al mondo di terremoti – sono in grado di prevedere l’evoluzione dei terremoti o degli sciami sismici e, quindi, l’evoluzione del movimento delle faglie. La scienza sa che, come tutte le faglie attive, anche le faglie della Calabria e si muoveranno in futuro; ma non è in grado di sapere dire quando di preciso queste faglie si muoveranno. Potranno muoversi tra un giorno o tra cento anni, o tra mille anni. È un po’ come quando un cardiologo sa che un suo paziente ha la predisposizione all’infarto: sa che prima o poi l’infarto si manifesterà ma non può sapere quando avverrà.
«Abbiamo però un unico grande alleato per non morire di terremoto: la prevenzione. Come insegnano giapponesi e americani, ci si può difendere semplicemente costruendo case capaci di resistere ai terremoti. Un terremoto come quello di Amatrice (magnitudo 6,5) in Giappone o negli Stati Uniti di certo non avrebbe fatto alcun danno né agli edifici né, tanto meno, alle persone. Certamente un terremoto come quello verificatosi nel catanzarese la notte scorsa (magnitudo 4.0) non avrebbero fatto neanche notizia. Lo scorso mese di agosto in California si è verificato un terremoto di magnitudo 7.1, la stessa magnitudo del terremoto che nel 1783 in Calabria centro-meridionale ha mietuto 35.000 morti per intenderci. In California non ha fatto neanche una vittima. Quindi in altre parti del mondo il rischio sismico, grazie alla tecnologia e al rispetto delle norme tecniche per le costruzioni, è stato quasi completamente sconfitto.  La prevenzione del rischio sismico è un tema che deve riguardare sia gli edifici pubblici (scuole, ospedali, ecc.) ed infrastrutture (strade e ferrovie), e sia edifici privati. Gli studi fatti sui terremoti che hanno colpito l’Italia negli ultimi anni, hanno permesso di capire che in Italia il rischio sismico dipende dalle cattive prassi costruttive che rendono eccessivamente vulnerabili le nostre abitazioni anche di fronte a terremoti di magnitudo non elevata. Molti edifici in Calabria sono vulnerabili perché non sono state rispettate le regole dell’arte del costruire».
«La scienza – continua Tansi – oggi offre tutti i mezzi per costruire o adeguare le case in grado di resistere ai terremoti, anche molto forti. Oggi migliorare il comportamento delle nostre abitazioni in caso di terremoto è facilissimo: con nuovi interventi, qualsiasi costruzione esistente può essere “adeguata sismicamente“, cioè rinforzata con materiali e criteri molto innovativi. Lo Stato ogni anno stanzia attraverso il dipartimento della Protezione Civile nazionale ingenti somme da destinare proprio al miglioramento sismico degli edifici privati ma la Calabria, malgrado l’elevata sismicità, non riesce ad utilizzarle perché la Regione è stata finora sempre molto lenta ed incapace nel controllare le domande dei privati. Solo a titolo di esempio negli anni scorsi è capitato che nell’arco di un triennio a fronte di finanziamenti complessivi di circa 30 milioni di euro destinati ai privati ne siano stati utilizzati circa 500.000 euro, senza sapere poi che fine abbia fatto la parte restante, nella migliore delle ipotesi restituita al mittente a danno dei cittadini. Se sarò eletto una delle mie prime azioni di governo sarà proprio quella di formare un gruppo di esperti capaci di individuare le azioni opportune per mettere a frutto tutte le risorse economiche indirizzate ad abbattere la vulnerabilità sismica degli edifici privati. Altro strumento che lo Stato mette a disposizione per rendere più sicure le loro abitazioni, è il “sisma bonus” promulgato dopo il terremoto di Amatrice. Si tratta di una detrazione fiscale divenuta molto vantaggiosa a partire dal gennaio 2017 – fino all’ 85% – concessa sia ai privati (persone fisiche, imprenditori individuali, professionisti) che alle società per interventi “anti sismici” realizzati su immobili di tipo abitativo (anche seconda casa) o su quelli utilizzati per le attività produttive, situati nelle zone sismiche (come la Calabria)».

«Nel mio programma di governo regionale – dice Tansi – ho indicato come, per ridurre drasticamente il rischio sismico, sia necessario applicare altre pratiche fondamentali, finora trascurate, come il tanto pubblicizzato ma mai applicato “fascicolo del fabbricato”, che consente di verificare il grado di vulnerabilità sismica e quindi di censire il livello di vulnerabilità sismica e di sicurezza di ogni edificio, pubblico e privato, mediante l’ausilio di liberi professionisti, come ingegneri, architetti, geologi, geometri. Rendendo obbligatorio il “fascicolo del fabbricato” sarà possibile ottenere un quadro complessivo su tutta la Regione del livello di sicurezza degli edifici pubblici, come le scuole in cui i nostri figli trascorrono molte ore della giornata e gli ospedali, ed anche degli edifici privati, che consenta di intervenire in modo programmato – con lo stanziamento di risorse adeguate – per l’adeguamento sismico degli edifici con una conseguente drastica riduzione del rischio da terremoto. Dovrà essere anche verificato il grado di stabilità di opere pubbliche come i ponti e i viadotti ricadenti nel territorio calabrese che, a causa della assenza di manutenzione e di mancata programmazione politica rappresentano una grave minaccia per la sicurezza pubblica. Inoltre, prevedo poi di istituire uno sportello regionale per i cittadini, con sedi dislocate nei capoluoghi di provincia, per fornire assistenza ai cittadini privati sulla prevenzione dal rischio sismico, sia in relazione ai suddetti finanziamenti a fondo perduto e sia per sfruttare al meglio gli incentivi fiscali del “sisma-bonus”. Percorrendo – conclude Tansi – queste buone pratiche, che avevo avviato con decisione quando ero alla guida della Protezione Civile della Regione Calabria prima che le lobby di potere mi facessero fuori, la paura per il terremoto sarà solo un lontano ricordo».  (rp)