A proposito di Medicina all’Università della Calabria

di FRANCO BARTUCCI“La quiete dopo la tempesta”. Può essere sintetizzata in questo modo la flagrante polemica durata diversi giorni tra le città di Catanzaro e Cosenza circa l’istituzione all’Università della Calabria della laurea magistrale in Medicina e Tecnologie Digitali con la trasformazione dell’Ospedale Annunziata in Policlinico universitario, su supporto del Presidente della Giunta regionale calabrese, on. Roberto Occhiuto, in accordo con il Rettore dell’Università, prof. Nicola Leone, ed il commissario straordinario  della stessa azienda ospedaliera Vitaliano De Salazar; mentre su Catanzaro permaneva la richiesta per il riconoscimento della “Mater Domini”, quale azienda ospedaliera universitaria, necessaria all’istituzione dell’azienda unica prevista dalla legge 33/2021, quale polo sanitario con Germaneto intitolato alla memoria del prof. Renato Dulbecco.

Per giorni la diatriba si è svolta in modo aspro con la minaccia di aprire un contenzioso legale presso il Tar Calabria,  da parte dell’Amministrazione comunale di Catanzaro e dell’Università “La Magna Grecia” contro la Regione e l’Università della Calabria per bloccare l’accordo sia della costituzione della laurea in Medicina e Tecnologie Digitali che della trasformazione dell’Azienda ospedaliera Annunziata di Cosenza in Policlinico Universitario.

Nel momento in cui a Catanzaro si svolgeva nel palazzo comunale una seduta pubblica del Consiglio su richiesta del sindaco Nicola Fiorita, per decidere sul da farsi  con i ricorsi presso il Tar Calabria, si manifesta una comunicazione del Presidente della Giunta regionale calabrese, Roberto Occhiuto, che rendendo nota una comunicazione del Ministero alla Sanità circa la costituzione del polo sanitario Dulbecco, critica le posizioni rigide manifestate sulla vicenda, da parte del consiglio comunale ed altri soggetti politici e sociali esterni, ed invita le parti a desistere in quanto sia il polo sanitario Dulbecco che l’attivazione del corso di laurea in Medicina e Tecnologie Digitali con la trasformazione dell’ospedale di Cosenza in Policlinico sono da considerare ormai come cose fatte.

La conclusione, quindi, è che il Comune di Catanzaro, con il sindaco Nicola Fiorita, allo scadere dei termini  di presentazione delle istanze di ricorso presso il Tar Calabria non viene presentato alcun ricorso facendo cadere così ogni obiezione; mentre sembrerebbe che resta in piedi l’annunciato ricorso da parte dell’Università “Magna Grecia”, per come annunciato dallo stesso Rettore De Salvo nel corso dell’assemblea pubblica tenutasi nel palazzo comunale. A cosa potrà mai servire questo ricorso, qualora venga presentato, se già il Tar Calabria per un precedente ricorso simile depositato nel 2012 dalla stessa Università “Magna Grecia” fu rigettato con sentenza definitiva resa nota nel 2019,  che ha dato ragione all’Università della Calabria di attivare i corsi di laurea programmati in materia di figure sanitarie?

Superati queste diatribe campanilistiche ed inutili Catanzaro avrà il suo polo sanitario regionale “Renato Dulbecco” e Cosenza avrà il suo Policlinico universitario supportato dall’Università della Calabria grazie al suo corso di laurea magistrale in Medicina e Tecnologie Digitali, contribuendo così a migliorare con i suoi studenti tirocinanti, docenti medici e laureati specializzati, attraverso la propria scuola di specializzazione di area medica in questi anni, il sistema sanitario provinciale in primo luogo e regionale contestualmente.

Almeno questo è l’obiettivo primario manifestato dal Rettore, prof. Nicola Leone, al quale si è aggiunto il prof. Sebastiano Andò, docente emerito dell’Università della Calabria, di origine siciliane, che si è impegnato in questi anni nel portare a termine questo importante progetto, per il quale  ha avuto una totale e pluridecennale dedizione su più versanti come ricercatore a livello internazionale, come direttore del Dipartimento di Biologia Cellulare, Preside della Facoltà di Farmacia, divenuta nel frattempo Facoltà di Farmacia e Scienze della Nutrizione e della Salute, fondatore del Centro Sanitario dell’UniCal. 

Quest’ultima struttura nella pluralità dei servizio assistenziali di cui oggi gode l’intero ateneo e nel suo hinterland ha segnato in 40 anni sotto il profilo assistenziale un esempio di conurbazione col territorio senza precedenti.

Si discute molto in questi giorni delle strutture sanitarie del territorio accreditabili per qualità e volumi assistenziali che possono contribuire a far nascere in modo espansivo  anche lo stesso corso di laurea in Medicina di Arcavacata dando impulso alla stessa medicina territoriale. Si è parlato di come sono stati distribuiti le decine di specializzandi del terzo, quarto e quinto anno assunti grazie agli accordi specifici con l’Università di Messina, di Catanzaro e di Roma Tor Vergata senza comunque conoscere quanti ne sono stati assegnati ai presidi di emergenza-urgenza che come noto sono drammaticamente carenti di personale medico.

Un pensiero va a tutti quei specializzandi calabresi  di medicina del terzo, quarto e quinto anno che operano, in quanto anche costretti, fuori dai confini della nostra regione e che invece li si potrebbe fare tornare in modo definitivo. C’è poi la necessità di accertare quante strutture del territorio esprimono volumi assistenziali compatibili con l’estensione di una rete formativa delle diverse scuole di specializzazione presenti sul territorio nazionale e quello regionale e quante ne possono essere accreditabili come sedi decentrate dopo una opportuna convenzione con la scuola di medicina.

Ciò consentirebbe la possibilità  di una “orientata” distribuzione degli specializzandi  rispettando sempre la specificità dei vincoli disciplinari ma più collegata ai fabbisogni delle strutture assistenziali con i requisiti su menzionati sulla base del DL 402/2017 richiamato dallo stesso governatore in più circostanze. Tali strutture sarebbero riconosciute in sede ministeriali come strutture “collegate” alla struttura principale di sede. È proprio quello che va fatto e che la stessa Anao ha reclamato.   

L’assenza di una visione decentrata della formazione presso le diverse scuole di specializzazione ha contribuito all’attuale non spendibilità professionale di tanti specializzandi calabresi  cercando anche di superare la cicoscrivibilità di interessi accademici etero diretti che  possono operare in controtendenza. Le strutture ancora accreditabili nei diversi territori della nostra regione devono essere incluse  nelle reti formative delle varie scuole di specializzazione se si vuole incrementare realmente il potenziale professionale e occupazionale di tanti studenti specializzandi  calabresi”.

In Calabria possono essere segnalate ad esempio la cardiologia di Castrovillari, diretta da Giovanni Bisignani; l’oncologia di Paola, diretta dal dott. Filippelli; il centro Sant’Anna di Crotone per quanto concerne l’ambito della riabilitazione e via dicendo… Fa riflettere come mai in  Lombardia siano stati assunti circa 966 specializzandi, in Veneto 1058 ed Emilia Romagna ben 1099, mentre in Calabria un numero abbastanza esiguo. Sono cose che abbiamo sentito e letto in questi giorni passati sui giornali e attraverso le trasmissioni televisive nelle quali sono intervenuti politici, rappresentanti delle istituzioni ed accademici, tra i quali si è evidenziato il pensiero del prof. Sebastiano Andò, del quale si è parlato in precedenza.

Resta, infine, da chiarire e riflettere sulla necessità, per costituire una nuova classe medica sanitaria  calabrese di qualità in ambito medico ed infermieristico. La regola vigente stabilita dalla legge istitutiva dell’Università della Calabria che con l’articolo 13 fissava il numero chiuso programmato per tutti i corsi di laurea stabilendo successivamente con decreto ministeriale della Pubblica Istruzione nel 1972 la seguente ripartizione: l’80% per  studenti calabresi o figli di calabresi residenti all’estero, il 15% per studenti extra regionali ed il 5% per studenti stranieri. Questo proprio per far crescere una nuova classe di giovani dirigenti capaci di rigenerare l’intero sistema gestionale governativo della regione. Lo stesso potrebbe accadere oggi nella creazione di una classe sanitaria calabrese di qualità sollevandola dalle secche di degrado oggi patite dall’intera comunità regionale.

Come conciliare quanto previsto a suo tempo dal dispositivo di legge istitutiva del nostro Ateneo con le sopravvenute norme vigenti il reclutamento degli studenti immatricolati a medicina? È a questo punto che la parola passa ai referenti istituzionali sia dell’Università che della Regione Calabria! (fb)

Disagi farmacia territoriale, Lo Schiavo: L’Asp di Vibo intervenga

Il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo ha chiesto all’Asp di Vibo Valentia di intervenire in merito ai disagi che stanno interessando gli utenti della Farmacia Territoriale, sita in Via Protettì, punto di riferimento obbligato per centinaia di pazienti provenienti da tutto il territorio provinciale.

«Più volte sono emerse le criticità legate all’inidoneità dei locali che ospitano questo importante servizio pubblico – ha spiegato – ciononostante tardano ad arrivare adeguati interventi. Mancanza di sale d’aspetto e di servizi igienici per l’utenza; assenza di parcheggi riservati ai disabili e stalli solo a pagamento nei pressi dell’ingresso della struttura; pazienti e familiari costretti ad attendere il proprio turno nel cortile esterno; servizio che riscontra lunghe code e snervanti attese da sostenere al di fuori dei locali anche sotto le intemperie».

«Mi appello, dunque – ha concluso – al commissario straordinario dell’Asp di Vibo Valentia affinché s’intervenga al più presto per alleviare disagi che mi sono stati segnalati da più parti, considerando che chi si accosta a questo servizio è già gravato da patologie talvolta estremamente gravi o da disabilità. Sono certo che l’invito ad intervenire non resterà inascoltato».

 

La Cipolla Rossa di Tropea domani protagonista a “L’ingrediente perfetto” di La7

Domani mattina, su La7, alle 10.10, andrà in onda la puntata de La cucina perfetta, condotta da Maria Grazia Cucinotta, con un ospite speciale: la Cipolla rossa di Tropea.

L’attrice e conduttrice siciliana ai fornelli della sua cucina allestita sulle rive del Tevere, si cimenterà nella preparazione di alcune ricette utilizzando come ingrediente principe la Cipolla di Tropea Calabria Igp.

«Stimolare nei consumatori curiosità ed attenzione intorno ad un prodotto unico dalle grandi potenzialità e dalle mille declinazione come la Cipolla Rossa di Tropea Calabria Igp, significa continuare a promuovere la Calabria ed il paniere delle produzioni agroalimentari strettamente legato ai territori», ha dichiarato Giuseppe Laria, presidente del Consorzio di Tutela.

«Per il Consorzio di Tutela – ha aggiunto Daniele Cipollina, direttore marketing del Consorzio – è un’ulteriore occasione per far conoscere la versatilità della nostra Cipolla, valorizzare le attività messe in campo e finalizzate a garantire la qualità, la genuinità e la trasparenza verso i consumatori ed il patrimonio di tanti piccoli produttori che formano la filiera». (rrm)

Versace (Metrocity): Ordini professioni siano parte integrante delle istituzioni

Il sindaco f.f. della Città metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, ha ribadito la necessità «che si fortifichi la sinergia fra gli ordini professionali e le istituzioni».

Versace, partecipando al seminario La Riforma Cartabia, luci e ombre di una giustizia penale in trasformazione organizzato, nella sala “Perri” di Palazzo Alvaro, dalla Camera penale, dalla scuola di formazione “Francesco Giurato” e dall’ordine degli avvocati di Reggio Calabria, ha evidenziato come «bisogna cominciare ad intensificare il camminare su un percorso comune, soprattutto in un momento in cui un Ente, come quello metropolitano, ha la possibilità di spendere le ingenti risorse del Pnrr».

«Come già fatto in altre sedi e circostanze – ha detto – rinnovo l’invito ad avervi accanto in questa fase di progettazione perché, nessuno quanto voi nelle materie di vostra competenza, può guidarci nelle scelte che l’amministrazione andrà a compiere».
Nel salutare il presidente della Camera Penale, Pasquale Foti, i relatori e tutti i presenti, il sindaco facente funzioni ha confermato come, simili iniziative, rappresentino «un modo poter costruire, insieme a voi, un pezzetto di strada verso una più completa, armonica e concreta sinergia».
«Gli ordini professionali – ha ribadito, in conclusione, il sindaco metropolitano facente funzioni – devono essere parte integrante delle istituzioni e lo devono essere maggiormente adesso che esistono condizioni e risorse per fornire risposte positive al territorio ed all’intera comunità reggina». (rrc)

L’assessore Pietropaolo: Forniti defibrillatori ai Centri per l’impiego

L’assessore regionale all’Organizzazione, Filippo Pietropaolo, ha reso noto che si è provveduto a dotare le sedi periferiche regionali di Cosenza-Vagliolise e Reggio Calabria-Modena di defibrillatore semiautomatico e salvavita.

Altri 15 defibrillatori sono stati, invece, destinati alle sedi dei principali Centri per l’Impiego. La sede regionale di Catanzaro era stata già fornita di 6 defibrillatori, di cui uno è in dotazione all’infermeria della Cittadella regionale.

Inoltre, il settore Datore di lavoro sta predisponendo i corsi di supporto base di vita e defibrillazione (Blsd) per gli operatori laici da scegliere tra i dipendenti regionali.

Oltre ai defibrillatori semiautomatici esterni (Dae), la Regione ha fornito di 3 frigoriferi “a regola d’arte” per l’accoglienza di farmaci e vaccini, le sedi di Catanzaro, Reggio Calabria e Cosenza. (rcz)

A Palazzo Campanella confronto su Forestazione: Regione pronta a risolvere problemi burocratici

A Palazzo Campanella di Reggio Calabria si è svolto un incontro relativo alle problematiche relative al settore boschivo. Promosso dal Dipartimento Ambiente e Forestazione della Regione, hanno partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, il dirigente generale all’Ambiente, Salvatore Siviglia, i dirigenti del Dipartimento Forestazione, una delegazione dei Dottori Agronomi e imprese boschive e Saverio Sipoli, presidente della Filiera Legno di Confapi Calabria.

L’incontro si è svolto in un clima di ascolto e collaborazione tra le parti. Nonostante le difficoltà oggettive dovute alla mancanza di personale, dal confronto è emerso l’impegno da parte della Regione a risolvere i problemi di natura burocratica che hanno rallentato, negli anni precedenti, le attività delle imprese boschive. 

Il Presidente di Confapi Legno, Saverio Sipoli, ha espresso grande apprezzamento per l’instancabile lavoro svolto dalla Regione e dal Capostruttura alla forestazione Antonio Riga al fine di dare risposte coordinate e coerenti e risollevare le sorti del settore agricolo-forestale della Calabria. (rrc)

A Trebisacce con il Comitato Elette Alto Jonio si parla di Commissioni e Pnrr

Domani mattina, a Trebisacce, nella Sala Consiliare di Piazza della Repubblica, con il Coordinamento Elette Alto Jonio si parlerà della Formazione delle commissioni e proposte operative anche nell’ottica del Piano Nazionale di Ripartenza e Resilienza.

Lo hanno reso noto la consigliera delegata alle politiche sociali e pari opportunità, Antonia Roseti, insieme al sindaco Alex Aurelio.ù

«Incentivare ogni strategia utile per promuovere la parità di genere e contrastare, in ogni ambito, tutte le forme di violenza fisica, verbale e psicologica che possano ferire, minacciare e ledere la dignità, la sensibilità e la libertà della donna, era e continua ad essere un impegno prioritario per l’Esecutivo», ha spiegato la consigliera Roseti.

Approvato già dal consiglio comunale di Trebisacce, il Patto siglato nello scorso mese di novembre dal Coordinamento, iniziativa nata su impulso di Maria Rita Acciardi, già sindaco di Amendolara e consigliere comunale della stessa città, coinvolge i comuni di Albidona, Alessandria del Carretto, Amendolara, Canna, Castroregio, Cerchiara di Calabria, Francavilla Marittima, Montegiordano, Nocara, Oriolo, Plataci, Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico, San Lorenzo Bellizzi, Trebisacce e Villapiana. (rcs)

In Australia si festeggia la Patrona di S. Eufemia d’Aspromonte

Ad Adelaide, in Australia, la comunità di S. Eufemia d’Aspromonte festeggia la sua Patrona, Sant’Eufemia di Calcedonia.

Un appuntamento a cui gli emigrati del piccolo borgo calabrese non possono mancare, tant’è che, oltre ai calabresi provenienti da Melbourne e Sidney, sarà presente anche una delegazione del Comitato Festa che, a Sant’Eufemia, organizza le celebrazioni per la Patrona.

I festeggiamenti, voluti e organizzati da Vince Condina, saranno caratterizzati dalla processione con una fedele riproduzione della statua di S. Eufemia e del trionfino, al cui centro è posta l’effige della Santa. La processione attraverserà le vie principali della gemellata Charles Sturt.

Lo chef Lorenzo Alessio in Calabria per formare le future leve della cucina italiana

Successo, a Cosenza, per il corso di formazione rivolto ai cuochi professionisti e studenti degli istituti alberghieri della Calabria, tenuto dal maestro di cucina Lorenzo Alessio.

Il corso, sul tema La linea MI al servizio della ristorazione contemporanea, si è svolto all’Auditorium “Antonio Guarasci” del Liceo Classico “B. Telesio” ed è stato promosso dalla Federazione Italiana Cuochi e organizzato dall’Unione Regionale Cuochi Calabria in collaborazione con l’Istituto Alberghiero “Mancini-Tommasi” di CosenzaCna Cosenza e Coldiretti.

L’appuntamento rientra nel percorso nazionale di formazione messo a disposizione degli associati per apprendere nuove conoscenze e per imparare ad utilizzare tecniche innovative per la trasformazione e la cottura degli alimenti.

All’iniziativa hanno aderito le associazioni provinciali dei Cuochi Reggini, dei Cuochi Catanzaresi e Vibonesi, di San Giovanni in Fiore e Crotone, presenti all’evento formativo anche per porgere il proprio saluto al presidente nazionale della FIC, Rocco Pozzulo, giunto appositamente a Cosenza per sostenere l’iniziativa e per dare un segnale di attenzione ad un comparto che sta da un paio d’anni sta soffrendo un periodo di crisi dettato dai costi gestionali diventati insostenibili e dalla scarsità di personale per le cucine e la sala.

Lo chef Lorenzo Alessio, calabrese di nascita,portabandiera della gastronomia italiana sul territorio nazionale ed estero, famoso per i riconoscimenti ricevuti e i tanti successi riscossi, ma soprattutto per essere il Team Coach Bocuse d’Or Italy Academy, il più importante concorso di cucina al mondo, ha illustrato ai tantissimi presenti le tecniche di utilizzo e i vantaggi dell’uso di prodotti naturali e polivalenti, frutto del lavoro di ricerca e innovazione dei laboratori della FIC.

«L’aggiornamento permanente è una necessità importante per ogni vero professionista della cucina – hanno dichiarato i vertici della Federazione Italiana Cuochi – che non voglia fornire risposte vaghe o inappropriate ai temi dell’innovazione. Dopo la doverosa tutela per la salute del consumatore e le risposte più adeguate e responsabili ai nuovi stili alimentari, la crescente competenza del cuoco resta la carta vincente per differenziare sul mercato il suo prodotto da quello  standardizzato dell’industria alimentare». (rcs)

La Metrocity RC alla Bit di Milano

Ci sarà anche la Città Metropolitana con le sue eccellenze alla Bit di Milano, in programma dal 12 al 14 febbraio.

ltre all’incontro fra i nove operatori presenti ed i buyers internazionali, lo spazio occupato dalla Città Metropolitana ospiterà un ambizioso programma di eventi e conferenze per trasmettere la migliore immagine del territorio, ricco di spunti, indicazioni, tracce da seguire e chiavi di lettura interessanti rivolte ad attrarre visitatori da ogni parte del mondo.
Outdoor, activity, eventi sportivi e culturali, tradizione e innovazione, mare e montagna, riflessioni su nuove forme di turismo: saranno questi alcuni dei temi che verranno trattati durante la tre giorni meneghina, senza contare i momenti di degustazione delle prelibatezze e dei prodotti tipici locali.
Mentre si registra una netta ripresa del settore che accelera verso i livelli pre-covid, tutti gli studi statistici dedicati al turismo concordano sul fatto che la sostenibilità sia uno degli elementi fondamentali nelle scelte di viaggio. Così, il turismo consapevole e all’aria aperta si rivela il traino per la ripresa. La Città Metropolitana, dunque, si proietta verso una narrazione del proprio territorio capace di infondere, nel visitatore, la sicurezza di poter trovare un comprensorio all’altezza di ogni sfida, forte di enormi potenzialità e molteplici punti di forza, tanto da renderlo unico nel meraviglioso scenario del Mediterraneo.
«C’è grande entusiasmo per la partecipazione alla Bit 2023. Lo stand della Città Metropolitana sarà ricco di eventi e di confronti». Così, il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, ha commentato la partecipazione dell’Ente ad «un evento in cui – ha spiegato – presenteremo un territorio vivo e vitale, in cui è possibile fare esperienze all’aria aperta, immergersi nelle tradizioni dei luoghi, partecipare ad eventi di carattere internazionale».
«Proviamo a rispondere alle esigenze del nuovo turista – ha aggiunto – illustrando un’offerta adatta anche al profilo più esigente, semplicemente concentrandoci sulla narrazione dell’esistente e della nostra realtà».
«Il turismo – ha proseguito il sindaco facente funzioni – è vocazione per la Città Metropolitana, per l’immenso patrimonio materiale e immateriale di cui è ricca. Proviamo, dunque, a sistematizzare e a orientare per proporre il territorio nella sua luce migliore, attraverso un lavoro di squadra in cui la Città Metropolitana si fa carico di coordinare conoscenze e attività messe in campo da Enti e Associazioni che, ogni giorno, si spendono e scommettono sulle nostre bellezze e sulle loro opportunità di crescita e di sviluppo».
Il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, rilancia ricordando il successo dello scorso anno. «Abbiamo il conforto dell’esperienza maturata in passato, dopo essere ritornati sul palcoscenico della Bit. Oggi, però, abbiamo una consapevolezza maggiore ed abbiamo arricchito l’offerta attraverso una programmazione capace di raccogliere e vincere le nuove sfide».
«La partnership collaudata con la Città Metropolitana e l’ottimo lavoro svolto dall’assessora alla Cultura, Irene Calabrò, e da tutto l’ufficio comunale di settore – ha continuato Brunetti – sono elementi che ci spingono ad essere ottimisti, soprattutto dopo il periodo buio della pandemia».
«Reggio Calabria – ha concluso il sindaco facente funzioni – sta, dunque, progressivamente ripartendo e gli importanti investimenti dell’amministrazione aiutano a diradare le incertezze sul futuro. La nostra rinnovata presenza alla Bit, quindi, significa rilanciare l’azione di promozione del territorio e, più in generale, l’intero indotto turistico-culturale che potrà capitalizzare l’importanza di una vetrina così prestigiosa».

Il programma delle iniziative

Per la prima giornata, ci sarà la degustazione di prodotti dolciari seguita, alle 15.30, dalla conferenza Reggio Calabria: rinnovata meta turistica. Valorizzazione del passato e prospettive per il futuro. In questo contesto, si parlerà delle nuove opportunità offerte dal turismo crocieristico con gli attracchi di navi di lusso previsti a partire dal prossimo aprile nella Città di Reggio Calabria.

Ne discuteranno Carmelo Versace, Sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, Sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Irene Calabrò, assessora alla Cultura del Comune di Reggio Calabria, Antonino Tramontana, Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Mario Mega, Presidente dell’Autorità di Sistema portuale dello Stretto, e Fabrizio Sudano, Soprintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia.

Per il 13 febbraio, alle ore 11.30, è prevista la conferenza dal titolo Città Metropolitana di Reggio Calabria, Parco Culturale al Centro del Mediterraneo. La Tradizione della Varia di Palmi, Patrimonio Unesco, e l’Innovazione della Biennale dello Stretto.
Attraverso il racconto di due eventi di portata internazionale sul territorio, si presenterà l’offerta di eventi culturali che rappresentano la Città Metropolitana come Parco Culturale in grado di connettere antico e contemporaneo, tradizione e innovazione, consentendo al visitatore di immergersi nella cultura dei luoghi, vivendo appieno il territorio.
In questa sede si confronteranno Carmelo Versace, Sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Ranuccio, Sindaco del Comune di Palmi e delegato al turismo della Città Metropolitana, Paolo Brunetti, Sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Filippo Quartuccio, Consigliere della Città Metropolitana di Reggio Calabria delegato alla Cultura, Beni Culturali, Politiche comunitarie, internazionali e del Mediterraneo, Irene Calabrò, Assessora alla Cultura del Comune di Reggio Calabria, con la qualificata presenza di Alfonso Femia, ideatore e curatore della Biennale dello Stretto, insieme alla curatrice Francesca Moraci.
Nella stessa giornata, alle ore 14.30, i riflettori si accenderanno sugli eventi sportivi e outdoor del territorio con la conferenza Esperienze Outdoor nella Città Metropolitana di Reggio Calabria. Mare, montagna e orizzonte mediterraneo, con il focus puntato su “I Tesori del Mediterraneo”, di cui parlerà la Presidente di “Nuovi Orizzonti” Natalia Spanò, sulla “Mediterranean Cup”, gara internazionale di vela della Classe Optimist raccontata da Fabio Colella per il Circolo velico di Reggio Calabria, sul Kitesurf e windsurf, alla presenza di Vincenzo Tornabene del Circolo Velico “Free Spirits Punta Pellaro”, fino ai sentieri e alla biodiversità dell’Aspromonte costantemente percorsi da Andrea Laurenzano, coordinatore Calabria e Consigliere nazionale Aigae. (rrc)