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BAGNARA CALABRA (RC) – Il Premio “U Sciammisciu d’Oro”

sciammisciu

Questa sera, a Bagnara Calabra, alle 21.30, a Piazza Matteotti, torna, con la settima edizione, il Premio U Sciammisciu d’Oro.

Ideato e curato dall’assessore al Welfare, Politiche Sociali e Pari Opportunità Silvana Ruggiero, quest’anno il Premio – il cui leit motiv sarà l’umanità – non sarà solo dedicato alla calabresità femminile, ma anche a tutti gli eroi di questa pandemia.

«Dove  ha spiegato la Ruggiero – per eroi si intende un’umanità che si è piegata ma non spezzata dinanzi alla pandemia ma ognuno per le proprie possibilità ha dato qualcosa per contenerla, anche lo stesso fatto di essere rimasti a casa è stato un atto di eroismo per contenere la diffusione del virus».

Come ogni anno, l’assessore Ruggiero ha scelto personalmente i premiati e in questa settima edizione lei stessa, con gratitudine, annuncia che «verranno premiate Forze dell’Ordine, medici, infermieri, volontari e reparti ospedalieri che sono stati in prima linea per salvare vite umane ma anche per sollevare le persone nel bisogno».

Infatti, saranno consegnate  ben 23 statuette della bagnarota (il doppio degli altri anni) e, inoltre, verranno consegnate anche delle menzioni di ringraziamento. Durante la ricca serata non mancherà l’occasione di parlare di altre tematiche quali mafia, violenza sulle donne, disabilità, giornalismo. Inoltre, l’evento sarà allietato come ogni anno da intermezzi canori e di danza.

«È stata dura, quasi una scommessa organizzare il premio quest’anno visto il momento particolare che stiamo vivendo – ha dichiarato la Ruggiero –  e se in un primo momento avevo pensato di non organizzarlo è prevalsa poi la convinzione che in una serata estiva si può e si deve parlare del Covid-19 e dei suoi eroi, sia perché ancora non è finita sia per creare un momento di umanità e gratitudine verso la riscoperta dei principi più veri emersi in questa pandemia quali la condivisione, l’altruismo e la solidarietà».

«Ci saranno anche testimonianze – ha aggiunto – di persone guarite dal Covid-19 proprio per lanciare l’instancabile messaggio che ancora il virus è tra noi e per questo non bisogna mai allentare le misure di contenimento».

 

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