REGGIO CALABRIA – “Reggio bene comune”: «Il lavoro è la risposta più bella all’incubo del predissesto»

di REGGIO BENE COMUNE – Il centrodestra reggino, dentro e fuori dal consiglio comunale, continua senza tregua a montare “casi politici” grotteschi, spesso inconsistenti, mantenendo un clima di permanente campagna elettorale.

Le opposizioni (meglio dire “minoranze”) si dovrebbero teoricamente occupare non solo di controllo democratico dell’attività di Governo e di quella amministrativa bensì di proporre soluzioni alle numerose problematicità che affliggono il nostro territorio.

Tuttavia assistiamo ad uno show degno del miglior avanspettacolo di scuola italiana; si va ad un consiglio comunale per trovare confronto e dialettica e ci si ritrova, invece, a Teatro.

Lasciano perplessi, ed è dir poco, il linguaggio e le modalità (spesso dichiaratamente diffamatorie) con le quali i consiglieri della minoranza (in particolare quelli del centrodestra) si rivolgono a sindaco, assessori, consiglieri di maggioranza ma finanche a dirigenti, funzionari o segretari.

Nella stragrande maggioranza dei casi non esistono argomenti reali ma accuse ed offese che trasformano e svuotano le funzioni del consiglio comunale mortificando la democrazia in ogni sua espressione.

Misteriosamente, tuttavia, il centrodestra reggino mente e continua a mentire sul fallimento amaro e drammatico del “Modello Reggio”; non avendone preso né prendendone, ad oggi, mai le distanze.

La città è stata ricacciata nell’incubo del predissesto e del “piano di riequilibrio” imposto dalla Corte dei conti a causa di quel disastro amministrativo-finanziario creato dalle giunte di quel “Modello”; tuttavia da tutto il centrodestra sono volate per anni bugie eclatanti per ingannare vilmente la popolazione.

La cittadinanza è stata letteralmente e scientemente bombardata, proprio negli ultimi 10 anni, da informazioni false rispetto alle “tasse più alte d’Italia” ed alla precarietà dei servizi essenziali. Si è fatto credere ai reggini che quei tributi fossero stati imposti “dai Commissari”, prima, e “da Falcomatà” dopo. Ancora ci sono migliaia di cittadini, volutamente manipolati, che sono convinti di questo fatto; ignari della verità che il centrodestra si è guardato bene dal nascondere: ovvero che i Debiti lasciati dalle loro giunte sono ricaduti drammaticamente su ogni famiglia reggina (oltre che sulle imprese) destabilizzando economie già precarie.

Non solo tributi al massimo delle aliquote, come vuole lo stato di predissesto, ma l’impossibilità di disporre di quelle risorse fondamentali per offrire servizi dignitosi; economie invece assorbite dal “piano di riequilibrio” per sanare le casse comunali.

Per fortuna parlano i numeri; non quelli da “circo politico” ma quelli giunti e confermati, finalmente, proprio dalla Corte dei Conti.

Reggio ha i conti a posto e ci sono le condizioni, adesso, per poter di nuovo ripartire con una gestione ordinaria in grado di offrire risposte concrete ai cittadini ormai esausti.

La stabilizzazione di oltre 100 lavoratori e lavoratrici, appena deliberata dal sindaco Falcomatà e dalla Giunta, è un dato di assoluto rilievo che assume una connotazione simbolica “storica” rispetto al baratro del predissesto.

Dopo anni di attesa finalmente Palazzo San Giorgio può assumere personale (vedi i concorsi) e può stabilizzare i precari: parliamo di oltre 200 persone, tra assunzioni e stabilizzazioni, che oggi vedranno un futuro.
Nella città dei primati per disoccupazione questa notizia non può passare inosservata.

Può e deve essere accolta con soddisfazione da ogni cittadino; perché è la città che recupera fiducia e dignità.
Il Lavoro è la cura a mille problemi, in questa terra, e libera le persone dalla condizione di riscattabilità sociale e personale; il lavoro è un atto di giustizia sociale ma anche di contrasto alla criminalità.
Il Lavoro garantisce diritti fondamentali e consente, ad ogni famiglia interessata, di poter pianificare un percorso di vita sereno e civile.

Un plauso, quindi, a questo importantissimo ed indiscutibile risultato che ci auguriamo possa essere solo l’inizio di un nuovo e luminoso percorso per tutta la città.

Per quanto ci riguarda non può esistere alcuna “assoluzione” per chi ha fatto gravare per 10 anni sui cittadini il conto economico amarissimo della gestione allegra delle risorse pubbliche; lo Stato avrebbe dovuto far pagare tutto ai responsabili.

Oggi va raccontata la verità ai cittadini; in ogni forma e con ogni mezzo. Reggio sta rinascendo e siamo contenti di aver offerto un contributo politico importante sull’indicazione dell’annullamento del Debito per intervento dello Stato. La città può finalmente ripartire; e se riparte dal Lavoro allora è veramente un ottimo inizio! (rbc)

REGGIO CALABRIA – Aumento ore per ex Lsu-Lpu comunali, Latella (Italia Viva) soddisfatto

Il consigliere comunale di Italia Viva Giovanni Latella è più che soddisfatto per l’aumento ore per gli ex lavoratori Lsu-Lpu del Comune di Reggio Calabria.

«La stabilizzazione degli Lsu prima ed il successivo riconoscimento del full-time a 36 ore settimanali rientrano, di fatto e di diritto, fra i più grandi successi ottenuti dal sindaco Giuseppe Falcomatà e dall’amministrazione comunale di centrosinistra», afferma Latella dicendosi: «orgoglioso di una squadra di governo che sulla dignità del lavoro, dei lavoratori e delle lavoratrici ha sempre fondato la propria azione per rilanciare il tessuto economico, sociale e produttivo del territorio».

«Oggi – afferma Latella – il Comune di Reggio Calabria può fregiarsi del titolo di “Ente a precariato zero”, caso più unico che raro nell’intero Mezzogiorno d’Italia. Un risultato, quest’ultimo, che è frutto di una precisa strategia politica e di un impegno assunto con quanti, fino a ieri, lottavano per un’occupazione giusta e per un futuro con maggiori certezze. Quelle certezze, adesso, ci sono e si sono concretizzate nell’ultima delibera della giunta comunale che, fissando a 36 ore il monte orario degli ex Lsu, riconosce dignità a chi opera e agisce per il bene della collettività». Questa iniziativa, dunque, «deve essere sottolineata e rilanciata con forza, soprattutto in una terra da sempre avara se si parla di temi legati al mondo del lavoro».

«Un lavoro dignitoso – continua il Consigliere di Iv – significa la sicurezza di un reddito equo, la garanzia di poter operare in sicurezza avendo cura delle necessità dei dipendenti e delle loro famiglie. Tutto questo, finalmente, è reale e concreto anche a Palazzo San Giorgio».

Un fatto che non era per nulla scontato: «Negli ultimi anni, infatti, il Comune ha dovuto affrontare una crisi economica e finanziaria senza precedenti, causata da una precisa parte politica che, in queste ore, a risultato acquisito, ha la faccia tosta di rivendicare meriti che non le spettano affatto. I soloni di oggi, eredi del periodo nefasto che ha portato l’Ente sull’orlo del fallimento, dovrebbero, piuttosto, rispolverare la memoria e ricordare i giorni drammatici dell’assalto al Municipio da parte dei dipendenti comunali che non percepivano alcuno stipendio. Erano i tempi del tracollo del “Modello Reggio” che, in tutta la sua spietata crudeltà, stava mostrando gli effetti nefasti di una gestione basata su feste, festini e prebende pagate a carissimo prezzo dai cittadini. Ecco, i cittadini non dimenticano e sanno riconoscere i dileggiatori seriali che, attraverso mistificazioni e strumentalizzazioni di bassa lega, provano a colpire l’operato di chi, in silenzio e senza clamori, svolge il proprio ruolo nel solo interesse della collettività e del bene comune».

«Ai beceri tentativi di offuscare questo risultato, o peggio ancora di intestarsene i meriti, la migliore risposta sono i fatti – conclude Latella – che ci raccontano di padri e madri di famiglia messi nelle condizioni di poter guardare con più serenità ed ottimismo al domani. Ci riconosciamo pienamente, quindi, nelle attività portate avanti dal sindaco Giuseppe Falcomatà, dalla sua giunta e dall’intera maggioranza che è frutto di un preciso metodo costruito nel tempo e che ci consegna risultati eccezionali e così importanti. Il lavoro è alla base di una società giusta e migliore. La dignità del lavoro, poi, è il farmaco fondamentale per curare le tante ferite inferte a Reggio ed ai reggini negli anni bui in cui l’immagine era tutto ed il destino della comunità niente». (rrc)

BOVA MARINA (RC) – Concluso il “Progetto Filica” sulle minoranze linguistiche

Si è concluso il “Progetto Filica-Festival delle minoranze linguistiche calabresi” a Bova Marina. Leitmotiv della serata è stata la premiazione del concorso letterario: “Il sapere Circolare delle minoranze storico-linguistiche calabresi”, curato dallo studioso, prof. Pasquale Casile.

Il concorso, accolto con grande entusiasmo dalle scuole del territorio, ha visto la partecipazione di quattro Istituti comprensivi della provincia reggina. Trenta gli elaborati ricevuti. Soddisfazione è stata espressa dall’organizzazione del premio considerando la massiccia adesione che ha visto impegnati alunni ed insegnanti degli istituti: Montebello-Motta, Gioiosa Jonica-Mammola, Bova Marina-Condofuri e Platì.

Premiati i primi tre classificati con un ex aequo al primo posto. Consegnati anche attestati di partecipazione a tutti i ragazzi che si sono spesi per il concorso. Nell’ambito del “Progetto Filica”, cofinanziato dalla Regione Calabria ed iniziato lo scorso 15 luglio, si è tenuto un ricco programma che ha vantato numerose manifestazioni: spettacoli musicali, teatrali e presentazioni di libri di autori locali.

In particolare, sono state valorizzate le risorse naturali con visite guidate a musei ed in zone caratteristiche di Bova Marina. Ampio risalto è stato riservato dagli organizzatori di Filica, al Parco Archeoderi, fiore all’occhiello del territorio, dedicando giornate aperte a turisti e cittadini che hanno avuto l’opportunità di usufruire del caratteristico trenino.

Non sono mancate le “Giornate al parco” per i bambini delle scuole materne ed elementari e due mostre tematiche sugli usi, costumi, mestieri e prodotti locali delle varie minoranze linguistiche calabresi. Mesi intensi, specie luglio ed agosto, caratterizzati da manifestazioni quasi giornaliere. Attività che sono proseguite anche a settembre ed ottobre.

«Un bilancio sicuramente positivo – ha sottolineato il sindaco di Bova Marina Saverio Zavettieri – per una manifestazione che si pone l’ obiettivo di veicolare la storia, la cultura e le tradizioni del territorio salvaguardando le radici delle minoranze linguistiche che costituiscono un patrimonio per le future generazioni. In quest’ottica, il programma ha previsto, altresì, scambi culturali ed eventi canori con protagonisti gli artisti delle altre due minoranze linguistiche presenti sul territorio: l’arbëreshë e l’occitana».

«Si è trattata di una sinergia- ha concluso- volta a consolidare usi e costumi delle rispettive comunità, improntate su valori importanti quali l’accoglienza, la solidarietà e la convivenza nel rispetto delle reciproche credenze».

Un plauso per il grande consenso che ha avuto la manifestazione è stato espresso anche dall’Assessore al turismo, eventi ed attività produttive di Bova Marina, Francesco Plutino: «Sono entusiasta – ha detto – in quanto siamo riusciti a far conoscere, ancora di più, la nostra splendida realtà non solo ai numerosi turisti ma anche agli studenti che in questo periodo affollano la cittadina alla scoperta di bellezze e tradizioni che vanno tutelate e mai dimenticate». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Cuzzocrea presidente della prima commissione consiliare Bilancio e tributi

Con 13 voti favorevoli e 7 astenuti il consigliere comunale Giuseppe Cuzzocrea è il nuovo presidente della commissione consiliare “Bilancio e tributi” del Comune di Reggio Calabria.

Già per lungo tempo vicepresidente, adesso Giuseppe Cuzzocrea proseguirà la sua attività «con dedizione e con l’obiettivo di portare in seno alla commissione consiliare delle proposte di rilievo. La finalità – ha dichiarato il neo presidente – è quella di far fronte, nel miglior modo possibile, alle esigenze della città. La commissione Bilancio rappresenta uno dei centri nevralgici dove far convergere le diverse istanze e fare in modo che possano poi trovare la necessaria concretezza. Prendo atto con piacere che anche qualche componente della minoranza abbia espresso il proprio voto favorevole alla mia elezione».

A Cuzzocrea si è rivolto il presidente del consiglio comunale, Enzo Marra, rimarcando come questi abbia svolto le funzioni di vicepresidente di commissione «con grande maturità politica», ringraziandolo per il lavoro svolto. Quanto al futuro, Marra si è detto certo che il neo presidente sarà «super partes e porterà avanti i lavori della commissione con senso di responsabilità e trasparenza, coinvolgendo tutti i commissari».

Successivamente, i componenti della commissione hanno eletto il consigliere Filippo Quartuccio alla vicepresidenza con 12 voti favorevoli e 6 astenuti. Quartuccio ha ringraziato i colleghi per la fiducia accordata.

La seduta della prima commissione consiliare si è aperta con un minuto di silenzio, su proposta del consigliere Francesco Barreca, per commemorare il dipendente comunale Antonio Genovese, deceduto nella giornata di ieri a seguito della frana che ha investito la sua auto sulla strada che collega la frazione collinare di Ortì a Gambarie. Il consigliere Barreca ha ricordato la dedizione al lavoro e le qualità personali di Genovese. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Democratici e Progressisti soddisfatti dell’aumento ore per Lsu e Lpu

I consiglieri comunali del gruppo Democratici e Progressisti si dicono soddisfatti per l’aumento a 36 ore degli Lsu e Lpu.

«Apprendiamo con enorme soddisfazione la notizia della stabilizzazione di oltre 100 lavoratori Lsu-Lpu voluta dalla giunta comunale e dal sindaco Falcomatà. Il lavoro è, soprattutto, dignità e da anni ci battiamo fortemente su questo fronte ponendolo al centro dei nostri obiettivi programmatici e politici».

«In un periodo storico in cui il precariato mortifica lavoratori e lavoratrici privandoli di ogni orizzonte di pianificazione certa del proprio futuro questa scelta restituisce serenità a più di un centinaio di famiglie; l’impiego di queste figure a 36 ore settimanali li equipara in tutto, anche economicamente, ad un dipendente comunale».

«Queste sono risposte concrete e fattive che la cittadinanza non può non conoscere, perché il Comune di Reggio si rivela in controtendenza positiva rispetto a tutti gli altri grossi Comuni calabresi e del Mezzogiorno, conquistandosi il titolo di “comune senza precari”. Mentre la minoranza continua puntualmente a distrarre l’opinione pubblica con argomentazioni inconsistenti, caratterizzate spesso da slogan ed attacchi gratuiti, e ad ingannarla con una narrazione incoerente e lontana da numeri e dati reali noi rispondiamo con atti che cancellano ogni dubbio. Non ci interessa questo clima da campagna elettorale permanente per conquistarsi un like in più sui social, piuttosto ci piace sottolineare l’importanza di un risultato politico che va nella direzione auspicata dai Democratici e Progressisti, che da lungo tempo e con assoluta determinazione si sono sempre schierati dalla parte dei diritti dei lavoratori e per la stabilizzazione del precariato, portando avanti in sede consiliare e nelle commissioni competenti, un lavoro attento e meticoloso finalizzato a questo obiettivo. Un risultato che peraltro era stato l’unico punto programmatico richiesto da Democratici e Progressisti già due anni fa dopo la sospensione del sindaco Falcomatà e l’insediamento del facente funzioni Brunetti».

«Su questo – proseguono i consiglieri DP – non avrà dubbi, soprattutto, chi oggi potrà tornare a casa più sereno e fiducioso per sé e per la propria famiglia. Dopo aver pagato i debiti del disastroso “modello Reggio” il nostro Comune torna quindi ad investire e programmare, partendo proprio dal Lavoro. Al riguardo si pensi anche ai nuovi assunti con i Concorsi al Comune, i primi dopo più di un ventennio».

«Le deduzioni della Corte dei Conti, ci permettono di guardare al futuro con maggiore ottimismo soprattutto per tutte le attività che ora avremo l’opportunità di porre in essere in modo serio e con lo sguardo sempre rivolto al bene di Reggio e dei reggini. I cittadini potranno mettere alle spalle gli anni bui dei sacrifici che ci ha imposto la lunga e dolorosa fase del piano di riequilibrio e comprendere che l’impossibilità di garantire servizi essenziali, quella di non poter assumere personale o di non poter contrarre prestiti, ad esempio, hanno limitato il comune in ogni vera ed importante attività politico-amministrativa, ingessando il bilancio per rispettare le scadenze dovute. Abbiamo pagato debiti prodotti da altri e risanato le nostre finanze; ora vogliamo possa essere un segnale di una nuova primavera reggina, in cui la città possa riprendere fiducia in se stessa ed anche nei suoi amministratori».

«Noi faremo la nostra parte, senza arretrare di un passo, e non permetteremo a nessuno di riportarci indietro nell’incubo e nella vergogna di una città macchiata da uno scioglimento del consiglio comunale per contiguità mafiosa e nel buco nero finanziario che ha risucchiato economie e risorse essenziali alle famiglie reggine, con tributi al massimo delle aliquote ed annullamento di diritti e servizi essenziali. Ripartire dal Lavoro guarisce questa ferita, non solo simbolicamente». (rrc)

REGGIO – Sabato al Palazzo della Cultura “La Via Crucis di Serafino Valla”

Sabatp 2 marzo, a Reggio, al Palazzo della Cultura Pasquino Crupi, alle 11, sarà inaugurata la mostra personale La Via Crucis di Serafino Valla a cura del prof. Giammarco Puntelli in collaborazione con Giuseppina Valla.

Alla presentazione ed alla successiva apertura della mostra interverranno il sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà, il consigliere metropolitano delegato alla cultura Filippo Quartuccio, il professor Giammarco Puntelli e la curatrice dell’opera del maestro, la figlia Giuseppina Valla.

La mostra, visitabile fino al 5 maggio, è composta da 15 opere, ossia le 14 stazioni della Via Crucis e una quindicesima stazione che il maestro ha rappresentato come la Risurrezione. Il nuovo percorso espositivo si affianca a quello già disponibile dallo scorso 11 novembre, dal titolo L’arte gentile di Serafino Valla, visitabile anch’esso fino al prossimo 5 maggio al Palazzo della Cultura.

Il maestro Serafino Valla, nato a Luzzara nel 1919 e scomparso nel 2014, è partito da un’esperienza naïf per poi svoltare verso una ricerca originale caratterizzata da precisi simboli ricorrenti nella sua pittura e da una poesia e da una filosofia che si interroga sull’esistenza dell’uomo in rapporto con l’ambiente e con il trascorrere del tempo.

La sua attività artistica è stata segnata dalla collaborazione e dall’intervento di Cesare Zavattini che ha dimostrato stima e ammirazione per la sua ricerca. Da una figurazione tradizionale ha sviluppato un approccio naïf unico che è diventato un’arte narrativa che favorisce la meditazione. Dopo mostre prestigiose in sedi italiane ed estere, ricordiamo nel 2023 la mostra al Museo Il Correggio, a Palazzo dei Principi a Correggio, e il successo nel periodo pasquale determinato da migliaia di visitatori della Via Crucis del maestro al Santuario de La Verna. Quest’anno nella ricorrenza dei dieci anni dalla scomparsa di Valla saranno dedicati alla sua arte prestigiosi eventi tra i quali la mostra personale a Firenze nel prossimo mese di maggio. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Il circolo Reggio Sud si mobilità contro l’Autonomia differenziata

Sabato 2 Marzo ore 17.30, presso il cineteatro metropolitano (Dlf) di via Nino Bixio 44 a Reggio Calabria, Il circolo Reggio Sud,in consequenzialità all’appello lanciato alle forze della sinistra reggina, ha organizzato un’assemblea pubblica per approfondire il tema del “No” all’autonomia differenziata che in questi giorni sta divampando su tutto il territorio nazionale.

Parteciperanno Demetrio Delfino, moderatore,, Santo Gioffrè e Grazia Milardi e saranno presenti sigle sindacali, comitati, associazioni, movimenti che si definiscono di sinistra.

A tal proposito il circolo Reggio Sud lancia un appello all’unità di tutte queste forze. «E’ ora di finirla con le divisioni – scrivono – occorre invece unirsi per incidere sulle scelte politiche nazionali e territoriali. Non è retorica quando si dice che sono più le cose che ci uniscono da quelle che ci dividono e allora questa potrebbe essere l’occasione per creare una rete di tutti questi soggetti che si mettono insieme con l’obiettivo oggi di contrastare l’autonomia differenziata, domani di costruire altro. Ma adesso occorre concentrarsi sulla scellerata autonomia differenziata, occorre la partecipazione di tutti. Per prenotare l’intervento all’assemblea occorre inviare email a circoloreggiosud@gmail.com entro e non oltre il 1 marzo». (rrc)

TAURIANOVA (RC) – Via libera al Bilancio in consiglio comunale

Via libera in consiglio comunale a Taurianova al primo Bilancio dopo il dissesto finanziario. Lasciare invariate le aliquote Imu e Irpef e dettagliare un Piano che soddisfi gradualmente i creditori, rendendo svantaggioso per loro proporre azoni contro la liquidità di cui attualmente dispongono le casse. E’ così sintetizzata la strategia dettagliata dal sindaco Roy Biasi, durante la seduta del consiglio comunale per approvare il primo Previsionale dopo la recente uscita dal dissesto finanziario, valevole per gli anni 2024-2026.

«Sto curando personalmente la predisposizione di un Piano razionale perché i fondi che ci lascia la Commissione non sono sufficienti, sebbene l’organismo abbia fatto un lavoro di risanamento egregio – ha detto il sindaco – I creditori hanno una mole di crediti superiore alla liquidità che abbiamo, e vogliamo proporre, dove possibile, con cautela e trasparenza, delle transazioni per riequilibrare questi conti. Per la maggior parte dei crediti la somma è stata accantonata, vi è però un 50 % che invece dobbiamo proteggere dalle azioni legali».

Il sindaco si è detto ottimista dopo lo studio dei conti fatto, ribadendo che «non erano cifre enormi quando fu deciso il dissesto e non lo sono adesso che ci troviamo ad approvare il Bilancio tra i primi Comuni in Calabria».

Il sindaco ha però fatto appello al senso di responsabilità dei consiglieri comunali, che lo hanno ascoltato – i 3 consiglieri di opposizione Stranges, Lazzaro e Prestileo, gli unici presenti in aula, si sono astenuti nelle votazioni su Imu e Irpef – spiegando come non sia stato possibile abbattere le aliquote in questo momento.

«Sto cominciando a incontrare i creditori per scongiurare una aggressione indiscriminata – ha proseguito Biasi – Sto cercando di far capire che possiamo dare una parte e una seconda parte la possiamo diluire nel tempo. Dobbiamo essere bravi tutti insieme per fare in modo che con giustizia sociale ed equità si intervenga per recuperare i 25.000.000 di tributi non riscossi, che ci farebbero essere un Comune ricco».

Il sindaco, che ha la delega al Bilancio, ha poi illustrato il Dup – documento unico di programmazione – ed ha ringraziato l’attuale capoarea Finanze, Simona Abramo, e il suo predecessore Giuseppe Crucitti, illustrando tra l’altro le tante opere per le quali stanno per iniziare i lavori e quelli che stanno per essere appaltati. Infine, evidenziando, di voler fare un sacrificio ricorrendo al Credito sportivo se a breve non ci saranno bandi per ottenere i fondi necessari a finanziare i 2 progetti pronti per i campi sportivi comunali.

Biasi, infine, ha letto parte del programma elettorale definendo «più che positivo il saldo tra le opere per cui ci si era impegnati e le opere effettivamente realizzate, compresa la biblioteca». Il Dup è passato con i voti contrari dei due consiglieri di Fratelli d’Italia e l’astensione di Forza Italia, assenti i consiglieri del Pd e di Azione. Analogamente al Bilancio previsionale. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Cardia: «Abbiamo lottato per l’aumento delle ore ai dipendenti ex legge 15 ed ex legge 31»

di MARIO CARDIA – In questi mesi insieme ai colleghi della coalizione abbiamo lottato come i leoni per il riconoscimento del full time per i dipendenti ex legge 15 ed ex legge 31.

Abbiamo presentato mozioni, ordini del giorno, interrogazioni e fino a ieri, in consiglio comunale, ho ribadito pubblicamente la necessità di dare dignità ai lavoratori tramite il riconoscimento del tempo pieno. Tutto questo lavoro sembra stia producendo buoni risultati, perché grazie alla nostra azione politica di impulso ed alla mozione fatta votare da noi in commissione bilancio, ieri la Giunta sembra aver fatto un passo avanti.

Siamo sempre stati al fianco dei lavoratori ex legge 15 ed ex legge 31 e continueremo ad esserlo, continueremo a spingere e vigilare come abbiamo sempre fatto, affinché questo diritto diventi realtà il più presto possibile. (mc)

(Mario Cardia è consigliere comunale a Reggio Calabria)

REGGIO CALABRIA – Alle Muse si è parlato di Intelligenza emotiva

L’intelligenza emotiva è fondamentale per vivere bene. Questa, in estrema sintesi, la conclusione che è stata tratta durante l’incontro organizzato da Le Muse “Laboratorio delle arti e delle lettere” di Reggio Calabria che aveva al centro del dibattito proprio l’Intelligenza emotiva.

In apertura di manifestazione il presidente Muse Giuseppe Livoti ha ribadito che oggi come oggi è utile approfondire il concetto di intelligenza emotiva poiché pone l’uomo alla ricerca della consapevolezza di sé, della gestione delle proprie emozioni, motivando se stessi così come ricorda lo schema del Goleman.

La conversazione rientrava nelle attività della sezione Muse Area Medico scientifica con la sua delegata dott.ssa Stefania Isola che, introducendo l’argomento si è soffermata sul ruolo del fare cultura scientifica oggi nel mondo dell’associazionismo. Dobbiamo discutere di tanti argomenti utili alla collettività e per il bene comune. «Chi pratica la professione medica – ha chiarito la Isola – deve entrare in empatia col il malato; oggi esistono anche problematiche di tipo sociale che attestano come la società è malata, frantumata. Abbiamo perso consapevolezza che la ricerca ha da una parte aiutato la società ma ha creato una mancanza di supporti umani, sociali, utili a gestire la vita di ogni giorno».

La dott.ssa Elettra Smorto nella qualità di psicologa sin da subito ha specificato che l’intelligenza emotiva è una componente fondamentale della nostra vita. Essa è stata ampiamente trattata da Daniel Goleman, psicologo e studioso statunitense, il quale ha attribuito alla intelligenza emotiva l’80% di capacità nella azione decisionale di ognuno di noi. «L’intelligenza emotiva – ha ribadito la Smorto – è la capacità di riconoscere e di identificare e di gestire le proprie emozioni quelle degli altri allo scopo di raggiungere determinati obiettivi. Studi scientifici approfonditi hanno dimostrato che l’intelligenza emotiva rappresenta la miscela di diversi fattori quali: l’autocontrollo, la motivazione, l’empatia e la consapevolezza. L’intelligenza emotiva riveste un ruolo determinante anche nella gestione salutare in merito al diabete più volte scatenato da stress emotivi con episodi di ipo o iperglicemia. Colui il quale gode di un buon grado di intelligenza emotiva riesce ad ottenere il successo degli obiettivi che si prefigge di raggiungere. Ognuno di noi può migliorare la propria intelligenza emotiva attraverso diverse strategie di miglioramento della vita quotidiana personale. Rimane ancora un argomento scientifico di grande interesse e Daniel Goleman con il suo trattato sull’intelligenza emotiva mette in risalto le peculiarità di questa nostra insita capacità intellettiva. Oggi più che mai ha continuato Salvatore Borrelli, medico esiste la fisiologia del benessere fedele al suo assioma: conoscere per capire, correggerci per crescere, ed essa permette di fluire nell’alveo del benessere , senza tracimare nella sofferenza. La fisiologia del benessere, studia, spiega, cura e rafforza la persona umana e le sue scelte».

La tematica per il dottore Gabriele Quattrone, primario della divisione di neurologia del Policlinico Madonna della Consolazione di Reggio Calabria «torna utile, oggi come oggi, a gestire la vita nel quotidiano, poiché per “intelligenza emotiva” si intende la capacità di comprendere, utilizzare e gestire le proprie emozioni in modi positivi per alleviare lo stress, comunicare in modo efficace, entrare in empatia con gli altri, superare le sfide e disinnescare i conflitti. In termini pratici, questo significa essere consapevoli che le emozioni possono guidare il nostro comportamento e avere un impatto sulle persone e imparare a gestire quelle emozioni, sia le nostre che quelle degli altri. Noi cresciamo anche grazie a scambi emozionali ed anche perché siamo imperfetti. Prima di poter sviluppare l’intelligenza emotiva, è quindi necessario avere una buona capacità di mentalizzazione, cioè di concepire noi stessi e gli altri come aventi degli stati mentali. Alcuni studi sull’intelligenza emotiva suggeriscono che possa essere appresa e rafforzata, mentre altri sostengono che sia una caratteristica innata. Motivare se stessi è essenziale anche per concentrare l’attenzione e mantenere la motivazione nel perseguimento di un obiettivo». (rrc)