Domenica a Reggio si premiano le eccellenze reggine col Premio Reggio Calabria Day

Domenica 21 luglio, a Reggio, alle 20, al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”, sarà consegnato il Premio Nazionale Reggio Calabria Day, ideato dal presidente dell’Associazione Turistica Proloco Città di Reggio Calabria, Giuseppe Tripodi, e giunto alla sua 21esima edizione.

Si tratta di un riconoscimento che viene conferito alle eccellenze reggine, artigiani, imprenditori, uomini e donne di cultura e dello Stato e di coloro che operano in ambito sanitario che, con il proprio lavoro, operano in difesa delle istituzioni e portano avanti le tradizioni della nostra città, valorizzando la storia, i prodotti e la cultura della nostra Terra in tutto il mondo, e che si sono particolarmente distinti in svariati ambiti delle attività; di tali personalità, la città metropolitana di Reggio, deve essere fiera ed orgogliosa.La scelta del Presidente

La scelta di Tripodi e dei suoi collaboratori di svolgere la cerimonia presso il Circolo del Tennis, guidato dal presidente Ezio Privitera, è stata lungimirante poiché coloro che riceveranno l’ambito premio, per determinati aspetti, possono essere considerati degli eroi che hanno contribuito a dare lustro alla città, con il loro impegno e la loro attività, persone che con grande abnegazione, competenza e professionalità si sono prodigati altresì per lo sviluppo e la crescita civile, morale ed economica del nostro Paese.

Presentano la serata Francesca Laurendi e Gianluca Scopelliti. (rrc)

Domenica a Taurianova Capitale del Libro un appuntamento con la cultura greca

Domenica 21 luglio, a Taurianova, alle 21, al ristorante Radikena, si terrà il Banchetto greco, organizzato nell’ambito della seconda edizione di “In cucina con la storia”, un ciclo di incontri promosso dall’Associazione Calabria Condivisa in collaborazione con il Comune di Taurianova, ideato per riscoprire le radici della nostra cultura attraverso la degustazione di piatti tipici della tradizione culinaria dell’Antica Grecia.

Una serata in cui protagoniste saranno le originalissime pietanze preparate dallo chef Giuseppe Barresi, coadiuvato dai contributi di archeologi e studiosi che illustreranno ai partecipanti i legami tra la tradizione enogastronomica calabrese e quella greca, oltre alla profonda influenza della filoxenia greca, l’arte – infusa nell’identità culturale meridionale –  dell’accoglienza e della gentilezza verso gli ospiti.

Ad aprire la serata saranno i saluti di Francesco Liotti, referente Calabria Condivisa, Roy Biasi, sindaco di Taurianova, Maria Fedele, assessore alla Cultura di Taurianova e di Marco Scaravilli, funzionario Archeologo Soprintendenza Abap Reggio Calabria e Vibo Valentia e responsabile del Parco Archeologico dei Tauriani di Palmi.

Seguiranno gli interventi di Gianluca Sapio, docente di Storia dell’Arte presso gli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore e Archeologo consulente della Drmc (Direzione Regionale Musei Calabria), che presenterà un excursus sulla storia del vino, e di Enza Zappone, archeologa esperta in archeofood, divulgatrice culturale, nonché collaboratrice di diversi progetti culturali della Fondazione Misasi Ereditare la Terra, che terrà un vero e proprio show cooking descrivendo le pietanze che verranno gustate durante la serata. Dopo questo viaggio nel percorso cosa ci sarà? Attendiamo Pitagora. Quelle che da Crotone ha fatto discutere tutto il mondo.

«Con grande emozione ritorna “In Cucina con la Storia” – ha commentato l’assessore Maria Fedele – un progetto fondato sull’intreccio innegabile tra storia, archeologia e cucina che rende le nostre radici culinarie protagoniste assolute. Una serata all’insegna del buon gusto e dei riti conviviali della Magna Grecia che sarà raccontata dalle sapienti voci degli archeologi. Vogliamo avvicinare più persone possibili al mondo della storia, soprattutto della nostra, perché per molti sarà una sorpresa». (rrc)

REGGIO – Venerdì la conferenza sulla “Rappresentazione dell’epifania in Calabria”

Venerdì, a Reggio, alle 21.30, nella terrazza del Museo Archeologico Nazionale, si terrà la conferenza “Rappresentazione dell’epifania in Calabria. La brattea d’oro del VI secolo d.C. organizzata in collaborazione con l’Associazione AiParC.

Dopo i saluti di Fabrizio Sudano, direttore del MArRC e Salvatore Timpano, presidente dell’AiParc, relazionerà Giacomo Oliva sulla brattea d’oro, un raro reperto archeologico che risale al VI secolo d.C., offrendo uno sguardo privilegiato sulla rappresentazione dell’epifania in Calabria.

La “Brattea” con l’Adorazione dei Magi è custodita nel museo archeologico di Locri (precedentemente in quello di Reggio Calabria). D’oro a sbalzo, lavorata a foglia è stata scoperta a Siderno nel 1886 durante lavori agricoli negli appezzamenti della famiglia De Mojà, in una tomba cristiana. 

Il biglietto di ingresso, al costo di 3 euro, permetterà ai partecipanti di visitare gli spazi espositivi del museo e di partecipare alle attività serali dalle 21 alle 24. L’accesso alla terrazza sarà aperto fino a un massimo di 90 partecipanti, senza necessità di prenotazione, fino ad esaurimento posti.

Sarà, inoltre, attivo sulla terrazza del Museo durante la serata l’info point del Parco Nazionale d’Aspromonte, una finestra sull’area protetta. Verranno fornite ai visitatori le informazioni utili sulle peculiarità naturalistiche e culturali del suo territorio, e proposte delle degustazioni di prodotti identitari.

Contestualmente il concessionario dei servizi aggiuntivi del MArRC proporrà due visite guidate alla scoperta delle collezioni del museo, alle 20 e 21.45. Info su costi e prenotazioni allo 06 399 676 00.

E, per concludere, alle 23, il MArRC ospiterà il collegamento della giornata di chiusura di “Sky Calciomercato l’Originale”, che si sta svolgendo in questi giorni a Reggio Calabria grazie all’accordo con la Città Metropolitana di Reggio Calabria. (rrc)

REGGIO – Al via il Pop to Street Art: Influences

Venerdì 19 luglio, a Reggio, alle 10.30, nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti, sarà presentato Pop to Street Art: Influences, la mostra a cura di Jean-Christophe Hubert e visitabile dal 20 luglio al 3 novembre.

L’esposizione – che sarà presentata dal direttore Pietro Sacchetti r dai docenti della Scuola e organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Reggio – è distribuita tra prestigiose sedi, la stessa Accademia e il Palazzo della Cultura “P. Crupi”, con alcune opere presenti anche presso il Museo Archeologico Nazionale, rappresenta una prima volta in esclusiva per la città e promette di offrire un confronto affascinante con artisti che hanno segnato la storia dell’arte contemporanea.

L’evento è un momento formativo e divulgativo, in linea con lo statuto dell’Accademia di Belle Arti e del Palazzo della Cultura “Crupi” e il rispettivo impegno nella promozione della cultura artistica locale e internazionale.

Oltre 170 opere originali e after, tra disegni, manifesti, litografie, opere pittoriche, sculture e serigrafie, tracciano un percorso volto ad esplorare l’evoluzione artistica e l’influenza della Pop Art sulla Street Art. Tra i molti celebri lavori, i visitatori potranno ammirare le lattine di zuppa Campbell e i ritratti di Marilyn Monroe di Andy Warhol, i disegni per la metropolitana di New York di Keith Haring e le riproduzioni dei contributi rivoluzionari di Banksy nell’ambito dell’arte in strada, immergendosi in un viaggio che contempla opere uniche, lavori di altri artisti di fama internazionale e la proiezione del film di Banksy “Exit Through the Gift Shop”, realizzato nel 2010.

La mostra non impone un ordine gerarchico di visita tra le due diverse sedi, e, come summa, si sviluppa attraverso un percorso concettuale suddiviso in tre sezioni principali.

La prima sezione celebra il lavoro iconico di Andy Warhol, uno degli artisti più influenti del XX secolo. Le sue iconiche serigrafie, i ritratti di celebrità e le opere che riflettono la cultura del consumo e della pubblicità rappresentano il cuore pulsante della Pop Art. Warhol ha saputo trasformare oggetti quotidiani in arte, rivoluzionando il concetto stesso di opera artistica.

La seconda sezione esplora il lavoro di Keith Haring, un pioniere del Graffitismo e una figura chiave nella transizione dalla Pop Art alla Street Art. I suoi disegni vibranti e dinamici, in particolare, hanno portato l’arte fuori dalle gallerie e direttamente nelle strade, avvicinando il pubblico a un nuovo modo di fruirne.

La terza sezione si focalizza sugli artisti contemporanei influenzati dalla Pop Art, con un’attenzione particolare a Banksy. Con le sue opere provocatorie e cariche di significato politico e sociale, l’artista ha ridefinito i confini della Street Art. La sezione include anche contributi di interpreti come Shepard Fairey (Obey) e Invader.

La mostra è, dunque, concepita per essere accessibile ad un pubblico vasto e diversificato. La scenografia delle opere e la struttura narrativa dell’esposizione offrono, infatti, vari livelli di lettura, permettendo sia agli esperti d’arte sia ai neofiti di godere a pieno dell’esperienza.

Particolare attenzione è riservata all’educazione e al coinvolgimento delle nuove generazioni. Le scuole potranno usufruire di pacchetti didattici appositamente creati per facilitare la comprensione e l’apprezzamento delle opere esposte, stimolando la curiosità e l’interesse degli studenti di tutte le età verso il mondo dell’arte contemporanea.

Inoltre, sarà possibile acquistare il catalogo della mostra, arricchito dagli interventi del curatore e dei rappresentanti dell’Accademia e della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

“Pop to Street Art: Influences” rappresenta un’occasione unica per esplorare le connessioni e le influenze tra due dei movimenti artistici più importanti degli ultimi decenni. Questa mostra non è solo un evento culturale, ma un vero e proprio dialogo tra epoche, stili e artisti, capace di unire le diverse generazioni sotto il comune denominatore dell’arte.

Reggio Calabria si conferma, con questo grande evento, un centro vivace e dinamico di cultura e innovazione, pronto ad accogliere visitatori da tutto il mondo in un viaggio straordinario attraverso la Pop Art e la Street Art.

La mostra sarà visitabile con un biglietto ‘open’, con cui poter accedere ai due spazi dedicati anche in giornate differenti ed include il trasferimento con autobus tra le due sedi. (rrc)

REGGIO – Atto vandalico a Villa Comunale, il consigliere Merenda: Continueremo a prenderci cura dei beni comuni

La Villa Comunale Umberto I di Reggio Calabria è stata vittima, di nuovo, di un atto vandalico. Sono state, infatti, divelte quattro trappole per topi e un cassonetto dei rifiuti è stato gettato all’interno del laghetto.

Lo ha reso noto il consigliere comunale con delega ai Parchi e Giardini, Massimiliano Merenda, sottolineando come «si tratta del secondo episodio vandalico che si sussegue in poco tempo – ha affermato Merenda – c’è tanta rabbia e indignazione soprattutto se si pensa alla cura da parte dell’Amministrazione Falcomatà riservata ad uno degli angoli verdi più preziosi della città e sui quali da tempi si è deciso di investire. Uno sforzo importante per restituire la fruibilità che mancava da tanto tempo per un luogo del cuore caro a tante generazioni di reggini».

«Il danno – ha assicurato il consigliere – sarà riparato immediatamente anche perché nei prossimi giorni la villa sarà scenario di spettacoli estivi. Episodi come quello di stanotte non ci spaventano e non ci fanno arretrare di un passo. Continueremo con la passione che da sempre contraddistingue il nostro operato a prenderci cura della città e dei beni comuni». (rrc)

REGGIO – Giovedì s’inaugura Un’Aiuola per la vita” per i 20 anni di Adisco Calabria

Giovedì, a Reggio, nel Cortile dell’Associazione Le Muse, alle 19, sarà inaugurata Un’aiuola per la vita, una isola circondata da verde e piante, dove è stata inserita una scultura creata appositamente e donata dallo scultore Cosimo Allera, dal titolo Trasformazioni.

Un evento che rientra nell’ambito delle iniziative per celebrare i 20 anni di Adisco Calabria, l’Associazione donatrici Italiane Sangue del Cordone Ombelicale con sede regionale a Reggio Calabria guidata da Giuseppe Livoti.

L’incontro vedrà dunque la presenza di Mons. Fortunato Morrone, Arcivescovo di Reggio Calabria Bova,  della dott.ssa Giulia Pucci, che si occupa della gestione delle attività di raccolta, processazione, stoccaggio e distribuzione delle cellule staminali periferiche, midollari e cordonali presso la Banca del Cordone Ombelicale ubicata presso il Grande Ospedale Metropolitano Bianco Melacrino Morelli, dello scultore Cosimo Allera e della presidente onoraria Franca Arena Tuccio. Al Coro delle Muse sotto la direzione delle maestre Enza e Marina Cuzzola l’apertura dell’evento, mentre momenti di Lettura Interpretativa sul senso della vita saranno affidate ad Emanuela Barbaro, Clara Condello e Margherita Modafferi. 

A Livoti – eletto presidente regionale succedendo a Franca Arena Tuccio – tocca il ruolo di celebrare e fare da cerimoniere di una lunga storia nata per il volere della presidente onoraria Franca Tuccio che, nel lontano 25 ottobre del 2004, su sua proposta ed idea, ha riunito un gruppo di amiche e personalità del mondo scientifico per dare vita a questa Associazione al servizio della collettività.

«Un’associazione nata per volere di una donna dalla forte tempra – ha ricordato Livoti – e che ancora oggi promuove la cultura della donazione con il nostro presidente nazionale, dott. Giuseppe Garrisi».

La scultura, di grandi dimensioni, rappresenta una figura stilizzata e strigilata di un cordone ombelicale costituito da tre vasi ombelicali (una vena e due arterie), che come si sa ha la funzione di permettere lo scambio di sangue tra la madre e il feto durante la gravidanza. Il cordone ombelicale collega infatti il circolo sanguigno del bambino, alla placenta, ossia l’organo che permette il passaggio dal sangue materno a quello fetale dell’ossigeno e delle sostanze necessarie alla crescita e allo sviluppo del feto. Culmina in alto una sfera in ottone, interattiva poiché lo spettatore puo’ animarla mettendola in movimento elemento che simbolicamente rende l’universalità del senso della donazione oggi più che mai utile e necessaria.

Adisco continua oggi a svolgere la sua mission ovvero «… sensibilizzazione presso la popolazione per diffondere la conoscenza dei problemi inerenti alla donazione di sangue da cordone ombelicale ed al suo trapianto….promuovere iniziative atte a potenzire lo sviluppo della donazione di sanghe di cordone ombelicale e collaborare con gli organi legislativi e di governo, statali e regionali e degli altri enti locali per la promozione di provvedimenti, anche normativi atti a tutelare le donatrici ed i neonati…».

L’attuale direttivo Adisco Calabria oggi è così composto: presidente prof. Giuseppe Livoti, vicepresidente dott.ssa Daniela Privitera, medico, segretaria dott.ssa Elisa Mottola, psicologa, tesoriera prof.ssa Giulia Tramontano, mentre il comitato scientifico è composto dalla dott.ssa Antonella Pontari, dirigente biologo, dott.ssa Paola Infortuna, ostetrica, dott.ssa Elisa Mottola. Sono consigliere dott.sse Angela Iaria e prof.ssa Rosaria Livoti, che sono anche le responsabili degli eventi Adisco. 

Domenica a Casignana il Dialog Festival

Domenica 14 luglio, alla Villa Romana di Casignana, prende il via la prima edizione del Dialog Festival, definito «una naturale “creatura” del suo territorio, un brand adatto e adottato per quella Locride che vuole raccontare “tutta un’altra storia”» e che si svolgerà da luglio a settembre e organizzato dal Comune di Casignana, Gal Terre Locridee e Officina delle Idee.

La kermesse, infatti, è stata presentata alla Camera dei Deputati e si aprirà, alle 19, con il Parco letterario Corrado Alvaro e gli itinerari degli scrittore locridei nello sviluppo culturale del Mediterraneo. Seguirà il melologo in un atto per voci recitanti, coro femminile, arpa, flauto e orchestra Troiane noi siamo qui per Ecuba. 

«L’Amministrazione Comunale di Casignana, il Gal Terre Locridee, Officine delle Idee – ha detto il presidente della Regione, Roberto Occhiuto –, a distanza di un anno dal docufilm “Il Profumo del tempo”, rappresentazione della storia e delle bellezze di una comunità, fanno un’altra cosa straordinaria, ci chiamano nella splendida cornice della Villa Romana e nel Borgo di Casignana per leggere ed aiutare il “mondo” a superare crisi, guerre, diseguaglianze, per scrivere importanti progetti di sviluppo e di maturazione ed integrazione culturale fra le nazioni».

«Oggi – ha concluso Occhiuto – presentano un programma con un livello veramente alto delle iniziative».

Una carica di grande soddisfazione espressa anche dal sindaco di Casignana, Rocco Celentano, sottolineando come «lo spirito creativo degli artisti, lo spirito libero dei commentatori, lo spirito collaborativo delle associazioni segnano punti chiari nel programma ricco e concreto del Dialog Festival».

«La musica e la recitazione, la poesia, gli analisti, i dibattiti, le associazioni, i mass media – ha concluso – sono certo che sapranno promuoverne contenuti e messaggi in maniera eccellente».

Su questo ha posto l’accento anche il vice sindaco, Franco Crinó: «le azioni che perseguono la pace, il completamento e l’arricchimento culturale riescono se si realizzano alleanze e condivisione tra i diversi soggetti e ambiti del pianeta. Ho appuntato un esempio “forte” per la conferenza: un famosissimo compositore austriaco dell’altro secolo diede il suo meglio quando organizzò, con le intese necessarie, gli appuntamenti della sua immensa arte nelle città europee, invece, stentò e finì nell’anonimato quando volle promuoversi esclusivamente da sé».

«La politica, senza forme di prevaricazioni e censure, e l’arte, senza autosufficienze di sorta, debbono – ha concluso Crinò – affrontare la contemporaneità insieme, sublimare la bellezza che ogni tempo offre».

Antonio Blandi, direttore Artistico di Dialog Festival, ha aggiunto: «Proiettiamo eventi del Mediterraneo, trasmettiamo parole importanti e mettiamo in evidenza i luoghi, facciamo intervenire la Soprintendenza ai Beni Culturali, gli studiosi dei grandi scrittori calabresi, sociologi e direttori di giornali nazionali, autori, artisti, rappresentanti della Chiesa, della Regione».

«Il gemellaggio tra Casignana e Piazza Armerina, l’intervento degli Ambasciatori dei Paesi del Nord Africa – ha concluso – il Cinema di comunità, la Summer School degli atenei di Perugia e di Reggio Calabria, il Centro Studi entrano significativamente in questo primo Festival, contribuiscono a costruire un ponte ideale tra culture e popoli diversi, danno una visione, generano speranze, sono gli elementi portanti del Dialog Festival». (rrc)

A Galatro successo per il Concorso Letterario “Galatru Mia”

di BEATRICE BRUNO – Galatru Mia è un concorso letterario che l’Associazione Pro Loco della città di Galatro ha inteso rendere, nella seconda edizione 2024, più significativo e più corposo sia dal punto di vista culturale che artistico.

Ispirato alla memoria di Piero Ocello, una figura Galatrese di straordinaria valenza umana, professionale e pedagogica, con vasta gamma di contributi scientifici e poetici di alto livello, di cui moltissimi ancora inediti, la citata Associazione, presieduta dall’avv. Maria Grazia Simari, si è fatta promotrice di un Premio Letterario di poesia in lingua ed in vernacolo, dedicando una sezione speciale agli studenti delle scuole medie. L’aspetto artistico si è stato mirabilmente interpretato dal noto Giuseppe Fata, creative director Paris Head Sculpture Design, con un’opera di indiscusso valore, raffigurante Maria Ss. della Montagna.

La giuria, composta dal presidente Natale Pace, e dai componenti Pina De Felice, Franca Evoli, Carmela Ferro e Antonio Salvati, esaminati gli elaborati, ha decretato le liriche vincitrici: per la sezione in lingua “Nel fogliame dei passi” di Giuseppe Sinopoli; per la sezione in vernacolo “A restanza” di Ambrogio Giuseppe; per la sezione riservata agli studenti delle scuole medie “Galatro mia” di Iside Maria Monteleone. Le liriche con menzione d’onore: per la sezione in lingua “Viaggio di un uomo” di Caterina Marina Neri; e Dall’ultimo custode dell’antico borgo” di Gregorio Magazzù; per la sezione in vernacolo “A culla e ‘a naca” di Paolo La Cava; e “Nu’ viaggiu ‘nto passatu” di Carmelita Caruso. Su proposta della giuria è stato inaugurato l’albo d’oro con l’assegnazione del premio speciale “Terre di Calabria” al poeta Giuseppe Bova, Presidente del Circolo culturale Rhegium Julii, per l’opera “Ossigeno poesie 1966-2020”, una raccolta antologica di spessore, “apprezzata dai più grandi critici e da uomini di cultura, e oggi tradotta e pubblicata in molti paesi europei e internazionali”.

La cerimonia della premiazione si è tenuta nella Sala Convegni della Città il 7 luglio 2024. Davvero emozionante il video di apertura, trasmesso dal napoletano Pietro Sorrentino, diversamente abile, premiato al concorso dell’anno 2023 e che la Segreteria, La Pro Loco di Galatro e la Pace Edizioni hanno coronato il suo sogno, e cioè di vedere pubblicato il suo volume “I sogni aiutano a volare”. Nel messaggio il Sorrentino ha precisato che “Scrivere questo libro, e vederlo pubblicato, è stata la cosa più bella che mi potesse capitare nella mia vita”. Incisivo, a seguire, l’intervento del dr. avv. Pasquale Simari, illustrante le motivazioni della dedica del premio in memoria del prof. Piero Ocello, attinenti ai grandi pregi di scrittore, poeta, docente universitario e dirigente scolastico, nonché di elevato senso umano.

La Presidente della Pro Loco, avv. Simari, promotrice del concorso letterario, ha manifestato con gioioso slancio la soddisfazione per la collaborazione della Segreteria e della Giuria, grazie anche al coinvolgimento di Giuseppe Fata nel suo cammino di arte e fede, omaggiato dallo scultore e docente Pietro Colloca con un artistico piccolo simulacro mariano. Assolto il rito della premiazione, ci si è portati nella vicina chiesa di san Nicola, famosa per le sculture del Gagini, per ammirare la citata opera modellata di Fata, condivisa anche con il dono del significato artistico dallo stesso autore e della valenza spirituale di Giuseppe Sinopoli, frate cappuccino, delegato dal parroco don Roberto Meduri per la benedizione, suscitando sentimenti di ammirazione e di edificazione. 

«Galatro, ricca di storia e tradizioni culturali – ha felicemente concluso l’evento la Presidente Simari – merita questo evento che non solo vede la presenza in Città di tante personalità ed esponenti della cultura calabrese, ma la proietta e proietta il nostro territorio tra le realtà positive calabresi». (bb)

La Fidapa di Melito celebra l’arte dell’orificeria del Maestro Michele Affidato

Lo scorso 28 giugno, la Fidapa Bpw di Melito Porto Salvo, ha celebrato l’arte e la maestria del Maestro orafo Michele Affidato, con l’evento Fidapa celebra l’arte del maestro Michele Affidato – L’orafo della Magna Grecia, svoltosi al Centro Polifunzionale “Paolo Flachi”.

Un evento ideato e curato da Giulia Carerj che, come ha spiegato la presidente Annarita Foti, nel celebrare l’arte, ha esaltato il territorio, la tradizione, la storia, la cultura, la società, la valorizzazione delle eccellenze, di cui questa terra è generosa. Un’associazione di donne da sempre attiva sul territorio, operando una sensibilizzazione verso tutto ciò che è arte, cultura e lavoro, non poteva di certo esimersi di occuparsi anche di questo aspetto della bellezza e dell’arte.

Dopo i saluti del vicesindaco del Comune di Melito di Porto Salvo, Daniela Demetrio, la conduzione dell’evento è stata di Tosca Pizzi, talento artistico della Bpw di Melito.

Nel corso dell’evento, gli ospiti hanno avuto l’opportunità di ammirare alcune delle opere più emblematiche e raffinate del maestro orafo, che hanno incantato il pubblico con la loro bellezza e unicità. Michele Affidato, riconosciuto a livello internazionale, orafo della Santa Sede, nelle sue creazioni riesce a fondere, tradizione e innovazione, riflettendo l’antica arte orafa della Magna Grecia, attualizzandola con canoni moderni.

Un momento particolarmente emozionante è stato poi l’intervento artistico “Storie dal mare”, a cura di Maria Gurnari, che ha aggiunto un tocco di magia alla serata. Michele Affidato ha affascinato il pubblico raccontando la sua storia. Una sintesi di passione, estro e realtà preziose. Gli ospiti hanno potuto osservare dal vivo alcune delle sue creazioni, realizzate interamente a mano, esibite in una sfilata ed indossate dalle socie della Fidapa.

La partecipazione di Affidato ha offerto un’opportunità unica per ascoltare la testimonianza di un uomo che, sin dall’inizio del suo lavoro, ha creduto e investito nella sua terra natia, portando in alto il nome della Calabria. Questo evento, rappresenta un’altra tappa importante per la Fidapa sezione di Melito Porto Salvo – Distretto Sud-Ovest, che ha scelto di celebrare l’arte e la storia locale.

L’evento è stato un’occasione unica, non solo per celebrare il talento, la creatività e l’estro di Affidato, ma anche per promuovere l’importanza dell’artigianato artistico calabrese. La Fidapa, da sempre impegnata nella valorizzazione delle eccellenze femminili e nella promozione della cultura e delle arti, si è detta orgogliosa di aver potuto ospitare questa manifestazione.

«È stato un vero onore per me essere celebrato dalla Fidapa, un’associazione che da sempre valorizza le eccellenze artistiche e culturali – ha spiegato Michele Affidato –. Questo evento ha rappresentato un’importante occasione per mostrare al pubblico l’arte orafa della Magna Grecia, un patrimonio che porto con orgoglio nelle mie creazioni – ha aggiunto il maestro orafo – ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e contribuito a rendere questa serata speciale, dimostrando quanto sia forte il legame tra tradizione e innovazione nella nostra amata Calabria».

«Il Maestro Michele Affidato – ha spiegato la presidente Foti – ha incantato la nutrita platea con la sua storia e le sue preziose creazioni indossate dalle nostre socie che hanno sfilato con gli abiti di Madame Chic. Trucco e parrucco sono stati, invece, curati rispettivamente dall’Istituto di Bellezza di Francesca Santoro e da Carmen Vitale».  (rrc)

GALLINA (RC) – Sabato si presenta il libro “Appunti su Gallina” di Salvatore Moscato

Sabato 13 luglio, a Gallina, a Piazza Municipio, alle 21, sarà presentato il libro Appunti su Gallina: Le sue chiese e gli arcipreti di Salvatore Moscato, edito da Sveva Edizioni.

L’incontro è stato promosso dalla Fondazione “Giuseppe Marino”.

Dialogheranno con l’autore don Pasqualino Catanese, il dottore Antonio Morabito, il professore Filippo Arillotta, il dottore Giuseppe Moscato. L’introduzione sarà a cura di Antonio Marino, presidente della Fondazione che quest’anno celebra i cento anni della nascita di Giuseppe Marino in memoria del quale è nata. 

L’incontro sarà arricchito dalle letture dell’attrice Caterina Rescigno e dell’attore Santo Dascola.

«La nascita del Comune di Gallina, come abbiamo visto, è databile al 5 febbraio 1783 quando, a causa del forte sisma, parte dei cittadini della distrutta Motta Sant’Agata si trasferì in questo pianoro, lontano dalle macerie e lontano dai monti, al riparo da eventuali frane in caso di ulteriori scosse. Al nascere del Comune amministrativo, Gallina si era dotata di un suo stemma?»

Un volume frutto di una ricerca meticolosa che si è avvalsa di documenti storici e di testimonianze della comunità, corredata anche di foto e scandita in tre parti: Appunti, storia e curiosità, Le cinque chiese di Gallina e Gli arcipreti. Particolarmente nutrite le appendici e la bibliografia. (rrc)