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BELMONTE CALABRO (CS) – Il 10 luglio al via “Glocal Tools”

Glocal Tools

Al via il 10 luglio, a Belmonte Calabro, il Glocal Tools – Crossings 2020 special edition, la manifestazione organizzata da La Rivoluzione delle Seppie che prevede una sessione collettiva con talk, seminari e confronti tecnici per contribuire ad accrescere globalmente la consapevolezza delle “aree marginali”.

«Quella di quest’anno – si legge in una nota – sarà un’edizione speciale, in conseguenza della delicata situazione dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 Crossings sceglie di cambiare forma, prendendo ispirazione dall’esperienza dei Global Tools, che all’inizio degli anni ’70 contribuì alla formazione di “un progetto collettivo in continua trasformazione e verifica: un momento educativo allargato che ha suggerito un’alternativa alla educazione tradizionale senza però creare un altro modello”; nasce così Glocal Tools, che  si configura come una sessione collettiva a cui prenderanno parte studiosi, professori, giornalisti provenienti da tutto il mondo, che prevede dibattiti, seminari e confronti tecnici, che saranno fruibili da tutti attraverso le piattaforme digitali.

Con Glocal Tools, attraverso una lettura critica e all’attività di sperimentazione sul campo, si intende promuovere una visione progettuale finalizzata all’obiettivo di contribuire a rendere competitive ed attrattive le cosidette “aree marginali” sia a livello globale che nell’ambito dei sistemi territoriali locali. L’ambito da esplorare non è dato soltanto dall’analisi degli storici elementi che caratterizzano queste aree (difficoltà di accessibilità, mobilità, digital divide, assenza di politiche di innovazione e rischi connessi alla sicurezza del territorio) ma anche dalla conoscenza dei fenomeni di reinsediamenti (nuove forme di turismo, agricoltura e sviluppo locale, presenza attiva di stranieri e migranti) che le hanno interessate.

L’obiettivo è quello di trasferire il know how accumulato durante le edizioni precedenti di Crossings. Il tutto seguendo la tematica, già presentata durante il workshop di febbraio scorso, della convivialità, esaminando, con ancora più attenzione in questo delicato momento storico, gli strumenti e le tecnologie attuali che incoraggiano modalità alternative di costruzione e relazioni sociali.

Mercoledì 15 luglio, il Gruppo Teoria presenta il talk Cura radicale: pratiche per gli spazi marginali, che coinvolgerà architetti e teorici del calibro di Guido Cremascoli (Cor Arquitectos), Gideon Boie (Bavo), Matteo D’Ambros e Sergio Sanna (Ground Action) e Ippolito Pastellini Laparelli (2050+), con la mediazione di Giulia Ricci (Domus), che si interrogheranno su quelle che sono le pratiche di cura per gli spazi fisici e virtuali, dietro alle quali sta una rifondata comprensione dello spazio antropizzato.

Giovedì 16 il Gruppo Comunicazione discute su Strategie e strumenti di comunicazione per la riattivazione culturale, assieme a Base Milano, l’agenzia di comunicazione Dude e la rete Lo Stato dei Luoghi, il tutto mediato dai due giornalisti di Radio 24 Maurizio Melis e Raffaella Calandra.

Venerdì 17 il Gruppo Costruzione presenta la tavola rotonda dal titolo Una diversa dimensione dell’architettura: Il progetto come strumento per creare un sistema di relazioni, che ospiterà i collettivi di architettura Orizzontale, constructLab e Collectif etc., con la mediazione di Marco Petroni (giornalista, autore del libro Going Real – Il valore del progetto nell’epoca del post-capitalismo).

A questi talk si sommeranno numerose altre attività, che sarà possibile sempre seguire da remoto, come il liveness show con gli studenti della London Metropolitan, una seduta di psicoterapia di gruppo presieduta da Roberto Zancan (architetto e docente presso lo Head di Ginevra), il dibattito sulla rigenerazione dei beni confiscati alle mafie del sud con Marina Tornatora (Unirc) e Emanuele Piccardo (plug_in), proiezioni video e una giornata di convivio che coinvolgerà altre virtuose realtà calabresi, domenica 19, con Urban Lab, I Live in Vaccarizzo, HortusAcri e FaRo.

Per il ristretto gruppo che sarà fisicamente presente durante la residenza, alla teoria si alterneranno le attività manuali, artigianali e artistiche. Sarà proseguita l’esperienza già avviata nella Casa Belmondo con ulteriori ed aggiuntive azioni di ristrutturazione edilizia.

(rcs)

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