COSENZA – Manuela Filice confermata referente Unpli agli eventi

Importante incarico per Manuela Filice, che è stata riconfermata referente Unpli Cosenza per gli eventi.

«Sempre propositiva – ha dichiarato Antonello Grosso La Valle, presidente Unpli Cosenza – nell’ideazione di iniziative e di informazioni anche attraverso il canale social dedicato Facebook Eventi Unpli Cosenza, oggi sarà da supporto anche nella comunicazione istituzionale diretta al nazionale, sollecitando le diverse Pro Loco in manifestazioni e raccolta documentazione che avranno come vetrina tutti gli strumenti che l’Unpli mette a disposizione».

Da parte la sua Filice afferma: «Esattamente due anni fa, entravo a far parte di questa grande famiglia, accettando l’incarico con entusiasmo riversato da subito in iniziative ed eventi condivise con le le Pro Loco ma anche con i territori di cui fanno parte. Abbiamo iniziato un lavoro, che non si è interrotto neanche in questo anno di pandemia, che non può che crescere. Dinamismo, caparbietà, l’amore verso la mia terra, mi ha portato sempre soddisfazioni e stimoli nuovi e che oggi mi piace condividere e mettere a disposizione dell’Unpli».

«Ringrazio il presidente Grosso La Valle – ha aggiunto – i consiglieri provinciali, i presidenti di Pro Loco tutti, per la fiducia accordatami anche per questa nuova mansione e sono sempre più che convinta che da soli non si va da nessuna parte ma insieme si». (rcs)

MORANO CALABRO (CS) – Proposta intitolazione di una via a don Carlo De Cardona

Demetrio Guzzardi, Rettore dell’Universitàs Vivarensis, ha proposto l’intitolazione di una via, a Morano Calabro, di don Carlo De Cardona, «una personalità che merita di essere ricordata».

De Cardona, sacerdote, dopo la promulgazione dell’enciclica sociale Rerum novarum di Leone XIII, diede vita a Cosenza – era segretario dell’arcivescovo mons. Camilla Sorgente – a un movimento di popolo per l’elevazione delle classi rurali. Le sue organizzazioni si estesero anche fuori dal territorio diocesano; tra l’altro, fondò la Cassa Rurale Federativa di Cosenza che fu una risposta al proble­ma del credito calabrese nei primi anni del Novecento.

Fu più volte eletto consigliere provinciale nel Collegio di San Pietro in Guarano, dove venne realizzata nel 1907 dalla Lega operaia una delle prime centrali idroelettriche; la città di Cosenza ebbe la luce elettrica solo nel 1914. Dopo la grande crisi del 1929 e l’opposizione al regime, don Carlo De Cardona fu costret­to a ritirarsi da un suo fratello a Todi; ritornò a Cosenza dopo la caduta del fascismo ricoprendo la carica di assessore al bilancio.

Tutta la sua vita fu dedicata alle opere sociali e, pur avendo fatto girare milioni di lire, morì povero nella casa del fratello a Morano. Don Carlo De Cardona è stato già dichiarato dalla Chiesa Cattolica “servo di Dio”, ed è in corso il processo di beatificazione. (rcs)

RENDE (CS) – Successo per il convegno “L’Italia al fronte del caos” dal Limes Club dell’Unical

Grande successo per il convegno, svoltosi online, dal titolo L’Italia al fronte del caos, organizzato dal Limes Club dell’Università della Calabria, visibile anche sul canale YouTube “Limes Club Unical”.

L’evento è stato moderato dal giornalista Saverio Paletta, mentre il coordinatore del Limes Club, Livio Chidichimo, ha introdotto il convegno, evidenziando l’importanza della cultura della Geopolitica per avere chiavi di lettura utili a comprendere il mondo contemporaneo.

L’avvio delle attività del Club è stato impreziosito dall’intervento finale del direttore di Limes, Lucio Caracciolo, uno dei più autorevoli intellettuali italiani, intervenuto sulla Geostrategia della Sicilia, oggi e ieri.

La prima relazione è stata svolta dal giornalista e scrittore Pietro Messina, che ha raccontato i motivi de La disfida del gambero, una guerra privata e ignota, con cui ha ricordato come da sessant’anni esista una caccia al prezioso crostaceo nello Stretto di Sicilia che oppone i pescatori italiani alle autorità libiche e tunisine, e ciò che si nasconde dietro a tali operazioni.

È seguito poi l’intervento di Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence e presidente del Comitato scientifico del Limes Club dell’Unical, che ha approfondito L’intelligence come risorsa per il Paese, puntualizzando come la Calabria, collegandosi alla Sicilia, potrebbe fare parte di una piattaforma del Mediterraneo, asse di sviluppo per il XXI secolo.

Caracciolo, infine, ha richiamato nel suo intervento l’ultimo numero di Limes, dal titolo L’Italia al fronte del caos. Il Medioceano conteso erode la Penisola. Russi e turchi sulla faglia di Caoslandia. Come proteggere lo Stretto di Sicilia.

Il direttore ha fatto emergere quanto la Sicilia sia sempre la chiave del Mediterraneo.

Dall’isola, infatti, si controlla lo Stretto da cui passano le rotte che legano l’Oceano Atlantico a quello Indo-Pacifico, così come è sempre stato negli ultimi 160 anni, dall’apertura del Canale di Suez.

Livio Chidichimo ha concluso i lavori ringraziando i membri del Club e i componenti del Comitato scientifico, che comprende autorevoli studiosi ed esperti nazionali del settore e delle aree a esso afferenti.

Ha ricordato, inoltre, che le prossime iniziative previste tenderanno ad approfondire i reali rapporti di potere nel mondo, partendo dagli interessi nazionali e usando gli strumenti della geopolitica.

L’obiettivo è di contribuire a formare le giovani generazioni, ma soprattutto la classe dirigente e chi ha responsabilità decisionali nelle istituzioni, nelle imprese e nella cultura: soggetti che devono avere idee chiare sul posto che la Calabria e l’Italia devono avere nel mondo, per evitare che siano sempre altri a stabilirlo. E non necessariamente amici. (rcs)

In copertina Lucio Caracciolo e Livio Chidichimo

 

Cassano allo Ionio (CS) – Al via procedura per intitolare Piazza Municipio a Salvatore Frasca

L’Amministrazione comunale di Cassano allo Ionio, guidata dal sindaco Gianni Papasso, ha avviato la procedura per intitolare Piazza Municipio al senatore socialista Salvatore Frasca, per onorarne e ricordarne la figura e la storia che per lunghi anni lo ha visto protagonista.

La giunta comunale, riunitasi sotto la presidenza del sindaco Gianni Papasso, assistita dal segretario generale Ciriaco Di Talia, sentita l’argomentata relazione del primo cittadino, ha approvato all’unanimità di modificare l’intitolazione della Piazza, attualmente denominata “Piazza Municipio” di Cassano centro, rinominandola “Piazza Salvatore Frasca”.

Nel deliberato, è stato incaricato l’Ufficio Tecnico Comunale, Settore LL.PP., una volta definito l’iter burocratico, di apporre agli estremi di detta piazza appropriate targhe segnaletiche di materiale resistente con l’indicazione della denominazione, mentre il Responsabile del Settore Affari Generali è stato incaricato di trasmettere copia dell’atto deliberativo alla Prefettura di Cosenza, per i provvedimenti previsti dall’Art.1 della Legge 23 giugno 1927, n.1188, in quanto l’attribuzione dovrà avvenire in deroga, ora da parte della Prefettura competente per territorio, delegata dal Ministero dell’Interno, alla medesima norma, che stabilisce che non si possono attribuire a strade o luoghi pubblici nomi di persone che siano decedute da meno di dieci anni.

La circolare in questione, emanata dal Ministero Interno Amministrazione Centrale Enti Locali n. 18 datata 23 settembre1992, attribuisce, infatti, al Prefetto la facoltà di autorizzare, in deroga al disposto della norma in materia, l’intitolazione di luoghi pubblici a personaggi contemporanei deceduti da meno di dieci anni, in considerazione dei meriti dagli stessi conseguiti.

Il sen. Salvatore Frasca, era nato a Cassano All’Ionio nel 1928 e deceduto   a Cosenza il 27 Marzo dell’anno in corso. La ratio dell’iniziativa, si evince dal deliberato, è quella di rendere onore ad una figura prestigiosa, che ha segnato, con il proprio impegno, il proprio pensiero e la propria lungimiranza politica la storia della Calabria e della città di Cassano. È stato uno dei principali ispiratori, insieme al sen. Gino Bloise, delle lotte contadine degli anni ’50 a Cassano per la conquista delle terre e il riconoscimento dei diritti.

Iscritto fin da giovanissimo al Partito Socialista Italiano, ha ricoperto diversi incarichi tra i quali quelli di Consigliere e Assessore Provinciale, Presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Deputato per tre legislature e Senatore della Repubblica per due, Presidente della Commissione Bicamerale Igiene e Sanità, membro della Commissione Parlamentare Antimafia, Presidente della Cassa Marittima Meridionale e Sottosegretario al Ministero di Grazia e Giustizia.

Il Sen. Salvatore Frasca, ha, inoltre, ricoperto per più di dieci anni la carica di Sindaco della Città di Cassano All’Ionio lasciando tracce evidenti ed indelebili del suo operato. Memorabile, nella sua esperienza di Sindaco di Cassano, di Parlamentare e componente della Commissione Parlamentare Antimafia, la lotta contro le cosche della Sibaritide e della Calabria e i loro capi. Dotato di grande coraggio e determinazione, fin dalla giovanissima età, si è battuto per i diritti delle classi più deboli e si è   speso per l’affermazione dei principi di democrazia, giustizia e libertà, in un’epoca segnata da forti squilibri sociali e disuguaglianze.

Nella relazione del sindaco Papasso, viene, tra l’altro, sottolineata la determinazione del sen. Frasca nella lotta contro i poteri forti, la mafia e la delinquenza organizzata. Il nome di Salvatore Frasca, recita il deliberato della giunta comunale, rievoca quei valori universali di libertà, democrazia, giustizia, uguaglianza e fratellanza, che l’Amministrazione Comunale di Cassano intende promuovere e riproporre, soprattutto alle giovani generazioni che, considerato il periodo di grave crisi culturale e sociale, hanno più che mai bisogno di riscoprire e far propri tali principi, per affrontare meglio il presente e prepararsi a gestire il futuro. 

L’atto, è stato reso all’unanimità immediatamente eseguibile. (rcs)

In copertina, foto di Mimmo Petroni.

ALTOMONTE (CS) – Il progetto “Domus – Casa delle arti contemporanee”

Il Comune di Altomonte, guidato dal sindaco Gianpietro Coppola, ha approvato il progetto Domus – Casa delle Arti Contemporanee, con cui la Città d’Arte partecipa al bando promosso dal Ministero per i Beni e le attività culturali.

L’obiettivo è quello di «fare degli spazi collettivi e all’aperto dei luoghi di aggregazione, partecipazione, inclusione e crescita culturale. Legare questi luoghi col filo rosso della narrazione e la riscoperta dell’identità locale. Far crescere il senso di appartenenza alla comunità e migliorare la conoscenza delle peculiarità del proprio territorio».

Il sindaco Coppola, inoltre, ha ringraziato l’assessore alla cultura, Elvira Berlingieri, per l’incessante impegno destinato alla promozione di temi e luoghi d’arte all’interno del borgo; sia per ribadire l’attenzione che la squadra amministrativa continua a dimostrare rispetto alla valorizzazione delle identità locali e dei percorsi di crescita sociale, culturale ed economica.

Il contributo richiesto al Mibac, nell’ambito dell’avviso denominato Creative Living Lab III Edizione – Costruire Spazi di Prossimità, è di 50 mila euro.
«Esso – ha spiegato il primo cittadino – è destinato a coprire l’importo complessivo del progetto che farà da volano per lo sviluppo di interventi concreti di rigenerazione urbana per le aree verdi situate nella zona verde adiacente Piazza Cortese, senza quote di cofinanziamento comunale.
Interazione, coesistenza, quotidianità, resilienza alle pandemie e comunità sostenibili».
«Sono, queste – ha aggiunto l’assessore – le coordinate suggerite dal bando ministeriale e che hanno ispirato il progetto Domus – Casa delle arti contemporanee, con l’obiettivo di stimolare la partecipazione dei cittadini e mettere al centro la necessità di fare comunità. Il Progetto parte dall’evidenziare l’importanza dell’attuazione di pratiche di valorizzazione di spazio pubblico, punto di forza per la crescita e la rigenerazione del territorio e l’arte contemporanea, rivolta allo sviluppo di pratiche eco-sostenibili che si integrano perfettamente nelle dimensioni del quotidiano». (rcs)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Restituite al Parco Archeologico di Sibari 665 monete

Al Parco Archeologico di Sibari, diretto da Filippo Demma, il comandante  del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Cosenza, Cap. Bartolo Taglietti, ha restituito un consistente gruppo di 665 monete, coniate tra il V e il III secolo a.C. e perfettamente conservate.

Tra gli esemplari figurano stateri di Crotone, Caulonia e Taranto, Trioboli di Thurium, nonché monete coniate a Siracusa e Agrigento. Nella stessa occasione, sono stati consegnati monili – bracciali e anelli – e diverse punte di lancia.

Questa restituzione rappresenta un importante successo nell’ambito dell’attività di contrasto al mercato clandestino dei beni archeologici venduti tramite piattaforme multimediali, che, mai come adesso, forniscono agli estimatori un potente strumento per impossessarsi di preziosi reperti sottratti illecitamente alla comunità. Il risultato è frutto delle attività di indagine coordinate dalle Procure della Repubblica di Roma e Velletri, i cui risultati sono stati pienamente accolti e confermati dai rispettivi Tribunali che, con le loro sentenze di confisca e restituzione, hanno favorito il ritorno dei reperti archeologici nella disponibilità dello Stato Italiano.

I beni saranno al più presto esposti nel Museo cosentino, per garantirne la più ampia fruibilità da parte degli utenti in un’ottica di una sempre maggiore valorizzazione. (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Riattivato lo Sportello di supporto psicologico

È stato riattivato, all’interno dello Spazio della Solidarietà di Corigliano Rossano, lo sportello di Ascolto e Supporto Psicologico dove ci sono professioniste volontarie disponibili a dialogare con chiunque senta la necessità di chiedere un aiuto ed un supporto di tipo psicologico, e per il benessere mentale.

«Siamo in presenza non di una pandemia, ma di una vera sindemia, termine che abbraccia tutto l’insieme di patologie non solo sanitarie, ma anche sociali, economiche, psicologiche, dei modelli di vita, di fruizione della cultura e delle relazioni umane. Le conseguenze che la sindemia ha sul benessere e sulla salute mentale sono tanto rilevanti quanto spesso sottovalutate e trascurate». Così l’assessore alla Città della Cultura e della Solidarietà Donatella Novellis ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa ringraziando tutte le professioniste psicologhe che prestano la loro opera al servizio.

«Invito chiunque si senta in difficoltà – ha aggiunto – ad utilizzare il servizio e a non provare imbarazzo nel farlo. Il benessere psicologico è il primo requisito per avere una buona salute».

Il servizio è diretto ai cittadini di Corigliano-Rossano che si trovano in isolamento o quarantena domiciliare a seguito dell’emergenza Coronavirus, e a tutti coloro che sentano che il Covid-19 stia impattando negativamente sul proprio benessere psicologico.

Si può accedere al servizio gratuitamente, chiamando al numero 0983 356482, tutte le mattine dal lunedì al venerdì ore 9-13, il martedì pomeriggio ore 16-19.

«È importante chiedere aiuto, anche di natura psicologica, quando serve, soprattutto in questo momento di enorme difficoltà – ha commentato il sindaco Flavio Stasi – il servizio è gratuito ed è fornito da personale specializzato». (rcs)

RENDE (CS) – I vincitori del Premio Letterario “Un libro amico per l’inverno”

Sono stati resi noti i vincitori della decima edizione del Premio Letterario Nazionale “Un libro amico per l’inverno, indetto e organizzato dall’Associazione culturale GueCi, con i patrocini Città di Rende, Istituto Italiano di Cultura di Napoli, Cisat (Centro Italiano Studi Arte-Terapia),  Liups (Libero Istituto Universitario Per Stranieri “Francesco De Sanctis”).

La giuria, che ha valutato 722 opere edite di narrativa e poesia, era divisa nelle sezioni Poesia editaSezione narrativa edita. La giuria sezione poesia edita, presieduta da Stefano Marchesotti, era composta dalla dott.ssa Daniela Cecchini (critico letterario-giornalista-poetessa), dott.ssa Lucilla Trapazzo (poetessa-attrice-regista teatrale), Marinella Cossu (poetessa). La giuria della sezione narrativa edita, invece, era presieduta da Marco Marra e composta dalla dott.ssa Mariateresa Buccieri ( poetessa) prof.re Alberto Linardi (giornalista-scrittore), prof.ssa Stella Misasi ( scrittrice),  dott.ssa Nicoletta Toselli (conduttrice radiofonica),  prof.re Natale Vulcano (scrittore-poeta).

I vincitori, dunque, sono Narrativa edita, sul podio: Rossocolore di Mariassunta Veneziano (Ensemble), Il coraggio delle emozioni di Gianluca Ciuffardi e Tommaso Perissi (Meltemi Linee) e Scirocco e Zagara di Antonino Genovese (Fratelli Frilli Editori).

A seguire: Premio Speciale Giuria Critica a Il venditore di ghiaccio di Marcello Loprencipe (Campi di Carta); Premio Speciale Giuria Lettori a La donna del pittore di Anna Hurkmans (Ibiskos Ulivieri); Premio Speciale della Presidenza a Una brava ragazza di Renato Ameruso (Fondazione Mario Luzi Editore); Premio Speciale Presidente di Giuria a Cazzamala di Maria Bochicchio (Albatros).

Premio Speciale miglior Raccolta di racconti a Cuore a chilometro zero di Ezio Riccardo Epifani (Edizioni Il Viandante); Premio Speciale miglior Storia sulla violenza di genere a Le confessioni di una concubina di Roberta Mezzabarba (La Caravella Editrice); Premio Speciale miglior Opera autobiografica a L’uomo dal cuore bambino di Silvia Piccollo ( Ultima Spiaggia); Premio Speciale miglior Opera di testimonianza e denuncia a L’altro Casalese di Paolo Miggiano (Di Girolamo).


Premio Speciale miglior Opera di memoria storica a Il quadro di Norma di Giuseppina Mellace (EdiCusano); Premio Speciale miglior giallo storico a Perugia 1522 peste dal cielo  di Mario Cardinali (Morlacchi Editore); Premio Speciale Autori Stranieri  a Io sono una famiglia-il gabbiano di Liz Chester Brown (L. C. Brown). 

Medaglia al Merito Narrativo sono state conferite a:
Donne-Madonne di Gianpaola Costabile ( Edizioni Scientifiche Italiane); Il vento avrebbe detto di Sì di Armando Pirolli ( La Ruota Edizioni); Puntaspilli e abiti di carta di Patrizia Vittoria Rossi ( Edizioni CdA); Sogno d’Africa di Maria Teresa Casu (Le Lune); La verità nascosta nell’anima di Maria Provini (Edizioni Fiorino).

Finalisti con encomio: Le indemoniate di Maria Primerano (Tullio Pironti Editore); Hodex-Codice Rosso di Fabio Pietrosanti (KDP); Il Peccato di Pietro Speranza ( Leone Editore); Racconti fuggiaschi di Piero della Porta (Oligo); Blackout di Roberto Leonardi (Leone Editore); Miti e Misteri della Liguria di Dario Rigliaco (Editoriale Programma);
Avrà gli occhi come il mare di Antonella La Rosa (Pellegrini Editore).

Per la Sezione Poesia edita: Primo classificato Requiem dal buio e dal frastuono di Alessandro Izzi ( Giovane Holden Edizioni) e a seguire sul podio La filosofia del sole di Michela Zanarella (Ensemble),  La geometria dei girasoli di Pietro Catalano ( Edizioni dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli).

Anche in questa sezione sono stati conferiti dei Premi Speciali che seguono i vincitori del podio: per la Critica:Le note dell’anima di Marco Galvagni (Transeuropa); Premio Speciale Presidente di Giuria a Screziature della porcellana di Angelo Santangelo (Le farfalle).

Premio Speciale alla Memoria a Arsenica di Davide Bergamin (ArgentoDorato Edizioni); Premio Speciale Poeti affermati a Il quieto di vivere di Maurizio Calderoni (Meteora), a Come un bruco assetato di cielo di Marco Baiotto ( Macabor).

Si aggiudicano la Medaglia al Merito Poetico: Libellula di Mirta Bertic’ (Cicorivolta Edizioni), Il sonno dell’insonnia di Giacomo Giannone (Leonida Edizioni), Tra i versi la vita di Laura Donato (Pubblisfera Edizioni), Perle di rugiada di Velia Aiello ( Edzioni OR.ME), Polvere di stelle di Adriana Nisticò (Aletti Editore), Venti Mediterranei di Paolo Ventrice e Istanze poetiche di Alessia Guerriero e Paolo Miggiani (Terra Somnia Editore). (rcs)

TREBISACCE (CS) – Approvato progetto per valorizzare il Parco Archeologico di Broglio

L’Amministrazione comunale di Trebisacce, guidato dal sindaco Franco Mundo, ha approvato il progetto per la valorizzazione, fruibilità, restauro e completamento del Parco Archeologico di Broglio e delle aree attinenti tramite i fondi Por Calabria Fesr Fse 2014-2020, pari a 250 mila euro.

I lavori, dunque, prevedono diversi interventi finalizzati a rendere ancora più ricca e maggiormente fruibile l’offerta culturale e turistica del Parco Archeologico di Broglio.

Nello specifico, i lavori comprenderanno interventi di integrazione, ripristino e miglioria delle soluzioni espositive, a partire dalla pannellistica  orizzontale, continuando con l’arricchimento delle ricostruzioni per una più completa  offerta didattica. Saranno pertanto integrati gli arredi della “Casa centrale” e sarà realizzato un nuovo edificio sperimentale “Il magazzino dei Dolii” all’interno del quale saranno poste le cinque repliche degli antichi vasi. Questa nuova ricostruzione rappresenterà un passo avanti verso la strategia complessiva per la realizzazione di un vero e proprio villaggio Enotrio dove tenere attività di ri-attualizzazione storica in costume.

Sono previsti, inoltre, interventi relativi ad opere di sistemazione della strada comunale e area parcheggio, di manutenzione e di ripristino sui fabbricati contenenti le sale didattiche, di rifacimento della recinzione dell’area Parco, dei percorsi pedonali, di revisione e adeguamento dell’impianto antincendio, elettrico e di video sorveglianza oltre ad interventi atti a garantire un continuo e costante approvvigionamento idrico.

«Il Parco Archeologico di Broglio – ha dichiarato il sindaco Mundo – è una delle più importanti eccellenze turistiche e archeologiche del territorio e della Regione Calabria. Non a caso il sito è citato in infinite pubblicazioni internazionali come punto di riferimento fin da quando, grazie ad una brillante intuizione del Prof. Peroni, si rivelò in tutta la sua straordinaria valenza. Oggi aggiungiamo un altro fondamentale tassello alla valorizzazione di una struttura moderna e curata».

«La capacità di intercettare i fondi Regionali – ha concluso – si sposa con una precisa visione che pone l’aspetto turistico e strutturale al centro di un processo costante di crescita di Trebisacce e di tutto il territorio. Con questo intervento renderemo il Parco Archeologico di Broglio ancora più ricettivo e funzionale, andando a potenziare di fatto la nostra offerta turistica. Trebisacce continua, incessantemente, a crescere». (rcs)

AMANTEA (CS) – L’iniziativa Campora San Giovanni si illumina di blu

Si intitola Campora San Giovanni si illumina di blu l’iniziativa promossa dalla Pro Loco Campora San Giovanni e giunta alla nona edizione, in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare, dare maggiore conoscenza ed affiancare le famiglie dei giovani che vivono la suddetta problematica.

La Pro Loco di Campora S. G., nel dare appuntamento al 2 aprile 2022, vuole ringraziare con particolare stima tutti coloro che ogni anno hanno collaborato alla grande riuscita della manifestazione in questi anni passati, la dottoressa Emilia Mezzatesta, della Cooperativa Idea 90-Artedo Italia con tutti i suoi collaboratori, la dirigente Scolastica Caterina Policicchio, dell’Istituto Comprensivo Campora-Aiello, la referente del progetto Concetta Mileti e tutti gli insegnanti che hanno sempre collaborato attivamente, Demetrio Metallo, titolare dell’Hotel La Principessa, il presidente Provinciale Unpli Cosenza, Antonello Grosso La Valle, ed i professionisti che hanno gentilmente accettato l’invito ad intervenire su un tema così delicato e purtroppo anche sconosciuto.

«La Pro Loco – ha dichiarato il presidente Antonio Isabella – invita tutta la popolazione ad accendere una luce blu con lo slogan Accendi una luce blu… io lo faccio, fallo anche tu, questa sera, tutti insieme, in occasione di questa giornata. Una luce che unirà idealmente tutto il mondo per dare sostegno e speranza a chi vive questa condizione. Campora, come Roma, New York, Sidney, Rio de Janeiro e molte altre città del mondo, si accenderà di blu».

«Campora San Giovanni si illumina di blu, giunta alla nona edizione – ha concluso il presidente Isabella – è un’iniziativa unica in Calabria. Negli anni, ha trattato l’argomento in ambito culturale, sociale e scientifico coinvolgendo istituzioni pubbliche, studiosi, scuole, organismi del terzo settore. Inoltre ha avviato l’istituzione di una commissione tecnica per stimolare interventi di supporto alle famiglie attraverso normative ed azioni concrete. Con l’augurio che questa luce Blu sia anche una nuova luce di speranza per l’Italia e per il mondo intero, come vittoria di questa terribile guerra invisibile, vi diamo appuntamento all’anno prossimo». (rcz)