RENDE (CS) – L’evento “ScopriamOli” del Centro di Ricerca Crea

Domani, nell’ambito della Notte Europea dei Ricercatori, il Centro di Ricerca – Crea Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura di Rende ha organizzato l’evento ScopriamOli, che vedrà protagonisti 50 bambini della Scuola Elementare Plastina Pizzuti di Cosenza che saranno in visita al Centro di Rende.

Accompagnati dai  ricercatori e tecnici  del Crea Ofa si addentreranno nell’uliveto per ammirare la grande biodiversità olivicola presente. Verificheranno direttamente   le differenze tra i vari alberi di ulivo a significare che non esiste un solo ulivo ma tante cultivar diverse che afferiscono alla specie Olea europea. Vedranno con i loro occhi  le malattie dell’albero, i frutti belli e sani e i frutti colpiti dalla Mosca Olearia. Dopo la passeggiata i bambini nel  patio della foresteria del Centro potranno degustare pane e olio , merenda di antiche tradizioni, che li avvicinerà al gusto della qualità facendo loro  scoprire  le caratteristiche organolettiche dell’olio extravergine di oliva.

Parteciperanno all’incontro: Enzo Perri, Milena Verrascina, Emilia Reda, Elvira Romano, Gabriella Lo Feudo, Massimiliano Pellegrino, Samanta Zelasco, Veronica Vizzarri, Amelia Salimonti, Cinzia Benincasa, Pompea Gabriella Lucchese, Rosa Nicoletti, Fabrizio Carbone, Elena Santilli, Fabrizio Zaffina, Rosanna Parlascino, Antonio Ripoli, Gianluca Godino, Marianna Rizzo, Chiara Spadaro, Anna Maria Ienco. (rcs)

MANDATORICCIO (CS) – Concluso all’IC l’accoglienza alunni

All’Istituto Comprensivo di Mandatoriccio, guidato dalla dirigente scolastica, Mirella Pacifico, si sono conclusi la serie di eventi mirati all’accoglienza degli alunni, in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico 2022-2023.

 Le attività hanno coinvolto tutti i 16 plessi, distribuiti nei cinque comuni (Calopezzati, Campana, Mandatoriccio, Pietrapaola e Scala Coeli) in cui la scuola opera.   

LiberArti, questo il tema scelto per l’accoglienza quest’anno, vale a dire, ‘libertà alle arti’, a quelle discipline che negli ultimi due anni, a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, sono state ‘penalizzate’. 

L’azione è stata organizzata dalla Commissione accoglienza,  che ha fattivamente lavorato affinché le attività fossero strutturate in maniera verticale, con il coinvolgimento diretto  dei tre gradi di istruzione dell’istituto: infanzia, primaria e secondaria di primo grado. 

Una diversa forma d’arte per ogni comune: musica per Pietrapaola, sport per Calopezzati, pittura per Scala Coeli, drammatizzazione per Mandatoriccio, poesia per  Campana.

Per rappresentare il tema scelto ogni plesso ha realizzato una cornice decorata con simboli rappresentativi delle discipline. Le giornate dedicate  all’accoglienza  sono state realizzate alla presenza della dirigente scolastica, Mirella Pacifico, della presidente del Consiglio d’Istituto, Graziella Savo, dei sindaci dei singoli comuni o loro rappresentanti e dei parroci. Dunque, concreta sinergia fra la scuola e le altre istituzioni locali. 

Il sistema della verticalità, quasi a voler usufruire della metodologia scoutistica. Infatti, i piccolini, nuovi arrivati, potremmo dire le ‘matricole’ della scuola, sono stati accolti dai più grandi con canti, musiche e filastrocche a tema. 

Fra le particolarità dei vari paesi coinvolti, si sottolinea ‘l’albero dell’accoglienza’, realizzato a Pietrapaola, al quale tutti i bambini del plesso hanno appeso un fiore per sottolineare la verticalità del progetto e per rafforzare il concetto di essere ‘fiori dello stesso albero’. 

A tutti gli alunni di tutti i plessi scolastici è stato consegnato un sacchettino contenente un segnalibro, una matita e dei semi che potranno piantuamare, spinti dalla curiosità di veder nascere la piantina. La stessa curiosità che docenti e dirigente auspicano ai piccoli allievi, affinché possano essere sempre vogliosi di apprendere in modo da avere reale e ampia preparazione culturale, capace di rendere gli uomini e le donne liberi di pensare con la propria testa. Non basta. La pianticella vuole rappresentare un e un impegno: una volta sbocciata, ha  bisogno di essere curata. La stessa cura che devono avere verso i compagni, la scuola e tutto ciò che la compone. (rcs)

A Rende la Settimana dello Sport è all’insegna dell’accessibilità e dell’inclusione

La Settimana dello Sport di Rende è accessibile e inclusivo, registrando una importante risposta da parte del territorio e, in particolare, la presenza di scuole e famiglie.

Tante iniziative si stanno svolgendo in questi giorni in città con protagonisti ragazze e ragazzi attraverso la partecipazione delle realtà associative, scolastiche e sportive della territorio. Giovani, inclusione ed uguaglianza sono i temi che stanno guidando l’evento di spessore internazionale promosso dall’amministrazione comunale di Rende, insignita del titolo di Città Europea dello Sport per il 2023.

Soddisfazione è stata espressa dal consigliere di maggioranza con delega allo sport del comune, Giovanni Gagliardi: «da anni il comune di Rende è impegnato a promuovere l’idea di sport accessibile per tutti, costruendo sul territorio un tavolo permanente con le associazioni e, grazie al loro prezioso aiuto, insieme agli istituti scolastici, ai ragazzi, alle famiglie e a tutti gli attori coinvolti, abbiamo raggiunto in questi giorni la nostra comunità. Diverse le discipline coinvolte: basket, pattinaggio, ginnastica artistica, rugby, danza, taekwondo, breakdance, tennis, padel, calcio e tante altre ancora, nel segno della sostenibilità e dell’inclusione».

«Per la prima volta anche gli sport paralimpici hanno avuto un ruolo di primaria importanza nel percorso che ci ha visto raggiungere il titolo di Città Europea dello Sport e siamo orgogliosi che la nostra comunità rappresenti un punto di riferimento per ispirare sani modelli culturali e sociali, creare legami e superare ogni barriera anche attraverso lo sport», ha concluso Gagliardi. (rcs)

RENDE (CS) – Si presenta il libro “Tre colpi al cuore”

Domani pomeriggio, alle 17.30, all’Hotel San Francesco di Rende, si presenta il libro Tre colpi al cuore di Sandro Principe

Un volume che mette luce sulla vita politica, di un uomo impavido e lucido, che arriva in Parlamento diventando sottosegretario al lavoro e alla previdenza sociale nei governi Amato I e Ciampi, sotto la tempesta “Mani pulite”. 

Un lancio importante nello scenario nazionale, per un “Principe”, che successivamente ha ricoperto diversi ruoli fondamentali per il battito cardiaco  della politica regionale, attraverso il ruolo di consigliere e assessore alla Cultura, Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione Tecnologica e Alta Formazione.

Un cursus honorum di tutto rispetto all’interno delle istituzioni nazionali, regionali, e comunali.

Non dobbiamo dimenticare, infatti, che dopo aver ricoperto l’incarico da primo cittadino della città di Rende dal 1980 al 1987, viene riconfermato dal 1999 al 2004, con una buona affluenza alle urne ed una fiducia reciproca con l’elettorato locale.

Di lui negli anni, si è apprezzata molto la sinergia e la vicinanza creata con  l’Università della Calabria, la collaborazione affiatata con l’allora sindaco del comune di Cosenza, il socialista Giacomo Mancini, poi una visione di “città moderna” per la sua comunità, Rende, alla quale ha affidato il modello del ring viennese, tutto tradotto in servizi efficienti ed efficaci, parchi, scuole costruite o ristrutturate, ma allo stesso tempo musei, eventi che ancora oggi a distanza di molti anni continuano ad avere successo, come il Settembre rendese.

Un’identità cittadina che ha vissuto un periodo particolarmente positivo dal punto di vista economico, sociale, politico e culturale.

Insomma una carriera florida, fatta di grandi luci, modernità, apprezzamento della cultura,  tradizione politica, che ci riporta indietro negli anni, quando il Partito socialista italiano era un importante punto di riferimento per la politica nostrana.

Poi il 29 settembre 2009, giorno che è rimasto nella mente del politico, ma soprattutto dell’uomo, che colpito da un proiettile in volto, si è visto passare tutta la vita davanti a sé. 

Un attentato, avvenuto nel pieno centro della sua città, un colpo al cuore per molti, una profonda cicatrice sul viso per Sandro Principe.

Quasi ad indicare la vita che si divide, tra passato e presente, il primo caratterizzato da una visione “Rinascimentale” della politica, e il  secondo, più buio, caratterizzato da un colpo di pistola, sparato durante l’inaugurazione di una chiesa.

Ma il “Principe”, apprezzato per virtù, ha saputo essere volpe, e leone, a seconda delle circostanze. 

Circostanze che racconta all’interno del suo nuovo volume, in uscita il 29 settembre, e presentato con la collaborazione del giornalista Francesco Kostner.

«Assieme a tanti amici e compagni socialisti di ogni parte della Calabria, che hanno annunciato la loro presenza all’incontro – ha dichiarato Sandro Principe – ripercorrerò cosa è accaduto nella nostra città, grazie a quali idee, a quale visione di governo, a Rende abbia preso corpo un progetto politico-amministrativo-culturale che non ha eguali».

«Un impegno – aggiunge – che, sia pure con un ruolo differente, ma con immutata passione, continua ancora oggi, e che mi auguro di poter rendere ancora più concreto». 

«Ricorderò – ha proseguito – gli anni della mia esperienza come parlamentare ed esponente di Governo, le scelte compiute al servizio della Calabria nella mia veste di assessore regionale. Ci sarà spazio anche per i momenti più difficili e dolorosi, che con l’aiuto di Dio, della mia famiglia, degli amici più cari, grazie all’affetto dei Rendesi, sono riuscito a superare». (rcs)

RENDE – La presentazione del libro “Un pupazzo nel buco”

Questa sera, alle 20,  all’Hotel San Francesco di Rende si presenta il libro Un pupazzo nel buco di Carmine Ortale.

L’evento, che si può seguire anche online, è stato organizzato dal Rotary Club Cosenza Sette Colli.

All’incontro interverranno Marcella Giulia Lorenzi, Presidente del RC Cosenza Sette Colli, e poi Fernando Loizzo, Presidente del RC Presila Cosenza Est e Sarilena Stipo, Presidente RC Polistena, insieme ad Autorità rotariane, soci e ospiti esterni. Con l’autore dialogherà Luigi Caputo, Presidente della Commissione Comunicazione e Immagine Pubblica del RC Cosenza Sette Colli. Le letture di brani tratti dal libro saranno affidate alla voce live di Edoardo Maruca.

L’iniziativa inaugura il progetto “Rotary è Cultura” attraverso cui il RC Cosenza Sette Colli intende promuovere le opere di autori contemporanei. Il progetto è solo una delle novità del Club per il nuovo anno rotariano:  «Abbiamo inserito diverse attività di stampo socio-culturale – ha dichiarato la Presidente Marcella Giulia Lorenzi – su tematiche di attualità, arte, cultura e tecnologia nel tempo per non dimenticare il passato, ma con uno sguardo al futuro: differenze di genere, pari opportunità, iniziative a favore di nuove imprese e giovani imprenditori, incontri letterari e mostre a tema scientifico con particolare attenzione a temi quali l’equità e l’inclusione».

«Sono piacevolmente coinvolto in questa iniziativa e ringrazio il RC Cosenza Sette Colli per avermi dato la possibilità di ripercorrere un sentiero abbandonato da troppo tempo, con la speranza che sia di buon auspicio per la ripresa di una passione ancora viva», ha detto Carmine Ortale, cardiologo cosentino con la passione per la scrittura.

Il suo romanzo Un pupazzo nel buco assembla generi diversi, è ambientato in Calabria e racconta come una deviazione in autostrada possa cambiare l’esistenza monotona di un giovane insegnante, catapultato in mondo di passioni, inganni e scoperte. L’incontro è aperto a tutti. (rcs)

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Il primo Premio Città di Gioacchino da Fiore

A San Giovanni in Fiore il 3 ottobre è in programma il Primo Premio Città di Gioacchino da Fiore, patrocinato dal Comune guidato dal sindaco Rosaria Succurro, con l’obiettivo di contribuire a divulgare nel mondo l’importanza e l’attualità del messaggio di speranza dell’abate calabrese.

«Presentato dal giornalista Ugo Floro, il premio – ha spiegato la sindaca – inizierà alle ore 15,30 con una lectio magistralis di Vittorio Sgarbi intitolata L’Europa e il Mediterraneo, tema che rinvia al ruolo e al séguito spirituale e culturale dell’abate Gioacchino, secondo Dante Alighieri di spirito profetico dotato. Poi verranno premiati monsignor Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia, monsignor Dario Edoardo Viganò, vicecancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze sociali, e don Enzo Gabrieli, postulatore della causa di beatificazione di Gioacchino da Fiore».

«Altri premiati saranno – ha proseguito – lo stesso Sgarbi; la giornalista Paola Militano, direttrice del Corriere della Calabria; il sacerdote e scrittore antimafia don Giacomo Panizza; don Antonio Mazzi; l’imprenditore e testimone di giustizia Antonino De Masi; lo chef stellato Antonio Biafora; l’attrice Swamy Rotolo, vincitrice del David di Donatello per la sua interpretazione nel film A Chiara; Gianfranco Nicoletti, rettore dell’Università della Campania; la docente dell’Unical Paola Barbara Helzel; Gian Carlo Blangiardo, presidente dell’Istat; l’atleta Anna Barbaro; gli intellettuali e studiosi Luigi Bitonti, Mario Bozzo e Francesco Polopoli; Klaus Algieri, presidente della Camera di Commercio di Cosenza e Giuseppe Brisinda, chirurgo del policlinico universitario Gemelli. Un premio speciale verrà conferito alla memoria della compianta Jole Santelli, presidente della Regione Calabria».

«Al termine della premiazione – ha proseguito la sindaca Succurro – si terrà il concerto Adunanza in Fiore, del maestro Juri Camisasca, già strettissimo collaboratore di Franco Battiato e tra i più apprezzati autori di musica sacra. Seguirà un video mapping del regista Gianfranco Confessore, centrato sulla vita di Gioacchino e sulla diffusione nelle Americhe del messaggio e della simbologia del monaco calabrese».

«A 820 anni dalla morte dell’abate florense, il suo pensiero – ha sottolineato Succurro – è di straordinaria attualità, in un tempo e in un mondo segnati nel profondo da gravi conflitti e da una guerra militare, energetica, monetaria ed economica che tocca anche le nostre vite e il futuro comune. Nel contesto, la voce profetica di Gioacchino è sempre viva e richiama tutti alla responsabilità. Il suo messaggio cristiano di comunione degli uomini – conclude la sindaca – è oggi ancora più potente: arriva alle coscienze e indica la strada dello Spirito, della crescita interiore che può cambiare la storia e restituire pace e giustizia all’intero pianeta, cioè la casa di tutti, da proteggere e far rifiorire». (rcs)

ROSETO CAPO SPULICO (CS) – Al via Jazz’In

Prende il via domani, a Roseto Capo Spulico, Jazz’In, la manifestazione giunta alla sesta edizione di Fondazione Ampioraggio ideata nel 2017 e che unisce tavoli di open innovation, valorizzazione delle aree interne ed eventi culturali (serate jazz, scoperta  del territorio e incontri etnografici). 

Questo modello di sviluppo, resiliente e sostenibile, nel corso degli anni ha coinvolto oltre 3000 operatori,  pubblici e privati, da tutta Italia, generando diversi milioni di euro di investimenti e ricadute e dimostrando  che anche le aree minori possono essere capitali di innovazione.  

La principale attività è collegata ai world cafè nei quali aziende ed enti pubblici interessati a raccogliere  idee per i propri programmi di investimento si confrontano con startup, pmi innovative, investitori e  finanziatori pubblicie privati, ricercatori e innovatori, guidati da facilitatoridella Fondazione Ampioraggio.  

Programma delle giornate (presso l’Antico Granaio)

Martedì 27 settembre 2022 

16.30 – 18.30: Saluti istituzionali 

18.30 – 20.00: Cerimonia di premiazione Jazz’Out 2022 

21.30 – 23.00: Serata Jazz con Sasà Calabrese e Sasà Cauteruccio 

Mercoledì 28 settembre 2022 

09.15 – 10.45: Presentazione delle call della giornata da parte dei Case Givers 

10.45 – 14.00: Tavoli di brainstorming 

16.00 – 18.00: Restituzione delle idee e confronto: a cura dei facilitatori Ampioraggio 18.00 – 19.30: Opentalk: I borghi del futuro – Strategie per innovare nelle aree interne 21.30 – 23.00: Serata Jazz con Peppe Voltarelli 

Giovedì 29 settembre 2022 

10.00 – 13.00: Tour nel centro storico di Roseto Capo Spulico 

16.30 – 18.30: Opentalk: Turismo 3.0. La nuova frontiera del viaggio, tra ricerca di esperienze e nuovi stili di vita. 

21.30 – 23.00: Serata Jazz con Francesco Miniaci 

Venerdì 30 settembre 2022  

09.15 – 10.45: Presentazione delle call della giornata da parte dei Case Givers 

10.45 – 14.00: Tavoli di brainstorming 

16.00 – 18.00: Restituzione delle idee e confronto: a cura dei facilitatori Ampioraggio 18.00 – 19.30: Opentalk: competenze e investimenti–Confronto tra Università,organizzazioni di categoria, investitori e techbuyers 

20.30 – 23.30: serata Jazz con The Hoppers 

Sabato 1° ottobre 2022 

09.15 – 10.45: Presentazione delle call della giornata da parte dei Case Givers 

10.45 – 14.00: Tavoli di brainstorming 

16.00 – 18.00: Restituzione delle idee e confronto: a cura dei facilitatori Ampioraggio 18.00 – 19.30: Opentalk: La carta di Roseto – Un modello condiviso di sviluppo sostenibile per i borghi 

Attività parallele (presso il Castello Federiciano):  

1) Matching con Invitalia: presentazione di idee progettuali da parte di startup e imprese per verificare l’accesso agli incentivi dell’Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti 

2) Think tank “La Carta di Roseto”: brainstorming per un progetto di partenariato pubblico privato per la rigenerazione dei borghi. (rcs)

A Sangineto, Verbicaro e Maierà il Festival Filmare

Dal 27 settembre al 1° ottobre, a Sangineto, Verbicaro e Maierà è in programma il Festival Filmare, il festival dedicato ai cortometraggi che raccontano il mare e l’ambiente.

Promosso dal Comune di Sangineto, il Festival ha lo scopo di promuovere film, cortometraggi, documentari e inchieste che raccontano ed interpretano il mare, valorizzando la tutela dello stesso, ma anche dell’ambiente e del territorio.

Cinque, dunque, le giornate dove saranno realizzate nei tre comuni una serie di attività culturali. Musica, cinema, ambiente, promozione dei borghi, per promuovere e valorizzare le l’identità territoriali e consolidare la cultura del mare e dell’ambiente.

La conferenza stampa di presentazione di Filmare è in programma per martedì 27 settembre, alle ore 10:30, presso l’Hotel delle Stelle di Sangineto; alla presenza del sindaco di Sangineto, Michele Guardia; del sindaco di Maierà, Giacomo De Marco; del sindaco di Verbicaro, Francesco Silvestri e della presidente del Flag “La Perla del Tirreno”, Gabriella Luciani.

Mercoledì 28 settembre, alle ore 20:30, Filmare sarà a Maierà (Cs), dove nel suggestivo borgo verranno presentati i cortometraggi in concorso e saranno realizzate varie iniziative per la promozione del borgo come attrattore turistico-culturale.

Venerdì 30 settembre, alle ore 20:30, sarà Verbicaro (Cs) ad ospitare l’evento Filmare, che prevede un approfondito focus sul cinema e sull’importanza delle produzioni audiovisive e cinematografiche per promuovere il territorio, con ospite l’attore Sebastiano Somma ed “I Suoni del Mediterraneo” con il concerto di Francesca Alotta.

L’evento finale, con la consegna dei premi e con diversi momenti di focus su tematiche ambientali e di promozione del mare, si svolgerà sabato 1° ottobre, alle ore 19:00, presso il parco dell’Hotel delle Stelle di Sangineto (Cs); anche a voler riprendere simbolicamente la grande tradizione cinematografica che Sangineto e l’intero alto tirreno hanno vissuto negli anni. Madrina della serata sarà l’attrice Ornella Muti.

A condurre gli eventi nelle tre località della Riviera dei Cedri sarà Francesca Russo, calabrese, volto noto della televisione.

Filmare ha la direzione artistica di Enzo De Carlo ed è organizzato in collaborazione con la DRB di Beniamino Chiappetta ed è riservato a registi e filmakers italiani e stranieri che vogliano cimentarsi, approfondendone le tematiche, nella creazione di cortometraggi di ogni genere, da quello di pura fiction, che racconti storie del mare, a quello squisitamente documentaristico. I premi del festival sono realizzati dal maestro orafo Michele Affidato(rcs)

PRAIA A MARE (CS) – L’Unpli provinciale ha attivato il Centro Sportivo Polifunzionale

Nei giorni scorsi, al Centro Sportivo Polivalente di Praia a Mare, si è svolta l’iniziativa Sport City, la giornata dedicata allo sport organizzata con l’impegno di diverse realtà del mondo dell’associazionismo e il supporto di diversi istruttori nelle varie discipline.

 Questa iniziativa, realizzata dal Comune di Praia a Mare, si aggiunge alle altre svolte presso il centro Sportivo Polivalente gestito, attraverso un bando pubblico, dall’Unpli Provincia di Cosenza, un ente privato di Terzo Settore, “portatore di interesse” trasversale e diffusi.

L’Unpli è l’ente privato maggiormente presente in modo capillare in ogni angolo d’Italia e non solo, e rappresenta con qualità e competenze specifica il management relativo agli aspetti della promozione sociale, la valorizzazione e promozione dei luoghi, il patrimonio monumentale e immateriale con le varie peculiarità attraverso diversi programmi e progetti nei vari territori (oltre 100) della provincia di Cosenza.

È una delle prime reti nazionali riconosciuta dal Ministero delle Politiche Sociali e del Lavoro anche per l’affiancamento alla composizione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore oltre che da altri ministeri Cultura, Turismo, Istruzione, Politiche Agricole, Ambiente e altri organismi pubblici – privati.

Il centro sportivo polivalente Praia a Mare ha aperto le porte dal mese di luglio, presentando il mese di maggio presso la Provincia di Cosenza la programmazione annuale del centro e la guida ‘Visit Unpli Cosenza’, dopo una serie di attività/incontri relativi al programma di sviluppo attraverso una programmazione partecipata e al coinvolgimento delle associazioni e delle istituzioni. Nel programma di sviluppo, dopo tutte le procedure burocratiche, si sono pianificate attività dedicate al mondo della cultura, sociale, ambiente e sport evidenziando le varie opportunità per i giovani anche con il percorso delle competenze trasversali e per l’orientamento di diversi percorsi con istituti scolastici di secondo grado, nello specifico per quanto riguarda l’artigianato artistico, i vari indirizzi del turismo, dell’accoglienza e della gastronomia, attraverso diversi protocolli con Anpal Servizi, agenzie formative e di categorie.

Si sono svolti incontri per lo sviluppo di aree tematiche relative al settore dell’ agricoltura con la possibilità di aprire lo sportello e accedere a diversi bandi con l’ente Baticos; iniziative con la Pro Loco locale e con il Consorzio Pro Loco Riviera dei Cedri, ai bandi / programmi dedicati al Terzo Settore con il Forum Terzo Settore Tirreno Cosentino e Csv Cosenza con il percorso dell’accessibilità; attività motorie anche per la terza età con la Uisp e Federanziani / Case di cure e il percorso dedicato all’invecchiamento attivo; arti terapie con Artedo, le misure del Gal Riviera dei Cedri anche per i comuni e il coinvolgimento di artisti locali.

«Il modello che si vuole portare avanti – ha dichiarato il presidente Antonello Grosso La Valle – è quello «proattivo» per il coinvolgimento di partner pubblici – privati; per la creazione di un hub di informazioni e servizi per il mondo del terzo settore, sportivo e cultura; la razionalizzazione e valorizzazione di idee/progettualità per determinare la centralità del centro sportivo polivalente Praia a Mare e conseguente rafforzamento delle realtà esistenti». 

In questi mesi, il centro sportivo polivalente ha visto la partecipazione di scuole calcio, tennis, turisti che hanno praticato sport organizzando tornei come quello sport e vacanze, ed altre attività informative / formative, partendo dall’indirizzo sport e salute ma soprattutto lo stesso è diventato il punto di riferimento non soltanto per la comunità di Praia a Mare, ma per tutto l’alto tirreno cosentino e anche altre regioni, grazie proprio alla rete Unpli. Questo percorso vede l’Unpli Provincia di Cosenza al centro per la valorizzazione e promozione dei beni pubblici con la gestione di beni monumentali e altre strutture e rientra nella più ampia azione anche all’interno del Forum Regionale del Terzo Settore per quanto riguarda la commissione/dipartimenti beni comuni e turismo. 

In conclusione, afferma il consigliere nazionale Grosso La Valle: «queste azioni rientrano nella missione dell’Ente Unpli in quanto capace di diffondere buone prassi ma soprattutto concentrare l’attenzione nella progettazione e dove oggi l’Unpli, anche oltre i confini regionali, determina lo sviluppo locale ma soprattutto il valore aggiunto certificato dall’importanza dell’impatto sociale e dalla creazione di opportunità ma anche il supporto alle istituzioni pubbliche e private, nella logica del partenariato, alimentando un effetto moltiplicatore».

«Grazie alla nostra tradizione di dialogo – ha continuato il presidente – coordinamento e radicamento sul territorio, valorizziamo i campanili abbattendo i campanilismi. Abbiamo costruito un sistema organizzativo ampio e articolato ma anche flessibile; operiamo nelle singole realtà locali in modo puntuale e capillare, pur mantenendo una visione d’insieme e indirizzo di responsabilità e ruoli; vogliamo coniugare le particolarità e l’individualità di ciascuno con il “fare sistema”».

«Vogliamo – ha sottolineato – considerare con grande attenzione e merito quegli enti pubblici, dove amministratori lungimiranti hanno da subito instaurato un rapporto di rispetto istituzionale costante e collaborativo rafforzando l’indirizzo dei ruoli al fine di evitare isolamenti e/o azioni singolari».

E nella chiusa Grosso la Valle evidenzia come: «da sempre l’Unpli Provincia di Cosenza ha trasmesso, a tutti gli enti pubblici, l’indirizzo programmatico del coinvolgimento attivo e istituzionale per alimentare il valore del Terzo Settore e la mission che appunto come ente dedica ai beni pubblici per una crescita sociale, culturale ed economica nella sostenibilità e coesione». (rcs)

RENDE (CS) – Pronto intervento sociale, approvato finanziamento dal Ministero del Lavoro

Dal ministero del Lavoro è in arrivo, al Comune di Rende, un finanziamento da 134 mila euro per realizzare azioni di pronto intervento sociale e a favore di persone in condizioni di povertà estrema o marginalità.

Lo ha reso noto l’assessore alle Politiche Sociali, Annamaria Artese, sottolineando che «si continuerà a promuovere il superamento degli effetti della crisi nel contesto della pandemia e delle sue conseguenze sociali. Nello specifico, si cercherà di superare l’attuale frammentazione dei servizi, con particolare riferimento al pronto intervento sociale e al potenziamento delle strutture di contrasto alla povertà anche estrema o alla marginalità, con investimenti mirati a livello territoriale. Inoltre, si  favorirà l’accessibilità ai servizi essenziali anche per le persone senza dimora presenti sul territorio, garantendo anche l’iscrizione anagrafica da cui normativamente discende la possibilità di fruire di servizi essenziali connessi ad ulteriori diritti fondamentali costituzionalmente garantiti quali, ad esempio, l’accesso ai servizi socioassistenziali e sanitari».

Il territorio rendese é caratterizzato da una rilevante presenza di nuove povertà, persone alle prese con il disagio sociale rappresentato da forme di lavoro precario, fragilità familiare, dipendenze e povertà alimentare: «per tale motivo è stata presentata una proposta progettuale per l’implementazione di un Centro Servizi “leggero” – ha proseguito Artese – uno sportello multifunzionale dedicato con presenza di una EM professionale in grado di adottare una metodologia operativa personalizzata, avalutativa ed empatica».

«Obiettivo del nuovo sportello – ha continuato – è la creazione di un punto unitario di accoglienza, facilmente raggiungibile e riconoscibile dalle persone in condizione di fragilità. Si potrà così usufruire di un supporto materiale e sostegno sociale grazie alla presa in carico integrata e servizi a bassa soglia, limitata accoglienza ristorativa e notturna, distribuzione di beni essenziali, servizi per l’igiene personale e lavanderia. Saranno inoltre attivati interventi personalizzati di tipo sanitario, educativo, formativo, lavorativo, nella consapevolezza della multidimensionalità del bisogno di cui un soggetto svantaggiato è portatore». (rcs)