RENDE (CS) – I vincitori del Premio Letterario “Un libro amico per l’inverno”

Sono stati resi noti i vincitori della nona edizione del Premio Letterario Nazionale “Un libro amico per l’inverno”, indetto e organizzato dall’Associazione Culturale GueCi con il patrocinio della Regione Calabria, della Città di Rende, l’Istituto Italiano di Cultura di Napoli, del Centro Italiano Studi Arte-Terapia e del Libero Istituto Universitario per Stranieri “Francesco De Sanctis”.

Due le giurie che hanno valutato 914 opere edite di narrativa e poesia: la prima, la Giuria critici, per la sezione Poesia Edita, presieduta da Stefano Marchesotti e composta da dott.ssa Daniela Cecchini (critico letterario-giornalista-poetessa) dott.ssa Lucilla Trapazzo (poetessa-attrice-regista teatrale) Presidente di Giuria sezione narrativa edita: Marco Marra (poeta-scrittore); la seconda, la Giuria per la sezione narrativa edita, composta da Mariateresa Buccieri ( poetessa) dott.ssa Antonella Cittadino (scrittrice) prof.ssa Valeria Conte ( scrittrice giornalista)  prof.re Natale Vulcano (scrittore-poeta).

Per la sezione narrativa edita, sul podio Dorothy Oz- La luna sui tacchi di stagnola di Patrizia Vittoria Rossi (GdA edizioni), Storia di un uomo vescica di Dejanira Bada (Villaggio Maori Edizioni), Io sono Bianca di Giorgio Pca Mameli (Giraldi Editore);

Premio Speciale Giuria Critica: Uomini di Maria  Teresa Cipri (Graus Edizioni); Premio Speciale Giuria Lettori: Legàmi di Roberta Mezzabarba (La Caravella Editrice); Premio Speciale Presidente Giuria: Il Giostraio di Coney Island di Gianluca Ciuffardi (La Caravella Editrice).

Premio Speciale Presidente del Premio: Come un’alba in un cielo di vetro di Annalisa Farinello (Casa Editrice Kimerik); Premio Speciale miglior romanzo “Autori di Calabria”: Viaggi tra i destini paralleli della mia terra di Antonio Cannone (Elison Publishing); Premio Speciale miglior romanzo di Formazione: Il tempo di un soffio di Donato Di Capua (Les Flàneurs Edizioni).

Premio Speciale miglior romanzo Storico: L’altra prigionia di Laura Maggi (Laurum Editrice); Premio Speciale miglior opera Prima: Non chiamarmi papà di Angela Sofia Lancella (Laruffa Editore); Premio Speciale miglior Fiaba: Mi porti da Francesco di Rosalba Baldino (Falco Editore); Premio Speciale miglior Fiaba illustrata: Giorgia dorme da sola di Sonia Bonutto (L’Orto della Cultura).

Premio Speciale miglior Fantasy: La luna di Fallistro di Rita Fiordalisi (Edizioni Erranti); Premio Speciale miglior Fantasy per ragazzi: Vita e la coppa della Resurrezione di Alessandra Cinardi (Armando Curcio Editore); Premio Speciale miglior romanzo True story: Il mio amico Nepal di Andrea Scherini e Salvatore Vitellino (Harper Collins); Premio Speciale miglior romanzo Autobiografico: Vivere sotto il segno del cancro di Giuseppe Perrotta (Falco Editore). Premio Speciale miglior romanzo Psicologico: Il tempo che rimane di Daniela Tozzi (Merlino Edizioni).

Premio Speciale miglior romanzo di Denuncia sociale: Rosalia di Grazia Greco (Rubbettino); Premio Speciale Emotion: Nell’addio di Federico Larosa (Merlino Edizioni); Medaglia al Merito Narrativo: Per non morire di Adalgisa Licastro (Il Convivio Editore);  Uno. Inferno di Sergio Contini (Europa Edizioni); il libro Due soldi di carità di Pietro Femia (Albatros); il libro Vacanze ad Arbataxdi Giuliana Carta (Amico Libro).

Il paradiso degli alberi di Maria Grazia Ferraris (Ibiskos Ulivieri); Zenzero di Iacopo Maccioni (Scatole Parlanti); Le favole di Giovanni Cappuzzo (Edizioni ETS); Brividi di Albino Console e Mariasole Orrico (Villani Editore); Finchè volano gli aquiloni  di Roberta Lorusso (Talos Edizioni); Spietata verità di Alessandra Perilli (Giovane Holden); I moti del cuore di Lidia Lampante (Grafiche Calabria); Armida di Elvira Delmonaco Roll (Casa Editrice Kimerik). Nuove frontiere percettive nel pianoforte di Chopin di Adriana Sabato  (YouCanPrint); Avrei voluto parlarti di me di Daniela Trovato (Il Convivio Editore);  I giorni e l’amore di Luisa Sisti (Casa Editrice Kimerik); Il mondo tutto tondo di Mauro Ceccaranelli (Edizioni La Gru); Luce di Giovanni Samperisi (Book Sprint Edizioni).

Per la Sezione Poesia edita: primo classificato Dalla tempesta al cielo di Cecilia Minisci (PG editore). A seguire, Se perdi il filo segui il cuore di Giuseppe Gaudino (Casa Editrice Kimerik) e terzo classificato Il ventre della terra di Floriana Ferro (Armando Siciliano Editore).

Premio Speciale Giuria Critica80 tanta…poesia… di Chiara Loria Barone (Eidon Edizioni). Premio Speciale Giuria Lettori: La musica del tempo di Antonio Damiano ( Edizioni DrawUp).

Premio Speciale Profumo d’Autrice: Passi d’inverno di Anna Santarelli (Carta e Penna Editore). Premio Speciale Presidente Giuria: Noi dentro noi di Guido De Paolis (Gangemi Editore).

Medaglia al Merito Poetico: Aliti di luna di Gabriella Gisotti Pirrone (Edizioni ASLA). “ Blu” di Giuseppe Settanni ( Ensemble). Itinerari (forse) Desueti di Maria Grazia Ferraris (Edizioni Helicon).  La vedova e il fuoco amico di Lorenzo Piccirillo (Genesi Editrice). Confidenze celate di Silvia De Filippi (CTL Editore). Per questa edizione, conclusasi ai tempi del covid-19, i premi saranno spediti a domicilio a tutti i vincitori. (rcs)

RENDE (CS) – Il bilancio delle attività a sostegno dei cittadini

L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Rende, Annamaria Artese, ha tracciato un primo bilancio delle attività a sostegno dei cittadini nell’ambito dell’emergenza sanitaria in atto.

«Sin dall’inizio della pandemia – ha dichiarato l’assessore Artese – e della successiva attivazione delle norme di distanziamento sociale, ci è apparso chiaro che l’emergenza oltre sanitaria, sarebbe stata economica e sociale».

«Per questo ci siamo attivati – ha proseguito l’assessore Artese – affinché si potessero raggiungere più famiglie possibili. Le cifre parlano chiaro: si è allargata in maniera esponenziale la platea di persone in difficoltà».

La sinergia tra istituzioni e mondo dell’associazionismo e del volontariato si è esplicata nel protocollo d’intesa che il comune dell’oltre Campagnano ha sottoscritto con la locale Croce Rossa e La terra di Piero: «In questa rete della solidarietà – ha spiegato Annamaria Artese – siamo solo un ingranaggio: provvediamo al ritiro della merce che poi distribuiamo ai volontari. Questi ragazzi ci dimostrano, quotidianamente e con grande sacrificio, che un nuovo umanesimo non solo è possibile, ma necessario».

Ad oggi sono più di trecento le famiglie che ricevono a casa generi di prima necessità: «Numeri che mai ci saremmo aspettati di raggiungere: segno tangibile che stiamo ben lavorando – ha proseguito l’assessore Artese – in tanti, poi, ogni giorno, hanno assicurato un pasto caldo e, col sostegno di imprenditori locali, associazioni, cittadini, riusciremo a garantire, oltre al pranzo domenicale, anche le uova di Pasqua ai bambini grazie all’iniziativa dell’uovo sospeso promossa con l’associazione Home e La terra di Piero garantend0 alle famiglie di trascorrere così questa festività in maniera più serena».

«Grazie ad una generosa donazione – ha proseguito l’assessore Artese – riusciremo a donare alimenti privi di glutine a chi ha nel proprio nucleo familiare persone celiache».

Infine, l’attivazione del servizio gratuito di supporto psicologico in collaborazione con il Centro Trauma Ippocampo: «Mai come in questo periodo, riteniamo sia fondamentale curare il proprio benessere psicofisico. La mancanza di riferimenti, il continuo bombardamento di notizie e la diffusione massiccia di fake news, la lontananza dagli affetti, oltre al dover gestire situazioni difficili o di estrema solitudine in casa, sono ormai condizioni con le quali tutti ci confrontiamo».

«Per questo è utile – ha dichiarato il sindaco di Rende, Marcello Manna – avere la possibilità di potersi rivolgere a chi, in maniera qualificata e competente, può aiutarci e, soprattutto, ascoltarci. Il bene arriva sempre basta saper seminare e, di sicuro, a Rende non conosce confini». (rcs)

CETRARO (CS) – Italbacolor dona un respiratore all’Ospedale

L’azienda Italbacolor, di Fuscaldo, ha donato un respiratore all’Ospedale di Cetraro.

«In questo momento di difficoltà – ha dichiarato Antonio Franzese, amministratore dell’Azienda – che ha mandato in crisi l’organizzazione e le strutture sanitarie anche della costa tirrenica, abbiamo voluto dare un contributo concreto a beneficio di tutti i nostri concittadini: fin dall’inizio dell’emergenza abbiamo donato al personale sanitario dell’ospedale tutte le tute protettive a nostra disposizione e al contempo abbiamo condiviso con il primario di Terapia Intensiva, dottoressa Occhiuzzi, l’opportunità di donare un respiratore che potesse ampliare la capacità del Reparto».

«La Italbacolor – ha proseguito l’amministratore Franzese – è un’azienda fortemente radicata su questo territorio: da oltre 40 anni opera nei siti produttivi di Guardia Piemontese e Fuscaldo e il 95% dei suoi 70 dipendenti vivono tra Paola e Cetraro. Per questa forte identità territoriale,  contribuire alla lotta contro il virus è per noi un impegno sociale inderogabile».

«Il respiratore, di ultima generazione – ha dichiarato la dottoressa Occhiuzzi – sarà consegnato nei prossimi giorni e andrà ad integrare quelli già disponibili presso il reparto di rianimazione, e per questo motivo offrirà, anche dopo la fine di questa emergenza, un contributo importante per la cura dei pazienti del nostro territorio». (rcs)

ACRI (CS): L’iniziativa “Spesa sospesa” per chi è in difficoltà

Ad Acri, grazie all’Associazione Acri Sogna, ha preso il via l’iniziativa Spesa sospesa, i cui primi sacchetti sono stati consegnati ad alcune famiglie che, in questo momento di emergenza sanitaria, si trovano in difficoltà.

Con l’Associazione Susy Sorriso di Dio e con io Gruppo S4 Supermercati è stato predisposto, per ogni famiglia, un sacchetto di prima necessità, che viene consegnato dai volontari dell’Aspa.

«Un ringraziamento particolare – si legge in una nota – da parte dell’associazione “Acri Sogna” all’associazione Susy Sorriso di Dio, ai volontari dell’Aspa, alla Caritas, al personale del gruppo S4 e all’Associazione Giuseppe Reale, che oltre ad una donazione nel periodo di Pasquale sarà impegnata con altre iniziative».

«Nei prossimi giorni – prosegue la nota – verrà acquistata e consegnata anche della carne, grazie alla disponibilità di 4 macellerie acresi», che saranno coinvolte a turno.

«Chi ritiene – prosegue la nota – di aver bisogno di aiuto, o chiunque conosce persone veramente bisognose, può chiamare i seguenti numeri o segnalare la famiglia, e ci attiveremo a stretto giro per il recapito del pacco nel massimo dell’anonimato, presso il domicilio dell’interessato».

Luigi Caiaro (Ass. Cult. Acri Sogna)
+39 347 3394736
Stefano Ritacco (Ass. Acri Sogna)
+39 340 675 2992
Francesco Spina (This is Acri)
+39 3459605463
Alessandro Siciliano (Ass. Cult. Acri Sogna)
+39 3408661609

Inoltre, chi vuole può donare effettuando un bonifico all’iban IT 32 G076 0116 2000 0005 7922 841 con la causale Emergenza dinità a favore dell’Associazione no profit Susy Sorriso di Dio; o donare attraverso la campagna di GoFundMeAcri: Raccolta fondi “Spesa sospesa”. (rcs)

COSENZA – La Camera di Commercio stanzia risorse per sostenere le imprese cosentine

La Camera di Commercio di Cosenza stanzia, con il bando #RipartiamoInsieme, 3,5 milioni di euro, finanziabile fino a 6 milioni, con l’obiettivo di sostenere le imprese cosentine in questo momento di forte crisi di liquidità.

Con questo bando, l’Ente bruzio ha deliberato lo stanziamento di risorse più imponente della sua storia, sperando di poter così facilitare l’accesso al credito al maggior numero possibile di imprenditori, tra le decine di migliaia che si stanno trovando a dover fronteggiare una terribile emergenza finanziaria, oltre che sanitaria.

La misura varata dalla Camera di Commercio consentirà, a chi ne farà richiesta, di ottenere un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 10mila euro per coprire gli interessi derivanti dall’accensione di prestiti per importi entro i 100mila euro, con durata fino a 60 mesi (5 anni).

Tenuto conto del valore medio dei tassi praticati attualmente sul mercato, l’azione deliberata oggi potrebbe consentire di portare sul territorio fino a 200 milioni di finanziamenti a sostegno della liquidità delle imprese.

«Situazioni eccezionali – ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Klaus Algieri – richiedono risposte eccezionali ed urgenti, anche in considerazione delle preoccupazioni della magistratura sugli ulteriori rischi per le imprese calabresi. Mai come in questa occasione, la Camera di commercio, la sua Giunta e il suo Consiglio, le Associazioni di categoria, l’ABI e gli Ordini professionali si sono mostrati così compatti e uniti nel dimostrare un altissimo senso di responsabilità nei confronti del loro territorio, superando ogni differenza per dare alle nostre imprese una risposta che ha davvero dell’eccezionale».

«Quelle che mettiamo in campo, e siamo la prima Camera italiana a farlo – ha proseguito il presidente Algieri – sono risorse che le imprese ci hanno affidato e che è sacrosanto restituire alle imprese in una situazione di difficoltà senza precedenti. Come componente della Task Force nazionale Unioncamere che ha contribuito alla stesura del DL Cura Italia mi sono battuto con forza perché l’intervento governativo prevedesse misure di sostegno alla liquidità e consentisse anche alle Camere di commercio di scendere in campo».

«Fortunatamente, così è stato – ha proseguito il presidente Algieri -. Il Decreto prevede la possibilità per le imprese di ottenere prestiti coperti da garanzie fino all’80% rese gratuitamente dal Fondo Centrale di Garanzia PMI e da altri soggetti. Parallelamente, consente alla Camere di Commercio di realizzare specifici interventi al  fine  di contrastare le difficoltà finanziarie delle PMI e facilitarne l’accesso al credito».

«In estrema sintesi – ha proseguito il presidente Algieri – la misura che abbiamo adottato oggi, combinata con la possibilità di accesso gratuito alle garanzie, consentirà alle imprese che ne hanno bisogno di ottenere un prestito fino a 100.000 euro coperto per l’80% da garanzie gratuite e, con il contributo della Camere di commercio, praticamente a tasso zero».

Il Bando, appena pubblicato, si caratterizza anche per l’estrema semplicità del meccanismo di partecipazione. Sarà sufficiente registrarsi al servizio gratuito Telemaco su www.registroimprese.it e allegare i pochi documenti richiesti: essenzialmente, una domanda di partecipazione e copia degli accordi contrattuali con la propria banca.

«Una risposta eccezionale, semplice e rapida – ha proseguito il presidente Algieri – dettata dalla consapevolezza che occorre agire riducendo ai minimi termini la burocrazia e liquidare le risorse richieste nel più breve tempo possibile. È per questo che abbiamo costituito una task force di personale camerale specificamente dedicata alla gestione del bando e abbiamo fatto rete con l’ABI e le Associazioni di categoria e Ordini professionali per fornire anche tutto il loro supporto alle imprese. Un’azione corale e coordinata che siamo convinti possa essere di grande aiuto a contrastare i contraccolpi di questa crisi sul nostro sistema economico locale».

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Camera di commercio di Cosenza, persona di riferimento Daniele Ziccarelli, tel. 0984 815 302, e-mail: daniele.ziccarelli@cs.camcom.it. (rcs)

RENDE (CS) – Online il bando per i buoni spesa

È online, sul sito del Comune di Rende, il bando per richiedere i buoni spesa, i cui destinatari sono «i cittadini residenti sul territorio di Rende che versano in uno stato di necessità temporanea dovuta alle misure restrittive emesse per l’emergenza epidemiologica e sono privi di mezzi economici per assicurare a sé ed alla propria famiglia beni di primissima necessità».

«In particolare – si legge in una nota – la delibera parla di: chi è stato costretto a interrompere, sospendere e/o chiudere la propria attività commerciale, artigianale per effetto delle disposizioni dei DPCM del 9 e del 23 marzo 2020; i lavoratori precari, saltuari o stagionali; i lavoratori autonomi in possesso di partita IVA non aventi diritto al bonus di 600 euro; i lavoratori dipendenti di attività chiusa o sospesa per effetto dei DPCM del 9 e 23 marzo a causa dell’emergenza Covid – 19 non aventi diritto all’indennità della Cassa Integrazione in Deroga (CID), che siano privi di mezzi economici per assicurare a sé a alla propria famiglia beni di primissima necessità; i lavoratori dipendenti di attività chiusa o sospesa aventi diritto all’indennità della Cassa Integrazione in Deroga (CID) sino alla data di effettiva erogazione del beneficio; gli inoccupati e/o disoccupati e tutti coloro privi di qualsivoglia forma di contribuzione pubblica».

Invece, non potranno presentare domanda i nuclei familiari in cui siano presenti dipendenti pubblici o privati la cui attività non sia stata sospesa, nonché i pensionati. Inoltre, non potranno presentare domanda i titolari di buoni postali, libretti di deposito, titoli azionari ed altri valori mobiliari (ivi compresi i saldi dei conti correnti bancari e/o postali), intestati a sé o ad altri componenti il nucleo familiare di valore complessivo superiore ad € 5.000,00, nonché tutti i titolari di trattamento pensionistico compresi i percettori di Pensione di Cittadinanza (PdC).

Potranno presentare domanda, ma senza priorità e solo dopo che saranno evase le richieste pervenute dagli aventi diritto prioritario, i percettori di altri contributi pubblici -come, ad esempio, reddito di cittadinanza, cassa integrazione, NASPI- non superiori a € 300,00, che non svolgono attualmente alcuna attività lavorativa sulla base di attestazione da parte dell’ufficio dei servizi sociali dello stato di necessità. In particolare, sarà tenuta in considerazione l’entità del contributo percepito, il carico familiare (presenza di minori e disabili), e altri indicatori di disagio sociale.

«Per l’assegnazione – ha spiegato Anna Artese, assessore alle Politiche Sociali – si dovrà necessariamente tener conto primariamente di quei cittadini presi in carico dei servizi sociali che è a conoscenza dei nuclei familiari in reale situazione di povertà, oltre che di quei residenti, che si trovino a non avere risorse economiche disponibili per poter provvedere all’acquisto di generi di prima necessità e per i quali sarà privilegiata la condizione familiare secondo l’ordine di priorità, secondo il grado di disagio socio economico desumibile dall’autocertificazione e suffragato dalla valutazione del bisogno del servizio sociale professionale».

«Anche i nuclei monogenitoriali – ha proseguito l’assessore Artese – oltre a quelli familiari, privi di reddito o in situazioni economiche tali da non poter soddisfare i bisogni primari dei minori, avranno priorità, così come le famiglie con situazioni di disabilità, di patologie e/o multiproblematicità sociali».

L’importo del buono spesa sarà una tantum e l’importo è stabilito, sulla base delle indicazioni della Delibera di Giunta n. 69 del 01/04/2020, secondo i seguenti criteri: nucleo familiare composto da una sola persona: € 120,00; nucleo familiare composto da due persone: € 180,00; nucleo familiare composto da tre persone: € 240,00; nucleo familiare composto da quattro persone € 300,00; nucleo familiare composto da cinque persone o più € 360,00. Presenza di uno o più neonati (0-3 anni): ulteriori € 50,00 complessivi.         (rcs)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Costituita la Task Force Sociale

A Cassano allo Ionio, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gianni Papasso, ha costituito una Task Force Sociale, composta dal segretario comunale Ciriaco Di Talia, dal responsabile del settore affari generali, Marcella Murfone, dall’assistente sociale Marilena Occhiuzzi, da Sebastiano Rendo, da Concetta Gardi, da Elena Ferrari,  e da due assistenti sociali esterne.

La mission è quella di destinare una quota di circa l’80% del contributo assegnato, pari ad € 147.120,00 per l’acquisizione di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari e una quota di circa il 20% del contributo assegnato, pari ad € 36.771,81 per l’acquisizione di generi alimentari o prodotti di prima necessità.

Per la gestione delle somme è stato delegato, come da normativa, l’ufficio dei servizi sociali per l’individuazione della platea dei beneficiari e del relativo contributo da assegnare tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico.

I richiedenti per beneficiare del sostegno di solidarietà dovranno fare apposita istanza con autocertificazione /dichiarazione sostitutiva sulla loro condizione economica e sociale. Alla luce di quanto emerso nelle notizie riportate sugli organi di stampa, dovranno essere adottate tutti le misure possibili e necessarie per evitare che tali benefici possano essere erogati a favore di soggetti a rischio e controindicati. Per cui, occorrerà acquisire nel modello di richiesta e/o al momento del ritiro del buono mensa una dichiarazione da parte del richiedente circa l’assenza delle cause che consentano di ottenere la documentazione antimafia, con riferimento all’ex art. 84 del Codice Antimafia che dispone che la documentazione antimafia è costituita dalla comunicazione antimafia e dall’informazione antimafia.

Nell’ottica della collaborazione consolidata con le forze dell’ordine presenti sul territorio e con l’Ufficio del Governo di Cosenza, l’Ufficio dei servizi sociali dovrà redigere con cadenze temporali fisse, comunque non superiori alla settimana, appositi elenchi dei beneficiari da trasmettere all’ Ufficio territoriale del Governo di Cosenza, alla Guardia di Finanza del Gruppo di Sibari e alla tenenza dei Carabinieri di Cassano allo Ionio al fine di rendere conoscibili i beneficiari agli organi di controllo anche per attivare tutte le iniziative ritenute opportuna. la deliberazione è dichiarata immediatamente esecutiva. (rcs)

COSENZA – La proposta di Unindustria per il sostegno di imprese e lavoratori

Il presidente di Unindustria, Natale Mazzuca, ha commentato i dati  i dati presentati dal Centro Studi di Confindustria, secondo cui, se la fase acuta dell’epidemia finisse a maggio, avremmo una «caduta cumulata dei primi due trimestri del 2020 del Pil del -10%, con una successiva risalita lenta ed una stima del -6% per fine anno».

«Come ha avuto modo di dichiarare il nostro presidente Boccia – ha aggiunto il presidente Mazzuca – solo i prossimi mesi ci diranno se in queste ipotesi c’è realismo o eccessivo ottimismo».

«Per la Calabria – ha proseguito il presidente Mazzuca – le previsioni sono decisamente peggiori. Stanno venendo al pettine i nodi strutturali, più volte evidenziati, ulteriormente ingarbugliati da uno stato di emergenza che sta mettendo tutti a dura prova. Alla crisi sanitaria, che sta facendo registrare l’azione eroica di chi sta combattendo sul campo e l’infinito dolore per chi non c’è più, fa il paio il peggioramento della situazione economica – sottolinea il presidente degli industriali calabresi – con implicazioni drammatiche. Che a farne maggiormente le spese sarebbero stati i territori in ritardo di sviluppo, con tassi di disoccupazione e di inattività alle stelle era purtroppo una previsione fin troppo facile».

«Proprio per queste ragioni – ha proseguito Mazzuca – occorre sostenere in maniera decisa, incisiva e tempestiva la gracile economia calabrese. Purtroppo, anche in un momento così grave, ci sono organismi, come le ASP provinciali, che con azioni amministrative del tutto incomprensibili rischiano di bloccare le attività delle imprese della sanità arrivando a non concedere la cessione di crediti certi liquidi ed esigibili, in relazione alle prestazioni già autorizzate e validate. Occorre un sovrappiù di senso di responsabilità. C’è bisogno di sostegno non di ostacoli».

Proprio in questa direzione, il presidente di Unindustria Calabria Mazzuca ed i colleghi delle sedi territoriali delle Associazioni degli Industriali di Catanzaro (Aldo Ferrara), Cosenza (Fortunato Amarelli), Crotone (Mario Spanò), Vibo Valentia (Rocco Colacchio), Reggio Calabria (Domenico Vecchio) e di Ance Calabria (Giovan Battista Perciaccante) hanno offerto alla presidente della Regione Jole Santelli un documento contenente «misure urgenti per il sostegno del sistema produttivo regionale connesse all’emergenza Covid-19».

«Oggi l’intervento più urgente per tenere in vita le imprese – ha proseguito il presidente Mazzuca – è quello di garantire un sostegno alla liquidità che deve essere pronta, a tasso zero e con tempi di restituzione medio lunghi. In questo momento, oltre alle tante ed utili misure adottate, occorre mettere in condizione tutte le imprese di poter pagare i propri lavoratori ed i fornitori. In caso contrario, lo scenario socio economico subirà effetti devastanti».

«L’altro elemento fondamentale – ha aggiunto Mazzuca – sarà garantire il flusso dei pagamenti per i crediti vantati dal sistema delle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione, a partire da quelle che svolgono servizi essenziali per la collettività. Offrire sostegno alle imprese significa agire in positivo per garantire il lavoro di milioni di persone sostenendo le rispettive famiglie».

Gli industriali calabresi auspicano il rilancio degli investimenti pubblici in infrastrutture e servizi per i territori mettendo a sistema le risorse già programmate ed assegnate per definire, insieme al Governo, il percorso per traguardare l’apertura dei cantieri. Ed ancora, la costituzione di un sistema di incentivi automatici finalizzati all’acquisto di servizi per la digitalizzazione dei processi, l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale in otticaIndustria 4.0, per il finanziamento di progetti di sviluppo innovativo, investimenti nelle infrastrutture e tecnologie ICT, nel cloud computing e nei big data e nel rafforzamento delle competenze digitali dei lavoratori delle PMI regionali».

«Passando ai settori del turismo, cultura ed ambiente – ha concluso il presidente Mazzuca – gli industriali auspicano la definizione di un progetto strategico per questa filiera fondamentale per lo sviluppo del territorio, con la costituzione di una cabina di regia dedicata che, già in questa fase, inizi a lavorare ad una campagna di comunicazione e marketing che valorizzi e rilanci pienamente la Calabria come meta turistica “four seasons». (rcs)

TREBISACCE (CS) – L’ambito socio-assistenziale lancia indagine conoscitiva Covid-19

A Trebisacce, l’ambito socio assistenziale n.4 lancia una indagine conoscitiva online, aperta a tutti i cittadini dell’Alto Jonio, sul Coronavirus.

L’indagine, che si può compilare in forma anonima, è composta da 20 domande per conoscere le riflessioni, psicologiche ed emotive, che stanno maturando, durante l’emergenza Covid-19, nei sedici Comuni appartenenti all’Ambito territoriale dell’Alto Ionio, al fine di sviluppare le più idonee risposte alle tante richieste di supporto, non solo economico, che in questi giorni arrivano dai cittadini del territorio.

La finalità è quella di svolgere un’indagine volta a rilevare il punto di vista dei cittadini del distretto, per raccogliere una testimonianza su come ognuno di loro sta vivendo l’emergenza Covid-19, e in che modo tale emergenza sta modificando comportamenti e atteggiamenti individuali e sociali. L’indagine rappresenta un fondamentale punto di partenza per le analisi e le riflessioni sul momento emergenziale che il territorio sta affrontando.

I dati, raccolti in forma anonima, saranno analizzati dagli psicologici e dall’équipe professionale dell’Ambito e resi noti in un prossimo convegno al fine di mantenere memoria di un contesto sociale unico nella storia dell’uomo.

«Non ci stanchiamo mai di studiare, inventare, e promuovere nuove iniziative a sostegno del territorio – ha dichiarato il sindaco di Trebisacce Franco Mundo -. Dopo essere stati tra i primi in Italia a lanciare un servizio di sostegno psicologico in tempo di Covid-19, ora andiamo ad agire anche nell’ambito dell’indagine conoscitiva, per capire ancora meglio i bisogni del distretto e dei cittadini, da sempre nostra priorità».

«L’opera posta in essere dall’Ambito Socio Assistenziale dell’Alto Ionio, dall’Assessorato alle Politiche Sociali guidato dall’Assessore Pino Campanella, e dalla responsabile del settore Socio Assistenziale, dott.ssa Carmela Vitale, in collaborazione con tutto il team degli operatori di settore, è davvero encomiabile. A loro va il mio ringraziamento» ha concluso il sindaco Franco Mundo.

«Abbiamo accolto e promosso questa iniziativa – ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali, Pino Campanella – in quanto siamo ben consci che il problema Covid-19 non è solo di natura strettamente sanitario. Ci sono dei risvolti psicologici, emotivi, economici, familiari importanti. Non abbiamo ancora tutte le chiavi di lettura per comprendere quanto questa quarantena e quanto lo stress sociale derivante dall’attuale situazione andrà ad influire sulla nostra comunità. Perciò strumenti come quello posto in essere sono di importanza fondamentale, non solo per il nostro territorio».

Il link si può trovare sul sito delComune di Trebisacce. (rcs)

TREBISACCE (CS) – Il Comune dona materiale ai pazienti e al personale del Chidichimo

Il Domine di Trebisacce, su iniziativa del sindaco, Franco Mundo, e dell’assessore alla Sanità Pino Campanella, ha consegnato ai pazienti e al personale medico dell’Ospedale G. Chidichimo di Trebisacce, diverso materiale medico finalizzato alla prevenzione per la diffusione del Covid-19.

«Più che un ospedale di confine – ha sottolineato il sindaco Franco Mundo – il nostro sta diventando sempre più un ospedale confinato al dimenticatoio: come Amministrazione comunale stiamo lavorando senza sosta per cercare di trovare fondi e materiali da destinare all’emergenza in corso, ma non possiamo sicuramente farlo da soli. Abbiamo bisogno che la Regione Calabria quanto prima intervenga per attrezzare l’Ospedale Chidichimo e quello di Castrovillari per affrontare l’emergenza che bussa sempre più forte alle porte dei nostri confini, come la cronaca recente testimonia. Invito tutti i cittadini a partecipare alla raccolta fondi organizzata con il Comitato Cittadino Alto Ionio, La biblioteca Torre d’Albidona e la Misericordia di Trebisacce, finalizzata ad acquistare strumenti indispensabili per poterci sentire almeno un po’ più tutelati nell’eventualità di casi concreti».

«Abbiamo, in primo luogo, dotato la tensostruttura destinata al PreTriage di un defibrillatore portatile – ha dichiarato l’Assessore Campanella – che era nelle nostre disponibilità, in modo tale da rendere questa struttura ancora più efficiente. In secondo luogo abbiamo donato all’ospedale una serie di mascherine protettive per tutti i pazienti della dialisi. Anche il personale sanitario è stato dotato di mascherine, più professionali, per tutelarli dal contagio».

«Questa – ha proseguito l’assessore Campanella – è solo una piccola parte delle forniture che da oggi e nei prossimi giorni cercheremo di fornire all’Ospedale Chidichimo, ben consci delle difficoltà in cui stanno vivendo pazienti e operatori sanitari». (rcs)