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È online il giornale Ponte sullo Stretto

Presentazione giornale PontesulloStretto

Presentato in Senato, alla Sala nassirya il nuovo giornale online pontesullostretto.it, diretto dall’ing. Peppe Palamara e con direttore responsabile Davide Gambale. Alla presentazione hanno preso parte i senatori Nino Germanà e Tilde Minasi, il rettore dell’Università e-campus Enzo Siviero e il segretario generale della Figec-Cisal Carlo Parisi. Ha moderato gli interventi la giornalista Rosaria Brancato.

Nel Comitato tecnico editoriale il prof. Pietro Massimo Busetta, l’arch. Pino Falzea, l’ing. Giacomo Guglielmo, la prof. Francesca Moraci, il prof. Marcello Panzarella, il prof. Nino Recupero e l’ing. Santi Trovato. Il giornale, ovviamente è a favore del Ponte, ma i responsabili hanno dichiarato che offriranno spazio alle voci di dissenso per favorire il confronto.

Carlo Parisi a quanti hanno accusato la stampa di fare solo informazione a senso unico contro il Ponte sullo Stretto, ha voluto ricordare che lo storico direttore della Gazzetta del Sud, Nino Calarco, tra l’altro anche ex senatore della Repubblica, è stato presidente della Società Ponte sullo Stretto di Messina e per decenni ha illustrato e decantato le “virtù del Ponte” sulle colonne del quotidiano più diffuso in Calabria e nella Sicilia Orientale.
Carlo Parisi ha ricordato come «la nascita di un giornale rappresenti un’occasione di pluralismo nell’informazione, e più libertà di informazione esiste più cresce la democrazia nel Paese. Pertanto, non bisogna avere paura di un nuovo giornale, così come non bisogna averla per la nascita di un nuovo partito o un nuovo sindacato. Il pluralismo è indice di democrazia. Bisogna, invece, avere paura del pensiero unico, che spesso genera mostri impegnati a combattere con ogni mezzo la libertà di pensiero con la grancassa della propaganda e delle fake news».

Davide Gambale e Carlo Parisi

Il segretario generale della Figec Cisal ha, poi, sottolineato che «un giornale che dichiara di non voler ricevere contributi pubblici è da apprezzare e incoraggiare perché questo lo renderà un organo di informazione assolutamente libero e scevro da condizionamenti politici». Se poi aggiungiamo che editore e direttore hanno annunciato l’assunzione dei giornalisti che vi lavoreranno con il contratto collettivo nazionale di lavoro Figec Cisal – Uspi, non si può che essere ancora più contenti perché, non dimentichiamolo, soprattutto a certe latitudini chi è chiamato a lavorare per un giornale deve essere tutelato il più possibile. Soprattutto negli ultimi anni, infatti, tanti, troppi, cronisti hanno subìto e continuano a subire, malgrado le loro qualità, il loro coraggio e il loro impegno, gravi mortificazioni e infinite stagioni di precariato». (rrm)

 

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