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Il presidente Occhiuto: Fondi Ue fondamentali per rilanciare la regione

Occhiuto

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in apertura dell’ottava seduta del Comitato di Sorveglianza del Por Calabria, ha ribadito come «questo Tavolo possa rappresentare l’inizio di una nuova Calabria» e che «il partenariato economico e sociale ha un ruolo chiave».

«Oggi – ha aggiunto – siamo tutti insieme con la stessa dignità e la stessa responsabilità, consapevoli del compito che ognuno di noi deve svolgere per rendere produttivo l’impiego delle risorse che l’Europa ci mette a disposizione».

Quella svoltasi in Cittadella regionale è stato un importante momento di  verifica e confronto sullo stato di esecuzione degli interventi comunitari previsti dall’attuale ciclo di programmazione e di quella futura, sotto la direzione dei lavori dell’Autorità di Gestione, Maurizio Nicolai.

A confrontarsi sul percorso attuativo del Programma, sono stati i rappresentanti della Commissione Europea, Willbrord Sluijters e Nicola Loi della Dg Regio, Michele Sartorello della Dg Empl, dell’Agenzia per la Coesione territoriale Carla Cosentino, del dipartimento per le Politiche di coesione della Presidenza Consiglio dei Ministri Roberta Ceccaroni, di Anpal Alessandro Lepidini, nonché i dirigenti dell’amministrazione regionale e gli esponenti del Partenariato istituzionale ed economico e sociale.

«L’Ue – ha aggiunto Occhiuto – pone cinque obiettivi politici alle Regioni: la ricerca e l’innovazione, il clima e l’energia, la mobilità e la connettività, i diritti sociali, e le politiche territoriali. In queste sfide c’è il nostro futuro, il nostro impegno per le nuove generazioni».

«Sono obiettivi – ha evidenziato – che dovremmo approcciare in una logica complessiva e di complementarietà. La Calabria nelle prossime settimane sarà impegnata nella definizione della propria strategia di specializzazione intelligente per il periodo di programmazione 2021-2027».

«Sarà importante – ha dichiarato ancora il presidente – evitare la frammentazione degli interventi non solo sulla spesa delle risorse che l’Europa ci mette a disposizione, ma anche su quelle del bilancio della Regione. Il mio governo concentrerà l’attività su obiettivi strategici, senza parcellizzare il riparto di queste risorse come troppo spesso è stato fatto al Sud e anche in Calabria. E sarà importante mettere a sistema le politiche di ricerca e di innovazione, favorendo un utilizzo più efficiente dei fondi, tenendo conto del posizionamento strategico territoriale e delle prospettive di sviluppo».

«In altri termini – ha detto ancora Occhiuto – occorrerà costruire un vantaggio competitivo che sia durevole e strutturale. Per fare questo bisogna essere capaci di costruire un’offerta pubblica che sia in grado di seguire, e in alcuni casi di anticipare in maniera adeguata, i bisogni delle imprese e degli altri beneficiari coprotagonisti della spesa dei fondi comunitari».

«Due – ha evidenziato – sono le grandi questioni su cui dovremmo fare una programmazione attenta e in complementarietà con il Pnrr: l’ambiente e le politiche sociali. Considero patologico che su 913 agglomerati di procedimenti di infrazione per il trattamento delle acque reflue urbane in Italia, 174 si trovino in Calabria. Su questo dovremo lavorare con grande impegno e determinazione».

«Bisogna ripartire da queste debolezze – ha proseguito – e mettere mano alle procedure di infrazione in materia ambientale. Il mio governo regionale vuole essere un governo che si segnala per un cambio di passo rispetto al passato».

«Sul profilo sociale – ha concluso Occhiuto – la Calabria si colloca in fondo tra le 281 Regioni europee negli indicatori aggregati del disagio. È una cosa che il governo regionale che rappresenta i calabresi non può più tollerare».

Nello specifico, i lavori del Comitato hanno interessato, tra l’altro, lo stato di attuazione del Por incentrato sul raggiungimento del target di spesa comunitario al 31 dicembre 2021.

Sono seguiti quindi i focus specifici sulle iniziative intraprese dal Programma nel contrasto all’emergenza epidemiologica, sul livello di avanzamento delle strategie territoriali, sulle attività per assicurare la regolare chiusura del programma al 31 dicembre 2023.

Particolare attenzione è stata riservata al percorso di definizione della prossima programmazione 2021/2027.

Infine, ampio spazio è stato dedicato al confronto con il partenariato che ha fornito contributi e suggerimenti sulle varie tematiche trattate. Al riguardo, l’Autorità di Gestione ha sottolineato l’importanza del ruolo degli stakeholders e di tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nell’attuazione del Programma.

Nella giornata di ieri, la seduta del Comitato di Sorveglianza è stata preceduta dal consueto incontro tecnico dei componenti e dalle visite all’Agenzia regionale per la Protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal). L’obiettivo era di far conoscere il funzionamento del progetto Centro funzionale multirischi 2.0, presentato dal direttore Domenico Pappaterra e dai dirigenti e funzionari responsabili dell’intervento, al cantiere del Grande progetto metropolitana di Catanzaro, per visionare lo stato di avanzamento dei lavori illustrato dal responsabile Salvatore Siviglia.

Uno spazio è stato dedicato anche al progetto della Ciclovia dei Parchi presentato da Annamaria Corea. Il progetto, coordinato dal settore ambiente, vede il coinvolgimento diretto in qualità di soggetti attuatori dei tre Parchi nazionali e di quello Regionale della Calabria.

«Abbiamo illustrato – ha spiegato il direttore Pappaterra – al Rapporter Fesr della DG Regio della Commissione Eiropea, Nicola Loi, in Calabria per il Comitato di Sorveglianza, accompagnato dall’AdG del POR, Maurizio Nicolai, lo stato di avanzamento dei lavori del progetto multirischi 2.0, nel quale Arpacal, ma soprattutto la Regione Calabria, ha scommesso molto per garantire l’interoperabilità dei sistemi di comunicazione finalizzati a garantire l’informazione e i dati puntuali in caso di allerta meteo idrogeologica».

«La visita – ha aggiunto – è stata il momento di presentazione di quanto è stato sinora acquistato e collaudato e reso operativo e quanto sarà nelle prossime settimane completato; ciò al fine di garantire non soltanto l’adempimento del progetto rientrante nei fondi comunitari, ma rendere pienamente operativa l’agenzia Italia Meteo che, come noto, con decreto del presidente della Repubblica Mattarella, ha individuato nel centro funzionale multirischi dell’Arpacal l’unico punto in Calabria per l’acquisizione delle informazioni meteo della agenzia da poco costituita». (rcz)

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