Protocollo d’intesa tra Comune di Vibo e Guardia di Finanza per tutela delle risorse del Pnrr stanziate

È stato siglato, tra il Comune di Vibo Valentia e la Guardia di Finanza un protocollo d’intesa finalizzato alla tutela delle risorse stanziate del Pnrr.

Nello specifico il protocollo, firmato dal sindaco Maria Limardo e dal comandante provinciale col. Massimo Ghibaudo, mira a migliorare lefficacia delle misure volte a prevenire, ricercare e contrastare le violazioni in danno degli interessi economicofinanziari dellUnione Europea, dello Stato, delle Regioni e degli enti locali, connesse alle misure di sostegno e finanziamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR); in particolare per quanto riguarda la prevenzione e lindividuazione delle frodi, dei casi di corruzione, dei conflitti dinteresse e della duplicazione dei finanziamenti

Il documento prevede, tra laltro, che il Comune di Vibo Valentia comunichi alla Guardia di Finanza informazioni e notizie circostanziate, ritenute rilevanti per la repressione di irregolarità, frodi e abusi di natura economicofinanziaria, di cui sia venuto a conoscenza, avendo cura di segnalare, altresì, elementi su interventi, realizzatori o esecutori che presentino particolari indici di rischio, quale ausilio per le autonome attività di analisi e controllo che la Guardia di Finanza potrà effettuare nellambito delle proprie prerogative istituzionali

Il protocollo dintesa che resterà in vigore fino al completamento del Pnrr e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2026, mira a garantire il corretto impiego dei fondi pubblici che aiutano la crescita produttiva e occupazionale e contribuiscono, nellattuale congiuntura, ad arginare l‘impatto negativo della crisi economica e sociale conseguente allemergenza pandemica e a sostenere il rilancio del Paese(rvv)

RENDE (CS) – Pnrr, approvate sette misure per welfare

Al Comune di Rende sono atti approvati sette misure per le politiche sociali da finanziare col Pnrr. Lo ha reso noto il sindaco, Marcello Manna, spiegando che tale risultato è stato raggiunto «grazie al mirabile lavoro sinergico svolto in questi anni dai comuni di Castiglione Cosentino, Castrolibero, Marano Marchesato, Marano Principato, Rose, San Fili, San Pietro in Guarano e San Vincenzo la Costa».

«Il nostro distretto – ha spiegato – è modello virtuoso che più volte ha dimostrato capacità e competenze innovative in tema di welfare».

Nello specifico, ha spiegato l’assessore alle politiche sociali, Annamaria Artese, «l’ambito territoriale 2, di cui Rende è comune capofila, potrà beneficiare dei finanziamenti previsti per il sostegno alla genitorialità avendo ottenuto 211.500 euro. Inoltre, per il rafforzamento dei percorsi di autonomia per le persone con disabilità abbiamo ottenuto un finanziamento di ben 715.000 euro».

«Con l’ATS formata dal nostro distretto, ente capofila, insieme ai distretti di Cosenza, Montalto, Rogliano e Acri siamo riusciti ad ottenere ben 2.460.000,00 di euro per rafforzare le politiche di autonomia degli anziani non autosufficienti, oltre all’approvazione di due progetti, uno di 330.000 euro per implementare i servizi sociali domiciliari atti a garantire le dimissioni anticipate dei pazienti e prevenire così l’ospedalizzazione; l’altro, invece, ci è stato concesso nell’ambito del rafforzamento delle politiche sociali volte a prevenire il fenomeno del burn out tra gli operatori, con un finanziamento di 210.000 euro», ha proseguito Artese.

«Infine insieme ai distretti di Cosenza, in qualità di comune capofila, Montalto, Rogliano, Acri e Praia a Mare abbiamo ottenuto 710.000 euro per la povertà estrema, misura questa che visti i numeri differenti interesserà più Cosenza che la nostra municipalità, e 1.090.000,00 di euro per la costituzione di centri servizi ad hoc”, ha concluso l’assessore alle politiche sociali del comune di Rende. (rcs)

Russo (Cisl): Prepararsi per spendere bene le risorse del Pnrr per crescita della Calabria

Per Tonino Russo, segretario generale di Cisl Calabria, «bisogna prepararsi a spendere bene le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la crescita della Calabria» e che il sindacato, in questa sfida irrinunciabile, «deve fare con competenza la sua parte».

«Perciò – ha proseguito Russo – la Cisl ha organizzato per i propri quadri un corso di formazione su “Le opportunità del Pnrr per lo sviluppo della Calabria e il futuro dei giovani”. Si articolerà in diversi moduli e si terrà a Lamezia Terme, nella nostra sede regionale, a partire da giovedì 12 maggio.  Con il supporto del qualificatissimo centro studi e formazione Cisl di Firenze, faremo un approfondimento sui temi centrali per la nostra regione, per il suo sviluppo, al fine di elaborare e sostenere una piattaforma di grande concretezza».

«È il momento – ha evidenziato – di puntare con decisione all’essenziale, ad un’efficace gestione dei fondi del Pnrr.  Nella difficile condizione socio-economica della Calabria, aggravata dalla pandemia, è fondamentale individuare le priorità, con uno sguardo orientato al futuro, secondo la logica del Next Generation EU, il piano per le generazioni dell’Europa che verrà, procedendo sui binari della sostenibilità economica, sociale, ambientale e del digitale. Si tratta di una sfida che è necessario raccogliere e che deve vedere insieme la Regione e le altre istituzioni del territorio calabrese, le organizzazioni dei lavoratori e degli imprenditori, le forze sane delle società, in un patto sociale che ci faccia condividere scelte e progetti».ù« Bisogna elaborare una visione comune – conclude il Segretario generale della Cisl calabrese – perché ci salviamo tutti insieme, senza lasciare indietro nessuno». (rcz)

Ferrara (Unindistria) incontra Occhiuto: Cabina di regia abbia ruolo di governance strategica

Il presidente di Unindustria CalabriaAldo Ferrara, ha incontrato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, a seguito dell’insediamento della cabina di regia, dove è stato fortemente condiviso come la cabina di regia non debba limitarsi ad un semplice monitoraggio degli avanzamenti ma deve assurgere ad un ruolo di governance strategica che consenta di orientare e contribuire “a mettere a terra” la grande quantità di risorse.

Sono stati affrontati, dunque, tanti importanti argomenti in ordine alle significative diverse opportunità offerte dal PNRR, dalla Programmazione Comunitaria, dal Fondo di Coesione e dal rilancio delle Zes e degli investimenti sulle infrastrutture,  che potrebbero consentire alla Calabria un significativo cambio di passo  in grado di determinare un concreto mutamento di quei parametri di sviluppo ed occupazione che da anni si attestano, purtroppo,  su valori negativi.

In particolare, la cabina di regia dovrà individuare gli investimenti strategici per orientare la programmazione complessiva verso obiettivi di politica industriale capaci di generare crescita di lungo periodo; evitare il sovrapporsi delle misure su specifici interventi generando una sorta di effetto sostitutivo che neutralizzi e sottragga risorse finanziarie da impiegare in altri ambiti; impedire il verificarsi dell’effetto shopping list, ma inquadrare gli investimenti in un disegno armonioso e strategico di sviluppo che si indirizzi verso nuove tecnologie con un contestuale rafforzamento delle competenze e del capitale umano; fornire supporto agli enti territoriali più fragili garantendo quell’assistenza tecnica indispensabile ad un’efficace utilizzazione delle risorse; semplificare i processi burocratici ed amministrativi; rafforzare i presidi di legalità e sicurezza anche attraverso la tracciabilità delle risorse affinché venga assicurato che il relativo impiego confluisca correttamente nell’economia sana.

L’incontro ha, peraltro, offerto il destro per discutere approfonditamente sui temi strategici del momento strettamente correlati ad una politica industriale di ampio respiro quali ad esempio, Sorical, Sacal, Aree Industriali, Zes, Attrazione degli investimenti e Riclassificatore di Gioia Tauro nel quadro di un confronto schietto e costruttivo.

A conclusione del colloquio è stato condiviso, infine, di rafforzare il percorso di condivisione ed unità di intenti del mondo del lavoro tutto, attraverso un’azione sinergica istituzionale che possa coinvolgere i livelli centrali nazionali, in primis gli organi di Governo, al fine di far emergere le grandi opportunità rappresentate dal territorio regionale finalizzandole ad un accordo programmatico, e valorizzare la tenacia, nonché la voglia di intraprendere ed investire da parte degli imprenditori. (rcz)

Napoli (Confapi Calabria): Usare risorse Pnrr e Por per risveglio produttivo

Il presidente di Confapi CalabriaFrancesco Napoli, ha ribadito la necessità «di uno sforzo condiviso affinché le risorse contenute nel PNRR e nel nuovo POR Calabria siano utilizzate per un concreto risveglio produttivo della nostra regione, diversamente produrranno solo debito per le future generazioni».

Napoli, infatti, partecipando all’insediamento della cabina di regia per l’attuazione del Pnrr presieduta dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha evidenziato come «la vera sfida sarà quella di aumentare il rating del territorio calabrese per attirare investimenti privati, nazionali e internazionali. Confapi Calabria, inoltre, sosterrà percorsi concreti di tracciabilità e legalità sulla scia del Protocollo recentemente siglato con l’Arma dei Carabinieri a supporto delle imprese sane del territorio regionale». (rcz)

Piani Urbani, Metrocity RC e i 97 Comuni lanciano la sfida dello sviluppo

Sono stati presentati, a Palazzo Alvaro di Reggio Calabria, i contenuti dei 28 progetti presentati dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, che sono stati presentati nell’ambito del bando sui Piani Urbani del Pnrr e che sono stati tutti finanziati.

I lineamenti operativi ed economici di questi interventi sono stati illustrati nella sala “Francesco Perri” di Palazzo “Alvaro”, alla presenza del Sindaco f.f. della Città metropolitana, Carmelo Versace, dei consiglieri delegati, Domenico Mantegna e Salvatore Fuda, del dirigente della Metrocity, Pietro Foti e naturalmente dei Sindaci del territorio.

Alcuni progetti sono stati coordinati da aggregazioni di Comuni, è stato evidenziato nel corso dei lavori, che per la prima volta hanno deciso di mettersi insieme e di lavorare fianco a fianco, ponendo a sistema i propri tecnici e le diverse professionalità coinvolte.

«Questo è già un primo importantissimo obiettivo raggiunto – ha spiegato Versace – ovvero arrivare con un’unica voce ai tavoli ministeriali proponendo un pacchetto di misure di assoluta qualità. Si tratta di un bando che la Città metropolitana avrebbe potuto tranquillamente gestire in autonomia, senza alcun passaggio di condivisione con i territori, ma questa amministrazione su preciso indirizzo già delineato dal Sindaco Giuseppe Falcomatà, ha deciso con grande convinzione, sin dall’insediamento della cabina di regia nei mesi scorsi, di coinvolgere concretamente i Comuni del territorio».

I fondi del Pnrr vanno gestiti nel quadro di un cronoprogramma ben definito, «adesso però – ha aggiunto Versace – dobbiamo decisamente correre, per far sì che i tecnici delle singole amministrazioni, con il coordinamento del nostro Ente, vadano avanti spediti verso i progetti definitivi». Naturalmente, ha rimarcato l’inquilino di Palazzo “Alvaro”, affinché tutti questi processi possano andare nel migliore dei modi, «è di fondamentale importanza che la Regione Calabria assegni le funzioni alla Città metropolitana. Siamo l’unico ente d’Italia ancora fortemente frenato da questo grave ritardo».

Tanti gli interventi destinati a incidere sul territorio, «pensiamo ai Waterfront che sorgeranno sulla fascia jonica – ha ricordato Versace – ai corridoi lungo alcuni percorsi fluviali per la messa in sicurezza di aree degradate, all’azione di contrasto allo spopolamento. E non meno importante l’azione sul sistema di mobilità e di trasporto, poiché ben cinque progetti vanno in questa direzione, con l’obiettivo di connettere le comunità del territorio metropolitano in chiave sostenibile, green e innovativa».

Entriamo nella fase operativa, ha poi sottolineato Mantegna, «dopo la fase di ascolto del territorio. Un gran lavoro che oggi si concretizza in questo brillante risultato. Non è vero che questo territorio non sa spendere le risorse assegnate e il percorso intrapreso intende dimostrarlo. Siamo al fianco dei Comuni ai quali daremo tutto il supporto tecnico necessario per velocizzare gli iter e cantierizzare al più presto le opere».

Questa azione mette in risalto lo sforzo della Metrocity sul versante della semplificazione della governance, «un metodo di lavoro – ha spiegato Fuda – che ci consentirà di gestire sempre meglio gli interventi complessi. Devono essere proprio occasioni come questa a spingere le comunità locali a mettersi insieme e a fare rete per superare le debolezze strutturali che impediscono i processi di sviluppo».  (rrc)

Loizzo (Lega): Al Sud solo le briciole dal Pnrr per gli impianti sportivi

Simona Loizzo, capogruppo della Lega in Consiglio regionale, ha spiegato che la programmazione degli investimenti del Pnrr per gli impianti sportivi prevede briciole per il Sud.

«Non possiamo accettare che il Sud perda un’altra, grande occasione – ha detto Loizzo – considerando che esiste già una forte sperequazione con il resto del Paese sugli impianti sportivi. Avevo inviato richiesta di chiarimenti al sottosegretario con delega allo sport Valentina Vezzali e su questo punto come Lega insisteremo perché non è accettabile una programmazione che non tenga conto di tutte le esigenze geografiche. Inutile aggiungere che lo sport è particolarmente importante proprio nei centri sociali più fragili e vulnerabili e che la filiera degli impianti crea occupazione e possibilità di aggregazione».

«Coinvolgerò l’amico deputato Domenico Furgiuele – ha conclusi Loizzo – sia per l’attività di sindacato ispettivo, sia per iniziative che portino a una revisione sostanziale di quanto finora deciso». (rrc)

Con Confindustria Cosenza si è parlato di come cambierà l’impresa tra crisi e Pnrr

Un interessante incontro si è svolto nella sede di Confindustria Cosenza, dove si è discusso di politiche industriali e scenari nuovi, e di come cambierà l’impresa tra crisi e Pnrr, partendo dal libro Ripresa e resilienza? Opportunità e insidie delle nuove politiche industriali di Raffaele Brancati, organizzato nell’ambito dell’iniziativa Libri per lo sviluppo.

Nel corso della discussione, che ha visto la partecipazione di Rosario Branda, direttore di Confindustria Cosenza, Fortunato Amarelli, presidente di Confindustria Cosenza, Rosanna Nisticò, professoressa ordinaria di Economia Applicata all’Università della Calabria, Alfredo Fortunato, presidente della Sezione Terziario di Unindustria Calabria, e Gloria Tenuta, Cavaliere del Lavoro e membro del Consiglio Generale degli Industriali calabresi, ha voluto fare il punto sui temi, in continua evoluzione, che interessano il Pnrr e l’industria.

Hanno arricchito il dibattito gli interventi della direttrice di Intesa Sanpaolo Caterina Trentinella, del Consigliere di Confindustria Cosenza Demetrio Crucitti e del Presidente Sezione Energia e Ambiente di Unindustria Calabria Crescenzo Pellegrino.

Delle evoluzioni delle politiche pubbliche, degli scenari prospettati dal Pnrr e delle trasformazioni del sistema produttivo hanno parlato i relatori nel corso del dibattito, moderato dal direttore di Confindustria Cosenza Rosario Branda e presieduto dal numero uno degli Industriali Fortunato Amarelli secondo cui «se da un lato esistono rischi e insidie, dall’altro il Pnrr riserva anche grandi opportunità. Occorre rimboccarsi le maniche ed evitare disfattismi. L’Italia dovrà cercare di riorganizzare le proprie filiere produttive, favorire forme di delocalizzazione e l’implementazione di nuove catene del valore».

Di “piano poco conosciuto dalla pubblica opinione” in riferimento al Pnrr ha parlato la professoressa ordinaria di Economia Applicata all’Università della Calabria Rosanna Nisticò che si è soffermata anche sui benefici che potrebbero trarne le imprese se davvero questo strumento diventasse una leva per lo sviluppo. Sulle interconnessioni tra innovazione, ricerca e internazionalizzazione si è incentrato l’intervento del presidente della Sezione Terziario di Unindustria Calabria Alfredo Fortunato che ha richiamato la necessità di poter contare su un nuovo tessuto industriale a cui ha fatto riferimento anche il Cavaliere del Lavoro e membro del Consiglio Generale degli Industriali calabresi Gloria Tenuta che si è soffermata sulle tante criticità rilevate, tra cui il caro energia. “Pandemia e guerra, con tutte le drammatiche ripercussioni, tra cui l’inflazione, rendono sempre più incerta la situazione economica di famiglie e imprese. Occorre fare perno sulla capacità delle imprese di generare ricchezza collettiva e stimolare le attività di governo in favore di azioni tese a fronteggiare con efficacia le difficoltà del momento”.

A rappresentare il punto di vista della pubblica amministrazione il dirigente della Regione Calabria Francesco Venneri, che ha trattato il tema della programmazione comunitaria dei fondi e della necessità di avere un dialogo sempre attivo tra il partenariato socioeconomico regionale e Bruxelles per una puntuale e più veloce messa a terra delle progettualità.

«Se il Next Generation Italia – ha sostenuto l’economista Raffaele Brancati, presidente del centro studi Met ed allievo di Federico Caffè e Giorgio Fuà – non sarà in grado di costruire un sistema industriale e di servizi intorno ai programmi di spesa, non solo ridurrà i suoi effetti moltiplicativi, con una conseguente minore crescita economica, ma porterà a un vistoso aumento degli squilibri e delle diseguaglianze. La vera efficacia di politiche capaci di dialogare con la parte più consistente del tessuto produttivo nazionale si concretizza anche nello sviluppo delle aree marginali, nella crescita dell’economia meridionale e nella distribuzione di redditi da lavoro più dignitosi».

 

L’Università della Calabria sarà sede dell’hub di uno degli Ecosistemi dell’Innovazione finanziati col Pnrr

di FRANCO BARTUCCI – Affermazione dell’Università della Calabria in ambito del Pnrr in materia di Ecosistema dell’Innovazione di Calabria e Basilicata che sono risultati tra i migliori d’Italia. Infatti  la proposta coordinata dall’Università della Calabria si piazza al secondo posto in graduatoria ottenendo un finanziamento di 137 milioni per attività di ricerca e trasferimento tecnologico volte all’innovazione e allo sviluppo del territorio.

Con questo risultato l’Università della Calabria sarà sede dell’hub di uno degli 11 Ecosistemi dell’Innovazione finanziati in Italia dal Pnrr, con l’obiettivo di trasferire sul territorio competenze d’avanguardia e saperi d’eccellenza per favorirne lo sviluppo.

«Il progetto – comunica il polo di comunicazione dell’UniCal – è nato dalla collaborazione tra gli atenei statali delle due regioni e le sedi Cnr, con l’endorsement dei presidenti Occhiuto e Bardi e il coinvolgimento di un’ampia rete di soggetti pubblici e privati. La notizia relativa alla valutazione è arrivata direttamente dal  Ministero dell’Università e della Ricerca, che lo ha promosso con un punteggio altissimo: il secondo migliore d’Italia».

A precedere la proposta calabro-lucana, per un punto, è solo quella arrivata dall’Emilia Romagna. Seguono invece i progetti di Lombardia, Toscana, Piemonte, Lazio, Veneto. Non solo: la proposta dell’Unical è al primo posto assoluto, sia per quanto riguarda gli obiettivi e la qualità scientifica del programma di ricerca, che – a pari merito con Bologna e Sassari – per l’impatto atteso sul territorio. Quattro in tutto gli ecosistemi approvati al Sud: oltre a quello Calabria-Basilicata, hanno superato la valutazione Sardegna, Abruzzo-Marche-Umbria e Sicilia.

«Ora – scrive nella nota il polo di comunicazione – si passa alla Fase 2 della procedura, con l’invio della proposta integrale, e alla negoziazione con la commissione ministeriale, per la definizione precisa del contributo, che potrà concedere fino a 120 milioni di euro dei 137 di investimento complessivo. Nell’ambito del progetto, che impegnerà oltre 850 docenti e ricercatori, sarà anche reclutato nuovo personale. In particolare è prevista l’assunzione di 163 ricercatori a tempo determinato e l’attivazione di 113 posti di dottorato industriale».

Grande soddisfazione viene espressa dal Rettore, prof. Nicola Leone, che dichiara: «Una proposta dedicata all’innovazione, che parte da Calabria e Basilicata, si colloca al top in Italia: un risultato straordinario, ottenuto grazie alla sinergia tra atenei e Cnr e all’importante sostegno dei presidenti di Regione, che ringrazio per la fiducia. Questo risultato conferma che al Sud le eccellenze non mancano e che, quando si fa squadra, si possono raggiungere traguardi eccezionali. Sono particolarmente soddisfatto, perché è un progetto che punta allo sviluppo e all’innovazione del territorio e potrà avere un impatto concreto sulle nostre comunità».

Coniugando le vocazioni del territorio con la sfida della transizione digitale e ambientale, la proposta presentata da Calabria e Basilicata – dal titolo Tech4You, Technologies for climate change adaptation and quality of life improvement – punta a invertire la rotta di due regioni storicamente in ritardo, intervenendo sulle emergenze, oggi aggravate dal cambiamento climatico, per migliorare la qualità della vita dei cittadini, innovare il tessuto socioeconomico, creare occasioni di nuova occupazione, rafforzare la resilienza di un territorio fragile perché esposto a rischi naturali e antropici.

Tra gli ambiti di ricerca di Tech4You compaiono le energie pulite, l’agricoltura smart, la protezione del patrimonio culturale e dell’ambiente, la tutela della salute. L’obiettivo è quello di costruire un modello di crescita economica sostenibile, che valorizzi le specificità di Calabria e Basilicata e le renda un punto di riferimento per il rilancio del Sud Italia, puntando molto su prevenzione, monitoraggio dei rischi, rivoluzione digitale. Grande importanza è assegnata alle attività di trasferimento tecnologico e public engagement, quindi al processo che permette ai risultati di ricerca ottenuti nei laboratori universitari di ‘entrare’ nelle aziende, nella società, nella vita dei cittadini o di farsi direttamente impresa, con la nascita di start-up e spinoff. Oltre 6 milioni di euro sono assegnati al trasferimento tecnologico.

Una quota del finanziamento, superiore a 22 milioni di euro, sarà inoltre destinata ai bandi ‘a cascata’, ovvero gare aperte alla partecipazione delle Pmi del territorio. A coordinare il programma di ricerca sarà il professor Maurizio Muzzupappa, delegato del rettore Nicola Leone al trasferimento tecnologico, con la collaborazione dell’Area Ricerca, Innovazione e Impatto Sociale dell’Unical, che ha curato l’importante fase di redazione della proposta. Le attività del progetto – dice la nota del Polo di Comunicazione – partiranno dal primo luglio e dovranno concludersi entro tre anni.

Cosa sono gli ecosistemi dell’innovazione 

Gli  ecosistemi sono reti di università, enti pubblici di ricerca, enti pubblici territoriali, altri soggetti pubblici e privati altamente qualificati e internazionalmente riconosciuti, che hanno l’obiettivo di favorire il trasferimento tecnologico e accelerare la trasformazione digitale dei processi produttivi delle imprese in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale e di impatto sociale sul territorio. Le risorse a disposizione finanzieranno attività di ricerca applicata, di formazione per ridurre il disallineamento tra le competenze richieste dalle aziende e quelle offerte dalle università, il trasferimento all’impresa dei risultati di ricerca, il supporto alla nascita e sviluppo di start-up e spinoff.

L’Ecosistema dell’Innovazione di Calabria e Basilicata 

Ispirato dalla sfida globale “Adaptation to Climate Change”, Tech4You copre diversi ambiti strategici per il Pnrr, come l’ambiente, l’energia, la tutela del patrimonio culturale, la transizione digitale. 

Cinque le linee di ricerca attraverso cui si svilupperà il programma. Il progetto si propone di mitigare l’impatto del cambiamento climatico sull’ambiente naturale attraverso lo sviluppo di tecnologie per l’early warning, l’integrazione di tecnologie satellitari, la gestione delle infrastrutture critiche, la sperimentazione di nature-based solutions e il miglioramento della depurazione delle acque. Sul fronte energetico, si punterà alla riduzione della dipendenza da fonti fossili attraverso lo sviluppo di tecnologie per la decarbonizzazione e il riutilizzo degli scarti.

Grande attenzione anche al comparto agricolo, settore cruciale per l’economia calabrese e lucana: il programma punta a migliorare la resilienza del sistema agroalimentare attraverso lo sviluppo di tecnologie per lo smart farming, modelli sostenibili per l’industria agroalimentare e la valorizzazione degli scarti. 

Per attenuare, poi, l’impatto degli eventi meteorologici sul patrimonio culturale e favorirne l’accessibilità sono previsti azioni di monitoraggio, sviluppo di modelli previsionali e uso di tecnologie ausiliarie (come robot, sensori e realtà aumentata). Infine, il programma si propone di costruire comunità resilienti e favorire il benessere dei cittadini, attraverso strumenti per il monitoraggio dello stato di salute e lo sviluppo di prodotti (nutraceutici, cosmetici e dispositivi indossabili) con potenzialità terapeutiche.

I partner del programma 

La struttura dell’ecosistema prevede un hub, con funzioni di coordinamento, e una serie di spoke (6 nel progetto di Calabria e Basilicata) che si occuperanno delle attività di ricerca.

In Tech4You fanno parte dell’hub, insieme a Unical, anche l’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro, Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Università degli Studi della Basilicata, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Regione Calabria, Regione Basilicata, Arpacal, Arpab, Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, Ente Parco Nazionale del Pollino, Ente Nazionale per il Microcredito, Forum del Terzo Settore, Distretto dell’Appennino Meridionale, Agenzia Calabria Verde, Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Ente Parco Nazionale della Sila, Entopan Innovation, che parteciperà anche alle attività di uno spoke.

Alle attività degli spoke partecipano, inoltre, in veste di partner affiliati, diverse imprese come Engineering, Tim, Biotecnomed Scarl, EIT Manufacturing, RINA Consulting, Techfem, EPITECH, Ntt Data. (fb)