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La borsa o la vita?
a cura di Francesco Kostner

O la borsa o la vita, ebook di Francesco Kostner

L’utilità degli instant book non va mai fuori moda, soprattutto perché alcuni libri riescono a cogliere l'”istante” di un avvenimento o di un personaggio, nel momento più azzeccato, sia in termini positivi che negativi. Rientra nella categoria “tempestivività” il bel libro (per ora solo digitale) di Francesco Kostner, giornalista e scrittore cosentino, che sul tema del Covid-19 ha raccolto le testimonianze di ben 35 “personalità” del mondo della cultura, della scienza, del turismo, dei media, dell’imprenditoria e, ovviamente, della medicina, per costruire un suggestivo e intrigante percorso di studio su come ci si può salvare o, forse, quasi un memento di come se ne esce. Il titolo, intrigante, La borsa o la vita con sottotitolo “Ripensare la società dopo il Covid-19”, non lascia dubbi sulle finalità di questo saggio che è la somma di tanti interventi riuniti e selezionati con molto mestiere non per dare risposte né scientifiche né filosofiche  (nessuno, crediamo possa darne in questo momento) quanto per tracciare una linea ideale di demarcazione tra un prima e un dopo. La società, è evidente, non sarà mai più la stessa: sono cambiati e cambiano abitudini, stili di vita, modi di pensare, atteggiamenti e, soprattutto, è mutato l’approccio di tutti nei confronti della società. L’asocialità cui ci ha obbligato l’epidemia per quasi 75 giorni ha fatto riflettere sulla “troppa socialità” equivalente a una somma di superficialità e indifferenza. Il mondo cambia, è cambiato, bisogna riflettere.

Uno dei grandi meriti di questo corposo ebook di 390 pagine è proprio lo stimolo a riflettere, gustando a piccole dosi la grande varietà degli interventi contenuti nel libro, ma in realtà la materia è troppo intrigante per non richiedere una lettura tutta d’un fiato. Leggere per capire e riflettere, «sia sulle peculiarità della crisi sanitaria, economica e sociale provocata dal COVID-19, – scrive Kostner – sia sui problemi con cui saremo chiamati a fare i conti nei prossimi mesi, durante la fase 2, appena iniziata, e in quella successiva, che dovrebbe segnare il ritorno alla normalità; se, e fino a che punto, di normalità si potrà parlare». Ma l’autore-curatore si spinge anche a un moderato ottimismo, lo stesso che pervade le pagine: «allo stesso tempo, però, è possibile riflettere sulle opportunità che la pandemia ci ha consentito di mettere a fuoco per migliorare la nostra vita».

Nelle sue interviste, Kostner ha cercato di mettersi dalla parte di chi vive ancora gli effetti del lockdown, con una visione anticipatrice delle suggestioni e delle emozioni che il racconto di tanti protagonisti del nostro vivere quotidiano riescono a suscitare. Prevale il mestiere del giornalista, ascoltatore e “mediatore” dell’informazione, ma Kostner non riesce, per fortuna dei lettori, a nascondere la sua vocazione di osservatore e storico del presente (è laureato in Storia) così da offrire una chiave di lettura non strettamente cronachistica, ma con un respiro ben più ampio. Per fare un esempio, le sue domande sono calibrate a misura dell’interlocutore, non per dare l’immediatezza giornalistica della risposta, ma per innescare anche in chi risponde una profonda riflessione, in grado di stimolare il confronto, il dibattito. Chiede a Paolo Jedlowski, ordinario di sociologia a Unical: «Siamo spaventati per questo cambiamento epocale, rapido, inaspettato, inimmaginabile. Forse perché non comprendiamo il futuro, o perché questa esperienza è completamente diversa dalle precedenti. Non è una guerra, per esempio, o è una guerra molto diversa da ciò che il nostro immaginario ci ha abituati a considerare, perché abbiamo di fronte un nemico invisibile», oppure all’economista Mimmo Cersosimo «chi ha pagato, chi subirà di più gli effetti del coronavirus?», oppure ancora a Nuccio Ordine «Bisogna andare avanti insieme, uniti. Considerandosi parte di un tutto che non può essere messo in discussione». Le domande costituiscono il punto di forza del libro, in quanto inanellano quel percorso di identità e di ripensamenti di cui si diceva prima: è storia, non cronaca, è vita, non immaginazione. Intanto, parliamone, suggerisce l’autore-curatore, invitando a riconsiderare le mille attività giornaliere che nel nuovo millennio, ci hanno fatto immaginare e avvertire un’improvvisa quanto insopportabile accelerazione del tempo con la netta percezione della riduzione di quello a nostra disposizione. Il lockdown, si deduce da questa piacevole lettura, ci ha imposto uno stop a una vita inutilmente frenetica e bisognerà fare tesoro di tale esperienza. Allentare la corsa, respingere lo stress quotidiano, cercando di tenere lontano – come dice a Kotsner Tiziana Iaquinta, pedagoga dell’Università Magna Graecia di Catanzaro – «il delirio di una umanità che sembra aver smarrito il senso stesso dell’esistenza, dimenticato la condizione di precarietà che la caratterizza e la necessità di azioni che la qualifichino come preziosa e degna di essere vissuta». (s)

LA BORSA O LA VITA
a cura di Francesco Kostner
Pellegrini Editore, ISBN 9788868229115

L’ebook contiene interviste a: Francesco Aiello, Massimo Alberizzi, Sebastiano Andò, Riccardo Barberi, Graziella Bonanno, Francesco Calimeri, Vittorio Caminiti, Mario Caterini, Mimmo Cersosimo, Eugenio Corcioni, Antonello Costabile, Mariafrancesca D’Agostino, Giuseppe De Bartolo, Antonino De Masi, Elena De Momi, Guerino D’Ignazio, Maria Grazia Falduto, Francesco Foglia, Massimo Fragola, Francesco Garritano, Gianpaolo Ghiani, Gianluigi Greco, Pietro Greco, Tiziana Iaquinta, Paolo Jedlowski, Aldo Marzullo, Alessandro Mazzitelli, Sara Moccia, Salvatore Muleo, Roberto Musmanno, Nuccio Ordine, Enzo Paolini, Ercole Giap Parini, Giuseppe Passarino, Alessandrina Paviglianiti, Francesco Pira, Cesare Placanica, Francesco Raniolo, Sabato Romano, Beatrice Sabatelli, Maria Francesca Spadea, Domenico Talia, Antonio P. Volpentesta, Paolo Zaffino

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