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Le qualità della Cipolla rossa di Tropea

Le qualità della Cipolla rossa di Tropea

di ARISTIDE BAVAEsaltata la cipolla rossa di Tropea e le sue qualità nel corso di un incontro programmato presso la sede  staccata di Siderno dell’ Istituto Alberghiero Dea Persefone di Locri per sviluppare il  progetto di educazione alimentare – Quality Food – dedicato appunto, in questa occasione, alla valorizzazione della cipolla Rossa di Tropea.

La manifestazione  coinvolge  sei istituti  alberghieri calabresi, con focus sulle tematiche di educazione alimentare, filiera, analisi sensoriale, tecniche di preparazione in cucina. Nel progetto Quality Food,infatti, oltre al Dea Persefone sono impegnati  l’Ipseoa di Vibo Valentia, l’ Istituto alberghiero di Soverato, l’Ipseoa di Paola, l’Iss di Botricello e l’Istituto d’ Istruzione Superiore di Tropea.

I lavori sono iniziati con i saluti del prof. Cosimo Pasqualino, Referente Gare e kermesse dell’ istituto, e della vicepreside Maria Amelia Carella, che ha portato i saluti e i complimenti per l’iniziativa della Dirigente Scolastica, prof.ssa Mariarosaria Russo. Quindi l’intervento di Simone Saturnino, dott. in scienze Agrarie, per il Consorzio di tutela della Cipolla Rossa di Tropea Calabria Igp, che ha illustrato il progetto “Quality Food”. Una iniziativa che si propone di promuovere tra gli studenti degli istituti Alberghieri Calabresi, le peculiarità gastronomiche e nutritive della Cipolla di Tropea.

Un progetto dal quale – è stato precisato – è emerso  le regioni ove si registra, riguardo questo prodotto, il maggior impiego nel settore  e il maggior consumo sono l’Emilia Romagna e la Toscana, piuttosto che la Calabria. Nella nostra regione – è stato comunque precisato –  l’agroalimentare e il turismo sono due settori determinanti, legati a doppio filo dalla nuova esigenza di un turismo esperienziale «che gradisce l’eccellenza del cibo accompagnata dalla bellezza paesaggistica del territorio».

Pertanto, con il “Quality Food”, si vuole dare giusto ragguaglio sulla cipolla di Tropea ai giovani studenti, futuri chef, cui sarà demandato il compito di far conoscere i prodotti di punta della nostra terra. Nella fattispecie si è inteso lavorare sia sul fronte didattico, approfondendo a 360° le caratteristiche del prodotto, che sulla parte prettamente gastronomica, proponendo dei piatti d’autore di alta cucina gourmet, preparati direttamente dagli studenti con la supervisione dei docenti. I risultati sono stati molto soddisfacenti in quanto si sono raggiunti positivi risultati.

I giovani studenti del Dea Persefone oltre a cimentarsi nelle esperienze programmate hanno anche saputo dare spunti per ulteriori nuove declinazioni culinarie del prodotto. Gli esiti positivi della manifestazione, e soprattutto l’interesse degli studenti,  hanno fatto scaturire l’ipotesi di riproporre il “Quality Food” anche negli istituti alberghieri di altre regioni. È intervenuto anche il prof. Luigi Quintieri che ha sapientemente illustrato le peculiarità gastronomiche e nutritive di questo prezioso alimento e il suo utilizzo in cucina. Il progetto, al cui successo hanno collaborato brillantemente tutti i docenti e personale di cucina, ha impegnato gli studenti  Francesco Altomonte, Andrea Calautti, Fabrizio  Murdaca, Emily Pastelli e Alessia Zito della 4B seguiti dal prof. Giuseppe Pantaleo nonchè Santo Bumbaca  e Antonio Leone della 3C, seguiti dal prof. Cosimo Pasqualino.

L’ Istituto Alberghiero, con questa giornata a stretto contatto con i tecnici del Consorzio, ha dimostrato  ancora una volta la sua capacità di offrire  validi  percorsi operativi capaci di  arricchire la formazione professionale dei futuri ambasciatori del gusto e delle eccellenze del  territorio locrideo e calabrese. (ab)

 

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