E’ calabrese lo chef italiano più famoso in Cina

Se anche in Cina oggi si mangia correntemente la Cipolla Rossa di Tropea lo si deve alla cucina di Paolo Dodaro a Shanghai prima ed ora a Changsha. Recentemente nominato Presidente Delegato dell’Italian Culinary Consortium per la Cina (Icc Cina), lo chef calabrese, nativo di Roccelletta di Borgia ha messo tra i fornelli tutto quanto era necessario per creare una vera e propria venerazione della Rossa nel millenario Paese-Continente della Grande Muraglia. Curiosità, impegno, attenzione al dettaglio, ascolto e tanta spiritualità sono i veri ingredienti messi insieme per promuovere l’identità agro-alimentare ed eno-gastronomica distintiva italiana e calabrese sulle tavole asiatiche. Ed i risultati sono straordinari.

A complimentarsi con questo che definisce tra i più tosti ed efficaci ambasciatori nel mondo dell’autentica Calabria extra-straordinaria, quella inedita ed inesplorata nei menu e piatti gourmet delle migliori cucine dei cinque continenti, è Innocenza Giannuzzi, presidente di Casa Calabria International, rete alla quale lo stesso Dodaro è associato come ambassador del food and beverage calabrese in Cina.

Egli anche tra le firme più prestigiose de Gli Anelli più Preziosi di Calabria: uno speciale racconto di circa 252 pagine dedicato attraverso 17 chef nazionali ed internazionali a tutte le sfumature e declinazioni di quello che, tra i Marcatori Identitari Distintivi (Mid) della Calabria ed elemento cardine della Dieta Mediterranea, è diventato ormai un ingrediente irrinunciabile tanto per le ricette gourmet che per quelle della tradizione in tutto il mondo. Nuova idea di nuova idea di editor marketing messa in piedi dal Consorzio per la Tutela della Cipolla Rossa di Tropea Igp, il prestigioso volume edito da Rubbettino è stato presentato in occasione de La Tropea Experience, il Festival della Cipolla Rossa svoltosi lo scorso settembre a Tropea.

«Dodaro – continua la Giannuzzi – continua a far parlare di sé. I cinesi letteralmente impazziscono per questo quarantottenne calabrese che ha già completato da tempo la sua personale transizione culinaria dalle forme tradizionali a quelle fusion e che oggi sta osando nuovi orizzonti: quelli della cucina terapeutica che influisce in maniera positiva su alcuni trend patologici. E proprio la Cipolla Rossa in questa avventura è uno dei suoi migliori alleati».

Dalla Germania alla Russia, dall’America fino alla terra del Dragone dove vive da anni e diventato lo chef italiano più famoso; la cucina – si racconta lo Chef ne Gli Anelli più Preziosi di Calabria – è relazione ed esperimento e sono felice che una inossidabile tenacia mi abbia ripagato di tanti sacrifici. È, del resto, più di un quarto di vita quello trascorso all’estero in mezzo a contaminazioni di gusti e di sapori che lo hanno formato e creato nella sua identità di maestro dei fornelli.

«La Cina – aggiunge – ha palati esigenti ma al contempo generosi. Ho creato una cucina che non si discosti dalla loro tradizione ma che allo stesso tempo consenta loro di conoscere, anzi, esplorare quelle che sono le frontiere dei sapori del Mediterraneo. Dalla Cipolla Rossa alla ‘nduja, dall’extravergine d’oliva e al peperoncino sono soltanto alcuni degli elementi immancabili nell’esperienza culinaria di Dodaro che fa impazzire il popolo dello Shenzhou».

«Il processo creativo – sottolinea ancora lo Chef che in Cina ha messi anche famiglia con la moglie Susan che gli ha dato due splendidi figli, Antonio e, da poco, Davide – si sviluppa seguendo l’istinto e l’ispirazione ed un approccio analitico nella scelta degli ingredienti e dei loro abbinamenti».

Di fatto quella di Dodaro, diventato popolarissimo nelle Tv della Repubblica Popolare, è una vera e propria opera missionaria della cucina italiana che lo sta portando a cimentarsi in quella che, probabilmente, è la sua più grande sfida: sdoganare completamente il Made in Italy in Cina.

«Il sogno – svela – è quello di creare una piattaforma che possa facilitare l’import di prodotti italiani di qualità facendo tornare l’alimentazione protagonista all’interno di una grande comunità dove il benessere da millenni risiede in ciò che si sperimenta sia a livello di spiritualità che di alimentazione». (rrv)

Lo Schiavo interroga l’assessore Gallo per crisi idrica nelle coltivazioni della Cipolla rossa di Tropea

Il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo ha presentato una interrogazione scritta all’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, in merito alla crisi idrica nelle coltivazioni della Cipolla rossa di Tropea.

Lo schiavo, quindi, ha chiesto «quali iniziative urgenti intenda assumere per il ripristino delle opere realizzate sul torrente Murria al fine di scongiurare la grave carenza idrica per le coltivazioni; quali interventi di bonifica sono previsti sull’omonimo bacino idrico per rendere l’acqua conforme e salubre per l’irrigazione e riportare all’effettiva operatività il bacino stesso; quali interventi di sostegno economico si intendono attivare a tutela delle imprese agricole ed ortofrutticole della zona, danneggiate dagli eventi in questione, onde evitarne il fallimento. La Regione non lasci sole le realtà produttive del territorio di Briatico ma intervenga con misure concrete, aiuti economici e soluzioni idonee e durature che non vengano spazzate via al primo acquazzone».

«La coltivazione della Cipolla rossa di Tropea Igp nell’area di Briatico, nel Vibonese – ha spiegato – rischia di essere fortemente compromessa dalla grave carenza idrica che interessa la zona. Carenza dovuta soprattutto all’impossibilità di utilizzare il bacino idrico Murria che alimenta i campi in cui si produce questa eccellenza calabrese, punta di diamante e vanto della nostra tradizione gastronomica nel mondo. L’impianto, già interessato da contaminazioni fognarie, risulta oggi ulteriormente compromesso dai danneggiamenti subiti, a seguito delle forti piogge, dal bypass appena realizzato che avrebbe consentito l’uso di acque pulite per l’irrigazione».

«A causa dell’ondata di piena che ha interessato il torrente Murria, entro il quale era stato posizionato il bypass – ha proseguito Lo Schiavo –, tutte le opere e le condutture messe in opera risultano ora divelte dalla forza delle acque e quindi gravemente danneggiate. Si pensi che questo intervento era stato terminato appena pochi giorni fa con fondi della Regione Calabria. Ora sarà necessario rifare tutto daccapo e, di conseguenza, le risorse economiche fin qui impegnate sono state letteralmente gettate nel fiume».

«Tralasciando le modalità con le quali sono stati realizzati gli interventi e le prevedibili conseguenze della scelta di posizionare il bypass nel letto del torrente – ha evidenziato – la vera urgenza è ora assicurare ai coltivatori della zona una celere risoluzione del problema che permetta loro di scongiurare cali di produzione e relative perdite che già sarebbero da quantificare nell’ordine di diversi milioni di euro. Gli agricoltori riuniti in comitato e le associazioni di rappresentanza oggi parlano di “disastro annunciato” ma da tempo chiedono interventi risolutivi al Consorzio di bonifica competente e alla Regione Calabria. Dopo gli eventi meteorici dei giorni scorsi, gli stessi ripiombano inesorabilmente nell’incertezza e vedono materializzarsi sempre di più il rischio di dover rinunciare al raccolto». (rrc)

La Cipolla Rossa di Tropea domani protagonista a “L’ingrediente perfetto” di La7

Domani mattina, su La7, alle 10.10, andrà in onda la puntata de La cucina perfetta, condotta da Maria Grazia Cucinotta, con un ospite speciale: la Cipolla rossa di Tropea.

L’attrice e conduttrice siciliana ai fornelli della sua cucina allestita sulle rive del Tevere, si cimenterà nella preparazione di alcune ricette utilizzando come ingrediente principe la Cipolla di Tropea Calabria Igp.

«Stimolare nei consumatori curiosità ed attenzione intorno ad un prodotto unico dalle grandi potenzialità e dalle mille declinazione come la Cipolla Rossa di Tropea Calabria Igp, significa continuare a promuovere la Calabria ed il paniere delle produzioni agroalimentari strettamente legato ai territori», ha dichiarato Giuseppe Laria, presidente del Consorzio di Tutela.

«Per il Consorzio di Tutela – ha aggiunto Daniele Cipollina, direttore marketing del Consorzio – è un’ulteriore occasione per far conoscere la versatilità della nostra Cipolla, valorizzare le attività messe in campo e finalizzate a garantire la qualità, la genuinità e la trasparenza verso i consumatori ed il patrimonio di tanti piccoli produttori che formano la filiera». (rrm)

Successo straordinario per la Calabria e la Cipolla Rossa di Tropea su Masterchef

È stata un vero e proprio successo la puntata di Masterchef Italia, andata in onda giovedì, che ha visto i concorrenti volare in Calabria – per la precisione a Tropea – e cimentarsi nella preparazione di un menù a base di Cipolla Rossa di Tropea.

Per l’Invention test, la prova in esterna, le due squadre incalzate e spronate dagli chef stellati Giorgio Locatelli, Bruno Barbieri e Antonino Cannavacciuolo e giudicate da una speciale giuria di assaggiatori calabresi, hanno realizzato un menù speciale: dal cocktail alla cipolla (un’acqua al pomodoro profumata al basilico e un declinazione più dolce con l’ananas), agli antipasti rappresentati da una cocotte di cipolla e pesce spada con besciamella di Pecorino del Monte Poro servita con insalatina di cipolla, agrumi e alici marinate, da una parte ed una ceviche di surice e gambero abbinato con alici fritte e maionese alla cipolla, dall’altro.  Sulla portata principale le due brigate, Rossa e Blu, si sono sfidate con un cipollone ripieno di gamberi su crema di patate e ‘nduja e spada alla veneziana con cipolla rossa di Tropea.

Grande soddisfazione è stata espressa da Giuseppe Laria, presidente del Consorzio Cipolla Rossa di Tropea Igp: «Sapere di aver raggiunto più di un milione di spettatori, sintonizzati, non solo dalla regione, ma da tutta Italia ed oltre, ci rende orgogliosi del lavoro che stiamo portando avanti: fare della Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP, riconosciuta come uno dei prodotti tipici di qualità più importanti, apprezzati e internazionalizzati del paniere della biodiversità calabrese, un veicolo di promozione territoriale».

«Il Consorzio di Tutela della Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP – ha aggiunto il direttore marketing, Daniele Cipollina – ha inteso intensificare la propria attività di comunicazione attraverso la presenza in tv all’interno del talent show culinario più famoso d’Italia, con una partnership nazionale prestigiosa grazie a Sky Brand Solutions, dipartimento di Sky Media, insieme a Endemol Shine Italy».

«Un ringraziamento personale – ha aggiunto – va al sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, che da sempre contribuisce a valorizzare la promozione de territorio con l’obiettivo condiviso di fare della Cipolla Rossa di Tropea uno dei principali attrattori per destagionalizzare l’offerta turistica e far vivere al viaggiatore e al visitatore un’esperienza autentica, alla scoperta delle tradizioni calabresi. Essere al fianco di un programma televisivo iconico per gli appassionati di cucina rappresenta una opportunità unica e speciale per portare all’interno del più noto talent show culinario e nelle case di milioni di italiani l’unicità della Cipolla Rossa di Tropea Calabria Igp in palcoscenico unico e straordinario tra l’azzurro intenso del mare e gli inconfondibili profumi mediterranei della meravigliosa terra di Calabria».

L’appuntamento con il cooking show Sky Original ha totalizzato 946mila spettatori medi, +13% rispetto all’omologa serata dell’anno scorso e +3% rispetto alla scorsa settimana, con il 4 % di share e il 70% di permanenza. Nel dettaglio, il primo episodio ha raggiunto 1 milione 69 mila spettatori medi e il 3,9% di share, con 1.501.053 contatti; a seguire, il secondo episodio di serata ha raggiunto 823mila spettatori medi, con il 4,13% di share e 1.194.803 contatti. (rrm)

Grande successo per il format “Quality Food” del Consorzio Cipolla Tropea

Ha riscosso grande successo Quality Food, il format teorico-pratico itinerante del Consorzio Cipolla Rossa di Tropea Igp. Un progetto che ha toccato sei diversi istituti alberghieri calabresi. Da Paola (CS) a Soverato (CZ), da Botricello (CZ) a Locri (RC), da Vibo Valentia (VV) a Tropea (VV).

«Il futuro dell’agroalimentare Made in Calabria – ha dichiarato Giuseppe Laria, presidente del Consorzio – passa anche dalla capacità di coinvolgere le future generazioni di chef ed operatori dell’accoglienza e della ristorazione in un progetto di promozione e valorizzazione corale delle biodiversità strettamente legate ai territori. La convinta adesione da parte delle scuole calabresi al progetto Quality Food incoraggia a proseguire su questo percorso».

Il tour nelle scuole, destinato agli studenti e al corpo docente, ha approfondito il tema sia sul piano didattico, con le peculiarità fisico/chimiche, nutraceutiche, funzionali e di mercato del prodotto, sia sulla parte prettamente gastronomica, proponendo dei piatti d’autore di alta cucina gourmet, fatti preparare direttamente dagli studenti con la supervisione di esperti chef messi a disposizione dal Consorzio di Tutela.

I risultati sono stati soddisfacenti in quanto si è riusciti nell’intento proposto, infatti, i giovani alunni, oltre a cimentarsi nelle esperienze programmate hanno anche saputo dare spunti per ulteriori nuove declinazioni culinarie del prodotto. Dati gli esiti, si sta valutando l’ipotesi di dare continuità al progetto che interesserà anche gli istituti alberghieri di altre regioni e di un concorso culinario gastronomico.

«La Rossa di Tropea – ha sottolineato Daniele Cipollina, direttore marketing del Consorzio – si conferma essere sempre più un prodotto di punta, ad alto valore aggiunto, a caratura internazionale. Sta facendo parlare di se’ con ragguardevoli recensioni, i maggiori esperti di food & wine».

Con le sue bellezze territoriali, la sua storia e le tipicità agroalimentari ed i suoi marcatori identitari distintivi, la Calabria considera il comparto della ristorazione e quello turistico come settori determinanti, legati a doppio filo dalla nuova esigenza di un turismo esperienziale che accompagna all’eccellenza del cibo le emozioni uniche ed irripetibile della destinazione e dei suoi territori più inediti ed inesplorati. (rvv)

Le qualità della Cipolla rossa di Tropea

di ARISTIDE BAVA – Esaltata la cipolla rossa di Tropea e le sue qualità nel corso di un incontro programmato presso la sede  staccata di Siderno dell’ Istituto Alberghiero Dea Persefone di Locri per sviluppare il  progetto di educazione alimentare – Quality Food – dedicato appunto, in questa occasione, alla valorizzazione della cipolla Rossa di Tropea.

La manifestazione  coinvolge  sei istituti  alberghieri calabresi, con focus sulle tematiche di educazione alimentare, filiera, analisi sensoriale, tecniche di preparazione in cucina. Nel progetto Quality Food,infatti, oltre al Dea Persefone sono impegnati  l’Ipseoa di Vibo Valentia, l’ Istituto alberghiero di Soverato, l’Ipseoa di Paola, l’Iss di Botricello e l’Istituto d’ Istruzione Superiore di Tropea.

I lavori sono iniziati con i saluti del prof. Cosimo Pasqualino, Referente Gare e kermesse dell’ istituto, e della vicepreside Maria Amelia Carella, che ha portato i saluti e i complimenti per l’iniziativa della Dirigente Scolastica, prof.ssa Mariarosaria Russo. Quindi l’intervento di Simone Saturnino, dott. in scienze Agrarie, per il Consorzio di tutela della Cipolla Rossa di Tropea Calabria Igp, che ha illustrato il progetto “Quality Food”. Una iniziativa che si propone di promuovere tra gli studenti degli istituti Alberghieri Calabresi, le peculiarità gastronomiche e nutritive della Cipolla di Tropea.

Un progetto dal quale – è stato precisato – è emerso  le regioni ove si registra, riguardo questo prodotto, il maggior impiego nel settore  e il maggior consumo sono l’Emilia Romagna e la Toscana, piuttosto che la Calabria. Nella nostra regione – è stato comunque precisato –  l’agroalimentare e il turismo sono due settori determinanti, legati a doppio filo dalla nuova esigenza di un turismo esperienziale «che gradisce l’eccellenza del cibo accompagnata dalla bellezza paesaggistica del territorio».

Pertanto, con il “Quality Food”, si vuole dare giusto ragguaglio sulla cipolla di Tropea ai giovani studenti, futuri chef, cui sarà demandato il compito di far conoscere i prodotti di punta della nostra terra. Nella fattispecie si è inteso lavorare sia sul fronte didattico, approfondendo a 360° le caratteristiche del prodotto, che sulla parte prettamente gastronomica, proponendo dei piatti d’autore di alta cucina gourmet, preparati direttamente dagli studenti con la supervisione dei docenti. I risultati sono stati molto soddisfacenti in quanto si sono raggiunti positivi risultati.

I giovani studenti del Dea Persefone oltre a cimentarsi nelle esperienze programmate hanno anche saputo dare spunti per ulteriori nuove declinazioni culinarie del prodotto. Gli esiti positivi della manifestazione, e soprattutto l’interesse degli studenti,  hanno fatto scaturire l’ipotesi di riproporre il “Quality Food” anche negli istituti alberghieri di altre regioni. È intervenuto anche il prof. Luigi Quintieri che ha sapientemente illustrato le peculiarità gastronomiche e nutritive di questo prezioso alimento e il suo utilizzo in cucina. Il progetto, al cui successo hanno collaborato brillantemente tutti i docenti e personale di cucina, ha impegnato gli studenti  Francesco Altomonte, Andrea Calautti, Fabrizio  Murdaca, Emily Pastelli e Alessia Zito della 4B seguiti dal prof. Giuseppe Pantaleo nonchè Santo Bumbaca  e Antonio Leone della 3C, seguiti dal prof. Cosimo Pasqualino.

L’ Istituto Alberghiero, con questa giornata a stretto contatto con i tecnici del Consorzio, ha dimostrato  ancora una volta la sua capacità di offrire  validi  percorsi operativi capaci di  arricchire la formazione professionale dei futuri ambasciatori del gusto e delle eccellenze del  territorio locrideo e calabrese. (ab)

 

TROPEA – La Cipolla Rossa di Tropea entra nelle scuole con il progetto “Quality Food”

La Cipolla Rossa di Tropea entra nelle Scuole con Quality Food, il progetto di educazione alimentare che vedrà protagonisti sei Istituti alberghieri calabresi.

Obiettivo del progetto è quello di trasferire agli studenti degli istituti d’istruzione superiore alberghiero, agrario e professionale, aspiranti chef, operatori dell’accoglienza ed artigiani della terra e del gusto, le conoscenze sulla qualità agroalimentare, sulle proprietà dal punto di vista nutrizionale e sull’impiego che se ne può fare in cucina della Cipolla rossa di Tropea Calabria Igp, icona del Made in Calabria, tra gli ingredienti principe della Dieta Mediterranea e alimento prezioso anche dal punto di vista salutistico.

È quanto fa sapere il Presidente del Consorzio della Cipolla Rossa di Tropea Calabria Igp, Giuseppe Laria, sottolineando l’impegno che il sodalizio continua ad investire nella promozione e valorizzazione del prodotto e della filiera.

Quality Food è un progetto di educazione scolastica alimentare al fine di trasferire le conoscenze sulla qualità agroalimentare della Cipolla rossa di Tropea Calabria Igp e l’utilizzo in cucina. Gli insegnati degli Istituti potranno modulare le lezioni in base alle loro necessità e alla propria classe. I tecnici del Consorzio della Cipolla Rossa di Tropea Calabria Igp saranno a disposizione, in presenza e a distanza, al fine di permettere agli insegnanti di implementare in classe efficaci attività di Educazione Alimentare al fine di trasferire le conoscenze sulla qualità agroalimentare del comparto enogastronomico e nello specifico della filiera produttiva della Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP.

Gli insegnati degli Istituti potranno modulare le lezioni in base alle loro necessità e alla propria classe. I tecnici del Consorzio saranno a disposizione, in presenza e a distanza, al fine di permettere agli insegnanti di implementare in classe efficaci attività di Educazione Alimentare. (rvv)

L’allarme dei produttori della Cipolla Rossa di Tropea: Non si trova manodopera per la raccolta

I produttori dell’area di Tropea non trovano la manodopera per la raccolta della cipolla, col rischio di perdere il prodotto.

Il commissario regionale della Lega, Giacomo Saccomanno, ha evidenziato come si tratta di «una situazione gravissima, che, comunque, colpisce anche altri settori come gli stagionali e, comunque, tutte quelle attività e produzioni che hanno necessità di manodopera in questa stagione estiva».

Saccomanno, poi, ha riportato che gli imprenditori hanno affermato «che molti lavoratori, titolari del reddito di cittadinanza, non intendono prestare la loro attività per non perdere il beneficio e, quindi, allo stato, vi è una situazione difficile e di pesante disagio. Gli stessi hanno e lanciano un appello a tutti coloro che vogliono lavorare di attivarsi e mettersi in contatto con i produttori dell’area». (rvv)  

È nato il primo panettone artigianale calabrese alla Cipolla rossa di Tropea

Sulle tavole natalizie è pronto ad arrivare il primo panettone artigianale calabrese alla Cipolla rossa di Tropea della chef Denisia Congi.

L’idea di realizzare il prodotto lievitato così particolare è nata grazie all’intuizione del direttore artistico del Tropea Cipolla Party, Paolo Pecoraro che, poi, ha trovato la sua realizzazione grazie alla chef calabrese della Federazione Italiana Cuochi, che è riuscita a creare uno squisito connubio tra l’elemento più tradizionale della festa natalizia e una delle eccellenze agroalimentari per antonomasia della terra calabra.

La chef Denisia Congi

Un perfetto equilibrio di gusto e aromi, realizzato con l’impiego di materie prime di alta qualità, che garantiscono al dessert natalizio un gusto speciale e intrigante, grazie soprattutto al valore assoluto di una crema delicata e inconfondibile al sapore della dolce cipolla calabrese.

Gli ingredienti utilizzati per la produzione del panettone sono: farina di grano tenero tipo 0, lievito madre di farina di grano tenero, farina w350, zucchero, sale, lievito di birra, acqua, latte, tuorlo d’uovo pastorizzato, burro morbido, miele, bacca di vaniglia, frutta a guscio.

Per la crema, invece, la chef ha utilizzato come ingredienti: cipolla rossa di Tropea (Igp), zucchero di canna, zucchero semolato, miele di acacia, mix di liquori, vino bianco.

Ovviamente, sono rigorosamente segreti sia la quantità degli ingredienti utilizzati sia la successione avvenuta nelle aggiunte dei vari ingredienti, oltre al numero di impasti effettuati e alle condizioni di lievitazione (temperatura, tempo e umidità) adottati per ottenere l’impasto finale, che costituiscono la singolarità e la ricchezza della produzione artigianale.

Come detto, per celebrare e promuovere il dolce artigianale italiano per eccellenza si è voluto osare, per poi vincere la sfida: è risaputo da tutti che la Cipolla Rossa di Tropea Calabria Igp sia la più Dolce del Mondo e, quindi, è facilmente intuibile quanto questa tipicità calabrese riesca a sposarsi bene anche con i dolci.

Da sempre, Pecoraro ha una voglia viscerale di promuovere la sua amata Calabria, da troppo tempo bistrattata, maltrattata e deturpata ma che conserva in sé tutti i valori e i suoi tesori inestimabili.

Caricato a molla da una forte passione per l’amore della vita e del bello, nonostante la distanza che lo tiene lontano dalla sua Calabria, ha deciso di scendere in campo per ridare onore, splendore e gloria alla terra che lo ha partorito.

Infatti, nel 2019 incaricato dal sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, ha fondato il Tropea Cipolla Party, ed è subito un successo strepitoso, convinto del fatto che non è poi così difficile, per la verità, promuovere la Calabria e le sue eccellenze. Televisione, stampa locale, nazionale e internazionale si accorgono subito del fenomeno e si catapultano nella città perla del Tirreno per coglierne l’essenza e la bellezza.

Adesso, nell’attesa della prossima edizione, che nel 2021 si terrà dal 4 al 6 giugno e che sarà finanziata in parte con i proventi ricavati dalla vendita dei panettoni, ci si aspetta che lo stesso accada per il Panettone Artigianale alla Cipolla Rossa di Tropea.

Per allietare un po’ le festività natalizie, una donazione verrà fatta dall’ideatore dell’iniziativa anche alla Casa di Riposo “Don Mottola” di Tropea. (rvv)