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Nucera scrive ai deputati per l’emendamento di IV dei 35 milioni per le navi private dello Stretto

Caronte & Tourist

Giuseppe Nucera, leader del movimento La Calabria che vogliamo, ribadendo il suo ‘no’ per l’emendamento presentato da Italia Viva che prevede lo stanziamento di 35 milioni per le navi private dello Stretto, ha scritto una lettera aperta ai deputati, chiedendo che venga stralciato e che la somma sia utilizzata «per andare incontro alle esigenze di chi, come i camionisti e i cittadini, ogni giorno deve affrontare una spesa del tutto ingiustificata per attraversare lo Stretto».

Nel testo della lettera inviata da Giuseppe Nucera ai Deputati della Repubblica, si chiede che l’emendamento di Italia Viva sia stralciato ma che i 35 milioni di euro stanziati rimangano in riva allo Stretto, così da essere utilizzati per andare incontro alle esigenze di chi, come i camionisti e i cittadini, ogni giorno deve affrontare una spesa del tutto ingiustificata per attraversare lo Stretto. Trentasette euro il costo per un biglietto di a\r per automobili se si rientra entro 24 ore, di 42 euro se si rientra entro 3 giorni. Per i furgoni e gli automezzi commerciali invece i prezzi arrivano sino a 320 euro.

«Anche in questa estate 2021 – ha detto Nucera – dovremo assistere a file interminabili nei pressi degli imbarchi a Villa San Giovanni, una situazione che crea enormi disagi ai cittadini e al comune stesso. Il business della società Caronte & Tourist prosegue quindi indisturbato. Al danno si aggiunge la beffa, relativa all’emendamento presentato dal partito di Italia Viva. Nello Stretto vige la politica da ‘Repubblica delle banane’, quella che privilegia gli interessi dei soliti a danno del popolo che per passare da una sponda all’altra deve pagare “dazio”».

«In riferimento – ha aggiunto – alla posizione dominante assunta da Caronte & Tourist nello Stretto di Messina, come denunciato in diverse occasioni dal nostro movimento, ci aspettiamo una presa di posizione chiara e rapida da parte di Antitrust. Per favorire un reale sviluppo dell’area dello Stretto, serve una libera concorrenza e la costruzione del Ponte, infrastruttura di fondamentale importanza per tutto il paese».

«Lo Stato – ha concluso l’ex presidente di Confindustria Reggio Calabria – si accolli il “dazio” che la Caronte&Turist, applica ai camionisti ed automobilisti che attraversano lo Stretto di Messina. Le merci siciliane arrivano sui mercati del nord penalizzate rispetto ai prodotti dei paesi concorrenti. Pensare ad una sorta di contributo per calmierare le tariffe è un qualcosa di certamente più utile e necessario rispetto al favorire chi già il padre-padrone tra la sponda calabrese e quella siciliana». (rrc)

 

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