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QUATTRO MILIONI DI EURO PER FAR TORNARE I CERVELLI AL SUD

19 settembre – Non sono tanti, ma è un buon inizio: ci sono 4 milioni di euro di risorse messi a disposizione dalla Fondazione Con il Sud per far rientrare nel Mezzogiorno ricercatori italiani andati via da almeno tre anni e residenti al Centro-Nord o all’estero. Il progetto, esteso anche agli stranieri con le stesse prerogative dei “cervelli” italiani emigrati per mancanza di lavoro, prevede uno stanziamento massimo di 400mila euro a progetto per una durata complessiva tra i 24 e i 36 mesi. L’iniziativa vuole stimolare la ricerca scientifica in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, favorendo il rientro di competenze e professionalità locali.

Immagine dal sito Fondazione Con il Sud (foto di Elisa Riva)

Il bando “Brains to South – Cervelli in fuga verso Sud” (www.fondazioneconilsud) scade il 28 novembre. Secondo quanto ha dichiarato Carlo Borromeo, presidente della Fondazione Con il Sud«L’obiettivo del bando è duplice: da una parte promuoviamo al Sud la capacità di attrarre cervelli e dall’altra sosteniamo la costruzione di carriere indipendenti di giovani ricercatori, italiani o stranieri, che decidono di portare innovazione e competenze nei centri di ricerca meridionali come responsabili scientifici delle loro ricerche. Questo permetterà ai nostri territori di sperimentare processi di innovazione sociale e inciderà sui processi di sviluppoanche grazie ai risultati della ricerca applicata.
Secondo i dati della Fondazione, sono 700mila i laureati ne nel decennio 2001-2011 anno lasciato l’Italia e nello stesso periodo più di 170mila laureati si sono trasferiti dal Sud al Nord Italia con una crescita esponenziale. Dal 10,7 % del 2001 si è passati al 25% del 2011. Un’emorragia che impoverisce le regioni meridionali, oltre a mortificare le aspettative e le capacità dei giovani laureati delle università meridionali, che sono, peraltro, molto quotate e apprezzatissime. Non è un caso che i giovani calabresi, che escono da Cosenza, da Reggio, da Catanzaro, trovano subito opportunità di lavoro all’estero o nel Centro.Norde possono mettere a frutto le loro competenze turando esperienze e professionalità, ma non a vantaggio della propria terra.
La Regione Calabria, a questo punto di vista pare si stia svegliando: stanziati 128 milioni di euro per avere centri di alta formazione. (vedi in altro articolo di Calabria.Live). (rrm)

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