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Scalese (Cgil Area Vasta): Ragionare sul futuro dell’area industriale di Vibo

Scalese

Enzo Scalese, segretario generale della  Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, Enzo Scalese, ha sottolineato come «l’area industriale di Vibo Valentia è una discarica abusiva, e che bisogna «ragionare sul futuro oltre la bonifica».

«Com’è è possibile – ha chiesto Scalese – che l’area industriale di Vibo Valentia sia diventata una pattumiera di rifiuti speciali, cui corrispondono inquinamenti del suolo e del sottosuolo spesso pericolosi? Parlare di bonifica non basta più: lo continuiamo a ripetere quando ci interroghiamo sul futuro del campo di Scordovillo a Lamezia, lo rilanciamo guardando alla situazione in cui versa l’area industriale di Vibo, promessa tradita di sviluppo e crescita economico per un territorio che ha bisogno di occupazione e legalità per sperare di liberarsi dal gioco della criminalità sempre più pressante».

«Nei giorni scorsi – ha aggiunto – la coraggiosa attività investigativa della Procura di Vibo guidata da Camillo Falvo, ha disinnescato l’ennesima bomba ecologica su un’area di 8400 metri quadri, sequestrata dai Carabinieri di Vibo Marina e della Stazione Forestali di Polia, all’interno di quella che un tempo è stata la sede della Cevim (fabbrica di prodotti ittici surgelati)».

«Alle forze dell’ordine e alla magistratura – ha proseguito – va sempre il nostro ringraziamento, ma non basta questa azione repressiva: è arrivato il momento di aprire una riflessione sulla mancanza di controllo su queste aree che dovevano essere destinate allo sviluppo industriale e, invece, sono state convertite gioco forza a discariche abusiva. Il fallimento delle vecchie politiche industriali deve essere oggetto di rivalutazione e di riprogrammazione guardando al territorio ad ampio raggio: Vibo, capitale del libro 2021, non può essere accomunata e subire situazioni di degrado irreversibili».

«L’area del porto – ha concluso Scalese – che ricade nell’influenza dell’autorità di gestione di Gioia Tauro, deve essere valorizzata e sfruttata per fare da volano all’Area centrale della Calabria. Alle istituzioni sollecitiamo maggiore attenzione, facendo il punto della situazione, ma alla politica quella che si candida a guidare la Regione chiediamo risolvere le varie criticità e analizzare i progetti che sono stati presentati in modo da attrarre investimenti anche in quest’area del Paese». (rcz)

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