Varata la nuova Giunta della Nuova Camera di Commercio Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia

Il consiglio camerale ha varato la nuova Giunta della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.

L’elezione della nuova Giunta si è svolta, infatti in un clima sereno e di evidente corrispondenza di intenti dei membri del Consiglio sull’assetto da dare al nuovo esecutivo, che risulta, dunque, così composto: Emilia Noce –Crotone-, in rappresentanza del settore Commercio; da Catanzaro, Saverio Nisticò –Industria- e Fabio Borrello –Agricoltura; da Vibo Valentia, Antonino Cugliari –Artigianato – e Rosalinda Romano –Altri settori. 

Entra così nel vivo l’attività dell’Ente camerale, che da poco costituito, via via, e in tempi rapidi, si completa nei suoi organismi istituzionali per svolgere utilmente la sua funzione istituzionale a beneficio di imprese e territorio. 

Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente dell’Ente Pietro Falbo «per la Giunta di alto livello, di indubbio spessore culturale, di evidente rappresentatività. Siamo certi- ha sottolineato il Presidente– che con queste premesse, che saranno elementi istituzionali forti e strutturali, la Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia saprà dare al suo territorio unitariamente inteso, risposte certe e funzionali alle sue esigenze di innovazione e competitività, mettendo a sistema eccellenza e meritocrazia nonché rafforzando la rete territoriale del confronto e delle alleanze per ottimizzare risorse ed energie in ragione di uno sviluppo reale e sostenibile». 

Nel segno della massima operatività, il Presidente Falbo ha, quindi, provveduto a convocare le prime riunioni dell’esecutivo, calendarizzandole a breve, già nel mese in corso. (rcz)

“Patto salva Vibo”, i capigruppo di maggioranza: Giunti ad un punto di svolta per il risanamento dei conti

I capigruppo della maggioranza Nico Console (Forza Italia), Gerlando Termini (Città futura) e Antonio Curello (Fratelli d’Italia), hanno dichiarato che «a distanza di quattro mesi si giunge «ad un punto di svolta nell’iter di adesione al ‘Patto salva città’, grazie al quale il Consiglio comunale di Vibo Valentia ha compiuto un grande passo verso il risanamento dei conti dell’ente».

Dichiarazioni che arrivano dopo l’approvazione della delibera con la quale si dà mandato al sindaco Maria Limardo di sottoscrivere l’accordo per il riequilibrio strutturale denominato appunto “Patto salva città”. 

«Sulla base del Patto – hanno spiegato i capigruppo – l’ente potrà quindi procedere con l’elaborazione di un nuovo Piano di riequilibrio, all’interno del quale sarà possibile inserire la massa passiva ereditata dall’Organismo straordinario di liquidazione e non ancora coperta, ammontante a circa 11 milioni di euro, e le altre poste di bilancio che costituiscono la massa passiva totale; in questo modo si allontana in maniera chiara, quindi, lo spettro di un altro dissesto. Gli aspetti salienti di questo percorso che l’amministrazione ha opportunamente intrapreso, grazie anche al grande lavoro dell’assessore Maria Teresa Nardo ed alla caparbietà del sindaco Maria Limardo, sono da ricercare nella rilevante opportunità che si materializzerà nel momento in cui verrà firmato il Patto».

1Da quel momento, infatti, avremo 120 giorni di tempo per riformulare il Piano di riequilibrio valorizzando tutte le prescrizioni ministeriali: dalla riorganizzazione degli uffici all’implementazione del contrasto all’evasione fiscale, dall’incremento delle entrate sugli oneri urbanistici fino alla pubblicità. L’accordo ministeriale – hanno proseguito Console, Termini e Curello – ci consentirà quindi di ripianare il debito in maniera definitiva, con beneficio per tutte le generazioni future. Quanto all’unica misura che inciderà in maniera diretta sul cittadino, ovvero l’addizionale Irpef che passerà dallo 0,8 all’1,2%, è bene rimarcare che la proposta della Giunta era di inserire una soglia di esonero fino a 15mila euro di reddito, ma è stato il ministero ad imporre quella dei 7mila, giudicata maggiormente idonea a garantire le necessarie entrate. Si tratta ad ogni modo, giusto per fare un esempio, di un aumento di poco più di 3 euro al mese, su un reddito medio di 10mila euro, a fronte però di un beneficio che di contro comporterà concrete possibilità di risanamento dei conti dell’ente attraverso una programmazione ragionata non solo per questa amministrazione ma anche per quelle future».

«Un punto sul quale politicamente non intendiamo indietreggiare – hanno concluso – perché ne va dell’avvenire dei nostri figli che vivono nella nostra città e che ci auguriamo possano rimanervi ed esserne orgogliosi, senza patire i disagi derivanti dall’attuale crisi finanziaria che si protrae ormai da troppo tempo». (rvv)

VIBO – Il Gran Gala lirico Sinfonico

Domani sera, a Vibo Valentia, alle 18, a Palazzo Gagliardi, è in programma il Gran Gala Lirico Sinfonico con Liliana Marzano e Roberto Scandiuzzi accompagnati dall’Orchestra Sinfonica della Calabria diretta dal Maestro Alberto Veronesi.

Il Gala Lirico Sinfonico è il quinto appuntamento del Festival a Vibo Valentia. Dal Concerto con il violino stradivari allo straordinario spettacolo che ha visto protagonista Paoletta Marrocu passando per la messa in scena della settecentesca La Furba e lo sciocco e del Cabaret Lirico di Dettori  ogni proposta ha visto crescere la partecipazione e il consenso del pubblico.
Protagonisti della serata, organizzata in collaborazione fra Traiectoriae e Orchestra Sinfonica della Calabria, due straordinari cantanti apprezzati e amati dal pubblico nazionale e internazionale come il soprano Liliana Marzano e il basso Roberto Scandiuzzi che saranno accompagnati dai giovani musicisti dell’Orchestra Sinfonica della Calabria diretta da un altro grande nome della musica classica: il Maestro Alberto Veronesi in un programma che proporrà arie e duetti dalle opere di  Mozart, Donizetti, Verdi, Puccini, Cilea. (rrc)

Vibo è ancora una volta una “Città che Legge”

Per il secondo anno consecutivo, Vibo Valentia ha ottenuto il riconoscimento di Città che Legge.

Nei giorni scorsi, infatti, è stato pubblicato l’elenco dei Comuni inseriti nella graduatoria per il biennio 2022-2023, dimostrando di avere i requisiti richiesti dall’avviso pubblico reso noto nello scorso giugno e presentato, quindi, in modo ineccepibile dal Comune di Vibo Valentia.

Un titolo, questo, che viene assegnato dal “Centro per il libro e la lettura” ovvero il Cepell, un istituto autonomo del ministero della Cultura, in collaborazione con l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), che promuove e valorizza la qualifica di “Città che legge” tra tutti quei centri che attuano sul territorio politiche pubbliche di promozione della lettura, sostenendone la crescita socioculturale della città.

Ai Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento è riservata la partecipazione al bando di finanziamento “Città che legge” per progetti meritevoli che hanno come obiettivo la promozione del libro e della lettura. Una “Città che legge”, come quella di Vibo Valentia, che negli ultimi anni ha avuto notevoli successi in tale direzione con l’assegnazione anche del titolo di “Capitale italiana del libro”, garantisce ai suoi abitanti l’accesso ai libri e alla lettura, attraverso biblioteche e librerie, ospita festival, rassegne o fiere che mobilitano i lettori e incuriosiscono i non lettori, partecipa a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni e aderisce a uno o più dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura (Libriamoci, Maggio dei libri), si impegna a promuovere la lettura con continuità anche attraverso la stipula di un “Patto locale per la lettura” che preveda una stabile collaborazione tra enti pubblici, istituzioni scolastiche e soggetti privati per realizzare pratiche condivise.

«È un traguardo che ancora una volta riusciamo ad ottenere – ha dichiarato soddisfatto il sindaco Maria Limardo – grazie ad un lavoro importante in cui crediamo fortemente. Un trampolino di lancio che, come dimostrato dall’esperienza di ‘Vibo capitale del libro’, ci consente di fare un salto di qualità importante nell’ambito della cultura e della lettura nello specifico, con notevoli ricadute sul territorio anche di carattere socio-economico».

Da parte sua, l’assessore alla Cultura Antonella Tripodi sottolinea l’attenzione posta dal settore per seguire l’iter ed ottenere questo riconoscimento: «Un lavoro iniziato lo scorso giugno, non appena mi sono insediata, e che oggi giunge a compimento. Un primo nuovo passo per realizzare progetti di crescita ed un’occasione che non intendiamo farci sfuggire partecipando ai bandi che il Cepell vorrà programmare». (rvv)

Giornata contro la violenza sulle donne, le iniziative a Vibo

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, è in programma a Vibo Valentia l’iniziativa Dalla violenza alla sensibilità. Mai più silenzio, organizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con gli istituti superiori della città.

La sessione mattutina, dalle ore 9 alle ore 13, al Pala Morelli del Liceo Classico, vedrà i saluti delle autorità: il sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo, l’assessore alla Cultura Antonella Tripodi, il presidente della IV commissione consiliare Antonino Roschetti; il prefetto di Vibo Valentia Roberta Lulli, il questore Cristiano Tatarelli, il procuratore Camillo Falvo. A seguire, moderati dall’assessore alle Politiche sociali Rosa Chiaravalloti, sono previsti gli interventi delle associazioni Da donna a donna, Le foglie di Dafne onlus, Attivamente coinvolte, Associazione Donne medico. Alla presenza dei rappresentanti della Questura e del comando provinciale dei Carabinieri, i ragazzi delle scuole superiori si cimenteranno in una rappresentazione scenica sul tema trattato.

A conclusione della mattinata, l’intervento del vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea Attilio Nostro.

La sessione pomeridiana si svolgerà invece a Palazzo Gagliardi a partire dalle ore 17 con la proiezione di un video sulle tante figure femminili che hanno avuto un ruolo significativo nel contrasto alla violenza di genere. A seguire, dopo i saluti istituzionali, dalle ore 18 protagonista sarà l’attore Amedeo Fusco con un seminario dal titolo “La parola all’origine”, con il coinvolgimento delle associazioni. A concludere la giornata, la mostra spettacolo dell’attore Fusco che racconterà Frida Khalo, figura emblematica della tematica affrontata. 

La giornata è organizzata dal Comune con il prezioso contributo delle associazioni coinvolte, della Proloco di Vibo e degli studenti, veri protagonisti con rappresentazioni sceniche, monologhi, brani strumentali e vocali, coreografie, videoclip, spot, cortometraggi, lavori di grafica e pittura. Le scuole partecipanti sono l’Itg-Iti, il De Filippis-Prestia, il Morelli-Colao, lo Scientifico Berto, il liceo Statale Capialbi, l’Ite Galilei, l’Ipseoa Gagliardi. (rvv)

 

VIBO – Cristiano Tarantelli è il nuovo Questore

Prestigioso incarico per Cristiano Tarantelli, che è il nuovo Questore di Vibo Valentia. Subentra al dr. Raffaele Gargiulo.

In occasione dell’insediamento, al nuovo Questore il benvenuto del Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia Pietro Falbo ed del Segretario Generale Bruno Calvetta: «in occasione del suo arrivo in Città, desideriamo esprimerLe vive congratulazioni per il prestigioso incarico e i più riguardosi saluti, in attesa, nel prossimo futuro, di poter incontrarLa personalmente e avviare proficuo confronto ed azioni condivise su tematiche di comune interesse, proseguendo nel solco delle già instaurate e collaudate sinergie istituzionali. 

Il territorio vibonese, che da oggi Lei prende in carico nella Sua alta e importante funzione, palesa con evidenza aspetti variegati, spesso tra loro contraddittori. Se da un lato è sofferente e penalizzato per le sue ataviche criticità, acuite dagli effetti delle ultime avverse congiunture che si sono succedute a livello nazionale e mondiale, e non ancora del tutto superate, dall’altro, non si può sottacere,  è una terra ricca di risorse e di energie positive e produttive.

Si tratta di gente operosa, di imprese sane e dinamiche, di un tessuto sociale, culturale e professionale che, nelle sue singole espressioni, come attraverso l’Associazionismo e il volontariato, vogliono rendersi, tutti, interpreti, testimoni, ma soprattutto attori di percorsi di civiltà e legalità. Siamo convinti, condividendo un sentire diffuso,  che il vibonese possa trovare proprio nella partecipazione di intenti e nell’impegno corale la formula vincente per definire in  questa direzione la sua migliore quotidianità e il suo sviluppo futuro. In questo anche noi ci sentiamo quotidianamente impegnati accanto al sistema imprenditoriale, che rappresentiamo, e al sistema istituzionale di cui siamo parte, operando anche per la sensibilizzazione diffusa sui temi della legalità, del vivere civile, del rispetto delle regole e di tutto ciò che appartiene alla comunità. E alla comunità sicuramente appartengono le imprese, singolarmente e nell’insieme di un sistema produttivo che, generando ricchezza, occupazione e benessere diffusi, è indubbiamente un bene sociale da preservare e incentivare. 

In ragione di ciò, Signor Questore, consapevoli della Sua preziosa competenza ed esperienza, nel dar merito alle Forze dell’ordine per la loro meritoria azione di controllo del territorio, Le formuliamo  migliori auguri di buon lavoro, dichiarandoLe massima collaborazione nel raggiungimento dell’obiettivo comune di far sì che i principi di civiltà e legalità, per imprese e cittadini, non rimangano semplici aspirazioni ma concrete condizioni di sicurezza, sviluppo, vivibilità».

Il Presidente Pietro Falbo e il Segretario Generale Bruno Calvetta colgono poi l’occasione per «ringraziare il dr. Raffaele Gargiulo –Questore uscente– per l’eccellente lavoro svolto con grande capacità, impegno e professionalità a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica del territorio, formulandogli congratulazioni e sentiti auguri per il nuovo importante incarico».

 

CROTONE ULTIMA PER QUALITÀ DELLA VITA
DATI IMPIETOSI, LA CALABRIA PENALIZZATA

di SERGIO DRAGONE Una Calabria immobile, ferma, stagnante, senza alcun segnale di ripresa. Il divario con le aree più dinamiche del Paese si accentua e i modelli di Regioni come l’Emilia Romagna e il Trentino-Alto Adige appaiono sempre più lontani e irraggiungibili. 

Il quadro che emerge dal rapporto 2022 sulla qualità della vita nelle province italiane (si faccia attenzione, i dati presi in esame sono del 2021 e si riferiscono alle province e non alle città), redatto dal quotidiano economico Italia Oggi in collaborazione con La Sapienza di Roma, è impietoso. 

Le cinque “sorelle” calabresi occupano stabilmente le ultime posizioni della graduatoria generale, ma quel che colpisce è appunto l’assenza di elementi che facciamo pensare alla ripresa. Quattro province continuano a galleggiare tra l’83esimo posto di Catanzaro e la 107esima casella di Crotone, mentre Reggio Calabria affonda di ben undici posizioni. Se non è stagnazione questa!

La narrazione di una Calabria che ha svoltato, che sta riducendo il gap con il centro-nord e che si sta lasciando alle spalle l’interminabile stagione del sottosviluppo, appare quanto meno ottimistica, un tantino azzardata e molto lontana dalla realtà. Siano più prudenti i nostri governanti prima di parlare di “svolte epocali” e semmai utilizzino questa indagine come strumento per intensificare la loro azione.

Più che un divario con le prime (Parma, punteggio 1000; Trento, punteggio 987; Bolzano, punteggio 976 e Bologna, punteggio 928) si può parlare di un baratro assolutamente incolmabile. In poche parole, la qualità della vita delle prima in classifica è più di tre volte più alta di quella delle province calabresi.

Avvilente anche la rappresentazione grafica che vede la Calabria quasi tutta in blu (qualità della vita insufficiente) con la sola provincia di Catanzaro in rosso (scarsa qualità della vita).

L’indagine condotta dai ricercatori della Sapienza ha tenuto conto di 9 “dimensioni”, 9 elementi di valutazione che, analizzati uno per uno, dimostrano la quasi inesistente dinamicità della Calabria.

Ne tenga conto la classe politica calabrese che, se da un lato fa bene a spargere ottimismo, dall’altro non può fingere di ignorare una realtà che appare davvero dura.

Ma andiamo ad analizzare, sia pure a grandi linee, i numeri che emergono dall’indagine di Italia Oggi.

Abbiamo detto delle 9 “dimensioni” prese in esame. La “dimensione” più significativa è quella denominata “Affari e lavoro” che vede in testa province ricche come Bolzano, Trento, Bologna con l’incursione di distretti più piccoli come Fermo nelle Marche e Cuneo in Piemonte. Le calabresi, ovviamente, arrancano nelle ultime posizioni, con particolari punti di crisi nelle tabelle “tasso di occupazione” e “tasso di disoccupazione”.

Meno drammatica la situazione nella “dimensione” dedicata all’Ambiente. Qui due province calabresi, Cosenza e Catanzaro, mantengono posizioni minimamente accettabili, rispettivamente la 59esima e la 65esima, mentre Reggio Calabria ha registrare un tonfo di quasi 30 posizioni.  

Più articolata la situazione nella “dimensione” dedicata ai Reati e alla Sicurezza, dove la provincia di Cosenza occupa una posizione piuttosto tranquilla (35) e preoccupano invece la provincia di Catanzaro che perde 6 posizioni, quella di Reggio Calabria che ne perde 11 e soprattutto quella di Crotone che ne perde addirittura 30.

Nella “dimensione” dedicata alla Sicurezza Sociale, la Calabria va decisamente meglio, anche perché uno degli elementi tenuti in considerazione dai ricercatori è l’incidenza dei morti per Covid. Qui Crotone è addirittura sesta, seguita da Catanzaro all’8° posto. Notevole il balzo di posizioni di Cosenza che passa dall’88 al 23 posto.

Molto male invece nella “dimensione” dedicata all’Istruzione e alla formazione, dove tutte e cinque le calabresi sono collocate in fondo alla classifica. È un dato che non sorprende anche perché trova autorevole conferma in tutte le statistiche dell’Istat e del Ministero dell’istruzione. È un terreno su cui bisogna recuperare molto in Calabria.

Nella “dimensione “dedicata alla popolazione si registra, come prevedibile, una crescita in graduatoria delle province calabresi, stante la crisi demografica delle regioni del Centro-Nord.

Spicca nella “dimensione” dedicata al Sistema Salute la performance di Catanzaro che si piazza sul podio, ottenendo la terza posizione assoluta, migliorando di un posto rispetto al 2021. Un caso che si spiega con la concentrazione nel Capoluogo di molti posti/letto e una dotazione tecnologica importante. Significativa la crescita della provincia di Reggio Calabria che scala ben 17 posizioni rispetto al 2021.

Molto dietro, nella “dimensione” dedicata al turismo e al tempo libero, tutte le province calabresi, ad eccezione di Catanzaro che galleggia a metà classifica. Stupisce l’ultimo posto di Crotone se si tiene conto delle enormi potenzialità turistiche di quell’area della Calabria.

Infine la “dimensione” dedicata a Reddito e Ricchezza che vede tutte le province calabresi sotto l’80° posizione. È l’indice più preoccupante sotto l’aspetto economico e il divario con le prime della classe è imbarazzante.

In conclusione, pur presentando questa ricerca molti aspetti quanto meno opinabili, ci troviamo di fronte ad un panorama piuttosto fosco della realtà socio-economica della Calabria che si inserisce a sua volta in una più complessa articolazione del benessere nel nostro Paese. Non c’è solo il divario nord/sud, ma emergono nuovi divari tra le aree metropolitane e quelle più piccole, a vantaggio delle prime. Resta comunque un interessante elemento di riflessione per la classe dirigente calabrese costituita non solo dal Governo regionale, ma anche dal sistema delle Istituzioni pubbliche, dai rappresentanti parlamentari, dal mondo delle imprese e del sindacato. (sd)

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LA VALUTAZIONE DEL SOCIOLOGO TONINO PERNA

Il prof. Tonino Perna, già vicesindaco di Reggio, ma soprattutto sociologo, ha analizzato sul Quotidiano del Sud i dati emersi dall’indagine di Italia Oggi.

«Certamente – ha scritto il prof. Perna – la “qualità della vita” non è misurabile come non lo è la felicità. I testi sulla felicità percepita dia popoli mi hanno fatto sempre sorridere per l’assoluta ingenuità e presunzione di poter misurare ciò che non lo è, di voler comparare ciò che non è comparabile. Comunque, con tutti questi limiti, questa ricerca è preziosa, soprattutto se andiamo ad analizzare alcuni dati incontrovertibili. Entrando nel merito diciamo subito che il quadro complessivo che ci viene presentato è l’immagine di un Paese in cui le diseguaglianze sociali e territoriali crescono ancora. Su 107 province italiane 35 appartengono al Mezzogiorno e rappresentano circa il 34% della popolazione residente a livello nazionale, e circa il 30 % della popolazione presente. La distanza tra questa parte del nostro Paese e il Centro-Nord si è accentuata. Nella graduatoria finale nei primi 63 posti ci sono solo province del Centro-Nord! Nelle ultime venti province ci sono solo quelle del Mezzogiorno ad esclusione della province dell’Abruzzo, Molise, Basilicata e parzialmente della Sardegna. Quindi registriamo anche una divaricazione all’interno del Mezzogiorno, con alcune aree che tendono  stabilirsi su parametri più vicini al Centro Italia. Crotone, come ormai è noto, compare ancora una volta all’ultimo posto, mentre la provincia 

catanzarese si conferma la migliore della Calabria. Al di là delle divaricazioni nel reddito pro-capite quello che più colpisce è lo scarto in altri settori. Colpisce in particolare lo scarto esistente per quanto riguarda la voce “istruzione e formazione”». 

Secondo quando scrive il prof. Perna «L’Italia, come emerge da questa ricerca, è un Paese complesso, articolato, dove non sempre la linea di demarcazione è quella Centro-Nord/Mezzogiorno». (rrm)

(Nella foto il prof. Tonino Perna)

VIBO – Il 19 novembre l’evento “Viboè”

Il 19 novembre, è in programma a Via Genovese, l’evento Viboè, il Mercato dei prodotti agroalimentari del territorio rurale vibonese.

Tra gli ospiti lo chef Alessio Sorce coadiuvato dagli allievi dell’istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione di Tropea. 

Il giovane chef è innamoratissimo della Calabria, infatti vi risiede stabilmente da qualche anno, premiato come talento emergente della ristorazione italiana dal noto critico Jimmy Cooper, miglior chef emergente europeo under 30, miglior risotto in Italia “Chicco d’Oro” premiato da Fabrizio Fazio e tanti altri. In Calabria premiato tra i 7 migliori chef calabresi per aver esaltato la cucina biologica e biodinamica trasformando quindi le nostre prelibate materie prime in una cucina gourmet autentica.  

Sarà offerta la degustazione dei prodotti locali e di alcune ricette a base degli stessi. Si parlerà dei prodotti del territorio, cosiddetti a km. 0, delle loro proprietà salutistiche e nutraceutiche. Di come vengono prodotti, come cucinarli, come valorizzarli.

Interverranno: Gianfranco Manfredi, giornalista-sommelier, Silvio Greco, direttore del Laboratorio Sostenibilità ed Economia Cicolare dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Bra), Nicolantonio Cutuli DS dell’IIS Tropea per i servizi,  l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, Attilia DeVito, delegata Vibo Valentia Sommelier Ais, Pino Grillo, Presidente del Distretto del cibo del territorio rurale vibonese, Lello Greco, presidente del Co.G.A.L. Monte Poro Serre Vibonesi, Maria Fuduli, sindaco di Filandari, Fabio Signoretta, sindaco di Ionadi. (rvv)

Incendio porta di Palazzo Gagliardi di Vibo, la condanna delle Istituzioni

Putrino Nazzareno Valentino Domenico, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, ha condannato l’incendio a una porta di Palazzo Gagliardi.

«Il vile quanto deprecabile episodio del tentativo doloso di incendio ad una porta del nobiliare palazzo vibonese – si legge in una nota – ripropone tristemente la nostra amata Vibo alla cronaca per circostanze ben lontane dalle connotazioni socio culturali e turistiche che l’hanno da sempre distinta».

«A margine di tali azioni riprovevoli – si legge – la frustrazione alimentata dal disagio sociale diffuso nella società e la mancanza di senso civico come segni inequivocabili di una situazione di stallo dalla quale occorre tempestivamente tirarsi fuori. Per tali motivi ognuno di noi, indipendentemente dal ruolo rivestito, attraverso l’incondizionata fiducia nelle Istituzioni, ha l’obbligo ed il dovere civico di rispettare le leggi, denunciare ove ciò non accada e farsi parte diligente per il bene comune, i cui risvolti positivi avranno futuri riflessi sulle nuove generazioni».

«”È un gesto deprecabile – ha dichiarato il sindaco di Vibo, Maria Limardo – di fronte al quale la comunità vibonese esprime tutto il suo sdegno e che non può essere qualificato come una “bravata” dei soliti “balordi” ma che va condannato con assoluta fermezza».

«Mentre esprimo solidarietà agli amici del Cev i cui locali sono stati invasi dal fumo – ha concluso il primo cittadino — un grazie va ai Carabinieri per il loro tempestivo intervento e a quei cittadini attivi e responsabili che hanno dato l’allarme».

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Mancuso, sottolineando come «le intimidazioni che ultimamente hanno interessato la Concessionaria Auto Bencivenni di Catanzaro e il Comitato editori vibonesi, suscitano ulteriore preoccupazione, per la condizione di generale disagio che non garantisce a imprenditori e cittadini il diritto ad agire e operare in tranquillità e sicurezza».

«Nell’esprimere solidarietà a coloro che subiscono questi deplorevoli gesti di prepotenza – ha aggiunto – auspico che l’azione delle forze dell’ordine e della magistratura, a cui siamo grati per l’azione di contrasto alla criminalità che dispiegano quotidianamente, individui i responsabili nel più breve tempo possibile».

«Fermo restando che per la difesa della legalità e delle energie positive di una Calabria onesta e intraprendente che produce ricchezza e innovazione – ha concluso – a costo di tanti sacrifici e in una congiuntura di acuta crisi economica, occorre l’impegno attivo dell’intera comunità».

«Chi ha provato a dare fuoco al portone di Palazzo Gagliardi, ha compiuto un gesto che non è solo contro il Comitato editori vibonesi, che lì ha sede e a cui va tutta la mia vicinanza e solidarietà, ma che danneggia, nel suo valore simbolico, tutta la città di Vibo Valentia – ha dichiarato il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo –. Non ci si rende conto che più affonda la Calabria, più affondiamo tutti noi, nessuno escluso, compreso chi compie questi crimini».

«Mi auguro – ha concluso – che si possa far luce al più presto su questo increscioso episodio e che i responsabili siano individuati e perseguiti adeguatamente».

«Un gesto che colpisce al cuore la comunità di Vibo, la sua storia e quella di quanti credono nella cultura come strumento di riscatto e crescita sociale», ha dichiarato il segretario generale della Cgil Area Vasta, Enzo Scalese.

«Anche in questo caso riponiamo la nostra fiducia nella celere azione risolutrice delle forse dell’ordine e della magistratura – ha proseguito Scalese –. Ma resta la necessità di una mobilitazione culturale, una grande alleanza tra istituzioni, politica e agenzie formative, a partire dalla scuola: solo l’educazione al rispetto del bene comune può nutrire gli “anticorpi” sociali alla prepotenza, alla mancanza di regole che trasformano il disagio in dannosa e pericolosa inciviltà». (rvv)

VIBO – Successo per l’evento “San Martino… non solo vino”

Ha riscosso grande successo, a Vibo Valentia, l’iniziativa San Martino… non solo vino!, organizzato dall’Amministrazione comunale e Pro loco di Vibo Valentia, che ha movimentato corso Vittorio Emanuele III.

Vino delle cantine del Vibonese servito dai sommelier dell’Ais Calabria, punto food con il “cuoppo” sociale dell’azienda agricola Junceum, e con chioschi di rosticceria e frutta secca, l’immancabile castagnata con le caldarroste della Dog Days e tanta musica live con i Senza tetto ed i percussionisti del Conservatorio “Torrefranca” sono gli ingredienti che hanno animato la serata.

Un “aperitivo” speciale con l’ingrediente principale, il vino delle cantine vibonesi Benvenuto, Artese, Casa Comerci, Masicei e Dastoli, servito dai sommelier che ne hanno illustrato le caratteristiche ai tanti avventori. 

L’assessore Carmen Corrado ha dichiarato «anche in questo caso la sinergia tra il Comune ed i volontari della Pro loco ha dato i suoi frutti. Non posso che ringraziare il presidente Giusi Fanelli e la sua squadra, che si continuano a spendere per dare un cambio di passo anche sul fronte dell’intrattenimento alla nostra città. Ringrazio inoltre le cantine, i musicisti e chi a vario titolo si è impegnato per la riuscita di un’altra bellissima serata. Ora ci proiettiamo sul Natale, certi che le iniziative per coniugare l’intrattenimento all’incentivazione del commercio vadano di pari passo e portino a risultati sempre migliori sul fronte delle attività produttive». (rvv)