Il racconto che il New York Times dedica alla Calabria e al suo litorale più evocativo, quello della Costa degli Dei, conferma ancora una volta che Tropea è entrata stabilmente nello sguardo internazionale come luogo simbolo di un Sud capace di emozionare, sorprendere e restituire al viaggio una dimensione autentica.
Il New York Times – evidenzia il Sindaco Giovanni Macrì, commentando l’articolo pubblicato dal quotidiano statunitense – racconta una Costa degli Dei stratificata, affascinante, ricca di storia, cultura, mare, tradizioni e identità. Dentro questo racconto Tropea occupa una posizione centrale: per il Santuario di Santa Maria dell’Isola, per il suo centro storico, per l’architettura aristocratica, per il rapporto unico tra rupe e mare, per quella capacità di restare impressa negli occhi e nella memoria di chi arriva. È una visibilità importante, autorevole, che conferma il posizionamento internazionale della destinazione.
Quando una testata di questa autorevolezza guarda a Tropea – continua Macrì – cresce anche la nostra responsabilità. Ogni dettaglio pesa: il paesaggio, la storia, il commercio, la mobilità, i servizi, la pulizia, il modo in cui si vive il centro storico. La reputazione non si difende soltanto promuovendo ciò che abbiamo di straordinario, ma governando ciò che rischia di indebolire la qualità percepita della destinazione.
La nostra linea è chiara: vogliamo una Tropea viva, accogliente, elegante, ordinata, capace di soddisfare un ospite sempre più esigente e attento alla qualità dell’esperienza. Per questo stiamo lavorando su decoro urbano, sicurezza, gestione dei flussi, regole e programmazione. Una grande destinazione non può subire il proprio successo, deve saperlo governare.
Naturalmente – conclude il Sindaco – leggiamo con attenzione anche le sollecitazioni critiche contenute nell’articolo, a partire dalla percezione di un centro storico soffocato da Spritz Bar, appesantito da affollamenti, consumo veloce e presenza diffusa di persone con alcolici in mano. È un tema che non ci piace e che coincide con le azioni già messe in campo dall’Amministrazione, a partire dall’ordinanza sul divieto notturno di vendita per asporto e consumo su suolo pubblico di bevande alcoliche e superalcoliche. Non siamo contro la socialità, né contro chi lavora bene. Siamo contro il consumo disordinato della città: capannelli spontanei, bottiglie, bicchieri, rifiuti, assembramenti impropri e uso indistinto di strade, vicoli, scalinate e belvederi. Tropea deve continuare ad essere vissuta fino a notte fonda, ma dentro una cornice di rispetto, misura e responsabilità. (rvv)
