Il consigliere comunale di FI a Villa San Giovanni, Marco Santoro, ha rilevato come nel Consiglio comunale del 9 settembre, l‘interrogazione sulla perdurante chiusura della Biblioteca comunale non è stata trattata secondo la procedura prevista. La Presidente del Consiglio Trecroci ha ritenuto sufficiente ricondurre l’argomento alle comunicazioni del Sindaco, senza consentire al proponente di illustrare i quesiti, replicare e dichiararsi soddisfatto o non soddisfatto.
Il Capogruppo consiliare di Forza Italia Marco Santoro ha contestato la decisione durante la seduta. L’interrogazione chiedeva risposte precise: perché la Biblioteca non sia stata ancora riaperta; dove e in quali condizioni sia custodito il patrimonio librario; se i volumi siano inventariati, catalogati e adeguatamente conservati; quali interventi siano stati realizzati dal 2023; se siano stati individuati locali idonei e, soprattutto, se esistano un progetto finanziato e un cronoprogramma verificabile.
«Una comunicazione del Sindaco non può sostituire la trattazione di un’interrogazione – afferma Santoro -. È stato impedito il confronto su un servizio chiuso da anni e su un patrimonio librario che appartiene alla città. Non chiedevamo dichiarazioni generiche, ma atti, responsabilità e tempi certi».
La riapertura, tuttavia, non deve limitarsi a rimettere i libri sugli scaffali. Un recente approfondimento nazionale sui dati Istat evidenzia che adolescenti e universitari sono tra gli utenti più assidui delle biblioteche: nel 2025 le ha frequentate almeno una volta il 30,7 per cento dei giovani tra i 18 e i 24 anni. Per molti di loro contano certamente lo studio e l’accesso ai libri, ma anche la possibilità di incontrarsi, partecipare ad attività culturali, orientarsi e disporre di spazi pubblici accoglienti.
Questi dati indicano una prospettiva precisa anche per Villa San Giovanni. La Presidente del Consiglio e il Sindaco, avendo ritenuto di liquidare un argomento così importante con una semplice comunicazione, non hanno soltanto impedito a un consigliere comunale di esercitare pienamente il proprio ruolo di controllo, ma hanno negato ai cittadini e ai tanti studenti dell’Area dello Stretto che frequentano le scuole villesi la possibilità di conoscere e discutere una prospettiva concreta per il futuro. La Biblioteca comunale può diventare un presidio moderno capace di unire lettura, studio, servizi digitali, orientamento, attività culturali e spazi pubblici accoglienti, collegandosi stabilmente con scuole, associazioni e realtà culturali del territorio.
Per questo Forza Italia non si stancherà di insistere affinché l’Amministrazione presenti pubblicamente un piano essenziale ma completo: ricognizione e immediata messa in sicurezza del patrimonio librario; individuazione della sede e delle risorse necessarie; data certa per la riapertura; personale adeguato; servizi rivolti a giovani, studenti, famiglie e anziani; accessibilità fisica e digitale. La città ha diritto di sapere come e quando la Biblioteca tornerà ad essere un luogo vivo, aperto e realmente utile alla comunità.
«Mentre in tutta Italia le biblioteche conquistano i giovani e si trasformano in luoghi di comunità, Villa San Giovanni non può continuare a tenere la propria Biblioteca chiusa e i libri negli scatoloni – conclude Santoro -. Il Consiglio comunale deve poter discutere l’interrogazione e l’Amministrazione deve assumere pubblicamente impegni verificabili. Non chiediamo un altro annuncio: chiediamo una data, un progetto, risorse certe e la volontà di restituire finalmente questo patrimonio ai cittadini e agli studenti dell’intera Area dello Stretto». (rrc)
