VILLA SAN GIOVANNI (RC) – L’evento “Visioni nello Stretto… tra Scilla e Cariddi”

Domani sera, a Villa San Giovanni, alle 21.3, all’ex Mattatoio comunale, è in programma l’evento Visioni nello Stretto… tra Scilla e Cariddi, organizzato dall’Associazione Culturale “Le Muse” in collaborazione con la Fidapa di Villa San Giovanni e l’Associazione Impronte Messina.

Il presidente Muse Giuseppe Livoti ha ricordato come il nuovo sindaco di Villa, Giusy Caminiti, ha subito accolto la proposta di ospitare un evento tra arte, letteratura e territorio ponendo all’ attenzione anche una mostra già ospitata presso il palazzo del Comune di Messina presentata e curata dallo stesso e da Marisa Arena presidente dell’ass. Impronte.

La Caminiti sin da subito si è dimostrata attenta e disponibile a collaborare affinché si possa dare un segno tangibile con l’attività di chi anima narrazioni culturali da anni. Dunque una collettiva di opere 30×30 presentata in occasione dei Giro d’Italia e che ora sarà per tutto il mese di agosto ospitata presso questi storici ambienti del mattatoio, costruiti tra gli anni ’20 e ’30, periodo in  cui si operava il programma di espansione della “Grande Reggio” ad opera dell’ammiraglio Zerbi.

«Un segno di ripresa e di rinascita – ha commentato Rosalba Ussia, presidente della sezione locale della Fidapa – perché, nell’unione degli intenti tra Muse e noi, ora, si aggiunge anche la vicina città di Messina e questa collaborazione attiva e fattiva sul territorio lo attesta la disponibilità del sindaco Caminiti.»

«Una mostra viva per una serata dal gusto classico e contemporaneo – ha dichiarato Marisa Arena, presidente di “Impronte” – poiché, dice, abbiamo coinvolto più di 40 artisti, calabresi e siciliani, ognuno con il loro messaggio di movimento e di equilibrio in un periodo orribile scandito dalla guerra».

Livoti, presentando l’evento, ha ribadito come tale mostra collettiva definisce e qualifica un “site specific” ovvero l’adattamento di un momento artistico a luoghi urbani e sociali ed è interessante vedere come ognuno ha comunicato visivamente un messaggio diverso che vive sia autonomamente che in sinergia con le altre opere.

Vari i momenti che caratterizzeranno la serata: l’intervento della vice presidente Muse già dirigente scolastico Orsola Latella la quale tratterà del mito nella letteratura ed ancora la presenza delle attrici Emanuela Barbaro, Elvira Bordonaro, Annamaria Celi e Clara Condello che faranno fare un viaggio nel tempo, nella letteratura legata all’argomento, raccontando con idiomi calabresi e siciliani una Visione nello Stretto…tra Scilla e Cariddi come ricorda il titolo della manifestazione.

Gli artisti che hanno aderito a tale progetto sono: Morena Aquila, Antonello Arena, Alberto Avila, Cristina Benedetto, Emanuele Bernava, Elvira Bordonaro, Carmen Crisafulli, Veronica Diquattro, Pippo Galipò, Maurizio Gemelli, Giuseppe Geraci, Hugo, Sonia Impalà, Alessandra Lanese, Adele Leanza, Natalia Lisitano, Sabrina Lo Piano, Manuela Lugarà, Davide Lupica, Pippo Maggio, Santina Milardi, Monica Miraglia, Dania Modello, Lidia Muscolino, Nansicily, Antonio Nicolò, Marco Pavone, Re, Carmen Restifo, Rosa Rigano, Angelo Savasta, Marisa Scicchitano, Giovanna Sanò, Wilma Salzillo, Piero Serboli, Gianfranco Sessa, Nino Siragusa, Mimma Oteri, Taimo, Gaetano Villegiante(rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – I consiglieri di minoranza su mancato coinvolgimento associazioni per stadio comunale

I consiglieri di minoranza di Villa San Giovanni hanno “bacchettato” l’Amministrazione comunale per il mancato supporto e coinvolgimento delle Associazioni del settore sportivo per lo stadio comunale Santoro.

Il consigliere Domenico De Marco, a cui è riconosciuta in particolare una grande passione per lo  sport e per il calcio, insieme ai colleghi consiglieri di minoranza ha raccolto il grido di allarme e  preoccupazione delle tante associazioni sportive che non hanno avuto alcun cenno di attenzione da  parte della neo Amministrazione.  

Eppure l’intervista rilasciata alla stampa dal consigliere Cotroneo, che evidenziava la sua voglia di  attenzione verso il mondo sportivo faceva ben sperare. Forse l’imbarazzante pasticcio legato alle  deleghe fuori giunta annunciate dal Sindaco ha prodotto una tale confusione che ha rallentato e  bloccato la loro attività.  

Ad oggi molte deleghe annunciate dal Sindaco sembrano non avere avuto seguito.  

«Ci auguriamo che si intervenga subito ed immediatamente – si legge in una nota – tenuto conto che il nostro unico  interesse nell’agire a tutela degli interessi della collettività è quello di segnalare le problematiche da  affrontare e controllare l’operato dell’Amministrazione Comunale».  

«A tal proposito va segnalato, come molti sapranno – continua la nota – che le associazioni sportive della nostra Città  hanno l’urgenza di iscrivere le squadre nei propri campionati, organizzare i propri settori giovanili,  aprire le campagne abbonamenti, ed immaginare tutta una serie di attività molte delle quali legate  principalmente alle disponibilità degli impianti, che devono necessariamente esserci, se si vuole  dare la possibilità ai nostri giovani di fare sport a Villa. Non possiamo continuare a vedere le nostre squadre ed i nostri ragazzi che per fare sport sono  costretti a trasferirsi in una città diversa, in questo o in quell’impianto, con la grande preoccupazione  di sapere che queste trasferte comportano grandi rischi in termini di sicurezza per i nostri ragazzi». 

«I sacrifici e la passione che fanno gli addetti al settore ed i nostri ragazzi non bastano più per fare sport. Tantissime sono le famiglie villesi – si legge – che sono costrette a fare grandi sforzi economici per vedere  i loro figli crescere nel rispetto delle regole ed in un ambiente sano, e questo non è giusto. Il sindaco con la sua maggioranza, ed in particolare i dirigenti degli uffici competenti, hanno il dovere  di impegnarsi per mettere a norma ed in sicurezza gli impianti sportivi».  

«Abbiamo letto ed ascoltato di una neo Amministrazione che è pronta ad ascoltare le richieste della cittadinanza alla quale chiede collaborazione e maggior senso civico – prosegue ancora la nota – ma ad oggi il settore sport  sembra totalmente abbandonato a se stesso, tenuto conto che né il Sindaco, né quanto meno gli  uffici preposti hanno avvertito l’esigenza di incontrare i rappresentanti delle associazioni sportive  per poter avviare concretamente una programmazione dell’intero settore sportivo e delle necessità  delle varie associazioni in particolare».  

«Ad oggi – hanno spiegato i consiglieri comunali – nessun incontro ufficiale con le associazioni sportive è stato organizzato, nessun contatto  per condividere assieme a loro “il futuro dello sport” in Città è stato programmato, ma solo un  notevole imbarazzo determinato da una semplice enunciazione di principio in termini di impegno  non suffragata poi da alcun atto ufficiale e da alcuna iniziativa, come quella che poteva portare  anche al coinvolgimento, attuato in anni passati, delle associazioni sportive per iniziative realmente  senza alcun costo per l’ente durante quelli che potevano essere eventi per l’estate villese. Nemmeno in tal senso si è pensato di coinvolgere le associazioni sportive che da sempre si sono  offerte nell’organizzazioni di manifestazioni sportive, spesso a loro spese, sul Lungomare cittadino  o in altri punti e piazze della Città».  

«Ci auguriamo quindi  – si legge – che il “pasticcio delle deleghe fuori giunta solo annunciate ma mai ufficialmente  assegnate” non sia stato il vero motivo di questo stallo e di questo mancato interesse verso lo sport  e le associazioni sportive, perché se così fosse saremo costretti a chiedere direttamente al Sindaco  provvedimenti immediati ed urgenti per poter avere la certezza di un reale interesse di questa  amministrazione verso un mondo che stanno dimostrando di conoscere poco e di attenzionare con  grande superficialità».  

«Certo sono passati i tempi, anche se solo da poco più di un mese, degli annunci preelettorali verso  il coinvolgimento a tavoli tecnici tematici presieduti dalla neo sindaca Caminiti e dai suoi più fidati  collaboratori – conclude la nota – oggi suoi compagni di viaggio in questa amministrazione, con il coinvolgimento delle  associazioni, ma per l’interesse generale della comunità e particolare del mondo sportivo ci  auguriamo che questo nostro intervento sia da sprono verso un cambio di rotta assolutamente  necessario e indispensabile, altrimenti ci immaginiamo altri cinque anni all’insegna della  improvvisazione e della scarsa capacità di dialogo verso un mondo che tanto lustro ha dato e tanto  altro potrebbe dare alla nostra Città». (rrc)  

Nelle stazioni di Lamezia e Villa San Giovanni attivo servizio bagagli

Fino al 4 settembre, nelle stazioni di Lamezia Terme e Villa San Giovanni, è attivo il servizio bagagli prediposto da RFI, per rendere più agevoli gli spostamenti in stazione in questo periodo di maggiore affluenza turistica.

Il servizio, a disposizione dei viaggiatori delle due stazioni, è attivo tutti i giorni dalle 8 alle 22, grazie a personale posizionato presso gli appositi totem sui marciapiedi delle stazioni, e riconoscibile da una divisa completa di cappellino blu. Un servizio di assistenza che permette spostamenti più agevoli fra binario e sottopasso, migliorando l’esperienza di viaggio delle persone, in attesa dell’attivazione degli impianti elevatori.

Nelle stazioni di Lamezia Terme Centrale e Villa S. Giovanni, infatti, nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione funzionale dei due impianti ferroviari, proseguono a pieno ritmo i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche, con l’attivazione, entro il prossimo autunno, di tre ascensori a Villa San Giovanni e due a Lamezia che collegheranno i sottopassi ai binari.

Un progetto di ampio respiro per le due stazioni, che in questa prima fase prevede anche l’innalzamento dei marciapiedi e la ristrutturazione dei sottopassaggi, per un investimento complessivo di oltre 6 milioni di euro. (rcz)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – I consiglieri di minoranza chiedono un Consiglio comunale

I Consiglieri comunali di minoranza di Villa San Giovanni hanno chiesto di convocare Consiglio  Comunale in seduta straordinaria ed urgente riguardante la fruizione delle aree portuali e rapporti  istituzionali tra Comune e Autorità di sistema Portuale dello Stretto.

I consiglieri Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco, chiedono di conoscere se l’Amministrazione ha inoltrato presso gli Uffici della Autorità di  Sistema, specifica richiesta riguardante l’utilizzo e la fruizione delle aree portuali con particolare  riferimento alla rifunzionalizzazione degli ormeggi e delle banchine.  

In secondo luogo, se l’Amministrazione ha avuto confronti specifici con i vertici e gli uffici  dell’Autorità Portuale riguardo l’eventuale e futura redazione, sulla base della normativa vigente,  del nuovo Piano Regolatore del Porto di Villa San Giovanni.  

La richiesta prende spunto dal recente incontro avuto dalla Maggioranza, senza coinvolgere la  Minoranza, con il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto Ing. Mario Mega sulla  fruizione delle nostre aree portuali per la realizzazione dei due nuovi ormeggi per le navi traghetto, ricavati ampliando l’attuale banchinamento del porto, di quattro ormeggi per i mezzi veloci e di una  stazione marittima che consentirà una migliore gestione dei flussi pendolari dello Stretto, favorendo  un agevole collegamento diretto con la stazione ferroviaria.  

L’argomento della fruizione dell’area Portuale nei precedenti mesi è stato più volte ripreso ed  affrontato in Aula Consiliare, non trovando un unanime pensiero.  

È necessario affrontare i temi legati allo sviluppo del nostro porto a margine del prossimo Consiglio  Comunale Straordinario. Urge una nuova fase programmatica e progettuale sullo sviluppo del porto.  

È necessario che le forze politiche traccino una strada con passi significativi e azioni concrete  consentendo alla cittadinanza, nel prossimo futuro, di fruire nuovamente delle aree del nostro porto  con particolare riferimento agli ormeggi ed alla stazione marittima non perdendo di vista i temi  legati alla revisione e nel caso sia necessario alla riprogettazione dei lavori, ripensando, a livello  programmatico, allo sviluppo di un vero e proprio terminal che possa essere funzionale e in grado 

di sostenere e supportare in termini di servizi l’enorme afflusso dei passeggeri presenti su Messina  avviando un confronto anche con i Comuni limitrofi.  

Con D.L. 10 settembre 2021, n. 121, convertito con modificazioni dalla L. 9 novembre 2021, n. 156,  è stata modificata la procedura di formazione del Piano Regolatore di Sistema Portuale nella parte  in cui si disciplina la redazione del Documento di Programmazione Strategica di Sistema (DPSS) che  sostituisce il Documento di Pianificazione Strategica di Sistema.  

Alla luce dei nuovi finanziamenti da utilizzare per le aree interessate nella zona portuale e degli  ulteriori finanziamenti derivanti dal PNRR è necessario concertare e rivedere degli indirizzi generali  per lo sviluppo del Porto di Villa San Giovanni, per la redazione del DPSS nelle aree di interesse del  Porto di Villa San Giovanni al fine di contribuire ad una migliore comprensione degli indirizzi generali  di sviluppo e di utilizzazione delle aree demaniali, individuando anche delle soluzioni infrastrutturali  differenti, sia dal punto tipologico che dimensionale.  

Le amministrazioni che dal 1990 ad oggi hanno guidato la nostra Città hanno tutte sostenuto  convintamente che il bene della città e la salute dei cittadini passa principalmente attraverso lo  spostamento verso sud degli approdi, oggi gestiti dalle società private di navigazione (Caronte &  Tourist).  

Le aree demaniali oggi occupate dalle società private di navigazione (Caronte & Tourist) facente  parte della circoscrizione dell’AdSP dello Stretto, che sono destinate una parte a funzioni di natura  urbana, dovranno essere oggetto di un confronto tra e varie Istituzioni competenti per sviluppare  nuovi progetti a favore della Città.  

È necessario che si restituisca a Villa San Giovanni la possibilità di superare le problematiche legate  all’attraversamento ed ai conseguenti problemi di inquinamento con l’attuazione della ZTL (zona a  traffico limitato) nelle vie centrali attraversate dai mezzi diretti e provenienti dalla Sicilia al fine di  far pagare loro un pedaggio che li disincentivi dall’attraversare la città di giorno.  

Bisogna rivedere il progetto e determinarsi per la realizzazione della bretella di collegamento tra lo  svincolo autostradale, l’area di accumulo ed i nuovi piazzali di imbarco per il decongestionamento  della viabilità cittadina, la realizzazione di nuovi banchinamenti e piazzali operativi per la  delocalizzazione delle attività di cabotaggio e l’implementazione degli ormeggi.  

Il Comune dovrà aprire un confronto con le altre Istituzioni per consentire la realizzazione di un  nuovo porto turistico riservato alla nautica da diporto – imbarcazioni di grandi dimensioni, non  trascurando l’ammodernamento del porticciolo turistico esistente da riservare alle piccole  imbarcazioni.  

Di qui, a fronte della necessità di chiarezza e trasparenza, la richiesta di convocare il Consiglio  comunale, con la partecipazione del Presidente dell’AdSP per ascoltare quanto già illustrato in sede  di ultimo incontro con la Maggioranza, affinché si possa nuovamente affrontare l’annoso problema  ed arrivare a deliberare sull’utilizzo e sulla fruizione delle aree portuali, dal cui esame e delle  eventuali spiegazioni integrative si possa arrivare ad una condivisione del nuovo Piano Regolatore  del Porto di Villa San Giovanni. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – La consigliera Calderone: Chiediamo servizio efficiente di comunicazione per i cittadini

La consigliera comunale di minoranza di Villa San Giovanni, Stefania Calderone, ha ribadito che «la popolazione ha il diritto di essere informata tempestivamente dei disservizi nei quali può incorrere».

«Dal primo consiglio comunale in cui è stato comunicato che è stata attivata la quarta pompa di Salice e il pozzo di Bolano sono passati 15 giorni, e ad oggi la cittadinanza continua ad essere senza acqua – ha spiegato –. Arrivano numerose segnalazioni a me e ai miei colleghi della minoranza! Mi chiedo e chiedo all’amministrazione perché le manovre che venivano fatte precedentemente per garantire l’acqua nelle case dei cittadini villesi non vengano fatte! Oggi, inoltre, ho assistito a un indecoroso spettacolo».

«I cittadini – ha proseguito – sono rimasti senz’acqua per parecchie ore e lo sono tuttora, la causa è imputabile ad un guasto che per sua natura non può essere previsto, ma è pur vero che può essere comunicato, anzi deve essere comunicato ai villesi!».

«Per citare le parole del sindaco per “parlare il linguaggio dei quartieri” – ha detto – bisogna comunicare con i quartieri.  Non possono passare diverse ore dalla comunicazione di un disservizio alla popolazione, che qualora fosse stata informata, sarebbe corsa ai ripari o comunque si sarebbe organizzata, per sopperire agli enormi disagi che la mancanza d’acqua comporta!».

«È necessario a questo punto, visti tali disservizi – ha concluso – che l’Amministrazione si organizzi, nel caso ce ne fosse bisogno, per un’efficace comunicazione ai concittadini dei quartieri o delle zone interessate». (rrc) 

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – I consiglieri di minoranza chiedono il ripristino del Progetto D_Stretto

I consiglieri di minoranza del Comune di Villa San Giovanni hanno chiesto il ripristino del progetto D_Stretto, messo in atto dalle precedenti amministrazioni, dall’assessorato alle Politiche di coesione sociale e sanità, con una nuova rimodulazione alla luce del fatto che i biglietti omaggio con contributo spese a tariffa ridotta sono stati soppressi.

«Il progetto – hanno spiegato – nacque per tutti i 98 comuni della Provincia di Reggio Calabria, e rimodulato nel tempo, per via di abusi di singoli, nel rispetto della legalità e della trasparenza restò in atto per agevolare esclusivamente i cittadini di Villa San Giovanni che, dal 2012 e fino ad ottobre 2021, hanno usufruito di 70 biglietti consegnati mensilmente all’assessorato delle Politiche di Coesione Sociale e Sanità che ha provveduto a rilasciare i ticket ai cittadini, previo controllo accurato della documentazione presentata nell’assoluto rispetto della privacy, due volte a settimana presso gli uffici dell’Assessorato».

«Il progetto D_Stretto ha consentito, dunque – viene spiegato nella nota dei consiglieri – la riduzione dei ticket agevolando tantissimi cittadini che, purtroppo, sono costretti a recarsi presso gli enti pubblici ospedalieri Siciliani per problemi patologici importanti! Sono tante infatti, le donne, i bambini e gli uomini affetti da patologie non solo neoplastiche, costretti, non solo, a recarsi in Sicilia per espletare le cure mediche, ma anche a dover affrontare il disagio derivante dall’affrontare la spesa economica del trasporto, con le problematiche annesse al costo elevato dei ticket, dovuto ai continui aumenti!».

«Confidiamo nella sensibilità della Caronte&Tourist – conclude la nota – società sempre vicina alle problematiche e ai disagi delle fasce più deboli! Auspichiamo che la nuova Amministrazione possa ripristinare immediatamente il progetto nel principio che nessuno possa restare indietro!». (rrc)

REGGIO, SI REALIZZA IL FRONTE DEL PORTO
AUTORITÀ DELLO STRETTO: ECCO 72 MLN

È una vera e propria «autentica rivoluzione», quella di cui saranno protagonisti i porti di Reggio Calabria, Villa San Giovanni e Saline Joniche, con l’importante piano di investimenti da 72 milioni presentato dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto.

Il presidente, Mario Mega, nel corso della conferenza stampa svoltasi all’Hotel Excelsior di Reggio, alla presenza di Domenico Latella, segretario generale dell’Autorità di Sistema, Alberto Porcelli, membro del Comitato di gestione dell’organismo, ha spiegato che tale risorse sono disponibili per importanti opere di ristrutturazione e rilancio delle aree portuali delle due sponde dello Stretto.

Tra gli interventi previsti, l’elettrificazione delle banchine dei porti dello Stretto permetterà di ridurre in maniera significativa le emissioni e gli inquinanti atmosferici nelle aree portuali, in particolare i particolati e gli ossidi di azoto. Nello specifico, il porto di Reggio verrà attrezzata per le navi da crociera la banchina Nuova di Levante, mentre poi saranno attrezzate per i maxi yacht e per i mezzi le veloci la banchina Margottini ed il Pontile Eolie.

«L’intervento – si legge nel documento – prevede una manutenzione straordinaria dei fondali a garanzia dell’operatività portuale mediante la movimentazione di sedimenti in accordo a quanto previsto dal Piano triennale Dragaggi, redatto dall’AdSP dello Stretto. In particolare nel Porto di Reggio Calabria agevolerebbe la manovra delle navi da crociera di media dimensione».

Attualmente, viene spiegato nel documento, «sono in corso indagini e analisi propedeutiche alla progettazione ed al rilascio delle autorizzazioni ambientali per la movimentazione dei sedimenti».

Per un importo di 30 mln, è previsto l’intervento per realizzare nuovi ormeggi per navi traghetto e mezzi veloci e della stagione marittima passeggeri nel Porto di Villa San Giovanni: «L’intervento – viene spiegato – consentirà la costruzione di n.2 nuovi scivoli per navi traghetto, ricavati ampliando l’attuale banchinamento del porto, e di n.4 ormeggi per i mezzi veloci. Presso i nuovi banchinamenti è, inoltre, prevista la realizzazione di una stazione marittima che consentirà una migliore gestione dei flussi passeggeri dei pendolari dello Stretto e favorirà un agevole collegamento diretto con la stazione ferroviaria».

Sempre a Villa, previsti lavori di risanamento dello scivolo “0” nel Porto, che «non comporta modifiche alla destinazione delle aree portuali interessate quanto piuttosto risponde ad una razionalizzazione degli spazi oggetto dei lavori contribuendo al perseguimento di standard d’uso in maggiore sicurezza della struttura in questione».

 Al Porto di Reggio, previsti anche lavori di risanamento e consolidamento statico della banchina Margottini, compreso il ripristino dei piazzali e di tutti gli arredi di banchina con posa in opera di nuove bitte e nuovi parabordi e la realizzazione di nuovi impianti a servizio degli spazi portuali riqualificati».

Con 5 mila euro, saranno svolti lavori di riqualificazione delle aree del Molo di Levante, dove «insistono diversi fabbricati realizzati in periodi storici diversi senza alcuna pianificazione – viene spiegato – con volumetrie edilizie architettonicamente disomogenee».

«Queste aree – viene spiegato ancora – da destinare al diportismo di transito ed ai maxi yacht dovranno essere adeguatamente attrezzate, anche mediante la realizzazione di immobili da destinare alle attività commerciali, ricreative e turistico-ricettive».

Poi, per «inserire il Porto di Reggio nel circuito crocieristico internazionale, occorre dotarlo di servizi per l’accoglienza e per il controllo dei passeggeri». Per questo, sarà realizzato nella banchina nuova di Levante, un terminal passeggeri dotato di spazi anche per la promozione turistica.

Tra gli interventi, si segnala la volontà di realizzare a Reggio, un collegamento ciclopedonale longitudinale al porto, improntato a favorire la mobilità sostenibile assicurando l’attraversamento del porto e il collegamento diretto tra la stazione marittina dei mezzi veloci e la stazione di Santa Caterina.

Un altro obiettivo che l’Autorità si è prefissata, la rifunzionalizzazione del porto di Saline Joniche. A tal proposito, è stato affidato al Dipartimento di Ingegneria dell’Università Mediterranea il compito di realizzare degli studi propedeutici che riguarderanno lo stato delle infrastrutture e il livello di degrado esistente, compresa la valutazione preliminare della massa di sedimenti da allontanare dal bacino portuale.

«Saranno, anche – si legge – eseguite indagini batimetriche, studi meteo-marini e geologici. Dette attività sono necessarie per definire  la fattibilità preliminare: del ripristino dei moli di sopraflutto e sottoflutto nei tratti soggetti a danneggiamenti e crolli; della ristrutturazione delle banchine nei tratti ammalorati e danneggiati; del dragaggio dei fondali e del piano di gestione dei sedimenti.

Tra le altre attività, previste operazioni di bonifica al Porto di Reggio Calabria e nelle aree demaniali limitrofe in località Candeloro, con la demolizione di superfetazioni e manufatti abusivi insistenti  sulla spiaggia, rimozione di ingenti quantitativi di rifiuti tra i  quali imbarcazioni abbandonate, copertoni, rifiuti urbani di  varia natura e messa in sicurezza di manufatti pericolanti; un “viaggio di familiarizzazione“ allo scopo di promuovere la destinazione «Reggio Calabria e la sua area metropolitana» ed i propri servizi tra gli operatori del settore. 

Lo scopo del meeting sarà quello anche si presentare i progetti di infrastrutturazione del Porto di Reggio Calabria e creare consapevolezza delle opportunità che il territorio può costituire per le compagnie da crociera. Allo stesso tempo cominciare a creare reti e costruire relazioni tra i tour operator internazionali e gli operatori locali. 

Il fam-trip sarà organizzato in collaborazione con la Città Metropolitana di Reggio Calabria, il Comune di Reggio Calabria e la Camera di Commercio e coinvolgerà tutti gli operatori turistici e culturali interessati. 

Grande soddisfazione, poi, è stata espressa dal deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro che, guardano il documento, ha evidenziato come «vedo prendere forma l’emendamento Cannizzaro, con cui dalla Legge di Bilancio dello Stato del 2021 abbiamo vincolato 15 milioni di euro ad opere infrastrutturali in favore del Porto di Reggio Calabria».

«Un impegno economico il cui obiettivo è cambiare i connotati alla principale porta sul mare della nostra Città. E mi sento profondamente orgoglioso che le principali opere saranno eseguite grazie anche alla mia attività parlamentare», ha spiegato.

I 15 milioni, prevedono la realizzazione di apprestamenti di security delle aree portuali, riqualificazione dell’area del molo di Levante,realizzazione di un terminal passeggeri per scalo crocieristico, riconversione di edifici disponibili nell’area porto in strutture funzionali ai servizi portuali, al crocierismo ed alla nautica da diporto, implementazione dei pontili di ormeggio e potenziamento della stazione passeggeri.

Il deputato, infatti, ha sottolineato come questi interventi «sono già programmati e finanziati: somme già disponibili e obiettivi di sviluppo chiari. Il nostro è un porto destinato ad aumentare il traffico passeggeri in maniera esponenziale, a cui si darà una forte identificazione per il turismo da diporto, sviluppando pure il settore crocieristico. Tutto ciò ovviamente in parallelo con il pendolarismo da e per Messina, spendendosi per dare maggiori confort agli utenti calabresi e siciliani».

«E sono felice che dalle carte, da mere cifre, si passi finalmente ai dati di fatto – ha concluso –. Il primissimo segnale è stato l’inizio della rimozione (finalmente!) dei silos per il cemento, che per legge ha dovuto eseguire a proprie spese la ditta privata. Quegli obbrobri per troppo tempo hanno deturpato il fantastico paesaggio offerto dal nostro Stretto. E di certo non sono compatibili con il nuovo layout del Porto di Reggio del domani. Così come non lo sono tanti altri aspetti di come oggi si presenta l’infrastruttura, che negli anni a venire sarà letteralmente stravolta». (rrm) 

Intesa tra Autorità di Sistema Portuale dello Stretto e RFI per sviluppo della stazione di Villa San Giovanni

Rendere la Stazione di Villa San Giovanni «un hub urbano per lo sviluppo della mobilità sostenibile». È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto tra l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Rete Ferrovia Italiana e Regione, per cui sono stati stanziati 80 milioni di euro.

Lo scopo, dunque, è quello di garantire al nodo trasportistico di primo livello che è Villa San Giovanni a livello regionale e interregionale, lo scambio intermodale tra il trasporto stradale, ferroviario e marittimo da e per la Sicilia.

Lo scopo dell’accordo è il miglioramento dell’integrazione modale e delle condizioni di sicurezza ed accessibilità complessiva, con particolare attenzione al sistema di connessione tra il servizio ferroviario e marittimo. A tal fine, saranno realizzati un nuovo sovrappasso ferroviario connesso ai binari mediante scale fisse, mobili e ascensori e nuovi finger di collegamento tra il sovrappasso e i moli a sud, per garantire la sostanziale separazione dei flussi pedonali da quelli carrabili e favorire uno scambio ferro-nave più immediato, sicuro e leggibile.A completamento degli interventi lato mare, a cura dell’AdSP la creazione di una nuova stazione marittima per l’accoglienza dei viaggiatori delle navi e la realizzazione di un parco pedonale in quota affacciato sullo Stretto che collegherà la stazione ferroviaria, la stazione marittima e i moli lato nord, a loro volta oggetto di un significativo ridisegno, con una nuova darsena per traghetti e nuovi ormeggi per mezzi veloci.

La stazione ferroviaria sarà completamente riqualificata con interventi di restyling degli spazi interni dedicati al servizio viaggiatori, la realizzazione di un percorso privo di ostacoli per le persone a ridotta mobilità, la riorganizzazione delle aree esterne con la ridistribuzione dei servizi e dei percorsi di accessibilità, pedonale e veicolare, l’inserimento di nuovi servizi e funzioni per i viaggiatori sullo Stretto.

Gli interventi, oltre ad essere finalizzati alla realizzazione di un sistema integrato dei trasporti, sono orientati secondo principi di sostenibilità ambientale e risparmio energetico, anche mediante l’adozione di protocolli internazionali. Il progetto prevede interventi a cura sia di RFI che dell’AdSP, per gli ambiti di rispettiva competenza, secondo un disegno organico, integrato e coerente.

Previsto un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro per la parte attuata da RFI, finanziata integralmente con fondi Pnrr, e 30 milioni di euro per la parte attuata dall’AdSP, assicurati in parte con fondi Pnrr ed in parte mediante il Fondo Infrastrutture del Mims.

Il programma degli interventi condiviso nel protocollo prevede la progettazione di fattibilità, a cura di RFI, anche della stazione marittima e del parco in quota di connessione alla stazione ferroviaria, al fine di garantire piena compatibilità ed omogeneità tra tutte le opere da realizzarsi.

Risulta attualmente concluso il progetto di fattibilità tecnico economico degli interventi a cura di RFI, il cui completamento dei lavori, in linea con gli impegni previsti dal PNRR, è previsto entro giugno 2026. Per la parte a cura dell’AdSP, invece, l’inizio dei lavori è previsto entro i primi mesi del 2024 ed il completamento entro il 2025.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Mauro Dolce, che ha evidenziato come la sottoscrizione del protocollo «costituisce un passo fondamentale nel percorso di riqualificazione e sviluppo della stazione di Villa San Giovanni, coerentemente con gli obiettivi del Piano Regionale Trasporti. Viene inoltre promosso il ruolo del nodo stazione come riferimento per il sistema territoriale, in cui si offrono servizi al viaggiatore ed all’esterno, così da catalizzare una elevata frequentazione, anche grazie a elevati livelli di accessibilità».

«Il finanziamento dell’intervento – ha aggiunto – avviene attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), finalizzato allo sviluppo, alla riqualificazione, all’accessibilità e all’efficientamento energetico di singole stazioni, nodi ferroviari che svolgono funzione di Hub della mobilità. Ciò garantisce, oltre al rispetto delle norme relative alla sostenibilità, anche che i lavori si concludano entro il 2026, termine ultimo per tutti i progetti finanziati con il Pnrr». (rrc)

 

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Il PD: Filippo Bellantone sarà il candidato sindaco per campo progressista

La Federazione Metropolitana del Partito Democratico ,  ha reso noto di aver dato mandato «all’ingegnere Filippo Bellantone di candidarsi sindaco alla guida di una lista di centrosinistra», per le elezioni amministrative a Villa San Giovanni, in programma il prossimo 12 giugno.

«Il Partito Democratico – si legge in una nota – ha seguito con grande interesse il percorso di avvicinamento all’importante appuntamento elettorale per il rinnovo dell’Amministrazione Comunale di Villa San Giovanni del prossimo 12 giugno. E ha valutato con attenzione la proposta politica formulata dagli ex sindaci che, purtroppo, non è riuscita ad arrivare a una sintesi spendibile alla prossima tornata elettorale per motivazioni non chiare e per responsabilità che, di certo, non possono essere attribuite alle forze politiche appartenenti al campo progressista».

«La delicatezza del momento storico che viviamo e che vive anche Villa San Giovanni – prosegue il comunicato del Partito Democratico – ha imposto il massimo della riflessione  e dell’ascolto. Dopo avere dato spazio alle valutazioni e alle proposte provenienti da tutti i partiti della coalizione progressista, alla costruzione della quale crediamo profondamente a livello locale e nazionale e che rappresenta la bussola della nostra azione politica», hanno portato alla decisione su Bellantone alla guida della lista del Centrosinistra, «una lista – viene spiegato ancora nella nota – che saprà tenere dentro tutte le forze dell’area progressista che si riconosceranno nel programma politico di rinnovamento di Villa San Giovanni e di scatto deciso in avanti e verso il futuro. Villa merita uno sforzo collettivo, che la riporti al ruolo che le compete, dopo anni di disastro amministrativo , l’ha costretta al dissesto economico e finanziario ed a perdere qualsiasi opportunità di sviluppo». (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Al Teatro Primo “Passi sulla mia testa”

Domani sera, alle 21, al Teatro Primo di Villa San Giovanni e in replica domenica 1° maggio alle 18.15, in scena lo spettacolo Passi sulla mia testa della Compagnia Teatro del Carro con Francesco Gallelli.

La regia è di Fabio Butera e Luca Michienzi. Lo spettacolo si basa su una poesia di Arturo Giovannitti – The Walker –, su tre frammenti poetici, in dialetto calabrese, di Michele Pane – Capitabussa, Forebandita, Azzarelleide – e su di un frammento di un articolo di Emilio Grandinetti. I tre, amici fraterni, parteciparono a diversi livelli alla lotta per l’emancipazione sociale e materiale della comunità italo-americana e dei lavoratori in genere.

“Passi sulla mia testa” è la storia di bruciante attualità di un gruppo di anarchici meridionali nella Chicago di inizio ‘900. Sulla scena, come in una sorta di “Giano bifronte”, si accavallano il tema della generazione che abbandona oggi la Calabria, con premesse simili a quelle dei protagonisti della storia, e il tema dei migranti che, arrivando sulle nostre coste, si scontrano con un clima analogo a quello che trovarono all’arrivo in America i nostri antenati. All’inizio del XX Secolo, in migliaia erano i calabresi a emigrare: non era solamente una questione economica, in quanto ad andare via erano anche coloro che provenivano da famiglie agiate. Probabilmente la loro prospettiva di una vita migliore era legata al miglioramento delle condizioni generali di vita, quasi che non fosse possibile ottenerlo nella propria terra.

Non era possibile coalizzarsi, organizzarsi, creare strategie di lotta efficaci, come se l’unica soluzione fosse quella di andarsene, per protesta. Ma i calabresi emigranti, giunti nei paesi di destinazione, riuscivano a costruire una strategia di lotta, nonostante una situazione che quasi certamente era più difficile di quella da cui partivano.

All’interno di questo contesto, nella lingua feroce con cui si esprimevano, mista, dell’inglese, dell’italiano e del dialetto antico delle origini, si è voluto ricostruire un frammento della storia di questi sovversivi rivoluzionari – così sono etichettati nei manuali di storia nordamericani. (rrc)