VILLA SAN GIOVANI (RC) – Online il bando per l’erogazione di buoni spesa per le famiglie

Sul sito del Comune di Villa San Giovanni, è online il bando per l’individuazione dei nuclei familiari beneficiari della misura di emergenza Covid-19 per l’erogazione di buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari o prodotti di prima necessità.

A renderlo noto, il sindaco f.f. Maria Grazia Richichi, che comunica come «grazie al lavoro di tutta l’amministrazione, in sinergia con la minoranza, gli uffici e il terzo settore, abbiamo già predisposto tutto affinché già da oggi le famiglie in difficoltà possano richiedere questo beneficio».

«La nostra comunità – ha proseguito il sindaco Richichi – ha già dimostrato di essere solidale e presente per chi versa in condizioni di bisogno mettendo in atto diverse attività di supporto. Questo sostegno aiuterà tanti nostri concittadini in un momento di emergenza che sta mettendo a dura prova l’intero paese. Per questo chiedo a tutti di avere rispetto delle regole imposte e di essere responsabili verso chi ne ha più bisogno».

Nell’avviso si intendono per “generi di prima necessità” i prodotti alimentari, per l’igiene personale – ivi compresi pannolini, pannoloni, assorbenti – e prodotti per l’igiene della casa.

Il buono spesa è assegnato una tantum e l’importo è determinato come segue: nuclei fino a due persone, 150 euro; nuclei da 3 a 4 persone, 350 euro; nuclei con 5 o più persone, 450 euro.

Possono accedere al beneficio del “buono spesa” tutti coloro che a causa delle misure di prevenzione epidemiologica, di cui al decreto del 23 febbraio 2020, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge, 5 marzo 2020, n. 13 recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, abbiano perso la capacità reddituale.

In seguito all’istruttoria, gli assegnatari saranno contattati a mezzo telefono o e- mail, e verrà comunicato di essere beneficiari del bonus, l’importo concesso e le modalità di utilizzo.

L’acquisto di generi alimentari o prodotti di prima necessità, attraverso l’utilizzo dei buoni spesa, che potranno essere utilizzati presso gli esercizi commerciali convenzionati con il Comune di Villa San Giovanni, indicati in un apposito Elenco che sarà pubblicato sul sito del comune.

Per ottenere il beneficio i nuclei familiari o le persone interessate devono presentare domanda, utilizzando apposito modello disponibile on line sul sito www.comune.villasangiovanni.rc.it, inviando un messaggio di posta elettronica certificata all’indirizzo PEC protocollo.villasg@asmepec.it .

Nell’oggetto del messaggio, a cui deve essere allegato il modello di domanda debitamente compilato, deve riportare la seguente dicitura: Avviso Pubblico per l’individuazione dei nuclei familiari beneficiari della misura di emergenza Covid-19 per l’erogazione di buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari o prodotti di prima necessità.

Per coloro che fossero impossibilitati a trasmettere la richiesta a mezzo mail, è possibile contattare il seguente numero telefonico dedicato, cui risponderà Alessia Taverriti 0965758310 attivo dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle 18.00. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI – Il sindaco sospeso Siclari dona 15 mila paia di guanti alla città

Il sindaco sospeso di Villa San Giovanni, Giovanni Siclari, «non potendo in altro modo stare vicino alla sua comunità in questo momento di particolare emergenza e crisi, ha deciso di donare 15mila guanti in lattice alla città».

«Non posso fare molto da lontano, è vero – ha dichiarato Giovanni Siclari – ma proprio per questo e per fare sentire la mia vicinanza alla città ho acquistato 15mila paia di guanti in lattice da distribuire a chi è in prima linea e chi ne avesse bisogno».

«Ho tentato invano – ha proseguito Giovanni Siclari – di recuperare delle mascherine che sono consapevole siano lo strumento più idoneo in questo momento ma altrettanto introvabili. Per questo, nei supermercati Eurospar di Villa San Giovanni, potrete ritirare i guanti. Sono vicino alla mia città e questo piccolo gesto vuole solo dimostrare che sono convinto che uniti usciremo da tutto questo più forti di prima».

«In questo momento così delicato e particolare per tutti noi – ha proseguito Giovanni Siclari – in un tempo che ci sta mettendo alla prova con una pandemia mondiale e migliaia di perdite per il nostro paese, sto soffrendo doppiamente perché non posso essere vicino alla mia città».

«Non posso fare altro – ha proseguito Giovanni Siclari – che ringraziare chi sta combattendo per noi in prima linea, medici e personale sanitario, forze dell’ordine e tutti coloro che con spirito di collaborazione stanno aiutando chi è in difficoltà».

«Penso ai volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa – ha proseguito Giovanni Siclari – solo per fare un esempio. Vorrei fare molto di più ma la situazione spiacevole in cui mi trovo, sospeso dalla mia carica di sindaco di Villa San Giovanni e lontano dalla mia città, non mi consentono di fare molto».

«Nonostante tutto, però – ha concluso Giovanni Siclari – resto in perenne contatto con gli amministratori che in questo momento stanno affrontando tante difficoltà». (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Prosegue il progetto “Questo pane è un dono”

A Villa San Giovanni, l’Amministrazione Comunale vuole mettere in atto, in questo momento di emergenza, tutte le iniziative possibili per aiutare tutte le persone in difficoltà, in quanto è necessario che nessuno venga isolato.

«Per questo da sindaco f.f. – ha dichiarato Maria Grazia Richichi, sindaco di Villa San Giovanni – mi sono interfacciata con la presidente Marilisa Catanese della consulta del Terzo Settore e con tutte le associazioni presenti sul territorio con le quali abbiamo organizzato una raccolta straordinaria di generi di prima necessità».

«Da oggi pomeriggio e fino al 4 aprile – ha proseguito il sindaco Richichi – al “Conad City (Verduci)”, “Supermercato Eurospar” (Siclari) e la sanitaria “Gioia del bimbo”, si troveranno dei contenitori di raccolta dove chiunque può lasciare merce. Servono, soprattutto, biscotti per bambini, omogenizzati, pastina, latte, farina, zucchero, riso, olio, pelati, tonno in scatola, legumi, pasta, sale, biscotti, saponi. È anche possibile consegnare la spesa presso la sede di “Ora di Agire” in Via Nazionale 811 dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.99».

«Inoltre – ha proseguito il sindaco Richichi – vorrei ricordare che è ancora oggi attivo, dal novembre 2018, il progetto Questo pane è un dono e, oggi più che mai, potrà rappresentare un aiuto essenziale. Grazie alla collaborazione con l’Associazione Ora.di.Agire e i quattro panifici storici della città di Villa San Giovanni, Cardillo, Marino, Muscolino e Santoro per chi ha bisogno, soprattutto in questo momento, la donazione avverrà ogni giorno in orario di chiusura, i panifici lasceranno delle ceste con del pane e nel rispetto della privacy, ogni famiglia che ne ha necessità potrà usufruirne».

«Ognuno di noi – ha concluso il sindaco Richichi – può compiere un piccolo gesto e aiutare chi vive il dramma dell’emergenza anche sotto il punto di vista economico. Abbiamo già dimostrato di essere una città solidale e oggi più che mai non possiamo tirarci indietro». (rrc)

Editoriale / Eduardo Lamberti Castronuovo:
Reggio come l’antica Troia, tra meriti e colpe

di EDUARDO LAMBERTI CASTRONUOVO – Noi siamo figli dell’antica Grecia. Ce ne vantiamo spesso. Non possiamo non conoscere la storia dell’antica Troia e della preda che fu delle milizie elleniche. Timeo danaos et dona ferèntes (temo i greci ed i doni che portano) sono state le parole di Laocoonte ai Troiani, per convincerli a non introdurre il famoso cavallo di Troia all’interno delle mura della città. Corsi e ricorsi storici, ma con qualche differenza fondamentale, che fa riflettere, e qualche analogia che ci accomuna, ancor di più, alle vestigia antiche. I Troiani ebbero la grande intuizione di comprendere quello che avrebbe potuto rappresentare un dono ma, nonostante gli avvertimenti del veggente, introdussero il cavallo di legno favorendo il piano di Ulisse, e tutti sappiamo come è andata a finire. Reggio, e il Sud in particolare, hanno subìto anch’essi il tranello simil greco, nonostante se ne siano accorti per tempo ed abbiano, coi loro vertici, cercato di arginare l’invasione dei greci, rappresentati questa volta da ignari portatori del virus che sta sconvolgendo il mondo, rei di essere figli di uno stato disorganizzato retto da chi emana un decreto di blocco delle uscite dalla zona infestata, ma lo rende esecutivo tre giorni dopo! Follia. Ma pure un bambino avrebbe evitato questo errore, voluto o meno, non lo sapremo mai. Colpevole comunque. O di stupidità o di predeterminazione. Non poteva non sapere, il primo ministro, quali sarebbero stati gli effetti destruenti di una decisione così assurda ed irrazionale. I giuristi lo chiamano dolo eventuale e lo puniscono. Chi ha pagato e pagherà.? Le famiglie, le persone che sono state bloccate all’uscita e non all’entrata della Calabria, sullo stretto, costretti a rimanere tre giorni a bivaccare in condizioni di disagio e di pericolo. Per tutti. Per loro e per tutti noi.

Quel che non mi è piaciuto è lo scarica barile delle amministrazioni locali e la battaglia a prendersi meriti e ad assegnare colpe. Come al solito.

Cerco di essere sopra le parti, se ci riesco, anche se la rabbia è tanta.

La presidente Santelli ha decretato, subito, il divieto di entrata ed uscita dalla Calabria, di cittadini non autorizzati e controllati. Cosa altro avrebbe dovuto fare di più? Forse è colpevole di non essere scesa sulla strada a bloccare materialmente gli accessi? Siamo seri, non è questo il compito suo. Il sindaco di Messina, lo ha fatto, in maniera plateale, per una forma operettistica di tutela e ne pagherà le conseguenze perché si è arrogato un diritto che non ha. Infatti, è stato denunciato addirittura dal Ministro dell’Interno per vilipendio, Il sindaco di Reggio è rimasto davvero al vento ed alla pioggia a Villa San Giovanni, ma mentre anche lui faceva qualcosa che non era di sua competenza, neppure territoriale, la protezione civile ricoverava presso un albergo reggino, chiuso per decreto, 30 poveri cristi siciliani e allo stesso tempo gridava come Laooconte, che nessuno sarebbe entrato in città! C’è di che sbattere la testa al muro. Non tutti fanno ciò che devono e si affannano ad apparire a tutti i costi. Non va bene così. Il popolo non è stupido. Il problema è stato risolto ai vertici istituzionali, tra la Santelli e la Lamorgese, ministro dell’interno, perché erano le uniche persone titolate a farlo. Non per fatto politico ma per ruolo. Per l’ordinamento italiano e la Legge, nessuno può farsi giustizia da sé. Nel calcio anche il portiere può segnare, ma non è la regola!

Qui bisogna fare, fare, fare. Bisogna gridare al Governo italiano che deve equipaggiare la Calabria tutta, di strutture sanitarie, ricondizionando quelle fatiscenti che ci sono già, inviando respiratori e presidi. Insomma deve metterci in condizioni di costruire un argine forte al pericolo che l’infezione dilaghi. Trincee contro invasioni pericolose quanto prevedibili e trincee contro tutte quelle forme autocelebrative, che fanno commettere a chi ci rappresenta, errori destruenti che, per la voglia frenetica di apparire ora come Achille, ora come Enea o Patroclo, finiscono col danneggiare loro stessi ed il popolo che li ha votati, non certo per fare cose che loro non competono.

Non è facendo i Consiglieri del principe che si aiuta chi amministra. Talvolta un consiglio che non sia da yes men, vale di più. Se si capisce. (elc)

Siclari (FI): Reggio e Villa diventino zona rossa

Il senatore di Forza ItaliaMarco Siclari, lancia una proposta per far diventare zone rosse le città di Reggio Calabria e Villa San Giovanni, in modo da evitare il contagio da ingressi e proteste improvvise.

«Considerando – ha spiegato il sen. Siclari – le centinaia di persone che sono state bloccate a Villa San Giovanni, senza controllo da parte di chi doveva vigilare al centro-nord, considerando che la Sicilia si è blindata vietando gli ingressi, garantendo solo quattro navi per i pendolari, sanitari, forze dell’ordine e il trasporto delle merci e beni di prima necessità, per garantire il commercio alimentare e dei farmaci, si evince che Reggio e Villa San Giovanni non sono più luogo strategico e per questo chiedo ai sindaci di lavorare affinché questi due comuni possano diventare zona rossa».

Il senatore Siclari, infatti, intravede in questa soluzione la possibilità di «scoraggiare chiunque volesse mettersi in viaggio da tutta Europa e dal centro nord Italia verso Reggio e Villa San Giovanni per giungere in  Sicilia perché sapranno già di rimanere bloccati. In questo modo evitiamo ingressi ed improvvise proteste che possono mettere a rischio contagio i cittadini e le loro famiglie che rispettano le regole,
e a rischio anche le forze dell’ordine con le loro famiglie che vengono giustamente impegnate per contenere le eventuali proteste sottraendoli oltretutto al lavoro di monitoraggio e assistenza del territorio reggino». (rp)

La gravissima situazione di Villa San Giovanni: da sbloccare subito

È gravissima la situazione che si è venuta a creare all’imbarco per la Sicilia a Villa San Giovanni, dove ci sono famiglie con bambini in tenera età bloccati da oltre 24 ore: «È necessario che le autorità competenti assumano iniziative adeguate a risolvere la difficile situazione che si è venuta a verificare a Villa San Giovanni», ha dichiarato Jole Santelli, presidente della Regione Calabria. «Ci sono due ordinanze emanate dai governatori di Calabria e Sicilia – ha proseguito la presidente Santelli – un’ordinanza congiunta del Ministero della Salute e dell’Interno e un decreto del Governo in merito. Occorre assumere le decisioni necessarie perché vengano rispettate e attuate le leggi dello Stato e si ritorni alla normalità».

«Non è accettabile – ha proseguito la presidente Santelli – che una cittadina come Villa San Giovanni subisca momenti di tensione che rischiano di avere effetti più gravi. Mi preme aggiungere che sulla vicenda non vi è alcuna controversia tra la Calabria e la Sicilia. Le persone che in queste ore bloccano i traghettamenti – ha concluso la presidente Santelli – hanno utilizzato il territorio calabrese esclusivamente come zona di transito e quanto accaduto rappresenta un monito affinché vengano intensificati i controlli che, evidentemente, non sono stati fino ad ora adeguati».

Anche il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha lanciato un appello: «sbloccare immediatamente imbarchi per la Sicilia», in quanto «la situazione è esplosiva, peggiora ogni minuto che passa».

«Ho sentito poco fa – ha proseguito il sindaco Falcomatà – il Ministro Paola De Micheli, che mi ha chiarito come il Governatore della Sicilia, Nello Musmeci, ha il dovere di sbloccare questo assurdo paradosso».

«Sul piazzale del porto – ha aggiunto il sindaco Falcomatà – ci sono centinaia di persone, potenzialmente infette, che vanno accompagnate a destinazione in Sicilia e messe in quarantena vigilata. Questa incredibile situazione sta mettendo a serio rischio la loro salute e quella dei nostri concittadini di Villa San Giovanni, di Reggio Calabria e di tutto il territorio metropolitano».

«Tra loro ci sono anche tanti bambini – ha spiegato ancora il sindaco Falcomatà – non possiamo permetterci che passino un’altra notte in macchina o che si spostino in maniera incontrollata per cercare un posto dove andare a dormire».

«Ma, soprattutto – ha proseguito il sindaco Falcomatà – non possiamo permettere che il sacrificio di migliaia di reggini chiusi in casa da quasi un mese, nel pieno rispetto delle regole, venga vanificato da comportamenti inaccettabili di chi non vuole assumersi le responsabilità che gli competono».

«Quelle persone andavano controllate e fermate prima di arrivare a Villa San Giovanni – ha concluso il sindaco Falcomatà – adesso la salute di ciascuno di noi viene prima di ogni cosa. Bisogna intervenire, ora!».

Anche il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, e il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Città Metropolitana, Emanuele Mattia, si sono dichiarati «in trepidazione per i minori fermi a Villa San Giovanni, impossibilitati a proseguire il loro viaggio verso la Sicilia e, finanche tornare indietro, in una marcia scriteriata e certamente determinata dai genitori».

«Ci stiamo rapportando con le autorità di riferimento calabresi e siciliane – si legge nella nota dei Garanti Marziale e Mattia – per tentare di trovare una soluzione a vantaggio di più di 20 minori – spiegano – tra i quali una bimba di 11 mesi, una di 5 anni ed una donna incinta. I volontari della Croce Rossa ieri sera hanno somministrato 95 pasti caldi ed entro stasera il sindaco facente funzioni, Maria Grazia Richichi, è chiamata a reperire qualche struttura d’emergenza perché non possono essere lasciati in strada».

Per Marziale e Mattia: «Sarebbe importante sbloccare la situazione e noi immaginiamo anche nella maniera meno costosa possibile, ossia giacché sono tutti siciliani consentir loro di oltrepassare lo Stretto, accoglierli con le dovute verifiche sanitarie, dar loro il tempo di giungere alla proprie abitazioni e incaricare le autorità locali di attivare i protocolli previsti in termini di quarantena domiciliare. Questo eviterebbe ai piccolini ulteriori drammatici disagi».

​«Fidiamo – si legge nella nota dei Garanti Marziale e Mattia – nel buonsenso, oltre che nelle norme – concludono – stigmatizzando l’irresponsabilità degli adulti di riferimento, incapaci di rispettare le disposizioni in un momento cosi drammatico, a scapito delle persone più care e della collettività. Fidiamo nelle istituzioni calabresi e siciliane nel voler agevolare questi ignari ed incolpevoli bambini». (rrm)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Sospesi i tributi fino al 3 aprile

A Villa San Giovanni, il sindaco Maria Grazia Richichi ha disposto la sospensione, fino al 3 aprile, delle scadenze fissate da norme regolamentari dell’ente relativamente al pagamento dei tributi.

Sono sospese anche quelle relative a rateizzazioni, versamenti spontanei, avvisi bonari di pagamento e adempimenti tributari fissati da norme regolamentari; le attività di invio ed emissione di avvisi di pagamento ordinari e suppletivi, atti di accertamento esecutivi di cui alla Legge n. 160/2019, ingiunzioni di pagamento, intimazioni di pagamento, atti di precetto, diffide ad adempiere, azioni esecutive e cautelari, inviti o solleciti di pagamento.

«I termini stabiliti  – si legge in una nota – decorreranno nuovamente dal 04/04/2020, salvo diversa disposizione del Governo in materia di finanza e fiscalità locale. Qualora nel periodo di sospensione sopra richiamato fosse necessario interrompere termini prescrizionali gli atti saranno regolarmente emessi al fine di evitare danni erariali per l’Ente, ma le scadenze saranno sospese secondo le prescrizioni sopra richiamate».

«Considerando la grave emergenza che tutto il paese sta vivendo – ha dichiarato il sindaco Richichi – come amministrazione abbiamo deciso di dare un segnale, come hanno fatto anche altri comuni, anche in virtù della grave ricaduta economica che le restrizioni governative stanno causando. Siamo chiamati tutti a dare segno di responsabilità e a rispettare il decreto ministeriale per scongiurare nuovi contagi. Per questo chiedo a tutti i cittadini di continuare a restare in casa e presto torneremo alla vita di sempre più forti di prima».

L’ordinanza prende in considerazione la sospensione di tante attività assicurando solo i servizi minimi garantiti prediligendo l’utilizzo del lavoro agile e che tali misure di prevenzione sanitaria hanno importanti, immediate e negative ricadute sul tessuto economico locale e sulle attività commerciali e di servizi, anche con riferimento agli esercizi commerciali aperti al pubblico i cui orari di apertura sono stati contingentati.

Queste misure incidono in modo pressoché uniforme su tutta l’economia cittadina formata per lo più da piccole e medie imprese commerciali, alcune delle quali incise anche dal provvedimento di sospensione delle attività e, quindi, dalla temporanea chiusura al pubblico.

«Tenuto conto che – si legge nell’ordinanza – la sospensione e la riduzione delle attività avrà sicuri riflessi sull’economia delle imprese commerciali del territorio che subiranno un calo delle presenze dovuto sia alle misure di prevenzione adottate che alla riduzione dell’indotto economico dovuto in gran parte a causa del minore afflusso di pubblico e di utenti; che tale circostanza determinerà un prevedibile calo di fatturato delle aziende commerciali e degli esercizi pubblici che influirà negativamente anche sul P.I.L. locale; l’amministrazione ha ritenuto di dover assicurare un sostegno, anche extra ordinem, per quanto di competenza dell’Ente comunale, in materia di fiscalità locale in relazione a possibili deroghe dei termini di pagamenti e degli adempimenti tributari previsti dai regolamenti comunali, soprattutto, valutando che occorre adottare, stante l’emergenza in atto, misure volte ad evitare ulteriori problematiche, anche di ordine economico – finanziario, non solo alle aziende commerciali, ma a tutta la cittadinanza». (rrc)

 

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Piano per la Famiglia, aiuti con i i Voucher sociali

A Villa San Giovanni, l’assessore alle Politiche Sociali, Maria Grazia Richichi, ha annunciato il nuovo strumento adottato per aiutare e sostenere le famiglie numerose o in difficoltà, i Voucher Sociali.

Si tratta di aiuti, dal valore di 50 per un massimo di 500 euro, destinati all’acquisto di beni primari per la primissima infanzia destinati alle famiglie numerose o in difficoltà, con priorità con figli minori di età 0-3 anni o con più di 3 figli di età compresa di 0-10 anni.

«Attraverso una nuova campagna di sensibilizzazione – ha spiegato l’assessore Richichi – siamo riusciti ad ampliare ed individuare, con la riapertura dei termini, gli esercizi commerciali disponibili all’erogazione alle famiglie di beni primari per l’infanzia offrendo, pertanto, la possibilità di accedere più agevolmente agli aventi diritto, attraverso una vera e propria rete capillare sul territorio che ci permette di essere più vicini alle famiglie in difficoltà».

«Occorre ricordare – ha proseguito l’assessore Richichi – che l’importante attività messa in campo, grazie al proficuo lavoro di sinergia e collaborazione con i Comuni dell’Ambito 14, è finanziata con il  fondo per la famiglia per un importo complessivo di 172.621,00 e  permetterà di realizzare interventi di aiuto e sostegno  in favore di famiglie numerose o in difficoltà, con priorità per i nuclei con presenza di figli minori di età inferiore ad anni tre, per acquisto beni primari per la  primissima infanzia attraverso dei voucher per complessivi 500 euro a famiglia».

«Con l’approvazione della graduatoria dei beneficiari – ha proseguito l’assessore Richichi – ammessi all’erogazione di voucher finalizzati all’acquisto di beni primari e servizi per la prima infanzia (fino a 3 anni) e alle famiglie numerose (con 3 o più figli minori 0-10 anni) e con l’ampliamento degli esercizi aderenti alla manifestazione di interesse, i Voucher Sociali saranno messi a disposizione in tempi brevi dei soggetti beneficiari». (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Il libro “Katapontismòs”

Domani pomeriggio, a Villa San Giovanni, alle 16.30, nell’Aula Consiliare del Comune, Antonio Marziale, Garante per i diritti dell’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, presenta il suo libro Katapontismòs.

«A tutti i bambini e a tutte le bambine vittime della pedofilia! A loro dedico il mio ultimo libro, che presenterò per la prima volta» scrive su Facebook il Garante Marziale.

Il titolo del libro, Katapontismòs – Chiunque scandalizzi i bambini, ed edito da Laruffa Editore, è incentrato sul delicato tema della pedofilia. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI – Proficuo incontro Comune e genitori su Villese Academy

L’Amministrazione comunale di Villa San Giovanni, per dare seguito agli impegni presi, ha incontrato una delegazione dei genitori dei bambini e dei ragazzi frequentanti la scuola calcio della Villese Academy. Alla presenza del Sindaco f.f. Maria Grazia Richichi, dell’assessore allo Sport Pietro Caminiti, dell’avvocato Ferdinando Scrivano dell’avvocatura civica, i genitori hanno esposto i disagi dei propri figli costretti ad allenarsi e giocare le partite in altri campi sportivi della provincia per la situazione di attuale inutilizzabilità dello stadio “Santoro”.

L’amministrazione comunale ha chiarito e ribadito la disponibilità, già più volte espressa anche ai dirigenti della Villese Academy, di trovare una soluzione che consenta la prosecuzione delle attività della scuola calcio, riconoscendo l’importantissimo valore sociale dell’attività sportiva, soprattutto tra i giovani ed i giovanissimi.

«Siamo disponibili ad aprire le porte ai bambini e alla Villese – ha dichiarato la Richichi –. Accogliamo con piacere la proposta avanzata di un comitato di genitori perché ritengo che il confronto con la cittadinanza sia sempre positivo e proficuo. Ci siamo sempre battuti per i diritti dei bambini, infatti, Villa è uno dei comuni sostenitori dei diritti dei bambini, pertanto, faremo il possibile affinché abbiano gli spazi richiesti».

La delegazione dei genitori, infatti, non ha potuto far altro che prendere atto delle ampie, motivate e documentate giustificazioni fornite dall’amministrazione rispetto ad una situazione di apparente stallo ed ha proposto la costituzione di un comitato che tuteli l’interesse all’attività sportiva dei piccoli villesi, incontrando il pieno favore di tutti gli esponenti dell’amministrazione che si sono impegnati a lavorare per una soluzione condivisa e praticabile che possa consentire, nel pieno rispetto della legalità, la pratica sportiva ai bambini ed ai ragazzi della città. Il comitato, una volta costituito, potrà affittare direttamente il campo per le ore desiderate. Una proposta che, una volta protocollata dai genitori, sarà vagliata dagli uffici.

«Nell’ottica della disponibilità che abbiamo sempre avuto nei confronti delle associazioni sportive, dei genitori e dei bambini che frequentano la scuola calcio, sono stato ben lieto di riceverlo con gli altri amministratori presenti affinché potessero conoscere anche un’altra versione rispetto a quella che hanno sentito fino ad oggi. Dal confronto è emersa una soluzione proposta dal comitato dei genitori. Quanto emerso sarà ora vagliato con la volontà di tutelare gli interessi dei bambini perché le strutture comunali sono, soprattutto, rivolte a loro. Da parte nostra ci sarà come sempre massima disponibilità al dialogo e al confronto nella consapevolezza che con questi due strumenti si può lavorare per e con la città». (rrc)