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CATANZARO – Ai tifosi piace la “Leggenda del Catanzaro” di Dragone

La leggenda del Catanzaro

Successo della presentazione alla Casa delle Culture del Palazzo della Provincia di Catanzaro del libro di Sergio Dragone La leggenda del Catanzaro. Il giornalista e scrittore catanzarese racconta in 300 pagine la bella storia dell’US Catanzaro attraverso settanta quadri d’autore, con inediti profili di presidenti, allenatori e calciatori che hanno fatto la storia della squadra di calcio che quest’anno festeggia i suoi “primi” novant’anni. Nel libro trovano spazio anche alcune delle indimenticabili partite che hanno lasciato un ricordo unico nei tifosi. Alla presentazione hanno preso parte il presidente dell’Us Catanzaro, Floriano Noto, il giornalista Giuseppe Soluri, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, l’ex giocatore Tato Sabadini, l’attore Enzo Colacino e il direttore editoriale di Media&Books (l’editrice del libro) Santo Strati. Ha condotot brillantemente la serata la giornalista Stefania Scarfò.

Ai tifosi il libro è piaciuto tantissimo. Abbiamo scelto la testimonianza dell’avvocato Antonio Ludovico sul lavoro di Dragone, a rappresentare l’entusiasmo suscitato tra gli appassionati.

«Esistono storie calcistiche – ha scritto l’avv. Ludovico – che sembrano autentiche storie d’amore, non solo per come vengono raccontate, ma per come sono state vissute. Con inaudita passione, con ingenua visceralita’, con sano entusiasmo. Quella della squadra di calcio del Catanzaro è una di quelle e il giornalista Sergio Dragone ne offre uno spaccato, luminoso ed efficace, nel suo ultimo libro, edito da Media&Books, La leggenda del Catanzaro.
Ed a scanso di ogni equivoco, mi piace sottolineare come il titolo sia assolutamente azzeccato per inquadrare da subito un lavoro enciclopedico che si snoda attraverso settanta schede (di allenatori, di giocatori e perfino di partite “storiche”) che si leggono tutte d’un fiato, non solo per colmare le proprie lacune calcistiche, ma per un arricchimento tout court che da quelle pagine emerge imperioso. Ed infatti, si nota sin dalle prime righe quanto incessante e meticoloso sia stato il lavoro di Dragone per riannodare il filo dei ricordi, per rimembrare gli aneddoti più curiosi, per ricostruire, con il solo ausilio della memoria, una storia che si è trasformata in leggenda per un’intera regione e non solo per la città di Catanzaro. Innumerevoli e ben documentate le infinite curiosità, tantissime le voci e i protagonisti di una sorta di memoriale che scalda il cuore anche di coloro che non amano lo sport più bello del mondo, perché Dragone riesce a miscelare con inaudita abilità la passione per la storia e l’amore per la geografia, la cura maniacale del dettaglio e la fluidità della narrazione. E così si passa dalle rievocazioni partigiane di Ballacci all’eroismo di Kertesz, dalle parate del piccolo “ragno nero” di provincia (il portiere Umberto Provasi) agli stacchi di testa del “grande airone” Gianni Bui. Senza dimenticare le gesta eroiche del Presidentissimo Nicola Ceravolo, del primo “straniero” Egidio Ghersetich, dell’uomo chiamato cavallo (Pierluigi Busatta), del George Best italiano (Sergio Pellizzaro), dell’Angelo del fango (Angelo Mammì), del “fornaretto” di Pizzo Calabro( Gianni Fanello), dell’uomo che volle farsi re (Massimo Palanca), dell’allenatore del miracolo (Gianni Seghedoni).
«Come un fiume in piena, – conclude l’avv. Ludovico – Sergio Dragone dimostra non solo un amore incondizionato per i colori giallorossi, ma una ricerca storica che entusiasma per il suo rigore filologico. Un libro, insomma, che dovrebbe stare sul comodino di ogni vero cittadino catanzarese, non solo tifoso di calcio, che riporta alla luce episodi conosciuti e non, che tocca le corde dell’anima e che in un pomeriggio di pioggia, mi ha fatto perfino riporre momentaneamente la splendida biografia di John Lennon di Philip Norman, per dare spazio alla magnifica “leggenda in giallorosso “. Non me ne sono affatto pentito. Assolutamente consigliato. (rcz)

Nella foto di copertina: Floriano Noto, Tato Sabadini, Giuseppe Soluri, Santo Strati, Sergio Dragone ed Enzo Colacino.

 

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