CATANZARO – Il concerto della pianista Maria Perrotta

Domani pomeriggio, a Catanzaro, alle 18.00, nella Sala Concerti di Palazzo De Nobili, il concerto della pianista Maria Perrotta.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Amici della Musica di Catanzaro, aderente ad AMA Calabria.

Nel concerto, la pianista eseguirà i Preludi e fuga BWV 846, BWV 847 e BWV 848 di  J.S.Bach, la Sonata n° 26 op. 81 di Ludwig van Beethoven, la Ballata n° 4 in F Minor, op. 52 di Fryderik Chopin e la Sonata D 784, op. 142 in A Minor di Franz Schubert. Un repertorio importante per un appuntamento da non perdere per chi ama davvero il pianoforte.

«Ospitare all’interno della nostra rassegna un personaggio come Maria Perrotta ha dichiarato la presidente dell’Associazione, Daniela Faccio – è sicuramente un onore. Oltre alla sua eccelsa tecnica di musicista, mi preme sottolineare la sua appartenenza alla Calabria, terra che porta nel suo cuore nonostante viva con la sua famiglia a Parigi. Per tutti i calabresi è motivo di orgoglio essere rappresentati in tutto il mondo da un’artista acclamata in tutto il mondo».

Per il concerto di Maria Perrotta l’Associazione Amici della Musica di Catanzaro, attenendosi alle norme di sicurezza previste dal DPR, ha previsto una capienza massima di 35 posti.  Considerata tale limitazione, i soci che vorranno assistere alla performance dell’artista dovranno prenotarsi inviando una mail all’indirizzo amicimusicacz@gmail.com o con un messaggio WhatsApp. Ai non soci l’ingresso sarà consentito in caso di posti disponibili. Per accedere alla Sala Concerti di Palazzo “De Nobili” è richiesto l’obbligo della mascherina. (rcz)

CATANZARO – Sabato lo spettacolo su Lea Garofalo di Francesca Prestia

Sabato 24 ottobre, a Catanzaro, alle 21.00, all’Auditorim “Aldo Casalinuovo”, in scena lo spettacolo dell’Opera dei Pupi e delle Pupe Antimafia dedicato a Lea Garofalo de La Marionettistica Popolare Siciliana di Palermo.

Lo spettacolo, ideato da Angelo Sicilia e della cantastorie Francesca Prestìa, è dedicato a Lea Garofalo, vittima della ‘ndrangheta, coniuga la grande tradizione dei pupi siciliani con l’arte dei cantastorie meridionali.

Voci narranti, Angelo Sicilia e Francesca Prestìa; manianti e pupari Angelo Sicilia e la Marionettistica Popolare Siciliana; le musiche sono eseguite dal vivo dalla cantastorie Francesca Prestìa (chitarra battente, flauto traverso, tammorra, glockenspiel).

Prima dello spettacolo, sono previsti gli interventi di Wanda Ferro, deputata di Fratelli d’Italia e segretario della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul fenomeno delle mafie, di Salvatore Dolce, magistrato e componente della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Introduce il giornalista Rai Riccardo Giacoia(rcz)

CATANZARO – Parco Giovino, Ursino: presto intesa con Calabria Verde per riqualificare aree di pertinenza comunale

Un’intesa fra l’Amministrazione comunale di Catanzaro e Calabria Verde per la riqualificazione  delle aree di proprietà comunale della pineta di Giovino, all’interno delle quali verranno rimossi gli alberi a rischio su segnalazione degli agronomi.

Lo rende noto il consigliere comunale di Catanzaro da Vivere, Antonio Ursino: «Nei giorni scorsi si è tenuta una riunione, alla quale ho partecipato informando subito il sindaco Sergio Abramo, che ha visto confrontarsi il dirigente del settore comunale all’Ambiente, Bruno Gualtieri, e i rappresentanti di Calabria verde. Durante l’incontro, in cui sono stati definitivamente cristallizzati i confini fra le varie proprietà della pineta, quella comunale, quelle private, e quella demaniale, si è deciso di individuare una linea d’azione condivisa da Municipio e società in house della Regione».

Ursino ha dunque spiegato che «in base all’accordo che verrà istituzionalizzato il prima possibile, Calabria verde si impegnerà a curare l’area comunale della pineta. In questi anni, grazie all’impegno dell’amministrazione Abramo, dell’assessorato all’Ambiente guidato da Domenico Cavallaro, dei funzionari preposti e di tante associazioni di cittadini che hanno a cuore il presente e il futuro della pineta, ci sono stati interventi concreti ed efficaci».

«Resta, però – ha concluso Ursino – il problema dei pochi incivili che deturpano e danneggiano il polmone verde dell’area sud del capoluogo fregandosene delle regole del vivere civile e del rispetto dell’ambiente. Non appena saremo pronti, il supporto di Calabria verde sarà fondamentale per garantire alla pineta tutte le tutele possibili dal punto di vista del verde, mentre alla Sieco rimarrà in carico la pulizia della zona». (rcz)

CATANZARO – A Catanzaro un minuto di silenzio in memoria di Jole Santelli

Dal balcone di Palazzo De Nobili a Catanzaro, c’è stato un intenso e commosso minuto di silenzio in memoria della presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, scomparsa la scorsa notte.

Subito dopo, il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, si è unito al raccoglimento proposto dal Consiglio comunale: in sala Concerti hanno partecipato gran parte degli esponenti dell’esecutivo, a partire dalla vicesindaco Gabriella Celestino, e del Consiglio presieduto da Marco Polimeni.

In città, oggi, è stato proclamato il lutto cittadino. Da ieri sono esposte bandiere a mezz’asta, in segno di lutto, sia in Municipio che nella sede della Provincia di Catanzaro. (rcz)

CATANZARO – Incontro con Glòria Paiva

Oggi pomeriggio, a Catanzaro, alle 16.00, alla Biblioteca Comunale De Nobili, la presentazione del libro Con vistas al Tibidabo della giornalista e scrittrice Glòria Paiva.

L’evento è stato organizzato dal Movimento Vitambiente.

Saranno presenti Pietro Marino, presidente nazionale del Movimento Vitambiente, l’avv. Rita Parentela, responsabile del Circolo di Catanzaro Vitambiente, e Fatima Zahri, presidente dell’Udi Catanzaro.

L’opera, scritta in spagnolo, racconta la storia di tre scrittrici migranti di origini diverse i cui percorsi si intrecciano nella città di Barcellona attraverso la narrazione di una giornalista brasiliana.

Ispirato da fatti accaduti e da interviste realizzate alle scrittrici Patricia Gabancho, Najat El Hachmi e Monika Zgustova, “Con vistas al Tibidabo” propone una riflessione attuale sulla memoria, la nozione d’identità e sui diversi modi di vivere le esperienze dell’esilio e della scrittura dal punto di vista delle donne. (rcz)

CATANZARO – Sabato la mostra micologica “Città di Catanzaro”

Sabato 17 ottobre, a Catanzaro, al Chiostro del San Giovanni, è in programma la 21esima Mostra micologica “Città di Catanzaro”, del Gruppo Micologico “Sila Catanzarese” con il patrocinio del Comune di Catanzaro.

A causa dell’emergenza sanitaria in corso, la mostra si potrà visitare solo nella giornata di sabato, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

L’esposizione dei funghi sarà fatta sia con il loro nome scientifico e col nome volgare, a mezzo di apposito cartellino sul quale sarà pure riportata la commestibilità o meno, contrassegnata anche da una fascia colorata rossa per i funghi velenosi, gialla per quelli non commestibili e verde per  i commestibili.  I vari esemplari  saranno ordinati sui tavoli secondo il “metodo sistematico”,  in base al quale si procede a raggruppare le specie  appartenenti allo stesso genere ed alla stessa famiglia. (rcz)

CATANZARO – Il 31 ottobre “Mistero al Comunale”

Il 31 ottobre, a Catanzaro, al Cinema Teatro Comunale, è in programma Mistero al Comunale – Prove generali con delitto, organizzato dalla Compagnia CineTeatrale del Brigantino.

Durante le Prove teatrali al teatro comunale di Catanzaro è stato commesso un efferato Delitto.Aiuta l’ispettore Robert Read attraverso i vari enigmi a scoprire chi si cela dietro il vero assassino.

L’evento si svolgerà dalle 17 alle 00.00, con ingresso a 10 euro.

I gruppi saranno contingentati ,lo spettacolo teatrale si svolgerà secondo le norme anti-Covid vigenti. (rcz)

 

A CATANZARO IL ‘POLITECNICO DELLE ARTI’
UN PROGETTO DI CULTURA MEDITERRANEA

L’idea non è nuova, ma le parole del neo direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro Virgilio Piccari l’hanno rilanciata in grande stile: Catanzaro sede del Politecnico delle Arti, una sorta di super agenzia di formazione artistica e culturale, sotto un’unica regia gestionale, che possa catturare l’interesse di centinaia di giovani non solo calabresi. Un’occasione straordinaria, è stato osservato da più parti, per rilanciare l’immagine e la funzione di una Città che oggi soffre una sorta di crisi d’identità, soprattutto nel suo centro storico.

Il catanzarese Virgilio Piccari, che viene da Catania e il cui insediamento avrà inizio effettivamente dal 2 novembre, ha già cominciato a prendere contatti con i principali attori della città che stanno mostrando molto interesse al progetto. «Da cosa nasce – dichiara a Calabria.Live il direttore Piccari – l’idea del Politecnico delle Arti? Innanzitutto sono vent’anni che abbiamo richieste dal nostro comparto per progetti di internazionalizzazione. Quando io iniziai a dialogare con gli altri enti di formazione terziaria, quindi con i Conservatori, con l’Università, con gli enti lirici – parlo della mia esperienza catanese che vorrei riproporre in Calabria – immaginai sinergicamente di creare dei percorsi formativi congiunti, da fare in modo che diventassero un’attrazione irresistibile per ragazzi provenienti da altri Paesi e più specificamente del Mediterraneo (Algeria, Marocco, Tunisia, Grecia, Albania, la Spagna, etc). Immaginavo prima di tutto di coinvolgere due regioni, la Sicilia e la Calabria, affinché si potessero realizzare delle sedi diverse da quelle istituzionali (Conservatori, Dams, dipartimenti etc): questo potrebbe innescare un meccanismo virtuoso in grado di rivalutare i nostri centri storici con la creazione di una nuova istituzione aperta ad allievi che chiedono di formarsi e specializzarsi in Italia. Ovvero riproporre la grande tradizione culturale del nostro Paese specie nel settore dell’arte, che è molto apprezzata. Con tanti progetti che potrebbero mettere al centro le peculiarità dei territori, per esempio la ceramica, le tradizioni antiche calabresi come la tessitura della seta, e tanto altro ancora fino alla tecnologia nell’ambito dei computer games, della fumettistica, della comunicazione grafica. L’idea nasceva dall’obiettivo di dare di nuovo all’Italia l’appetibilità verso l’esterno per la formazione Per arrivare alla costituzione di un Politecnico delle Arti a noi servono accompagnamenti (e già abbiamo la disponibilità dell’Accademia di Belle Arti di Catania) e conosco il progetto del sindaco di Catanzaro quando ha parlato di Politecnico per coinvolgere il futuro Conservatorio. Del quale, in questo progetto, non si può proprio fare a meno. Tutto ciò creerebbe le condizioni affinché si possa riaccendere una luce verso il centro storico di Catanzaro: proprio oggi pomeriggio ho incontrato il presidente della Camera di Commercio e gli ho suggerito di convocare una conferenza di servizi con tutti gli esercenti commerciali del centro storico e proporre loro l’apertura notturna, una volta al mese, con un progetto del tipo “arte & commercio”. Proviamo a immaginare una notte al mese con tutti gli esercizi commerciali aperti con magari in vetrina un’opera d’arte. Quindi “accendere” il centro storico addirittura di notte e fare in modo che s’instauri un dialogo tra il movimento della gente e l’interesse prodotto dalle opere d’arte».

L’idea, in fondo, deriva da una considerazione molto semplice. Il Capoluogo di Regione vanta, ormai, una collaudata rete di strutture e agenzie della cultura e dell’arte, rete praticamente unica in Calabria. Tale rete è formata virtualmente dall’Accademia di Belle Arti, dalla Fondazione Politeama e dai suoi contenitori (Teatro, Complesso monumentale del San Giovanni), dal Conservatorio di studi musicali Tchaikovsky, dall’Università Magna Graecia, dall’originale Museo del Rock, dal museo all’aperto del Parco della Biodiversità, dal Museo di Arte Contemporanea MarCa. Catanzaro che ospita rassegne di alto livello, come il festival d’Autunno, il Magna Graecia Film Festival, Armonie d’Arte, AlTrove, Materia Design.

Ci sono, insomma, le condizioni per varare un progetto ambizioso. Più volte, negli ultimi tre o quattro anni, il sindaco Sergio Abramo ha insistito su questa idea, promuovendo anche riunioni operative con tutti gli attori culturali e formativi della città. Resta però il nodo della formula per concretizzare questo obiettivo, visto che le normative ministeriali non sono chiarissime e che i Politecnici delle Arti sono stati costituiti in altre realtà italiane un po’ a macchia di leopardo. In molte situazioni, si è scelta la formula del Consorzio tra Accademia, Conservatorio, Enti Locali e Università, puntando poi ad ottenere un congruo finanziamento dal Mibact.

Quale strada vorrà intraprendere Catanzaro non si sa. Il direttore Piccari, mosso da grande entusiasmo, sicuramente vorrà rilanciare la questione, guardando ai canali dei fondi europei che nell’ambito di progetti che riguardano l’arte e l’internazionalizzazione sono molto attivi e offrono una grande quantità di risorse finanziarie. Il Comune è certamente molto interessato perché sulla scommessa culturale si gioca il futuro della Città. È bene ricordare che l’Accademia di belle Arti, presieduta dall’ex parlamentare Pino Soriero, ha trovato casa nel centro storico grazie ad un accordo con l’Amministrazione comunale che le ha concesso un immobile di prestigio, l’ex Educandato.

I punti di forza del progetto sono i grandi contenitori culturali che Catanzaro può mettere a disposizione. Si parte del grande teatro Politeama, progettato dall’architetto Paolo Portoghesi, che ha una capienza pre Covid di mille posti. Poi il polo museale del San Giovanni che ha ospitato grandi mostre ed eventi anche internazionali. Altri musei di notevole interesse sono il già citato MarCa, il museo numismatico di Villa Margherita, l’originale Museo del Rock, il Museo Militare Musmi. Ad arricchire questa dotazione anche l’auditorium “Aldo Casalinuovo” e la rete di cineteatri presenti nel centro storico, il Comunale e il Supercinema.

Il problema, lo ripetiamo, è la forma gestionale che sarà scelta per governare questo insieme di strutture e agenzie. Se si riuscirà a trovare una sintesi, d’intesa con il Ministero, Catanzaro potrà diventare una meta ambita per centinaia di giovani che intendono studiare e formarsi nel variegato mondo delle arti, dalla pittura alla scultura, dal teatro al cinema, dalla musica classica a quella contemporanea. E il centro storico che vede una crisi aggravata dall’emergenza sanitaria potrebbe rivivere.

Ma non finisce qui: un progetto del genere – lo confessa anche il direttore Piccari – non può avere solo respiro cittadino: bisogna guardare all’ambito regionale, proprio per la posizione della Calabria al centro del Mediterraneo. Occorrerà bussare alla Cittadella e, sicuramente, la presidente Santelli si lascerà entusiasmare facilmente dal progetto. La Calabria deve puntare sull’industria culturale e il Politecnico delle Arti dovrà far parte di quel grande progetto culturale che cambierà radicalmente il volto della regione. (sds)

 

 

 

 

 

Vecchie e nuove dipendenze patologiche, prosegue il corso presieduto da De Sarro

A Catanzaro, fino a dicembre, è in programma il Congresso-Corso di Aggiornamento organizzato dalla sezione calabrese della Società Italiana di Tossicodipendenze e presieduto da Giovambattista De Sarro, Rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.

«Si tratta di una tematica di grande attualità e interesse – ha dichiarato il Rettore De Sarro, presidente regionale della Sitd e responsabile scientifico del Corso –. È un argomento solitamente poco trattato ed approfondito, nonostante rappresenti il fondamento dei trattamenti integrati, finalizzati al cambiamento dello stile di vita degli utenti tossicodipendenti. I percorsi di cura sono solitamente difficili e caratterizzati da risultati parziali e/o ricadute. Per questo è fondamentale parlare di prevenzione e di azioni nei diversi moduli».

«In questa ottica – ha evidenziato De Sarro – nei vari appuntamenti si stanno susseguendo relazioni con esperti del settore, nonché la descrizione di esperienze avanzate e consolidate, al fine di elaborare strategie operative condivise sia livello aziendale che regionale, con un coordinamento universitario finalizzato alla produzione di un lavoro scientifico mirato».

Nella giornata inaugurale è intervenuto il senatore Giuseppe Lumìa, relatore in Parlamento della legge 45 del ’99 che ha riorganizzato in Italia i servizi pubblici delle tossicodipendenze, i noti Ser.T., e ha dato delle regole per rilanciare il ruolo delle comunità terapeutiche.
«Nel mio intervento in Parlamento – ha spiegato Lumìa – ho chiesto un rilancio della rete dei servizi, sia del settore pubblico che di quello privato, per le dipendenze, seguendo due profili importanti: da un lato garantire la personalizzazione dell’intervento che può essere decisiva, in quanto non esiste una sola causa o una sola via d’uscita per la dipendenza; dall’altro mantenere in piedi il sistema integrato, vale a dire un approccio dove sono coinvolte più professionalità, come lo psichiatra, lo psicologo, l’infettivologo, l’assistente sociale, ecc. L’integrazione fra queste figure è fondamentale, considerando che nelle dipendenze abbiamo i poli assuntori, cioè chi fa uso di sostanza o alcool o gioca d’azzardo. Per fare ciò bisogna immettere nei servizi altri professionisti e fare in modo che ci sia una visione ampia ed europea, in modo da poter utilizzare in modo ottimale l’esperienza professionale italiana».
«La Sitd è sempre molto attiva in Calabria – ha evidenziato Attilio Maria Insardà, vicepresidente regionale della Società Italiana di Tossicodipendenze –. Ogni anno organizziamo un Congresso concentrato in una sola giornata e monotematico, quest’anno abbiamo preferito fare ampliare la sfera di azione con più appuntamenti e più temi. Abbiamo fortemente voluto questo evento, anche se non è stato semplice organizzarlo, con tutte le restrizioni dettate dal Covid-19, ma la scienza deve essere la prima difesa, rispetto alla pandemia, ma anche la prima a ripartire».
Molto interessanti e di rilievo, gli interventi dei relatori inseriti nell’intenso programma, come quello del dott. Salvatore De Fazio, dirigente medico in farmacologia e tossicologia clinica al Ser.T. Mesagne di Brindisi, che si è soffermato sulle difficoltà da affrontare nel trattamento di pazienti con dipendenze patologiche, sia dal punto di vista dell’approccio clinico che di quello farmacologico: «I farmaci sono indispensabili ma meno efficaci in alcuni ambiti, ad esempio sulla flessibilità cognitiva hanno uno stretto margine di azione e, ancora, alcuni di essi non toccano il sistema del glutammato che, invece, è il vero motore del meccanismo di ricaduta. È estremamente necessario un trattamento di mantenimento che sia integrato con la terapia psicologica e farmacologica».
«L’evento – ha dichiarato il dott. Franco Montesano, responsabile dei moduli – coinvolge soprattutto i professionisti multidisciplinari del settore del dipartimento di riferimento, ovvero della salute mentale oltre che della tossicologia ed alcologia clinica. Il corso è stato avviato nel pieno rispetto delle norme di sicurezza dettate dall’emergenza Corononavirus, con l’auspicio che si possa continuare ad attuare la modalità interattiva interpersonale, di scambio proficuo tra discenti e docenti».
«Siamo molto soddisfatti di questa partenza spumeggiante – ha aggiunto De Sarro –. È stato organizzato tutto in sicurezza, alternando relazioni in presenza con altre in remoto, Abbiamo avuto notevoli richieste, con molti giovani collegati».
«La società scientifica che rappresento – ha proseguito il Rettore dell’Università Magna Graecia – ha basato l’attività di questi anni sulla ricerca e sull’aggiornamento delle condizioni, sulle patologie e sulle droghe emergenti, che sono ancora disconosciute. È essenziale la prevenzione nel periodo perinatale e adolescenziale. I giovani devono capire che le droghe danno un gradimento breve ma provocano danni che permangono per tutta la vita». (rcz)
In copertina, Insardà e De Sarro

RENDE – Il sottosegretario De Cristofaro al confronto tra gli Atenei

Il sottosegretario all’Università e la Ricerca Giuseppe De Cristofaro sarà oggi a Rende e a Catanzaro per un confronto tra gli Atenei calabresi nell’ottica delle opportunità di sviluppo. Si tratta di un seminario di “riflessione operativa” che tenendo conto del diritto allo studio possa offrire spunti di valutazione investire in questo campo e promuovere occasioni di alta formazione e qualificazione.

All’incontro di rende, al Museo del Presente alle 10.30, partecipano il sindaco Marcello Manna, l’assessore regionale all’Istruzione, Università, Ricerca Scientifica e Innovazione Sandra Savaglio, l’assessore alla Cultura del comune di Rende Marta Petrusewicz e il dott. Lucchetto Menotti della Regione Calabria. Introduce e modera il prof. Nicola Fiorita dell’Unical.

Alle 15 l’altro incontro a Catanzaro al Campus universitario di Germaneto sul tema “Didattica, Ricerca e diritto allo studio al tempo del Covid: le prospettive future dell’Università”. Partecipano il Rettore dell’Università Magna Graecia Giovambattista De Sarro, il presidente del Senato accademico Giuseppe Viglietto, il direttore del Dipartimento Giurisprudenza, Economia e Sociologia Geremia Romano, il prorettore Agostino Gnasso, il delegato alla Ricerca Gianni Cuda, il presidente della Conferenza dei Presidenti delle Accademie Statali Giuseppe Soriero e il presidente della Fondazione UMG Valerio Donato. (rcs)