CATANZARO – Venerdì l’incontro “Donne eroiche in Mattia Preti”

Venerdì 28 febbraio, a Catanzaro, alle 17.00, nella sala conferenze Complesso Monumentale del San Giovanni, l’incontro sul tema Donne eroiche in Mattia Preti.

L’evento rientra nell’ambito della mostra Il trionfo delle Meraviglie. Bernini e il Barocco Romano, in esposizione al Complesso Monumentale del San Giovanni fino a sabato 29 febbraio.

Relazionano Cecilia PerriAntonella Salatino.

Il loro racconto si muoverà dall’analisi delle tipologie iconografiche ricorrenti, per definirne i contesti narrativi, la committenza e la storia collezionistica, con la presentazione anche di alcune opere insolite e poco conosciute di Mattia Preti. (rcz)

CATANZARO – Al Politeama “Le Signorine”

Questa sera, a Catanzaro, alle 21.00, al Teatro Politeama, in scena Le Signorine di Gianni Clementi.

Lo spettacolo, con la regia di Pierpaolo Sepe, è con Isa DanieliGiuliana De Sio, con la voce del mago di Sergio Rubini.

Le Signorine è una commedia che sa sfruttare abilmente la comicità che si cela dietro al tragico quotidiano, soprattutto grazie a due formidabili attrici del nostro teatro, che trasformano i litigi e le miserie delle due sorelle, in occasioni continue di gag e di risate.

Nella loro veracità napoletana, Rosaria e Addolorata sanno farci divertire e commuovere, raccontando con grande ironia, gioie e dolori della vita familiare. Un testo irriverente e poetico che ci ricorda come la famiglia sia il luogo dove ci è permesso dare il peggio di noi, senza il rischio di perdere i legami più importanti. (rcz)

 

CATANZARO – Al via la campagna Fai Cisl “FaiAscolto. Ambiente e Territorio”

Al via, a Catanzaro, la campagna di ascolto e di proposta FaiAscolto. Ambiente e territorio, promossa dal Fai Cisl Calabria, dedicata ai temi del rilancio della filiera ambiente-forestazione-agroalimentare.

Con il segretario generale regionale, Michele Sapia, e il segretario territoriale della Fai Cisl Catanzaro-Crotone-Vibo, Daniele Gualtieri, hanno partecipato i lavoratori forestali dei cantieri di Siano, Agraria, Taverna, Albi, Sorbo San Basile e alcuni operatori della sorveglianza idraulica e del settore della bonifica.

«Con l’incontro di questa mattina – ha dichiarato Sapia – la Fai Cisl Calabria ha dato il via a una serie di assemblee e incontri che si svolgeranno sul territorio, nei quali l’organizzazione si pone in ascolto delle persone e dei giovani. Vogliamo socializzare idee, dare un senso alla partecipazione nelle periferie e sostenere il dialogo tra le generazioni nelle sedi sindacali e nelle scuole».

« I temi su cui sviluppare una riflessione comune – ha proseguito il segretario regionale Sapia – sono quelli della valorizzazione della tutela dell’ambiente e del sostegno alle eccellenze del Made in Calabria del settore agroalimentare; riguardano il confronto tra le generazioni e il “passaggio del testimone” delle tante competenze e sensibilità maturate nel tempo, per evitare che vadano disperse e per mettere in evidenza e condividere la convinzione del valore insostituibile del presidio umano sul territorio. Un confronto su proposte e idee sindacali che saranno socializzate sul territorio e poi racchiuse in una piattaforma conclusiva, una traccia di lavoro aperta e da condividere con tutti gli attori interessati del sistema agro-ambientale regionale».

«Non ci siamo mai adagiati sull’elencazione delle criticità della Calabria: continueremo il nostro cammino con entusiasmo – ha concluso il segretario regionale della Fai Cisl Calabria – caratterizzando la nostra azione, nella massima disponibilità al confronto, con la concretezza e l’apertura al futuro di cui abbiamo sempre dato prova, parlando di green economy, del valore del presidio umano per la tutela del territorio, del ruolo multifunzionale dell’ambiente, dell’importanza della contrattazione e della partecipazione tra parti sindacali, datoriali e istituzioni, della lotta al dissesto idrogeologico, del sostegno al lavoro di qualità e di come arginare lo spopolamento che interessa tutta la regione Calabria». (rcz)

CATANZARO – Successo per la campagna di prevenzione cardiovascolare

Grande successo per la campagna di prevenzione cardiovascolare per i piccoli dai 10 ai 13 anni dal titolo PreveniAmo: studenti col cuore sano, promosso dal Lions Club Catanzaro Host e dall’Associazione Italiana Aritmologia e Cardiostimolazione Calabria, in collaborazione con il Raggruppamento Calabria del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio.

Tantissimi ragazzi, domenica mattina, accompagnati dai propri genitori, si sono recati nella UOC di Cardiologia dell’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro ed hanno potuto effettuare in modalità gratuita, un elettrocardiogramma, grazie alla presenza degli operatori sanitari dell’Unità Operativa che si sono volontariamente resi disponibili.

Soddisfazione è stata espressa dal dott. Giuseppe Raiola, presidente Lions, e dalla dott.ssa Giusy Iemma, responsabile del Service Tutela della Salute del Lions Club e referente del progetto: «Abbiamo ricevuto tantissime adesioni e, per questa ragione, in questa prima fase siamo partiti con gli scolari della prima classe. Questo significa che le famiglie hanno compreso l’importante messaggio che abbiamo voluto lanciare e dobbiamo ringraziare tutte le realtà che hanno collaborato per la sensibilità che hanno mostrato nei confronti dell’iniziativa».

«Un grazie speciale – ha proseguito il presidente Raiola – agli operatori volontari che da venerdì si sono messi a disposizione per rendere perfetta l’organizzazione di questa giornata, Ferdinando Cilurzo, Giuseppina Nadile, Francesca Lo Duca, Margherita Di Bari, Antonella Stratoti e Francesca Arena».

«Noi, come AIAC – ha dichiarato Francesco Arabia, presidente dell’Aiac – facciamo continuamente attività di prevenzione e siamo convinti che occorra iniziare dalla tenera età. Secondo dati recenti, la maggior parte degli studenti in età adolescenziale effettua un esame elettrocardiografico solo se in procinto di svolgere attività sportiva, e non sempre perché per chi fa attività non agonistica non vi sono, spesso, regole rigide da seguire».
«Il tracciato elettrocardiografico – ha spiegato la dott.ssa Giusy Iemma – resta, per immediatezza e basso costo, uno strumento di grande importanza nella pratica clinica. Ai ragazzi è stato effettuato un elettrocardiogramma e somministrato un questionario per acquisire notizie circa il loro stile di vita, il tipo di alimentazione seguita ed eventuale familiarità per malattie cardiovascolari».
«L’esecuzione dell’elettrocardiogramma – ha proseguito la dott.ssa Giusy Iemma – ci fornisce informazioni importanti su eventuali alterazioni del ritmo cardiaco che possono essere espressione di un’aritmia genetica, potenzialmente fatale, o di una cardiopatia sottostante misconosciuta per le quali esistono terapie adeguate. Le malattie cardiovascolari rappresentano circa il 40% di tutte le morti in Italia e il 31% nel mondo. Il 70% delle nuove diagnosi potrebbe essere evitato mettendo in atto un programma di educazione in grado di eliminare e/o ridurre i fattori di rischio modificabili, come ad esempio la sedentarietà, l’obesità, l’alimentazione. La prevenzione è importante anche perché consente di risparmiare notevoli somme che possono essere reinvestite per lo studio di malattie ancora incurabili». (rcz)
In copertina, la dott.ssa Giusy Iemma e il dott. Francesco Arabia con gli operatori volontari della giornata.

Callipo: «La presidente della Regione non è il nemico da abbattere ma l’amico da aiutare»

Il cav. Pippo Callipo ribadisce il suo intento “rivoluzionario” di fare politica in Calabria e non smette di stupire, mostrando come l’opposizione possa ritagliarsi un ruolo determinante per il futuro della regione. Nell’incontro di Catanzaro di Io resto in Calabria, promosso dal neoconsigliere regionale Francesco Pitaro, non ha risparmiato un ulteriore endorsement nei confronti di Jole Santelli, dopo l’apprezzamento espresso per la scelta dei due primi assessori, Sergio De Caprio (il Capitano Ultimo( e l’astrofisica Sandra Savaglio.

«È stata – ha detto Callipo – una campagna elettorale molto intensa, ho visitato quasi tutta la Calabria e non è stato certo un giro turistico, ma una presa di coscienza, ho visto tante piccole isole, ognuna con le sue peculiarità ed esigenze. Non è stato certo tempo perso perché ora sento di poter affrontare con coscienza il ruolo di opposizione. Stare all’opposizione non vuole dire fare la guerra, bocciare ogni cosa per partito preso. Noi vogliamo essere un pungolo per chi governa perché proprio così pensiamo di essere d’aiuto alla Calabria. Lo faremo esercitando le prerogative legislative dei consiglieri regionali ma lo faremo anche sul territorio, continuando ad ascoltare le persone e portando alle Regione i loro bisogni. Questo ruolo mi affascina e ora vogliamo farlo nel migliore dei modi. Abbiamo detto di voler rivoluzionare il modo di fare politica in Calabria e possiamo farlo anche dall’opposizione. La presidente della Regione non è il nemico da abbattere ma l’amico da aiutare».

All’incontro di Catanzaro, moderato dalla giornalista Rosita Mercatante, hanno partecipato alcuni candidati della circoscrizione Centro tra cui Mario Deonofrio e Danilo Ferrara.  (rp)

CATANZARO – Coinvolgente la presentazione del libro “Il sangue di Natuzza si fa scrittura”

La presentazione del libro Il sangue di Natuzza si fa scrittura. La verità sulle emografie, di Lucia Bisantis, Franco Frontera e Francesco Perticone e curato dal giornalista Arcangelo Badolati e pubblicato da Luigi Pellegrini Editore, è stata coinvolgente.

L’appuntamento è stato organizzato dal Rotary Club Catanzaro e dal Lions Club Catanzaro Temesa, e si è svolto all’Hotel Guglielmo di Catanzaro.

Francesco Frontera e Francesco Perticone, con l’obiettività del medico e l’animo del credente, hanno analizzato il Dna della mistica, lo hanno confrontato con le sue “emografie” e raccontano di Mamma Natuzza nell’opera attraverso referti, documenti ufficiali, con la presenza anche di commoventi stralci delle conversazioni tra la mistica, la Madre di Dio e Gesù. Lucia Bisantis, invece, è stata accanto a Natuzza durante i frequenti ricoveri e ha donato nel volume la sua testimonianza vissuta nell’intimità dell’amicizia.
«Siamo felici – ha affermato Giuseppe Mazzei, presidente del Rotary Club Catanzaro – della grande attenzione che questa iniziativa ha richiamato. È stata una grande emozione poter parlare dinanzi ad una platea gremita di Natuzza Evolo, una donna semplice ma straordinaria che nella sua vita ha dispensato consigli e ha aiutato tantissime persone».
«Molti di noi – ha dichiarato Francesco Perticone, presidente del Lions Club Catanzaro Temesa – abbiamo incontrato Mamma Natuzza durante un periodo della nostra vita particolarmente duro, per la morte di qualche caro o per una malattia. Davanti ai miei occhi ho assistito a conversioni e miracoli. Sono stato circa 30 anni accanto a lei come suo medico ma, in realtà, era lei che mi guidava, concordavamo insieme se la sua terapia andasse bene o no. Tra noi c’era un rapporto tra madre e figlio. Stare vicino a lei era un insegnamento di vita e serviva per capire gli altri. Oggi, nei momenti di bisogno, c’è sempre lei al mio fianco».
«Natuzza possedeva una grande umiltà – ha sottolineato Monsignor Pino Silvestre, vicario dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace –. Lei diceva ‘sono un verme di terra’. Era spudoratamente onesta e sincera. Il fenomeno mistico è una manifestazione del divino, i veri mistici si nascondono e non si manifestano e lei era molto riservata, operava in silenzio».
Secondo Guido Giarelli, prof. di Sociologia Generale alla Facoltà di Medicina dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, «il fenomeno di Natuzza, per essere compreso, va approfondito, dal punto di vista socio-antropologico. Malattie, malesseri, sventure producono un senso di smarrimento e un bisogno di senso, di significati da attribuire agli eventi per riuscire ad affrontarli. In queste situazioni, la fenomenologia mistica diviene un potente strumento di significazione del reale».
Durante la serata, condotta da Domenico Gareri, tante le testimonianze di persone che hanno conosciuto la mistica di Paravati e, grazie a lei, la loro vita è cambiata: la senatrice Silvia Vono, il decano del Rotary Club, Giovanni Angotti, la curatrice dei cenacoli di preghiera per Natuzza a Catanzaro, Maria Carè, il medico che l’ha operata, Emilio Rocca.
Il promoter Ruggero Pegna ha condiviso la sua toccante esperienza: «Sin da piccolo, per mio padre era tradizione la gita a Paravati da Natuzza. Lei divenne il mio medico, le chiedevo sempre un parere. Anni fa fui colpito da una forma grave di leucemia per la quale era necessario un trapianto ed era molto difficile trovare un donatore compatibile. Mi rivolsi a Natuzza e, grazie a lei, sono tornato alla vita. La sua risposta? ‘Non ho fatto niente, ho solo riferito quello che l’angelo mi ha dettato. Questa è stata la volontà di Dio». (rcz)
In copertina, Guido Giarelli, Giuseppe Mazzei, don Pino Silvestre e Francesco Perticone

CATANZARO – Scoperta la targa allo Zingarello

A Largo Prigioni di Catanzaro, è stata scoperta la targa che richiama l’antico nome del rione, Zingarello.

«La scelta di ricordare – ha dichiarato Alessandra Lobello, assessore alla Toponomastica – in modo ufficiale la vecchia denominazione di Zingarello in uno scorcio molto suggestivo e importante della città, è un primo passo per la riscoperta di uno dei tanti aspetti alla base delle tradizioni di Catanzaro».

L’assessore Lobello, inoltre, ha ringraziato la commissione Toponomastica per l’impegno dimostrato con l’approvazione della pratica varata dalla giunta guidata da Sergio Abramo.

La delegata di giunta ha anche ringraziato la Pro Loco di Catanzaro per il concreto supporto. La targa scoperta questo pomeriggio riprende uno stralcio di una poesia, “A ruga mia”, scritta in vernacolo dal poeta dialettale Franco Mustari.

«Nei prossimi mesi – ha proseguito l’assessore Lobello – il Comune continuerà in questo suo percorso di rafforzamento delle radici della nostra comunità, una strada che ci porterà, a poco a poco, a restituire ai luoghi simbolo della città, la loro più antica denominazione con l’obiettivo di recuperare una memoria condivisa che dia ancora di più il senso della catanzaresità». (rcz)

CATANZARO – Il libro “Le indemoniate”

Questo pomeriggio, a Catanzaro, alle 16.30, nella Sala Giunta dell’Amministrazione Provinciale, la presentazione del libro Le indemoniate. Racconti fantastici di Tommaso Campanella al Cardinale Richilieu di Maria Primerano.

L’evento è stato organizzato dalla Fidapa BPW Italy – Distretto Sud Ovest Sezione di Catanzaro.

Introduce Angela Procopio, presidente Fidapa sezione Catanzaro. Conversa con l’autrice Saverio Fontana. Interviene l’arch. Marisa Gigliotti. (rcz)

CATANZARO – Successo per il Carnevale

Grande successo, a Catanzaro, per il Carnevale, con «centinaia di presenze nel centro storico nel fine settimana di Carnevale, che hanno testimoniato la voglia di partecipazione e aggregazione dei catanzaresi» ha spiegato Alessandra Lobello, assessore al Marketing Territoriale.

«Le tantissime presenze registrate nel cuore della città – ha proseguito l’assessore Lobello – sono il meritato riconoscimento agli sforzi che i privati, con il nostro supporto, hanno profuso per regalare dei momenti di svago e di divertimento per i più piccoli e per tutte le famiglie. In Galleria Mancuso, per l’iniziativa promossa dall’associazione 3V, si é respirata un’atmosfera di festa all’insegna della mascherina più bella».

«Anche in Villa Margherita tra musica, colori e animazione – ha proseguito l’assessore Lobello – ci si é ritrovati tutti insieme a trascorrere una mattina speciale, accomunati dal desiderio di far rivivere le belle tradizioni che caratterizzano la nostra identità».

«Questo dimostra che – ha proseguito l’assessore Lobello – specialmente quando le attività riguardano i più piccoli e ci si gode il centro storico nella sua bellezza, é possibile trovare una piena condivisione di intenti superando ogni polemica. Una scommessa vinta che l’amministrazione comunale ha voluto fortemente sostenere nell’ampia programmazione mirata a valorizzare le potenzialità del Capoluogo anche dal punto di vista turistico». (rcz)

CATANZARO – La mostra “Memoria di un giardino”

Al Museo Marca di Catanzaro, fino al 25 aprile si può visitare la mostra personale Memoria di un giardino di Maria Luigia Gioffrè a cura di Simona CaramiaGaetano Centrone.

Il percorso installativo che diventa riflessione estetica sulla contemporaneità e le sue urgenze: il rapporto uomo-natura, la vita e l’aridità, il desiderio nel ripetersi all’infinito del gesto creativo. Una suggestione di immagini ed effetti sonori che, stanza dopo stanza, crea una trasfigurazione evocativa, un’alternanza di ritmi e stati d’animo che solo l’arte riesce a determinare.

Fotografia, audiovisivo, effetti sonori si accavallano lungo il percorso trasformando lo spettatore in protagonista stesso dell’installazione.

«La mostra che presentiamo – ha dichiarato Rocco Guglielmo, direttore artistico – è in linea con l’attenzione che il Museo dedica da ormai più di tre anni a giovani artisti che hanno un rapporto con il territorio. Abbiamo creato già dal 2016 una serie di eventi legati a talenti giovani che o sono calabresi, e hanno un rapporto con la Calabria, o presentano un progetto strettamente legato al territorio, per il quale si è creata anche una linea editoriale autonoma: i quaderni del Marca, editi da Silvana editoriale e che costituiscono un fiore all’occhiello del nostro Museo».

«Questo progetto – ha proseguito Rocco Guglielmo – è in linea anche con un altro progetto partito due anni fa con la mia Fondazione e che si è concentrato moltissimo sulle residenze d’artista, esperienze molto fortunate dal punto di vista della ricerca. Vengono selezionati al massimo tre artisti – internazionali a giugno e italiani a settembre – i progetti sono selezionati sulla base della qualità ma anche sulla ricaduta che hanno sul territorio, vengono esposti nelle sale della permanente e quindi esposti a Bologna, oltre che pubblicati nel catalogo. Anche la mostra di Maria Luigia Gioffrè è nell’ottica della valorizzazione del territorio, l’artista si è formata non solo a Catanzaro, ma anche in Inghilterra e a Milano: ed ecco che ritorna il concetto di residenza». (rcz)