CATANZARO – L’avvocato Floreana Cipolla nella commissione Pari Opportunità del Comune

Tra i membri della Commissione Pari Opportunità del Comune di Catanzaro c’è, anche, l’avvocato Floreana Cipolla.

«Rivolgo, in primo luogo, un ringraziamento al Consiglio Comunale di Catanzaro, con particolare riguardo al Consigliere Giulia Procopi di Noi con l’Italia – scrive l’avv. Cipolla – per la fiducia accordatami nel designarmi quale componente della Commissione Pari Opportunità.Da donna, mamma e professionista conosco bene le difficoltà che le donne incontrano, nella partecipazione alla vita economica, sociale e politica, nel fare ingresso nel mondo del lavoro, nel permanervi e nella conciliazione dei tempi di vita e lavoro».

«La nomina quale componente della Commissione Comunale per le Pari Opportunità –  continua Cipolla – rappresenta un’importante occasione per svolgere un lavoro che mette al centro la donna, tutte le questioni riguardanti la condizione femminile nel territorio comunale e il divario di genere nell’accesso alle risorse e alle opportunità».

Un lavoro che richiederà, necessariamente, un costante e proficuo confronto con associazioni e movimenti della società civile, impegnati nella valorizzazione delle politiche di genere e condurrà la Commissione ad elaborare pareri e progetti, che prevedano interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di ordine economico, sociale, culturale che costituiscono per le donne fattori di discriminazione diretta e indiretta.

«Il lavoro che andrò a svolgere all’interno della Commissione – conclude Floreana Cipolla –avrà, dunque, quale finalità quella di dare effettiva attuazione ai principi di uguaglianza e parità di genere». (rcz)

Food Expo, le imprese di Catanzaro, Crotone e Vibo si preparano per la missione ad Atene

Ci sarà anche la Calabria al Food Expo di Atene, in programma dal 18 al 20 marzo 2023. La kermesse sarà l’occasione, per le imprese della provincia di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia potranno sperimentare e stringere nuovi accordi commerciali esplorando le opportunità offerte dal mercato ellenico.

La Camera di Commercio di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, con il supporto organizzativo della sua azienda speciale di promozione e la collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Ellenica di Atene ha deciso di partecipare alla principale fiera del settore food & beverage del sud-est Europa, riconosciuta come punto d’incontro per oltre 75mila professionisti del settore della distribuzione organizzata, dell’ingrosso e della ristorazione.

I numeri fanno ben sperare, all’evento parteciperanno circa 1.300 espositori greci e internazionali e si prevede l’arrivo di circa 32mila visitatori. Un appuntamento che rappresenta una vetrina di particolare importanza per le aziende della ristorazione e del settore food e beverage.  

Mercoledì 1° febbraio l’ente camerale ha pubblicato una manifestazione per consentire a tutte le aziende di poter partecipare all’evento espositivo che prevede, inoltre, incontri B2B attivati con la collaborazione della Camera di Commercio Italo-Ellenica di Atene. Sinora si è registrato un particolare interesse da parte delle imprese delle tre province. Sarà possibile esprimere adesione fino alle ore 12:00 del 10 febbraio.

«Iniziamo a trasformare in azioni concrete i principi declinati nel programma operativo 2022/2027 che abbiamo approvato lo scorso dicembre» dichiarano il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Pietro Falbo, e il segretario generale, Bruno Calvetta.

«In quel piano abbiamo previsto specifiche strategie volte ad accompagnare le aziende delle province di competenza – ha concluso – del nuovo ente camerale verso percorsi di internalizzazione per favorirne l’espansione sui mercati nazionali e internazionali. La partecipazione al Food Expo di Atene rappresenta una occasione imperdibile per consentire alle nostre imprese di stringere nuovi rapporti commerciali». (rrm)

CATANZARO – Il consigliere Valerio Donato è intervenuto sul caso di Conad

Il consigliere comunale di Catanzaro, Valerio Donato, è intervenuto in merito al dibattito sull’apertura di un punto vendita della Conad su Corso Mazzini di Catanzaro

«Per un verso – ha spiegato – le considerazioni sono indirizzate a denunziare presunte illegittimità, consumate dalla società titolare dell’attività commerciale. Come si afferma giustamente [ma, in astratto], l’iniziativa economica privata deve comunque essere sottoposta al vaglio di legalità. Per altro verso le osservazioni rivendicano la piena legittimità dell’operato dell’impresa interessata, denunziando atteggiamenti vessatori dell’Amministrazione».

«Si impongono considerazioni di carattere tecnico – ha aggiunto – i cui esiti sono capaci di denunziare la correttezza delle condotte e degli atti; ma al contempo di far cogliere ai lettori l’adeguatezza delle prospettive politiche. Orbene sotto il primo profilo – e senza ben inteso sostituirsi ai giudici naturali della vicenda – non sembra scandire la sequenza degli atti adottati, la quale costituisce – senza dubbio – un elemento di valutazione di grande rilievo. In particolare, la società The Fisrt s.r.l. [già titolare dell’autorizzazione, 14 febbraio 2013, n. 40, avente ad oggetto l’attività di vendita in struttura di classe A] ha trasferito la sede delle attività commerciali nell’immobile sito in Corso Mazzini, n. 50, giusta quanto previsto dalla vigente legislazione nazionale e regionale. A tal fine ha presentato domanda al Comune di Catanzaro, Settore pianificazione del territorio ed edilizia privata [SUE], al fine di ottenere i relativi titoli abilitativi; e al contempo, per quanto di competenza, ha presentato le relative istanze al Comando della Polizia Locale, allo Spisal dell’Asp di Catanzaro, al Sian dell’Asp di Catanzaro, all’Uoisp dell’ASP di Catanzaro, oltre che al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, mediante presentazione di Scia per la Prevenzione Incendi».

«Le istanze ed i relativi titoli abilitativi concessi – ha proseguito – hanno consentito il rilascio dell’autorizzazione al trasferimento da parte del Settore Attività Economiche del Comune di Catanzaro. Senonché, in virtù di specifiche sollecitazioni, l’Amministrazione Comunale ha avviato un procedimento per l’annullamento dei titoli sino ad allora rilasciati; ed ha adottato il provvedimento [30 gennaio 2023, prot. 11182] di annullamento del provvedimento di autorizzazione precedentemente rilasciato [12 dicembre 2022, n. 42, prot. 160451], con il «divieto immediato di prosecuzione dell’attività di media struttura di vendita e la rimozione di tutti gli eventuali effetti dannosi».

«Secondo il citato provvedimento – ha detto ancora – le ragioni del provvedimento perentorio sono individuabili, in primo luogo, nel mancato rispetto delle norme sui parcheggi asserviti alla media struttura di vendita. Il Comando della Polizia Locale ha infatti dapprima espresso il nulla osta, in data 9 dicembre 2022; ma poi ha espresso parere negativo a pochi giorni di distanza [con nota del 23 gennaio 2023]. In secondo luogo, lo svolgimento di attività commerciale sarebbe ammissibile, nella zona interessata [Zone omogenee di tipo A], soltanto con l’uso di una superficie pari a mq 400; diversamente la superficie occupata dal Supermercato Conad sarebbe pari a 448 [e non 387 mq come dichiarato dalla società], sì da violare l’art. 35 delle Nta del Comune di Catanzaro».

«Infine, anche il Comando dei Vigili del Fuoco– ha detto ancora – sembrano affermare orientamento diverso da quanto precedentemente assunto, là dove nella nota del 19 gennaio 2023, afferma che la nuova attività potrebbe determinare un aggravio di rischio che renderebbe opportuno procedere con la presentazione di una nuova valutazione del progetto, ritenendo di non poter procedere a vidimare la relativa SCIA e subordinando lo svolgimento dell’attività commerciale al corretto adempimento degli obblighi di legge. Orbene senza ben inteso alcuna intenzione di assumere indebite difese né, tanto meno, esprimere un giudizio definitivo sul merito delle contestazioni elevate dall’Amministrazione Comunale, non sembra avventato, ritenere che vi sia una forzatura nelle interpretazioni esposte negli atti dell’Amministrazione oltre che valutazioni cangianti che difficilmente possono ricevere giustificazione».

«Per un verso, infatti – ha proseguito – l’Amministrazione comunale ha dapprima assunto e tenuto condotte autorizzative dell’apertura della Conad; mentre subito dopo è ritornata sui suoi passi, in virtù, tuttavia, di discipline inapplicabili. Se la disciplina dei parcheggi sembra ancora attendere il Piano dei parcheggi, al quale la Legge Regionale Calabria del 11 giugno 1999, n. 17 rimette la competenza [per le aree di centro storico, nella misura stabilita nei piani di parcheggi dei Comuni che, di norma, non può risultare inferiore a 0,4 mq».

«Per ogni mq. di superficie di vendita e può essere disponibile – ha spiegato – in un raggio di almeno 300 mt. dal perimetro dell’area dell’intervento]; per altro, i divieti di destinazione urbanistica dei fabbricati – non delle attività – di cui all’art. 35 delle NTA, non si applicano tuttavia alle destinazioni già esistenti, come nel caso di specie, al momento di adozione del Piano regolatore, per superfici superiori a mq. 400 sebbene inferiori a mq. 1.500. Di là dalla attendibilità di tali brevi notazioni – per la cui valutazione non può che rinviarsi alle eventuali valutazioni dei Giudici naturali –, non è dubitabile che ogni decisione avrebbe probabilmente meritato maggiore cautela e ponderazione, a preservazione di tutti».

«Una azione avveduta avrebbe forse dovuto avviare una valutazione in contraddittorio – ha concluso – secondo uno spirito di leale collaborazione, secondo principi spesso richiamati retoricamente – ed in modo inappropriato – negli atti dell’Amministrazione Comunale. Ed infatti, l’eventuale fondatezza delle ragioni esposte pubblicamente dalla società determinerebbe, come facile prevedere, importanti danni, i cui gravami non potrebbero che gravare – non soltanto sulle economie dell’impresa e dei lavoratori ivi impiegati, ma, soprattutto – sulle già disastrate casse comunali, vale a dire sui cittadini, chiamati ancora una volta a sopportare economicamente decisioni avventate e/o cangianti. (rcz)

CATANZARO – Il prof. Girolamo Mattioli al workshop di Acsa&Ste Ets

Il professore Girolamo Mattioli, direttore della Chirurgia dell’ospedale Gaslini di Genova, è stato l’ospite d’onore del workshop dedicato a Oncologia e chirurgia pediatrica: esperienze a confronto, organizzato dall’Associazione “Acsa&Ste” Ets, presieduta dal dottor Giuseppe Raiola.

Mattioli, inoltre, ha operato, assieme al personale ospedaliero de “Pugliese-Ciaccio” ha condotto l’attività in sala operatoria nel corso del live surgery, interessati alcuni bambini con patologie di particolare complessità.

«Un nuovo importante appuntamento con la formazione e con la pratica.  Finora hanno aderito le più grandi professionalità nel campo della chirurgia pediatrica e questo fa sì che i bambini che necessitano di interventi di particolare complessità non debbano abbandonare la loro regione. In loco abbiamo i chirurghi che vengono a svolgere questi delicati interventi – ha affermato il dottor Raiola –. Una occasione di incontro tra specialisti delle diverse aree del Paese e nello stesso tempo una opportunità offerta a bambini e famiglie che possono essere seguiti senza sopportare costi ingenti: un contrasto alla migrazione sanitaria, senza protocolli milionari che non lasciano nulla alle nostre professionalità e al nostro territorio. Un percorso virtuoso per il nostro ospedale, a costo zero: le spese di viaggio, vitto e alloggio vengono sostenute dall’Acsa&Ste Ets».

«È importante che ci siano persone generose come il professore Mattioli che è nostro ospite in questi giorni che vengono ad operare assieme alle nostre equipe in casi di bambini per i quali ci sono state difficoltà chirurgiche o c’è bisogno di procedure più sofisticate e quindi si collabora per fare in modo che i pazienti non debbano allontanarsi molto dal loro domicilio. Con un risparmio in senso lato, non solo economico», ha aggiunto Maria Concetta Galati, il direttore del reparto di Oncoematologia pediatrica del “Pugliese-Ciaccio”.

A portare il proprio contributo al workshop anche il direttore dell’Uoc di Chirurgia Pediatrica, Domenico Salerno.

«È stato molto importante discutere di casi oncologici e procedere in maniera pratica sala operatoria, alla presenza del professore Mattioli – ha dichiarato Salerno –. È un’iniziativa che già da diversi anni abbiamo iniziato ad effettuare, specialmente nei confronti di pazienti che, per condizione sociali, invece di andare ad essere operati fuori per interventi di alte problematiche, permangono qui da noi facendo venire gli specialisti ad intervenire. Non solo a dimostrazione della formazione prettamente medica ma anche andando incontro a questi piccoli pazienti».

“Collaborare tra specialisti, soprattutto in campo oncologico ma non solo, è fondamentale – ha dichiarato il professor Mattioli –. Non si può pensare che un bambino con un tumore giri per l’Italia se non mandato da qualcuno. E non è pensabile che torni senza essere coccolato da qualcuno: quello che conta sono le persone ed il prendersi cura del bimbo nella sua interezza, non solo in un momento della sua vita. Sono abituato a collaborare, ad andare in giro e imparare. Più che dare io generalmente ricevo».

«È la prima volta che vengo a Catanzaro e ho incontrato persone eccellenti, sia dal punto di vista umano che professionale. È l’inizio di un percorso – ha concluso Mattioli – se ovviamente la direzione sanitaria lo vorrà fare». (rcz)

CATANZARO – All’IIS Petrucci Ferraris Maresca presentato il libro “Aria d’estate”

È nei giorni più freddi di gennaio che gli studenti delle classi terza e quarta C dell’indirizzo Cat dell’IIS Petrucci Ferraris Maresca hanno scaldato il loro animo, ascoltando il lungo viaggio raccontato nel libro Aria d’estate. Scritto dall’avvocato Pier Vincenzo Gigliotti, l’opera narra la storia di Giovanni, bimbo di altri tempi, senza social e con il pallone per suo compagno di giochi, che vive le sue sfide tra i banchi di scuola, iniziando proprio dal primo grande passo, la scuola elementare.

Scopre così il mondo delle relazioni umane, l’incontro con l’altro, l’affettività, e si scontra anche con le difficoltà della vita. Un libro che tratta temi come la discriminazione e la violenza, in un ambiente scolastico, che ha permesso agli studenti uditori, accompagnati dalle docenti Gallo Maria, Ida Calabria e Fulciniti Maria Innocenza, di immedesimarsi in quelli che sono i passaggi più salienti dell’opera e di carpire piccoli insegnamenti sulla resilienza, su come superare ed affrontare quei momenti difficili che permettono però di crescere e diventare uomini. 

Ambientato negli anni ’70, periodo in cui l’educazione iniziava ad avanzare con lo sviluppo economico, il libro, letto in classe, ha anche aiutato a riflettere su come l’interconnessione fra sviluppo ed apprendimento dia all’istruzione un valore ancora più profondo, e non solo in tema economico ma soprattutto sociale ed umano. Di fatti questa non è che l’ennesima occasione che l’Istituto, guidato dalla professoressa Elisabetta Zaccone, offre ai propri studenti, in quanto scuola attenta non solo alla crescita professionale ma soprattutto umana delle nuove generazioni. (Roberta Critelli)

All’Umg al via il master di II livello in medicina estetica

Prende il via domani, all’Università Magna Graecia di Catanzaro, il Master di II livello in Medicina Estetica, coordinato e diretto dal prof. Steven Nisticò.

Lo scopo è quello di permettere di fornire competenze nel settore della medicina estetica, in quanto è necessaria la presenza di un professionista medico, abilitato alla professione, che abbia la formazione adeguata per evitare di incorrere in effetti collaterali indesiderati e, nel peggiore dei casi, in danni permanenti.

Per la prima volta, dunque, i partecipanti riceveranno una formazione di qualità sulle principali tecniche di Medicina Estetica attraverso dieci moduli teorico-pratici, della durata di un anno. A tenere i moduli, docenti di alta esperienza e valore clinico-scientifico provenienti da tutta Italia e non solo che arricchiranno l’offerta formativa. Tra questi, il professore Giovanni Pellacani di Roma, il professore Manfredi Greco, il dottore Hassan Galadari, celebre dermatologo di Dubai.

«La medicina estetica – si legge in una nota – nata dall’intuizione che l’uomo è sano quando è in armonia con il proprio corpo, è una disciplina piuttosto recente, nata negli ultimi 40 anni e sempre più sviluppatasi. Branca multidisciplinare, si occupa di contrastare o rallentare gli effetti dell’invecchiamento cutaneo, utilizzando tecniche mininvasive».

«Inoltre – continua la nota – oltre che medicina correttiva, è oggi considerata anche medicina preventiva e ha un campo di applicazione complementare e non alternativo alla chirurgia estetica, attraverso l’utilizzo di tecniche sempre più sofisticate».

«Al termine del corso – conclude la nota – i medici saranno in grado di stabilire il trattamento più adeguato, in rigorosa conformità alle regole scientifiche del settore, ponendo sempre come obiettivo finale il benessere e l’armonia del paziente». (rcz)

 

CATANZARO – Presentato il progetto “Famiglie al Centro” del Centro Calabrese di Solidarietà

È stato presentato, a Catanzaro, il progetto Famiglie al Centro, il progetto che vede capofila il Centro Calabrese di Solidarietà «per ricostruire un sistema di servizi sociali attento ai bisogni».

Il Progetto è finanziato con le risorse di Agenda Urbana – Strategie di misure sostenibili Por Calabria Fesr/Fse 2014/2020 (Azione 9.1.2) e vede coinvolti nella realizzazione del progetto -partito il 23 dicembre 2022 che si concluderà a dicembre di quest’anno: la Fondazione L’Albero della Vita Onlus e la Cooperativa sociale “Zarapoti”.

È stato Claudio Falbo, responsabile del progetto, a spiegare che si tratta di «un approccio diverso e integrato dell’idea stessa di welfare che punta a ricostruire il sistema dei servizi sociali all’interno di una realtà del tessuto cittadino. E questo per offrire servizi innovativi di sostegno alle famiglie con minori in difficoltà ed a minori e giovani a rischio di marginalità sociale».

Quattro i settori di intervento: minori, famiglie, prevenzione selettiva e orientamento. Gli interventi sono di tipo consulenziale svolti a contatto dei servizi territoriali del Comune e delle Asp, nonché di proposizione di azioni di training formativi per minori e di prevenzione e sensibilizzazione per genitori. A questo si affiancano attività laboratoriali e scolastiche.

Oltre a Falbo, alla conferenza stampa hanno preso parte: Antonio De Marco (Referente per Agenda Urbana di Catanzaro); Isolina Mantelli (Presidente del CCS); Ampelio Anfosso (Presidente della Cooperativa Zarapoti); Emanuela Viola (Referente per Fondazione Albero della vita).

Il progetto Famiglie al Centro risponde al bisogno teso a garantire da un lato l’accoglienza, il sostegno, l’inclusione sociale e lavorativa ai nuclei familiari più disagiati e, dall’altro, offrire opportunità di formazione, istruzione, aggregazione, culturali e di placement (nel mercato del lavoro) a minori che «si trovano a rischio di povertà e/o di emarginazione – si specifica nella nota del Centro Calabrese di Solidarietà –. Il progetto incontra il bisogno, di pari opportunità e d’inclusione sociale (e integrazione) non solo tra minori provenienti da situazioni multi-problematiche e da circuiti giudiziari ma anche rispetto ai minori residenti appartenenti nuclei familiari completamente isolati dal resto della Comunità Educante».

«In questo quadro strutturale – continua la nota – l’idea che accomuna è quella di rinnovare la Comunità dal basso erogando servizi in linea con gli obiettivi dell’Avviso pubblico e la programmazione di Agenda Urbana, all’interno di un bene infrastrutturale al centro storico della città con notevoli potenzialità anche da un punto di vista ambientale».

Un progetto che «si propone di ricongiungere quei mondi che si sono allontanati e hanno determinato un fallimento dell’approccio educativo. E questo lo facciamo con dei partner che garantiscono un lavoro pulito. Ed è sempre una ricerca difficile. Ripartiamo insieme con l’idea di costruire scenari, ancora non immaginabili, né dalla politica locale forse neppure dal Terzo settore. L’idea della congiunzione parte adesso».

Come spiegato da Manuela Viola, “L’albero della vita” che già collabora con il Centro Calabrese nel centro sociale di Aranceto, si occuperà la realizzazione delle azioni dedicate ai bambini dai 6 ai 14 anni e relative famiglie, azioni che si concretizzano nel potenziamento didattico, nei laboratori di valorizzazione dei talenti e nel supporto alla partecipazione civica di bambini e ragazzi. Le azioni sono state negli anni pilotate e strutturate da FADV come buone pratiche di supporto ai bambini e ragazzi a rischio devianza.

«L’idea è quella di intervenire concretamente per creare nuove opportunità. Ci occuperemo della pratica educativa pomeridiana dei ragazzi con una squadra fatta di educatori», ha aggiunto Viola.

Ci sarà un laboratorio di potenziamento scolastico che opererà con interventi strutturati coinvolgendo le scuole. Le attività si svolgeranno al Centro di aggregazione di via Fontana Vecchia, ma si estenderanno su tutta la città grazie anche al lavoro della cooperativa Zarapoti rappresentata da Ampelio Anfosso: «La strada è il nostro ambito di lavoro da trent’anni, e cercheremo di agganciare più persone possibili con diverse problematiche per dare risposte efficaci a chi ha bisogno».

L’esperienza dell’equipe che lavora in Zarapoti si concretizzerà, rispetto alle azioni di progetto, nella gestione e nell’erogazione servizi di prossimità (interventi direttamente nei luoghi di vita dei giovani offrendo informazioni, sostegno e un’immediata consulenza socio-sanitaria), attraverso attività di informazione, mediazione, intervento precoce, sostegno ed accompagnamento.

De Marco ha ricordato le tappe che hanno portato all’approvazione del progetto con un finanziamento di circa 200 mila euro e dell’importanza di restituire la funzionalità del Centro Polivalente, grazie alle attività del Centro Calabrese di solidarietà che già lo aveva in gestione prima della riqualificazione.

L’auspicio della presidente Mantelli è di dare continuità ad un progetto capace di dare risposte al territorio supplendo alle mancanze del Pubblico. (rcz)

Il Comune di Catanzaro sul Cinema Orso: Ci sono condizioni per acquisire il bene

L’Amministrazione comunale di Catanzaro, guidata dal sindaco Nicola Fiorita, ha reso noto che «ci sono tutte le condizioni affinché il Comune possa esercitare il diritto di prelazione ed acquisire il Cinema Orso».

«Il Cinema Orso non è un “rudere” – viene ribadito in una nota – come qualcuno ha incautamente scritto, ma un bene culturale di particolare interesse, riconosciuto e tutelato da un Decreto del Segretariato Regionale del Ministero della Cultura, adottato in base al decreto Legislativo n. 42 del 2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), che ne vincola nei fatti la destinazione. Non è un “rudere”, bensì “una importante testimonianza sociale e una componente forte della memoria urbana della prima metà del Novecento, oltre ad essere espressione di stratificazioni di lavoro e di sapienza architettonica, oltre una identità autentica radicata con il luogo e lo spazio fisico, con la comunità e con la storia”, come si legge nel Decreto del Ministero della Cultura-Segretariato Regionale della Calabria».

E, ancora, si legge nello stesso decreto, “si tratta in definitiva di una importante testimonianza sociale e nello stesso tempo di una struttura che va assolutamente salvaguardata e tutelata in quanto espressione fisica delle vicende che hanno caratterizzato per oltre mezzo secolo la storia umana e sociale del borgo e che, pertanto, riveste interesse particolarmente importante ai sensi del D. Lgs. del 22 gennaio 2004, n. 42 per i motivi più dettagliatamente illustrati nell’allegata relazione storico-morfologica”.

«È da sottolineare – si legge nella nota – che il procedimento di apposizione del vincolo sull’immobile è stato avviato dalla Soprintendenza Archeologica per le province di Catanzaro e Crotone fin dall’agosto del 2022, ben prima del verificarsi dell’acquisto da parte del privato. Per tali motivi, rappresentando la larga volontà popolare del quartiere e della Città, il Comune di Catanzaro andrà avanti, senza tentennamenti, nella sua azione volta ad esercitare su questo bene un diritto di prelazione che appare lampante».

«Nessuna intenzione di intromettersi illegittimamente nella procedura di vendita – si legge ancora – né di minare gli interessi del privato che si è aggiudicato l’asta, ma appare evidente dagli atti che questa alienazione, compiuta contro i divieti o senza l’osservanza delle condizioni e modalità stabiliti dal Decreto legislativo n. 42 del 2004, è da ritenersi nulla. Quanto alla risibile accusa di ritardi del Comune nella procedura, occorre solo ricordare che la legge vieta espressamente al Concessionario (in questo caso la Soget) di chiedere l’assegnazione dei beni pignorati, né rendersi acquirente dei medesimi negli incanti neppure per interposta persona».

«Ci sono tutte le condizioni, dunque, affinché il Comune possa esercitare il diritto di prelazione ad acquisire il bene non appena la Soprintendenza avvierà formalmente tale fase e – dopo avere individuato le opportune fonti di finanziamento – realizzare una struttura pubblica con una destinazione compatibile con il Decreto emanato dal Segretariato Regionale del Ministero della Cultura», viene evidenziato nella nota.

«Porteremo avanti questa linea con rigore e fermezza – conclude la nota del Comune – certi delle buone ragioni della collettività, non senza ricordare che gli oppositori di oggi, stranamente al fianco di chi considera l’ex Orso un “rudere”, hanno avuto venti anni a disposizione per acquisire il bene e farne una struttura al servizio della promozione culturale». (rcz)

Rischio idrogeologico, Valerio Donato: Comune preservi il territorio

Il consigliere comunale di Catanzaro, Valerio Donato, in una nota ha chiesto all’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nicola Fiorita, di assumere ogni iniziativa, utile al fine di preservare il territorio comunale.

«In una interrogazione presentata in data 18 gennaio – ha ricordato – ho chiesto, unitamente ai consiglieri Parisi e Veraldi, informazioni in ordine ad una molteplicità di finanziamenti destinati al Comune di Catanzaro, per la “mitigazione del rischio idrogeologico”, giacché la medesima richiesta formulata nel Consiglio Comunale non aveva ricevuto risposta dal sindaco e/o dall’assessore». 

«Al fine di dare risposta alla richiesta – ha detto Donato –, l’Assessore Scalise ha ritenuto, secondo una prassi davvero inconsueta, di rispondere pubblicamente, mediante una nota affidata ai mezzi di comunicazione di massa. E dinanzi ad una replica resa pubblica dai Consiglieri ha nuovamente replicato rendendo pubblica un elenco di interventi, per un importo di circa € 5.800.000, relativi agli interventi di Protezione civile; mentre, gli interventi relativi ai fondi per la mitigazione e riduzione del rischio idrogeologico non avrebbero una scadenza precisa e dovrebbero essere trasmessi con le modalità, di cui al Dpcm 27 settembre 2021, attraverso la piattaforma gestita dalla regione. Ed infine fondi per gli eventi alluvionali sarebbero subordinati al riconoscimento da parte della Regione e alle deliberazioni del Governo nazionale».

«Orbene, è vero che i finanziamenti – sempre destinati alla mitigazione del rischio alluvionale – sono connessi alla competenza ora della Protezione civile, ora dei Lavori Pubblici ora del Commissario di governo per il contrasto del disastro idrogeologico del territorio della Regione Calabria», ha proseguito Donato. 

«Senonché l’elenco al quale fa riferimento l’assessore Scalise – ha spiegato ancora – riguarda “soltanto” la protezione civile, come dallo stesso ammesso. Tuttavia, in primo luogo è per nulla vero che i finanziamenti per la mitigazione e riduzione del rischio idrogeologico non avrebbero una scadenza precisa. È sufficiente leggere l’art. 2, del Dpcm 27 settembre 2021 [citato dallo stesso Assessore] per avvedersi che entro 6 mesi dall’entrata in vigore dello stesso decreto le Regioni avrebbero dovuto procedere all’aggiornamento dei dati, relativi alle richieste di finanziamento già presentate». 

«In ordine ai finanziamenti – ha concluso – che il Comune di Catanzaro avrebbe potuto conseguire e il cui destino è ignoto, è sufficiente interrogare la piattaforma Rendis, nella quale confluiscono le diverse fonti di finanziamento per avvedersi che i finanziamenti complessivamente riservati al Comune di Catanzaro sono pari ad € 26.039.298,00». (rcz)

CATANZARO – La mostra “La scuola realista in Calabria”

S’inaugura oggi, all’ex Stac di Catanzaro, alle 17, la mostra Ls scuola realista in Calabria a cura della Bottega d’Arte di Giovanni Marziano.

La scuola di pittura di Giovanni Marziano è attiva sul territorio calabrese ormai da 25 anni, ma anche precedentemente molti allievi hanno svolto il loro apprendistato nello studio dell’artista catanzarese. I risultati saltano agli occhi: l’acquisizione di una graduale padronanza delle tecniche grafiche e pittoriche ha reso ciascun allievo libero di esprimersi assecondando la propria vocazione personale, originale ed unica.

Nell’esposizione, visitabile fino al 5 febbraio, al di là di qualche inevitabile eredità tecnica del Maestro, appare evidente un comune intento: la realtà come punto di riferimento, come esigenza di verità, come mimesi o evocazione, come luogo del cuore e della memoria. (rcz)