L’OPINIONE / Franco Cimino: Catanzaro e Cosenza, le belle città separate da 100 km e da una partita di pallone

di FRANCO CIMINO – Mancano esattamente, mentre scrivo, quattro giorni meno due ore. Lo sapete pure voi, vero? Sì che lo sapete! Novantasei ore! Ma che state pensando, alle due notizie, opposte tra loro, che stanno tenendo il mondo con il fiato sospeso, e cioè all’attacco finale che Benjamin Netanyahu ha programmato e promesso di muovere contro Rafah, l’unica città ancora rimasta, quasi per intero, in piedi sulla tragica Striscia di Gaza? Oppure, alla dichiarazione congiunta di pace, finalmente, dopo più di cinquant’anni, tra israeliani e palestinesi, che metterà fine davvero alla lunga guerra, e all’odio incrociato che la muove, nell’unico modo che la renderà possibile? E quale, il modo, se non la più vecchia negoziazione quasi riuscita a Rabin e Arafat nel lontano 1999, auspice lo statunitense Clinton?

È sempre quella, a ciascuno il proprio Stato nel territorio che lo comprenda e nella piena libertà e sicurezza dei due popoli che se ancora non si volessero amare sicuramente si riconosceranno vicendevolmente e parimenti si rispetteranno. No, non è questo. E chi vuoi che se ne importi con tutti i problemi ben più seri che abbiamo! L’attesa, invece, scorre lungo i cento chilometri di “autostrada”, che separano Cosenza e Catanzaro, due città tra le più importanti per il futuro della Calabria. La partita in questione, è quella di calcio.

Una semplice partita, di un semplice campionato, tra due squadre che stanno facendo assai bene per onorarlo con le proprie imprese sportive. Sono il Cosenza e il Catanzaro. I rossoblu e i giallorossi. Colori così marcatamente differenti, ma ben forti, che renderanno più bello il verde del campo di giuoco. Due squadre belle. Anche a vedersi. Anche a vederle giocare in un modulo (così si dice?) l’uno diverso dall’altro. Quaranta calciatori tutti di buon livello, con qualche campione che ben figurerebbe nella serie superiore. Squadre, le nostre, ben dirette da due allenatori molto bravi. Soprattutto, seri e volenterosi, leali e onesti.

Due società dell’antico prestigio, ben guidate da due dirigenti di alto valore, con due presidenti pure belli e simpatici, che tengono alla loro squadra, ai risultati e ai compiti di correttezza, educazione, signorilità, ad esse affidati. Sarà una partita bellissima. Spettacolare e con tanti goal. Delle due compagini, io, lo si sa, ne amo una, come amo, anzi molto di più, la Città cui appartiene e della quale ne condivide i colori. E l’aquila reale che su di essi, e sopra i tre colli, campeggia come simbolo. E sovrana ne regge la storia antica e del suo spirito la rinnova. Per scaramanzia, pur se ad essa non credo, non dico a vantaggio di quali colori saranno le reti in più. Desidero solo che sia una gara sportiva. Bella, pulita, corretta.

Una gara che esalti lo sport e l’onore delle due città, che se stimolate e orientate politicamente dai rappresentati delle rispettive istituzioni e di quella regionale, dovranno, abbandonando campanilismi e maledìche invidie e gelosie, affratellarsi, unitamente alle altre consorelle. E operare, strettamente vicini, per fare uscire la Calabria dalla crisi in cui, nonostante non sottovalutabili risultati, ancora si trova, per avviarsi all’ultimo appuntamento per lo sviluppo e la crescita della Democrazia. Nell’ultima primavera che le resta. Le tifoserie, che vantano una buona reputazione di educazione sportiva, si impegnino a lanciarsi, da una curva all’altra, nient’altro che cori d’ironia e battute sarcastiche, affinché chi “non salti” simpatico sempre sia. Io conosco da vicino i tifosi della mia città.

Li conosco per la generosità della loro ospitalità e per l’educazione che hanno manifestato in tutte le trasferte in cui, da ogni punto della penisola, hanno raggiunto gli stadi in cui giocato la nostra squadra. Sono sicuro che al San Vito si confermeranno, grati della cortese ospitalità dei cosentini. Chi da quelle parti, usando impropriamente importanti ruoli istituzionali, carica un certo sentimento come se la squadra avversaria dovesse “restituire” un maltolto che non corrisponderebbe affatto ai meriti di una vittoria, invece, netta conseguita sul campo dell’andata, rischia di alimentare un clima di tensione interna nociva alla nobile città bruzia. Da romantico quale sono e sognatore quale vengo da taluni considerato, mi piacerebbe, visto che la partita inizierà alle sedici e trenta, che i due sindaci, che avranno pranzato insieme, si diano appuntamento nello stesso spazio con le rispettive tifoserie e insieme si rechino allo stadio ciascuna con le proprie bandiere.

Ché domenica si giocherà solo una partita di pallone. Nella quale in palio ci sono solo uno o tre punti. Nulla di più è. Nulla di più dovrebbe essere. E, allora, anticipiamolo questo grido, con unica voce; «Viva il Cosenza. Viva il Catanzaro. Viva la Calabria anche sportiva. E gloria, gloria, allo sport» (fc)

CATANZARO – Nasce il comitato “La Via Maestra”

Dopo la manifestazione nazionale che si è tenuta lo scorso 7 ottobre 2023 a Roma, nasce a Catanzaro il Comitato territoriale “La Via Maestra” composto da associazioni che hanno l’intento diffondere e approfondire, in maniera sinergica, i temi di quel corteo.

La riunione costitutiva, avvenuta nei giorni scorsi nella sede della Camera del Lavoro di Catanzaro, ha visto la presenza delle seguenti associazioni, con i rispettivi presidenti o referenti: Cgil Area Vasta, con il segretario generale, Enzo Scalese; il Comitato provinciale Anpi Catanzaro, Mario Vallone; Arci, Diana Costanzo e Doriana Righini; Auser, Carlo Bonifati; Libera, Elvira Iaccino; Acli, Salvatore Conforto; Federconsumatori, Franco Arena; Wwf Catanzaro, Valentina Mazza; Emergency, Mauro Destefano.

Queste associazioni saranno le protagoniste di un percorso porterà al coinvolgimento e alla mobilitazione delle cittadine e dei cittadini in difesa della Costituzione, contro l’autonomia differenziata, la precarietà e lo stravolgimento della Repubblica parlamentare, attraverso una continua attività di informazione e formazione sulle riforme e sulle gravi implicazioni in esse contenute per la democrazia e le condizioni materiali delle persone.

«Minacciata dai provvedimenti legislativi in itinere che vogliono l’attuazione dell’autonomia differenziata e l’istituzione del premierato, infatti, la nostra Costituzione, che afferma i principi fondamentali del nostro Paese, sancisce le norme dell’ordinamento dello Stato e regola il funzionamento della vita sociale, è sotto attacco per tanti motivi – si legge in una nota del Comitato territoriale di Catanzaro – La nascita del Comitato territoriale di Catanzaro è finalizzata, come nelle altre realtà locali, all’individuazione di un percorso che proseguirà, per aprirsi ad altri soggetti che hanno a cuore la costruzione di un fronte comune per dare risposte alle troppe persone impaurite e frustrate. Uguaglianza, solidarietà, accoglienza e partecipazione sono i capisaldi su cui fondare un nuovo modello sociale, che si realizza solo attraverso l’attuazione piena della nostra Costituzione».

Il Comitato che ha già avviato un percorso di mobilitazione e sensibilizzazione sul territorio, con assemblee nei luoghi di lavoro e assemblee pubbliche, è aperto all’adesione di tutte le associazioni, i cittadini e le cittadine che condividono i suoi obiettivi. (rcz)

MAIDA (CZ) – Primo nome del BeColor: il 16 agosto arrivano gli Editors

Lo scorso anno i Franz Ferdinand, quest’anno arrivano gli Editors. Il BeColor, l’unione di Be Alternative festival e Color Fest, quest’anno ritorna e porta la storica band all’Agriturismo Costantino di Maida il 16 agosto.

«Due realtà solide che da oltre un decennio hanno attivato strategie di valorizzazione territoriale attraverso i rispettivi festival, capaci di coniugare sapientemente musica, arte e natura, rinnovano dunque la loro partnership, mettendo in campo nell’estate 2024 due importanti produzioni che sanciscono un consolidamento nella direzione della cooperazione e dell’internazionalizzazione delle proposte musicali» – queste le parole degli organizzatori.

La storica band di Birmingham arriva per la prima volta dal vivo in Calabria, per la loro unica data nel Centro-Sud Italia dell’estate 2024.

Indie-rock, post-punk, new wave, synth-pop: la band inglese in vent’anni di carriera vissuti sempre ad altissimi livelli creativi e di riscontro del pubblico, è stata capace di attraversare sapientemente generi e influenze musicali con personalità e crescita costante. Il loro settimo e ultimo album in studio, “Ebm”, pubblicato nel 2022, è il disco che sancisce l’ingresso ufficiale nella formazione inglese – capitanata dal carismatico frontman Tom Smith, assieme a Justin Lockey, Elliott Williams, Russell Leetch e Ed Lay – di Benjamin John Power aka Blanck Mass, già membro del duo electro-noise Fuck Buttons. Il disco ha raccolto un importante consenso di pubblico e critica, inaugurando la nuova era di una delle band più rilevanti, intriganti e durature della scena inglese. L’album conferma infatti la tendenza al cambiamento e alla ricerca sonora, a partire dal suo titolo: “Ebm” che non è solo l’acronimo di Editors e Blanck Mass, ma anche un riferimento voluto alla Electronic Body Music, il sound nato negli anni Ottanta che ha enormemente influenzato il nuovo materiale del gruppo. Un disco che si muove tra synth industrial, sulla falsariga di gruppi come Nitzer Ebb, Front 242 e D.A.F., e influenze dance e psych, guardando ad artisti come i New Order e Giorgio Moroder.

Nelle prossime settimane sono in programma nuovi e importanti annunci per BeColor che svelerà la line-up completa del 16 agosto e quella del 3 agosto nella bellissima location di Camigliatello Silano, cuore pulsante del Parco nazionale della Sila in Calabria.

I due festival hanno inoltre già annunciato alcuni dei main-act che scalderanno il palco delle due edizioni in programma: Be Alternative ospiterà Calcutta il 23 luglio nel centro storico di Cosenza e vedrà Colapesce Dimartino capitanare la due giorni ancora tutta da svelare del 3 e 4 agosto nel Parco nazionale della Sila; le prime gemme di Color Fest sono invece Fulminacci ed Ekkstacy in programma il 14 agosto a Maida (Cz), all’interno della tre giorni del festival che ha ancora importanti nomi di calibro nazionale e internazionale da annunciare.

«Dopo oltre 10 anni, l’idea di una collaborazione tra Color Fest e Be Alternative Festival è stata una evoluzione naturale. Non solo in questo modo possiamo mettere in comune i nostri punti di forza, ma possiamo offrire al nostro pubblico, eventi musicali ancora più significativi che abbiano un respiro internazionale. Il nostro è un lavoro, ma non dimentichiamo mai che puntiamo a realizzare esperienze culturali. La cultura inizia proprio quando si costruiscono percorsi di condivisione e non di competizione» – dichiarano gli organizzatori. (rcz)

CATANZARO – Lavori metropolitana, Levato chiede che le ditte ripristino il manto stradale

Il capogruppo di Forza Italia e presidente della seconda commissione con delega ai Lavori pubblici, Luigi Levato chiede all’amministrazione comunale di dialogare con le ditte che lavorano al cantiere della metropolitana per far ripristinare il manto stradale.

«I lavori per la realizzazione del tratto della metropolitana di superficie che attraversa Santa Maria sono sicuramente importanti e contribuiranno a ricucire le distanze tra i quartieri e rilanciare anche la zona sud della città – dice Levato – In attesa che questa infrastruttura strategica veda la luce, è però altrettanto rilevante salvaguardare la sicurezza delle principali strade di accesso e di uscita da Santa Maria che versano in condizioni indecorose».

«E’ sotto gli occhi di tutti lo stato dell’asfalto su via Santa Maria, con buche e avvallamenti che rendono pericolosa la circolazione lungo un’arteria molto trafficata – continua il forzista – La problematica è a conoscenza degli uffici comunali preposti e sappiamo le difficoltà nel garantire la manutenzione stradale su tutto il territorio cittadino. Però, in questo caso, dal momento che le vie in questione sono utilizzate anche da camion e mezzi delle ditte impegnate nel cantiere della metropolitana, ritengo che si possa aprire un’interlocuzione con le stesse al fine di chiedere loro un contributo nel ripristino della carreggiata in tempi sostenibili e, almeno, nei punti più critici».

«Ho sollecitato, quindi, dirigente e assessore del ramo – conclude Levato – a condividere questa istanza, auspicando che dalle imprese interessate dai lavori possa registrarsi un segnale di apertura per il bene di tutti». (rcz)

CATANZARO – Webinar alla Camera di commercio su potenzialità e limiti di ChatGpt

Si terrà martedì 5 marzo, in forma di webinar gratuito sulla piattaforma Zoom dalle ore 14 alle 15.30, l’incontro organizzato dalla Camera di commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia su “Potenzialità e limiti di ChatGpt. AI per la generazione di contenuti”.

L’appuntamento è organizzato in collaborazione con l’Azienda speciale Promocalabriacentro e con il suo Punto impresa digitale, entrambi della Camera di commercio.

A partire dalla discussione degli elementi di base del Natural Language Processing (Nlp), che hanno portato alla nascita dei Language models generativi, sarà presentato ChatGpt come strumento di sviluppo personale e professionale.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione all’evento (possibile fino alle ore 11 del 4 marzo 2024) da effettuarsi tramite il portale I-Nest, visitando la pagina dedicata all’iniziativa.

Per supporto all’iscrizione è possibile consultare le “Linee guida iscrizione evento I-Nest” e/o contattare il Punto impresa digitale della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia ai seguenti recapiti: email pid@czkrvv.camcom.it – tel. 0961 888219. (rcz)

BADOLATO (CZ) – Sabato 2 marzo convegno sui Borghi più belli d’Italia

Sabato 2 marzo, alle ore 10 nella sala consiliare del municipio del borgo di Badolato, si terrà la tavola rotonda “La rete associativa dei Borghi più belli d’Italia: una risorsa di eccellenza per il turismo regionale”-

All’incontro, presieduto dal sindaco di Badolato Giuseppe Nicola Parretta, interverranno: Filippo Mancuso, presidente del consiglio regionale; Rosario Varì, assessore della Regione Calabria “Sviluppo Economico, Internalizzazione e Attrattori Culturali”; Gina Aquino, dirigente regionale del Settore Promozione della Calabria e dei suoi asset strategici “Spettacolo e grandi eventi – Marketing territoriale”; Bruno Cortese, dirigente nazionale de “I Borghi più Belli d’Italia”; Andrea Ponzo, coordinatore regionale de “I Borghi più Belli d’Italia”; Amedeo Mormile, presidente della Provincia di Catanzaro; Alfonsino Grillo, commissario del Parco regionale delle Serre calabresi; Marziale Battaglia, presidente del Gal “Serre calabresi”; Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia Belle arti di Catanzaro; Filippo Capellupo, presidente dell’Unpli Calabria.

Partendo dal case-study di Badolato – da “paese spopolato ed in vendita” a paese in piena fase di rinascita e rivitalizzazione turistico-culturale con un interessante processo di internazionalizzazione, candidato al “Borgo dei Borghi 2024” in rappresentanza dell’intera Calabria – l’incontro di svilupperà attorno alla necessità di attivare un sistema turistico-culturale integrato dei borghi calabresi con una specifica offerta turistica, capace di diventare punta di diamante dell’offerta regionale.

L’incontro sarà anticipato dalla consegna formale al Comune di Badolato della Bandiera del festival nazionale de “I Borghi più Belli d’Italia”, manifestazione che si terrà a Rocca Imperiale (Cs) e Oriolo (Cs) nel mese di settembre 2024.

E’ possibile sostenere e votare Badolato, unico borgo calabrese in lizza al concorso televisivo “Il Borgo dei Borghi 2024” (Rai 3 – Kilimangiaro), fino al 17 marzo ed esprimendo un voto al giorno (esattamente ogni 24h).

Per votare, una volta registrati su Rai Play (tramite email o account Fb), basta accedere al seguente link ed esprimere il proprio voto per Badolato: rai.it/borgodeiborghi/Vota-il-tuo-Borgo-dei-Borghi-2024-005e273a-7553-4b74-907b-9c47fe4bb782.html (rcz)

CATANZARO – L’Aba presenta il master sulle tecniche del gaming capaci di aiutare l’arte

Un master unico nel suo genere e unico in Italia si terrà all’Accademia di Belle arti di Catanzaro. L’Aba, infatti, formerà i professionisti della valorizzazione delle aree archeologiche e museali attraverso le tecniche di gaming, animazione e modellazione 3D.

A presentarlo il direttore dell’Aba, Virgilio Piccari, nel corso di un incontro a cui hanno preso parte Marilena Cerzoso, direttrice del Museo dei brettii e degli enotri di Cosenza e presidente dell’Accademia di Belle arti di Reggio Calabria, e Simona Bruni, direttrice del Museo archeologico lametino. Quest’ultima ha portato anche i saluti di Filippo Demma, direttore del Parco archeologico di Sibari, trattenuto da sopraggiunti impegni.

Il corso di specializzazione post-laurea ideato dall’Accademia catanzarese è un perfetto esempio di formazione nel campo delle Digital Humanities. Si rivolge principalmente, ma non in via esclusiva, a operatori del mondo dell’arte, programmatori, sviluppatori di videogiochi e a tutti quei professionisti che, attraverso l’utilizzo delle tecnologie più moderne di intrattenimento e interazione virtuale, vogliono costruire il proprio percorso professionale nella valorizzazione dei sistemi museali e archeologici. Nel dettaglio, infatti, il corso, della durata di un anno, prevede lo studio e l’approfondimento di materie come Valorizzazione e tutela dei beni culturali, Modellazione e Animazione 3D, Game design e Progettazione multimediale e Concept art, necessarie a sviluppare le competenze adeguate a gestire e coordinare tutte le fasi di realizzazione di un progetto di promozione, tutela e fruizione di uno spazio espositivo attraverso le tecnologie digitali: «Questo Master forma una figura professionale nuova, che non esiste, mettendo insieme le competenze di chi si occupa di musei, parchi e spazi archeologici e chi si occupa degli aspetti tecnologici: creiamo così un punto di unione tra queste due figure costruendo un ponte tra mondi che ancora fanno fatica a comunicare tra loro», ha spiegato l’ideatore e coordinatore del Master, Maurizio Lucchini, docente Aba di Nuove Tecnologie per l’Arte.

«Prima di arrivare a chiedere formalmente l’autorizzazione ad attivare questo Master, abbiamo immaginato di creare un sistema basato sulla condivisione di principi comuni con altre e importanti realtà formative e culturali dell’intero territorio regionale. Gli ospiti che sono qui oggi a tenere a battesimo questo Master ne sono concreta testimonianza. Siamo la prima Accademia in Italia ad aprire un Master orientato alla formazione di una figura di professionale di tale genere e ciò ci rende orgogliosi. Ma lo saremo ancora di più quando dimostreremo che i professionisti usciti da questo percorso formativo sapranno dare un contributo concreto ai bisogni della nostra terra», ha aggiunto Piccari.

Il percorso formativo si incardina nel più ampio processo di collaborazione con il territorio già avviato da qualche tempo dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Un processo che, in questa occasione, si concretizza anche con l’opportunità per gli studenti del master di effettuare tirocini e stage in alcuni dei più importanti musei regionali: «Io – ha detto Marilena Cerzoso – sono sempre stata convinta che la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, sia che avvenga all’interno dei musei, sia che avvenga all’esterno, debba essere fatta attraverso una rete di collaborazione istituzionale. Questa opportunità offerta dal Master ideato dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro è molto importante perché significa avviare un’ulteriore occasione di collaborazione finalizzata alla cura, tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale ospitato nei nostri musei e nei nostri parchi archeologici»

«Abbiamo bisogno di operatori culturali, anzi direi mediatori culturali che coniughino in sé sia la capacità di progettare nuovi strumenti di promozione, fruizione e valorizzazione dei musei e parchi calabresi. Così riusciamo a fare un upgrade al nostro patrimonio andando oltre il luogo espositivo fisico, creando uno strumento che non è solo finalizzato alla valorizzazione ma anche e soprattutto a favorire l’accessibilità abbattendo qualsiasi barriera, uno strumento che definirei democratico», ha concluso Simona Bruni.

Tutti i dettagli sul Piano di studi e le informazioni necessarie all’iscrizione sono disponibili sul sito internet dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, raggiungibile all’indirizzo www.abacatanzaro.it. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – “La radice latina della lingua italiana” all’istituto comprensivo Gatti

L’istituto comprensivo “S. Gatti” è stato organizzato un corso pomeridiano dal titolo “La radice latina della lingua italiana” destinato agli alunni della classe III della scuola secondaria di I grado di Pianopoli, per ampliare l’offerta formativa, favorire la continuità verticale e potenziare le attività di orientamento.

Il corso ha permesso agli studenti di comprendere l’origine della lingua italiana; analizzare la struttura morfosintattica della lingua latina a partire dalle conoscenze di analisi logica; riflettere sulle analogie e sulle differenze tra le due lingue; arricchire il lessico.

Le attività proposte, svolte anche con la metodologia del cooperative learning e con l’utilizzo di risorse digitali, hanno puntato a creare un’atmosfera di collaborazione e di scambio, per suscitare quella “libera curiositas” utile a far nascere un interesse autentico per laradice della nostra lingua.

Il potenziamento delle conoscenze e l’accrescimento della consapevolezza del percorso di studi da intraprendere contribuiscono a prevenire il rischio di dispersione scolastica, che è una delle finalità perseguite dall’istituto, grazie al lavoro dei docenti e con la guida del dirigente scolastico, prof.ssa Daniela Quattrone.

Così al termine del corso, tenuto dalla prof.ssa Gabriella Catroppa, insegnante di italiano, storia e geografia nella scuola secondaria di Pianopoli, concluso a fine gennaio, è stato augurato agli studenti di proseguire con successo il percorso di studi negli anni futuri, con un auspicio… ad maiora! (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Trame sostiene l’associazione Porcinai per salvare il villaggio di Nicotera

La Fondazione Trame Ets a sostegno dell’associazione Porcinai per salvare il Villaggio Gioia del Tirreno di Nicotera Marina.

«In queste ore – è scritto in una nota – l’associazione Pietro Porcinai sta facendo appello al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e alle Soprintendenze con una lettera in cui si esprime preoccupazione per le sorti di un bene, quello del Villaggio Gioia del Tirreno, sottoposto a tutela negli anni passati rischiando di essere svenduto e di finire in mani per niente affidabili, ricordando che già un anno fa veniva segnalata al Ministero l’urgenza di adempiere agli obblighi di tutela previsti».

L’appello ha raccolto l’adesione della Fondazione Trame e quella di altre organizzazioni e associazioni sul territorio, come “Libera Calabria”, “DaSud”, “Legambiente Calabria”, “Arci”, “Avviso pubblico”, “Rete delle culture”, “Libera”, “Slow food aps”.

«Le scriviamo per esprimere la nostra preoccupazione e il nostro allarme per le sorti di un bene sottoposto a tutela dal suo Ministero negli anni passati e che rischia al contempo di essere svenduto e finire in mani per niente affidabili – recita l’appello – Abbiamo appreso infatti nei giorni scorsi, tramite gli annunci economici, che il Fondo Hospitality & Leisure segnala l’intenzione di avviare la procedura di vendita del complesso immobiliare turistico in Nicotera (Vv) alla frazione Marina, noto come ex “Villaggio Gioia del Tirreno” ed ex villaggio Valtur, assegnando il prezzo base di appena 1.282.500 euro e scadenza per le offerte il prossimo 4 marzo. Parliamo di un villaggio turistico con 1200 posti letto e che contava negli anni di attività più di 500 dipendenti, inaugurato nel 1971, situato in uno dei tratti più belli della costa tirrenica calabrese, e chiuso da oltre dieci anni».

E ancora: «Purtroppo, ad oggi, mentre non abbiamo avuto ancora alcun riscontro dagli Uffici del suo dicastero su quanto segnalato e richiesto a suo tempo, la situazione rischia di precipitare e compromettersi definitivamente nelle prossime settimane a seguito dell’alienazione del bene. Nell’avviso della messa in vendita si ricorda la possibilità del diritto di prelazione da parte della Pubblica amministrazione proprio in virtù della dichiarazione di interesse culturale che dovrebbe tutelarlo e che con la presente la invitiamo ad esercitare. Non è quindi il momento di indugiare e assistere inerti al degrado e alle possibili manovre dettate da interessi di natura criminale. È il momento di prendere piena consapevolezza dei pericoli che la vicenda ex Valtur segnala per la tutela di diritti costituzionali fondamentali: la difesa del patrimonio naturale e culturale e la piena libertà di goderne grazie a un sistema economico sano e sostenibile».

«A supporto di questa sollecitazione – conclude l’appello – intendiamo fornire un contributo costruttivo che potrebbe costituire un riferimento per eventuali interventi nel rispetto del bene, facendo presente che il gruppo di lavoro dell’associazione Pietro Porcinai ha collaborato con la Sovrintendenza e il segretariato regionale del MiC per la Calabria e l’allora direttore Salvatore Patamia alla redazione di un “Documento preliminare di indirizzo per sostenere un percorso di riqualificazione e valorizzazione del complesso architettonico e paesaggistico ex villaggio turistico di Marina di Nicotera (Vv)”».

Già in occasione di Trame.10 la Fondazione aveva sostenuto la causa promuovendo la raccolta firme “Salviamo una perla della costa tirrenica calabrese” lanciata dall’Associazione Porcinai nell’incontro di venerdì 3 settembre 2020 “Il villaggio della speranza: la bellezza contro la ‘ndrangheta” con Mara Filippi Morrione, Ilaria Rossi Doria (Associazione Pietro Porcinai aps onlus) e il presidente della Fondazione Nuccio Iovene (già Commissione parlamentare Antimafia).

Oggi come allora «la battaglia per salvare il villaggio e il suo habitat – scrive Trame – è aperta e occorre che le istituzioni, i partiti, i movimenti politici, le forze economiche e sociali, le associazioni e le energie interessate al riscatto e alla crescita della Calabria si pronuncino e si impegnino con determinazione per sottrarre all’abbandono il bene; si battano per proteggere le bellezze di questa terra e per valorizzarne le potenzialità rispettando con scelte lungimiranti e coerenti il suo patrimonio storico, culturale e ambientale». (rcz)

CATANZARO – Successo al Teatro Comunale per “Dui cambari e serbizzi… e u nunnu ‘mparaventu”

Successo al Teatro Comunale di Catanzaro per “Dui cambari e serbizzi… e u nunnu ‘mparaventu”. Si ride, tanto. Si riflette anche. Tra le pieghe dei ritmi comici di una commedia intramontabile, si punta il dito verso crudeltà di un sistema che costringe i più deboli a piegarsi all’indifferenza del potere politico. Quei “politicanti” sordi e ciechi alle reali esigenze della collettività: il diritto alla casa, il diritto ad una qualità della vita degna di una società civile. Un racconto drammatico nella sua autenticità che però nella leggerezza delle battute e del ritmo che solo un maestro come Nino Gemelli poteva imprimere ai suoi attori diventa spassoso, e senza tempo.

Il Teatro Incanto, nel nuovo appuntamento con “Domenica d’Incanto” al Teatro Comunale di Catanzaro, nel centro del centro storico in “Dui cambari e serbizzi… e u nunnu ‘mparaventu”, una commedia in due atti scritta da Gemelli che per la compagnia diretta magistralmente dall’attore e regista Francesco Passafaro, rappresenta per i catanzaresi quello che per i napoletani è “Miseria e Nobilità”.

E il pubblico, che ha premiato nuovamente il Teatro Incanto proprio dopo il sold out riservato a “Napoli Milionaria” andata in scena il mese scorso, ha potuto godere di uno spettacolo che onora le radici e la cultura della nostra città, e il talento inestimabile di figure straordinarie come quella di Nino Gemelli. Per il “Teatro Incanto”, il dialetto rappresenta poesia ed emozione, e attraverso di esso si vuole preservare e valorizzare le tradizioni del territorio, e fare teatro significa comunicare messaggi attraverso l’arte e l’intrattenimento.

La trama ruota attorno allo scontro tra due famiglie desiderose di occupare lo stesso appartamento: una regolarmente fittata, l’altra occupata abusivamente. Questo conflitto tra la famiglia Vivalà e la famiglia Pace genera una serie di situazioni comiche e avvincenti che metteranno alla prova i protagonisti, offrendo al pubblico una storia coinvolgente e ricca di spunti comici. E alla fine, la lezione più importante che resta al pubblico come un dono improvviso è la consapevolezza che “uniti si vince”, e insieme si possono affrontare e vincere le battaglie più importanti.

In scena: Carmen Antoci, Elisa Condello, Francesco Passafaro, Francesca Guerra, Michele Grillone, Roberto Malta, Gregorio Condito, Claudia Dolce, Mario Scozzafava, Domenico Vavalà, Sofia Caruso.

Al termine dello spettacolo, i meritati applausi si estendono anche ad tenero “fuori scena”: sul palco del Teatro Comunale il protagonista assoluto diventa l’amore, quello tenero e duraturo, intenso come la più straordinaria delle interpretazioni: Passafaro chiama Gaspare al centro della scena per una dichiarazione “spettacolare” alla sua Silvia, una richiesta di matrimonio in piena regola, conclusa con il lieto fine di un “sì”. (rcz)