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CATANZARO – Il progetto “Donne al quadrato”

donne al quadrato

Grande successo di partecipazione per Donne al quadrato, il progetto di alfabetizzazione finanziaria promosso e realizzato dalla Global Thinking Foundation presieduto da Claudia Segre.

L’iniziativa, che coinvolge anche il capoluogo calabrese, si sta svolgendo in queste settimane con grande successo di partecipazione.

Giovedì, alla Camera di Commercio di Catanzaro, si è svolto il secondo appuntamento, con Filomena Frassino, co-responsabile della task force progetto Donne al Quadrato.

Il Corso è realizzato in collaborazione con il Soroptimist, la Fondazione Fidapa, la Banca d’Italia, la Camera di Commercio e il Comune di Catanzaro.

«La Global Thinking – ha affermato Filomena Frassino – è una fondazione no profit che nasce con l’obiettivo di favorire il processo di alfabetizzazione finanziaria della popolazione italiana, dall’idea della presidente Claudia Segre che proviene dal mondo della finanza e nella sua esperienza professionale ha toccato con mano quello che è stato dimostrato dalle diverse indagini nazionali ed internazionali, ovvero come gli italiani, in generale, ma alcune fasce, in particolare le donne, presentino una serie di carenze in questo ambito».

«La mission della Fondazione è, quindi – ha proseguito Filomena Frassino – di promuovere un approccio valoriale alla consapevolezza finanziaria, rivolgendosi alle fasce più vulnerabili della società, donne, giovani, anziani e meno abbienti».

«Il progetto D2 – ha proseguito Frassino – si basa su attività formative e si rivolge alle donne che vogliono assumere un ruolo da protagoniste consapevoli rispetto alle proprie scelte di vita. In due anni abbiamo coinvolto circa 30 comuni su scala nazionale e la particolarità è quella di non focalizzarsi solo sulle grandi città ma di considerare anche le realtà più piccole che, spesso, non vengono prese in considerazione».

Donne al Quadrato si sposa con un altro progetto della Fondazione partito quest’anno a Catanzaro Focus Sud, che si caratterizza per una serie di iniziative e progettualità digitali, gratuite, a disposizione della cittadinanza adulta, che hanno l’obiettivo di rendere più consapevoli le famiglie e le donne delle proprie potenzialità economico-finanziarie, e supportarle nella pianificazione dei propri progetti di vita.

«I due progetti – ha specificato Frassino – coniugano due esigenze: sostenere una determinata parte del paese e delle specifiche fasce di popolazione, per imparare a padroneggiare l’alfabeto finanziario ed arrivare ad un processo di inclusione sociale e di padronanza della propria liberà finanziaria. Tutto ciò grazie alla sensibilità della Presidente Segre che, pur essendo donna del Nord, ha intuito che i programmi di educazione finanziaria, così come dimostrato a livello internazionale, hanno una maggiore efficacia soprattutto in quelle aree del Paese dove le carenze sono più forti».

Nel corso dell’incontro, dedicato alla finanza di base, Filomena Frassino si è soffermata sul prodotto bancario per eccellenza, il conto corrente – che viene considerato il primo mezzo per favorire la ‘bancarizzazione’ delle persone e, quindi, l’inclusione bancaria e sociale delle donne – e sullo strumento di finanziamento più diffuso, il mutuo, con cenni sulla legge del sovraindebitamento.

«Il concetto di attivo e passivo – ha concluso Frassino – devono essere gestiti in maniera consapevole e corretta perché lo squilibrio finanziario può portare ad un eccessivo indebitamento e, quindi, all’incapacità di far fronte ai propri impegni con problemi legati, per esempio, al fenomeno dell’usura». (rcz)

 

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