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COSENZA – Alla Città dei Ragazzi attivo il servizio di orientamento al lavoro

Alla Città dei Ragazzi attivo il servizio di orientamento al lavoro

Nella Città dei Ragazzi di Cosenza è attivo lo sportello di orientamento al lavoro a cura di Responsability, che rientra nell’ambito del progetto “Edu-factoring” promosso dalla cooperativa Don Bosco e selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Il servizio è rivolto ai genitori dei bambini coinvolti nel progetto con l’obiettivo di favorire l’autovalutazione delle competenze acquisite nei percorsi formativi e nelle esperienze professionali svolte. Il percorso è strutturato in momenti di lezione e attività laboratoriali, con la presentazione di strumenti utili ad effettuare una ricerca di lavoro immediata.

Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione Con il Sud. www.conibambini.org

Un operatore di ResponsabItaly raccoglierà, innanzitutto, le manifestazioni d’interesse dei genitori e darà delle prime informazioni, successivamente saranno organizzati corsi di orientamento in gruppo e colloqui individuali. 

Lo scopo principale dell’orientamento è quello di promuovere la consapevolezza della persona rispetto alla propria carriera scolastica e/o professionale e quindi di facilitare i processi di scelta nei momenti di transizione.

Edu-factoring è un progetto che coinvolge minori tra i 6 i 14 anni residenti nell’area urbana, soprattutto i più fragili.  Le sue azioni non interessano esclusivamente i minori, ma anche le loro famiglie attraverso la creazione di una “scuola genitori” e attraverso l’attivazione dello sportello di orientamento al lavoro e alle misure di sostegno al reddito. (rcs)

 

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