A Casali del Marco si è parlato delle potenzialità del Parco Fluviale del Cardone

Nella Sala Consiliare di Casali del Manco si è svolto un convegno sulle potenzialità ambientali e turistiche del Parco Fluviale del Cardone e sulle nuove forme di paesaggio a sud dell’area urbana.

L’incontro, patrocinato dal Comune di Casali del Manco, dall’Associazione Parco fluviale Cardone Ets, dal Comune e dalla Provincia di Cosenza, è stato moderato dal giornalista Enzo Pianelli, che ricopre anche la carica di Vice Presidente dell’Associazione Parco fluviale Cardone.

Ha concluso i lavori il sindaco Francesca Pisani che ha ringraziato tutti i presenti e l’Assessore comunale all’Ambiente Gianluca Ferraro per l’organizzazione e l’ottimo lavoro che sta svolgendo.

«Oggi riaccendiamo l’attenzione su tematiche importanti – ha detto – come lo sviluppo ecosostenibile del territorio, argomento attualissimo che abbiamo la fortuna di affrontare alla presenza di un parterre molto qualificato».

Il primo cittadino ha sottolineato che l’interesse verso il Parco fluviale del Cardone è nato già con il Sindaco Martire e che l’amministrazione da lei guidata ha immediatamente ripreso l’interlocuzione con i partners, ben consapevole di quanto il fiume rappresenti una risorsa, oltre che storia, identità e qualità paesaggistica.

«Il parco del Cardone ed il territorio casalino – ha specificato – costituiscono un importantissimo corridoio ecologico che deve fungere da cerniera tra il Parco Nazionale della Sila e Cosenza”».

Secondo Pisani, se si vuole pensare ad uno sviluppo della città capoluogo verso sud, non si può prescindere da questa area e dal Cardone che, insieme al Crati, rivestono un ruolo strategico.

«Parchi fluviali e risorse idriche sono beni comuni e per tutelarli e gestirli al meglio è necessario fare rete con il mondo dell’associazionismo, con gli altri enti, i professionisti ed i cittadini – ha detto il primo cittadino –. Pretenderemo di sedere ai tavoli di lavoro e che il contratto di fiume del Crati, fondamentale strumento di programmazione e di sviluppo, venga rinominato inserendo il Cardone».

Il sindaco ha assicurato, inoltre, che le risorse di bilancio disponibili saranno impiegate per la valorizzazione del parco fluviale, nell’ottica dello sviluppo dell’intero territorio. 

Aveva introdotto il confronto l’assessore all’Ambiente, Gianluca Ferraro che ha evidenziato il ruolo del Cardone come leva per migliorare la qualità della vita della popolazione.

«Il Cardone, che nasce in Sila in contrada Macchia Sacra, attraversa il territorio casalino e confluisce nel Crati – ha detto Ferraro – è anello di congiunzione tra la città e la montagna ed è un prezioso patrimonio di ricchezze. La nostra amministrazione ha posto sin dal suo insediamento la massima attenzione nei confronti della tutela del territorio, con atti amministrativi, con l’istituzione di un gruppo di lavoro e con la promozione della sinergia con i Comuni limitrofi».

L’assessore ha fatto riferimento poi al piano di riqualificazione ambientale e paesaggistico del Comune, volto ad uno sviluppo sostenibile ed etico del territorio ed alla salvaguardia della considerevole biodiversità presente. Ferraro, infine citando l’articolo 9 della Costituzione italiana, che tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione, l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni, ha auspicato inoltre che la Provincia inserisca il Comune di Casali del Manco, insieme all’Associazione parco fluviale del Cardone Ets, nel tavolo tecnico del costituendo contratto di Fiume Crati – Cardone. 

Il presidente dell’Associazione Parco fluviale del Cardone Ets, Mario Imbrogno è intervenuto spiegando che l’associazione costituita da poco, ha però origini antiche, con i vari comitati di salvaguardia e le numerose azioni di valorizzazione del sistema ecologico della valle del Cardone. Imbrogno ha sottolineato che l’intento è quello di salvaguardare il corso d’acqua, l’ambiente, la fauna e di far rivivere tutte le attività produttive che si svolgevano nella valle e farle conoscere alle nuove generazioni, in quanto linfa vitale del territorio. Imbrogno ha auspicato un percorso ecologico che sia fruibile da tutti i cittadini. 

Il dirigente del settore Ambiente della Provincia di Cosenza, Giovanni Amelio ha sottolineato che i contratti di Fiume collegano la tutela dell’ambiente alla fruibilità turistica ed al ritorno economico. Ha raccontato della nascita del contratto di fiume, che oggi sarebbe uno dei più avanzati a livello nazionale e che la Provincia ha coinvolto l’Unical, che ha redatto un documento strategico, con una serie di obiettivi da perseguire. Amelio ha sottolineato il ruolo della Provincia, come casa dei Comuni, dicendo che l’ente sta cercando di concludere il contratto di fiume per poter mettere in atto tutte le azioni opportune finalizzate alla valorizzazione dell’area.   

Il direttore del Dipartimento di Ingegneria civile dell’Università della Calabria, Roberto Gaudio ha rimarcato l’importanza di fare rete, in una causa rilevante come questa, spiegando che l’università sta rivedendo la sua offerta formativa, orientandosi verso temi come quelli della rigenerazione urbana e territoriale, dei bassi impatti sulla natura e dei suoi cicli. Un’offerta più moderna, in sostanza, in quanto c’è la necessità di una serie di competenze che lavorino in sinergia, al servizio del welfare della popolazione.

Il componente del gruppo misto di lavoro Comune di Casali del Manco/Associazione Parco fluviale del Cardone Ets, Marco Caferro ha affermato che il gruppo costituisce una best practice di collaborazione tra enti e cittadini. Un comitato che nasce dal basso, dalla volontà di partecipazione attiva dei cittadini, riunendo, sulla base di un’idea, tante associazioni del territorio, che si occupavano anche di cose diverse, ma che si sono riconosciute nell’idea del Parco fluviale del Cardone.

Caferro ha raccontato che nel 2020 il comitato ha avanzato al Consiglio comunale una proposta relativa al parco fluviale, ratificata all’unanimità dallo stesso e che è stata inserita nel Psc, il Piano strutturale comunale. Il rappresentante del gruppo misto ha auspicato infine che il Parco fluviale non sia solo un’area protetta, ma che inverta la tendenza allo spopolamento ed al depauperamento delle risorse del territorio.

L’architetto ed urbanista Daniela Francini ha svolto un excursus su quanto è stato fatto negli ultimi decenni in termini di progettazione urbanistica, ponendo l’accento sull’importanza di far ritornare fiumi e paesaggi storici protagonisti di un nuovo sviluppo sostenibile. Francini ha evidenziato come la nuova urbanistica debba puntare alla conservazione dei paesaggi storici ambientali ed alla creazione di nuovi paesaggi di qualità, augurando un incontro fra urbanistica e paesaggio, per una rinnovata qualità della vita e per porre rimedio ai danni ambientali creati dall’uomo. (rcs)

CASTROLIBERO (CS) – Una targa per il talento di Desirée Malizia

Un riconoscimento da parte del Comune di Castrolibero ad un vero talento del territorio calabrese Desirée Malizia che, con la sua passione e le sue doti canore, è riuscita a rappresentare la Calabria agli occhi di tutta la nazione grazie alla sua grande ascesa nel programma musicale targato Rai, dal titolo “The Voice Kids”, condotto da Antonella Clerici e con i super giudici: Clementino; Gigi D’Alessio; Loredana Bertè e Arisa.

Questo grande palcoscenico televisivo è stato proprio il punto di partenza per la giovane artista calabrese che ci ha tenuto a ribadire la sua felicità per la targa premio ricevuta dal Comune di Castrolibero.

«Siamo molto felici di dare questo riconoscimento a Desirée. La Calabria deve essere la prima sostenitrice dei suoi talenti e le istituzioni devono far sentire forte il loro appoggio». Ha accolto così il talento di “The Voice”, il sindaco di Castrolibero, Orlandino Greco, continuando.

«Auguriamo a Desirée di raggiungere i più grandi traguardi in questo campo della musica che non è facile, lo sappiamo, ma solo chi sogna può veramente osare e io credo che le qualità canore di Desirée, abbinate alle sue doti espressive e interpretative, possano essere caratteristiche vincenti per un successo a tinte nazionali. Noi, come Comune di Castrolibero, vogliamo rendere omaggio al suo talento».

Un supporto importante che è un monito per tutte le istituzioni a sostenere i talenti della nostra terra, a supportarli nei loro percorsi e a non lasciarsi soli nella lunga strada che porta alla maturazione artistica o di qualsiasi altro genere. (rcs)

COSENZA – Saranno restituiti alla città i chioschi di Piazza 11 Settembre

Il Settore Urbanistica, edilizia e riqualificazione urbana del Comune di Cosenza ha pubblicato il bando e il disciplinare di gara per l’affidamento della concessione dei due chioschi di Piazza 11 settembre, di proprietà comunale.

«Il bando che abbiamo appena pubblicato – sottolinea il sindaco Franz Caruso – rientra nelle azioni di riqualificazione urbana che la nostra amministrazione comunale sta portando avanti grazie all’impegno dell’assessore all’Urbanistica Pina Incarnato. Non potevamo non dedicare attenzione e non prendere in considerazione – ha aggiunto Franz Caruso – due manufatti come i chioschi di Piazza 11 Settembre, posti l’uno in prossimità di via Tagliamento e l’altro nei pressi di via Calabria, che non era giusto far rimanere chiusi ed inutilizzati, posto che al loro interno potranno trovare collocazione, in un caso un negozio di fiori e piante, anche per rendere ancora più bello ed attrattivo quell’angolo del nostro salotto buono e, nell’altro, un’attività di carattere imprenditoriale particolarmente attrattiva ed innovativa, scelta tra quelle che parteciperanno ad un vero e proprio concorso di idee finalizzato alla valorizzazione del territorio».

Il bando è consultabile integralmente sull’albo pretorio on line del Comune al seguente link: https://servizi.comune.cosenza.it/openweb/albo/albo_dettagli.php?id=5894 La data di scadenza del bando di gara è il prossimo 15 maggio. La durata della concessione è di 6 anni con facoltà di rinnovo per altri 6.

Nel bando è previsto che gli interventi di ristrutturazione siano a totale carico del concessionario senza alcun onere per l’amministrazione e dovranno essere preventivamente approvati dalla stessa Amministrazione.

«Siamo entusiasti di annunciare – ha sottolineato dal canto suo l’assessore all’Urbanistica Pina Incarnato – la pubblicazione del bando per la concessione dei due storici chioschi di Piazza 11 Settembre, due manufatti che raccontano la storia della nostra città. Siamo impegnati, con il Sindaco Franz Caruso, in un sforzo comune orientato a restituire bellezza alla città attraverso la compartecipazione degli operatori economici della città, ma anche attraverso raggruppamenti che abbiano idee e creatività tali da tradursi in un impegno di autentica cittadinanza attiva».

Per il primo chiosco, posto sul lato di via Tagliamento, sarà valutata la miglior proposta tra quelle che perverranno dai partecipanti al concorso di idee bandito dall’amministrazione comunale. Saranno in questo caso privilegiate le destinazioni d’uso caratterizzate come proposte imprenditoriali, innovative e attrattive, finalizzate a valorizzare il territorio. Il secondo chiosco, quello posto sul lato di via Calabria, sarà destinato ad ospitare un negozio di fiori e piante, sempre dopo la valutazione delle manifestazioni d’interesse che arriveranno all’amministrazione comunale.

Il concessionario dei due chioschi dovrà corrispondere al Comune un canone di concessione annuo. L’affidamento avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Sono ammessi a partecipare al bando di gara operatori economici e raggruppamenti temporanei di concorrenti e di consorzi ordinari in possesso di una serie di requisiti prescritti dallo stesso bando, in primis l’iscrizione alla Camera di commercio, ove sia richiesta per il tipo di attività proposta. (rcs)

FILADELFIA (VV) – Domani il concerto dell’Orchestra Sinfonico del Conservatorio di Vibo

Domani pomeriggio, a Filadelfia, alle 18.30, all’Auditorium Comunale, si terrà il concerto dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Musica “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia, diretta dal Maestro Eliseo Castrignanò.

L’evento congiuntamente organizzato da Ama Calabria e dalla locale Associazione Culturale Musicale Filagramma con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura direzione Generale Spettacolo e dell’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria.

Nel corso del concerto saranno eseguite la Sinfonia n.104 in Re maggiore London di Franz Joseph Haydn e la Sinfonia n.35 in Re maggiore K385 Haffner di Wolfgang Amadeus Mozart. (rvv)

A Rosarno successo per l’Easter Bonnet Parade

di CATERINA RESTUCCIA – Forse anche la dea Persefone, venerata a Medma, indossava un copricapo, un cappellino, qualche ornamento floreale, incedendo sul verde medmeo.

Ed allora per omaggiare la primavera, per salutare la Pasqua appena festeggiata, per vivere soprattutto tra colori, sorrisi genuini di bambini e bambine ecco che ci pensa tutta l’armoniosa e allegra macchina della Scuola Primaria M. Zita di Rosarno.

Per un giorno, ma con tantissimo lavoro alle spalle, insegnanti di ogni classe diventano scenografe, coreografe, costumiste, registe e più di ogni altra cosa animatrici di un numeroso gruppo di bei visetti, che con portamento coraggioso e regale sfilano lungo il viale del Parco Archeologico dell’Antica Medma.

Da un’idea nuova e fresca, briosa e simpatica delle insegnanti Orsola Figliano e Concettina Italiano il Parco di Medma si dipinge con la Prima Edizione dell’Easter Bonnet Parade, facendo sfilare decine di bambini e bambine con in capo bellissimi e fantasiosi cappelli realizzati dalle mamme della stessa scolaresca.

A decretare vincitori e vincitrici una Commissione presieduta dal Dirigente Scolastico, prof. Giuseppe Eburnea, coadiuvato dall’insostituibile vicepreside Antonella Cacciola, ancora composta dalla segretaria Rossella Cicala, dall’insegnante Vincenza Cannatà, sostituta per l’assessore Marika Rossi e infine da una professoressa quale elemento esterno.

All’incalzante architettura musicale, cui neppure il pubblico si è potuto sottrarre canticchiando e plaudendo a ritmo moderno, hanno sfilato circa sessanta alunni ed alunne.

Lo spettacolo si è concluso con la consegna degli attestati di partecipazione e la proclamazione del cappello più bello di ogni classe: per la 5^ Sorrenti Antonio, per la 5^ B Tortora Ilaria, per la 5^ C, Garruzzo Giovanni, per la 5^ D, Mammone Maddalena e per la 5^ E, Mazzolino Rocco.

Passeggiando sotto gli ulivi secolari e tra i siti archeologici la sfilata è così diventata visita consapevole di un luogo storico da far rivivere con nuove emozioni e giovani entusiasmi.

Quello che era lo spunto di imitare “un evento tradizionalmente organizzato nella Gran Bretagna e a New York negli Stati Uniti la domenica di Pasqua da oltre 130 anni”, come hanno introdotto la giovanissima presentatrice ed il giovanissimo presentatore, è divenuto un momento gioioso di incontro per tutta la scuola e le famiglie, che hanno potuto ammirare le classi sfilare e divertirsi.

Anche il RoPAM, l’Associazione che gestisce in convenzione il Parco di Medma, ha goduto di uno spettacolo innovativo e colorato, mentre si prepara a ospitare i futuri eventi già in programma e da programmare per la prossima stagione. (cr)

 

A Rende torna Visionnaire, l’evento Street del Sud Italia

di BRUNELLA GIACOBBETra arte, musica e abbigliamento urbano, torna a Rende per la quarta volta l’evento Visionnaire.

Si svolgerà al Parco Acquatico Santa Chiara di Rende domenica 14 aprile dalle ore 10:00 alle ore 20:00 ed è previsto, anche per quest’anno, un ampio flusso di visitatori.

Da anni ormai anche l’alta moda ruba idee all’abbigliamento urbano, allo stile dei giovani e meno giovani che sperimentano con i capi che indossano e con le arti che praticano, quasi a consacrare quanto il gusto che viene dal basso sia spesso fonte di ispirazione e senza alcun dubbio espressione di personalità ricche e complesse. Da sempre le sottoculture ispirano le opere mainstream, dall’arte al cinema alla musica.

Per questi e altri motivi Visionnaire non è solo un punto d’incontro, ma è un vibrante e inclusivo ecosistema che accoglie una variegata gamma di individui: creativi, appassionati, musicisti, fashionisti, artisti, collezionisti, gamer e chiunque condivida la passione per la cultura urbana e sotterranea.

È un’opportunità unica per immergersi in un mondo di scoperte, connessioni e condivisione, esplorando le ultime tendenze, quelle storiche e anche pezzi rari di capi da collezione. Attraverso tornei e sfide ludiche, invitiamo tutti a mettersi alla prova e a celebrare insieme la diversità e la creatività che caratterizzano la nostra comunità.

Dalle partire di basket alla possibilità di personalizzare borse e sneaker seguendo i workshop degli artisti accreditati, dai concerti in musica ai diversi stand, fino ai talk che entreranno nel vivo delle culture urbane.

Gli organizzatori: «Ideale, dichiarazione d’amore, piattaforma culturale, Visionnaire nasce con l’intento di diventare un punto di riferimento per chiunque sia appassionato della cultura dello streetwear, del collezionismo, della musica urban e dell’arte contemporanea nel Sud Italia. Visionnaire è una community crocevia per creativi, atleti, appassionati di streetwear, artisti, collezionisti e gamer che si uniscono per festeggiare la “Culture” contemporanea».

«Quest’anno la giornata, oltre che dalla presenza di tantissimi stand sempre nuovi e variegati, è arricchito da workshop esclusivi, tra cui uno con il celebre artista di custom sneakers “Rhoncus” con il quale sarà possibile personalizzare le proprie sneakers con dei fumogeni; Non mancheranno talk con ospiti d’eccezione, gestiti quest’anno da Eyeson Magazine e la partecipazione straordinaria del brand Dolly Noire direttamente da Milano, un vero e proprio evento nel mondo dello streetwear del Sud Italia”. (bg)

MENDICINO (CS) – Francesca Reda lancia la sua candidatura a sindaco e presenta la sua squadra

Si è svolto ieri sera presso il teatro comunale di Mendicino un incontro del gruppo Dalla parte giusta, che vede come candidata a sindaco l’ex consigliere di minoranza Francesca Reda, affiancata da giovani professionisti del territorio, che hanno esposto in modo chiaro e incisivo qual è la loro visione di futuro della nostra città e quali progetti intendono realizzare.

Durante questo incontro di democrazia partecipata si sono toccati tanti temi fondamentali quali la ripresa del centro storico, attraverso la riqualificazione delle abitazioni abbandonate, ma non solo, anche la ripresa di attività sociali e ludiche con il coinvolgimento di tutte le associazioni presenti sul territorio.

Si sono toccati anche argomenti fondamentali come la raccolta differenziata o il problema idrico, proponendo un progetto di riduzione dei costi attraverso l’internalizzazione della gestione dei rifiuti e la captazione di nuove sorgenti idriche; ma si è parlato anche di servizi sociali mettendo in evidenza che molte volte non si riesce a intercettare i finanziamenti necessari affinché si possano realizzare tutti i progetti.

Infine è stato presentato un progetto inerente la seta, che prevede un processo che si sviluppa su più livelli, dalla coltivazione del gelso, allevamento del baco fino ad arrivare alla realizzazione del tessuto.

Insomma i progetti sono tanti, le idee sono chiare, e i ragazzi, oltre ad essere molto preparati, sono anche molto determinati nel far sì che si possano realizzare. (rcs)

CARDETO (RC) – Si presenta il finanziamento della SSV Reggio-Cardeto

Domenica 14 aprile, a Cardeto, si terrà la conferenza stampa Sviluppo della Vallata Sant’Agata: dal cuore della Città al centro dell’Aspromonte. Il futuro è nostro, nel corso del quale sarà presentato il finanziamento SVV Reggio-Cardeto.

L’incontro, aperto alla cittadinanza, vedrà l’intervento del sindaco di Cardeto, Daniela Arfuso, del senatore del PD Nicola Irto, del deputato di FI Francesco Cannizzaro e di diverse autorità e istituzioni del territorio. (rrc)

POLISTENA (RC) – Sabato lo spettacolo “Evviva Maria”

Sabato 13 aprile, a Polistena, alle 18, nella Comunità Luigi Monti, andrà in scena lo spettacolo Evviva Maria – I moti di Reggio Calabria del 1970 e l’assassioni di 5 anarchici, scritto da Ulderico Pesce.

Lo spettacolo è stato promosso dalla Fondazione “Girolamo Tripodi” ed è interpretato da Lara Chiellino, accompagnata per l’occasione dagli interventi musicali di Maria TramontanaCarlo Trimarchi.

Prima della rappresentazione ci saranno i saluti di Michelangelo Tripodi ,presidente della Fondazione Girolamo Tripodi) e l’intervento di Michelangelo Di Stefano, consulente della Commissione Parlamentare Antimafia della XVIII Legislatura e autore di diversi libri, tra i quali ricordiamo il recente Il Treno del Sole e i cinque anarchici – L’ombra di Gladio.

Le vicende rievocate da Pesce sono quelle relative aimoti del 1970 a Reggio Calabria, sfociati in una grande rivolta popolare a seguito della decisione di nominare Catanzaro capoluogo di regione, invece di Reggio Calabria, città molto più popolosa.

A circa 54 anni da quelle vicende, Evviva Maria ci offre un approfondimento di verità sui moti di Reggio Calabria, partendo dalla storia di due innamorati vissuti a Reggio nel 1970 e affrontando una delle pagine più misteriose e drammatiche dell’Italia repubblicana.

Insieme ai moti di Reggio, Evviva Maria ripercorre l’attentato al treno “Freccia del Sud”, conosciuto anche come la strage di Gioia Tauro, avvenuto il 22 luglio 1970 nei pressi della stazione di Gioia Tauro che provocò 6 morti e 72 feriti e l’assassinio dei cinque anarchici (Angelo Casile, Franco Scordo, Gianni Aricò, Luigi Lo Celso e Annalise Borth, noti alle cronache come “gli anarchici della Baracca”). Gli anarchici furono uccisi nella notte del 26 settembre 1970 in un misterioso incidente provocato da due camionisti assoldati dal principe nero Junio Valerio Borghese, sull’autostrada del sole nei pressi di Ferentino, mentre si trovavano in viaggio verso Roma per consegnare a persone competenti materiale di denuncia riguardante proprio la Strage di Gioia Tauro e i contestuali fatti della Rivolta di Reggio Calabria (documenti che non sono  mai stati ritrovati).

Entrambi gli episodi furono frettolosamente archiviati dalla Magistratura come “incidenti”, invece oggi sappiamo che quei fatti definiti “incidenti” furono, viceversa, veri e propri “attentati” con cui si mirava a destabilizzare l’ordine sociale con quella che fu chiamata la strategia della tensione, con la quale pezzi dello Stato, organizzazioni neofasciste, servizi deviati, mafia, ecc. puntavano a conquistare l’Italia con la forza.

Insomma ci sono tutti gli elementi per assistere ad uno spettacolo di grande qualità e di forte intensità. (rrc)

COSENZA – Sabato si presenta il libro “Enotri” di Maria Cerzoso

Sabato 13 aprile, al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, alle 17.30, sarà presentato il libro Enotri a cura di Maria Cerzoso, direttrice del Museo ed edito da Rubbettino Editore.

La presentazione del volume, che si inquadra nell’ambito della rassegna Primavera Mediterranea, programmata dalla struttura museale in collaborazione con l’Associazione Culturale Μεράκι che ha sottoscritto un patto di collaborazione con il Comune di Cosenza proprio per la valorizzazione del Museo dei Brettii e degli Enotri, vedrà la partecipazione del sindaco Franz Caruso, del Presidente della Fondazione Carical, Giovanni Pensabene, e dell’editore Florindo Rubbettino.

Previsti gli interventi di Giovanna De Sensi Sestito, già docente di Storia Greca all’Università della Calabria e di Jan Kindberg Jacobsen, archeologo presso l’Accademia di Danimarca.

I testi sono il risultato del lavoro di un gruppo di professionisti, coordinato dalla direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri, che operano da anni nel campo archeologico, sia in Calabria che in Basilicata. I nomi degli autori, oltre a Maria Cerzoso sono quelli di Elisabetta Ariosta, Salvatore Bianco, Federica Caputo, Carmelo Colelli, Giuseppe Damone, Savino Gallo e Addolorata Preite. La presentazione del libro, alla quale saranno, ovviamente, presenti la curatrice, gli autori dei testi e il fotografo Biagio Tassone, sarà arricchita da una serie di pannelli fotografici, posizionati nel chiostro del Museo, che riprodurranno alcuni degli scatti che compongono il volume e che, grazie al Comune di Cosenza, implementeranno l’apparato didattico del Museo, mettendo in connessione da un lato la collezione archeologica enotria esposta nelle sale con i luoghi degli Enotri da cui essa proviene e, dall’altro, con gli altri Musei in cui sono esposti i materiali dell’antico popolo anellenico, in primis il Museo archeologico nazionale della Siritide di Policoro e i luoghi da cui provengono i suoi reperti.

Il libro curato da Maria Cerzoso si inserisce nella più recente attenzione scientifica riservata alle popolazione anelleniche che hanno abitato l’Italia meridionale. Infatti da alcuni anni, accanto alla cultura dominante della Magna Grecia, si è sviluppata una maggiore consapevolezza sull’entità culturale locale e quindi una particolare sensibilità per gli studi relativi a quelle civiltà presenti prima della colonizzazione greca, che hanno profondamente inciso sull’identità dei territori e di cui sempre più numerose sono le testimonianze archeologiche. 

L’attenzione dedicata nel volume agli Enotri è quella che viene riconosciuta ad uno dei popoli italici più importanti dell’Italia meridionale e che rappresenta la risultante di un lungo processo, iniziato tra l’età del bronzo e quella del ferro, di movimenti di popoli, soprattutto dall’area balcanica, e di apporti e influenze dall’area egea e tirrenica.

Enotri è un libro fotografico di taglio divulgativo che vuole portare alla conoscenza del grande pubblico queste realtà spesso sconosciute. Ricco e suggestivo il corredo fotografico che accompagna il volume. Le bellissime fotografie sono, infatti, realizzate da Biagio Tassone e, insieme ai testi, raccontano i luoghi di Calabria e Basilicata in cui gli Enotri si sono insediati, attraverso le testimonianze archeologiche che essi hanno lasciato, i loro usi e costumi, con cui i Greci colonizzatori si sono confrontati. (rcs)