SAN MARCO ARGENTANO (CS) – È nata l’Associazione Le Rose di Gerico

È nata, a San Marco Argentano, l’Associazione Le Rose di Gerico, un’iniziativa associativa a carattere sociale e culturale a favore delle donne, sostenerle nelle difficoltà, esaltarne i saperi, le risorse, la padronanza di se stesse, la dignità, la saggezza e favorirne l’inserimento culturale, politico, sociale e lavorativo.

Nella giornata di domani, alle 17:00 presso la Villa Comunale sita allo Scalo di San Marco Argentano, verranno presentati i numerosi progetti attivati che spazieranno da seminari esperienziali di psicologia e musicoterapia a corsi di sartoria, grafica, difesa personale e molto altro.

Una realtà, dunque, nata dall’incontro tra donne che a diverso titolo agiscono nell’esperienza di trasformazione del femminile e che hanno scelto di offrire alla collettività la propria consapevolezza, la propria competenza, la propria Anima per sostenere quel processo di “reviviscenza” tipico della donna e della pianta, cioè quella di sopravvivere per lunghissimi periodi priva di acqua mantenendo vivi in sè i semi per una vita nuova.

L’associazione si configura come apartitica, apolitica e aconfessionale, non ha scopo di lucro e il suo impegno si concretizza attraverso: uno sportello di ascolto, che garantisce un assoluto anonimato, riservatezza e non giudizio, supportato dalle nostre operatrici volontarie appositamente formate e preparate per offrire ascolto e sostegno in caso di violenza e maltrattamento a tutte le donne che lo richiedano; la promozione di iniziative culturali e di trasformazione per superare antichi e obsoleti stereotipi sulla donna e creare nuovi modelli sociali.

E ancora, l’attivazione di laboratori creativi per favorire le forme di espressione delle donne; il sostenere la crescita personale mediante cicli di seminari di psicologia; strutturare una una rete di solidarietà tra donne creando punti di aggregazione e scambi di risorseprogetti educativi, affinché le bambine e i bambini di domani siano donne e uomini liberi di scegliere il loro futuro lontano dalla spirale della violenza.

Su proposta dei Soci Fondatori, fanno parte del Direttivo dell’Associazione la dott.ssa Elisa Stella, Psicologa-Psicoterapeuta, Ipnologa e Criminologa; l’avv. Federica Candelise, matrimonialista e penalista della famiglia, responsabile della sezione giovani Ami in Calabria e Criminologa; la dott.ssa Lucia Malfone, Musicologa e Musicoterapista; la dott.ssa Giovanna Iannoccaro, Assistente Sociale; Emanuela Petrelli e la dott.ssa Veronica Acciardi, esperta in comunicazione e grafica.

Su proposta del Direttivo, assume l’incarico di Presidente la dott.ssa Antonella Iannoccaro, Sociologa, Coach, esperta in mindset coaching, comunicazione efficace ed innovazione aziendale.

Una realtà assolutamente innovativa sul nostro territorio per garantire nutrimento necessario per il processo di “reviviscenza” sopracitato. (rcs)

LAMEZIA – Il concerto del Maria Tramontana 4et

Domani sera, a Lamezia, alle 22, al T Hotel, il concerto del Maria Tramontana 4et, organizzato in occasione del Premio Internazionale Colonie Magna Grecia (Arialdo Tarsitano) promosso dal Rotary Club di Lamezia Terme.

Il gruppo è composto da Maria Tramontana, voce, Ferruccio Messinese, piano, Vito Procopio, sax, e Alessandro Benincasa, drums.

a voce di Maria Tramontana ed i suoi musicisti nel programma Un viaggio fra i due mondi che attinge ai classici napoletani, italiani ed americani, con velate tinte di swing e bossa. (rcz)

COSENZA – L’inaugurazione della Piazza alla memoria di Giuseppe Carratelli

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 18, lo spazio adiacente a Corso Mazzini, nei pressi della fontana di Giugno sarà intitolato alla memoria di Giuseppe Carratelli, per due volte sindaco della città di Cosenza e Presidente dell’Ordine degli avvocati, dal 1983 al 1990 e scomparso nell’aprile di quest’anno.

L’iniziativa è stata presa dalla Giunta comunale guidata dal sindaco Mario Occhiuto, ai primi di agosto, nell’ambito di un intervento sistematico di riordino della toponomastica cittadina e delle frazioni.

«La decisione di dedicare una piazza alla memoria dell’avvocato Giuseppe Carratelli – ha detto il sindaco Occhiuto  – è mossa dall’intento di ricordare per sempre e in modo appropriato una grande figura professionale e politica. Non solo il principe del foro che abbiamo tutti sempre apprezzato e la figura di primissimo piano che per competenze e statura, universalmente riconosciute, ne hanno nel tempo scandito l’attività professionale, ma anche e soprattutto un grande uomo della Calabria e della città di Cosenza».

«Indiscutibili, infatti – ha proseguito – sono state le sue qualità umane, a cominciare dall’infinita bontà. La scelta dell’ultimo tratto di Corso Mazzini che abbiamo completamente rinnovato, proseguendo l’opera di rigenerazione urbana da tempo intrapresa nell’interesse dei cosentini, direttamente connessa al percorso di valorizzazione della città e del Museo all’aperto Bilotti (MAB), non è stata casuale, sia perché l’avvocato Carratelli è stato un grande uomo di cultura (e la nuova piazza diventerà luogo di cultura e di socialità), sia per la vicinanza con Piazza dei Bruzi, sede del Municipio, dal quale Giuseppe Carratelli ha guidato la città di Cosenza da Sindaco per due volte: dal 20 maggio 1989 al 10 agosto del 1990 e dal 14 dicembre del 1991 al 16 giugno del 1992».

«La nuova piazza – ha concluso Occhiuto – perpetuerà il suo ricordo, quello di una persona retta e onesta che metteva sempre la coscienza prima di ogni cosa e mai il vantaggio personale o la carriera o l’interesse politico». (rcs)

VIBO – Il Comune partecipa al Censimento della popolazione e delle abitazioni 2021

Il Comune di Vibo Valentia partecipa al Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, le cui rilevazioni inizieranno il 1° ottobre.

Si tratta di una indagine conoscitiva essenziale per tutti noi, in quanto l’obiettivo primario del Censimento è quello di mantenere, per un insieme di informazioni fondamentali di natura demografica, sociale ed economica, l’elevato livello di dettaglio territoriale.

«Per arricchire questo importante patrimonio di dati statistici – si legge in una nota – e conoscere meglio il territorio  in cui viviamo, è fondamentale la piena collaborazione di tutte le famiglie campione. Pertanto, si informa che partecipare al Censimento è un obbligo di legge e la violazione dell’obbligo di risposta prevede una sanzione».

 

Come partecipare al Censimento

 

Ogni anno, le famiglie coinvolte nel Censimento, partecipano in una delle seguenti modalità: per la rilevazione Areale sarà estratto un campione di indirizzi e sezioni di censimento presso cui i rilevatori eseguiranno la rilevazione delle famiglie che vi dimorano abitualmente e delle abitazioni. In tale fase i rilevatori, riconoscibili attraverso il cartellino identificativo e dotati di tablet, effettueranno l’intervista a tutte le persone dimoranti abitualmente in famiglia le quali saranno avvisate tramite locandina e lettera Istat non nominativa del Censimento e lettera informativa da parte del sindaco; 

la rilevazione da Lista riguarda le famiglie presenti in una lista campionaria e i relativi alloggi. In tale fase, le famiglie possono compilare il questionario on line utilizzando le credenziali di accesso ricevute con la lettera informativa a firma del Presidente Istat. In alternativa alla compilazione autonoma del questionario elettronico, possono recarsi presso il Centro Comunale di Rilevazione o farsi intervistare da un rilevatore.

I dati trattati dall’Istat, per le finalità della rilevazione censuaria, sono tutelati dal segreto statistico e sottoposti alla normativa in materia di protezione dei dati personali.

La famiglia può: ricevere assistenza, completamente gratuita, rivolgendosi: al Centro Comunale di Rilevazione, presso gli uffici demografici dell’Ente, attivo dal 1^ ottobre al 23 dicembre nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15:30 alle ore 18:00 previo appuntamento al numero 0963599238 oppure al numero 3668549242; al numero del Responsabile Ufficio Censimento 3668549242 attivo dal 1^ ottobre al 23 dicembre tutti i giorni compresi sabato e domenica dalle ore 9 alle ore 19; al numero verde Istat 800.188.802 attivo dal 1^ ottobre al 23 dicembre tutti i giorni compresi sabato e domenica dalle ore 9 alle 21. (rrv)

 

SANGINETO (CS) – Successo per il seminario formativo “Il turismo dei sensi”

Straordinario successo di adesioni, tra esperti del settore, addetti ai lavori e semplici interessati, per il seminario formativo Il turismo dei sensi, svoltosi nei giorni scorsi a Sangineto, promosso dal Comune di Sangineto e organizzato dall’Associazione Culturale “Carolina Novello – La rinascita dell’etnia arbereshe”, da sempre particolarmente attenta ed attiva con azioni di promozione ed animazione territoriale, in particolare orientata allo sviluppo del turismo delle origini arbereshe; in collaborazione con l’Istituto Calabrese di Politiche Internazionali (Is.Ca.P.I.), e con il patrocinio di Confapi Calabria 2.0, Unpli Calabria, ed Is.Ca.P.I.

Il Seminario, è l’evento conclusivo della manifestazione “Il Cammino con Dante e Piazzolla”, realizzata dal Comune di Sangineto, in partenariato con la ProLoco Sangineto e il C.A.I. sez. Verbicaro, e realizzata con il contributo della Regione Calabria – ex art.65 della L.R. 13/1996.“Il Cammino con Dante e Piazzolla” è stata una manifestazione poliedrica che ha fuso diverse tematiche e che ha il visto il piccolo borgo protagonista di numerosi appuntamenti, iniziati sin dal 26 luglio e tutti indirizzati alla promozione del sito geonaturalistico “U Vugliu”, le meravigliose cascate sotterranee del territorio sanginetese, attraverso iniziative di turismo lento e sostenibile che ha permesso la riscoperta di Sangineto, non soltanto come famosa località balneare, ma come antico borgo, ricco di un patrimonio naturalistico ancora inesplorato.

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Michele Guardia, insieme agli assessori Midaglia e Grosso, ed a tutta la sua amministrazione, il quale, ricorda che «è la prima volta che un ente comunale promuove un evento indirizzato non solo alla promozione dei territori ma soprattutto alla formazione degli operatori sull’argomento del turismo lento», ed afferma che «l’ente comunale ha un ruolo fondamentale in questa fase epocale di rapido cambiamento e che deve lavorare in sinergia con i cittadini per promuovere ed incentivare la voglia di investire su un turismo alternativo, che può essere volano di opportunità e di sviluppo».

«Un particolare ringraziamento – ha aggiunto – va a tutti i relatori ed i coordinatori dei tavoli che hanno messo a disposizione la loro professionalità, la loro esperienza e la loro autorevolezza, di cui gli attenti partecipanti hanno fatto tesoro».

Al seminario hanno partecipato in qualità di relatori, per condividere il loro bagaglio di esperienze e conoscenza esponenti del mondo accademico dell’Università della Calabria, imprenditoriale, e rappresentanti della Consulta dei Calabresi nel Mondo in collegamento dai loro paesi all’estero.

Le tematiche del seminario sono state sviluppate su tre argomenti principali: il turismo lento, il turismo delle radici, ed il turismo enogastronomico con l’approfondimento sui prodotti De.Co.

Il tema della formazione, con appunto il seminario, è stato il tema conclusivo del percorso di promozione territoriale, indirizzato alla destagionalizzazione del flusso turistico, prettamente balneare. Sangineto, invece, ha tutte le caratteristiche per poter diventare un esempio per altri territori, riuscendo a contemperare “tanti turismi”, grazie al suo patrimonio, da quello balneare estvo, allo slow tourism, sino al food tourism. (rcs)

RENDE (CS) – La presentazione del libro “Io e Arintha”

Domani pomeriggio, a Rende, alle 19, al Vaglio prospiciente il Castello, Giuseppe Giraldi presenta il libro Io e Arintha – Le cose che non voglio dimenticare, edito da Pellegrini Editore.

L’evento rientra nell’ambito della 56esima edizione del Settembre Rendese, e vedrà l’autore dialogare con Marta Petrusewicz, assessore alla cultura. Modera Antonella Cozza.

«Si tratta di un libro in parte autobiografico che prendendo avvio dalla mia Bildungsgeschichte (racconto di formazione) descrive gli anni della rapida modernizzazione di Rende dagli anni 50 agli anni 70, dal medioevo al centro di calcolo)» ha spiegato l’autore, aggiungendo che «racconto i sapori e i profumi delle cose semplici e genuine, i giochi praticati dai ragazzi nei viottoli di campagna e nel paese l’incontro con il mondo della scuola vissuto da bambino, da fanciullo, da ragazzi».

«Racconto  – ha aggiunto – l’arguzia di nonno Matteo, la bonomia di nonna Teresina, della tristezza e del coraggio di nonno Gaspare nell’affrontare le avversità che sconvolsero la sua vita per la perdita della moglie. Del difficile rapporto con mio padre e dei sacrifici fatti da tutta la famiglia per non essere emigrati in Canada, quando qui trovare lavoro era più difficile di adesso».

Questi i commossi ricordi di Giuseppe Giraldi che, poi, parla degli intermezzi  tra i capitoli, dove racconta come, grazie ad internet, ha ritrovato persone che hanno segnato la sua fanciullezza e che pensava perdute. Poi anche delle tradizioni, degli usi e dei costumi che sopravvivono ancora in parte a Rende paese e nelle campagne: la fiera di Arcavacata e le feste religiose (eventi che rappresentavano momenti di gioia e di svago), la  macellazione del maiale,  la mietitura, la vendemmia e il pane fatto in casa al forno a legna, l’importanza di Piazza degli Eroi, come  anche l’emozione per il primo Settembre Rendese e per il cinema Santa Chiara.

«Poi – ha proseguito – le conquiste degli anni sessanta, il mio primo amore, aneddoti familiari, la contestazione studentesca degli anni settanta e l’acquisto della mia cinquecento di seconda mano».

Per ultimo, il capitolo più corposo, il racconto della fine di una tradizione tipicamente rendese, quella dei pignatari, che affonda le sue radici nella notte dei tempi, quando a Rende furono trapiantati i profughi troiani di Arintha, della quale vengono svelati particolari inediti tramandati da una tradizione orale che propone una rilettura delle sue vicende più completa e compatibile con gli stili di vita del tempo in cui visse.

Il racconto I pignatari di Rende è una favola di realtà romanzata, nella quale la narrazione di fantasia delle vicende di una famiglia di pignatari, che abbandonano il loro mestiere e partono per il nuovo mondo, è solo il pretesto per far rivivere il periodo in cui quel mondo scomparve lasciandoci il rimpianto per un’epoca nella quale la vivacità, l’allegria e l’ironia erano le basi del buonumore. È questo lo spirito che dobbiamo ritrovare per poter ricominciare a vivere umanamente. (rcs)

TROPEA – Al via il Tropea Blues Festival

Domani prende il via a Tropea, nel centro storico, il Tropea Blues Festival, giunto alla 16esima edizione e organizzato dall’Associazione Tropea Blues e la direzione artistica di Christian Saturno.

Come ogni anno, la kermesse si snoderà per i mesi di settembre e ottobre e, nello specifico, il 17 e 18 settembre, il 25 e 26 settembre e il 1° e 2 ottobre, con moltissime street band, i duo, o gli one man street show che avranno modo di animare le vie e le piazze del centro storico di Tropea.

«Il Tropea Blues Festival, arrivato ormai alla sua 16° edizione vorrebbe, in questo momento particolare, essere non solo un evento culturale interamente dedicato alla riscoperta della musica di genere, ma anche un’occasione per dimostrare come si possa fare animazione, fare blues, e rispettare le regole del distanziamento sociale, adottare le precauzioni necessarie e proteggersi», ha dichiarato il patron della manifestazione Christian Saturno.
Il Sindaco Macrì, dal canto suo, ha rimarcato come tutta la macchina amministrativa sarà di supporto all’evento per garantire la sicurezza di spettatori ed artisti. «Di concerto con l’organizzazione – ha dichiarato – provvederemo a monitorare ogni situazione, al fine di tutelare i tanti visitatori che, anche quest’anno, siam o certi vorranno premiare Tropea e la sua bella programmazione culturale».
«Per l’occasione – ha concluso – distribuiremo delle mascherine sanitarie a tutti gli spettatori delle esibizioni live. Questa non vuole essere una manifestazione in sordina, ma in sicurezza. E lo sarà, confermando Tropea una capitale del turismo animata, ma capace di garantire il pieno rispetto delle regole. Per il bene dei turisti, e soprattutto dei suoi abitanti»
Una ventina gli artisti provenienti da ogni parte d’Italia che si alterneranno nel centro storico cittadino, dando modo ai visitatori di approfondire la conoscenza della profonda e validissima scena musicale nazionale. Particolare attenzione verrà data alle band Mediterranee Made in Sud. «Come in ogni edizione, anche e soprattutto quest’anno l’obiettivo del nostro festival rimane quello di dare spazio ai musicisti emergenti, e rafforzare il bel movimento musicale calabrese, e mediterraneo», ha concluso Saturno.

Ad aprire questa edizione, domani sera, alle 22, a Piazza Ercole, Spookyman & The All Nighters. Sabato 18, alle 22, sempre a Piazza Ercole, Max Garubba’s Blues in Blues.

Il 26 settembre, alle 22, a Piazza Ercole, Pasquale Aprile & Band, il 27 settembre, alle 22, a Piazza Ercole, Matthew Lee Blues Rock & Loev Tour.

Il 1° ottobre, alle 22, a Piazza Ercole, il concerto della Marilù Band. A chiudere la 16esima edizione, alle 22, a Piazza Ercole, Noreda Graves And Her Band(rvv)

 

BUONVICINO (CS) – Successo per “Le vie della seta in compagnia del Duca”

Si è chiusa, con successo, a Buonvicino, l’iniziativa Le vie della seta in compagnia del Duca, organizzata dalla Pro Loco di Buonvicino con la collaborazione del Gruppo Cai – sez. Verbicaro “Pino Aversa”.

Un full immersion, dunque, nella natura del Sarapoto, con gli abiti in fibra naturale dello stilista Giuseppe Cupelli e nel centro storico con gli abiti degli stilisti Vincenzo Salvino e Maria Rosaria Quintiero. Due shooting fotografici realizzati dalla fotografa Katia Grosso.

L’idea ha trovato ispirazione nella riscoperta (o scoperta) della lavorazione della seta e in Ippolito Cavalcanti, duca di Buonvicino, famoso gastronomo alla Corte di Borboni.

«Accompagnati dal gruppo CaiSezione Verbicaro “Pino Aversa” di Buonvicino – ha sottolineato la Pro Loco – che ci ha permesso di continuare il percorso fino ai ruderi di Commaroso, strutture cilindriche realizzate in pietre, alte sei-sette metri diventato il set fotografico per le cinque modelle che indossavano gli abiti di Cupelli. Immagini bellissime che arricchiranno l’audiovisivo».

«Una bella occasione – ha concluso la Pro Loco – di valorizzazione per gli appassionati della montagna, della gastronomia, della cultura e dell’arte, dei percorsi naturalisti con l’intento dichiarato anche di favorire un turismo interno, lento, consapevole ed autentico che susciti l’interesse di persone che hanno voglia di ammirare e di scoprire paesaggi e tradizioni». (rcs)

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Il sindaco Succurro: Evitato che il Comune tornasse in dissesto finanziario

È stato approvato, dal Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore, il conto consuntivo 2020 e del bilancio comunale di previsione per gli anni 2021-2023.

«Grazie al lavoro della giunta, della maggioranza e degli uffici, abbiamo evitato che il Comune tornasse in dissesto finanziario. Perciò possiamo ripartire e alla fine dei nostri 5 anni restituire una città cambiata, in cui i giovani abbiano voglia di rimanere ed investire» ha dichiarato la sindaca Rosaria Succurro, spiegando che «partivamo  da una situazione allarmante, per via dei chiarimenti richiesti dalla della Corte dei Conti rispetto alla gestione precedente, problema che per tre mesi ha impegnato gli uffici del municipio».

«Dopo il nostro insediamento nell’ottobre 2020 – ha proseguito – l’Organo straordinario di liquidazione ci aveva trasferito 1,9 milioni, da noi subito vincolati. Restavano da coprire 2,1 milioni. In dieci mesi abbiamo fatto ciò che i nostri predecessori non avevano realizzato in tanti anni: abbiamo ottenuto la chiusura certa della discarica di Vetrano entro 24 mesi e relativi ristori per circa 3 milioni in due anni, salvandoci dal dissesto».

«Inoltre – ha spiegato ancora – tra Iva e Irap abbiamo recuperato oltre un milione e mezzo di euro. Ancora, abbiamo regolarizzato – sottolinea la sindaca – il taglio boschivo con entrate, a base d’asta, per 2 milioni in dieci anni. Con i parcheggi realizzati a Lorica, poi, nel solo agosto scorso abbiamo incassato 30 mila euro e 3.500 dai biglietti introdotti per le visite nell’Abbazia florense. Abbiamo fissato la tassa di soggiorno e peraltro siamo riusciti a moltiplicare gli arrivi turistici, con importanti ricadute per il commercio locale, non soltanto a Lorica. Abbiamo stabilizzato 103 persone tra Lsu ed Lpu, il che per legge si poteva fare già dal 2015, e stabilito sgravi significativi per le attività bloccate dal Covid nel 2020».

«In appena 10 mesi, abbiamo intercettato – ha rimarcato Succurro – 15 milioni di finanziamenti, aperto più cantieri e recuperato risorse preziose per gli interventi nel sociale, avviando progetti di assistenza domiciliare e di educazione dei minori e sostegno delle famiglie, senza toccare il bilancio comunale. Abbiamo annullato interessi moratori per 100 mila euro, che gravavano su contenziosi del tutto ignorati».

«Questi sono i fatti, documentati e documentabili – ha concluso –. Ma c’è chi si ostina a non vederli, a negarli, a ridurre il Consiglio comunale a teatro del ridicolo, senza rispetto per le istituzioni. Continuiamo a lavorare a testa bassa, nonostante le insinuazioni, le offese, le falsità e le bassezze di una certa opposizione, priva di obiettività e di spirito costruttivo». (rcs)

 

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Sabato la 2° edizione del Premio un libro per il Sud

Sabato 18 settembre, a Cassano allo Ionio, alle 18, all’Auditorium del Parco delle Terme Sibarite, la cerimonia di consegna del Premio Un libro per il Sud, ideato da Leonardo Alario, membro della membro della Consulta scientifica della Federazione Italiana Tradizioni Popolari e Socio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e organizzato dall’Istituto di Ricerca e di Studi di Demologia e di Dialettologia, in compartecipazione con l’Amministrazione Comunale di Cassano All’Ionio

Lo hanno reso noto il sindaco della Città di Cassano All’Ionio, Gianni Papasso, l’assessore delegata alla cultura, Anna Maria Bianchi e Leonardo Alario, presidente dell’Irsdd.

Lo scopo del Premio consiste nel promuovere lo studio e la conoscenza della complessa realtà meridionale così com’è andata, atteggiandosi nel tempo per poter meglio comprendere la presente temperie storica e antropologica, di invitare i giovani, soprattutto, alla lettura per aprire varchi nel pensiero degli scrittori contemporanei e per arricchire il proprio patrimonio intellettuale e linguistico.

Il Premio è destinato a quelle opere di studiosi e di letterati, che abbiano dedicato la loro attenzione al Meridione d’Italia in modo sistematico, continuo e, infine, proficuo per ridisegnare la mappa delle condizioni sociali, antropiche, culturali della regione. I veri fruitori, dunque, del Premio Un libro per il Sud, secondo gli organizzatori, sono le giovani generazioni di Meridionali, siano essi studiosi, studenti delle scuole d’ogni ordine e grado, operatori scolastici e culturali, promotori locali di eventi interessati a una visione non superficiale della realtà calabrese.

Gli autori destinatari del Premio per l’edizione 2021, sono: Monsignor Vincenzo Bertolone, ex Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, con l’opera: Scomunica ai Mafiosi? Contributo per un dibattito; Giuseppe Caridi, storico, Ordinario di Storia moderna nell’Università di Messina, Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e Direttore della Rivista Storica Calabrese, con: Gli Aragonesi di Napoli. Una grande dinastia del Sud nell’Italia delle Signorie; Ottavio Cavalcanti, antropologo di chiara fama, con: Santità, Aldilà, Cibo, Altrove Reali e Simbolici; Rosario Chimirri, docente a contratto di Storia dell’architettura presso il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università della Calabria, con: Paesi di Calabria. Insediamenti e Culture dell’Abitare; Lorenzo Carmine Curti, Storico, con: Lineamenti e Documenti di Storia Feudale a Morano Calabro (Secoli XII – XVI); e Giusy Staropoli Calafati, scrittrice, con: La Terra del Ritorno. (rcs)