COSENZA – I BoCs Art ospiteranno a maggio gli artisti che parteciperanno al progetto Marebox

Nel mese di maggio, le residenze artistiche dei BoCs Art di Cosenza ospiteranno, per due settimane, gli artisti che parteciperanno al progetto Marebox, patrocinato dal Comune di Cosenza e co-finanziato dal Programma Creative Europe della Commissione Europea.

L’obiettivo è sviluppare esperienze artistiche innovative, creando connessione tra cultura e contenuti audio-visivi e mettendo il mare e la cultura subacquea al centro di una vera e propria sfida.

Le domande per partecipare al Progetto Marebox potranno essere presentate fino al prossimo 31 gennaio, data di scadenza della manifestazione d’interesse (Water Weighs call) pubblicata nel bando consultabile al link https://www.marebox.eu/call-for-artists/ dove sono reperibili maggiori informazioni sul progetto, i documenti necessari e le condizioni di partecipazione.

La manifestazione d’interesse è rivolta ad artisti e team multidisciplinari di ogni età ed esperienza, la cui ricerca si concentri sul Mare, sulla sua memoria, sul fluire della sua stratificata e complessa vita subacquea e sulle sfide che lo attendono. Agli artisti partecipanti è richiesta la presentazione di un’idea progettuale che sarà poi ampliata, sviluppata e contaminata durante il Programma di Residenza Artistica Multidisciplinare che si svolgerà ai BoCs Art di Cosenza nelle due settimane del mese di Maggio.

Obiettivi del progetto Marebox sono: generare interesse ed alimentare il dibattito pubblico sulle attuali sfide riguardanti il Mar Mediterraneo e le culture che gravitano intorno ad esso, sfruttando la capacità unica dell’Arte di veicolare messaggi importanti; creare collaborazioni attive tra i protagonisti dell’arte, della cultura, della scienza e dell’industria, unendoli sotto l’obiettivo unico di salvaguardare e proteggere la cultura marittima e la salute del Mare; connettere le popolazioni del Mediterraneo al proprio passato, presente e futuro, rendendo accessibile e di lunga durata il grande patrimonio che esse condividono.

Durante la residenza artistica del prossimo maggio, gli artisti potranno usufruire di spazi e materiali necessari a sviluppare le proprie idee e partecipare ad incontri e workshop. Le spese di viaggio, vitto e alloggio sono a carico del progetto.

I partecipanti potranno contare, inoltre, sulla collaborazione attiva di professionisti provenienti da vari settori (archeologi, biologi, chimici, storici dell’arte, designer, ecc.) e sulla messa a disposizione di prodotti multimediali (foto, video e altro) da poter integrare nelle proprie opere.

Le opere prodotte al termine del Programma di Residenza Artistica saranno esposte in appositi spazi allestiti in Grecia, Italia e Germania. Il Partner Savvy Contemporary ne curerà l’esposizione.  (rcs)

Spirlì: Mancato rinvio elezioni Provinciali a Reggio e Cosenza scelta scriteriata

Il presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha definito una «scelta scriteriata» quella del sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà e del presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci, di non rinviare le elezioni provinciali.

Tale la definizione, in quanto «non tiene conto né delle forti raccomandazioni del Cts nazionale, né del mio personale intervento, seguito a quello di alcuni esponenti di Governo, finalizzato a evitare un possibile, se non addirittura scontato, aumento dei contagi da Covid-19» ha aggiunto Spirlì, spiegando che «siamo  in una fase molto critica rispetto all’avanzamento del virus e mi chiedo come possano essere garantiti, nell’incolumità generale, il voto nonché la sua segretezza nel caso in cui, malauguratamente, uno degli amministratori chiamati alle urne dovesse risultare positivo al Covid».

«Questa scelta, sorda a qualsiasi richiamo alla responsabilità – ha concluso il presidente – mi lascia esterrefatto e, di certo, non piacerà a tutti quei calabresi di buon senso che avrebbero tranquillamente fatto a meno dell’ennesimo, purtroppo non improbabile, rialzo dei contagi. Ma si sa, davanti a certa politica il rischio perde di importanza e a prevalere è l’attaccamento ai pennacchi, alle poltrone e ai biglietti da visita coronati». (rcz)

 

Al via i sopralluoghi della Prociv nei luoghi colpiti dall’alluvione di novembre

Sono partite le ispezioni, da parte della Protezione Civile regionale nei luoghi colpiti lo scorso novembre dall’alluvione. Al termine, verrà stilata una relazione da presentare al Governo per la dichiarazione di stato di calamità naturale.

La Giunta regionale, guidata dal presidente f.f. Nino Spirlì, subito dopo i gravi eventi alluvionali, aveva chiesto al Governo nazionale la dichiarazione dello stato di emergenza per i territori della fascia ionica colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici e idrogeologici avvenuti dal 20 al 23 novembre scorsi. Pochi giorni dopo, il 30 novembre, l’esecutivo regionale aveva stanziato sei milioni di euro, da affidare alla Protezione civile regionale, per l’avvio degli interventi più urgenti. Interventi che la Prociv ha già attivato, individuando quali soggetti attuatori i dipartimenti regionali ai Lavori pubblici e all’Ambiente: 1,4 milioni per la difesa costiera di Capocolonna e la restante quota per gli interventi di sistemazione idraulica delle fiumare colpite dalle forti piogge.

«Oggi – ha spiegato il dirigente generale della Protezione civile della Regione, Fortunato Varone – sono cominciati i sopralluoghi dei tecnici del Dipartimento nazionale, coadiuvati dai funzionari regionali della Protezione civile, sui luoghi danneggiati dall’alluvione. Dalle 8.30 di questa mattina, la delegazione è arrivata a Isola di Capo Rizzuto, tra i comuni calabresi maggiormente colpiti dall’ondata di maltempo. I tecnici stanno acquisendo la relativa documentazione e procederanno con una visita sulle aree in cui sono necessari gli interventi di ripristino. Il calendario della Protezione civile prevede, per questa prima giornata, una serie di sopralluoghi a Crotone e a Isola Capo Rizzuto. Per domani, si procederà invece a monitorare Rocca di Neto e Strongoli, al mattino, e San Nicola dell’Alto e Carfizzi, nel pomeriggio. Infine, il terzo giorno sono previsti i sopralluoghi a Melissa, Cirò Superiore, Cirò Marina e Corigliano-Rossano».

«Al termine di questi tre giorni di attività – ha concluso Varone –  il Dipartimento nazionale stilerà una relazione da proporre al Governo per la dichiarazione di stato di calamità naturale».

«Le promesse si mantengono e gli impegni si portano a termine. La Giunta e io, in quei bruttissimi giorni – ha spiegato il presidente Spirlì – eravamo andati nei luoghi colpiti dalle alluvioni e, dopo aver incontrato i sindaci del Crotonese, del Cirotano e dell’alto Jonio cosentino, avevamo preso impegni precisi, nel segno dell’aiuto e dell’attenzione. Questa prima parte dello stanziamento servirà a mettere in sicurezza il sito archeologico di Capo Colonna – che mi sta particolarmente a cuore in quanto titolare della delega ai Beni culturali – e gli alvei dei fiumi e dei corsi d’acqua, i quali potrebbero diventare nemici della popolazione se non fossero subito trattati e ripuliti».

«È molto importante – ha continuato Spirlì – il ruolo della Protezione civile e il lavoro dei suoi uomini, svolto con tenacia, coraggio e grande solerzia. I luoghi dell’alluvione non dovranno patire più di quanto non abbiano già fatto, non dovranno aspettare anni, come successo con le altre amministrazioni regionali, prima di essere risarciti e tutelati».

«Mi auguro – ha concluso il presidente – che gli interventi previsti avvengano nel minor tempo possibile e che tutte quelle zone, in cui trovano ospitalità importanti aziende del settore agricolo e della produzione di oli, vino e frutta, vengano messe in sicurezza una volta per tutte». (rcz)

COSENZA – 10 nuove biografie nel Dizionario Biografico della Calabria

Il Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, l’ambizioso progetto dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, a cura di Pantaleone Sergi, si è arricchito di altre dieci biografie.

Si tratta di Barletta Amedeo (Piero Di Giuseppe), Carratelli Benedetto (Vincenzo Antonio Tucci), Celia Antonio, (Vittorio Cappelli), D’Alessandro Salvatore (Saverio Napolitano), Julia Vincenzo (Luca Irwin Fragale), Gallo Vincenzo (’U Chitarraru), (Leonardo Falbo), Giannuzzi Savelli Bernardino (Prospero Francesco Mazza), Polimeni Giuseppe (Fabio Arichetta), Quintieri Adolfo (Lorenzo Coscarella), Sofia Alessio Francesco (Antonio Orlando). (rcs)

COSENZA – Fabrizia Arcuri nominata responsabile per i rapporti con gli Enti dell’Unpli Cosenza

Fabrizia Arcuri, giornalista e communication manager, è stata nominata, nei giorni scorsi, come responsabile alla comunicazione / addetto stampa e referente per i rapporti con gli Enti dell’Unpli Cosenza.

«Quest’altro incarico si unisce – ha dichiarato il presidente Unpli provinciale nonché consigliere nazionale, Antonello Grosso La Valle – alla metodologia attivata già nel mio precedente mandato, creare cioè un modello aperto, punto di riferimento dei territori e delle comunità, attraverso il coinvolgimento delle risorse umane e professionalità esterne, come deliberato nel consiglio provinciale Unpli, che ne condividono e affiancano la mission con senso di responsabilità e buona volontà. Arcuri ha mostrato, nel tempo, non soltanto sostegno e impegno pro bono alle attività promosse ma ha offerto spunti di riflessione e presentato progetti che hanno alimentato la presenza dell’associazione sui territori, ecco perché abbiamo proposto e approvato la sua nomina».

«L’importanza dell’Unpli – ha aggiunto – considerata la presenza capillare e percorsi di cittadinanza attivata nei territori calabresi;  la molteplicità delle iniziative/eventi culturali, sociali, turistiche, ambientali per la promozione e valorizzazione dell’immenso patrimonio materiale e immateriale, il percorso dedicato ai  Borghi, al Turismo Sostenibile, l’impegno costante per la valorizzazione delle risorse umane (progetti servizio civile, artisti: musica, arte, pittura, teatro, ecc), marcato dalla legge regionale che ci vede protagonisti per l’ampliamento della offerta turistica e come interlocutori del mondo del sociale, rende necessario integrare le risorse umane con professionalità varie e valenti».

«È stato un anno difficile – ha detto Arcuri – che ha minato sin nelle fondamenta la nostra quotidianità, il nostro modo di vivere e sentire e anche di rapportarci agli altri, e mai come in questa circostanza il mondo dell’associazionismo ha giocato un ruolo di primo piano. L’impegno e e la dedizione profusa hanno rappresentato per molte comunità un ancóra di appoggio importante. Le Pro loco sono tra le associazioni di volontariato più considerevoli a livello nazionale per la loro presenza capillare e per quel grande patrimonio che rappresentano sia a livello di promozione e animazione turistica sia culturale e sociale».

«Non posso che essere grata – ha concluso – nei confronti di chi ha voluto riconoscermi questa nomina, perché mi dà la possibilità di far parte di una grande famiglia e impegnarmi attraverso il mio background in prima persona. La volontà di partecipare e condividere il percorso di sinergie e di coesione attraverso lo scambio di idee e progetti, un incessante confronto per una maggiore conoscenza dei territori e delle comunità e una costante e sempre maggiore divulgazione delle attività sostenute non può che stimolare una crescita culturale e sociale e incrementare uno sviluppo virtuoso di una regione che ha tanto da raccontare».  (rcs)

In copertina, da sinistra, Capellupo, Arcuri e Grosso La Valle

COSENZA – Teatro in Note consegna libri e quadri all’Ospedale Annunziata

La Cooperativa Teatro in Note ha donato libri e quadri all’Ospedale Annunziata di Cosenza.

La donazione è stata possibile grazie all’iniziativa Per un sorriso donato, patrocinata dalla presidenza del Consiglio regionale della Calabria, guidata da Giovanni Arruzzolo e, grazie ad essa, si potrà completare la biblioteca del reparto di Oncologia. Insieme ai libri, inoltre, è stato donato un sanificatore per l’ambiente.

La consegna è avvenuta alla presenza del direttore sanitario, dott. Franco Rose, del dott. Serafino Conforti, della dott.ssa Angela Piattelli.

Al Reparto di Psichiatria, invece, Teatro in Note ha donato 48 tele, che serviranno a completare il progetto Le stanze dell’arte. La consegna è avvenuta alla presenza della dott.ssa Mafalda Falcone, responsabile dell’unità operativa di psichiatria, della coordinatrice degli infermieri, Francesca Sergi e del dott. Gaetano Marchese.

«Queste consegne sono state per noi emozionanti – ha detto Vera Segreti, direttore artistico della cooperativa sociale –. Poter dare un aiuto, in un momento difficilissimo come questo, è per noi davvero importante e gratificante. Concedetemi un ringraziamento speciale al presidente del Consiglio della Regione Calabria, Giovanni Arruzzolo, e al consigliere regionale Pierluigi Caputo per aver sostenuto la nostra iniziativa». (rcs)

COSENZA – Il Comitato “Mare Pulito”: I sindaci rispondano al nostro appello per discutere dei depuratori

Alessandro Ruvio e Luca Boccoli, rispettivamente portavoce del Comitato “Mare pulito, salviamo il tirrenico cosentino” e co portavoce dei Giovani Europeisti Verdi, sollecitano i sindaci della costa tirrenica a partecipare a un incontro per discutere della situazione dei depuratori, «divenuta ormai insostenibile».

Il Comitato, infatti, nel mese di agosto aveva lanciato una petizione che ha raccolto più di 700 firme, e da allora «sono passati parecchi mesi in cui abbiamo organizzato una campagna di informazione attraverso i social, con dibattiti e iniziative. Il mese scorso abbiamo deciso, altresì, di chiamare a raccolta i sindaci della costa tirrenica cosentina per risolvere insieme la situazione dei depuratori divenuta ormai insostenibile».

«Siamo fiduciosi – hanno detto Ruvio e Boccoli – in un loro celere riscontro, per organizzare al più presto un dibattito pubblico online che tanti cittadini e tante cittadine calabresi ci chiedono. Ad oggi,  hanno già risposto i sindaci di  San Lucido, Longobardi, San Nicola Arcella, Santa Maria Del Cedro, Grisolia, Fiumefreddo Bruzio, Sangineto e Scalea».

All’appello si aggiungono anche Carlo Tansi e Giuseppe Campana, rispettivamente fondatore del movimento civico Tesoro Calabria e commissario dei Verdi calabresi, anche loro promotori della petizione.

«Attendiamo altri sette giorni – hanno fatto sapere – e poi concorderemo la data del dibattito, esclusivamente con chi ha aderito.
I sindaci che non faranno pervenire risposta, saranno ritenuti direttamente responsabili verso i cittadini e la comunità tutta». (rcs)

COSENZA – Si è insediato all’Asp il commissario Vincenzo La Regina

Si è insediato, all’Asp di Cosenza, il neo commissario Vincenzo Carlo La Regina.

Dirigente in diverse strutture sanitarie in Basilicata, già direttore del distretto di Castrovillari, con all’attivo numerosi master in management per le aziende sanitarie, La Regina è anche docente universitario e autore di pubblicazioni scientifiche, e ha dichiarato che «sebbene  siano tanti anni che lavoro in sanità, accolgo questa sfida con emozione, perché arriva in un momento particolare della mia maturazione professionale, e sono convinto di poter dare un contributo e nello stesso tempo verificare da subito le potenzialità interne di questa azienda per metterle a sistema».

«La campagna di vaccinazione – ha aggiunto – sarà un tema di immediata attenzione, ma sarà fondamentale anche capire le criticità di questa azienda, tra cui un problema economico evidente che va risolto. Bisogna mettere in campo un grande processo di analisi e capire dove sono i problemi, ma allo stesso tempo essere operativi».

«Il mio modus operandi – ha proseguito La Regina – è semplice: sarò io a muovermi. Non sarò sempre a Cosenza, ma andrò verso le periferie, per ascoltare e capire le criticità tramite chi opera quotidianamente sui territori. Credo nella leadership diffusa, perché in territori così vasti è fondamentale risolvere i problemi cercando di fare squadra». (rcs)

Il Liceo Scientifico “Fermi” di Cosenza premiato da Confindustria per il miglior progetto a impatto sociale

È l’idea imprenditoriale Innovation is the future degli studenti della classe V H del Liceo Scientifico “Fermi” di Cosenza a vincere, a livello nazionale, il Premio Speciale Sistemi Formativi Confindustria per il miglior progetto ad impatto sociale del concorso Latuaideadimpresa, Ideato e sviluppato da NoiSiamoFuturo, promosso da Sistemi Formativi Confindustria e Luiss e patrocinato da Confindustria e dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca,

A comunicarlo, nei giorni scorsi, il presidente e l’amministratore delegato di Sfc, Luigi Serra e Paola Previdi, nel corso dell’evento di premiazione.

Latuaideadimpresa® è una gara di idee imprenditoriali rivolta agli studenti delle classi III, IV e V delle scuole secondarie di II grado, valida anche come percorso di alternanza scuola-lavoro. Si tratta di un’esperienza che aiuta gli studenti ad acquisire competenze d’impresa ed a sviluppare una serie di soft skill, sempre più utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, grazie ad un efficace e reale avvicinamento al mondo dell’economia.

Il business game latuaideadimpresa® è coordinato in Calabria da Confindustria Cosenza grazie all’assistenza del direttore Rosario Branda e della responsabile del progetto, Monica Perri.

Un plauso agli studenti vincitori ed alla scuola arriva dal presidente di Confindustria Cosenza, Fortunato Amarelli, secondo cui «la significativa affermazione degli studenti del “Fermi” di Cosenza, che hanno avuto la felice intuizione di puntare su un tema innovativo quanto poco facile e scontato, è la prova che Confindustria Cosenza fa bene a puntare sulle idee provenienti dal mondo giovanile, continuando a stimolarne inventiva e spirito di iniziativa».

«Continueremo su questa strada – ha aggiunto il presidente Amarelli – convinti come siamo che il nostro territorio ha necessità di far emergere e valorizzare le migliori risorse presenti, spesso poco visibili e tangibili, indispensabili al necessario salto di qualità che segna il percorso verso lo sviluppo e la crescita economica e sociale».

L’edizione 2020-2021 del concorso è già partita e diversi studenti di istituti scolastici diversi sono già al lavoro. Per giugno conosceremo i nuovi vincitori. (rcs)

In copertina, da sinistra Rugna, Amarelli, Branda e Perri

METRO LEGGERA PER LA ‘GRANDE COSENZA’
E IL COLLEGAMENTO CON IL CAMPUS UNICAL

di FRANCO BARTUCCI – Quale prospettiva di realizzazione della “Grande Cosenza”? La metro leggera Università/Rende/Cosenza centro storico è funzionale alla nascita della “Grande Cosenza” o come è stata definita nell’arco di questi  ultimi anni la “Città unica” ed altri la “nuova città” dell’area metropolitana. Il Consiglio regionale adottando la delibera di trasferire i 156 milioni, disponibili e finalizzati alla realizzazione della metro Cosenza/Università entro il 2023, sui fondi assegnati al capitolo di 500 milioni destinati a finanziare le azioni di contrasto all’emergenza Covid-19,  avrebbe commesso un grave errore a danno dello sviluppo dell’area della media valle del Crati, dove si discute dell’opportunità della nascita di una nuova realtà urbana in considerazione dei vari quartieri legati  ormai tra di loro ed estesi sui territori comunali di Cosenza, Castrolibero, Rende, Montalto Uffugo. Tutto questo pur prevedendo da parte del Consiglio regionale un trasferimento dell’idea progettuale della metro Università/Rende/Cosenza, a cui aggiungerei Montalto Uffugo per effetto della stazione ferroviaria di Settimo ancora da realizzare, sul prossimo Fondo Sviluppo e Coesione 2021/2027.

Per troppi anni, generazioni di giovani, adulti, rappresentanti delle istituzioni locali dell’area, del mondo universitario e politici hanno lavorato e lottato per realizzare tale progetto e solo negli ultimi due anni con la costituzione strumentale del Comitato “No Metro” e l’azione politica della parlamentare europea Laura Ferrara si è creato un movimento contrario alla realizzazione dell’opera, convinti che trattasi di un progetto anti economico, ed  al quale il  Consiglio regionale con il trasferimento al futuro Fondo Sviluppo e Coesione 2021/2027 ha dato il colpo di grazia. Tutto questo senza conoscere lo stato di frequentazione ed invasione delle macchine nell’area dell’Università, come la stessa storia per la quale è nata l’idea della metro Università/Cosenza.

L’origine scaturisce con la nascita dell’Università della Calabria e con il lavoro impostato dal Comitato Tecnico Amministrativo, nominato nel  mese di marzo del 1971 dal  Ministero della Pubblica Istruzione, con Ministro l’on. Riccardo Misasi,  (fra tre mesi si entra nel cinquantesimo anniversario) che affronta il problema dell’insediamento delle strutture universitarie sul territorio di Rende ed analizza  come queste debbano essere collegate al centro storico di Cosenza, ai vari centri urbani della provincia, guardando alle potenzialità  storiche culturali ed archeologiche di Sibari, auspicando, in funzione anche del disegno della “Grande Cosenza”, di valorizzare appieno tutte le infrastrutture viarie e ferroviarie esistenti e da programmare.

Sono le prime seicento matricole dell’Università dell’anno accademico 1972/73, ben guidata dal suo primo Rettore, prof. Beniamino Andreatta,  che scoprono le difficoltà di superamento del confine tra le due città di Cosenza e Rende, rappresentato dal fiume Campagnano, che per consentire e facilitare un collegamento di servizio pubblico di trasporto, più economico e funzionale rispetto a quello privato, effettuano una  manifestazione di protesta il 18 gennaio 1973, costringendo l’autista di un  pullman dell’ATAC a portarli all’edificio polifunzionale nei pressi di Arcavacata, abbandonando l’area urbana di Cosenza ed entrando in un’area extra urbana come Rende, con la prospettiva  e l’auspicio di costituire un consorzio intercomunale dei trasporti.

Finanche il concorso internazionale, indetto per la realizzazione della sede dell’Università della Calabria sui territori di Rende e Montalto Uffugo, vinto dal gruppo degli architetti guidato dal prof. Arch. Vittorio Gregotti, individua come porta d’ingresso ed uscita lato Sud la statale 107 Paola/Cosenza/Sila/Crotone; mentre a Nord termina con la stazione ferroviaria sul tracciato Cosenza/Paola/Sibari, accentuando le funzioni di una università aperta al territorio da ogni lato sfruttando tutte le infrastrutture viarie e ferroviarie compreso il disegno di una metropolitana.

Altre manifestazioni ed occupazioni, da parte degli studenti, si susseguono negli anni coinvolgendo le istituzioni, le forze sociali e politiche del territorio maturando varie proposte e tra queste una metropolitana veloce di collegamento dell’Università con Sibari, la metro su gomma Università/Cosenza, la metro su rotaie utilizzando il tracciato ferroviario Cosenza, Castiglione, Rende Scalo, su idea del Sindaco di Rende Sandro Principe, fino ad arrivare al 10 dicembre 1998 con la sottoscrizione dell’accordo raggiunto  dai rispettivi consigli comunali di Cosenza e Rende, riunitisi in seduta straordinaria congiunta.

In tale circostanza vengono approvati i “piani generali”, ovvero lo studio di fattibilità della metropolitana leggera, il quale rappresentava un primo passo necessario per ottenere i finanziamenti previsti nell’ordine di 180 milioni di lire.  In quella occasione il Sindaco, Giacomo Mancini,  attraverso gli organi d’informazione, così si esprimeva: «In questa iniziativa c’è il superamento del municipalismo più deteriore. Le nostre sono città piccole e come tali hanno sempre contato poco. Noi abbiamo l’ambizione di diventare più forti, creando un’autorevole area urbana, quella del Crati, dalla quale è passata la storia. Anche oggi come in passato Cosenza si propone punto di riferimento con un primo progetto, quello della metropolitana, che dovrà costituire un richiamo per il presente ed il futuro». Non di meno si  sono espressi pure in quelle circostanze gli onorevoli Francesco e Sandro Principe, Sindaci di Rende, assidui sostenitori di tale progetto di collegamento, facendo emergere la necessità di creare effettivamente un’ampia area metropolitana.

Ma quasi in contemporanea, sempre nel 1998 e precisamente nel mese di ottobre, attraverso gli organi di stampa nazionale e locale, l’Università della Calabria si vede attribuito un finanziamento di 600 miliardi di lire destinati al completamento delle sue strutture attorno all’asse ponte Pietro Bucci, dalla stazione ferroviaria di Settimo di Montalto Uffugo alla statale 107 con via di percorrenza Cosenza/Paola ecc. Si va verso il completamento dell’idea Campus Universitario di Arcavacata. A remare contro in quella circostanza fu il Sindaco di Cosenza, Giacomo Mancini, cosicché, tra le polemiche e l’intensa campagna mediatica con giudizi pro e contro, quella massa di soldi sparì ed il campus universitario, disegnato da Gregotti, è rimasto tronco sulle colline di Arcavacata con danni gravissimi allo sviluppo del territorio, causando una forte penalizzazione sul  benessere sociale ed economico della popolazione gravitante nell’area, per non parlare del blocco dello stato occupazionale dei lavoratori impegnati nel cantiere di realizzazione dell’opera. Dico questo perché a volte e questo succede spesso a porre freno allo sviluppo della nostra amata Calabria siamo noi stessi perché  non sappiamo guardare alle idee e progetti lungimiranti che ci capitano sul nostro cammino,  rimanendo impelagati nel guazzabuglio dei giochi, interessi e beghe politiche. Lo capiremo ancora di più e meglio proseguendo nel racconto di questa storia che guarda ad un mancato disegno di una metro, di un campus universitario e di una nuova grande città. (fb)