San Lucido (CS) Città Internazionale per clima ed energia

San Lucido è una città internazionale, al pari di altri 37 enti locali e regionali provenienti da 12 stati membri dell’Unione Europea. 

Questo è quanto stabilito in seno al “Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia” che ha selezionato, tra tutte le città italiane, il piccolo comune calabrese, di circa seimila abitanti, ritenendolo alla pari di Asti, Bologna, Torino, Urbino, la Regione Veneto e la Regione Puglia. Tutti questi enti rientreranno in un programma denominato “Policy Support Facility” che consentirà di disporre di un supporto strategico da parte di un pull di esperti internazionali per lo studio e per l’attuazione di soluzioni su misura, calibrate ad hoc, con cui garantire la crescita delle città da un punto di vista urbanistico e sotto il profilo del turismo sostenibile. 

Fino a settembre 2023 – data prevista per il completamento della misura di adattamento climatico in cui il progetto si inserisce – San Lucido e tutti gli altri soggetti selezionati in Italia, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia e Spagna potranno beneficiare di assistenza tecnica anche per l’individuazione dei finanziamenti con cui portare a compimento le azioni via via progettate, il tutto in un sistema di collaborazione e cooperazione tra le varie istituzioni europee.

I tecnici assegnati a San Lucido saranno Pietro Elisei, esperto di Governance Nazionale, Tamara Trumbic, specializzata in finanziamenti internazionali e Santo Abate, esperto di energia e sviluppo localex.

Grande la soddisfazione espressa da Cosimo De Tommaso, Sindaco di San Lucido, convinto sostenitore del «percorso di internazionalizzazione che il Comune deve compiere – ha dichiarato – per poter esprimere pienamente tutte le sue potenzialità e rilanciare con forza la grande ricchezza che il territorio possiede, per centrare gli obiettivi di sviluppo economico, culturale e sociale che San Lucido merita».

Il sindaco De Tommaso, già nella precedente esperienza amministrativa, aveva infatti avviato importanti progetti di respiro internazionale in ambito energetico e climatico, portando in Consiglio Comunale l’adesione al Patto dei Sindaci, proposta votata dalla sua maggioranza.

«Mi piace sottolineare – conclude De Tommaso – che San Lucido è l’unico comune, non capoluogo di provincia, individuato tra tanti giganti, che avrà il compito di rappresentare le grandi capacità che non solo il territorio sanlucidano può esprimere, ma che tutta la Calabria è in grado di mettere in gioco per il rilancio dell’intera regione». 

(Giuseppe Monte)

Aperto lo spazio ristorazione al Mercato aperto di Campagna Amica di Cosenza

È stata inaugurata, a Cosenza, l’area ristorazione del Mercato Aperto di Campagna Amica di Coldiretti, che sarà gestita dalla Coop. Sociale Volando Oltre, in collaborazione con Campagna Amica e Coldiretti Calabria, ideatrice peraltro dell’ iniziativa imprenditoriale/sociale, che prende il nome di “buoni buoni – cucina sociale contadina”.

Ad arricchire l’inaugurazione, il convegno dal titolo Agricoltura e Sociale che generano comunità, che è stato un vivaio di idee e considerazioni mirate appunto alla socialità legata al mondo agricolo. Tra gli ospiti dell’evento Adriana De Luca associazione “Gli altri siamo noi Odv” , Carmelo Troccoli direttore Fondazione Campagna Amica, Fabio Comunello Fattoria sociale “Conca d’oro” di Bassano del Grappa, Marco Ottocento Fondazione “Più di un sogno” di Zevio (VE), Mauro Magatti dell’Università Cattolica di Milano, Teresa Nesci Coop sociale “Felice da matti” e Maria Teresa Pagliuso direttrice f.f. Igiene degli alimenti e Nutrizione Asp Cosenza, oltre che Klaus Algieri presidente Camera di Commercio di Cosenza, Gianluca Gallo assessore regionale agricoltura, Franz Caruso sindaco di Cosenza, Franco Aceto presidente Coldiretti Calabria.

«Non perdete l’occasione di mangiar bene e stare meglio», è quanto ha affermato l’assessore Gallo, unitamente al sindaco di Cosenza Franz Caruso che aggiunge: «Un’iniziativa lodevole che rende la nostra città sempre più inclusiva e solidale; questi giovani ci insegnano che con l’impegno e la volontà si possono realizzare grandi progetti ed oggi, per tutti loro, inizia un’ importante avventura lavorativa».

Il direttore Troccoli ha affermato che, «la comunità di Campagna Amica diventa ancora più ricca; un progetto imprenditoriale civico, sociale, agricolo e inclusivo. I mercati contadini si basano su sistema di relazioni e contrappongono ai modelli globali e omologanti un modello del cibo locale di comunità. Sono convinto che l’esempio di Cosenza sarà seguito da altre realtà. Tutto questo è possibile grazie alla costante opera di relazioni costruita da agricoltori e coordinatori di Campagna Amica, figure cruciali della nostra crescita e a cui va il più sentito ringraziamento per l’opera quotidiana che svolgono».

Enorme  soddisfazione è stata espressa dal presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto che ha parlato di una realizzazione ambiziosa che unisce i valori etici , il senso della famiglia e l’empatia.

«Valori fondamentali – ha proseguito – che amplificano e sostengono nuove voci nel mondo dell’imprenditoria sociale che stanno dando forma a idee innovative per creare un futuro sempre più inclusivo che arricchisce noi stessi e gli altri. . In un tutt’uno con le nostre produzioni, si afferma un modo di essere e di vivere, fatto di impegno, lavoro e  lealtà».

«Nella cornice di del nostro mercato coperto – ha commentato Francesco Cosentini, direttore di Coldiretti Calabria – vogliamo comunicare un grande esempio di passione e determinazione  con una cifra di stile armonica nel  messaggio, con valori condivisi in linea con gli impegni quotidiani di Coldiretti che continuamente arricchiremo con progetti sempre più inclusivi». (rcs)

COSENZA – Lunedì la conversazione su Santa Teresa nei santini”

Lunedì 26 settembre, nella Chiesa di Santa Teresa di Cosenza, alle 18.45, è in programma la conversazione con immagini su Santa Teresa nei santini, con Demetrio Guzzardi, Rettore Universitas Vivariensis e don Dario De Paola.

L’evento rientra nell’ambito delle iniziative per i festeggiamenti di Santa Teresa del Bambin Gesù a Cosenza.

La particolarità delle immaginette religiose (santini) di Santa Teresa di Lisieux (Teresa Martin) è che la carmelitana della “piccola via” fu la prima santa di cui abbiamo delle foto, la normalità del suo volto e della sua storia sottolineano ancora di più la particolarità che la santità non consiste in grandi imprese, ma nell’abbandono fiducioso a Dio. (rcs)

A Cosenza al via il Contest Design Festival

A Palazzo Arnone di Cosenza ha preso il via la prima edizione del Contest Design Festival, l’evento culturale, espositivo, di ricerca, promosso e organizzato dalla Società Scientifica Riagita e curato dagli architetti Rosanna Algieri e Domenico De Rito e Pino Scaglione.

L’inaugurazione ha registrato la presenza di gente appassionata ed una ventata di entusiasmo per il progetto nato per generare nuovi processi di azione super ecologici. Non basta un piccolo gesto quotidiano, occorre mettere in moto tanti piccoli gesti incrociati, dalla scelta dei mobili, ai comportamenti singoli e collettivi, fino all’idea artistica di un mondo non soltanto più naturale ma anche, di conseguenza, più bello (e viceversa).

Nel segno dell’incontro delle arti contemporanee, con la contaminazione fra design, architettura, grafica, illustrazione e fotografia, a battezzare la rassegna sono stati i curatori del festival, gli architetti Pino Scaglione, Rosanna Algieri e Domenico De Rito, aprendo due dibattiti-dialoghi a partire dalle 17 con la partecipazione di numerosi ospiti, addetti ai lavori, giornalisti, istituzioni ed operatori culturali.

Quindi l’inaugurazione delle mostre: Officina Calabria Design: fare Design con la bellezza, la natura, la tradizione, arte, architettura, cibo, design, fotografia, artigianato, verso il riconoscimento di un sistema territoriale calabrese; La natura radicale, cinque artisti, Adele Ceraudo in performance con Gianluca Nava, Francesco Bozzo, Teresa Scaglione, Aristotool, Spazio AC con Franco Florio, Flavio Tiberio Petricca, Donatella Pinocci, Giulio Telarico, Raha Vismeh.

Cultura e progetto per il Design ecologico e rigenerativo: manifesto espositivo di Grafica, Design, Architettura: Cose Belle Festival, Lanificio Leo, GumDesign, Lina Malfona, Netti Architetti, Aldo Presta, Ovo Design, Studiocharlie, Studio Gum, Kiasmo; (con il supporto visivo/ fotografico, d3visualization, collaborazione allestimento, Rosanna Algieri, Gemma Gulisano, Alessandra Libonati, Valentina Mancini). (rcs)

 

Successo a Cosenza per la Festa del Cinema dei Diritti Umani

di MARIACHIARA MONACO

Si è conclusa, a Cosenza, dopo tre giorni molto ricchi di discussioni, tavole rotonde, proiezioni, la Festa del Cinema dei diritti umani.

Un evento organizzato minuziosamente dall’Associazione Stella Cometa, in particolare dal presidente Marco Saliberto, dal direttore artistico Alessio Negrini, e da Silvia Superbi, responsabile sviluppo enti del terzo settore.

Un importante spazio è stato dedicato alla fotografia di guerra. “Afghana” è il titolo della raccolta che accoglie i partecipanti già dalle prime arcate del chiostro, e si concentra su diversi scatti eseguiti tra l’estate del 2008, ed il mese di novembre 2021. Vite spezzate, promesse non mantenute, ingiustizia, sofferenza, tutti questi sentimenti sono percepibili guardando attentamente i volti di donne, bambini, uomini, che vanno incontro ogni giorno verso un destino atroce, e a tratti invisibile e silenzioso.  Ma Giuliano Battiston, curatore della mostra, ha puntato i fari anche su uno spiraglio di vita ordinaria, fatto di amicizia, gioco, lavoro, amore, cercando di raccontare la vita della popolazione afghana dentro e oltre il conflitto.

“Società Civile”, secondo il giornalista, è la parola chiave, perché nel corso degli ultimi vent’anni ha svolto un ruolo fondamentale nel promuovere la partecipazione pubblica, nel denunciare ingiustizie e corruzione, nel diffondere un messaggio di pace e di rispetto.  Ma, proprio quando questa rete stava facendosi più solida, ecco l’arrivo al potere dei Talebani, ed in pochi giorni la vita degli afghani è radicalmente cambiata, come si nota dagli scatti, che mostrano violenza, e allo stesso tempo lacrime di speranza e disperazione. Una disperazione lunga più di quarant’anni, di un popolo martoriato da colpi di stato, occupazioni militari, governi oppressivi, ma anche da una forte povertà (il reddito medio di un afghano, prima dell’arrivo dei Talebani era di 530 dollari all’anno, meno di due dollari al giorno). 

Guardare queste foto significa conoscere una terra in cui la gente è continuamente in guerra con la storia, vissuta da chi, vorrebbe soltanto sopravvivere, senza armi e senza pallottole. Un fil rouge di testimonianze che hanno arricchito il dibattito in un pomeriggio molto intenso, che si è “ancorato”, durante l’ultima giornata al tema degli “Approdi e derive dei diritti umani”, con la partecipazione del giornalista Rai, Marco Innocente Furina, ed il direttore dell’Atlante delle guerre e dei conflitti nel mondo, Raffaele Crocco. Si è posto l’accento su una realtà che ognuno di noi conosce, quella delle nostre coste, meta di numerosi approdi. Da molti anni infatti, la Calabria è luogo di sbarco e di accoglienza di esseri umani costretti a fuggire perché perseguitati o perché vittime di guerre che, improvvisamente, ne sconvolgono le vite.

«Nonostante i diritti dell’uomo siano considerati “inalienabili”, ci sono migliaia di esseri umani che non hanno mai potuto solo intercettare un solo diritto umano, dall’inizio del viaggio fino all’approdo. Quando si parla di diritti, è necessario anche dare dei nomi a queste persone, perché nell’informazione sono sempre considerati dei numeri. Raccontare la storia di tutti gli invisibili, era ed è Festa, per togliere dalla dimenticanza ciò che invece va narrato», nota Raffaele Crocco.

In questo quadro, il cinema può e sa svolgere un ruolo, contribuendo a raccontare quella parola: “inalienabilità”. È stata proprio la pellicola a dar lustro alla festa, con la proiezione del  film “L’ordine delle cose” del regista Andrea Segre, premiato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Un racconto che passa per la strategia dell’Italia di bloccare in Libia chi è intenzionato ad affrontare il viaggio su un gommone, e che fa capire, allo stesso tempo, che cosa comporta questa decisione in termini di diritti umani violati. Con il paradosso delle merci libere di circolare per il mondo e le persone invece no, rinchiuse in centri di detenzione senza aver infranto la legge.

Si presenta come una fiction, che ha il sapore di documentario, anzi, per dirla come Luigi Manconi: «Si tratta di un film del dopo attualità, un film che parla di ciò che è successo ieri, di ciò che sta succedendo oggi e non solo di ciò che succederà in futuro, ma proprio domani mattina».

Tutto ruota intorno alla storia di Corrado, un dipendente del ministero degli Interni, che si occupa di combattere l’immigrazione irregolare facendo missioni internazionali. Egli viene chiamato dall’esecutivo per sbrigliare il nodo degli arrivi in Italia dalla Libia, un compito piuttosto complicato, considerando anche la situazione del paese africano nel dopo-Gheddafi. Il protagonista è alla continua ricerca di stratagemmi per portare i libici dalla propria parte, affinché si impegnino nel bloccare alla partenza i migranti diretti in Italia. Per farlo, Corrado visita porti, centri di detenzione per profughi, conosce altri funzionari, tanto italiani quanto francesi. Ma le cose cambiano quando entra in scena Swada, una donna di origini somale che si trova in un centro di detenzione. È a questo punto che viene scombussolato “l’ordine delle cose”, come recita il titolo del film.

Ma esiste veramente un ordine delle cose? Oppure è il frutto di una forte crisi morale che attanaglia da più anni la nostra società? (mm)

COSENZA – Ecco il Concept Design Festival

È stato presentata, a Cosenza, la prima edizione del Concept Design Festival, in programma da domani alla Galleria Nazionale e curato dagli architetti Rosanna Algieri e Domenico De Rito G. e Pino Scaglione.

Si tratta di un evento culturale, espositivo, di ricerca, promosso e organizzato dalla Società Scientifica Riagita, con la collaborazione di enti, istituzioni, aziende di settore, finalizzato a dare voce e visibilità alle Arti contemporanee: design, architettura, grafica, illustrazione e fotografia.

I curatori della rassegna, hanno pensato alla rassegna tra cultura e modelli innovativi che, coniugando bellezza, utilità, sensibilità a bisogni e relazioni, sono capaci di anticipare – attraverso il design – sia presente che futuro ecologici. I tre curatori, alla presenza di alcuni artisti protagonisti delle mostre, di architetti e giornalisti, hanno illustrato questo pomeriggio il programma del festival nella saletta del Gran Caffè Renzelli di corso Telesio di Cosenza, con la partecipazione della direttrice della Galleria Nazionale di Cosenza, Rossana Baccari. 

Cosenza è la città appunto designata ad ospitare in partenza, tra settembre e ottobre, questo primo anno di Concept Design Festival. L’iniziativa fa capo alla realizzazione del progetto mee.D Academy, Mediterranean ethical ecological Design Academy, una Scuola di Ecological Design che promuove una nuova prospettiva di formazione e un circuito di eventi, a cura di RiAgita, Società Scientifica per la cultura del progetto, con attività che coinvolgono il capoluogo bruzio insieme a realtà limitrofe e altre regioni del Sud. 

Il motto adottato è una frase del grande architetto italiano Giò Ponti, “Amate l’architettura, perché l’Italia l’ha fatta per metà Dio, per metà gli architetti”, con l’idea di realizzare a Cosenza “il Salone di un altro mobile: arte, design, architettura, città”,  attraverso esposizioni, attività, installazioni, incontri, percorsi e visite guidate per sancire, da subito, la centralità di questa iniziativa calabrese nel contesto regionale e della macroregione del Sud, con Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia. 

Si tratta di una scommessa importante che, per questa prima edizione, ruota intorno all’idea di Concept, termine ampio e ibrido, che presuppone libertà di pensiero e che in qualunque ambito indica innanzitutto il primo passo di un processo creativo: quel concepire un’opera, sviluppare un percorso, avere contezza del presente e alimentare visioni del futuro. 

In Calabria, terra scelta non a caso perché ricca di bellezze e potenzialità nascoste o perdute, misconosciute, con molto talento disperso, il Festival intende far emergere e valorizzare, tenere vivo le energie, le opportunità, le proposte, le collaborazioni tra progetto e produzione, creazione e realizzazione, con uno sguardo molto attento e attuale – nonché necessario – ai temi dell’etica, dell’ecologia, per uno sviluppo sostenibile. 

Il Design Mediterraneo, dunque, nella sua dimensione ambientale, in tutte le sue declinazioni: culturale, socio-politica, economica, legate ai territori e alle comunità. Concept, perché al Sud occorre ricominciare da qui, dal Sud.

Concept Out_Festival: un itinerario in città

Concept Out, è elemento portante del Design Festival: dal prossimo anno, nel 2023, gli showroom, negozi, concept-store, laboratori artigianali e gallerie della città saranno nuovi spazi espositivi per una fruizione diffusa della bellezza. Momenti di confronto e di formazione si terranno in diversi luoghi iconici della città, con la parola a protagonisti del mondo creativo e delle aziende, tra cui designer, architetti, urbanisti, industriali provenienti dal resto d’Italia. 

Premio Concept | Sistema Design Calabria

In occasione della prima edizione del festival verrà lanciato il Premio Concept, un riconoscimento di valore ad iniziative innovative in grado di produrre cambiamenti nell’ambiente urbano, nel design, nella comunicazione, nell’arte, per stimolare in Calabria e al Sud, percorsi d’innovazione, di ricerca nel mondo del progetto e delle produzioni. 

Tema di questa edizione: Superecologic!

Gli architetti, gli urbanisti, i designer, gli artisti, chi produce, dall’artigiano all’impresa, dal muratore al costruttore, dovranno essere capaci di mettere da parte ipocrisie, abbandonare gli schemi ideologici, al contrario entrare in una dimensione in cui la praticità delle soluzioni progettuali, siano a portata di mano e per tutti, ecologiche perché realmente vicine all’abitare e all’essere umano.  

Occorre tornare ad apprendere dalla tradizione, con l’obiettivo di renderla attuale: linguaggio, tecnologia, memoria, per rendere efficace una progettazione contemporanea, meno sofisticata, più naturale, più attenta al clima, ai sistemi ecologici, alle persone!

“Il Salone di un altro mobile”

Spazi per le aziende: visibilità e opportunità di contatti, espositive, seminariali, workshop, turismo culturale, tutto questo perché il desiderio dei curatori è valorizzare il territorio e le aziende che si impegnano sul fronte della sensibilità ambientale, ecco perché lo slogan “IL Salone di un altro mobile”, ovvero una selezione di prodotti realmente ecologici, ma non privi di alte qualità estetiche, e prodotti durevoli nel tempo.

Mostre, Seminari 

Un percorso espositivo di mostre della Galleria Nazionale di Palazzo Arnone

La mostra, nei suggestivi spazi di Palazzo Arnone, si inaugura il 22 settembre, con una discussione sulla necessità di un distretto del Design Ecologico a Cosenza. Poi l’esposizione si concentra sul design classico e con materiali riciclati e riciclabili. Prosegue con la prima parte, al piano terra della Galleria, de “La natura radicale”, ovvero il lavoro artistico sul corpo femminile come impronta ecologica, di Adele Ceraudo, e al piano superiore, nei diversi ambienti sono con gli artisti, Donatella Pinocci, Flavio Tiberio Petricca, Giulio Telarico, Raha Vismeh, invitati alla rassegna, per interpretare il tema del rapporto tra uomo, ambiente, natura.

Negli stessi spazi, a seguire nell’itinerario, oggetti e prodotti di design classico, descrivono la recente traiettoria dal mobile moderno ad oggi, per poi proseguire con altre installazioni che fanno riflettere sul tema di questa edizione di Concept Design Festival: “Superecologic!”.  Un Manifesto espositivo, intorno alla Grafica, Design, Architettura, Fotografia vede protagonisti, Cose Belle Festival, Lanificio Leo, Lina Malfona, Netti Architetti, Aldo Presta, Ovo Design, Studiocharlie, Studio Gum, Kiasmo, Luca Chistè, Marica Greco, Marco Introini.

Aziende del mondo del Design come Vitra, Molteni, Egoitaliano, Flos, tra le altre selezionate, scendono a Cosenza a mostrare i loro pezzi di “design durevole” senza tempo e che non si butta mai, così come tutte le ricerche su prodotti ecologici, ma ci sono anche i Fratelli Cesario, di Cosenza, con la loro Casa Ecologica, La Viessmann colosso italo tedesco del Comfort Energetico, il Design selezionato dello Show Room di Serafino Mazzei e la 500 elettrica di Fiat-Carlomagno, di Rende, le facciate autopulenti di Casalgrande Padana e ancora altri prodotti. 

L’architettura, la fotografia, la grafica, l’illustrazione arricchiscono i seminari, in collaborazione con gli Ordini professionali, a partire dal 22 settembre e fino al 28 ottobre, inclusa una conferenza sulla cattedrale e la città, dedicata a questo complesso e affascinante rapporto nei suoi ottocento anni di vita di cui si sta celebrando l’anniversario proprio in questo 2022.

Un Design capace di riprendere in mano le sorti del pianeta, partendo, questa volta, proprio da Cosenza, piccola città del Sud, orgogliosa del proprio passato culturale, che vanta al suo interno, come anche nella sua ampia provincia, un buon numero di imprese artigiane, piccole manifatture, scuole d’arte, musei e collezioni, e un importante patrimonio storico e architettonico. Inoltre, Cosenza vanta testimonianze di un elegante Architettura del Modernismo, che ben si prestano ad accogliere le diverse mostre tematiche, gli eventi, i seminari che di volta in volta il Festival propone. (rcs)

COSENZA – Grande successo per il Fichi Festival

Grande successo e partecipazione, a Cosenza, per la prima edizione del Fichi Festival, la manifestazione promossa dal Consorzio di Tutela dei Fichi di Cosenza Dop.

In due giornate di incontri, convegni, degustazioni e anche spettacolo, il fico, prodotto davvero pregiato del territorio del nord della Calabria, è stato l’apprezzato protagonista. Coinvolte molte aziende partner ed attività agricole storiche del territorio. Sabato scorso l’esordio, nel palazzo della Provincia di Cosenza, nella bellissima sala dell’Enoteca regionale. Prima un talk show di presentazione dell’evento insieme allo scrittore Carmine Abate, al gemmologo Giuseppe Elettivo ed alla stilista Luigia Granata. Gioielli ed abiti come cornice alla Master Class svolta con Beppe Stasi ed il Museo del Fumetto di Cosenza.

Tra matite, colori, vini e cultura i giornalisti Francesco Mannarino e Giovanna Pizzi hanno condotto il presidente Anna Garofalo, insieme all’immancabile prof- ed anima di questo prodotto identitario- Angelo Rosa, in un viaggio intenso per la valorizzazione del frutto.

«Finalmente siamo riusciti a farlo davvero, questo Fichi Festival. Oggi ci sono 17 aziende nel consorzio – ha avuto modo di dire proprio il presidente Garofalo –. Tante nuove aziende si stanno iscrivendo alle certificazioni. I nostri fichi? Sono i più buoni del mondo».

Il fico “Dottato Bianco di Cosenza” ha particolari proprietà organolettiche, che lo pongono tra i prodotti più interessanti del settore nel mondo. E’ molto indicato per essere essiccato e poi lavorato. La zona di produzione interessa praticamente tutta la provincia di Cosenza e, nel tempo, è diventato sempre più un ottimo volano di economia, raggiungendo quasi 4000 ettari di superficie coltivata e una produzione di diverse decine di migliaia di quintali.

E se la prima giornata del festival è stata dedicata al fico inteso come arte; nella seconda spazio al Press Tour “sul campo” e poi ad una serata di gala.

«Abbiamo voluto invitare la stampa per far conoscere come nasce il fico e come diventa DOP. Siamo partiti dal vivaio – dice ancora Garofalo – poi siamo andati nei campi, nell’azienda agricola dove si sviluppano proprio le piante e dove vengono raccolti e poi essiccati i fichi. Infine nell’azienda di trasformazione, dove si vede come viene confezionato il prodotto. Per mostrare come si arriva ai Fichi di Cosenza Dop”.

Il Press Tour è iniziato nel vivaio San Paolo, a Bisignano. Poi trasferimento ad Altomonte al ficheto di Vincenzo Caporale ed infine a Montalto Uffugo presso l’azienda Garritano. Tra i tanti ospiti, certamente la guest star è stata Peppone Calabrese, noto gastronomo e conduttore di Linea Verde su Rai Uno, che ha visitato i diversi luoghi in bicicletta, tra salite, sorrisi, sudori e, ovviamente, fichi.

Aperifico e pranzo rurale per tutti. Selfie e risate.
Dietro al frutto lavorato, che diventa poi prodotto peculiare di un intero territorio, ci sono decine di coltivatori che hanno compreso le potenzialità dell’antica coltura del Fico Dottato Bianco di Cosenza. Colture anche sperimentali, pensate e studiate con il supporto dell’Università di Bari, in una continua ricerca che punta a facilitare la coltivazione dell’albero da frutto, ma che sia anche in grado di conservare in assoluto le sue specificità.

Colavolpe, Valle del Crati, Dolci Pensieri, Rango, Ferrara solo solo alcune delle aziende di trasformazione iscritte al Consorzio che hanno omaggiato e fatto degustare i loro meravigliosi prodotti.
Insieme a tutta la squadra, il vice presidente Dino Colavolpe ed il direttore Marcello Prezioso hanno saputo coniugare passione e dettagli.

Il primo “Fichi Festival” è stato un viaggio nelle fertili terre della provincia cosentina alla scoperta di un patrimonio agricolo ma anche di una memoria che si declina nei diversi modi con cui il Fico dottato bianco di Cosenza, dopo la sua essiccazione diviene DOP e viene trasformato: dalle “crocette” alle trecce, ricoperto col cioccolato o facendone i “paddruni i fichi”, fino alla rara melassa, prodotta con un metodo antico, molto lungo ed elaborato. Il Fichi Festival è stata davvero una grande avventura!
Piena di energia, colori, sapori.

La sera, infine, al Castello Svevo di Cosenza. Prima un momento istituzionale con la Master Class del vicedirettore Rai1 Angelo Mellone che ha emozionato e sensibilizzato tutti. Poi il convegno con la partecipazione delle istituzioni e le associazioni di categoria. Dal sindaco di Cosenza Franz Caruso fino ai dirigenti Giovinazzo (Agricoltura) e Maiolo (Arsac) ed ai due presidenti nazionali: quello della Federazione Italiana Cuochi, Rocco Pozzulo e la Conpait, la Confederazione dei pasticceri italiani con Angelo Musolino, con cui si è discusso di opportunità e proposte.

Poi il momento del gusto con lo Show Cooking culinario dello Chef Rai Alessandro Circiello, intervistato dal duo esplosivo Peppone Calabrese e Giovanna Pizzi, giornalista enogastronomica. Infine il premio per la mascotte (un corso alla scuola di fumetto) donato direttamente dal responsabile artistico del Museo del Fumetto, Luca Scornaienchi.

Leccornie e piatti squisiti, nel corso della cena conviviale, grazie all’associazione provinciale dei cuochi cosentini. Ed ottimi calici all’insù grazie al Consorzio dei Vini Terre di Cosenza ed ai sommelier della Fis. Abbinamenti e sorsi di gusto.
La nota più piacevole è relativa al coinvolgimento delle attività collegate all’evento. A partire dagli chef stellati calabresi: Riccardo Sculli presso il Ristorante Enoteca Gambero rosso di Marina di Gioiosa Ionica; Luigi Lepore dell’omonimo ristorante a Lamezia Terme; Nicola Annunziata del Pietramare Natural Food a Praialonga e, in attesa della sua nuova apertura, Luca Abbruzzino presso il fish-cocktail bar Brezza fish & cill a Soverato. Hanno preparato un piatto, nei loro ristoranti, dedicato proprio ai fichi.

Con la collaborazione della Confederazione Pasticceri Italiani, anche le pasticcerie e gelaterie hanno proposto la loro ricetta speciale creata per il Fichi Festival con questo meraviglioso ingrediente. Si tratta di Massimiliano Tagliaferro dolciere, Corigliano-Rossano; del Laboratorio di Pasticcieria L’Etoile, Fuscaldo, della Pasticceria Colosseo, Rogliano, della Pasticceria Cicciù, Praia a mare, della Pasticceria Ellisse, Castrovillari, della Pasticceria Malù, Villapiana Lido, della Pasticceria Scionti Francesco, Taurianova, della Pasticceria Dolce Napoleone, San Marco Argentano e della Gelateria Barbarossa, Villapiana Lido.

La pizza? Buonissima con i Fichi di Cosenza Dop. Da Campana Pizza in Teglia, Corigliano, da Filomena a Castrovillari e Cosenza (aperta sabato), da Kalavrì a Catanzaro, Tropea e Roccella, da Mammarè pizza e chiuriti a Bisignano ed a La Locanda a Cosenza si sono potute ordinare e gustate le pizze speciali.

La Smart Network Group ha curato ogni dettaglio mediatico ed organizzativo.

Insomma, tantissimi ingredienti e soprattutto immensa qualità per il Consorzio di Tutela Fichi di Cosenza Dop.

Non per ultimo, grazie alla Regione Calabria che con la misura 3.2 ha finanziato la promozione delle Dop e IGP. Il Consorzio di Tutela Fichi di Cosenza Dop, grazie a questo finanziamento regionale, ha programmato un piano di comunicazione e marketing territoriale triennale, di cui fa parte anche il Fichi Festival. A seguirne dinamiche, comunicazione e strategie è la Smart Network Group, agenzia di comunicazione e marketing territoriale, da anni ormai leader apprezzata del settore che, grazie alle professionalità dell’azienda, ha saputo cogliere le sfumature di questo grande prodotto e raccontare ogni singola emozione comunicativa. (rcs)

COSENZA – Gli appuntamenti al Museo dei Brettii e degli Enotri

Proseguono gli appuntamenti al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza. Giovedì 22 settembre, dalle 10 alle 19, è in programma Toccare è vedere, visite guidate accessibili ai non vedenti e agli ipovedenti. Alle 19.00 secondo appuntamento con il Cineforum e un altro episodio della saga di Indiana Jones.

Domenica 25 settembre ritorna il secondo appuntamento di una domenica speciale al Museo: alle ore 11:00: Spettacolo teatrale per bambini e non, a cura del Teatro P di Lamezia – Ingresso libero e gratuito; alle ore 12:00: Sound Cultural Experience – Visita guidata con accompagnamento sonoro a cura di Carmela Bilotto, archeologa e guida turistica – Su prenotazione, € 7,00; alle ore 13:00: Pranzo con l’archeologo, con lo Chef Salvatore Murano della Trattoria Max di Cirò Marina e l’archeologa Stefania Mancuso.

Un percorso culinario in cui scoprire gli aspetti culturali di ingredienti, prodotti e piatti tipici della nostra terra – Su prenotazione, € 20,00. Sound Cultural Experience + Pranzo dello chef con l’archeologo € 25,00. (rcs)

Il sindaco di Cosenza Caruso: Prefetto istituisca tavolo tecnico per apertura della SS283

Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha auspicato che il Prefetto di Cosenza, «accogliendo la richiesta di un incontro istituzionale con la Presidente Succurro, istituisca contestualmente un tavolo tecnico sulla questione alla presenza di tutte le parti in causa, in primis Regione Calabria ed Anas, indirizzato ad avere assicurazioni sull’apertura della SS283 e sul suo immediato e definitivo ripristino».

Il primo cittadino, infatti, ha espresso soddisfazione che la presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, ha accolto il suo «pressante appello formulato sugli organi di stampa nello scorso 5 settembre, è intervenuta per denunciare anche lei il grave disagio di residenti, pendolari e turisti per la chiusura della Strada Statale 283 cosiddetta delle Terme Luigiane, che si protrae ormai da troppo tempo».

«Ho sempre pensato – ha proseguito il sindaco Franz Caruso – che le Istituzioni debbano operare in sinergia, al di là delle appartenenze partitiche di chi le rappresenta, per dare risposte serie e concrete ai bisogni della collettività e per gettare le basi di uno sviluppo possibile. In questa ottica mi ero rivolto alla Presidente della Provincia di Cosenza per dare vita ad un’azione combinata al fine di sbloccare una situazione ormai insostenibile di mobilità precaria e del tutto insicura».

«Cosenza, la sua intera ed estesa provincia, ma la Calabria tutta – ha concluso il Sindaco di Cosenza – non può più accettare gli annosi ritardi che si sono registrati e si registrano in settori vitali della cosa pubblica, quale appunto la mobilità e la rete viaria e trasportistica, che, oltre ad arrecare disagi ai cittadini/residenti, mortificano e vanificano ogni ambizione di crescita. In queste condizioni di estrema criticità e precarietà, infatti, non solo nessuna azienda verrà mai ad investire da noi, ma anche i turisti saranno scoraggiati a venire a trascorrere le loro vacanze nella nostra pur splendida terra». (rcs)

COSENZA – Si presenta il programma del “Concept Design Festival”

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 17,.30, al Gran Caffè Renzelli, si presenta il programma del Concept Design Festival, il primo festival sull’architettura di scena nel capoluogo bruzio dal 22 settembre alla Galleria Nazionale.

La prima edizione di Concept Design Festival si delinea come evento culturale, espositivo, di ricerca, promosso e organizzato dalla Società Scientifica Riagita, con la collaborazione di enti, istituzioni, aziende di settore, finalizzato a dare voce e visibilità alle Arti contemporanee: design, architettura, grafica, illustrazione e  fotografia.

I curatori della rassegna Concept Design Festival, gli architetti Rosanna Algieri, Domenico De Rito G. Pino Scaglione (quest’ultimo docente dell’università di Trento), hanno pensato alla rassegna tra cultura e modelli innovativi che  coniugano bellezza, utilità e sensibilità a bisogni e relazioni capaci di anticipare, attraverso il design, presente e futuro ecologici. 

Il Concept Design Festival fa capo alla realizzazione del progetto mee.D Academy, mediterranean ethical ecological Design Academy: una Scuola di Ecological Design che promuove una nuova prospettiva di formazione e un circuito di eventi, a cura di RiAgita, Società Scientifica per la cultura del progetto, con attività che coinvolgono la città bruzia e realtà limitrofe e di altre regioni del Sud. (rcs)