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LAMEZIA – Patto di amicizia tra Lions Club Lamezia e Lions Club Messina Host

Lions

È stato sancito il patto di amicizia tra Lions Club Lamezia TermeLions Club Messina Host, nel corso della charter organizzata dal lions club di Messina, in occasione del 62° anniversario della sua fondazione. Una serata ricca di pathos ed umana condivisione, all’insegna di una comune attività associativa.

A prendere parte all’incontro sono stati i Presidenti dei due Lions Club, Elisabetta Baradello del Lions Club Messina Host e Annamaria Aiello del Lions Club Lamezia Terme. A presiedere all’evento i due governatore distrettuali Antonio Marte per il distretto 108 Ya e Mariella Sciammetta per il distretto 108 Yb. Presenti tutti i primi e secondi vice governatori, e numerose ed eminenti autorità lionistiche dai Past Governatori ai Past direttori internazionali.

Ha introdotto la serata insieme al Presidente, Elisabetta Baradello, il direttore internazionale, Elena Appiani. Creare ponti è la prerogativa di ogni associazione che muove dall’unione quale ineludibile base per sane e robuste costituzioni relazionali.

«Il Lions Club – ha sottolineato Annamaria Aiello – nasce proprio dalla necessita di creare attraverso le relazioni, ponti umani per creare un collegamento tra uomo e uomo; i giovani e le istituzioni; comunità sparse nel mondo; tra l’io ed il noi. Animati dall’idea solidale di orizzonti sempre più vasti, ci siamo proposti di mettere in campo alcune idee, certi che la cultura possa diventare attrattore di amicizie fra terre e popoli. La proposta di un patto amicale inorgoglisce e riempie di gioia e speme, il cuore e la mente. Questo patto di amicizia si pone naturale evoluzione di una esistente empatia e collaborazione».

«Nella fattispecie – ha aggiunto – il legame tra Lamezia Terme e Messina, accende i riflettori sul geografico, umano e culturale ponte tra due regioni, Calabria e Sicilia, accomunate da storia, vita, cultura, passione.  Ciò che ieri è avvenuto, non è un mero service ma un vero e proprio gemellaggio di “Civitates accomunate”, che sottolinea e ripercorre, alcuni segmenti culturali e l’innesto comunitario delle nostre realtà». 

Emozione ed orgoglio giunge ad unanimità dai due club che, nella condivisione, hanno trovato linfa che alimenta il We Serve. (rcz)

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