LAMEZIA – Al via crowfunding per ristrutturare la Chiesa di Santa Chiara

Una comunità cristiana, associata agli Istituti religiosi dei Missionari e delle Missionarie della Via, ha lanciato una raccolta fondi su GoFundMe per la ristrutturazione della Chiesa di Santa Chiara di Lamezia Terme, per cui servono 30mila euro.

«La chiesa di Santa Chiara a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro – viene spiegato in una nota – è per noi luogo di famiglia: è qui che abbiamo pianto e gioito, qui è nata la missione di cui facciamo parte che oggi si occupa di tante famiglie, offrendo quel sostegno umano e spirituale necessario a tanti».

«Purtroppo la nostra Chiesa – si legge ancora – situata in una zona paludosa, è malandata: piove da tutte le parti e manca il tetto. Inoltre, essendo sotto il livello della strada, abbiamo già subìto tre allagamenti di tutto il piano inferiore. La Cei ha donato la maggior parte dei contributi necessari per ristrutturarla; una parte però dobbiamo metterla noi come comunità e la cifra è di circa 30mila euro». (rcz)

LAMEZIA – Il Movimento Dorian ha ripulito la zona della Virdisca

Il movimento culturale Dorian – la cultura rende giovani ha avviato un’azione di ripulitura della zona Virdisca nel centro storico di Sambiase di Lamezia Terme, nei pressi della chiesa dell’Addolorata, «con l’intenzione di invertire la rotta dell’abbandono e con la speranza di conferire rinnovata attenzione alla città antica».

Il Movimento, infatti, ha sottolineato come, purtroppo, «i nostri entri storici sono, oramai, sempre più abbandonati. Da naturale luogo di scambi aggregazione sociale, le contrade più antiche della città sono divenute delle periferie abbandonate, in cui le casette – umili e dimesse – che hanno visto crescere generazioni costrette ad emigrare lontano in cerca di fortuna, sono ora solamente edifici diroccati, abbandonati al loro triste destino».

Grazie anche al contributo di alcuni imprenditori lametini – in special modo dell’ex comune di Sambiase – il movimento Dorian – la cultura dei giovani ha potuto già dare il via alle operazioni che hanno conferito rinnovata libertà a vecchie casette abbandonate, completamente divorate dalla vegetazione. Arbusti e sterpaglie varie avevano inglobato una memoria umana e collettiva che va sicuramente salvaguardata e tutelata.

La strada della Virdisca, ovvero via Addolorata, rappresenta una delle antiche strade che gli abitanti delle zone montane utilizzavano per scendere in paese. 

«La nostra intenzione – ha spiegato Giovanni Mazzei, fondatore di Dorian – la cultura rende giovani – è quella di ripristinare l’antico sentiero e attualizzarlo in un percorso di urban-trekking, che dal centro storico di Sambiase giunga nelle zone collinari, alture dalle quali si può godere di un panorama mozzafiato con una vista che abbraccia in un solo sguardo golfo e piana di Sant’Eufemia. La zona vecchia è, inoltre, un luogo tanto suggestivo e affascinante da poterti divenire, una volta ripulita, un luogo eccezionale per declamazioni poetiche o tipologie di eventi affini; eventi per i quali i gradoni e gli antichi pisùali costituirebbero le sedute più autentiche e naturali per un pubblico alla ricerca della vera essenza della vita di un tempo lontano».

«Tra le altre cose – ha aggiunto Mazzei – dalla pulitura della facciata delle case è riemersa una piccola nicchia votiva vuota. L’intenzione è quello di riempire quel vuoto con l’immagine di Santa Sofia, alla quale è dedicata una non lontana piazzetta ma della quale non vi è nessuna rappresentazione».

Nel corso della ripulitura della Virdisca, che ha interessato il taglio e l’estirpamento di vegetazione e arbusti, sono emersi rifiuti di diverso genere, tra i quali reti di materassi e inferriate varie; anche alcune di queste vecchie case – occupate alla meno peggio negli anni passati – contengono all’interno rifiuti vari. Speriamo che l’intervento di chi di competenza possa risolvere questa situazione che provvediamo a segnalare. (rcz)

LAMEZIA – Venerdì 11 il workshop “Progetti di sostenibilità ambientale”

Venerdì 11 giugno, a Lamezia Terme, dalle 15 alle 19, al Tip Teatro, è in programma il workshop Progetti di Sostenibilità ambientale, percorsi di ecocompatibilità ed ecosostenibilità, organizzati dall’Associazione Open Space nell’ambito dell’Ormeggi Festival, in programma dal 9 all’11 luglio.

Il workshop prevede la presenza di relatori qualificati che approfondiranno le tematiche. A questa prima iniziativa seguirà, sabato 12 giugno, dalle 15 alle 19, una visita guidata presso una struttura, nel comune di Cleto, realizzata in base a criteri di eco-compatibilità ed eco-sostenibilità.

La partecipazione al workshop e alla visita guidata prevede una prenotazione da effettuare mediante comunicazione telefonica al numero 3356696982, oppure compilando la scheda di adesione sul sito www.ormeggifestival.it nella sezione workshop. I posti disponibili sono necessariamente limitati per garantire un alto livello di sicurezza rispetto al covid-19.

Intervengono Marco Marchese, ideatore del workshop, ambientalista e editore, Francesco Scarpino, geologo, e Claudia Dei, ingegnere.

«Nel workshop di venerdì non ci limiteremo alla teoria ma andremo a toccare con mano alcuni aspetti che verranno affrontati. Affronteremo il tema della plastica – ha dichiarato l’ideatore del workshop, Marco Marchese – e proveremo a capire quanto e fino a che punto è conveniente riciclarla. Lo faremo attraverso uno studio realizzato in Svizzera, paese che già trenta anni fa affrontava le tematiche che noi oggi affrontiamo in Italia. Parleremo anche di quello che è un disastro ambientale che ancora ufficialmente non c’è. Ossia il caso di Nocera Terinese che negli anni ha subito una grande contaminazione di amianto sulla quale nessuno ha indagato. Una contaminazione con cui saremo costretti a fare i conti forse tra 20, 30 o 40 anni».

«Andremo anche ad affrontare – ha concluso Marchese – il tema dell’impatto ambientale dell’edilizia sul territorio e presenteremo l’esempio di come si possa costruire una casa ad impatto 0 con tecniche come la rottamazione edilizia. Proprio in questo senso va poi la visita che faremo sabato a Cleto ad una casa realizzata interamente in legno, ad impatto zero. Un esempio di rottamazione edilizia nel quale è inserito un ciclo virtuoso delle acque che non vengono scaricate nelle fognature». (rcz)

LAMEZIA – Domenica al Cafè Retrò in scena “La vita è una beffa”

Domenica 6 giugno, a Lamezia Terme, alle 18.30, al Cafè Retrò, in scena lo spettacolo La vita è una beffa di e con Daniele Parisi.

Lo spettacolo inaugura la prima edizione del Matrioska Festival, organizzato da Mammut Teatro con la direzione artistica di Gianluca Vetromilo, e che vuole contribuire, attraverso un’offerta nuova e consapevole, a stimolare il tessuto civico e culturale della città. Il Festival, che si aprirà al Cafè Retrò, poi si sposterà in diverse location della città, fino al Teatro Politeama “F. Costabile”.

«Ogni esperienza culturale nasce da un incontro, da una connessione biografica e a dalla istituzione di uno spazio –  ha commentato Armando Canzonieri, direttore organizzativo del Festival –. Anche con Matrioska le cose sono andate così. C’è stato l’incontro tra me e Mammut Teatro e c’è stato un luogo, il Café Retró. In questo locale, nel centro storico di Lamezia Terme, abbiamo iniziato a proporre spettacoli teatrali e reading portando il teatro in mezzo alle persone. Dopo quattro anni di rassegna, oltre 40 spettacoli e un anno mezzo di stop, Matrioska diventa un Festival che coinvolgerà diversi artisti e altrettante compagnie, e il tutto non poteva che ripartire dal Café Retrò, il luogo da cui tutto è iniziato».

«Il teatro è dove lo porti – ha dichiarato Achille Iera di Mammut Teatro – . E ogni luogo è capace di “dire” qualcosa che renda l’evento scenico unico. Con questa visione nasce l’idea di mettere in scena spettacoli teatrali in luoghi differenti. Questo concetto è figlio dell’urgenza di rimettere il teatro al centro della comunità e di farlo essere ciò che naturalmente è: esercizio dello stare insieme, in tutte le sue possibilità e declinazioni».

«C’era necessità di ritornare a fare cultura – ha concluso il direttore artistico Gianluca Vetromilo –, c’è bisogno di ritrovarsi, socializzare, di ritornare a sperare, sognare, emozionarsi e quale miglior modo di ricominciare se non partendo dal teatro». (rcz)

LAMEZIA – Successo per il Concorso Letterario Anthurium nel cuore

Grande successo, a Lamezia Terme, per la seconda edizione del Concorso Letterario Anthurium nel cuore – in memoria di Francesco”, organizzato dall’Associazione culturale “Un Anthurium per Francesco”.

Il Concorso, svoltosi alle Grafiché Perri, quest’anno è stato dedicato alla professoressa Valeria Montalto, giovane insegnante lametina prematuramente scomparsa, figlia del socio onorario, Gaetano Montalto, e nasce con l’obiettivo di promuovere l’arte della poesia quale universale linguaggio, e donare la possibilità di condividere attraverso il metro poetico emozioni, speranze e paure.

Una serata non di mera consegna di premi, ma di celebrazione della vita, così come insegnato da Francesco e Valeria che ne hanno attraversato tutte le stagioni, con il sorriso sulle labbra e la speranza del futuro negli occhi. Ad aprire la serata è stato Don Domenico Cicione Strangis che, nel salutare i presenti, ha ricordato il suo forte legame con Ciccio Ruberto ed ha ammonito sulla necessità di guardare al cambiamento di usi e costumi, attraverso il coraggio della cultura e lo strumento della fede, unici antidoti contro ogni male della società.

Concorso Letterario Anthurium nel cuore

Ai più giovani, si è rivolto Don Peppino Ferraro, che ha portato i saluti del Vescovo, Mons. Schillaci, del Vicario Generale, Don Pino Angotti ed ha, con partecipata presenza, esortato gli adulti a stimolare le nuove generazioni coinvolgendoli nel più grande cambiamento della storia che attraversa l’arte in tutte le sue forme, senza dimenticare che a Dio dobbiamo ricondurre il nostro agire, sull’esempio di grandi uomini come Mons. Maiolo al quale, il sacerdote da oltre 30 anni dedica proprio, un concorso nazionale di poesie nelle scuole.

A portare un emozionante saluto è intervenuta anche il presidente del Soroptimist Club Lamezia Terme, Rossella Aiello, felice di partecipare ad un evento inno alla umana condivisione di sentimenti ed intenti.

Al calar della sera, con il soprano Enza Mirabelli e la violista Debora Stranges, è scesa sull’evento la magia della musica, lasciando spazio alla declamazione delle poesie finaliste.

«Un turbinio di emozioni – ha sottolineato il presidente dell’Associazione “Un Anthurium per Francesco”, Giuditta Cupri – che ha animato sin dal suo nascere l’iniziativa. Sono felice che il pubblico abbia compreso quanto fosse necessario non solo ricordare due persone che non sono più presenti, ma partecipare al loro insegnamento più grande, di lasciarsi cioè, contaminare da ottimismo, cultura, teatro, vita».

Ad aggiudicarsi il primo premio del concorso è stato Davide Rocco Colacrai con la poesia Cristo con violino. A seguire, secondo classificato, Pietro Dastoli con L’antico avia ragiune; sul podio al terzo posto, Enzo Cavaliere con Universo. Il vincitore, toscano, è stato raggiunto telefonicamente a sorpresa, ed a lui è andato l’applauso del pubblico, e l’invito a recarsi nella città lametina per conoscerne le bellezze artistiche, umane e naturali. 

Concorso Letterario Anthurium nel cuore

Ad attenzionare le poesie sono stati tre giurati d’eccezione: Tommaso Cozzitorto, illuminato ed illuminante uomo di cultura lametina; Nella Fragale, padrona di casa ed anima di una manifestazione che, come quella del “maggio dei libri”, ha donato gratuitamente ai lametini l’occasione di respirare cultura e calorosa socialità; Giovanni Mazzei, vincitore della precedente edizione, esploratore dell’universo emozionale della poesia. 

Con la luce delle stelle in cielo, è stato presentato il libro di Gaetano Montalto Schegge di Vita, pubblicato da Grafiché Perri, con copertina di Roberto, nipote e figlio di Valeria, alla quale è dedicata l’opera.

La voce intensa di pathos di Italo Leone e Marinella Vitale, hanno guidato i presenti ad intraprendere un viaggio tra ricordi, passato, delicate sfumature emozionali che “Schegge di Vita”, infonde nell’animo umano con la forza del sentimento.

Un Qr code che accompagna il libro, ha concluso la serata trasmettendo il sorriso di Valeria attraverso un video di foto e ricordi.

La seconda edizione si è così conclusa nel segno di due cuori: Francesco Ruberto e Valeria Montalto. (rcz)

LAMEZIA – I lametini ricordano lo stilista Giovannino Macrì a 20 anni dalla scomparsa

Lamezia Terme ricorda lo stilista Giovannino Macrì, a vent’anni dalla scomparsa: il primo giugno del 2001, si spegneva un pittore della moda, calabrese appassionato, lametino purosangue, uomo illuminato da Dio.

Giovannino Macrì fu lungimirante stilista, capace di leggere le istanze della moda e di trasformarne la bellezza in ricercatezza, stile ed originalità. La sua moda guardava alla bellezza quale comunicazione emozionale, umana, spirituale. Dotato di estro artistico, lo stilista Macrì riusciva a trasformare un semplice pezzo di stoffa, in quadro pittorico, lasciando ai dettagli il compito di impreziosire l’insieme. La donna pensata da Giovannino era un perfetto equilibrio tra eleganza e sensualità, semplicità e ricercatezza, lasciando però, alla grandiosità del creato, l’alfa e l’omega.

Una moda quella di Giovanni, decisa e decisiva, capace di anticipare i tempi, parlando con estrema perspicacia. Giovannino Macrì ha incarnato il pensiero di Honoré de Balzac, guardando all’abbigliamento come al tempo stesso, ad una scienza, un’arte, un’abitudine, un sentimento.

La possibilità di leggere nelle sue creazioni i sentimenti, ascoltarne la melodia, e toccarne il colore, erano tratti caratterizzanti del suo stile. Giovannino utilizzava ogni colore, ogni stampato dal maculato al tigrato, lasciando che ogni donna potesse porre sigillo con la luce del suo sorriso.

Una moda diversificata la sua, che però aveva un comune denominatore: la fede. Giovannino riconduceva tutto al Signore e da quell’intimo sentimento religioso, ha trovato la forza per affrontare la malattia con il sorriso e coraggio. La più grande testimonianza di Giovannino ci arriva infatti, proprio dal momento della prova che ne ha ostacolato l’agire ma mai il sognare. Ha lottato fino alla fine ma non per sé, quanto e soprattutto per la sua terra, lottando affinché ogni suo coetaneo potesse credere nel futuro con determinazione. Giovannino ha fatto parlare di sé e della sua amata città, lasciando ai giovani il monito di non arrendersi mai, di portare avanti ogni progetto con trasparente convinzione ed orgoglio, trasformando gli ostacoli in nuove opportunità. 

Ha sempre unito il suo talento personale alla crescita dell’intera città di Lamezia Terme, lavorando per accendere i riflettori sulle sue ricchezze professionali, artistiche e culturali.

Macrì era ambizioso ed il suo osare era supportato da un desiderio di crescita umana e professionale, che può essere accompagnato solo e soltanto dalla passione e dal coraggio. Non ha mai però dimenticato l’importanza dell’altro, portando avanti numerose iniziative di solidarietà e beneficenza. Era altruista e sempre pronto a leggere nel fratello, il lato positivo, lasciando la severità di giudizio solo a sé stesso.

Giovannino Macrì ha parlato attraverso il linguaggio della moda e della bellezza estetica, di quella necessaria rivoluzione culturale che deve conseguentemente essere portata avanti dalle nuove generazioni. (rcz)

LAMEZIA – Domenica il concerto del duo Salvemini-Libardo

Domenica 30 maggio, alle 19, al Foyer del Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, è in programma il concerto del duo Francesca Salvemini, flauto – Silvana Libardo, pianoforte.

L’evento rientra nell’ambito della stagione concertistica di Ama Calabria, organizzata con il sostegno del Ministero della Cultura Direzione Generale dello Spettacolo dal vivo.

Il programma, dal titolo Omaggio a Morricone, è dedicato alle celebri melodie di alcuni fra le colonne sonore più note a livello mondiale e conprendere opere di Nino Rota, Maurice Jarre, Max Steiner, Sammy Fain, George Gershwin, John Williams, e, naturalmente, il leggendario Ennio Morricone(rcz)

È stata inaugurata l’Aula Bunker di Lamezia Terme. Spirlì: «È la casa della giustizia»

È stata inaugurata, nell’area ex Sir di Lamezia Terme l’Aula Bunker, che sta ospitando il maxi processo Rinascita Scott.

Presenti, all’inaugurazione, il presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, il presidente della Corte d’Appello di Catanzaro, Domenico Introcaso, il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, il procuratore generale, Beniamino Calabrese, e il direttore generale del ministero della Giustizia, Massimo Orlando.

«Sono particolarmente felice perché Jole Santelli ha voluto fortemente questa aula bunker. Questa ora è la casa della giustizia» ha dichiarato Spirlì, aggiungendo che «il procuratore Gratteri e il presidente Introcaso, ci hanno onorato di far parte di questa famiglia. Grazie al ministero della Giustizia, la presidente Santelli ha dato la stura a questa collaborazione, consegnando l’aula bunker, e oggi noi consegneremo l’edificio di fronte, dove saranno sistemati gli archivi».

«La Regione Calabria, in questo momento – ha aggiunto – intende dare un segno preciso al territorio. Noi siamo per la giustizia, siamo per la legalità e non avremmo potuto mai rimanere fuori da questo progetto, anzi continueremo nel nostro nostro affiancamento. Siamo molto orgogliosi di quello che sta accadendo. La Regione ha scelto finalmente e definitivamente la legalità, e questa è una cosa molto importante».

«Auguro buon lavoro a tutti gli operatori della giustizia e, sicuramente – ha concluso Spirlì – faremo in modo che in questi luoghi ci possano essere maggiori comodità per tutti. Ci impegneremo a garantire ulteriori servizi e faremo in modo che chiunque venga qui a lavorare per la giustizia abbia la possibilità di non sentirsi isolato».

«Ringrazio la Regione Calabria e il ministero alla Giustizia, che hanno reso possibile la celebrazione del processo in Calabria. Il messaggio forte che è stato dato – ha detto il presidente Introcaso – è che i processi che nascono e istruiti in Calabria si devono celebrare in Calabria. Ringrazio il presidente Spirlì per l’impegno speso, coadiuvato dal procuratore Gratteri che è stato il filo di Arianna che ha condotto tutta l’attività necessaria. Quello che abbiamo potuto fare tutti noi è trasmettere un messaggio importante: questo non è solo un luogo fisico, ma di relazione sociali e di affermazione della legalità».

«Il merito di questa bellissima opera – ha detto il procuratore Gratteri – è di tutti. Io ho fatto un po’ la testa d’ariete e sono riuscito a far sedere intorno a un tavolo anche gente che non aveva tanto interesse a far avere alla Calabria un’aula degna del livello del target qualitativo della magistratura, dell’avvocatura e delle forze dell’ordine. La Calabria aveva bisogno come il pane di un’aula bunker come questa, efficiente e funzionale. Ci sono aspetti qualitativi molto alti. Abbiamo la videoconferenza contemporaneamente in 150 punti dell’aula. Possiamo far sedere quasi mille persone secondo le regole del distanziamento anti-Covid, un sistema di monitoraggio dell’aula a circuito chiuso sia esterno che interno».

«Oggi – ha aggiunto – è l’occasione anche di annunciare che la Regione ci concede altri spazi, una struttura di 3.600 metri per realizzare gli archivi per tutto il distretto. Vuol dire risparmiare altri 600mila euro l’anno di fitti. E questa è una notizia importante».

«Si è trattato – ha detto Calabrese – di uno sforzo enorme, in un periodo difficilissimo della nostra storia. Realizzare quest’opera è stato un impegno, ma anche una soddisfazione enorme. Averlo fatto in Calabria, una terra notoriamente massacrata dalla retorica giornalistica che la descrive ultima in tutto, è un po’ la dimostrazione di aver sconfitto questi luoghi comuni. Invece, abbiamo realizzato quest’opera in soli cinque mesi, in piena pandemia e con la sinergia di tutte le istituzioni. Oggi realizziamo un ulteriore tassello grazie alla Regione Calabria, perché prende corpo anche la realizzazione di uno spazio dedicato agli archivi e potrà costituirsi quasi una seconda cittadella giudiziaria».

«Siamo di fronte – ha dichiarato Orlando – alla dimostrazione di come si possano compiere miracoli quando le amministrazioni funzionano e collaborano tra di loro. Prosegue l’impegno preso dall’ex ministro Bonafede, e continuato ora della ministra Cartabia, di dotare la Calabria di strutture giudiziarie sempre più efficienti». (rcz)

LAMEZIA – L’Associazione Italiana Parchi Culturali apre una sua sede a Palazzo Nicotera

Il 27 maggio, a Lamezia Terme, a Palazzo Nicotera, s’inaugura la sezione lametina dell’Associazione Italiana Parchi Culturali, che ha il fine di valorizzare arte, cultura di un territorio ricco di storia e di bellezze naturali.

L’AiParC è nata nel 2016, e la sede del nazionale è a Reggio Calabria, le sedi territoriali godono di una loro autonomia, tale associazione è  nata con lo scopo di concorrere alla promozione socio-culturale del Territorio italiano attraverso lo strumento operativo dei Parchi, spazi metaforici di studio, ricerca, approfondimento, dedicati a personaggi, siti, opere, eventi dell’Archeologia, dell’Arte, della Comunicazione, della Cultura, dell’Informazione, della Legalità, della Relazione, della Scienza, della Storia delle varie realtà territoriali.

L’inaugurazione dell’apertura della sede territoriale di AIParC Lamezia Terme si svolgerà per i soci residenti nella città in presenza, mentre saranno collegati su piattaforma Zoom i rappresentanti dell’Aiparc nazionale. Una realtà, quella lametina, fin troppo bistrattata non solo a causa della criminalità organizzata ma soprattutto da una burocrazia che non le ha consentito di crescere, causando un immobilismo nel territorio senza precedenti. Illustri i professionisti che attraverso le competenze possedute daranno lustro al territorio.

L’evento gode del patrocinio del Comune di Lamezia Terme. L’inaugurazione prevede i saluti iniziali da parte della presidente nazionale: Irene Tripodi, della presidente territoriale per la Calabria, Tania Frisone, di una rappresentanza della terna commissariale del Comune di Lamezia Terme e della Neopresidente locale, Dora Anna Rocca docente, giornalista, saggista.

Sono previsti poi gli interventi dell’ex assessore alla cultura di Lamezia Terme, dottoressa Giorgia Gargano, su Uno sguardo al territorio lametino, dell’architetto Francesco Volpe, della Commissione arte e storia di AiParC Lamezia che parlerà delle vestigia del territorio lametino, e della docente Saveria Sesto, della Commissione scientifica della neoassociazione che considererà il tema della salvaguardia del patrimonio ambientale della città.

Modera l’incontro la docente Miriam Rocca, della Commissione istruzione e formazione di AIParC Lamezia. Concluderà la Presidente nazionale Tripodi. Nel corso della inaugurazione la neopresidente presenterà i membri del direttivo ed i relativi ruolo all’interno della neoassociazione. (rcz)

Dal 23 giugno con Easyjet nuovo volo Lamezia-Berlino

Dal 23 giugno, con la compagnia Easyjet si potrà volare da Lamezia Terme a Berlino. La rottagià in vendita sul sito easyJet.com, sull’app mobile e sui canali Gds, prevede due voli settimanali, il mercoledì e la domenica.

Con l’aggiunta del collegamento Lamezia Terme – Berlino, salgono a 4 le destinazioni nazionali e internazionali raggiungibili dall’aeroporto Sant’Eufemia di Lamezia Terme durante l’estate 2021. Quest’estate sarà dunque possibile volare dallo scalo lametino verso Milano Malpensa, con fino a 4 voli giornalieri, e verso Basilea e Ginevra in Svizzera, rispettivamente con 3 e 2 frequenze settimanali.

«Con l’introduzione della nuova rotta tra Lamezia Terme e Berlino – ha commentato Lorenzo Lagorio, Country Manager di easyJet Italia – che abbiamo annunciato oggi, vogliamo confermare il nostro impegno a migliorare la connettività della Calabria, rispondendo alla domanda di viaggio dei nostri passeggeri. La Calabria e la Germania sono unite da un legame storico e affettivo: con questa rotta desideriamo offrire una risposta concreta alla domanda di viaggio che riceviamo in entrambe le direzioni e siamo contenti di poter dare un contributo positivo alla ripresa del turismo internazionale in questa bellissima regione».

«Aspettiamo con entusiasmo – ha aggiunto Giulio De Metrio, Presidente di Sacal – l’avvio di questa nuova rotta che Easyjet si prepara ad offrire a tutti coloro che questa estate vorranno godere delle bellezze della Calabria. Il nuovo collegamento con Berlino, frutto di un’eccellente collaborazione, conferma la volontà del vettore di voler investire in Calabria per migliorarne la connettività e favorire la ripresa economica del territorio». (rcz)