LAMEZIA – Nasce il Servizio di Accoglienza Psicologica dell’Associazione Alba

Una risposta ai bi-sogni di tutti. Servizio di Accoglienza Psicologica. Si chiama così l’iniziativa promossa dall’Associazione Alba di Lamezia Terme, con il patrocinio gratuito dell’Amministrazione comunale.

Si tratta di un centro di ascolto psicologico da affiancare agli psicologi tradizionali ed ai servizi sociali, soprattutto in questo particolare momento di fragilità, per intervenire in tempo reale e in modo realistico sull’esigenza di benessere dei cittadini.

«Oggi ,vista la situazione d’Emergenza Sanitaria globale Coronavirus Covid-19 – ha dichiarato la dottoressa Samele, promotrice dell’iniziativa – si rende necessario adibire un luogo, trovare un tempo e dei professionisti che sappiano accogliere ed ascoltare i Bi-Sogni delle persone in un momento in cui spesso l’ansia si trasforma in paura e la paura in rabbia; il cittadino-utente deve trovare una “stanza delle parole “dove scaricare le proprie paure, canalizzare la propria rabbia, metabolizzarla e riconvertirla, possibilmente, in azioni positive». L’Associazione Alba propone uno Servizio di Accoglienza e di Ascolto/Sostegno Psicologico 

Sono in molti, infatti, a soffrire le cause di una pandemia che ha minato le nostre certezze esistenziali, sociali ed economiche, con le inevitabili ricadute sulla sfera psicologica.

Bisogni che in questo tempo storico, assumono l’urgenza di un concreto supporto, sia per chi risulta positivo al virus, sia per chi vive da vicino con i familiari il problema, e sia per chi maggiormente esposto per la sua maggiore fragilità, vive nella paura di infettarsi perché anziano o malato o comunque colpito dalla collegata e gravissima crisi economica.

Spesso, chi sperimenta una situazione di forte disagio, non si rivolge al Centro di Salute Mentale o ai Servizi Sociali a causa dei propri pregiudizi e per la paura di essere giudicato ‘poco sano di mente’. Ciò, dunque, non permette all’individuo di ricorrere agli strumenti di cura e/o assistenza prima che la situazione si aggravi. Gran parte della popolazione, con medie/gravi difficoltà, quando non viene accolta tempestivamente, può assistere in poco tempo all’aggravarsi dei propri sintomi. Rivolgersi ad un professionista privato, d’altro canto, talvolta richiede delle risorse economiche di cui non si dispone, ciò comporta la procrastinazione e conseguentemente la rinuncia della richiesta di aiuto. 

Da questa consapevolezza è nato il progetto Una risposta ai bi-sogni di tutti, un primo ascolto attivato presso uno sportello psicologico che, non “connotato” come istituzione sanitaria, consentirebbe ai cittadini in maggiore libertà ed inibizione, di attivare un approccio alle problematiche personali, in un clima di fiducia e anonimato in mancanza di pregiudizio. Il servizio è rivolto a cittadini residenti nel Comune di Lamezia Terme (CZ), dai bambini agli adolescenti, adulti, anziani, donne vittime di violenza.

«Vogliamo ringraziare – hanno dichiarato dall’Associazione Alba – tutti coloro che sosterranno il progetto, che ci auguriamo possa essere compreso per ciò che in realtà esso rappresenta e cioè, una stanza aperta a tutti, di una casa comune che ci auguriamo anche, possa presto trovare un definitivo tetto e luogo in città».

«Vogliamo – hanno concluso – rivolgere la nostra gratitudine a chi per primi ha creduto in noi e cioè, la stilista Elena Vera Stella ed il fashion blogger ed artista Antonio Raffaele, che hanno recentemente devoluto a favore della nostra associazione, una parte del ricavato della vendita dei capi/accessori della loro campagna #stopviolenceagainstwomen». (rcz)

LAMEZIA – Il Lions Club Valle del Savuto e Lamezia Host adottano simbolicamente una panchina

Il Lions Club Lamezia Terme Valle del Savuto e Lamezia Host, in occasione della giornata dedicata alla lotta contro ogni violenza nei confronti delle donne, hanno adottato simbolicamente una panchina, che si trova vicino l’I.C. “Maggiore Perri” di Lamezia Terme.

Il segno, pensato dall’architetto Carmelo Marzano presidente del Lions Club Lamezia Terme Valle del Savuto, e subito sposato dalla prof.ssa Rossella Aiello, presidente del Lions Club Lamezia Host, nasce con la mera finalità di realizzare un’opera da lasciare alla cittadinanza quale segno indelebile e monito costante.

La panchina, ripristinata e tinteggiata, sarà, dunque, un’opera che rimarrà come patrimonio comune alla città ed elemento di arredo e decoro urbano, come segno di contemplazione della bellezza in tutte le sue forme. La parte artistica è stata realizzata da Marica Zarola, socia del Club Leo, Lamezia Valle del Savuto con l’apporto di Attilio Gatto, presidente dello stesso club Leo.

Con una essenziale cerimonia, nel massimo rispetto di tutte le norme anti contagio Covid 19, in sinergia, i due Lions Club hanno riconsegnato ufficialmente la panchina al sindaco della città, Paolo Mascaro.

Erano presenti, alla cerimonia, anche il vice sindaco, Antonello Bevilacqua e l’assessore, dott.ssa Luisa Vaccaro.

Importante da un punto di vista simbolico, è stato il fatto che a realizzare l’opera sia stata proprio una donna appunto, l’artista Marica Zarola.

Al termine della cerimonia, i due presidenti hanno donato i loro guidoncini al sindaco, accogliendo positivamente il suo invito a prendere in adozione anche le altre 4 panchine, che insistono sullo stesso marciapiede, donandone piena disponibilità a realizzare opere artistiche che abbiano significati comuni e duraturi nel tempo.

Una bella sfida pensata dunque, quale segno tangibile di servizio per la comunità svolto dai soci lions. 

Terminata l’opera artistica, due soci del club Leo Lamezia Valle del Savuto, Chiara Marzano e Stefano Angotti, hanno realizzato alcune pose fotografiche artistiche per meglio rappresentare il concetto voluto. (rcz)

LAMEZIA – Successo per il campionato interregionale Gold Allieve di ginnastica ritmica

Lo scorso sabato, la città di Lamezia Terme ha ospitato, al Palasparti, il Campionato Interregionale Gold Allieve di Ginnastica Ritmica, gara inserita dal Coni Nazionale come competizione di interesse nazionale.  

L’ evento organizzato dalla S.s. Kines di Catanzaro e dalla Asd Marconi Ritmica di Lamezia, che si è svolto a porte chiuse nel pieno rispetto dei protocolli anti-covid e nella stretta osservanza delle disposizioni in materia di Coni e Fgi, ha segnato «il ritorno della Ritmica di alto livello nella nostra città».  

Durante l’arco della giornata si sono alternate in pedana, ginnaste di età compresa tra gli 8 e i 12 anni provenienti, oltre che dalla Calabria, da Campania, Molise, Puglia e Sicilia. 

Ottime sono state le prestazioni per le piccole atlete calabresi che hanno staccato il pass per la fase Nazionale (Rimini 4-6 dicembre 2020) con Alessandra Coppola, quarta nella sua categoria, e Michelle Turcomanni che si è laureata vice- campionessa zona tecnica 5, entrambe atlete della S.s. Kines di Cz. 

Una giornata di sport che ha regalato una parentesi di serenità e normalità tanta sospirata e attesa che se pur in una cornice di incredulità, ha donato sollievo agli affanni quotidiani.

L’ottima riuscita della gara è stata possibile grazie alla collaborazione ed all’impegno dell’amministrazione comunale della città di Lamezia Terme tutta, ed in particolare nella persona del sindaco Paolo Mascaro e dell’assessore allo Sport, Luisa Vaccaro, della Giunta Coni Calabria e del Comitato Regionale della Fgi Calabria.  

Un ringraziamento doveroso all’ Ats Lamezia, ente gestore del palazzetto, per essersi prodigato affinché anche la Ginnastica Ritmica avesse il suo spazio nel palinsesto dello sport Lametino. 

Ci auguriamo che questo ritorno possa essere l’inizio di un nuovo percorso agonistico per le ginnaste di ritmica in città. (rcz)

 

LAMEZIA – La città aderisce alla campagna ‘Orange the world’

La città di Lamezia Terme ha aderito alla campagna Orange the world contro la violenza di genere, organizzata dal Soroptimist International of Europe che si concluderà il 10 dicembre, Giornata Internazionale dei Diritti Umani.

Inoltre, su proposta del Club Soroptimist di Lamezia Terme ed in piena condivisone con numerose realtà associative cittadine, la statua della Madonnina dell’obelisco a Piazza Ardito e la facciata del tribunale in Piazza della Repubblica, si accenderanno di arancione.


Un segno simbolico che porta con sé però, l’incisività di una lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne.

«Come negli anni precedenti – hanno spiegato dal Club Soroptimist di Lamezia Terme – per 16 giorni il filo conduttore che unirà le iniziative e gli eventi che il Club promuoverà sul territorio, sarà il colore arancione, motivo cromatico scelto come simbolo di un futuro luminoso senza violenza. Il Club Soroptimist di Lamezia Terme, aderendo alla campagna del Soroptimist International of Europe “Coloriamo di arancio il mondo”, si pone come obbiettivo di mobilitare le coscienze, per affermare che solo con l’impegno di tutti e con uno sguardo diverso è possibile cambiare realmente alcuni comportamenti negativi».


L’Amministrazione Comunale ha donato il patrocinio all’iniziativa come adesione morale e sociale, ringraziando altresì, per tutte le altre e diverse iniziative in programma per questo arco temporale, tutte le associazioni ed i singoli cittadini che doneranno il loro prezioso contributo. (rcz)

Anche Lamezia partecipa al X Festival Nazionale della Dottrina Sociale della Chiesa

C’è anche Lamezia Terme tra le 28 città che ospiteranno gli appuntamenti (0nline) del X Festival Nazionale della Dottrina Sociale della Chiesa sul tema “Memoria del futuro”. Un importante momento di incontri per parlare di rigenerazione sociale e la ricostruzione del futuro esclusivamente nella visione del bene comune.

Si comincia stamattina alle ore 10.00 nella piazza antistante il complesso interparrocchiale San Benedetto, con la piantumazione di un albero di melograno, a cui parteciperanno il Vescovo della Diocesi di Lamezia Terme, S.E. Mons. Giuseppe Schillaci, il sindaco della città, Paolo Mascaro, il Procuratore della Repubblica, Salvatore Curcio, e il Direttore della Caritas diocesana e Presidente della Fondazione Caritas, don Fabio Stanizzo.

La centralità della tematica nazionale del festival Memoria del futuro è un progetto nazionale per promuovere e concretizzare il bene comune, in quanto la crisi pandemica e post-pandemica chiede all’uomo un suo coinvolgimento operoso per ri-costruire il futuro.

La città di Lamezia Terme entra nel programma Festival diffuso delle 28 città italiane, come d’altra parte era stato pensato dal fondatore del Festival, Mons. Adriano Vincenzi, proprio attraverso una tematica che deve portare alla ri-generazione sociale della gente di Calabria, sostenuta dalla forza della fede e delle idee.

In questa edizione, il X Festival della Dottrina sociale della Chiesa (DSC) rende protagonisti i territori attraverso una rete di festival locali.

La finalità comune è la diffusione della DSC nelle comunità civili, economiche e sociali, avendo particolare attenzione anche alla valorizzazione delle sinergie fra le realtà cattoliche esistenti. In questo contesto il lavoro, le attività produttive e l’economia vengono ad assumere una chiara impostazione antropologica. In buona sostanza, la legalità nell’impresa e nel lavoro diventa la memoria del futuro.

Due appuntamenti caratterizzeranno il Festival di Lamezia Terme: il primo, centrato su Legalità nell’impresa e nel lavoro, che si svolgerà mercoledì 25 novembre alle ore 17.30, con i saluti del Vescovo, monsignor Giuseppe Schillaci, e gli interventi di: don Fabio Stanizzo, direttore della Caritas diocesana; don Giacomo Panizza, portavoce regionale di “Alleanza contro la povertà assoluta”; Camillo Falvo, Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia; Domenico Marino, docente di politica economica presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria; Cosimo Puglia, direttore generale della BCC del Crotonese; Tonino Russo, Segretario generale CISL Calabria; Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria.

Il secondo appuntamento è focalizzato su Quale futuro per la Calabria e si svolgerà giovedì 26 novembre, con inizio alle ore 17.30.

Anche in questo incontro, dopo i saluti del Vescovo Monsignor Schillaci, ci saranno gli interventi di: don Fabio Stanizzo; Giovanna De Sensi Sestito, Docente di Storia Greca all’Università della Calabria; Giuseppe Campisi, Presidente regionale di Acli Terra Calabria ed esperto di politiche del lavoro; Rossana Panarello, esperta in servizi socio-sanitari e Confcooperative Calabria, Fortunato Amarelli, imprenditore; Carmine Lupia, Presidente dell’Associazione Cammino Basiliano Calabria.

Il Festival si concluderà con la presentazione della Carta dei valori, che è in linea anche con quanto promosso da The Economy of Francesco, che va verso una riscoperta di una nuova umanità nel lavoro e nell’economia per uno sviluppo integrale.

La Carta dei Valori verrà sottoscritta da un ampio partenariatoFondazione Caritas, Comune di Lamezia Terme, Progetto Sud, Acli Terra Calabria, Unindustria Calabria, Lamezia Europa SpA, Acli Calabria, BCC Crotone, CISL Calabria, Gal dei Due Mari, Calabria Condivisa Rete Associazioni e Imprese, Forum Terzo Settore, Azienda Amarelli, Associazione Cammino Basiliano, Alleanza Contro la Povertà Assoluta Calabria, Confcooperative Calabria, Costituendo Distretto del Cibo del Lametino.

Infine, alle ore 21, tutto si concluderà con i videomessaggi di Papa Francesco e del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella.

Sarà possibile seguire online gli appuntamenti del Festival della Dottrina Sociale, al link: https://www.youtube.com/channel/UC1ckIo13xIJlHk5PvMp8ouw

(rcz)

La compagnia teatrale G. Vercillo ricorda Padre Giovanni Vercillo a 30 anni dalla sua scomparsa

La compagnia teatrale G. Vercillo di Lamezia Terme ha ricordato Padre Giovanni Vercillo, a 30 anni dalla sua scomparsa.

«Caro Padre Giovanni Vercillo (GioVe) – si legge in una nota – parlare di te è facile ma allo stesso tempo difficile. Sono passati ormai 30 anni dalla tua prematura scomparsa, ma se ancora ti ricordiamo con intensità di affetto, vorrà dire che la Tua vita terrena ha lasciato un ricordo indelebile in chi, come noi, ha avuto la fortuna di viverti a contatto di gomito».

«Alla scuola di San Francesco da Paola, fu Padre Minimo sotto tutti i punti di vista, tranne che nel fisico e nella grandezza interiore, la sua stazza era infatti imponente. Ricordo ancora davanti la parrocchia – racconta il regista della compagnia teatrale a lui dedicata, Raffaele Paonessa – qualche sfida a braccio di ferro con il fabbro che guarda caso di cognome si chiamava Sanfrancesco».

«Solo in occasioni particolari – ha aggiunto – indossava l’abito di frate perché infatti, amava tanto fasciarsi nelle sue giacche a vento colorate e credo che la storica frase “non è l’abito a fare il monaco”, mai calzò più a pennello come per la sua persona».

«Ricordo – ha proseguito Paonessa – la prima volta che lo incontrai. Ad una mia affermazione probabilmente un po’ esuberante come spesso compete ad un adolescente ribelle, mi guardò dall’alto in basso e, quasi con una smorfia di sufficienza, senza darmi la soddisfazione di rispondermi, mi lasciò ed andò via. Fra me e me pensai: “speriamo vada via presto questo prete”. Non potevo neanche lontanamente immaginare le lacrime che tutta la comunità avrebbe versato quando, dopo oltre 10 anni, fu trasferito in quel di Cosenza».

«Johnny, così tutti lo chiamavamo affettuosamente – ha detto ancora Paonessa – fu colui che ci insegnò a vivere ed essere veri uomini. Come non ricordare le indimenticabili uscite in luoghi incantevoli ma spesso impervi. Quel giorno in cui ebbe la sana follia di scalare il monte Cocuzzo mentre stava per imperversare una bufera di neve, oppure quando mettemmo in crisi una squadra dell’Anas che per ore, ci cercò nel cuore del Pollino. E quella volta che ci fece travasare una botte di vino liquoroso che avrebbe messo in crisi un qualsiasi astemio proprio come me, facendogli perdere il senno della ragione».

«Fu il padre spirituale di numerosi giovani – ha ricordato Paonessa – che seguì nella loro crescita, lasciandoli però liberi di camminare e cadere, sempre lì pronto con la mano tesa a risollevarli per ripartire. Quante volte in qualsiasi ora del giorno e non solo, chi bussava alla porta del convento in preda a crisi esistenziali, trovava risposta».

«La compagnia teatrale ricorda, in particolare – ha detto ancora – l’episodio in cui un giorno, si presentò alle lodi mattutine (durante un campeggio), con fare tumultuoso indossando uno zaino su cui campeggiava l’adesivo del suo eroe Linus con lo slogan “non mi seguite mi sono perso anch’io”. Lui infatti amava mettersi in discussione e non giudicava mai chi sbagliava. Il suo arrivo nella comunità dei padri minimi a Sambiase assieme al suo grande amico P. Morosini, attuale arcivescovo di Reggio Calabria, che scherzosamente definiva il “kaiser” per il suo essere integerrimo, portò una ventata di novità. Purtroppo, racconta ancora il regista Paonessa – erano tante le persone che inveirono contro di loro per l’introduzione dei primi corsi di matrimonio, cresima e battesimo, ecc. che spuntavano all’orizzonte, oppure quando ci concesse di parcheggiare una macchina in chiesa, per allestire un presepe, passato alla storia come il “presepe della 500 in 500”».

«Insegnò ad amare la nostra terra – ha proseguito Paonessa – con la sua infinita bellezza, facendoci scoprire posti incantevoli dietro casa, ma immersi nella naturale bellezza calabrese. Per anni nella sua stanza dominava una cornice con dentro la sola scritta “omaggio al nulla provvisorio”. All’inizio nessuno comprese il contenuto del pensiero ma con il passare del tempo, vivendo la sua persona, naturalmente ogni parola ebbe un senso. Se oggi molti di noi siamo quel che siamo, lo dobbiamo a lui, ed il nostro Gruppo Teatrale porta il suo nome perché siamo convinti che senza la sua presenza ed i suoi stimoli forse, non saremmo mai riusciti a comprendere la preziosità dei legami».

«Fu grande anche nella sofferenza – ha detto Paonessa – Nell’ultimo periodo della sua vita, un male lo devastava giornalmente nel corpo ma non nello spirito. In questo periodo particolare della nostra esistenza spesso mi chiedo come ci avrebbe aiuto il grande Johnny? La risposta la troviamo in uno dei suoi scritti quando la malattia lo consumava piano piano, scritto che credo possa essere sempre e per tutti attuale:

“Io credo che Dio in ogni situazione difficile ci concederà tanta forza di resistenza quanta ne avremo bisogno. Egli però non la concede in anticipo affinché ci abbandoniamo interamente in lui e non in noi stessi. Ogni paura per il futuro dovrebbe essere superata con questa fede”». (rcz)

LAMEZIA – Bifano (Confartigianato Cz): Ospedale “Giovanni Paolo II” torni a essere centro sanitario di eccellenza

Il presidente di Confartigianato CatanzaroEnzo Bifano, ha dichiarato che «l’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme non può più solo un’opera artistica contemporanea, ma deve tornare a essere il centro sanitario di eccellenza che la nostra regione merita essere».

«Una delle più grandi tristezze della nostra terra – ha aggiunto – è rappresentata dall’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, struttura centrale in Calabria: accorpato all’Asp di Catanzaro solo per meri fini ragionieristici, il Titanic Blu è lì, pronto a solcare i mari di una sanità dimenticata, stordita dai campi militari che ormai per qualcuno sembrano essere l’unica soluzione attuabile. Autoambulanze e clacson di vetture riecheggiano a ‘mo di protesta per le strade, urlando di una terra offesa, dimenticata, presa a calci da una politica che ha giocato sporco con quella che sarebbe potuta essere il fiore all’occhiello della nostra Nazione, ma che ad oggi invece rappresenta solo la burla di un sistema che ha agito “a casaccio” sulle spalle del nostro popolo». 

«Il nosocomio lametino – ha proseguito Bifano – è l’esempio della pessima gestione commissariale, della miopia della politica, dell’indifferenza cinica di chi, giunto da fuori regione, non ha mai visto più lontano del suo naso e delle scritture contabili. Come si fa a chiedere ad un territorio che rappresenta il fulcro centrale della Calabria di essere economicamente attrattivo quando non riesce a soddisfare le necessità sanitarie? La reputazione di una regione è costituita da tanti parametri e quello in oggetto non può essere più trascurato!».

«Eppure – ha concluso – in quest’area insiste un aeroporto internazionale, vi sono allocate aziende agroalimentari d’eccellenza, aree produttive di rilievo, vi è l’abbraccio del mare e dei monti, vi sono caratteristiche che potrebbero rappresentare il petrolio della nostra terra, ma poi ci si dimentica delle necessità basilari, come appunto la sanità: è giunto il momento che si apra una nuova storia e che il Titanic Blu non sia più semplicemente un’opera artistica contemporanea, ma che ritorni ad essere il centro sanitario per cui è nato!». (rcz)

LAMEZIA – Il sindaco Mascaro: risultati concreti e immediati per la sanità lametina

È stato proficuo l’incontro tra il commissario prefettizio dell’Asp di Catanzaro, dott.ssa Luisa Latella, con l’Amministrazione comunale di Lamezia Terme, guidata dal sindaco Paolo Mascaro della Terza Commissione Consiliare e dell’intero Consiglio Comunale sulla sanità di Lamezia Terme.

L’incontro, infatti, è servito per affrontare tutti gli argomenti sui quali il Consiglio Comunale, nei giorni scorsi, con un documento molto dettagliato, aveva chiesto l’intervento dell’Asp per gestire efficacemente l’emergenza Covid.

Finalmente, grazie al grande ed infaticabile lavoro di questi mesi della dr.ssa Latella e della struttura commissariale dell’Asp, svolto in silenzio e lontano dalla luce dei riflettori, si iniziano a vedere i frutti dell’attività svolta in questi mesi, già dall’inizio della pandemia, dalla Terza Commissione e dall’intero consiglio comunale di Lamezia Terme che in modo compatto e senza distinzioni di appartenenza politica, con il fondamentale apporto di personale medico e sanitario, associazioni e comitati, ha lavorato costantemente attraverso la redazione di un documento completo sulla sanità lametina che è stato portato all’attenzione delle autorità competenti.

Di fronte alla richiesta di attivare in tempi rapidi un’assistenza per i malati Covid, è stato comunicato che il personale del Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme è in frenetica attività e che sarà attivato, in queste ore, e sarà immediatamente operativo, un reparto Medicina Covid al primo piano dell’Ospedale di Lamezia Terme, con 12 posti letto, in cui è garantita la presa in carico di pazienti Covid, in area dedicata. Altri 10 posti letto di Medicina Covid saranno attivati nell’Ospedale di Soveria Mannelli.

La dott.ssa Latella ha comunicato che entro due giorni sarà consegnata nuova strumentazione alla Microbiologia dell’Ospedale di Lamezia Terme, con aumento della capacità di processazione dei tamponi a 400/giorno. Sono stati assunti, inoltre, due tecnici di laboratorio.

Sono stati acquistati anche tamponi rapidi e, non appena se ne avrà la disponibilità, saranno programmate  attività di screening di popolazione nel Comune di Lamezia Terme, allestendo drive through o, in alternativa, in una sede fissa idonea, che consenta di superare le criticità legate al clima rigido dei prossimi mesi.

L’Usca di Lamezia Terme verrà potenziata con il raddoppiamento del numero di medici ed infermieri attualmente in servizio, al fine di assicurare l’assistenza domiciliare. Si è avviato il reclutamento anche di medici per il 118.

Il Dipartimento di Prevenzione è stato potenziato con 5 medici e 3 infermieri, che prenderanno servizio nei prossimi giorni, per garantire aumento del numero dei tamponi e tracciamento dei contatti.

Oggetto centrale della discussione è stata, ovviamente, la riapertura del Reparto di Malattie Infettive. La dott.ssa Latella, condividendo in pieno la necessità della presenza di un reparto così importante presso il Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme, ha assicurato che si sta lavorando in questa direzione.

Quanto alla proposta di utilizzare i locali ubicati nella struttura esterna al Presidio Ospedaliero avanzata dal consiglio comunale di Lamezia Terme non è stata al momento esclusa, e verrà sottoposta a verifica di fattibilità nei prossimi giorni da parte di tecnici di grande professionalità individuati direttamente dall’Asp.

Inoltre, la dott.ssa Latella ha comunicato che sono in fase avanzata, attraverso al gestione dell’appalto da parte di Invitalia, i lavori per la costruzione di una nuova Palazzina di tre piani, all’interno del perimetro Ospedaliero, ove saranno successivamente allocati in maniera stabile Malattie infettive e Microbiologia ed un Pronto Soccorso dedicato e con aree di diverse intensità di assistenza. I lavori in questione dovrebbero iniziare nei prossimi 6-8 mesi.

Soddisfatto il sindaco di Lamezia, Paolo Mascaro, scrivendo su Facebook che «l’unità e la condivisione di intenti, tra tutti i Consiglieri Comunali e l’intera Amministrazione, ha scritto una bella pagina di storia dalla quale tanti potranno e dovranno trarre positivo insegnamento». (rcz)

LAMEZIA – Rossella Aiello è il nuovo presidente del Soroptimist Club lametino

Prestigioso incarico per Rossella Aiello, che è il nuovo presidente del Soroptimist Club di Lamezia Terme.

Il cambio di vertice è avvenuta con la tradizionale cerimonia delle candele, che ha visto Aiello succedere a Concetta Giglio, past president nonché presidente fondatrice del club lametino, che per l’occasione ha fatto un bilancio del biennio appena concluso, con le numerose attività che ha portato avanti sotto la sua presidenza.

La neo presidente, poi, ha illustrato il programma dei prossimi mesi, in linea con gli obiettivi che il Soroptimist d’Italia intende perseguire, sotto la presidente nazionale Mariolina Coppola, che ha scelto come motto Women enpowerment W364, e soprattutto emergenza sanitaria permettendo.

Molte delle attività, infatti, sono state riprogrammate in base alle nuove restrizioni dovute al lockdown. Alcune iniziative si svolgeranno in modalità web, come il primo corso formativo rivolto alle donne, soprattutto quelle “fragili”, sull’educazione finanziaria. Si tratta di un progetto realizzato grazie a un protocollo siglato tra il Soroptimist d’Italia e la Banca d’Italia, pensato per le donne, affinché acquisiscano competenze finanziarie.

Il 25 novembre, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, e per celebrare i 16 giorni di attivismo, il Club sostiene la campagna internazionale promossa dall’Onu e denominata Orange the World, per dire no alla violenza contro le donne. Per l’occasione, saranno organizzate iniziative per sollecitare le istituzioni, la società civile, i media, i social su questa tematica. Il 10 dicembre verrà celebrato il Soroptmist Day, in occasione della giornata dedicata ai diritti umani, e in programma c’è la realizzazione dell’area Baby pit stop al Chiostro San Domenico, un progetto ideato insieme all’Unicef per garantire i diritti sanciti dalla convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, con l’allestimento di aree attrezzate per mamme e bambine.

Da gennaio saranno, inoltre, avviati con le scuole, Covid permettendo, dei percorsi sui nuovi disturbi alimentari, che colpiscono i giovani, così come si porterà avanti il progetto “Adotta un asilo”, con azioni di sostegno concreto a un asilo comunale presente in città.

«Il servizio di asilo nido rientra tra le politiche essenziali per la crescita di un paese – ha spiegato la presidente Aiello – questo servizio può incidere anche sulle decisioni relative alla fertilità e alla partecipazione femminile al mercato del lavoro. Il nostro intento è quello di sostenere un asilo con libri, giocattoli ecologici e contro gli stereotipi e materiale didattico utile allo sviluppo armonico del bambino». (rcz)

LAMEZIA – Il Polo Tecnologico “C. Rimbaldi” tra i primi IC della Calabria

Il Polo Tecnologico “Carlo Rimbaldi” di Lamezia Terme è tra i primi tre Istituti Tecnici della Calabria e l’unico nella Provincia di Catanzaro, nella classifica di Eduscopio.it della Fondazione Agnelli.

«Si tratta – ha commentato la dirigente Roberta Ferrari – di un risultato che premia l’impegno dei docenti che in questi anni, ed in special modo in quello appena trascorso durante il quale l’emergenza Covid ha costretto ad operare in modo diverso rispetto agli altri anni mettendoci di fronte a situazioni per tutti noi nuove, hanno operato al meglio. Lavoro di squadra, attaccamento a questa professione che dovrebbe sempre avere come punto di riferimento la formazione degli uomini e delle donne del domani, sono stati i punti cardine su cui si e’ incentrata l’attenzione dei professori del Polo, sempre più protesi a guardare al futuro e, proprio per il tipo di studi che qui viene portato avanti, a ciò che la tecnologia può offrire per il miglioramento della vita».

Oltre al personale tecnico-amministrativo, la dirigente scolastica ha ringraziato gli studenti che «con le loro competenze e la loro voglia di apprendere e, quindi, con i risultati ottenuti, hanno contribuito a far ottenere questo importante riconoscimento per una scuola relativamente giovane come la nostra rispetto ad altri istituti che operano sul nostro territorio e che, in alcuni casi, vantano anche tradizioni secolari».

«I giovani, oltre a rappresentare il futuro della nostra società – ha aggiunto Ferrari – rappresentano anche la cartina di tornasole per chi opera nel mondo della scuola, come avvenuto in questo caso e l’attenzione del Polo è costantemente rivolta a questi ragazzi e ragazze con cui si lavora in sinergia ed in collaborazione, creando rapporti anche umani che travalicano i confini prettamente territoriali dell’Istituto».

Il Polo tecnologico, attualmente ha nove indirizzi per un totale di 986 alunni seguiti da 164 docenti. Una vera e propria “cittadella della tecnologia”, la cui “organizzazione” è affidata anche al personale tecnico-amministrativo per un totale di sessanta persone, che comprende 56 aule e 27 laboratori che comprendono 27 laboratori (elettronica, sistemi, tecnologia e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici di cui uno per elettronici ed uno per elettrotecnici, meccanica, macchina a controllo numerico, grafica, elettrotecnica, informatica, energie alternative, droni, robotica, scanner 3D, simulatori di volo aereo, microbiologia, atelier moda ecc…). (rcz)