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Reggio accoglie la Patrona in Duomo: è la festa settembrina della devozione mariana

La Vara della Madonna della COnsolazione in processione a Reggio il 12 settembre 2026

Una grande suggestione, con una folla straboccante che ha accompagnato in processione la Sacra Effigie della Madonna della Consolazione dall’Eremo alla Cattedrale, dove vi rimarrà fino al 22 novembre. SI rinnova la festa settembrina della devozione mariana dei reggini che ha origini antichissime (il quadro venerato è del 1547).

Folta la partecipazione delle autorità cittadine dietro la Vara. Il Presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo ha espresso la sua commozione: «Vedere la Sacra Effigie rivolta verso Palazzo Campanella – ha detto il Presidente Cirillo – è stato un momento di profonda emozione. In quello sguardo abbiamo sentito l’abbraccio della Madonna della Consolazione alla casa di tutti i calabresi».

«La festa della Madonna della Consolazione è il momento in cui Reggio ritrova la parte più profonda della propria identità e rinnova un legame di fede, affidamento e speranza che attraversa i secoli e le generazioni. Al passaggio della Vara, la città si riconosce in un unico abbraccio, portando ai piedi della Madre preghiere, gratitudine, ferite e attese. Palazzo Campanella sorge lungo lo storico percorso che conduce la Patrona dall’Eremo verso il cuore della città: per questo abbiamo voluto che il Consiglio regionale partecipasse pienamente alle celebrazioni insieme alla città di Reggio Calabria.
Da qui la scelta di aprire il Palazzo ai cittadini e ai fedeli con la mostra “Consolazione, culti, devozione, memoria e comunità”, di illuminare d’azzurro la sede e proiettare sulla facciata i volti della Madonna e del Bambino raffigurati nel venerato Quadro. Un percorso che proseguirà con la presentazione della nuova sezione mariana del Polo culturale “Mattia Preti”, per custodire e trasmettere questo patrimonio anche alle nuove generazioni.
Consolare significa non lasciare solo chi soffre, ascoltare e trasformare la solidarietà in responsabilità concreta. È un messaggio che interpella anche le istituzioni, chiamate a prendersi cura dei più fragili e a difendere la dignità di ciascuno. La Madonna protegga Reggio, i calabresi vicini e lontani e quanti lavorano per il bene comune. Il suo sguardo ci aiuti a costruire una Calabria più unita, solidale e giusta».
Il sindaco Cannizzaro ha iniziato la giornata salendo sul pullman che conduceva i portatori all’Eremo e non ha nascosto la sua emozione: «Quest’anno essere qui, per me, desta un’emozione ancora più forte perché per la prima volta indosso la fascia di primo cittadino. Oggi la città consegna le speranze, le raccomandazioni alla Madonna. Di conseguenza è una società che spera e spera che la sua classe dirigente sia all’altezza della città». Per il tragico luttuoso incidente sulla bretella del Calopinace, il sindaco Cannizzaro ha annullato i concerti di sabato sera: un gesto di partecipata sofferenza di tutta la città verso una giovane vita.
L’eurodeputata Giusi Princi ha voluto sottolineare il senso di profonda fede che avvolge le feste di settembre: «Viviamo – ha detto – una fase importante per la città che si lega alla fede e richiama migliaia di reggini attorno al momento liturgico. Coniughiamo fede, gradizione e identità di una comunità».

Una folla immensa e i portatori della Vara veri interpreti della devozione popolare. Il loro presidente Gaetano Surace ha voluto ringraziare gli organi di stampa e le tv per il servizio reso. In particolare Surace ha voluto sottolineare il servizio reso alla città da RTV: «Grazie a una programmazione ricca di servizi approfonditi e, soprattutto, alla impeccabile e prolungata diretta televisiva della solenne processione, RTV ha svolto una funzione sociale e spirituale di inestimabile valore. Il network ha saputo abbattere ogni distanza geografica e fisica, portando le immagini, i suoni e l’emozione della nostra festa identitaria direttamente nelle case di chi non ha potuto scendere in piazza.

Il pensiero dei portatori e la loro gratitudine vanno alla cura con cui è stata data la possibilità a tutti gli anziani e agli ammalati di vivere questi momenti di profonda devozione dal proprio letto o dalle proprie case, sentendosi parte integrante della comunità orante.

Al contempo, il prezioso lavoro di RTV ha gettato un ponte ideale verso i tantissimi reggini lontani, residenti in altre regioni d’Italia e all’estero».

Anche il neo-Presidente del Consiglio comunale di Reggio Federico Milia ha voluto evidenziare il fortissimo legame della città con la Madonna dlel’Eremo: «La fede e la devozione del popolo reggino si rinnovano ogni anno con una forza straordinaria, dimostrando quanto sia solido e indissolubile il legame tra la nostra comunità e la Venerata Effigie della Madonna della Consolazione. È nei momenti come questo che Reggio ritrova il senso più autentico del proprio essere unita, stringendosi attorno ai propri valori religiosi, culturali e identitari,

Infine, la sen. Tilde Minasi – ricordando il tragico incidente in cui ha perso la vita Anthea Ranieri – ha detto «Si rinnova un rito secolare, che si ripete ogni anno identico a se stesso e tiene insieme un’intera città, stretta con affetto attorno alla sua patrona, la Madonna della Consolazione. Un’emozione che si manifesta con la stessa straordinaria forza ogni volta e che riempie i cuori di tutti noi – continua Minasi – cuori che quest’anno sono tuttavia particolarmente addolorati per la tragica vicenda che ha colpito i giovani Anthea e Giovanni. La devozione per la Madonna della Consolazione è innanzitutto l’occasione per unirsi, ritrovare il senso di comunità e sostenersi a vicenda – conclude – e più che mai dev’essere così quest’anno».   (rrc)

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